REGGIO – Minicuci propone il progetto del “Collegio antiburocrazia”

Semplificare l’attività amministrativa dell’Ente. È questo l’obiettivo del progetto Collegio antiburocrazia che il consigliere comunale Antonino Minicuci ha presentato al Consiglio comunale di Reggio Calabria.

Semplificazione, snellimento della macchina amministrativa, in poche parole un Comune al servizio del cittadino. La sburocratizzazione era stato uno dei punti cardine del programma elettorale di Antonino Minicuci da candidato Sindaco di Reggio Calabria.

«Servono tempi certi e rapidi – ha detto Minicuci – nella gestione degli atti, non è più accettabile che un cittadino debba quasi chiedere un favore quando richiede un servizio all’amministrazione comunale. È necessario rompere gli schemi con il passato e con un modus operandi che danneggia fortemente il cittadino e l’Ente allo stesso modo. Ho esperienza specifica su questo tema, il mio percorso professionale parla chiaro. Sono sempre riuscito a snellire in modo importante la macchina amministrativa, ed è quello che vorrei realizzare anche a Reggio Calabria, seppur dai banchi dell’opposizione».

Nel dettaglio, la proposta presentata al Consiglio Comunale (e firmata da diversi consiglieri) riguarda l’istituzione del collegio antiburocrazia, che dovrà essere composto da 8 elementi: il segretario Generale del Comune di Rc (con funzioni di presidente del Collegio), il Capo di Gabinetto del Sindaco di Reggio Calabria, un rappresentante del Prefetto di Rc, un dirigente del settore preposto al rilascio dei provvedimenti, due rappresentanti scelti dal sindaco tra le associazioni imprenditoriali o di categoria e infine altri due rappresentanti scelti dal sindaco tra le associazioni di consumatori o comitati di cittadini.

Funzioni principali del Collegio, valutare tempi e modalità di rilascio dei provvedimenti, soluzioni conciliative o indennizzi a favori di imprese e cittadini. Attraverso una carta dei servizi on-line inoltre, il Comune assumerà impegni precisi nei confronti di cittadini e imprese rispetto ai servizi forniti, modalità di erogazione degli stessi e standard di qualità. Carta dei servizi che – secondo le linee guida presentate da Minicuci – dovrà essere costantemente aggiornata dai dirigenti di riferimento.

Nella proposta del consigliere comunale già candidato Sindaco, è inserito anche il controllo del rispetto dei tempi dei procedimenti. Attraverso l’attivazione di misure informatiche (ad es. un sistema di protocollatura avanzato) i cittadini potranno conoscere in tempo reale lo stato della pratica e dialogare con l’amministrazione, nella figura del responsabile dei procedimenti che potrà dare risposte precise in relazione ai tempi di rilascio dell’atto. 

«Riduzione tempi rilascio provvedimenti – ha spiegato ancora Minicuci – miglioramento nella qualità dei servizi al cittadino e di conseguenza nella performance della macchina amministrativa, risparmio di costi per le casse comunali. Questi sono in sintesi gli obiettivi da raggiungere attraverso il progetto da me presentato all’ente e che sarà discusso al prossimo consiglio comunale. Si tratta di un esempio concreto e realizzabile di come si può velocizzare e migliorare la macchina amministrativa in modo autonomo, senza pensare a rivoluzioni o attendere leggi emanate dallo Stato».

«La speranza – ha concluso il consigliere – è che tutti i colleghi consiglieri recepiscano la fondamentale importanza di innovare l’ente e renderlo più efficiente e vicino nei confronti di tutti i cittadini. Modifiche urgenti e necessarie, attese oramai da 30 anni». (rrc)

Nucera scrive al Prefetto Mariani per l’emergenza rifiuti a Reggio: Attivi i poteri sostitutivi

Giuseppe Nucera, leader del movimento La Calabria che vogliamo, ha scritto una lettera al Prefetto di Reggio, Massimo Mariani, per l’emergenza rifiuti a Reggio Calabria, chiedendo di «attivare i poteri sostitutivi».

