Bevacqua (PD): Ponte senza alta velocità, 106 e A2 rimane solo uno spot vuoto

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, ha ribadito come «il Ponte senza alta velocità, 106 e A2 rimane soltanto uno spot vuoto e inutile per la Calabria».

«Il presidente Occhiuto – ha detto – continua a seguire, senza apparenti problemi, la propaganda del governo nazionale, plaudendo a iniziative nelle quali neanche lui mostra di credere sul serio. Dopo aver votato a favore dell’autonomia differenziata, salvo poi affermare in Consiglio regionale che, sostanzialmente, non se ne farà nulla, adesso abbraccia con entusiasmo l’ennesima riproposizione salviniana del ponte sullo Stretto: solo che sa benissimo che non ci sono i soldi, non ci sono certezze sulla fattibilità dell’opera e, cosa davvero essenziale, non sono previste risorse effettive per le infrastrutture realmente indispensabili che mancano alla Calabria: Alta Velocità, 106, A2».

«Su queste – ha aggiunto – Occhiuto preferisce semplicemente procedere ad elencarle, senza accendere  quei riflettori mediatici che, di solito, non esita a usare con disinvoltura quando ha un reale interesse a richiamare l’attenzione». 

«Non sono i semplici annunci – ha proseguito – che cambieranno le sorti della nostra terra e, soprattutto, non si può pensare di perseverare nell’inseguire la visibilità a scapito della credibilità: prima o poi, i nodi vengono al pettine. Quel che abbiamo proposto nell’Assemblea consiliare al governo regionale è chiaro: uniamoci tutti insieme per dare voce alle istanze autenticamente utili e necessarie ai calabresi e provare ad intervenire sui problemi fondamentali che impediscono lo sviluppo della Calabria. Il resto lasciamolo agli show di Salvini».

«Senza alta velocita e  le infrastrutture indispensabili per evitare che gran parte dei territori calabresi rimangano isolati – ha concluso – a cosa serve il ponte?  Siamo poi sicuri che con il ponte la statale 106 rimarrebbe centrale nell’agenda del governo o diventerebbe ancora più marginale?». (rrc)

Superbonus, PD Calabria: Occhiuto e centrodestra difendano ragioni degli imprenditori

Il gruppo Pd in Consiglio regionale ha evidenziato come «la decisione assunta dal governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni è incomprensibile e mette a rischio il futuro delle imprese che operano nel settore dell’edilizia e gli stessi livelli occupazionali».

Per questo hanno chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e al centrodestra calabrese di fare sentire la propria voce presso il governo sostenuto anche dal suo partito per arrivare al blocco immediato del provvedimento».

«Il provvedimento voluto dal governo di centrodestra – prosegue la nota del gruppo Pd – avrà un impatto devastante sull’economia nazionale e sul comparto dell’edilizia, ma rischia di essere ancora più grave per una Regione economicamente fragile come la Calabria, con un tessuto imprenditoriale in difficoltà e ancora costretto a fare i conti con la crisi innescata dalla pandemia e dall’aumento delle bollette».

«Né – hanno continuato i dem – la nostra può essere considerata una posizione strumentale, in quanto durante i lavori della IV Commissione, tramite il consigliere Giovanni Muraca, avevamo contribuito attraverso le nostre osservazioni a migliorare la proposta di legge regionale per sostenere le imprese operanti nel settore dell’edilizia. Adesso queste stesse imprese che, sulla base delle norme vigenti fino ad oggi, hanno effettuato investimenti ed assunzioni dopo i primi accordi raggiunti con i committenti, nella prospettiva di poter continuare ad operare alle stesse condizioni, si trovano senza alcuno strumento».

