REGGIO CALABRIA – Alla mostra di Palazzo Alvaro la visita di Camillo Autore

Il viaggio per la riscoperta della storia di Reggio Calabria del 900 e della sua rinascita dopo il tremendo terremoto del 1908, rappresentato dalla mostra “Corde et ala. L’opera di Camillo Autore per la ricostruzione di Reggio Calabria” allestita nella sala Boccioni di Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana a Reggio Calabria, ha registrato nei giorni scorsi la visita del nipote del celebre architetto, omonimo del nonno, Camillo Autore.

A riceverlo a Palazzo Alvaro è stato il consigliere metropolitano, delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, che lo ha accompagnato all’interno del percorso espositivo, insieme alla curatrice della mostra, la professoressa Marisa Cagliostro dell’associazione Ulysses.

La mostra, che si concluderà il 28 giugno e promossa dalla Città metropolitana d’intesa con Ulysses, ripercorre le diverse fasi e l’impegno di Camillo Autore, per la ricostruzione della nuova Reggio Calabria dopo il sisma del 1908 che investì l’intera area dello Stretto. Sono numerose le testimonianze del suo impegno professionale, dai palazzi istituzionali, alle scuole, alle numerose chiese.

Grazie al riordino della donazione delle carte dell’ingegnere e architetto Camillo Autore alla biblioteca “Pietro De Nava” sarà possibile quindi apprezzare il suo impegno e conoscere una storia visibile dell’attuale Reggio Calabria.

«Per noi è stata una esperienza bella ed emozionante soprattutto nel vedere tanto interesse, quasi affetto, verso la figura del nonno da parte di studiosi anche giovani». Così il nipote Camillo Autore, che era presente insieme alla propria famiglia, «È chiaro – ha aggiunto – un ringraziamento particolare va alla professoressa Marisa Cagliostro che con anni di studio e lavoro è riuscita a valorizzare la figura professionale e l’opera di questo nostro stretto parente, mai conosciuto».

«Conoscere la nostra storia è fondamentale per affrontare meglio il nostro futuro – ha invece affermato il consigliere Quartuccio – l’obiettivo è rivolto alla realizzazione di opere che possano essere utili. Con questa mostra, ci auguriamo di aver contribuito a far conoscere un illustre professionista del primo novecento italiano che ha lasciato davvero segni indelebili nella nostra città».

Documenti, immagini e testi riguardano l’edilizia scolastica: l’Istituto Tecnico Piria, il Liceo-Convitto Tommaso Campanella, la Scuola elementare G. Carducci e le scuole rurali. Infine l’edilizia privata con i palazzi Valentino e Mazzitelli, la casa Zabban e le Case per impiegati dello Stato, di fronte il Museo Nazionale Archeologico, incluse nell’isolato 158. Su incarico del Genio civile e del Comune Autore progettò la Caserma dei Rr Cc, il Provveditorato e Catasto, il Lido, la via Marina, realizzato con modifiche, il monumento a Vittorio Emanuele III o Cippo e la fontana La luminosa, oggi in corso di riattivazione e restauro. Autore progettò anche alcune Chiese per conto dell’Opera Interdiocesana: Santa Maria dell’Itria, Santa Maria del Soccorso, Santa Caterina del Trivio, Spirito Santo, San Giorgio al Corso-Tempio della Vittoria e la canonica di Santa Lucia. (rrc)

LOCRI (RC) – La Caritas di Locri-Gerace aiuta il reinserimento sociale dei detenuti

Lavorare è dignità: il lavoro ti permette di poter vivere senza dover pesare sulle spalle altrui, di costruirti una famiglia, di realizzarti individualmente e all’interno della società, di essere parte integrante dello sviluppo del Paese.

Nella convinzione che il lavoro sia anche un grande mezzo di inclusione, la Caritas diocesana di Locri-Gerace ha elaborato e sta sperimentando presso il carcere di Locri un modello di riabilitazione e reinserimento socio/economico nel territorio degli ex detenuti.

