PAOLA (CS) – Le celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo

A Paola, si celebra San Michele Arcangelo, protettore dell’Ordine dei Minini.

Le celebrazioni si svolgeranno presso il Santuario Regionale di San Francesco di Paola con un Triduo di preparazione nei giorni dal 26 al 28 settembre. Il 29 settembre, a partire dalle ore 17.30, dopo la recita del Santo Rosario e dei Vespri, si svolgerà la celebrazione della Solenne Eucaristia presieduta da Padre Francesco M. Trebisonda, concelebrata dal Delegato Provinciale per il Terz’Ordine Padre Domenico M. Crupi, dai Padri assistenti delle fraternità Tom dislocate nel territorio della “Provincia S. Francesco” e da altri confratelli del clero.

Saranno presenti, inoltre, la presidente Provinciale Tom. Teresa Paonessa insieme al suo Consiglio e una rappresentanza del Consiglio Nazionale Tom guidato dal Presidente Nazionale Franco Romeo. Durante la celebrazione eucaristica entreranno a far parte della Famiglia Minima con la professione al Terz’Ordine cinque sacerdoti del clero diocesano provenienti da varie diocesi della Calabria e non solo: Don Giovanni Celia, Don Daniele De Rosa, Don Luigi Gazzaneo, Don Giuseppe La Torre e Don Emilio Salatino. Inoltre, Don Antonio Martello (Arcidiocesi di Rossano – Cariati) verrà ammesso all’anno di noviziato.

«Auspichiamo – si legge in una nota – che perseverando nell’itinerario previsto, questo nuovo cammino possa dare i nuovi frutti sperati per il bene e l’incremento del nostro Ordine oltre ad essere un aiuto concreto per le locali fraternità Tom». (rcs)

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale in visita al Santuario di S. Francesco di Paola

Una giornata storica a Paola, con la visita dell’Ufficio di presidente del Consiglio regionale della Calabria, al Santuario Regionale di San Francesco di Paola.

La delegazione regionale, composta dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini e dal consigliere regionale Graziano Di Natale, insieme al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, sono stati accolti da Padre Francesco M. Trebisonda, che ha ribadito che «la giornata odierna porta in seno uno speciale primato:  non credo, infatti, che in un passato recente o remoto della vita di questo Santuario Regionale i membri dell’Ufficio di Presidenza della Regione Calabria si siano mai ritrovati insieme da s. Francesco».

Dopo il saluto, i citati si sono recati presso la cappella del Santo per una preghiera comunitaria. I convenuti hanno poi potuto ammirare la Biblioteca antica del Santuario dove si sono susseguiti gli interventi in un dibattito cordiale e proficuo.

Il Padre Provinciale Trebisonda ha informato la delegazione del fatto che i Frati Minimi sono sempre presenti sul luogo da oltre 600 anni «come prolungamento delle braccia di s. Francesco.

«Infatti, nello spirito del “più calabrese dei Santi”, la nostra missione – ha detto – è quella di prestare un servizio umile e disinteressato non solo alla gente di Calabria ma anche a migliaia di turisti e pellegrini provenienti sia dal territorio nazionale ma anche dall’estero».

Il Padre Provinciale ha poi ringraziato l’on. Graziano di Natale, promotore dell’iniziativa, facendo riferimento alla passata legislatura che tanto aveva dato nei riguardi del Santuario.

«A nome mio e dei Frati – ha sottolineato Padre Trebisonda – vorrei rivolgere un ringraziamento speciale all’on. Graziano Di Natale che tanto si è prodigato per l’ottima riuscita del nostro evento che si mette in continuità con il passato politico di questa Regione e soprattutto con i Governi Regionali precedenti che hanno sempre guardato S. Francesco e il Santuario di Paola con particolari occhi di predilezione».

«In collaborazione con la Regione Calabria – ha aggiunto – tanto in passato è stato fatto qui in Santuario e tanto ancora bisogna fare, per potenziare questa eccellenza calabrese a cui inevitabilmente guarda tutto il mondo».

Il Padre Provinciale, sempre attento al sociale, ha tenuto ad evidenziare le diverse povertà del nostro territorio appellandosi alla delegazione di “mettersi in ascolto” dei più bisognosi, di eliminare le forme di assistenzialismo sterile e di “prendere a cuore la dignità dei poveri”.

