L’appello degli operatori culturali della Città Metropolitana a Falcomatà per affrontare la crisi

Da diverse settimane gli operatori culturali della Città Metropolitana di Reggio hanno lanciato un appello al sindaco Giuseppe Falcomatà e all’assessore alla Cultura Rosanna Scopelliti per un incontro che analizzi le varie criticità che la crisi covid sta provocando nel settore.

L’appello, firmato da oltre 35 tra operatori e aziende di produzione culturale merita decisamente una urgente risposta: servono interventi urgenti e una profonda revisione anche dei costi di utilizzo delle strutture, ormai improponibili con la riduzione obbligata degli spettatori ammessi. Tra i vari firmatari (altri se ne stanno aggiungendo in questi giorni) Club Ausonia Helios, Scena Nuda di Teresa Timpano, l’Orchestra del Teatro Cilea, Spazio Teatro, Pagliacci Clandestina, La Rosa nel pozzo, Centro Studi Danza di Gabriella Cutrupi, Asd Isadora Dance Academy, Katia Colica e Antonio Aprile, Pasquale Faucitano, Mattanza e Associazione Carma.

«I firmatari del presente appello – si legge nel documento – vogliono richiamare l’attenzione degli Organi amministrativi del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana sulla difficile situazione che, anche a seguito della pandemia Covid19, da molto tempo sta affliggendo il mondo della cultura, dell’arte, della musica, del teatro e delle diverse forme di espressioni culturali che da anni rappresentano una realtà attiva e produttiva dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria.
Il Terzo Settore, già oberato dalla carenza di sostegno economico e dalla elefantiasi burocratica (da ultimo si richiama il D.lgs del 15 settembre 2020, che da ulteriori adempimenti per la gestione delle associazioni, alcuni dei quali comportano costose e complesse variazioni statutarie, che obbligheranno la quasi totalità delle associazioni a rivolgersi onerosamente a professionisti di materie legali e commerciali) sconta ormai da quasi un anno le difficoltà imposte dalle misure di contenimento della pandemia COVID19 che per le nostre attività significa assenza di manifestazioni e performance artistiche in diretto rapporto con il pubblico. Un atto “innaturale” per la stessa funzione e ragione sociale delle associazioni e intellettuali firmatari del presente appello.
Ai citati impedimenti si aggiungono le ormai annose problematiche della concessione di contributi e concessioni di spazi e strutture adibiti a esibizioni o esposizioni pubbliche.
Non va sottaciuto che, in una città quale è Reggio Calabria e nell’intera Città Metropolitana, la bellezza e la cultura non rappresentano solo un fondamentale elemento di crescita civile e sociale ma anche un importante settore economico. Un’area che si richiama alla sua storica vocazione turistica non può vedere lo spopolamento delle proposte culturali che ogni anno, pur tra mille sacrifici, vengono pur realizzate delle varie associazioni, gruppi ed artisti ed intellettuali operanti sul nostro territorio. Si sottolinea l’importanza dei sodalizi professionisti nel creare risorse lavorative e dei professionisti singoli nel coinvolgere un indotto significativo con il loro lavoro. In una città quale è Reggio Calabria e nell’intera Città Metropolitana, la bellezza e la cultura non rappresentano solo un fondamentale elemento di crescita civile e sociale ma anche un importante settore economico. Sono presenti infatti in città diverse imprese culturali che investono sul territorio fondi pubblici e privati, associazioni culturali, intellettuali, che investono risorse private, tempo e risorse umane. Una nuova strategia culturale, con fondi pubblici mirati, andrebbe a costituire la Comunità Culturale della città di Reggio Calabria, unita verso un progetto cooperativo di alto profilo.
Si richiede al Comune ed alla Città Metropolitana di inserire già dal prossimo bilancio, somme congrue per il sostegno di queste attività, di rivedere i regolamenti per la fruizione di spazi, sale e teatri, prevedendo forme che non costringano gli operatori culturali (che non abbiano un’attività commerciale di base) a dover pagare l’uso di tali spazi. Si ritiene infatti che questa ultima imposizione, non solo non sia sostenibile dalla stragrande maggioranza degli operatori culturali, ma sia addirittura contraddittoria rispetto al valore aggiunto in termini di crescita culturale e sociale ed in termini di promozione, spesso a livello nazionale ed internazionale, dell’immagine della Città e dell’Area Metropolitana.
Si richiede inoltre – conclude il documento – di rivedere i criteri di concessione dei contributi alle associazioni culturali, in particolare da parte della Città Metropolitana, affinché questa forma di sostegno non appaia più quale obolo modesto e spesso non motivato, ma diventi una scelta basata su criteri qualitativi e di effettiva promozione e democratizzazione su base partecipativa, delle iniziative che andranno ad usufruire di tali contributi, i cui bandi e concessioni dovranno essere resi sempre più diffusi e trasparenti. Si resta in attesa di un riscontro cui si associano saluti ed auguri per il futuro operato». (rrc)

