Reggio, la giunta del Gattopardo al contrario di Giuseppe Falcomatà

La sorpresa che il sindaco Giuseppe Falcomatà aveva annunciato per la sua Giunta non è la chiamata dell’ex alfaniana, ovvero l’azzurra Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato ucciso dalla mafia a Piale 29 anni fa, bensì il capovolgimento della teoria gattopardesca secondo la quale bisogna cambiare tutto perché tutto rimanga come prima. Il buon Falcomatà non fa fatto tesoro del consiglio del principe di Salina nel bellissimo romanzo di Tomasi di Lampedusa, ma ha fatto esattamente il contrario: non cambiare niente, forse nella segreta speranza che cambi tutto.

La “nuova” (si fa per dire) Giunta sembra un dejà vu, stesse facce, con deleghe cambiate, ma, obiettivamente, questo grande rinnovamento annunciato in pompa magna non lo si vede proprio. I reggini, probabilmente, si aspettavano qualcosa di nuovo (Falcomatà ci sta tenendo con l’ansia per il misterioso vicesindaco che ancora non ha un volto) visto che l’esperienza della passata Amministrazione non è stata il massimo nel gradimento della città. Tant’è che al primo turno, alle elezioni, circa 25mila reggini hanno voltato le spalle al sindaco uscente rispetto alle trionfali elezioni del 2014, salvo poi a preferirlo al “papa straniero” Minicuci, “imposto” inopinatamente da Salvini col risultato di perdere a tavolino una partita che appariva già vinta.

La scelta di concedere un “secondo tempo” a Falcomatà è stata probabilmente intelligente, anche se dettata più da sentimenti antilega che da vero consenso, perché bisogna riconoscere che una legislatura non è certamente sufficiente per portare a termine un programma e progetti di ampio respiro, soprattutto se, come nel caso di Falcomatà, si eredita una città al collasso finanziario a un passo dalla dichiarazione di dissesto. Falcomatà ha convinto i reggini e ha fatto qualche promessa di rinnovamento: noi, pur sforzandoci, non lo vediamo proprio. Il sindaco riconfermato nell’incarico ha preferito continuare secondo la vecchia, logora, logica dei partiti, assegnando strategicamente deleghe per liberare posti in Consiglio comunali ai fedelissimi rimasti fuori. Così, i consiglieri Albanese, Brunetti, Delfino, Muraca e Calabrò nominati assessori si sono subito dimessi per far entrare in Consiglio Nancy Iachino, Giovanni Latella, Massimiliano Merenda, Nino Zimbalatti e Giuseppe Nocera. Un gioco che potrebbe costare caro in termini politici al Sindaco, che compromette il suo futuro politico: non potendosi candidare alla Regione per ovvie ragioni di opportunità (i reggini che lo hanno votato si sentirebbero traditi), dovrà tessere una fitta tela di relazioni nell’appoggio eventuale a Nicola Irto (candidato più che certo del centrosinistra per Germaneto), facendo digerire ai reggini il finto rinnovamento annunciato e non mantenuto.

Certo ci voleva un po’ di coraggio a prendere dalle liste di opposizione qualche prezioso elemento in grado di segnare un cambio di passo e una politica che superasse gli attuali schemi destra/sinistra per un governo di unità, vista soprattutto l’emergenza covid. La scelta di puntare solo ed esclusivamente sui fidati collaboratori è, naturalmente, legittima e nessuno la contesta, ma, tanto per fare qualche nome, un Eduardo Lamberti Castronuovo (non candidato, ma elemento di spicco della società civile) sarebbe stato un ottimo assessore alla Cultura. Ha dimostrato, da assessore provinciale a Cultura e Legalità di avere competenza, capacità e il giusto estro per dare smalto alle iniziative culturali della Città dello Stretto: si pensi al Palazzo della Cultura intestato a Pasquino Crupi – oggi quasi dimenticato e privato di ogni giusta valorizzazione –, alle iniziative con le orchestre giovanili e la venuta del Maestro Riccardo Muti e via discorrendo. E lo stesso discorso andrebbe fatto per Klaus Davi, che ha mostrato un reale attaccamento a una città che non è la sua, diremmo quasi un innamoramento ammirevole, che avrebbe ricoperto con grande onore e ottimi risultati la delega alla Reputazione (e Dio sa quanta ne serve da recuperare alla città) e al Turismo. Il risultato sarebbe stato avere gratis promozione a 360 gradi (il massmediologo è tutti i giorni in televisione a parlare di Reggio e della Calabria) ha ottimi rapporti con giornali e tv di tutto il mondo, conosce le tecniche del marketing strategico, ha mostrato di saper “vendere” mediaticamente qualsiasi cosa (anche se stesso, come s’è visto nel caso delle elezioni comunali).