«In questo momento – ne sono sicuro – tutta la regione – ha dichiarato il Correttore Provinciale dei Minini – guarda al Santuario di Paola.  Da diversi giorni, i mass media, internet e i giornali, hanno dato notizia del nostro incontro. Tutti attendono una parola che sia risolutiva ad un adeguato rilancio turistico ed  economico della Calabria: penso per es. all’opera da realizzare sullo Stretto di Messina, le  strade sicure, le strutture ricettive, gli ospedali. Ma tutti attendono anche un “umanesimo più solidale” per questa terra, investita spesso da luci e da ombre e per la quale si sono spesi tanti uomini di buona volontà. Non posso non ricordare uomini e luoghi legati  inscindibilmente a questo Santuario: in primis, la mamma di S. Francesco, Vienna da  Fuscaldo; poi a seguire, s. Nicola Saggio da Longobardi, la Beata Elena Aiello e il ven. P.  Bernardo Clausi di s. Sisto dei Valdesi».

«Chi viene al Santuario di Paola, carissimi amici – ha proseguito – rimane sempre sorpreso perché  oltre allo spirito di Francesco che aleggia ancora in mezzo a noi trova anche una “Calabria  in miniatura”: arte e natura, fede e devozione, tradizioni e storia, cultura e leggende.  Assieme a voi, dal luogo più sacro della Regione intendo lanciare un messaggio di  speranza perché la Calabria di Francesco – che è pure la nostra – non è solo corruzione ma è  anche l’acqua limpida del suo torrente che lava e disseta; la nostra terra non è solo  ‘ndrangheta ma è anche la charitas di Francesco che purifica e rinnova».

«La nostra Calabria – ha aggiunto – non è solo degrado e povertà ma è rappresentata anche dai monti di Francesco che ci  avvolgono e ci lusingano; la nostra terra non è solo disoccupazione e assistenzialismo ma è  anche il silenzio mistico di una grotta, da cui Francesco ogni giorno ci interroga; non siamo solo disagio giovanile ma anche il mare azzurro di Francesco che alimenta in noi il desiderio  di Dio».

«Il Santuario Regionale di Paola – ha concluso Padre Trebisonda – vuole continuare a promuovere il vero volto della Calabria ed essere degna immagine dell’indole bella di tutti  i calabresi. L’emergenza sanitaria legata al covid-19 sta aprendo dinanzi a noi una nuova  epoca fatta di tanti scenari: progredendo di bene in meglio e con l’aiuto di s. Francesco, aiutateci a dare un volto nuovo alla nostra terra, madre feconda di santi e di uomini nuovi».  

Il Presidente Tallini ha riferito che la strada dell’Ufficio di Presidenza è sempre attento alle dinamiche sociali della Regione Calabria e che per quanto riguarda il Santuario continuerà ad impegnarsi per promuovere e valorizzare il luogo «quale sito di straordinaria bellezza culturale e architettonica, fonte di spiritualità per tutti i calabresi e non solo».

Si sono susseguiti, poi, altri interventi, tra cui quello del consigliere Di Natale, che ha sottolineato «l’importanza culturale del nostro Santuario, quale patrimonio universale artistico-culturale e fonte di spiritualità per chi ricerca fede e risposte divine».

La delegazione ha poi visitato i luoghi sacri del Santuario e vissuto un momento di pranzo conviviale. (gsp)

 

 

 

LA SFIDA DEI COMMERCIALISTI CALABRESI
NON UN PROBLEMA IL SUD, MA UNA RISORSA

Partiamo dal decreto semplificazioni, approvato giusto ieri alla Camera: per “semplificare” le norme vigenti i decreti attuativi sono passati da 39 a 64. L’eterna malattia della burocrazia ministeriale è inguaribile, anzi cresce a dismisura: è perennemente attivo il famoso servizio Ucas (Ufficio complicazioni affari semplici) per rendere difficile la vita dei cittadini e, soprattutto, dei commercialisti. Sono questi ultimi le vere vittime sacrificali di una burocrazia paralizzante che, anche nel post-covid, continua a massacrare senza pietà: carte, scartoffie, una mole di documenti inutili richiesti ugualmente da uffici e istituti di credito che potrebbero tranquillamente farne a meno. Gli aiuti economici promessi dal Governo agli imprenditori si sono impantanati nella palude del più vieto conservatorismo burocratico: tutto come prima, peggio di prima. Il nostro Paese è sommerso da leggi, rimandi di leggi, decreti attuativi che non attuano in attesa di altre norme di attuazione, una giungla di norme da cui è impossibile uscire indenni. È dura la vita dei commercialisti  – se ci permettete l’allusione all’incipit di Corrado Alvaro di Gente d’Aspromonte – in Italia, ma è ancora più difficile in Calabria.