Nell’immagine di copertina: Teresa Timpano (Scena Nuda)

REGGIO – Successo per il webinar dedicato alle imprese esportatrici

Successo per il webinar promosso dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria e dedicato alle imprese esportatrici della Città Metropolitana.

L’incontro, organizzato con la collaborazione di Unioncamere e dell‘Agenzia Dogane Monopoli – D.t.v-Campania e Calabria – Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, è servito per approfondire le tematiche dell’origine preferenziale e non preferenziale delle merci, ai fini dell’emissione delle relative certificazioni e della corretta liquidazione dei tributi.

Nell’intervento introduttivo, il presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana, nel ringraziare i partner dell’iniziativa, ha sottolineato «l’importanza di attivare, soprattutto nel settore dell’export, una rete con i soggetti che, sia a livello locale sia a livello nazionale, hanno competenze tecniche, in modo da restituire alle imprese conoscenze normative specifiche e tecniche per agevolarne la fase di esportazione delle merci».

«Nel 2019 – ha evidenziato il presidente Tramontana – la Camera ha ottenuto l’accreditamento al Network internazionale Icc/Wcf per la certificazione d’origine, un importante riconoscimento del lavoro svolto a supporto dell’internazionalizzazione delle nostre imprese, testimoniato anche dal numero dei certificati di origine emessi negli ultimi due anni: gli 803 certificati emessi nel 2019 e i 705 certificati emessi nei primi 11 mesi del 2020 restituiscono non solo il carico del lavoro quotidiano svolto dalla Camera ma anche la portata del numero di esportazioni che le imprese reggine hanno effettuato e che, nonostante la situazione di emergenza pandemica, non ha subito significative variazioni rispetto allo scorso anno». 

A seguire, il dirigente dell’Ufficio Dogane di Gioia Tauro Giorgio Pugliese e i funzionari Marco Romano e Loretta Grosso hanno relazionato sul tema dell’origine preferenziale e del Made in, evidenziando l’importanza degli accordi di libero scambio. Un breve focus è stato, inoltre, dedicato a Brexit ed alle relative implicazioni in materia doganale.

Alessandra Procesi di Unioncamere ha, infine, relazionato sul tema dell’origine non preferenziale delle merci, illustrando nel dettaglio i principali documenti per l’export, quali i certificati di origine delle merci e le diverse attestazioni che, soprattutto i Paesi esteri, richiedono alle imprese ai fini dell’esportazione.

Gli interventi sono stati coordinati dal funzionario camerale Giulia Megna, che ha anche brevemente illustrato i servizi informativi e di assistenza che l’Ufficio Internazionalizzazione eroga alle imprese. 

Il webinar si è concluso con la risposta ai quesiti formulati dalle numerose imprese collegate in remoto. (rrc)

 

Lo scrittore reggino Giuseppe Notaro premiato per il suo libro “Accadde una notte”

Una Segnalazione di merito è stata conferita allo scrittore reggino Giuseppe Notaro per il suo libro Accadde una notte, edito da Rubbettino, nell’ambito della prima edizione del Premio Letterario “Mata e Grifone”, promosso dall’Accademia Internazionale “Amici della Sapienza” di Messina.

La giuria, infatti, ha premiato l’autore per essere «riuscito a coinvolgere il lettore in un dialogo fluido e di significativa proposta ricca di conoscenze sociali, affettive e relazionali».

In precedenza, gli erano stati attribuiti, per lo stesso volume, rispettivamente da parte della giuria del Premio di poesia e narrativa “Città di Sarzana” e del Concorso letterario “Le parole arrivano a noi dal passato” di Rogliano, una Menzione di merito e una Menzione d’onore.