Il progetto nasce dall’esigenza di ripristinare rapidamente le condizioni pre pandemia della casa circondariale cittadina, all’interno della quale, per decreto ministeriale, l’introduzione obbligata di misure normative eccezionali per impedire il diffondersi del Covid-19, ha impedito molte delle attività trattamentali rieducative. Con tale fine, il programma ideato dalla Caritas diocesana si sviluppa attraverso attività di pubblica utilità per il tempo stabilito dall’Autorità competente come misura alternativa alla detenzione e, fino ad oggi, ha dato risultati soddisfacenti, ottenuti grazie al lavoro sinergico tra gli enti coinvolti.

Nello specifico, l’impegno della Caritas si svolgerà anzitutto tra le mura della casa circondariale, all’interno della quale l’ormai fisiologico sovrannumero di detenuti e la presenza crescente di persone extracomunitarie che manifestano difficoltà di comprensione della lingua e di reperimento dei beni di prima necessità, ha convinto i nostri operatori a proporre l’idea progettuale Mendicanti di riconciliazione, profeti di speranza, che unisce l’attività lavorativa all’interno di laboratori artigianali al miglioramento delle condizioni personali, di igiene, pulizia e confort delle persone che scontano una pena.

La mancanza di effetti personali o di generi di prima necessità, infatti, genera nel detenuto una situazione di disagio che può costituire un elemento di discriminazione e/o frustrazione che, unitamente all’assenza di capacità lavorative, ingenerano quel tipo di isolamento sociale che spinge alla recidiva.

Per tali motivi, il progetto ha avviato un percorso di miglioramento della persona e di sensibilizzazione ai comportamenti corretti verso gli altri e l’ambiente e intende realizzare un emporio solidale presso il quale i detenuti potranno reperire vestiario di prima necessità. Il percorso di ricostruzione personale viene completato da un servizio di cappellania sviluppato grazie a un cappellano e alla nostra squadra educativa, che accompagnerà i detenuti attraverso un percorso di ricostruzione dei rapporti umani, raccoglimento e riflessione e confronto (tre momenti che abbiamo convenzionalmente indicato con le tre P di Presenza, Preghiera e Parola) ma, soprattutto, con l’attivazione dei laboratori artigianali.

Questi ultimi impegneranno i detenuti nella realizzazione retribuita di braccialetti della Pace e Corone del Santo Rosario, ma anche di prodotti di cosmesi naturale e detergenza ecologica realizzati grazie alla preziosa collaborazione con la cooperativa sociale Felici da Matti che da venti anni si occupa di recupero e riciclo degli scarti, sia materiali sia sociali, per perseguire i nobili obiettivi della tutela dell’ambiente e del reinserimento sociale dei soggetti svantaggiati. Grazie alla consulenza di un artista del legno, inoltre, i detenuti creeranno porta sapone realizzati con gli scarti del legno d’ulivo da commercializzare all’esterno del carcere.

Creando una collaborazione attiva tra la casa circondariale di Locri e i tutor, oltre a favorire la nascita di un’attività imprenditoriale costituita da ex detenuti, nel prossimo futuro si intende commercializzare parte dei prodotti realizzati all’interno del carcere, creando un economia circolare in grado di garantire l’autosostenibilità del progetto e che la collaborazione tra il carcere e gli associati al progetto risulti duratura nel tempo.

Su input del presidente del Tribunale di Locri Fulvio Accurso, poi, si è pensato anche alla realizzazione di un’attività commerciale gestita dall’impresa composta da ex detenuti, con l’obiettivo di sviluppare l’economia sociale come strumento d’inclusione socio/lavorativa di chi deve reinserirsi in società e attivare processi di comunità monitoranti in luoghi simbolo della lotta alla ‘ndrangheta.

Sempre rivolto agli ex detenuti è, infine, il percorso di assunzione nella Diocesi di Locri-Gerace attivato, al momento, su due persone che hanno seguito un percorso formativo all’interno della casa circondariale per poi rilevare l’incarico che attualmente ricoprono.

Riteniamo, così, di aver individuato il modo non solo di spezzare la routine della giornata dei detenuti, ma anche di dare loro uno scopo funzionale alla dinamica di progettualità e al loro futuro, migliorando le prospettive di reintegro all’interno della società civile e limitando il rischio, molto concreto sul nostro territorio, che tali persone, abbandonate a loro stesse, possano farsi tentare dalla prospettiva di facili guadagni. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Conferimento del Bergamotto d’Oro del Lions Club Reggio Calabria Host, soddisfatti Brunetti e Versace

«Una cerimonia di altissimo valore civile e identitario, una straordinaria occasione di valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio, un’opportunità per continuare quella narrazione positiva che punta alla crescita della comunità cittadina, ricca di personalità di spicco in grado di affermarsi a livello internazionale nel campo delle professioni, delle arti, della cultura, dello sport. Un ringraziamento al Lions Club Reggio Calabria Host per aver voluto continuare a celebrare le nostre eccellenze con l’emozionante cerimonia di conferimento del Bergamotto d’Oro, giunto quest’anno alla sua 60° edizione e divenuto nel tempo una positiva tradizione per la nostra Città».