«Invece di arrivare ad uno sblocco dei crediti ancora incagliati che avrebbe dato nuovo slancio al comparto – si legge ancora – ci troviamo davanti ad un provvedimento di segno opposto che deve essere immediatamente bloccato. Ad aggravare il quadro anche il blocco deciso dal governo, senza ascoltare le associazioni di categoria che pure sono state audite più volte anche nella Commissione consiliare competente, in ordine alla possibilità di acquisto dei crediti da parte degli enti pubblici, così come il centrodestra calabrese aveva proposto con la legge regionale della quale si stava discutendo».

«In pratica il governo nazionale – conclude la nota – impedirà alle Regioni di poter liberare i crediti ancora incagliati.  Con inevitabili conseguenze anche sul raggiungimento degli obiettivi green e di impatto ambientale che l’Europa ci impone di perseguire e che la misura avrebbe aiutato a raggiungere». (rcz)

Pd Calabria: Dal Tavolo Adduce ancora uno schiaffo alla gestione del centrodestra

Il Partito Democratico Calabria ha evidenziato come «i problemi in Calabria sono enormi – è stato evidenziato – e le soluzioni, al momento, praticamente inesistenti e non a caso il Tavolo Adduce è stato molto severo con la Calabria e con il commissario Occhiuto, se corrispondono al vero le ultime notizie trapelate dopo l’ultima riunione a Roma».

«Lo avevamo puntualmente segnalato per tempo in Consiglio e sulla stampa. Ci sono cose importanti che non vanno e che prima o poi presenteranno il conto – prosegue la nota del gruppo Pd –. A partire dai presunti fondi che la Calabria avrebbe avuto in più quando è ormai chiaro a tutti, e al Tavolo Adduce soprattutto, che si trattava di una partita di giro non investita, di fatto, sui Lea che restano al palo. Siamo e restiamo ultimi ed è questo il dato più grave, da noi puntualmente segnalato».

«Che dire poi di Azienda Zero, zero in tutto e per tutto – si legge nella nota –. Rimane un mistero questa nuova Azienda e ancor di più un mistero chi dovrebbe guidarla. Fatto sta che le gare le deve indire per tutti l’Asp di Catanzaro perché Azienda Zero di fatto non esiste ed è questa una grande anomalia come lo è il superconsulente Profiti».

«Cosa ha prodotto fin qui il manager per la Calabria? – hanno chiesto –. Anche questo lo abbiamo segnalato per tempo, così come non abbiamo mai taciuto sulla vicenda dei medici cubani, pesantemente censurata, ancora una volta, dal Tavolo Adduce. Eravamo e siamo contrari all’arrivo dei medici cubani e non di certo per la loro provenienza dei medici, ma per le procedure messe in atto per il loro reclutamento. E oggi il Tavolo evidenzia ancor di più questi rilievi.  Perché non si è investito sugli specializzandi calabresi procedendo alla indizione dei concorsi?».

«Da tempo – hanno detto ancora i consiglieri del Pd – chiediamo di utilizzare gli specializzandi. Grazie alle norme nate nel periodo pandemico, la Lombardia ne ha assunto 966, il Veneto 1058, l’Emilia Romagna 1099; tutt’Italia ne ha immessi oltre 5mila. La Calabria? Soltanto dieci! Inoltre, dopo che finalmente la procedura era stata attivata nell’agosto scorso e 370 specializzandi avevano risposto positivamente, neanche uno è stato ancora chiamato a lavorare».

«E, adesso, le spiegazioni ufficiali ammettono – prosegue la nota – che la procedura iniziale è stata soltanto di natura “esplorativa” e che le assunzioni saranno subordinate ai concorsi. Cosi come abbiamo chiesto da tempo il perché i dispositivi diagnostici avanzati si trovano collocati, per lo più, presso le strutture private e la risposta arrivata è stata quella del silenzio. Abbiamo posto l’urgenza di una medicina territoriale adeguata alle nuove sfide e tale da offrire servizi e assistenza a una popolazione sempre più anziana e distante dai centri ospedalieri, ma anche qui, nessuna attenzione degna di nota». 