Giuseppe Notaro è nato e vive a Reggio Calabria. Laureato in Economia e Commercio ed in Giurisprudenza, ha svolto servizio in qualità di funzionario amministrativo presso il Provveditorato agli Studi di Messina e, successivamente, di Reggio Calabria. Incline, sin da giovanissimo, alla letteratura, alla musica e all’arte in genere, da più di un ventennio ha maturato e consolidato la passione per la scrittura. (mp)

REGGIO – Carmelo Versace è il presidente della Commissione Attività produttive

Carmelo Versace, già Responsabile Organizzativo Regionale del movimento Politico Azione di Carlo Calenda, è stato eletto presidente della Commissione attività produttive, sviluppo economico e turismo al Comune di Reggio Calabria.

Questa commissione, che vede Armando Neri come vicepresidente, è di vitale importanza per Reggio Calabria, visto la sua naturale vocazione al turismo.

L’Istituzione svolge, tra le tante, anche funzioni in materia di economia turistica ed attività economiche e produttive in campo turistico. Il turismo può rivestire un ruolo sostanziale per lo sviluppo della città, per la forte ricaduta che produce in termini di creazione di posti di lavoro, specialmente per i più giovani. Fondamentale, anche perché un importante fetta dell’economia reggina è dovuta al tessuto delle attività artigianali e del commercio al dettaglio.

La commissione sarà strumento per avvicinare le istanze e le proposte degli operatori economici e dei cittadini all’interno delle istituzioni, in modo da rafforzare il rapporto tra amministrazione e cittadino. (rrc)

QUALITÀ DELLA VITA, CALABRIA IN DECLINO
IL MESTO PRIMATO DI REGGIO AL 78° POSTO

È Reggio Calabria la città calabrese con la migliore qualità della vita. Almeno secondo l’indagine condotta da Italia Oggi e dall’Università degli studi La Sapienza di Roma. Nell’annuale classifica, la città dello Stretto si classifica al 78° posto, guadagnando ben 12 posizioni rispetto allo scorso anno, scavalcando Catanzaro che si piazza all’82° posto, con una flessione di 2 gradini. Segue Cosenza al 91° posto, poi Vibo Valentia al 101° posto e infine Crotone al 106° posto, malinconicamente penultima, appena avanti alla “maglia nera” Foggia.

Ma si tratta di un mesto primato, di una leadership povera e senza respiro, poiché è impietosa l’indagine di Italia Oggi che ci mostra una Calabria in evidente declino, non essendo rientrata nemmeno una delle cinque città capoluogo nel novero della qualità “buona” o “accettabile” (dalla prima alla sessantesima posizione).

Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza sono classificate con l’etichetta “scarsa qualità della vita”, mentre Vibo Valentia e Crotone con “insufficiente qualità della vita”.

Lontane, lontanissime anni luce dalle performance delle città che guidano la classifica, da Pordenone a Trento, da Vicenza a Padova, tutte collocate nel nord del Paese. Per trovare una “meridionale” bisogna scendere fino al 33° posto di Benevento.

Scendendo nei particolari e nei settori analizzati dalla ricerca, emerge nettamente la marginalità delle città calabresi.

Nella sezione “affari/lavoro”, molto significativa per fotografare lo stato dell’economia, Reggio Calabria si conferma al 93° posto, seguita da Cosenza al 98°, da Catanzaro al 99°, mentre Vibo Valentia (103) e Crotone (107) chiudono mestamente la graduatoria.

Nella sezione “ambiente” si registra un forte arretramento rispetto all’anno precedente. Catanzaro si piazza prima tra le calabresi al 42° posto, ma perde ben 15 posizioni. Addirittura 46 postazioni perde Cosenza che lo scorso anno era al 13° posto. Sedici postazioni le perde anche Reggio Calabria che si attesta al 63° posto. Ventitré postazioni le perde Vibo Valentia e tredici le perde Crotone.

La clssifica di Italia Oggi sulla qualità della vita nelle città capoluogo

Nella sezione “sicurezza”, Cosenza si piazza bene al 34° posto, con un balzo di 19 postazioni. Ancora più notevole l’aumento di Reggio Calabria che guadagna 29 posti, arrivando al 35° posto in graduatoria generale. Seguono Crotone al 43° posto, Catanzaro al 73° e Vibo Valentia all’80°.

Nella sezione “sicurezza sociale”, è notevole il piazzamento di Reggio Calabria al 18° posto, seguito da Vibo Valentia al 29°, Catanzaro al 47°,  Cosenza all’88° e Crotone al 96°.

Nella sezione “popolazione”, ottima Reggio Calabria al 15° posto, seguita da Catanzaro al 26°, Vibo Valentia al 29°, Crotone al 34° e Cosenza al 38°.