«Il Movimento La Calabria che vogliamo – si legge nella lettera – assieme ad un gruppo di volontari e cittadini, ha deciso di trascorrere la mattina di San Valentino, domenica 14 febbraio, al Cimitero di Modena. L’amore per Reggio Calabria, e il rispetto per il luogo sacro che accoglie i nostri cari, è stato manifestato con la raccolta di rifiuti ed erbacce presenti all’interno del Cimitero. Il lavoro di tutta la mattina ha fatto si fossero raccolti decine di sacchi di spazzatura, che abbiamo lasciato all’ingresso in attesa della raccolta».

«Ieri, venerdi 19 dicembre – continua la lettera – siamo tornati al Cimitero di Modena apprendendo, con amarezza, che i sacchi sono ancora dove li abbiamo lasciati. Mi rivolgo a Lei, Prefetto Mariani, anche alla luce delle dichiarazioni che ha rilasciato nei giorni scorsi. “Non sarà facile superare questo momento. È un lavoro che richiederà tempo, abbiamo una nuova amministrazione comunale”, la sintesi del suo pensiero. Mi chiedo, e le chiedo signor Prefetto, sino a quando i reggini dovranno aspettare, e continuare a vivere in una città ridotta in questo stato, letteralmente sepolta dai rifiuti. Io e il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’, pur rispettando il suo autorevole pensiero, crediamo che i cittadini di pazienza ne abbiano avuta sin troppa. I reggini sono esasperati, non hanno neanche più la forza di protestare, e si stanno assuefacendo all’idea di vivere in una città sepolta dai rifiuti».

«Che sia un problema di sistema, e strutturale, non vi è dubbio – continua la lettera –. Allo stesso tempo, però, duole constatare che è un problema che si trascina da anni e che vede Reggio Calabria tristemente ‘svettare’ sulle altre città calabresi. La mia attività da imprenditore mi porta, infatti, a girare tutti i giorni per le strade calabresi, e posso assicurarLe che soltanto Reggio Calabria è ridotta in questo stato disastroso».

«Il timore che anima non soltanto me e il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’, ma anche tanti cittadini – continua Nucera – è che ci sia qualcosa di non chiaro dietro questa situazione. Crediamo sia arrivato il momento di indagare a fondo sull’emergenza rifiuti, così da capire i motivi di un dramma ambientale e di civiltà che si trascina da troppo tempo. In attesa di poter meglio comprendere eventuali situazioni ambigue che si celano dietro la situazione dei rifiuti, Le chiedo di attivare i poteri sostitutivi, così come previsto in caso di ‘inerzia dell’amministrazione’, offrendo così a Reggio Calabria la possibilità di liberarsi da questo cappio soffocante. Inerzia palese e oggettiva che, aggiungo insieme ad un’acclarata incompetenza, impedisce all’amministrazione comunale di affrontare e risolvere l’emergenza rifiuti».

«La rabbia accumulata in questi mesi, assieme alla frustrazione e l’impotenza di tutti i reggini – ha concluso Nucera – è stata manifestata sempre con rispetto e amore verso la nostra città. Lo stesso rispetto e amore che non sembra avere l’amministrazione comunale. Con la speranza di non dover portare i rifiuti sino ai palazzi delle istituzioni, come unico atto rimasto per rappresentare lo sconforto, Le porgo i miei saluti e la esorto a scuotere gli organi preposti dal torpore che li ha avvolti». (rrc)

REGGIO – Con “Cambiamo” si parla del rilancio della Locride

Con Cambiamo Reggio Calabria si è parlato del rilancio della Locride tra eccellenze e cultura.

Sono intervenuti Saverio Anghelone, coordinatore provinciale del movimento, Francesca Calvi, hair stylist e Art director per Kadus Professional e Nicodemo Vitetta, presidente della Proloco e Club per l’Unesco di Gioisa Ionica. Ha mdoerato Francesco Meduri, Responsabile Provinciale Organizzazione e Sviluppo del Territorio di “Cambiamo”. 

«Lavoro, trasporti e Sanità – ha detto Anghelone – sono i problemi principali della Calabria, criticità strettamente  collegate in quanto, quando c’è turismo si veicola occupazione ma, affinché, ciò possa accadere, occorre avere infrastrutture efficienti. In quest’ottica  riveste un ruolo fondamentale l’Aeroporto dello Stretto che, negli ultimi anni ha registrato un declino senza precedenti con voli ridotti al lumicino. E la nuova società di gestione ha disatteso le promesse per il suo agognato rilancio».