Così i sindaci facenti funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, e del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, hanno rivolto il loro plauso al Lions Club Reggio Calabria Host per il conferimento, tenutosi nella prestigiosa sala Monsignor Ferro di Palazzo Alvaro, del premio “Bergamotto d’Oro” a Lord Guglielmo Verdirame e alla campionessa paralimpica Anna Barbaro. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Samba, blues e “ciaramedda” in Accademia per il seminario Sfere sonore

“Sfere sonore – arte, musica e territorio”, è un avventuroso viaggio sonoro e visivo nelle musiche del mondo studiate dall’antropologa-fotoreporter Patrizia Giancotti da qualche anno trasferitasi in Calabria, docente dell’Abarc, autrice e voce di Rai Radio3 (è suo il programma celebrativo su Elza Soares che andrà in onda venerdì 23 alle 14).

Un excursus antropologico che porterà il pubblico dal blues dei campi di lavoro all’invenzione del samba, bandiera dell’identità brasiliana studiata per decenni dall’autrice, dal tarantismo salentino ai suoni dal vivo di zampogna, organetto e tamburello che riempiranno l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Reggio lunedì 26 e martedì 27 giugno.

Il seminario, aperto agli studenti e all’intera cittadinanza, è realizzato con la collaborazione della prof.ssa Daniela Geria, docente di Storia della musica ed etnomusicologia, e segna anche la prima proficua interazione tra le due istituzioni vocate all’arte della città di Reggio Calabria, l’Accademia e il Conservatorio Francesco Cilea.

Alle due docenti si uniscono presenze illustri della musica popolare calabrese con i loro strumenti, musicanti e studiosi della tradizione quali Sergio Di Giorgio, Pietro Fortugno, Diego Pizzimenti, Bastiano Battaglia, Danilo Brancati, Rocco Catania, Mariolino Latella, nonché studenti musicisti, come Dario Zema e studiosi di strumenti musicali come Demetrio Spagna, fondatore del Mu Stru Mu, Museo dello strumento musicale del quale la città attende la riapertura. Arrivano invece direttamente dal Brasile il prof. Mauro Porru della Università Federale di Bahia e il documentarista Tito Rosemberg con la sua esperienza di viaggiatore in oltre cento paesi del mondo e la sua profonda conoscenza dei popoli nativi.

Come scrisse l’etnomusicologo Alan Lomax, che negli anni Cinquanta lavorò al rilevamento sonoro della Calabria insieme al padre dell’etnomusicologia italiana Diego Carpitella, la musica è l’arte capace di unire le genti del mondo, in particolare quella di tradizione orale, immaginata come un insieme di «diecimila ponti che i popoli possono percorrere e dove gli uomini possono incontrarsi e dirsi “tu sei mio fratello!”». Questo il senso dell’imperdibile incontro antropologico e musicale in Accademia, e dato che la musica popolare è fatta per danzare, il 26 dalle 17 in poi il seminario sfocerà in festa a ballu: la cittadinanza tutta è invitata a partecipare. (rrc)

BAGNARA CALABRA (RC) – Convegno su “Il grano antico Secria e il pane tradizionale di Pellegrina. Nel Cammino del pane”

In attuazione dell’Accordo di partenariato sottoscritto il 12 giugno tra il “GalBaTir” e l’associazione “Cittadinanza attiva Pellegrina”, giovedì 29 giugno ore 18:00 a Pellegrina di Bagnara Calabra contrada Barano, locali ex Agec, si terrà il convegno sul tema “Il grano antico Secria e il pane tradizionale di Pellegrina. Nel cammino del pane”.