Nella sezione “istruzione”, tutte posizioni basse per le calabresi: Catanzaro all’85° posto, Cosenza all’86°, Vibo Valentia al 100°, Reggio Calabria al 101°, Crotone al 107°.

Così come erano prevedibili le pessime performance nella sezione “reddito/ricchezza” che vede le seguenti posizioni delle calabresi: 86° posto per Catanzaro, 89° per Reggio Calabria, 98° per Vibo Valentia, 104° per Cosenza, 107° per Crotone.

Nella sezione “tempo libero”, primato di Catanzaro al 65° posto, seguita da Cosenza al 77°, Reggio Calabria all’83°, Vibo Valentia al 100° e Crotone al 107°.

Dati in controtendenza con quelli analizzati dal Ministero della Salute quelli riferiti alla sezione “salute”, dove Catanzaro è addirittura al 4° posto, Crotone al 35°, Reggio Calabria al 65°, Cosenza al 70°, mentre Vibo è in coda alla classifica al 106°.

Benché queste indagini statistiche debbano sempre essere prese con le pinze, non c’è dubbio che la tendenza che riguarda la Calabria è nettamente negativa e tale dato deve fare riflettere la politica e il sistema dell’economia. Evidentemente servono scelte più forti e coraggiose per fare uscire la nostra terra e le nostre città dal tunnel.

Ottimistico il commento del sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, affidato a un psot su Facebook: «Non eravamo dei brocchi prima, non siamo dei campioni adesso. 2 posizioni in più rispetto al 2019. Primi fra i comuni calabresi. Prima città metropolitana del Mezzogiorno. Nell’anno forse più difficile per la nostra città tra Covid e rifiuti.Abbiamo sempre guardato con sportività a queste classifiche, però in questi anni c’è stato sempre un percorso di crescita costante. Vuol dire poco, ciò che conta è la percezione dei cittadini e in questi mesi siamo andati incontro a tantissime difficoltà soprattuto sul tema della pulizia della città. Bisogna lavorare ancora molto, tantissimo.In passato leggevamo titoloni sui giornali che vedevano la nostra città in fondo alle classifiche, mi spiace non vedere la stessa attenzione oggi». (rrm)

 

REGGIO – La presentazione del libro “Divario di Cittadinanza”

Questo pomeriggio, alle 18.30, sulla pagina FB della Cooperativa Hermes 4.0, è in programma la presentazione del libro Divario di Cittadinanza – Un viaggio nella nuova Questione Meridionale di Luca BianchiAntonio Fraschilla.

L’evento è stato promosso dalla Cooperativa Hermes 4.0, e vede gli interventi di Luca Bianchi, autore e direttore della Svimez, Federica Roccisano, economista e presidente della Hermes 4.0, Santo Biondo, segretario generale Uil Calabria, Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria, Manuela Stranges, ricercatrice di demografia Unical, e Antonio Viscomi, deputato Pd.

«La scelta di presentare il libro – si legge in una nota – in questo delicato momento storico è legata alle difficoltà che la Calabria sta affrontando in relazione all’emergenza Covid e alle particolari condizioni del sistema sanitario regionale che generano difficoltà e diseguaglianze ancora più marcate rispetto a quanto avviene nelle altre Regioni».

Il libro è edito da Rubbettino(rrc)

REGGIO – Il Comune sarà capofila di modello sperimentale di gestione finanziaria

il Comune di Reggio Calabra che diventerà capofila di un modello sperimentale di gestione finanziaria volta a ristabilire la programmazione delle attività e ripristinare i livelli essenziali di prestazione.

Lo ha reso noto l’assessore comunale alle Finanze, Irene Calabrò, a seguito dell’incontro con i vertici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha visto la partecipazione del dirigente Francesco Consiglio, dell’avv. Cristina Maltese e del dott. Stillitano per la Segreteria del Ministro Roberto Gualtieri, del ragioniere Generale dello Stato Biagio Mazzotta e dell’Ispettore Generale Capo Salvatore Bilardo, per fare il punto sull’impiego delle risorse destinate dal fondo istituito con il Decreto Agosto, ma soprattutto per sottoporre ulteriori temi da trattare ed auspicati interventi da intraprendere.

L’assessore Calabrò, infatti, ha rappresentato la volontà dell’Amministrazione di avviare un percorso di affiancamento che possa condurre alla risoluzione definitiva delle problematiche legate alla gestione finanziaria degli Enti in predissesto e alla creazione di un modello applicativo replicabile alle realtà locali aventi medesime caratteristiche. Nel corso degli anni, il piano di riequilibrio ha inciso fortemente sulla disponibilità di risorse da destinare ai servizi essenziali; nel tempo, il livello delle prestazioni si è ridotto ad un minimo non sostenibile oltremodo.