Ma a Paola, dove il Consiglio dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha festeggiato i suoi vent’anni con un bel convegno, non si è parlato solo di burocrazia e delle difficoltà che questa professione incontra ogni giorno di più a causa dei mille adempimenti richiesti.  Per discutere di Mezzogiorno e ripresa economica, sono stati invitati, oltre al Presidente del Cdcec Giorgio Sganga, il sindaco di Paola Roberto Perrotta, la presidente della Regione Calabria Jole Santelli, il delegato del rettore di Unical Vincenzo Ferrari, il presidente della Svimez Adriano Giannola, il direttore del Quotidiano del Sud Roberto Napoletano e l’assessore regionale Fausto Orsomarso.

«Il Mezzogiorno non è un problema ma una risorsa», ha detto l’ex presidente dei commercialisti paolani Giuseppina Greco, organizzatrice del convegno, che ha sottolineato come questa professione sia vitale come contributo al sistema Paese. Il sottotitolo dell’incontro Venti anni di analisi ed esperienze verso politiche di sistema spiega la percezione del “problema” Mezzogiorno, un messaggio di speranza, quasi un auspicio che le politiche di sistema possano finalmente servirsi dell’apporto fondamentale dei dottori commercialisti che siano attori e non “vittime” dei macchinosi inghippi burocratici che soffocano il Paese.

È una grande soddisfazione per il presidente Sganga aver fatto di Paola – come ha dichiarato a Guido Scarpino del Quotidiano del Sud – «piccolo centro di questa bellissima Europa, un punto di riferimento per una discussione di addetti ai lavori. E la presenza annunciata di colleghi non solo calabresi, non solo meridionali, ma anche rappresentanti di altre regioni, fa capire come il tema di un’Italia a due velocità non può più essere tollerato. Qui deve essere chiaro che se non c’è la perequazione richiesta, verosimilmente quest’Italia non andrà da nessuna parte». Il presidente Sganga osserva: «Noi commercialisti abbiamo il polso dell’economia dell’intera Nazione, e non solo; e ognuno di noi ce l’ha in particolare per la propria regione. Le domande che più di un imprenditore mi pone sono: ci riprendiamo? Quando. Purtroppo devo rispondere che ancora non ho le idee chiare. E se le idee chiare non le ho io che sono un addetto ai lavori, figuriamoci il resto». I commercialisti non. voglio soldi, ma essere ascoltati, in quanto rappresentano le istanze che vengono dai cittadini. Il caso delle scadenze fiscali spostate ma messe tutte insieme, per esempio, non è un danno solo ai commercialisti, ma per l’intera comunità dei contribuenti.

Cambiare passo. È questo che propone il convegno di Paola. «L’idea del vecchio capitalismo – ha detto Sganga –  che aveva bisogno di un Sud da sfruttare che si trovasse in America o in Europa o nell’altra parte del mondo, non ha più senso. Oggi c’è bisogno di tanta libertà e di liberismo, ma dev’essere liberismo sociale che equivale all’idea unitaria di in percorso che crea sviluppo nel Mezzogiorno e sviluppa l’Italia». (rcs)

PAOLA (CS) – Giovedì dialogo a più voci sulle opere di Rosalba Baldino

Giovedì 27 agosto, a Paola alle 21.30, alla Villa Comunale, l’incontro sulle opere di Rosalba BaldinoI cristalli di San FrancescoMi porti da Francesco.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Confluenze con il patrocinio del Comune di Paola, e sarà introdotto e animato da Rodolfo Perri, che leggerà alcuni brani dei libri, e arricchito dalla danza delle ballerine Denise Martello Panno, Mariantonietta Samà e Sara Carol Vizzino.