L’incontro avrà la finalità di presentare il progetto di recupero e valorizzazione dell’antica specie di grano autoctona, denominata “secria”, nonché di promuovere una filiera panificatoria sostenibile, attenta all’ambiente e rispettosa della tradizione, del lavoro e della cura delle materie prime.
Si partirà dalla storia produttiva dell’antico borgo di Pellegrina, per allargare la riflessione e la proposta all’area pre-aspromontana e all’intero territorio metropolitano e regionale.

L’Accordo di Partenariato che sarà presentato durante la manifestazione prevede, altresì, l’inserimento del progetto nella Programmazione 2023-2027 del “GalBaTir” all’interno di una misura/azione di finanziamento rivolta ai produttori, ai trasformatori e alla promozione e valorizzazione dell’intera filiera.

All’evento convegnistico organizzato dall’associazione “Cittadinanza attiva Pellegrina” e dal “GalBaTir”, patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Città Metropolitana, dalle amministrazioni comunali di Bagnara Calabra e Sant’Eufemia d’Aspromonte, dall’Agenzia eegionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese (Arsac) e dall’Istituto tecnico agrario “Einaudi – Alvaro” di Palmi (Ita), con la fattiva collaborazione del gruppo “Panificatori pellegrinesi”, parteciperanno Adone Pistolesi, sindaco di Bagnara Calabra, Pietro Violi sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Domenico Pirrotta dirigente scolastico Istituto istruzione superiore “Einaudi-Alvaro Palmi”, Antonino Tramontana presidente Camera di Commercio di Reggio Calabria, Carmelo Versace sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Pietrangelo Pettenò presidente Marco Polo project, Antonio Blandi project manager Officine delle idee, Fortunato Cozzupoli direttore Gal Batir, Angelo Politi vicepresidente Gal Batir, Emanuele Antonio Oliveri presidente Gal Batir, Antonio Latella responsabile comunicazione associazione Cittadinanza attiva Pellegrina, Vincenzo Cilona/Marcello Bruno Agenzia regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, Maria Ottinà Gruppo panificatori pellegrinesi, Francesca Palumbo dirigente settore 1 Dipartimento Agricoltura risorse agroalimentari e forestazione della Regione Calabria.

Il convegno, moderato da Gianluca Maisano coordinatore dell’associazione Cittadinanza attiva Pellegrina, sarà concluso da Giacomo Giovinazzo direttore generale Dipartimento Agricoltura risorse agroalimentari e forestazione della Regione Calabria e Gianluca Gallo assessore Dipartimento Agricoltura risorse agroalimentari e forestazione della Regione Calabria.

Al termine del convegno si potranno degustare tanti prodotti tipici locali e altre prelibatezze, tutti preparati col grano “secria”, realizzati dal gruppo “Panificatori pellegrinesi” e dagli chef Domenico Fedele e Daniele Lopez. La Cooperativa “Agricostaviola” presenterà il vino di zibibbo Gramà Costaviola Igt. (rcc)

REGGIO CALABRIA – Francesco Bilardi eletto nuovo delegato dei giovani Coldiretti

La Coldiretti Calabria prosegue nei rinnovi delle cariche all’interno dei movimenti e delle sezioni e nuovi dirigenti, si affacciano alla vita sindacale. Un confronto ampio, democratico che fa emergere le potenzialità di un’imprenditoria agricola sempre di più dinamica con lo sguardo e l’attenzione rivolta all’innovazione, alla sostenibilità e allo sviluppo.

Si va sempre di più profilando e consolidando – afferma Coldiretti – un cambio generazionale che vede i giovani insediarsi in agricoltura. L’Assemblea Giovani Impresa Coldiretti di Reggio Calabria riunita nell’azienda agricola Gaia Unione di Mondi. ha eletto Francesco Bilardi nuovo delegato. Francesco è uno studente dell’Università di Agraria di Reggio Calabria conduce, insieme alla mamma e ai suoi fratelli Paolo e Fabrizio, l’azienda Agricola “Anoneto Bilardi”, una realtà innovativa che si caratterizza per la grande passione e amore per il territorio, per l’agricoltura e per tutto ciò che migliora l’alimentazione quotidiana.