Per il Coordinatore provinciale, le ingenti risorse del Recovery Fund potrebbero rilanciare, finalmente, il Sud partendo proprio dalle infrastrutture e dalla realizzazione del Ponte sullo Stretto: «La nuova ministra per il Sud, Mara Carfagna – ha evidenziato – dovrà  prendere atto della situazione in cui versa da anni il nostro territorio confrontandosi, magari, con le forze locali. Una sinergia che, se attuata, consentirebbe di trovare   soluzioni concrete  a criticità ataviche. Altra nota dolente della regione è la sanità. Assistiamo alla continua chiusura dei piccoli ospedali della ionica e della tirrenica a discapito dei cittadini che hanno diritto a un sistema sanitario ottimale».

«Mi auguro – ha concluso – che i quattro consiglieri della locride eletti in seno al consiglio della Città Metropolitana, possano offrire un importante contributo allo sviluppo del territorio». 

A rimarcare la carenza dei trasporti,  l’hair stylist Calvi, da anni pendolare al nord per motivi lavorativi: «L’amore verso la mia terra mi ha spinta a non trasferirmi, ma non nascondo le molteplici difficoltà che riscontro quando devo viaggiare ogni fine settimana. Il problema dei collegamenti che affligge la Calabria c’è sempre stato, adesso la pandemia lo ha solo amplificato. In questo periodo diversi voli sono stati cancellati penalizzando non solo i lavoratori ma, ovviamente, anche il turismo, risorsa fondamentale per il nostro territorio».

«L’emergenza sanitaria, fortunatamente – ha aggiunto – non ha penalizzato, tutto sommato, la nostra categoria rispetto le altre anche perché non abbiamo avuto chiusure totali. Certo, molti eventi sono stati cancellati o ridimensionati poiché il mio settore, ruota anche attorno a questo, ma spero che riusciremo presto a ripartire con più forza di prima». 

Anche Nicodemo Vitetta ha posto l’accento sulle carenti infrastrutture: «Spostarsi per chi vive  nel territorio della locride, diventa una vera e propria odissea anche solo per raggiungere Reggio».

«Altresì – ha aggiunto – prendere un aereo è un’impresa in quanto per giungere agli Aeroporti di Reggio o di Lamezia Terme occorre ripiegare su mezzi di fortuna considerando che, attualmente, i  collegamenti sono pochi e non  convenienti. Come possiamo parlare di turismo in Calabria se prima non si trovano le giuste soluzioni  che siano in grado di risolvere il problema dei trasporti? Attualmente il nostro territorio è tagliato fuori dalle altre realtà , esiste un’enorme gap con le città del nord».

«A mio giudizio –ha detto ancora – ha dobbiamo lottare per cambiare lo stato delle cose senza rassegnarci ed è ciò che facciamo con le Pro Loco Unpli della Calabria. Siamo presenti- ha sottolineato- nelle scuole e organizziamo molti eventi in cui ospitiamo autori e relatori autorevoli e promuoviamo scrittori del territorio. La pandemia ha, rallentato il nostro operato, ma grazie al web non ci siamo fermati perché ritengo che la cultura sia fondamentale per un territorio in cui sia palpabile la voglia di ripartire e di crescere. Importante, quindi,  la sinergia tra Enti e Associazioni. È il momento di restare uniti, più di prima». (rrc) 

 

REGGIO – La conferenza “La Regione dello Stretto”

Sui vari social network del Circolo Culturale L’Agorà di Reggio Calabria è possibile vedere la conferenza La Regione dello Stretto con le relazioni di Nino Liotta, innovatore dell’Area dello Stretto ed animatore del progetto politico “Elemento Meridione”.