Il Decreto Agosto, infatti, ha permesso dall’Ente di superare e scongiurare il rischio di default finanziarioa causa della sopravvenuta incostituzionalità della normativa vigente ma, adesso, serve «una spinta propulsiva ulteriore che consenta di parametrare, rideterminare e garantire i livelli minimi delle prestazioni essenziali per i cittadini».

La proposta, comunque, ha trovato immediato interesse da parte dei vertici politici e tecnici del Mef che hanno dimostrato la loro disponibilità ad affiancare il Comune di Reggio Calabra che diventerà capofila di un modello sperimentale di gestione finanziaria volta a ristabilire la programmazione delle attività e ripristinare i livelli essenziali di prestazione.

La soddisfazione maggiore per l’Amministrazione è percepire che il lavoro portato avanti in questi anni non è soltanto il frutto di una battaglia politica, ma si è tradotto in esempio da rafforzare, sostenere e replicare. Il primo atto posto all’attenzione del tavolo sarà l’uscita anticipata dal piano di riequilibrio. (rrc)

Premi Rhegium Julii 2020, al Nobel Olga Tokarczuk il Premio Città dello Stretto

Al premio Nobel per la Letteratura, Olga Tokarczuk, è stato conferito il Premio internazionale ‘Città dello Stretto’ del 52esimo Premio Rhegium Julii, promosso dal Circolo Culturale Rhegium Julii di Reggio Calabria.

La giuria, presieduta dal poeta Corrado Calabrò e composta dal prof. Giuseppe Caridi, dagli scrittori Gioacchino Criaco, Luca Desiato e Mimmo Gangemi, dai giornalisti Annarosa Macrì e Mimmo Nunnari, dal poeta Dante Maffia e dal prof. Giuseppe Rando, ha diffuso i nomi dei vincitori per le diverse categorie in concorso, la cui cerimonia di premiazione è stata rimandata in primavera a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Insieme al premio Nobel, premiati Giuseppe Aloe, per il volume Lettere alla moglie di Hagenbach (Rubbettino), con il Premio Narrativa “Corrado Alvaro”, don Luigi Ciotti, per il libro L’amore non basta (Giunti), con il Premio Saggistica ‘Leonida Repaci’, Roberto Pazzi, per il volume Un giorno senza sera (La nave di Teseo), con il Premio Poesia ‘Lorenzo Calogero’, e Sergio Zoppi, per il volume Questioni meridionali editore (Il Mulino) con il Premio Studi meridionalistici ‘Gaetano Cingari’(rrc)

 

A Reggio e a Cosenza più di 7 milioni per l’edilizia residenziale

Sono più di 7 milioni di euro la somma che la Regione Calabria ha stanziato per i Comuni di Reggio Calabria e Cosenza per interventi di riqualificazione edilizia.

Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Pianificazione territoriale, Domenica Catalfamo, a seguito dell’approvazione dello schema di decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con quello dell’Economia e Finanze, di riparto delle risorse per l’attuazione del Programma integrato di edilizia residenziale sociale ai sensi della delibera Cipe 22 dicembre 2017, n. 127, come modificata dalla delibera 24 luglio 2019 n. 55.

Nello specifico, si tratta di interventi finalizzati a un “consumo di suolo zero”; prevedere interventi di recupero e ristrutturazione degli immobili esistenti, interventi di demolizione e ricostruzione, acquisto di immobili e, solo in misura residuale, nuove costruzioni; prevedere un mix di residenze, funzioni, spazi collettivi e per servizi di prima necessità, complementari agli alloggi; essere destinate alla locazione permanente con canone sociale o con patto di futura vendita degli alloggi al termine del periodo di locazione a canone agevolato, studenti fuori sede; essere cofinanziate da soggetti pubblici e/o privati per una quota pari ad almeno il 20 per cento del finanziamento statale assegnato; avere caratteristiche edilizie di alta sostenibilità; perseguire la messa in sicurezza delle componenti strutturali degli immobili mediante interventi di adeguamento o miglioramento sismico; innalzare i livelli di qualità dell’abitare per quanto attiene il superamento delle barriere architettoniche e la sicurezza nell’uso; contribuire all’incremento della qualità urbana del contesto e della dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati.

