PALMI (RC) – Venerdì si presenta l’edizione 2023 della Varia

Venerdì 30 giugno, a Palmi, alle 18, al Cineteatro Manfroce, sarà presentata l’edizione 2023 della Varia di Palmi.

L’iniziativa, promossa dal Comune palmese e dalla neonata Fondazione ispirata alla celebre festa religiosa, fra le più importanti della Calabria, vedrà la partecipazione del Consigliere metropolitano delegato alle Turismo, nonché sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio.

Sarà presente anche il sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace.

«’È un appuntamento di grande spessore», ha affermato Versace ribadendo «il massimo impegno della Città Metropolitana di Reggio Calabria per la buona riuscita di una manifestazione che, ogni anno, raccoglie e unisce tantissimi cittadini e fedeli». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Un weekend ricco di appuntamenti con il teatro a cura di Officine Jonike Arti

Continua la programmazione teatrale della Compagnia Officine Jonike Arti, in un fitto calendario che la vedrà attiva per il mese di giugno in tutta la regione con una serie di spettacoli di genere diverso e per le varie fasce d’età.

Il prossimo weekend sarà ricco di appuntamenti con tappe in tutta la provincia reggina. Si parte venerdì 9 giugno a Locri, alle ore 18.30, presso la Planteria, con il reading “Visioni dello Stretto”. Una suggestiva performance di Maria Milasi e Americo Melchionda su musiche originali eseguite dal vivo da Antonio Aprile al basso. Un dialogo fantastico, scritto da Tonino Perna, tra due entità sospese in quel luogo mitico che è lo Stretto di Messina. Due fari, due esseri, maschile e femminile, che dialogano, parlano del loro amore senza fine e di quel luogo senza tempo, teatro di leggende e misteri, in un caleidoscopio di “visioni” surreali, che mescola la magia della fata Morgana, l’Aspromonte, l’Etna, le due città gemelle, luoghi da cui fuggire o in cui restare per sempre, tra voglia di andare e speranza di rimanere.

“Visioni dello Stretto” sarà replicato sabato 10 alle ore 19.45 presso il Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi.

La bellissima location ospiterà anche “L’incantamento del Reuccio Pendolino”, di e con Chiaraluce Fiorito, che si terrà lo stesso giorno, sabato 10 giugno alle ore 19.00. Uno spettacolo di teatro di narrazione per bambini e famiglie, ispirato a “Pendolino”, racconto dello scrittore verista Luigi Capuana. Con originalità di gestualità e sonorità, prende vita la storia di un Reuccio, il figlio del Re, colpito da un sortilegio sconosciuto ai più illustri luminari che nessuno riesce a dissolvere. Tra ritornelli e filastrocche, stregoni e buontemponi, strani personaggi e magie, il tutto accompagnato dalle frizzanti note di un antico organetto, il racconto coinvolge grandi e piccini dentro la suggestiva atmosfera della tipica fiaba.

Lo spettacolo sarà replicato domenica 11 presso il Parco Ecolandia a Reggio Calabria nel pomeriggio, alle ore 17.15 e alle ore 18.15.

Officine Jonike Arti è attualmente riconosciuta dalla Regione Calabria come Impresa di Produzione Teatrale e questo spettacolo è co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 – Avviso pubblico per il finanziamento di programmi di Produzione Teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. (rrc)

PALMI – Successo per la commedia “8 marzo, le donne e Maddalena”

Grande successo di pubblico per la commedia inedita 8 marzo, le donne e Maddalena, lo spettacolo scritto dalla regista Laura Rutigliano e andato in scena lo scorso 2 giugno al Cineteatro Manfroce di Palmi, in occasione della Festa della Repubblica.

La commedia è stata rappresentata dalla compagnia teatrale le maschere sognanti  di Palmi. L’evento è stato realizzato in stretta collaborazione con il Club Rotary di Gioia Tauro, col patrocinio del Comune di Palmi, dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, della Commissione regionale delle pari opportunità, del Consiglio regionale della Calabria, del Comitato pari opportunità del C.O.A. di Palmi e dell’A.I.G.A. di Palmi.