Nel corso della conversazione verranno analizzati da Liotta alcune argomentazioni inerenti le due città metropolitane di Reggio e Messina, inserite in un progetto integrato dello Stretto che potenzierebbe le qualità socio-economiche delle due comunità territoriali ubicate sui due litorali. Il tema centrale non sono gli aspetti tecnici o burocratici che, come sostiene Liotta, ci sono ma se affrontati con autorevolezza sono semplici e ordinari compiti, ma la “visione”, la capacità di vedere oltre, la costruzione di quel “Ponte sullo Stretto” costruito senza cemento e acciaio ma con lo spirito, la voglia di consolidare un’anima comune, non solo la sommatoria di popolazione e territori, ma un’azione alta della politica, una visione da statista, che conferisce alla Regione dello Stretto un grande moltiplicatore, capace di proiettare nel futuro una volta per tutte questi territori che, da periferia della Sicilia da un lato e periferia della Calabria dall’altro, periferie dell’Italia e dell’Europa, avrebbero la spinta per divenire centro, Cuore del Mediterraneo, Ponte Continentale e soprattutto Ponte Culturale. (rrc)

REGGIO – La sesta commissione valuta servizio di monopattini in sharing

La sesta commissione consiliare del Comune di Reggio, in merito alla mobilità dolce e sostenibile sta valutando il servizio di monopattini in sharing.

L’organismo di Palazzo San Giorgio ha, infatti, audito la società “Bird” rappresentata da Giulio del Balzo, affermata realtà nel settore dei servizi di micromobilità in sharing e nella fornitura di soluzioni di trasporto “dell’ultimo miglio”, dunque a bassissimo impatto ambientale e con una forte connotazione inclusiva.

Il progetto, illustrato in commissione (presieduta dal consigliere comunale Carmelo Versace) su iniziativa del consigliere comunale Mario Cardia, si propone di realizzare a Reggio Calabria il modello di mobilità “green” basato sull’utilizzo dei monopattini, sulla scorta di quanto già fatto con successo in oltre 120 città nel mondo e in tante città italiane quali Roma, Milano, Firenze, Rimini, Pesaro, Torino e Verona solo per citarne alcune.

«Abbiamo ascoltato con grande interesse la proposta della società “Bird” – hanno commentato a margine dei lavori i consiglieri Versace e Cardia – perché si tratta di un progetto che può rivelarsi molto utile anche per la nostra città. L’impiego dei monopattini, specie per il cosiddetto “ultimo miglio” ovvero quegli spostamenti troppo brevi per il trasporto pubblico o il mezzo privato ma troppo lunghi per essere percorsi a piedi, è ormai una realtà consolidata e pienamente operativa in tante realtà cittadine del Paese».

«Crediamo – hanno aggiunto i consiglieri Versace e Cardia – che possa essere uno strumento funzionale al tessuto urbano di Reggio Calabria, nel quadro della strategia tesa a decongestionare in particolare il centro cittadino dal traffico veicolare. Con i rappresentanti della società “Bird” abbiamo completato in commissione le fasi di studio e approfondimento di tutti gli aspetti tecnici, operativi e delle condizioni di fattibilità del servizio», hanno poi chiarito i consiglieri comunali, al termine di un confronto giudicato «molto positivo, grazie anche all’esposizione puntuale dei lineamenti del progetto da parte del soggetto proponente».

«L’obiettivo, adesso – hanno poi concluso i consiglieri Versace e Cardia – è quello di sottoporre la proposta all’esame del Consiglio comunale e avviare un percorso condiviso che possa portare alla elaborazione di una proposta definitiva riguardante l’attivazione di tale servizio». (rrc)

REGGIO – Svoltasi la prima conferenza di Zona dell’Autorità Idrica Calabrese

Si è svolta, a Reggio Calabria, la prima conferenza di zona dell‘Autorità Idrica Calabrese, l’ente di Governo dell’Ambito territoriale ottimale per il Servizio idrico integrato.

 L’iniziativa ha inaugurato il ciclo di assemblee che, nei prossimi giorni, interesserà anche le ulteriori quattro province della regione.

La Conferenza, presieduta dal sindaco Giuseppe Falcomatà e rivolta ai 97 sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha visto, tra gli altri, la presenza del Presidente e del Direttore generale dell’Autorità idrica, Marcello Manna e Francesco Viscomi.

In apertura, il presidente Manna ha sottolineato come, da Reggio Calabria, «è partito un percorso destinato a riorganizzare il sistema del servizio idrico integrato dell’intero territorio regionale».