Certo una scelta così azzardata, ma a tutto esclusivo vantaggio della Città, richiedeva una dose aggiuntiva di coraggio, quello che serve a puntare i piedi e rifiutare le classiche logiche del conto dei voti e dei desideri dei partiti. Falcomatà ha perso una grande occasione e, senza togliere nulla ai futuri meriti della Scopelliti (Cultura, Turismo, Legalità, Scuola e Università) e dell’avvocata Palmenta (Sport, Politiche di genere, Politiche giovanili), siamo convinti che ci sarà poco spazio al cosiddetto “nuovo passo”. Falcomatà avrebbe dovuto e potuto interrompere il giogo dei partiti, facendosi qualche nemico in casa, ma regalando un futuro migliore alla città. Ovviamente con beneficio d’inventario, da parte nostra, pronti a cospargerci il capo di cenere (ce ne sarà parecchia se non finiscono gli incendi della spazzatura) se, come ci auguriamo di cuore, avremo avuto torto. Lo scopriremo solo vivendo, cantava Battisti; speriamo solo che non sia una vita troppo amara, con l’incubo del covid. (s)

LA NUOVA GIUNTA FALCOMATÀ

Ecco la nuova Giunt aFalcomatà: riconfermati Irene Calabrò (Finanze, Tributi, Attività Produttive – nella passata consiliatura era al Patrimonio), Mariangela Cama (Pianificazione territoriale e urbana sostenibile e programmazione progetti strategici, Edilizia, Vigilanza e Demanio Marittimo, Mobilità e Trasporti, Società Partecipate – nella passata consiliatura era all’Urbanistica) e Giovanni Muraca (Lavori pubblici – Grandi opere – Risorse UE – nella passata consiliatura era assessore all’Ambiente. Gli altri assessori di nuova nomina sono: Rosanna Scopelliti (Cultura, Turismo, Legalità, Scuola e Università), Giuseppina Palmenta detta Giuggi (Sport – Politiche di genere – Politiche giovanili – Europe Direct), Rocco Albanese ( Manutenzioni (Edilizia scolastica, stradale, idrica, fognaria, illuminazione e cimiteri – Politiche abitative ed Edilizia residenziale pubblica – Dismissione e valorizzazione del Patrimonio – Protezione Civile) e Paolo Brunetti (Ambiente – Ciclo integrato dei rifiuti – Depurazione – Verde pubblico – dismissione amianto – Polizia Municipale), Demetrio Delfino, che era nella passata consiliatura Presidente del Consiglio comunale, (Welfare e alle Politiche della Famiglia). Resta libera la casella di vicesindaco. Il mister X sarà presentato domani, lunedì 26, al primo Consiglio comunale che ha all’ordine del giorno l’elezione del Presidente e delle altre figure del Consiglio.

Rosanna Scopelliti e il sindaco Giuseppe Falcomatà
Rosanna Scopelliti e il sindaco Giuseppe Falcomatà

Il sindaco Falcomatà ha presentato sul Lungomare intestato al padre Italo la sua squadra davanti alle colonne di filo metallico di Tresoldi: «La giunta entra nel pieno esercizio delle proprie funzioni – ha detto dopo aver illustrato le deleghe assegnate –. Manca ancora un elemento che, per motivi personali, non poteva essere con noi oggi. Sarà presentato nei prossimi giorni» Facomatà ha spiegato le ragioni delle sue scelte: «Ho cercato di interpretare quel sentimento di cambiamento che i cittadini ci hanno chiesto a gran voce. Sento il dovere di ringraziare gli assessori e i consiglieri della scorsa legislatura, molti di loro sono ancora noi, ognuno di loro insieme ai nuovi eletti, lavorerà e collaborerà per riscrivere la storia di Reggio. Gli obiettivi sono ambiziosi e la squadra che si è composta e le scelte che si faranno nei prossimi giorni, vogliono restituire a Reggio un ruolo da protagonista all’interno del panorama politico e amministrativo nazionale. Abbiamo bisogno di tutti. Bisogna sporcarsi le mani. Che senso ha avere le mani pulite se bisogna tenerle in tasca diceva qualcuno più saggio di me. Soltanto chi non vorrà giocare questa partita sarà seduto in panchina ed in tribuna. Se vogliamo fare la rivoluzione non possiamo pensare che si possa assistere dal divano di casa. Richiamo ad un senso di protagonismo e responsabilità. Da adesso la Giunta si mette all’opera». (rrc)

REGGIO – Coldiretti: Falcomatà ha trascurato settore agricolo e pesca negli incontri istituzionali

Pietro Sirianni, direttore di Coldiretti Calabria, in una lettera ha sottolineato come il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, nel corso dei vari incontri «con le categorie produttive, circa la decisione di eventuali chiusure a causa della pandemia ma ha dimenticato di convocare il settore agricolo e agroalimentare e della pesca».