Tra il primo e il secondo atto  della commedia è stato proiettato un cortometraggio del regista Emiliano Chillico e dell’assistente operatore Giorgio Fazzari. L’opera è stata accolta con notevole apprezzamento dal numeroso pubblico presente. Prendendo spunto dalla quotidianità , in un contesto parrocchiale impegnato a preparare i festeggiamenti per la celebrazione della festa delle donne (l’8 marzo), attraverso i dialoghi degli attori, viene affrontato il delicato e rilevante tema della condizione della donna nella storia in generale e nel mondo cattolico in particolare, con le sue istanze di equità e di riscatto dalle discriminazioni di genere.

La rappresentazione è stata fluida, ben curata e tutti gli attori si sono pienamente calati nella loro parte con bravura. Molto intenso, dal punto di vista emotivo, è stato il cortometraggio, che attraverso  il dolore della Madonna e della Maddalena ha riproposto  alcuni momenti della crocefissione e della resurrezione di Gesù.  Dopo la rappresentazione teatrale vi è stato un momento estremamente significativo e seguito con molta attenzione dal pubblico, costituito dalle riflessioni dei rappresentanti degli enti che hanno fornito il patrocinio morale all’evento sul tema centrale della rappresentazione.

L’avv. Domenico Infantino, presidente del Rotary Club di Gioia Tauro, ha voluto ricordare il grande dono lasciatoci in eredità dai padri costituenti che all’art. 3 della Costituzione hanno posto la pari dignità di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, caricando le istituzioni del compito di rimuovere gli ostacoli che di fatto la impediscono e ha concluso il suo intervento auspicando che nell’immediato futuro <sia totalmente realizzata la parità di genere, in modo da non dovere ricorrere alle quote rosa che tanto offendono la dignità delle donne>. L’avv. Angelo Rossi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, l’Avv. Mariano Parisi presidente A.I.G.A. Palmi e l’Avv. Clara Tripodi, presidente Comitato Pari Opportunità C.O.A. Palmi hanno segnalato la grande sensibilità e attenzione delle associazioni forensi verso il tema della differenza di genere e l’inserimento con successo delle donne nell’esercizio della difficile professione di avvocato.

Molto significativo anche l’intervento del Vescovo S.E. Mons. Francesco Milito che ha testimoniato l’impegno del mondo cattolico a favore della eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne. In conclusione il dirigente Francesca Porpiglia, in rappresentanza del Comitato regionale delle pari opportunità, ha evidenziato l’importanza sociale di eventi che stimolano la collettività a prendere posizione e ad opporsi con fermezza ad ogni forma di discriminazione di genere, affermando come l’ente regionale da lei rappresentato è pronto ad intervenire senza risparmio a presidio delle pari opportunità.

Meritano di essere tutti menzionati gli attori. Per il cortometraggio: Valentina Canino (Maddalena), Angela Pirrottina (Madonna), Paola De Salvo (Maria di Cleofa), Giuseppe Calvo (soldato), Emiliano Chillico (Gesù), Giuseppe Infantino (soldato), Giovanna Nastasi (pia donna), Maria Teresa Borgese (pia donna), Anna Luppino (pia donna), Lina Cambrea (pia donna), Laura Rutigliano (passante), Rosario Agostino Tortorici (passante).

Per la commedia: Giuseppe Calvo (parroco), Vincenzo Simonetta (diacono), Maria Teresa Borgese (catechista), Giovanna Nastasi (catechista), Tania Trapani (catechista), Paola De Salvo (catechista), Anna Luppino (catechista), Lina Cambrea (parrocchiana), Rosario Tortorici (parrocchiano), Giuseppe Infantino (parrocchiano), Davide Foti (musico), Antonio Foti (musico). Fotografia: dott. Vincenzo Barone e Domenico Zoccali.

La serata si è conclusa con gli interventi di ringraziamento dei registi Laura Rutigliano ed Emiliano Chillico. (rrc)             

PALMI (RC) – Prosegue la ricerca dai talenti per la Varia 2023

L’edizione 2023 della Varia di Palmi è in pieno fermento. Il Direttivo è lieto di annunciare che la raccolta di talenti sta andando a gonfie vele, con un’affluenza di candidature che ha superato ogni aspettativa. C’è grande entusiasmo per aver già selezionato 40 eccezionali talenti nelle categorie di Musica, Teatro, Danza e Lettura, provenienti da Calabria, Campania e Sicilia.