«Non ci fa certo piacere aver rivestito il ruolo di facili profeti – ha concluso il gruppo Pd –. Ci sono problemi enormi nella sanità di Calabria che vengono puntualmente non affrontati, salvo vederli poi aggirati via social. Ancora una volta, come Pd, siamo disponibili al dialogo per la migliore soluzione possibile di alcune di queste criticità, ma siamo certi che la maggioranza e il Commissario andranno avanti per la loro, triste, strada. D’altronde aspettiamo da mesi una discussione in consiglio regionale sul piano operativo sanitario senza che nessuno fornisca alcuna risposta». (rcz)

Il PD Calabria: Inaccettabile che Calderoli venga a fare spot su autonomia in Calabria

Il Pd Calabria ha preso posizione dopo visita alla Cittadella del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, che ha incontrato il presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, per discutere del progetto di autonomia differenziata.

«Il ministro Roberto Calderoli – ha sottolineato il PD – viene in Calabria a fare propaganda al suo progetto di autonomia differenziata che vuole affossare il Sud. Imbarazzante che il presidente Roberto Occhiuto glielo consenta offrendogli la location per lo spot e arrivando addirittura ad ipotizzare potenzialità di sviluppo da un decreto che presenta profili di incostituzionalità, è iniquo, ingiusto e ha già trovato la ferma opposizione delle altre Regioni meridionali».

«Le sedi per la discussione di questo progetto di legge contro il quale il Pd, a tutti i livelli, si opporrà con ogni forza e con ogni strumento – prosegue la nota del Pd Calabria  – sono  altre ed è intollerabile che il governo regionale consenta al ministro di un governo amico di fare propaganda su un tema così importante. Il decreto sull’autonomia differenziata è stato già ampiamente criticato dalla Conferenza Stato-Regioni e ha ricevuto una bocciatura sonora da parte dei sindacati, né poteva essere diversamente».

«Legare gli stanziamenti alle Regioni al criterio della spesa storica – viene evidenziato – vuol dire relegare le Regioni meridionali, compresa la Calabria, ad una situazione cronica di sottosviluppo e fare in modo che si allarghino le differenze con le Regioni più ricche del Nord, con il risultato di spaccare in due e in maniera definitiva il Paese. Su un tema così nevralgico per il futuro del Paese non si può procedere a colpi di slogan, né tantomeno con forzature e strappi e senza nessun tipo di concertazione».

«Ad esempio – dicono i dem calabresi – con la legge finanziaria appena approvata, pessima e che si è completamente dimenticata del Mezzogiorno, è stata delegata a un’apposita Commissione la definizione dei Lep sottraendo il governo al confronto con la Conferenza Stato-Regioni e con il Parlamento. Chiaro segno di una decisa e immotivata  accelerazione per arrivare a marce forzate all’autonomia che pretendono la Lega e la destra».

«Questo ddl – conclude il Pd Calabria – non può passare e troverà la ferma opposizione del partito democratico, a tutti i livelli, che farà di tutto per bloccare una norma che di fatto vuol fare arrivare in modo subdolo a quella secessione che è un vecchio pallino della Lega fin dalla sua fondazione». (rrc)

Bevacqua (PD): Su Bilancio regionale serve operazione verità

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, ha ribadito la necessità di un’operazione verità sul Bilancio regionale.

I consiglieri dem, infatti, si sono astenuti al momento della votazione del bilancio, «motivata – ha spiegato Bevacqua – dai pochi margini di manovra che esistono sul bilancio regionale, ma rimangono intatte le nostre preoccupazione in merito a una finanziaria che si presenta ancora una volta ingessata, che non è politica, ma praticamente realizzata dal dirigente del settore».

«Quando manca la politica, manca anche il coraggio delle scelte e tutto l’impianto diventa fragile e, inevitabilmente,  non può esserci la determinazione per affrontare i tanti problemi irrisolti della Calabria», ha aggiunto.