L’intervento ricadente nel Comune di Cosenza, dell’importo di 4.636.877,46 euro (di cui 3.864.064,55 di fondi statali e 772.812,91 in cofinanziamento Aterp) riguarda un complesso di 7 edifici siti in piazza Ignazio Ranieri in via Popilia per un totale di 77 alloggi in locazione permanente.Gli alloggi, ubicati in un contesto periferico di complessa realtà sociale, attualmente versano in stato di avanzato degrado.

In coerenza con la delibera Cipe 22/12/2017, gli interventi saranno finalizzati alla ristrutturazione degli immobili conferendo agli stessi prestazioni energetiche e di sicurezza. Oltre al recupero dell’involucro esterno, si prevede una completa ristrutturazione edilizia con l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sistemazione delle parti comuni e la messa a norma degli impianti. L’obiettivo sarà, anche, quello di garantire una maggiore coesione sociale attraverso il miglioramento della qualità dell’abitare del quartiere.

L’intervento di Reggio Calabria, dell’importo di 4.458.533,69 euro (di cui 3.566.826,95 di fondi statali e 891.706,74 in cofinanziamento Aterp), interesserà due complessi immobiliari all’interno del quartiere “Sbarre” sul viale Europa, per un totale di 48 alloggi in locazione permanente. L’obiettivo, anche in questo caso, sarà quello di perseguire la rigenerazione urbana del quartiere che è in gran parte costituito da edifici simili per tipologia ma di proprietà comunale e privata.

Allo stato attuale sono presenti situazioni di forte degrado sia degli edifici sia degli spazi aperti comuni. Il complesso denominato “Lotto 3” è stato anche dichiarato pericolante per carenze strutturali e parzialmente sgomberato. Gli interventi saranno mirati al recupero degli immobili esistenti con la messa in sicurezza delle componenti strutturali e alla ricostruzione di 24 alloggi, prevedendo sempre la sostenibilità e l’efficientamento energetico degli edifici coinvolti.

L’assessore Catalfamo ha sottolineato «l’importanza di questa ulteriore azione che riguarda l’edilizia residenziale pubblica regionale, che per troppi anni è rimasta senza interventi di manutenzione straordinaria con i conseguenti gravi e inaccettabili disagi di una fascia sociale cui deve essere invece garantita la massima attenzione».

«Infatti – ha concluso Catalfamo – durante gli ultimi mesi, attraverso un’analisi di dettaglio sui programmi già finanziati, gli uffici preposti hanno recuperato importanti risorse che, a breve, verranno riprogrammate per l’attuazione di interventi di edilizia sociale sull’intero territorio regionale. Gli imminenti ulteriori stanziamenti saranno tutti orientati alla valorizzazione del patrimonio esistente per troppo tempo non manutenuto, con l’obiettivo anche di restituire adeguata qualità al contesto urbano in cui gli immobili sono ubicati». (rrm)

REGGIO – Fare Verde invita i suoi volontari a donare il sangue

L’Associazione ambientalista Fare Verde di Reggio Calabria ha invitato i suoi volontari a donare il sangue sabato 28 novembre, presso il S.i.t. del Morelli.

Con lo slogan Loro lo hanno versato, noi lo doniamo, da mercoledì 4 novembre 2020, in occasione del 102° Anniversario dalla fine della Grande Guerra, ha avuto avvio su tutto il territorio nazionale la Campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue promossa dall’associazione ambientalista Fare Verde, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia.

«Vogliamo ricordare il sacrificio dei nostri nonni e dei nostri padri nella Prima Guerra Mondiale – hanno dichiarato Francesco Greco, Presidente Nazionale di Fare Verde, e Gaetano Ruocco, presidente Nazionale Ansi – per questo abbiamo deciso di avviare questa campagna di invito a donare il sangue per celebrare, con un gesto d’amore e di solidarietà, la fine del primo conflitto mondiale e onorare allo stesso tempo il sacrificio dei nostri avi che il sangue lo donarono alla Patria»

«Per questo – hanno aggiunto – invitiamo tutti i nostri volontari ad andare a donare sabato mattina al “Morelli”, in memoria dei nostri eroici soldati che versarono il loro sangue per l’unificazione e libertà della Patria».

Ad ogni modo si fa presente che gruppi locali di Fare Verde e le sezioni dell’Ansi di tutta Italia, sino al 15 dicembre, solleciteranno i cittadini, gli iscritti e i loro familiari a compiere questo gesto di altissimo valore simbolico. (rrc)