Per esempio, nella categoria Musica, sono state selezionate 21 promettenti talenti, giovani artisti pronti a scatenare la loro creatività sui palcoscenici di Palmi. La Varia di Palmi è un palcoscenico aperto a tutti i talenti, che celebra la ricchezza e la varietà dei generi musicali e delle forme d’arte.

Il Direttivo ha affermato: «Il nostro obiettivo è di valorizzare le risorse tradizionali del territorio, offrendo una piattaforma per i giovani emergenti italiani e mantenendo uno sguardo attento ai talenti locali. Quest’anno, ci aspettiamo di dare una nuova visibilità alle migliori energie italiane. Il calendario di eventi proposto si affiancherà a quello con artisti affermati di caratura maggiore, anche di fama internazionale, per animare ogni sera il vasto e splendido territorio palmese».

La raccolta di talenti rimarrà aperta per tutto il mese di giugno. Gli organizzatori si aspettano un calendario di eventi molto dinamico per tutto il mese di agosto e oltre, con appuntamenti con artisti internazionali, nazionali e locali, cantanti, cabarettisti, luminari culturali e molto altro.

Per gli artisti affermati e quelli emergenti, l’invito rimane aperto. Chi desidera unirsi a questa straordinaria avventura culturale, è invitato a presentare la propria candidatura tramite il modulo telematico sul sito: https://candidaturaeventi.variadipalmi.it/. (rrc)

Calabria che Lavora, il 4 giugno verranno premiate le eccellenze calabresi

Un premio per le eccellenze calabresi, presentato già alla Camera dei Deputati a Roma, sarà in scena domenica 4 giugno nella splendida cornice del Caposperone Resort a Palmi.

L’evento giunge alla sua 22’ edizione, “la Calabria è una terra martoriata e sempre descritta con i soliti clichè, invece esistono persone che hanno grandi capacità, che fanno grandi cose. Questo è il premio Calabria che Lavora, che vuole celebrare il meglio di questa regione” questo è il pensiero di Franco Buccinà, noto organizzatore di eventi e direttore artistico del premio.

Il motto di quest’anno sarà “Distinguersi per non estinguersi”, tantissime saranno le personalità premiate come imprenditrici, imprenditori, attori, artisti, produttori, chef, comunicatori, medici, musicisti ecc.
Il premio viene scelto dal comitato tecnico scientifico che osserva le diverse personalità calabresi in tutto il mondo, infatti saranno presenti ospiti dall’estero e da tutta Italia.

Bellissime le parole di Pino Parise, Presidente dei Calabresi nel Mondo, professionista innamorato della Calabria, che da 40 anni segue le nostre Comunità all’estero. Parise ha spiegato come le eccellenze Calabresi rappresentino una fonte da cui attingere per rinnovare e aiutare la Calabria povera, esaltando Il turismo locale come potenzialità del territorio.

Anche il direttore artistico musicale Gianni Testa, durante la presentazione a Roma del premio, si è soffermato sull’importanza di questo premio «la Calabria ha tanto da offrire e solo valorizzando le personalità che meritano, si può dare risalto all’intera regione».

Un occhio riguardo anche ai produttori ed a chi manda avanti le tradizioni calabresi, come il bergamotto ed il caciocavallo silano Dop, persone che con grande sacrificio tramandano l’artigianalità dei prodotti e l’amore per la propria terra.

I premi più importanti saranno “Imprenditore calabrese dell’anno” e “Personaggio calabrese dell’anno nel mondo” ed i nomi alle nomination sono di grandi personalità calabresi.