«Inoltre – ha spiegato ancora Bevacqua – si tratta di un bilancio non veritiero e dovremmo dirlo con chiarezza ai calabresi. Siamo ancora davanti a prassi che vengono da un passato decennale, con responsabilità di tutti gli schieramenti che hanno governato e che hanno permesso che si venisse a  creare questa montagna di residui attivi e passivi che diventeranno debiti per le nuove generazioni». 

«E se è vero che da quando è stata imposta la parificazione del bilancio – ha chiesto il capogruppo dem – è sempre più stretto il margine di azione della politica, alcuni interrogativi abbiamo il dovere di porli. Se il 70% delle risorse dei bilanci viene destinato alla sanità com’è possibile che non si registri un minimo miglioramento dei Lea e dei servizi offerti? Se alcuni Enti partecipati continuano ad essere un pozzo senza fondo e hanno sempre bisogno di nuovi stanziamenti, qualche domanda questa classe dirigente dovrebbe porsela».

«Serve mettere dei punti fermi su questioni fondamentali  – ha sottolineato – come queste e chiedo che il presidente Mancuso voglia inserire all’ordine del giorno dei prossimi Consigli regionali un dibattito su enti strumentali e partecipate, ma anche uno sul Piano operativo sanitario, che abbiamo letto insieme al Def, ma che merita un’autonoma discussione».

«Senza un confronto ampio e approfondito su temi importanti per il futuro della Calabria – ha concluso – tra questi anche il Pnrr e la programmazione della spesa europea,  non riusciremo ad invertire la rotta e a rendere davvero efficace la nostra azione politica». (rrc)

Pd Calabria: La legge che disciplina giochi d’azzardo merita un’approfondita riflessione

Il Partito Democratico calabrese ha evidenziato come «la legge che disciplina i giochi d’azzardo, per come da noi sostenuto, merita un’approfondita riflessione».

«La Calabria si solleva davanti alla proposta di legge, avanzata dal centrodestra – viene spiegato in una nota – che vuole modificare la disciplina dei giochi d’azzardo. Già in occasiona dell’ultima seduta di Consiglio regionale,  nel momento in cui la proposta era arrivata di discussione, avevamo fatto mancare il numero legale, anche in considerazione delle assenze tra i banchi di centrodestra. Eravamo sulla strada giusta. Lo dimostra la vera sollevazione delle ultime ore». 

«Dopo l’appello lanciato da Don Panizza – prosegue la nota – anche la Conferenza Episcopale Calabrese e poi Libera e molte altre associazioni stanno chiedendo che la proposta venga ritirata. Si tratta evidentemente di una tematica molto importante, specialmente in una Regione come la nostra, che non consente errori, ma anzi una riflessione ulteriore che porti a eventuali modifiche migliorative e non peggiorative della normativa attualmente esistente».

«Come gruppo del Pd – conclude la nota – continueremo a difendere la nostra posizione, facendo nostro l’appello che arriva dagli operatori sociali, anche in vista della seduta di Consiglio fissata per il prossimo 12 dicembre». (rrc)

 

PD a confronto con Cgil, Cisl e Uil: Risposte per la Calabria solo attraverso la concertazione

«Le risposte per la Calabria possono arrivare solo attraverso la concertazione». È quanto è emerso dall’importante incontro tra il Partito Democratico Calabria e CgilCislUil Calabria.

Il dibattito, introdotto dal capogruppo del Pd a palazzo Campanella Mimmo Bevacqua, si è protratto per lungo tempo. Al confronto hanno preso parte i consiglieri regionali Iacucci e Alecci, oltre al segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo, al segretario generale della Cgil Angelo Sposato e al segretario generale della Cisl Tonino Russo. Le conclusioni sono state affidate al segretario regionale e senatore del Pd Nicola Irto.