Dopo i saluti di Roberto Perrotta, sindaco di Paola, Marianna Saragò, assessore alla Cultura Città di Paola, e di Francesca Daniele, presidente Associazione Confluenze, intervengono Graziano Di Natale, segretario-questore della Regione Calabria, Padre Domenico Crupi, dell’Ordine dei Minimi di Paola, Tatiana Curti, neuropsichiatra infantile dell’Asp Cosenza, Lucia Baroni Marino, della Fidapa – sezione Paola e Michele Falco, editore. Modera il giornalista Valerio Caparelli(rcs)

PAOLA (CS) – Le celebrazioni in onore dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

Sono entrate nel vivo, a Paola, al Santuario Regionale di San Francesco di Paola, le celebrazioni in onore dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

Nel 1476, infatti, la nuova Chiesa del Santo e dei suoi primi seguaci fu dedicata a “S. Maria degli Angeli” e così come per la Porziuncola di Assisi,anche per la Chiesa di Paola, Papa Sisto IV volle concedere ogni anno, nel giorno dell’Assunta,l’Indulgenza Plenaria. Risalerebbe a questo periodo l’interessante affresco della Vergine con il Bambino che si può ammirare ancora oggi sul presbiterio della Basilica.

Oggi, nel giorno della Vigilia dell’Assunta, sarà esposto il SS. Sacramento con preghiera del Santo Rosario e canto dei Primi Vespri. A seguire, la Santa messa prevista per le ore 19.00. Successivamente, la veglia di preghiera in onore della Vergine Assunta a cura del Cammino Neocatecumenale.

Il 15 agosto si celebrerà la Solenne Assunzione della B. V. Maria con Sante Messe nei seguenti orari: ore 9.00 – 11.30– 19.00. Alle ore 18.00 si pregherà il S. Rosario e il canto dei Secondi Vespri. Alle ore 21.30 la Preghiera del S. Rosario sarà celebrata sul sagrato della nuova Chiesa.

In questo giorno è possibile lucrare l’Indulgenza Plenaria alle solite condizioni ecclesiastiche.

Giorno 22 agosto, in occasione della solennità della B.V. Maria Regina il Santo Rosario sarà recitato sempre sul Sagrato della nuova Chiesa.

Per chi fosse impossibilitato a partecipare presso il Santuario si ricorda che giorno 15 agostoverranno trasmesse in diretta sui nostri mezzi di comunicazione (pagina Fb “Santuario Regionale S. Francesco di Paola”, sito internet www.santuariopaola.it, canale You Tube “Santuario S. Francesco di Paola”), la S. Messa delle ore 19.00 e la preghiera serale del S. Rosario delle ore 21.30. (rcs)

 

PAOLA (CS) – L’iniziativa “Visit Paola” dell’Associazione Brave Ragazze

Si chiama Visit Paola l’iniziativa lanciata dall’Associazione Brave Ragazze di Paola, guidata da Mariolina Roberti e dal team del Presepe Vivente, guidato da Danilo Lanzillotta, che invita a riscoprire il centro storico cittadino grazie alle fotografie postate su Facebook.

Una passeggiata inusuale, ma che permette a tutti di scoprire i quartieri Cancello, Motta, Baracche e Pietrabianca, che regalano panoramiche mozzafiato.

«Paola – si legge sulla pagina Facebook del Presepe Vivente – è una città vocata alla bellezza del suo centro storico…trasmettiamo alle generazioni future il significato ed il valore di questo patrimonio culturale! Vivi e sogna passeggiando tra i vicoli». (rcs)

PAOLA (CS) – Il segretario-questore Di Natale dona un’attrezzatura al reparto di Cardiochirurgia

Il segretario-questore Graziano Di Natale ha donato un’attrezzatura al reparto di Cardiochirurgia all’Ospedale “San Francesco” di Paola «in quanto quanto si tratta di un reparto che sta diventando un’eccellenza, una vera avanguardia con la forte ambizione di voler continuare ad offrire servizi al territorio».

La consegna è avvenuta alla presenza del dott. Antonio Figlino, direttore Sanitario del presidio ospedaliero, della dottoressa Manes – direttrice U.o.c. Cardiologia Utic Elettrostimolazione, del dottor Riccardo Borselli – direttore C.o. 118 CS, la dottoressa Sguglio – Primario del Pronto Soccorso e infermieri del 118 di Paola.  Presente anche, per i saluti istituzionali, il sindaco della Città di Paola Avvocato Roberto Perrotta.

«Mi piace che ci sia sinergia istituzionale – ha aggiunto Di Natale – perché significa che si riesce a garantire servizi efficienti ai cittadini. Credo infatti che il ruolo di chi ricopre una carica pubblica debba essere proprio quello di dare risposta ai problemi della popolazione. E quando alla politica si chiede di implementare dei servizi noi dobbiamo assolutamente assecondare e far di tutto per soddisfare questa domanda». 