Infine presenti all’evento anche Enzo Paolo Turchi e Carmen Russo per i loro 50 anni di carriera nel mondo dello spettacolo e personaggi innamorati della Calabria, infatti la coppia passa diversi mesi nella nostra regione spedendo sempre belle parole e invitando le persone a farne visita.
Domenica 4 Giugno a Palmi durante la Cena di Gala, presso Caposperone Resort, si sapranno i nomi dei calabresi che vinceranno i premi “La Calabria che Lavora”. (rrc)

La Varia di Palmi sarà presentata a Bruxelles: Da tradizione a condivisa emozione

La Varia di Palmi approda in Europa con una conferenza stampa che si terrà a Bruxelles il 31 maggio. «La globalizzazione non deve dissolvere i presidi del bene comune, ma piuttosto crearne di nuovi», afferma il noto designer Domenico Romeo, Direttore Artistico della Fondazione Varia di Palmi. Sulla base di queste parole cardine: tradizione e innovazione, il logo della Varia è stato rinnovato per rappresentare una visione più attuale dell’evento. Il logo, che per decenni ha rappresentato l’immagine della festa, è stato reso più asciutto e privo di orpelli, più contemporaneo. Anche i loghi delle varie corporazioni, gli stendardi, i gagliardetti e il merchandising sono stati rivisitati per un maggiore allineamento con il nuovo logo. Infine, l’uniforme degli ‘mbuttaturi è stata resa consistente e identitaria.

Nell’ottica di questa visione, la Varia di Palmi 2023 si propone come una celebrazione delle tradizioni e della cultura, con un occhio rivolto verso l’innovazione. «La Varia di Palmi non è solo un evento locale, ma un patrimonio culturale immateriale dell’umanità, riconosciuto dall’Unesco», afferma il Sindaco di Palmi, Giuseppe Ranuccio.

La presentazione dell’edizione di quest’anno della Varia di Palmi si terrà per la prima volta nel cuore dell’Europa, presso la sede dell’Europarlamento a Bruxelles, il 31 maggio 2023, dalle 9:00 alle 10:30. Questo evento sarà trasmesso in diretta tv e in streaming, rappresentando un momento significativo nel processo di internazionalizzazione della Varia di Palmi, sottolineando l’importanza e il ruolo della celebrazione non solo in Calabria, ma anche nel panorama culturale globale.

Il Consigliere Regionale Giuseppe Mattiani afferma: «La Varia è un patrimonio mondiale, da custodire, promuovere, tutelare e salvaguardare. Siamo convinti che azioni condivise siano necessarie, non solo per il presente, ma anche per il futuro».

Daniele Laface, Presidente della Fondazione Varia di Palmi, riconosce l’importanza di questo evento, sottolineando che «Abbiamo un territorio, delle tradizioni e una cultura ammirati in tutto il mondo, è quindi l’ora di comunicare tutto questo al meglio».

La conferenza dal titolo “Unveiling Varia di Palmi 2023: A Journey through Tradition and Emotion” prevede interventi da parte di diversi illustri ospiti, tra cui On. Pina Picierno – Vicepresidente del Parlamento Europeo, On. Isabella Adinolfi – Parlamentare Europeo, On Nicola Irto – Senatore della Repubblica Italiana, Dott. Daniele Laface – Presidente della Fondazione Varia di Palmi, On. Giuseppe Mattiani – Consigliere Regionale (Regione Calabria), On. Denis Nesci – Parlamentare Europeo, Avv. Giuseppe Ranuccio – Sindaco della Città di Palmi, Dott. Domenico Romeo – Direttore Artistico della Varia di Palmi.

L’evento rappresenterà un’importante occasione per svelare il nuovo logo della Varia e il nuovo concept della manifestazione, simboli dell’innovazione che rispettano e valorizzano la tradizione. (rrc)

Il libro “Alex” del palmese Natale Pace presto presentato a Torino

Un percorso lungo e faticoso, ma esaltante. Dopo le presentazioni a Reggio, a Gioia Tauro, a Palmi, alla trasmissione Touchè di Reggio TV con la brava Ilda Tripodi, dopo la presenza nel convegno della Cisl Città metropolitana di Reggio Calabria con il segretario generale Luigi Sbarra, l’ultimo lavoro dello scrittore palmese Natale Pace, il romanzo Alex, approda a Torino, dove Pace sarà ospite della Fondazione Giorgio Amendola e Associazione lucana in Piemonte Carlo Levi.

Saranno dunque gli storici sodalizi del fervido presidente Prospero Cerabona a presentare ai torinesi e al Piemonte la storia della ragazza sindacalista di Laureana di Borrello e la sua battaglia contro i mali della Calabria e il caporalato che nella Piana di Gioia Tauro negli anni ’80 provocò la morte di alcune donne raccoglitrici di olive in un incidente stradale, durante il trasferimento verso i luoghi di raccolta.