«Nel giro di pochi giorni, si terranno le Conferenze delle altre province calabresi. Oggi si è avviato un tour destinato a raccogliere indicazioni indispensabili per rispondere alle esigenze dei singoli territori».

 

«Al termine di un lungo periodo di commissariamento – ha aggiunto Manna – adesso si può tornare a parlare di autonomia ed autosufficienza. Dobbiamo recuperare il tempo perso in un settore chiave e particolarmente complesso. Sarà più facile se lavoreremo in sinergia ed unità nelle scelte, al di là delle appartenenze politiche, perseguendo obiettivi comuni per il bene della collettività».

Il sindaco Giuseppe Falcomatà, nel corso del suo intervento, ha rilanciato l’importanza della costituzione dell’Autorità idrica calabrese in una «terra in cui le decisioni sono state spesso demandate ai commissariamenti».

Anche per questo, Giuseppe Falcomatà ha fortemente apprezzato la decisione dei sindaci di prediligere una gestione pubblica del servizio.

Concetto, quest’ultimo, ripreso dal direttore generale Viscomi che ha rimarcato la connotazione “in-house” del gestore che «permette, ai sindaci, di partecipare attivamente all’organizzazione e l’esercizio del servizio». Circostanza fondamentale, quindi, ha rappresentato l’approvazione del Piano d’Ambito che «ha consentito l’accesso ai fondi di programmazione 2021-2027».

«Il Piano d’ambito – ha spiegato Viscomi – si compone di un programma complessivo di interventi pari a 2 miliardi da concepire in tandem pubblico-privato e, su queste direttive, si autosostiene per un arco temporale di 30 anni».

«Rappresentativa della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dei Comuni calabresi – ha continuato Viscomi – l’Autorità è stata istituita con legge regionale per il governo del servizio idrico integrato e, in tale contesto, l’affidamento al gestore unico permetterà il superamento dell’attuale frammentazione del sistema che vede in prima fila i Municipi».

«La scelta di un solo soggetto di gestione – ha aggiunto – capace cioè di governare tutto il processo partendo dalla captazione delle acque fino alle operazioni di scarico a mare, passa pure dal protocollo d’intesa siglato col Ministero dell’Ambiente e con la Regione per la definizione di tutte le attività che porteranno all’affidamento del servizio. In questa fase transitoria, i Comuni dovranno produrre le informazioni e la documentazione idonea per la formazione della nuova tariffa “rivalutata”». 

Al fine di agevolare le operazioni che vedranno impegnati gli uffici dei singoli Municipi, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha messo a disposizione la Città Metropolitana quale luogo di coordinamento e raccolta dei dati da inviare al Ministero.  Al tempo stesso, lo stesso inquilino di Palazzo Alvaro, si farà promotore di un incontro con le Associazioni dei Consumatori e degli utenti per un loro coinvolgimento attraverso «un’attività divulgativa e conoscitiva rispetto a quelle che sono le prospettive alle quali si sta andando incontro ed alle opportunità che nasceranno da questa nuova organizzazione». 

In conclusione, il presidente Marcello Manna ha parlato di un «esordio davvero soddisfacente per l’attività delle Conferenze territoriali di zona».

«Le proposte e le idee arrivate quest’oggi – ha detto Manna – ci consentono intervenire e delineare meglio strategie e piani di lavoro. Serve ragionare assieme per rilanciare la Calabria. È necessario un cambio di passo. Mi è piaciuta molto l’indicazione arrivata dall’assemblea odierna. In questi anni ed in ogni settore la Calabria ha sofferto la disomogeneità, l’assenza di raccordo e sinergia fra i diversi territori».

«Dobbiamo porci l’obiettivo – ha concluso – di mettere in campo una “politica alta” capace di colmare, insieme, ogni deficit possibile. I problemi non si evitano. Si affrontano e noi dobbiamo risolverli». (rrc)

Antonino Minicuci: Il Consiglio comunale esprima un parere sul progetto “Mediterranean Life”

Il consigliere comunale Antonino Minicuci, già candidato a sindaco di Reggio Calabria, ha presentato al consiglio comunale un atto di indirizzo in relazione al progetto Mediterranean Life, porto turistico da realizzare in prossimità del centro commerciale Porto Bolaro, chiedendo al Consiglio comunale di dare parere favorevole per la sua realizzazione.