L’azienda è nata nel 1988 fin dall’inizio si è orientata alla produzione di frutti tropicali:’avocado, annona, mango e il passion fruit. Nel corso degli anni, i fratelli Bilardi hanno ampliato la loro attività, realizzando nuovi impianti di frutti tropicali e includendo nella loro produzione anche le sanguinelle, le arance e il bergamotto e un’evoluzione dell’arancia amara tipica di Reggio Calabria. Oltre alla vendita dei loro prodotti all’interno del loro punto vendita, i fratelli Bilardi, avendo avuto apprezzamenti per i loro prodotti, hanno espanso la loro attività con spedizioni in tutta Italia.

Francesco Bilardi è un giovane imprenditore dinamico e proiettato all’innovazione, grazie a queste sue doti, l’anno scorso è stato anche premiato in occasione del premio Oscar Green con la sua nduja vegana. Insieme a Francesco Bilardi sono stati eletti come vice delegati Domenico Falcone e Vincenzo Gullo. Domenico è titolare, insieme al fratello Fortunato, della Società agricola Cladì, specializzata nella produzione di orticole da serra. Vincenzo è un giovane imprenditore agricolo di Palmi, amante dell’agricoltura intesa non solo come attività economica ma come filosofia di vita e mezzo di introspezione.

L ‘assemblea si è protratta fino a tarda ora, i giovani, riuniti attorno ad un tavolo hanno discusso i temi al centro del dibattito e programmato le attività. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il Museo archeologico chiude la settimana della Festa della musica con oltre 4200 visitatori

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria continua ad attrarre turisti italiani e stranieri, ma anche tanti calabresi grazie alla ricca e variegata offerta culturale. La Festa della Musica, istituita per la giornata del 21 giugno dalla Commissione Europea e dal Ministero della Cultura guidato da Gennaro Sangiuliano, ha impegnato il Museo reggino per l’intera settimana, con numerosi eventi e iniziative. Il bilancio è molto positivo, con ben 4247 ingressi, di cui 3115 paganti e 1132 gratuiti.

«È stata una settimana memorabile – dichiara il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino. Tra le sale espositive riecheggiavano le melodie suonate dai musicisti, mentre in altri spazi si svolgevano laboratori didattici, incontri scientifici e momenti divulgativi. E al Livello E si poteva visitare la magnifica mostra sulla musica e la danza nel mondo greco e romano. Un risultato che si deve alle sinergie messe in campo sul territorio, con enti, università e associazioni. Ringrazio la dott.ssa Giuseppina Cassalia, funzionario del Museo, per l’ottimo coordinamento e tutti quelli che hanno collaborato per rendere quella della Musica una Festa indimenticabile».

Mercoledì 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, hanno avuto inizio le “Armonie sul classico”, grazie alla collaborazione con il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, diretto da Francesco Romano. Il Museo ha ospitato nelle sale espositive le “prove aperte” di giovani musicisti; nei diversi giorni si sono succeduti gli allievi delle classi di strumenti ad arco, di clarinetto e di chitarra.

Nel pomeriggio di mercoledì, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, si è esibita la Corale Polifonica Mater Dei, diretta da Mariaflavia Bellantone e Caterina Zeffiro. Un coro composto da circa 30 giovani e adulti, che ha animato il cuore pulsante del museo, in costante dialogo con i Bronzi di Riace.
Giovedì 22 giugno il MArRC ha proposto un divertente laboratorio didattico sul tema della musica, condotto dalla 4Culture e dedicato ai bambini tra i 7 e i 10 anni.

Venerdì 23 giugno, sulla magnifica terrazza affacciata sullo Stretto, si è tenuto l’incontro scientifico “Le azioni e i movimenti espressivi nel rito, nell’arte e nella malattia. Una visione contaminata dell’attività del cervello umano”. L’evento, organizzato dal prof. Umberto Aguglia, è stato patrocinato dall’Università Magna Grecia di Catanzaro, dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e dal Touring Club Italiano – Sezione Reggio Calabria.