«Questo libro è tutta una metafora della Calabria, dei suoi mali, della voglia di riscatto delle sue genti», ha dichiarato Natale Pace. «Ci sono le maleforze che hanno da sempre ostacolato e vessato ogni tentativo di sviluppo, rappresentate dai caporali che, di fatto, organizzano il collocamento abusivo sfruttando il bisogno di lavoro delle famiglie del Sud e c’è la malvivenza che soffoca ogni tentativo di tirar su la testa; e questa è la terribile violenza che deve subire Alex. Ma c’è anche un altro elemento negativo di questa terra: l’abulia politica, la miopia di una classe politica incapace di vedere dove e quali sono le vere ricchezze della “Calabria grande e amara” cantata da Leonida Repaci e di sfruttarle a dovere per creare sviluppo e occupazione: bellezze naturali, paesaggio, tradizioni popolari, cultura; e questo è l’abbandono e la devastazione di cui è oggetto Villa Pietrosa di Repaci. Ma il romanzo offre anche segnali di speranza», continua Natale Pace.

«C’è una parte di Paese che capisce che la nazione o cresce tutta insieme oppure cresce solo parzialmente; e questo l’aiuto di Luca ad Alex ad emergere dalla disoccupazione, che è degrado morale, prima che sociale. E c’è la scelta finale di Alex che sacrifica amore, carriera e vivere bene in una grande città, voglia di vendetta, per tornare al Sud. Scelta di coraggio perché il Meridione, prima che dell’aiuto degli altri, ha bisogno che la si smetta coi piagnistei, ci si rimbocchi le maniche e ognuno nel suo poco contribuisca al riscatto. Che ci sarà».

Anche a Torino il romanzo Alex di Natale Pace sarà presentato dal critico letterario Benedetta Borrata, assurta a critico-biografo ufficiale di Pace, specialmente perché a giorni uscirà per la Pace edizioni un lungo saggio critico su Pace, con recensione di tutti i suoi libri che prende titolo da alcuni versi danteschi, del quale la Borrata è profonda conoscitrice “Non è pareggio di picciola barca – curiosando nell’officina di Natale Pace”.

Un evento allora, questa importante trasferta piemontese di Alex, del suo autore Natale Pace e del critico Benedetta Borrata, che si spera sia foriero di successivi e ancora positivi sviluppi.

PALMI (RC) – La Fidapa parla di Art noveau e Modernismo artistico

La Fidapa Sezione di Palmi ha organizzato un appuntamento culturale dedicato “All’Art Noveau e la nascita del Modernismo Artistico: la riforma della vita nell’arte”. L’evento si è tenuto presso l’auditorium “Prof. Pietro Ciappina S.s.p.a “G. Sergi” di Palmi ed è stato organizzato nell’ambito della programmazione della nota associazione.

La presidente dott.ssa Anna Pizzimenti in apertura dei lavori ha ribadito come la Federazione italiana donne arti professioni affari da sempre valorizza il ruolo della donna, le sue comptenze e cerca di scoprire attraverso i canali piu disparati, piu’ differenti, quanto l’evoluzione della stessa, nel tempo sia stata condizionata o li abbia condizionati, dunque non si poteva non dedicare un appuntamento attraverso il rapporto tra arte e vita, non dimenticando come traccia portante il ruolo, l’appartenenza e la trasformazione della donna sia nel sociale che nel mondo artistico. Proprio per questo il compito è stato affidato al prof. Giuseppe Livoti docente di discipline artistiche, giornalista pubblicista e direttore della Pinacoteca di Bova Marinae e presidente dell’associazione culturale Le Muse il quale, ha fatto memoria con l’ausilio di materiale visivo di un periodo importante come l’Art Noveau ed il suo collegamento con la nascita del concetto di Arte moderna.