«Con la dottoressa Manes  – ha proseguito l’esponente politico – stiamo portando avanti il progetto dell’ Emodinamica perché nel territorio non c’è una emodinamica pubblica bensì privata. Lottare per rendere il più possibile efficienti i servizi è una conquista non di un politico e neppure della politica ma dell’intero territorio». 

«Il mio vuole essere – ha aggiunto il segretario-questore del Consiglio regionale – un impegno che va nella direzione di sviluppare i servizi. Nessuno ha l’etichetta di paziente ma tutti possiamo diventarlo. Ecco perché il mio oggi vuole essere un piccolo gesto, anche nel ricordo dell’umiltà insegnatami dai miei genitori, per aggiungere un granello di sabbia per costruire, insieme, grandi cose». 

«Ringrazio – ha concluso Di Natale – i medici presenti per gli attestati di stima che mi hanno riservato. La primaria di Cardiologia e il direttore Sanitario dottor Figlino il quale ha voluto sottolineare che  ‘quando il politico sveste i panni del politico, avvicinandosi alle esigenze di un territorio, e nel caso specifico dell’Ospedale San Francesco di Paola, significa che, prima del ruolo istituzionale che riveste, è un cittadino lungimirante che ha a cuore gli interessi della collettività’. Non nascondo che parole del genere mi hanno commosso. Ho voluto inoltre, con l’occasione, omaggiare con attestati di gratitudine tutti gli infermieri del 118 che hanno operato durante i mesi dell’emergenza da coronavirus, sostenendoci e supportandoci sempre, andando anche oltre il loro ambito strettamente professionale e gli stessi orari di lavoro». 

«In questo percorso che sto vivendo – ha aggiunto infine – vorrei conservare il ricordo di qualcosa che abbiamo fatto insieme. Quelli che, come me, rivestono incarichi istituzionali, non sono al comando, sono al servizio. E faccio di questa ultima espressione il mio modo di operare e di pensare, per noi e per chi ci sarà dopo di noi». (rcs)

Il Segretario-Questore Di Natale: rilanciare il Santuario di San Francesco di Paola

In Cittadella regionale si è svolto un incontro tra l’assessore regionale al Bilancio e Politiche del Personale, Francesco Talarico, il vertice del Santuario di San Francesco di Paola e il segretario-questore Graziano Di Natale di Io Resto in Calabria, per discutere di progetti di rilancio per il Santuario di San Francesco di Paola.

Il segretario-questore ha ribadito l’importanza di una «necessaria tutela e un’adeguata valorizzazione del santuario di San Francesco di Paola, che rappresenta per l’intera Calabria un patrimonio culturale, turistico, paesaggistico e ancor di più luogo spirituale e di preghiera per tanti fedeli e turisti».

«Nel corso dell’incontro nella sede della Giunta – ha spiegato Di Natale –  non solo è stato rimarcato il grande valore del Santuario del nostro Santo, ma è stato avviato, come ha voluto sottolineare lo stesso assessore Talarico, un percorso virtuoso per dare concretamente vita alla riqualificazione e un nuovo inizio per la costruzione di una rete turistica che veda al centro la figura del taumaturgo calabrese, venerato in diversi comuni della regione Calabria  nonché nell’Italia e nel mondo».

«Ritengo infatti – ha aggiunto il segretario-questore – che Paola e il suo Santuario possano svolgere un ruolo attivo e determinante per rimettere in moto un flusso di turismo religioso in grado di valorizzare uno dei luoghi più belli e mistici esistenti nel nostro territorio con significative ricadute anche su altri attrattori presenti sul territorio regionale».

«La Regione Calabria – ha concluso Di Natale – è sempre stata vicina alla comunità dei frati Minimi di San Francesco di Paola e sono certo che continuerà ad esserlo mettendo in atto una serie di progetti che vedano il Santuario, e ancor di più la figura del Santo, come punto nevralgico dell’intera Calabria vista come meta di turismo di fede e di culto». (rrm)

I cuochi cosentini a sostegno delle famiglie bisognose e degli Ospedali di Cosenza e Paola

L’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini  è scesa in campo per aiutare molte famiglie in difficoltà e gli Ospedali di Cosenza e Paola in questo periodo di emergenza con una serie di iniziative.