«La realizzazione del progetto Mediterranean Life – ha spiegato Minicuci – che la coalizione di centrodestra da me rappresentata alle ultime elezioni comunali reggine aveva inserito all’interno del proprio programma elettorale, è di valenza fondamentale per Reggio Calabria. Il progetto vorrebbe trasformare la Marina di Pellaro, nella zona di Porto Bolaro, in una sorta di oasi turistica da far invidia alle migliori città europee e non solo: grattacieli, centro culturale, porto turistico etc. Una realizzazione che trasformerebbe completamente l’intera area, convogliando tutto il traffico diportista del Mediterraneo verso Reggio». 

«Basti dare uno sguardo – ha sottolineato Minicuci – ai numeri impressionanti per capire di quale portata immensa sia il progetto. Secondo i progettisti infatti, la realizzazione di Mediterranean Life garantirebbe l’arrivo di 4-5 milioni di visitatori l’anno in riva allo Stretto e la creazione di 2-3 mila posti di lavoro diretti e altrettanti indiretti, legati all’indotto delle varie attività previste all’interno del progetto». 

«Ricordo – ha aggiunto – che la realizzazione di Mediterranean Life è prevista  su terreni privati, i quali da troppo tempo non hanno ricevuto alcuna attenzione da parte delle Amministrazioni locale e regionale, che dovrebbero esprimere un parere sulla sua valenza strategica. Eppure, la relativa documentazione è stata presentata a febbraio 2019, con richiesta di convocazione di una Conferenza dei Servizi preliminare ai sensi dell’art. 14 della legge 241/1990. Nella documentazione era stato anche allegato un approfondito studio di fattibilità, che doveva essere preliminare al progetto definitivo, da realizzare una volta acquisite le relative autorizzazioni».

«La società proponente – ha proseguito il consigliere comunale – non avendo avuto alcun riscontro, circa un mese fa ha provveduto a inoltrare formale diffida alla Città Metropolitana e alla Regione. Per queste ragioni  ho ritenuto opportuno presentare un atto di indirizzo al Consiglio comunale, affinché si discuta al più presto all’interno delle aule consiliari della realizzazione di Mediterranean Life, dando, senza alcun indugio, parere favorevole alla realizzazione del progetto».

«Per Reggio Calabria – ha concluso – è un’opportunità più unica che rara di rilancio e sviluppo, sarebbe da folli  ostacolare o anche soltanto ritardare colpevolmente questa suggestiva idea di imprenditoria turistica, capace di creare numeri impressionanti in relazione sia ai posti di lavoro che all’afflusso di turisti nel nostro territorio». (rrc)

REGGIO – Successo per il seminario “Musica e Pittura in Annunziato Vitrioli”

Successo per il seminario online Musica e pittura in Annunziato Vitrioli, organizzato dall’Associazione Culturale “Diego Vitrioli” in collaborazione con il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria.

L’evento rientra nell’ambito del progetto La Collezione Vitrioli: un viaggio tra Arte, Musica e Poesia, composto da cinque seminari/giornate di studio, con l’intento di coinvolgere e stimolare tutti i target di utenza (studenti, giovani, turisti, esperti del settore, cittadini di tutte le fasce d’età), attraverso un’offerta variegata di tematiche (arte, poesia e musica) e di eventi di studio e ricerca.

Al seminario hanno partecipato molti studenti, che alla fine hanno espresso il loro gradimento e interesse per l’iniziativa che ha messo in rilievo due aspetti della vita e della personalità dell’illustre Annunziato Vitrioli.

Componente di una delle più note famiglie reggine del XIX secolo, Annunziato fratello del latinista Diego Vitrioli, è stato ricordato non solo per l’indiscusso valore pittorico, ma anche come autore di numerose composizioni da camera e di un’opera lirica dal titolo “Palmira”, che in questi giorni compie 125 anni dalla sua unica rappresentazione presso il Teatro Comunale della città di Reggio Calabria.