«Probabilmente una disattenzione che però – ha precisato – fa il paio con quella sugli Stati Generali dove in un generico settore “natura” si voleva forse ricomprendere anche l’agricoltura. I numeri sull’importanza del settore agricolo e della pesca dicono altro riferisce Sirianni: sono oltre 600 le aziende agricole nel comune di Reggio Calabria e quasi 20 le imprese della pesca e dietro ogni impresa ci sono famiglie e lavoratori».

«Non si parla di Reggio Calabria – ha aggiunto – senza annoverare il bergamotto che la rende famosa in tutto il mondo, tanto quanto i bronzi di Riace e ancora, la pesca del pesce spada, l’annona, le arance di San Giuseppe, che danno lustro alla Città di Reggio Calabria che ha imprenditori agricoli ed industrie agroalimentari che per prime hanno prodotto l’aranciata con il 25% di succo d’arancia valorizzando la varietà Belladonna tipica ed esclusiva della nostra città ma anche viticoltura, olivicoltura e orticoltura».

Una categoria professionale – si legge – che lavora e ha lavorato per assicurare il cibo che, spero converrà, meriterebbe una particolare attenzione. Un settore continua la lettera –  che nella “fase uno” della pandemia, è quello che ha continuato a lavorare, portando la spesa dalle campagne direttamente a casa dei consumatori, che non si è dimenticato degli indigenti, che ha dato un contributo decisivo nel far ripartire l’economia. Grazie alle battaglie continue e incessanti di Coldiretti, con l’etichettatura obbligatoria dell’origine dei prodotti, le nostre eccellenze ortofrutticole, i vini, gli oli, i succhi, arrivano sulle tavole dei consumatori e come comune di produzione e di origine, portano il nome di Reggio Calabria».

E poi, ancora rivolgendosi al sindaco, scrive: «ci siamo permessi di ricordare tutto questo, perché vogliamo continuare ad esercitare il ruolo che ci spetta: essere parte attiva della Calabria e delle nostre città. Coldiretti è una forza sociale che difende ogni giorno il Made in Italy, lotta per la tracciabilità dell’origine dei prodotti agroalimentari, denunciando ad esempio nella nostra città, le annone spagnole che vengono vendute per reggine, o gli agrumi extracomunitari che diventano italiani; è quella forza sociale che grazie ai suoi imprenditori interviene sulle zone alluvionate la mattina stessa dell’evento calamitoso per aprire la strada ai mezzi di soccorso, è quella forza sociale che oltre a rappresentare gli agricoltori tutela i cittadini consumatori incontrandoli ogni giorno nelle piazze».

«Coldiretti in questa città è quella forza sociale che pure subendo i disagi e le penalizzazioni sul marketing e sulla promozione delle imprese agricole, dovuti spesso ad una emergenza rifiuti che deprezza le aree periferiche della città prossime alle aziende agricole, ha compreso che si tratta di una emergenza difficile da risolvere e non ha polemizzato o fatto proteste e comunque in grado di fare proposte. Insomma la mancata convocazione– insiste Coldiretti – la consideriamo una dimenticanza per cui questa sollecitazione vuole essere solo un promemoria per ricordare che può disporre del contributo di questa Organizzazione nei modi che riterrà più opportuni e nell’assoluto rispetto dei ruoli di rappresentanza».

«Noi – ha aggiunto nella lettera Sirianni – vogliamo svolgere bene e con responsabilità il nostro ruolo nei momenti di concertazione istituzionale e comunque invitiamo il sindaco a voler dedicare una giornata alle imprese agricole della città. Saremo  – conclude – ben lieti di accompagnarlo nelle aziende e presentare le eccellenze agroalimentari di questa splendida terra e le persone che contribuiscono ad esaltarne il valore». (rrc)

 

Gli 80 anni di Pelè raccontati dal giornalista reggino Emilio Buttaro

Compleanno speciale oggi per il più grande talento della storia del calcio mondiale. Edson Arantes do Nascimento, per tutti Pelé compie 80 anni.

Il giornalista reggino Emilio Buttaro ha avuto modo di intervistarlo qualche anno fa in occasione della presentazione alla stampa del film che porta il nome della stella brasiliana.