Infine sabato 24 giugno, nella Sala conferenze del Museo, si è tenuta la presentazione del romanzo “L’atomo inquieto” di Mimmo Gangemi, promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Ma, in particolare, la Festa della Musica è stata l’occasione migliore per visitare la grande mostra “Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità”, curata dal direttore Malacrino insieme all’archeologa Patrizia Marra e alla dott.ssa Angela Bellia, ricercatrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Cnr e studiosa di musica antica tra le più accreditate a livello internazionale. Una straordinaria esposizione temporanea con oltre 160 opere provenienti non solo dalle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, ma anche da quelle del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e del Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. (rrc)

A Sant’Agata del Bianco la prima Comunità energetica

di ARISTIDE BAVA – Aristide Bava
L’amministrazione comunale di Sant’Agata del Bianco, che da anni sotto la guida del sindaco Domenico Stranieri ha creato un importante percorso culturale e artistico che rievoca le opere dello scrittore Saverio Strati, ha presentato, nei giorni scorsi la “Comunità Energetica Rinnovabile Sant’Agata del Bianco”.

Si tratta – ha precisato Stranieri durante l’incontro – di una delle prime Comunità Energetiche della Calabria e la prima del territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il sindaco Stranieri ha evidenziato che: «Viviamo in un mondo in cui il tema dell’energia è una questione politica, nel senso alto del termine, ovvero come capacità di progetto e di visione non solo del futuro ma anche del presente. Per questo tutti i territori, anche i meno dotati dal punto di vista economico e tecnologico, hanno il dovere di pensare a nuove forme di energia rinnovabile».

A relazionare, oltre al primo cittadino sono stati anche il vicesindaco Eugenia Mesiano e gli ingegneri della società People Energy di Rende, che hanno collaborato con il Comune di Sant’Agata per concretizzare l’importante progetto. È stato precisato che, proprio la cooperazione con la People Energy, iniziata a novembre 2022, è stata decisiva per avviare lo studio del territorio comunale e lavorare con professionalità per istituire ufficialmente, ai sensi del Codice Civile, la Comunità Energetica. Come hanno spiegato anche i responsabili della società People Energy, la “Comunità Energetica Rinnovabile Sant’Agata del Bianco” si propone di operare nel campo sociale, culturale ed istituzionale al fine di promuovere: la tutela dell’ambiente, il risparmio energetico, la diffusione delle fonti di energia rinnovabile, la produzione di energia sul territorio, l’autosufficienza energetica, l’efficientamento energetico e il contrasto alla povertà energetica.

Il vicesindaco Mesiano, dal canto suo, soddisfatta per il traguardo raggiunto, ha ringraziato l’Ufficio Tecnico del Comune di Sant’Agata e gli ingegneri della società People. (ab)

REGGIO CALABRIA – La MetroCity punta ancora sulla Cultura: nasce “Narrazioni metropolitane”

Nasce a Reggio Calabria “Narrazioni metropolitane – Festival del Libro e della Lettura”. L’iniziativa, promossa dal Consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana Filippo Quartuccio, punta alla realizzazione di eventi di promozione letteraria in grado di coinvolgere le migliori realtà nel campo dell’editoria con autori di rilevanza nazionale ed internazionale al fine di offrire una qualificata occasione di approfondimento sulle novità editoriali, ma anche sulla letteratura, la storia e la scienza, per arricchire, nel senso più ampio, il dibattito culturale sul territorio metropolitano.

«Un’iniziativa che riteniamo di straordinario valore – ha affermato il Delegato Quartuccio – che punta a rilanciare il nostro territorio al centro del circuito culturale e letterario a livello nazionale ed internazionale. Gli obiettivi sono certamente ambiziosi, si tratta di un progetto sperimentale che però punta a diventare da subito un riferimento in ambito letterario, ben al di fuori dai nostri confini territoriali. Il nostro Ente in tante occasioni ha dimostrato di saper fare un lavoro di innovazione e di non risparmiare le proprie ambizioni, soprattutto in ambito culturale. Abbiamo tanto da dire e tanto da fare, ed in questo senso la Città Metropolitana intende oggi gettare una pietra nello stagno, lanciando un grande festival di promozione della letteratura e della lettura, capace di coinvolgere pienamente il circuito culturale reggino e che diventi un ulteriore attrattore nei confronti di chi guarda con grande interesse a Reggio Calabria e all’intero comprensorio metropolitano».

Sul portale istituzionale della Città Metropolitana di Reggio Calabria è già stato pubblicato in queste ore l’avviso pubblico, in scadenza il prossimo 27 giugno, per l’acquisizione delle proposte, nello specifico incontri con autori, reading, dibattiti, storytelling, che prevedono la partecipazione di autori di rilevanza locale, nazionale o internazionale da effettuare, secondo un calendario da definire previ accordi tra le parti, nell’ambito del “Narrazioni metropolitane – Festival del libro e della lettura”. Gli eventi letterari si svolgeranno nelle location messe a disposizione dalla Città Metropolitana, che si occuperà di sostenere anche il cachet degli autori, spese logistiche e compensi per le diverse figure professionali coinvolte, secondo le modalità previste dal bando.