La delegazione di Paola, coordinata dal segretario dell’Unione regionale Cuochi Calabria, Giovanni De Luca, ha preparato numerosissimi pasti, insieme a una raccolta fondi organizzata per la vendita di alcune preparazioni speciali (il tipico mpiulato) destinata a sostenere le attività mediche del reparto di oncologia dell’ospedale di Paola (CS), con l’acquisto di un monitor.

Dalla vendita dei prodotti ristorativi sono stati raccolti più di 1.000 euro.

Il periodo più intenso è stato certamente quello pasquale, quando sono stati serviti pasti a tutti gli operatori dell’ospedale, oltre che alla Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e la postazione della Protezione Civile per un totale di 30 pasti.

Inoltre, la delegazione di Paola ha promosso una raccolta fondi di 500 euro, ottenuti dalla vendita di un prodotto tipico, con cui si è potuto comprare 90 mascherine protettive, destinate agli operatori dell’ospedale di Paola, e 30 mascherine per la Polizia municipale.

La delegazione APCC di Cosenza, diretta dallo chef Ivan Carelli, con il contributo della sua brigata, per oltre un mese, senza mai fermarsi un giorno, ha preparato circa 200 pasti al giorno. L’attività si è svolta nel ristorante di proprietà di Carelli che, con i propri dipendenti e in collaborazione con diverse associazioni (tra cui La terra di Piero), con la consegna rivolta ai bisognosi della città di Cosenza, per un totale di oltre 7.000 pasti.

Su iniziativa dello chef Francesco Spina, tesoriere dell’APCC, è stata attivata attraverso la piattaforma Ge Fund Me una raccolta fondi per una donazione all’ospedale di Cosenza di materiale sanitario.

Grazie alla generosità dei calabresi sono stati versati 1.000 euro sul conto corrente dell’Azienda Ospedaliera Provinciale di Cosenza.

Altrettanto importante, la raccolta fondi promossa dalla delegazione dell’APCC Riviera dei Cedri, coordinata dallo chef Manuel De Luca, che ha effettuato una donazione per acquisti di generi alimentari di prima necessita a mezzo buoni spesa destinati ai bisognosi del territorio.

La raccolta fondi è stata effettuata con la collaborazione del Consorzio albergatori C.O.T. Diamante e Riviera dei Cedri, all’interno della manifestazione Borsa della Solidarietà – mettiamo una mano sul cuore. (rcs)

PAOLA (CS) – Il segretario-questore Di Natale: riattivare il servizio di endoscopia all’Ospedale

Una situazione che ha dell’inverosimile è quella che sta avvenendo all’Ospedale Civile di Paola, dove manca il servizio di endoscopia. L’appello della sua riattivazione era già stato lanciato dalla Uil-Fpi, ma è rimasto inascoltato. A fargli eco, il segretario-questore Graziano Di Natale, di Io Resto in Calabria, che ha ribadito quanto sia indispensabile per la diagnostica tale servizio e che il territorio tirrenico – e in particolare l’hinterland paolano – non possa rimanere senza.

«Da oltre due mesi – ha dichiarato Graziano Di Natale – dal giorno in cui è scoppiata l’emergenza Covid-19, l’ospedale spoke Paola-Cetraro non può effettuare diagnostica, in riferimento alla attività di endoscopia. In particolare, l’Unità operativa di Medicina del ‘San Francesco di Paola’, è molto penalizzata per la mancanza di un lavaendoscopio con colonna. E come la Medicina sono penalizzate tutte le altre unità operative ospedaliere». 

«Mi risulta – ha proseguito il segretario-questore – che il 98 per cento dei pazienti viene dimesso senza indagine endoscopica, mentre le urgenze vengono dirottate a Cosenza. E ho appreso – devo ammettere con incredulità – che un novantatreenne per sottoporsi ad esame diagnostico endoscopico ha dovuto raggiungere l’ospedale di Praia a Mare per due giorni consecutivi. Solo in Calabria può avvenire una cosa del genere. Credo che sia quantomai necessario oggi fornire l’Ospedale Civile della strumentazione necessaria per riattivare il servizio. Dico riattivare perché era già in essere e questa sospensione del servizio sta causando enormi disagi ai pazienti».

«Chiedo, pertanto – ha concluso il consigliere di Io Resto in Calabria – formalmente al Commissario Zuccatelli di porre immediato riparo a questa situazione che ha dell’inverosimile». (rcs)