Al centro del confronto sanità, infrastrutture, fondi comunitari e Zes. Tutti temi che hanno caratterizzato nei mesi scorsi il confronto tra i sindacati nazionali e le istituzioni calabresi dando vita a quella che è stata definita “vertenza Calabria”.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno espresso pieno apprezzamento al metodo di lavoro e all’avvio di questa fase di confronto fortemente voluta dal gruppo del Pd, evidenziando l’esigenza di coinvolgere tutti i livelli di rappresentanza al fine di raggiungere gli obiettivi previsti nella “vertenza Calabria”.

Il gruppo del Pd, nei vari interventi che si sono succeduti, hanno sottolineato la necessità di creare le condizioni per la costruzione di un’ossatura democratica tale da superare “timidezze” nei confronti dei governi regionali di turno che rischiano di appiattire qualsiasi dibattito utile ad affrontare le fragilità e le debolezze del tessuto socio-economico calabrese.  

Il primo anno di governo del centrodestra – si è rimarcato – è stato insufficiente sia in termini di confronto e di coinvolgimento del Consiglio regionale, che su temi nevralgici come la creazione dell’Azienda Zero o della nuova multiutility che dovrebbe gestire sia le acque che i rifiuti in Calabria, nell’affrontare i quali è stata constatata una certa improvvisazione, inaccettabili su simili scelte di fondamentale importanza per offrire servizi migliori ai calabresi. 

Il confronto è poi proseguito anche su ulteriori temi, quali la mancanza di qualsiasi iniziativa del governo regionale sui problemi delle aree interne, della forestazione, di un piano strategico per la sicurezza del territorio e il diritto allo studio. Toccate anche questioni di rilevanza nazionale come l’autonomia differenziata e il ponte sullo Stretto che sicuramente alimenteranno il dibattito politico nei prossimi giorni e mesi. Argomento particolarmente sentito è stato, infine, quello della riforma dei Consorzi di bonifica non più rinviabile, non solo alla luce della disperazione dei lavoratori, ma per il ruolo stesso e la funzione che dovrebbero avere i Consorzi. Da qui l’impegno comune di arrivare a una proposta di legge che diventi patrimonio comune dell’intero Consiglio regionale. 

Tutto ciò conferma che la concertazione e il confronto costituiscono la base per arrivare a proposte concrete e utili ai calabresi. A tal fine proseguirà nelle prossime settimane l’interlocuzione del gruppo del Pd con gli altri attori sociali ed economici calabresi, sperando che tutto ciò possa servire a far comprendere al governo regionale il senso e la valenza di tali iniziative. Nei prossimi giorni, inoltre, sarà  promosso un incontro aperto a tutte le forze di minoranza in Consiglio regionale per un maggiore coordinamento e raccordo dell’azione di opposizione.

 

Occhiuto risponde al PD: Governo non ha impugnato alcuna legge

È immediata la risposta del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, alle dichiarazioni del Partito Democratico, specificando che «il Consiglio dei ministri non ha impugnato alcuna legge Calabria».

«I consiglieri regionali del Partito democratico, presi nella foga di attaccare ad ogni costo il governo Occhiuto – ha detto il governatore – non sono neanche in grado di leggere i comunicati di Palazzo Chigi. Eppure non è impresa complessa, basta scorrere il testo del governo con un minimo di attenzione».

«Il Consiglio dei Ministri – ha spiegato – su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, ha esaminato 25 leggi delle Regioni e delle Province Autonome. Ha deliberato di impugnare 3 leggi – una della Regione Piemonte, una della Regione Valle D’Aosta, e una della Regione Molise – e di non impugnare altre 22 leggi regionali, tra cui due della Regione Calabria: la n. 18 dell’08/06/2022 ‘Modifiche alla legge regionale 20 aprile 2022, n. 10 (Organizzazione dei servizi Pubblici locali dell’ambiente)’, e la n. 24 del 07/07/2022 ‘Modifiche alla legge regionale 19 novembre 2020, n. 21 (Istituzione consorzio Costa degli dei)’».