«Il nostro intento – spiega ancora Quartuccio – in linea con gli indirizzi di mandato fissati dal sindaco Falcomatà ed oggi portati avanti dal sindaco facente funzioni Versace, è quello di attivare un motore che può rappresentare una grande occasione di sviluppo per un territorio come il nostro, storicamente legato ad una prestigiosa tradizione culturale e letteraria e padre di tanti autorevoli esponenti del mondo dell’editoria. Puntiamo a confutare con decisione la tesi, da qualcuno sostenuta, per la quale con la cultura non si mangia. Noi sappiamo che la cultura, in questo caso la letteratura, può essere motore di sviluppo, di crescita, anche economica ed occupazionale, costituendo uno straordinario attrattore anche in termini di potenzialità turistica. Avere sul nostro territorio la presenza di autori ed editori prestigiosi di caratura nazionale ed internazionale potrebbe essere l’inizio di un nuovo filone promozionale per le tante ricchezze del nostro territorio. In questo senso – ha concluso il delegato – il festival del libro e della lettura, intende stimolare il circuito culturale locale e nazionale, nella consapevolezza che il mondo dell’editoria è una frontiera ricca di opportunità, e che la Città Metropolitana intende iniziare a percorrerla con grande determinazione». (rrc)

REGGIO CALABRIA – L’attrice Caterina Misasi in riva allo Stretto in una due giorni di teatro

Secondo appuntamento di “Teatro in quartiere” inserito nel progetto artistico “New Theatre Training” promosso dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte Aps” e sostenuto dal bando “Reggio Resiliente” del Comune di Reggio Calabria e cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.

Una due giorni intensa con l’attrice cosentina Caterina Misasi, professionista contesa dal cinema, dalla tv e dal teatro e che, per il weekend, è la docente del modulo “Il testo, l’attore e la società”.

«Analizzeremo degli sketch di David Mamet presi da “Frammenti di città” per affrontare il legame esistente tra testo, attore e società – afferma Caterina – Mamet scrive un po’ come parla la società con tutti gli intercalari che ci possono essere quando due persone si confrontano tra di loro. Durante le lezioni, faremo alcuni esercizi teatrali per rompere il ghiaccio, mettere a proprio agio i corsisti per poi, analizzare i testi del drammaturgo statunitense».

I partecipanti sono affascinati dallo stile unico dei dialoghi scritti da Mamet, cinici, pungenti, fatti apposta per evocare l’effetto desiderato e insieme alla docente, sviscerano quel modo di scrivere e di far parlare i personaggi dando forma a quel forte desiderio di confronto.

«Per fare bene il mestiere dell’attore non bastano mai le ore di lezioni, ne servirebbero sempre di più per poter fare un lavoro completo – continua l’attrice – I ragazzi sono molto motivati e bramosi di apprendere. E’ bello poter far parte di questi progetti culturali che integrano un territorio capace di offrire opportunità di crescita alla sua comunità. Ai coristi consiglio di essere perseveranti, di non demordere mai perchè questo è un mestiere con alti e bassi continui ma, se si è tenaci, se si studia tanto e ci si crede davvero in ciò che si fa, alla fine i risultati si vedono».

Dalla riva dello Stretto, Caterina partirà per andare nelle Marche dove l’aspetta la troupe per girare il film “La Stanza del Tempo Sospeso” per la regia di Olga Merli e Andrea Giancarli nel borgo medievale di Serra De’ Conti, in provincia di Ancona e indosserà i panni della protagonista.

«La Stanza del Tempo Sospeso liberamente ispirato al romanzo “Il manoscritto” di Stefania Convalle, è uno sguardo nell’abisso, attraverso una minuziosa lente d’ingrandimento sugli aspetti onirici e sensoriali dei protagonisti – conclude la Misasi – E’ una storia di realismo magico, che parla di una donna che ritorna nel paese dei suoi genitori, un personaggio perfettamente nelle mie corde».