Il seminario si è aperto con i saluti istituzionali del direttore del Conservatorio Maria Grande, che ha ripercorso brevemente l’excursus delle sue ricerche sul musicista, e la proficua collaborazione instaurata già da molti anni con l’Associazione Vitrioli, di cui è socio onorario. La presidente dell’Associazione, Antonella Gioia, dopo il saluto a nome dell’Associazione, ha proseguito con la presentazione del progetto, e con una ricca e particolareggiata descrizione della figura di Annunziato pittore.

Il Vitrioli musicista è invece stato tratteggiato dal maestro Andrea Calabrese, che ne ha messo in evidenza le qualità di compositore, nonché la considerazione che lo stesso aveva sempre avuto da parte dei suoi concittadini.

La dott.ssa Antonella Gioia, a conclusione dei lavori, ha sottolineato l’importanza della valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, reso fruibile alle nuove generazioni, affinché possano comprendere la storia della nostra città. (rrc)

REGGIO – Minicuci: Alla Città Metropolitana deve essere garantita l’autonomia finanziaria

Il consigliere metropolitano Antonino Minicuci, nel suo intervento nel corso della seduta di insediamento del nuovo Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria, ha ribadito che «Alla Città Metropolitana va garantita l’autonomia finanziaria, a tutela dell’intera comunità di questa provincia».

«Non permetterò – ha aggiunto – che questo Ente diventi bancomat ad uso esclusivo  di Reggio Calabria, dimenticando gli altri comuni metropolitani. Bisogna lavorare nell’interesse di tutto il territorio, dell’area jonica, tirrenica e grecanica. Le risorse ci sono, a partire dalle somme che la Regione Calabria deve all’Ente metropolitano e che negli ultimi anni non sono state pretese con il dovuto rigore».

«Altre risorse perse – ha evidenziato Minicuci – in questi anni, sono quelle inserite nell’accordo fatto dall’Anci nel maggio 2015, e che prevede, per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, un taglio dei trasferimenti pari a 1 milione e 800 mila euro annui. Somme perse in favore delle Città Metropolitane di Firenze, Roma e Napoli a danno del nostro territorio».

L’asse con la Regione Calabria è determinante non solo per il recupero di risorse dovute all’Ente metropolitano ma anche per l’attribuzione delle funzioni.

«Dai documenti che ho potuto recuperare – ha detto ancora Minicuci – la Città Metropolitana di Reggio Calabria può e deve richiedere alla Regione Calabria circa 250 milioni di euro, per le deleghe assegnate e le somme ridotte annualmente.  Quanto alle funzioni, battaglia che porto avanti da diversi anni, non siamo riusciti ad avere una legge in merito quando alla Regione c’era Mario Oliverio come Governatore, Nicola Irto quale presidente del Consiglio Regionale e Giuseppe Falcomatà sindaco metropolitano. Dobbiamo riuscire nell’intento clamorosamente fallito negli ultimi anni dal centrosinistra». 

«Ribadisco – ha concluso – la fondamentale importanza di avere, al più presto, le funzioni dalla Regione Calabria. È un appello che faccio a tutte le forze politiche, senza distinzioni, affinché si combatta insieme per ottenere questo obiettivo che è tassello decisivo per il rilancio e lo sviluppo di tutto il territorio metropolitano». (rrc)

Cordoglio per la scomparsa del fisico Tito Arecchi

Cordoglio in Calabria per la scomparsa, all’età di 87 anni, del fisico reggino Fortunato Tiro Arecchi, pioniere degli studi italiani sui laser e nel campo dell’ottica quantistica.

Arecchi è stato professore emerito di fisica all’Università di Firenze, dopo aver insegnato anche all’Università Statale di Milano e a Pavia, e visiting professor presso il Massachusetts Institute of Technology di Boston, ha insegnato a Stanford e ha collaborato con il Ibm Zurich Research Laboratory e con il laboratorio di ricerca Ibm di San José.

I maggiori contributi scientifici di Arecchi riguardano la scoperta dei fenomeni di ordine e caos nei laser, e la loro descrizione mediante la statistica dei fotoni. Ha esplorato la complessità spazio-temporale dei sistemi ottici e il controllo e la sincronizzazione dei sistemi caotici. I suoi ambiti di ricerca sono stati gli effetti cooperativi in ottica quantistica, la statistica dei fotoni e le fluttuazioni laser, i fenomeni complessi e i processi cognitivi. (rrc)