«I consiglieri dem – ha concluso – hanno proprio bisogno di una vacanza, e forse anche di una visita oculistica». (rcz)

PD Calabria: Occhiuto chiarisca perché ha affidato incarico balneabilità a Stazione Zoologica Dhorn

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Domenico Bevacqua, Ernesto Alecci,  Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti, hanno chiesto al Governatore Occhiuto di chiarire in merito all’affidamento, per oltre 1 milione di euro, alla stazione zoologica Dhorn della verifica sulla balneabilità di alcuni tratti della costa calabrese invece che all’Arpacal.

«Lungi da noi mettere in discussione le professionalità, le competenze presenti e riconosciute all’interno della stazione zoologica Dhorne, ma ci pare strano che tali prestazioni invece di essere aggiuntive alle competenze presenti in Arpacal, vadano  a cancellarle o a ridimensionarle nella migliore delle ipotesi», hanno aggiunto.

«Bene ha fatto dunque la Funzione Pubblica della Cgil – hanno detto ancora i consiglieri del gruppo Pd di Palazzo Campanella – a porre con forza il problema che come gruppo rilanceremo in Consiglio regionale chiedendo al presidente Occhiuto di rendere un’immediata informativa».

«L’Arpacal ha le competenze necessarie – hanno concluso i consiglieri regionali del Pd – per effettuare al meglio le verifiche necessarie grazie ai professionisti che operano al suo interno e anche grazie ai data base in suo possesso che consentirebbero confronti e valutazioni immediate. Ricorrere a professionisti esterni dunque, oltre a provocare un esborso ingiustificato per le casse regionali è incomprensibile, nonché non funzionale allo stesso obiettivo che si vuole raggiungere». (rrc)

Enrico Letta a Lamezia incontra il gruppo PD del Consiglio regionale

Un importante incontro si è svolto a Lamezia Terme, tra il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale con il segretario nazionale Enrico Letta, che ha confermato la sua attenzione per la Calabria.

Il proficuo confronto è stato introdotto dal capogruppo del Pd a palazzo Campanella Domenico Bevacqua, che ha ringraziato il segretario nazionale per la sua presenza in Calabria e per la partecipazione all’iniziativa a sostegno della candidatura a sindaco di Catanzaro di Nicola Fiorita.

Bevacqua ha sottolineato la forte sinergia che si è costruita tra il partito regionale guidato dal segretario Nicola Irto e il gruppo consiliare «con l’obiettivo – ha dichiarato il capogruppo – di rafforzare, irrobustire e rendere più capillare la presenza del partito sui vari territori dopo lo svolgimento dei congressi e, al contempo, fare in modo che l’azione del gruppo del Pd in Consiglio regionale possa essere ancora più efficace in sintonia con le altre forze politiche dell’opposizione».

Tanti i temi affrontati durante la riunione che ha registrato   gli interventi di Ernesto Alecci, Raffaele Mammoliti e del segretario regionale Nicola Irto

Si è spaziato dal Pnrr al porto di Gioia Tauro, con approfondimenti sulle  infrastrutture materiali e immateriali,  sulle politiche ambientali, del lavoro e sociali. Si è discusso anche sull’importanza dell’alta formazione per dare l’opportunità ai giovani calabresi di potere spendere sul territorio in cui sono nati le proprie competenze e professionalità.

Particolare attenzione, infine, è stata posta sul tema della sanità e sulle questioni legate all’autonomia differenziata. 

Letta, inoltre, ha apprezzato  lo spirito collaborativo e la voglia di fare squadra per dare forza e vigore al progetto di rigenerazione del partito calabrese messo in campo dal segretario regionale Nicola Irto e ha condiviso i tanti spunti di riflessione venuti fuori nel dibattito di Lamezia. Il segretario Letta ha poi assunto l’impegno di realizzare, a breve, nuovi momenti di riflessione e confronto collettivo con i vari livelli territoriali del Pd calabrese e con il gruppo regionale per rendere stabile e sempre più efficace la filiera che va dai territori al governo nazionale. (rcz)