Inedita la presentazione con un taglio qualificato, attraverso immagini di architetture, decorazioni e storie di donne per scoprire meglio il ruolo femminile nella società dell’epoca. Livoti è partito dal concetto che il Liberty o Stile Floreale è un forma d’arte italiana trasversale, che deriva dall’Art Dèco e che coinvolge, oltre la pittura, molte arti minori e l’artigianato, con lo scopo di opporsi alla pianificazione indotta dalla industrializzazione che ormai aveva invaso tutti gli aspetti della vita. Il termine Liberty dal nome dell’inglese Arthur Lasenby Liberty (1858-1919), commerciante londinese di oggetti d’arte e di alta qualità destinati al largo consumo. Allo Stile Liberty italiano corrispondono, nei diversi paesi europei, il Modernismo in Spagna, l’Art Nouveau in Francia ed in Belgio, lo Jugendstil in Germania, il Modern Style o Art Decore in Inghilterra e il Secession Stil in Austria. Si tratta fondamentalmente di uno stile decorativo, che trovò espressione in un’ampia gamma di forme artistiche, dall’architettura al design di interni, dalla produzione di mobili alla grafica, dall’arte della lavorazione dei metalli e del vetro alla ceramica, dai disegni delle stoffe alle illustrazioni di libri, giornali e manifesti.

Ha molto interressato il numeroso pubblico presente il concetto dell’arte come opera organica che timidamente anticipa l’architettura, l’architettura moderna che promuove un’armonia tra l’uomo e la natura, la creazione di un nuovo sistema in equilibrio tra ambiente costruito e ambiente naturale attraverso l’integrazione dei vari elementi artificiali propri dell’uomo (costruzioni, arredi, ecc.), e naturali dell’intorno ambientale del sito. Tutti divengono parte di un unico interconnesso organismo, spazio architettonico. Tante le storie di donne raccontate quella dell’iconografica Jane Avril nata nel 1868 ed è nota con il soprannome di “Mélinite”, il potente esplosivo che esprime la sua dirompente energia nella danza. Si esibisce al Moulin Rouge, dove è molto nota e con lei una delle maggiori vedette del locale. Jane Avril è una donna colta, che apprezza i dipinti di Toulouse Lautrec; egli la contraccambia con affetto sincero e ammirazione.

Le regala anche molti quadri, che lei a sua volta dona ai numerosi amanti. Ed ancora Sarah Bernhardt considerata dalla critica italiana la sola rivale di Eleonora Duse, che intraprese la carriera teatrale all’età di diciotto anni dopo un’infanzia disordinata – il padre era un ufficiale di marina trattenuto in Cina, la madre la affidò dapprima alla balia bretone e successivamente alla sorella maggiore che, non sapendosene occupare, la portò in un ospizio di suore. Fu il Duca di Morny, fratellastro di Napoleone III nonché amante della zia e in seguito della madre, a iscriverla a corsi di pittura e scultura all’Ecole des Beaux e a farla entrare nei migliori istituti d’arte drammatica di Parigi. La stessa fu la Musa ispiratrice del pittore ceco Alphonse Mucha che, attraverso le sue rappresentazioni cartellonistiche e dunque pubblicitarie, sublimò l’immagine di femme fatale della Bernhardt, diffondendola ovunque. Come riporta la biografia del pittore «Mucha riuscì a sfondare proprio grazie al suo manifesto-litografia disegnato per l’attrice Sarah Bernhardt. I primi giorni di gennaio dell’anno 1895 tutta Parigi vide il manifesto in questione sui muri della città e in occasione della rappresentazione della Gismonda di Victorien Sardou e fece sensazione. Il formato verticale, allungato, del tutto inedito, con l’immagine della celebre attrice tragica rappresentata quasi a grandezza naturale, produceva un effetto drammatico non comune ed impressionava per la ricchezza e la raffinatezza della gamma cromatica».

E continua ancora «La trasposizione figurativa delle sue locandine teatrali impressionò positivamente Sarah Bernhardt al punto che, senza esitazione, l’attrice sottoscrisse un contratto esclusivo di sei anni con l’artista moravo».

Suggestiva la lettura di un componimento poetico della prof.ssa Maria Grazia Rondanini – referente Task Force Cultura della Sezione Piana di Palmi, testo cromaticamente autentito nella tessitura lessicale, dedicato proprio all’immagine della 4 stagioni di Mucha in cui Bernhardt è protagonista. Ed infine la storia della tela di Donna Franca Florio opera che nel 1901 Ignazio Florio commissionò a Giovanni Boldini, acclamato pittore italiano trasferito a Parigi ed interprete del mondo femminile della Belle époque. Un dipinto che immortala senza tempo la radiosa bellezza della moglie, Franca Jacona di San Giuliano. Boldini, artista animato da un’effervescente vocazione alla mondanità, non se lo fece ripetere due volte, e nello stesso anno si trasferì da Parigi a Palermo, dove fu ospite dei Florio, realizzando così il ritratto. Il quadro fu esposto alla Biennale di Venezia nel 1903 su richiesta dello stesso Ignazio Florio. (rrc)

PALMI (RC) – L’iniziativa “Generazione Legalità” della Filmcams Cgil

Mercoledì 10 maggio, a Palmi, alle 9.30, alla Casa della Culture “Leonida Repaci”, è in programma l’iniziativa Generazione Legalità, promossa da Filcams Cgil Calabria in collaborazione con il Comune di Palmi nell’ambito della campagna #caffecorretto.

Si tratta di un’occasione di confronto con il mondo studentesco alla presenza di numerosi ospiti e relatori voluta per sostenere e rafforzare le azioni e la cultura della Legalità.

Tra gli ospiti il procuratore Giovanni Bombardieri e Giacomo Panizza, sacerdote antimafia presidente della Comunità Progetto Sud.

Presenteranno i loro lavori e si confronteranno con oltre 200 studenti Stefano Baudino, professore, scrittore e giornalista, autore del libro “La mafia non è una cosa da adulti” e  Domenico Lagano regista di “Oh rovina! Breve saggio sul non finito”.

Parteciperanno Giuseppe Valentino, Segretario Generale Filcams Calabria, Gregorio Pititto, Segretario Generale Cgil Area Metropolitana. Concluderà Angelo Sposato, segretario Generale Cgil Calabria

La moderazione dei lavori sarà curata dal giornalista Agostino Pantano. (rrc)

A Palmi la rassegna “Synergia 47” si chiude con il gruppo Zigan impossible

È con il gruppo Zigan Impossible che si è chiusa, a Palmi, la rassegna Sinergia 47, promossa dall’Associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce Aps, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi culturali 2021 della Regione Calabria.

Un ultimo spettacolo di grande successo al teatro Manfroce di Palmi animato da Annalisa Biancofiore (Soprano), Dahl Ah Lee (Violino), Marcos Palombo (Sassofono), Paolo De Angelis (Chitarra), Cristiano Lui (Fisarmonica) e Piero Ranucci (Contrabbasso).

La grandezza della musica e il talento degli Zigan Impossibile: ecco gli ingredienti che hanno reso possibile questo viaggio inedito e originale. Dopo questa prima volta in Calabria, gli Zigan Impossible si apprestano a registrare il loro primo disco.

«Quando la musica è scritta bene, la sua esecuzione con altri strumenti ne valorizza la bellezza senza intaccare le dimensione originaria e conferendo alla stessa una nuova vita. Dunque riproporre brani scritti per il pianoforte con il violino, la fisarmonica, il contrabbasso, il sassofono e la chitarra non solo è possibile ma innesca anche inattese e affascinanti suggestioni. Così abbiamo fatto vibrare in modo diverso ma sempre intenso le note della Marcia turca e de La regina della notte dal Flauto magico di Mozart, il Notturno di Chopin, La danza ungherese n.5 di Brahms, Youkali di Kurt Weill. Poi abbiamo voluto legare Mission Impossible ai virtuosismi di Astor Piazzolla e abbiamo eseguito Nino Rota, Edith Piaf e brani tratti da “Il favoloso mondo di Amelie”. Esperienze per noi molto appassionanti che, anche questa sera, il pubblico ha dimostrato di apprezzare in modo particolare», ha spiegato il fisarmonicista Cristiano Lui.

«Abbiamo concluso questa rassegna – ha spiegato il presidente Gargano – con uno spettacolo di altissimo profilo degno di una stagione davvero entusiasmante. Con questo concerto salutiamo il nostro affezionato pubblico ma è solo un arrivederci. Tante emozioni scandiranno la prossima stagione Synergia 48^ che stiamo già mettendo a punto. Con 23 spettacoli spazieremo ancora una volta tra tanti generi, musica, opera, danza e ci sarà anche tanta prosa». (rrc)