«Penso di aver fatto tanti incontri speciali – spiega il collega collaboratore di diverse testate italiane e straniere – ma quello con Pelé è stato sicuramente il più emozionante. Trovarsi di fronte un’autentica leggenda e poterlo intervistare credo rappresenti il sogno per tanti cronisti. In quell’occasione ho avuto il piacere e l’onore di aprire le domande in conferenza stampa dopo l’intervento di Bruno Pizzul. Devo dire che persino un’icona del giornalismo sportivo come l’ex telecronista Rai aveva gli occhi lucidi. Pelé – prosegue Emilio – è a tutti gli effetti patrimonio storico e sportivo dell’umanità, un fuoriclasse senza tempo che con le sue prodezze ha fatto emozionare tante generazioni. Adesso per far conoscere ‘O Rei’ ai più giovani il museo del calcio di San Paolo in Brasile ha aperto una mostra alla vigilia dei suoi 80 anni».

«Il calciatore del secolo – continua Buttaro – se la cava benino con l’italiano e meglio ancora quando c’è da ironizzare su qualcosa. Già quattro anni fa a Milano notammo con dispiacere qualche difficoltà nei movimenti ma lui è un campione anche nella vita e adesso non ha difficoltà a mostrarsi con il deambulatore. La sensibilità dell’uomo di fronte al tempo che passa anche nel suo messaggio di qualche giorno fa ai media brasiliani: ‘Spero che quando andrò in cielo Dio mi accolga come fa la gente qui sulla terra per via del nostro amato calcio’. Pelé continua a regalarci emozioni proprio come faceva sui campi di gioco, lui che a 17 anni ha vinto il primo dei suoi 3 Mondiali».

«L’ho vissuto poco da calciatore – conclude il giornalista e presentatore reggino – ma la sua storia anche umana mi ha affascinato sin da bambino. Ho sempre pensato a quel calcio come a uno sport d’altri tempi, fatto di poesia, passione e sentimenti capace di far sorridere e commuovere proprio come è successo a me quattro anni fa quando mi trovai di fronte O Rei». (rrm)

In copertina, Pelè ed Emilio Buttaro

REGGIO – Minicuci invita Falcomatà a rinviare elezioni Consiglio Metropolitano

Antonino Minicuci, già candidato a sindaco di Reggio Calabria e attuale consigliere comunale, ha invitato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, a rinviare la convocazione dei Comizi elettorali per le elezioni del Consiglio Metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in programma per il 29 novembre.

I componenti del Consiglio metropolitano – si legge nel Decreto – sono eletti dai Sindaci e dai Consiglieri comunali dei Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Sono eleggibili a Consigliere metropolitano i Sindaci ed i Consiglieri comunali in carica nei Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

«Complici le elezioni comunali – ha dichiarato Minicuci – che si terranno soltanto una settimana prima, il 22 e il 23 novembre, i comuni di Siderno e Delianuova saranno impossibilitati ad avere una partecipazione all’interno dei Comizi elettorali il prossimo 29 novembre. Siderno, in particolare, è il terzo centro più grande della provincia di Reggio Calabria e merita considerazione al pari di Delianuova e tutti gli altri comuni metropolitani». 

«Appare evidente – ha aggiunto – l’ingiustizia di un atto che impedisce a due cittadine importanti del nostro territorio di essere presenti con i propri rappresentanti alle elezioni del Consiglio Metropolitano». 

«Per queste ragioni – ha sottolineato Minicuci – invito il sindaco Falcomatà a rivedere la data delle elezioni, spostandola dal 29 novembre e dando così la possibilità a tutti i comuni della provincia di partecipare democraticamente alle elezioni». (rrc)

REGGIO – Al via la stagione concertistica dell’Orchestra del Teatro Cilea

Il 24 ottobre, a Reggio, prende il via la prima stagione concertistica organizzata dall’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria in sinergia con l’Accademia del Tempo Libero, il Circolo Culturale Rhegium Julii e la Fondazione Febea.

La rassegna, che propone quattro concerti, è un vero e proprio percorso storico che attraversa i vari periodi della musica “colta”, sarebbe dovuta partire a marzo scorso, ma causa del lockdown non è stato possibile. Si è scelto consapevolmente di voler riproporre il cartellone com’era stato pensato dai direttori artistici Pasquale Faucitano e Alessandro Carere.

Il primo appuntamento vedrà protagonista Antonio Vivaldi e al centro Le quattro stagioni suonate dal violino di Pasquale Faucitano. La celeberrima composizione vivaldiana sarà preceduta dal concerto per chitarra e archi, sempre del “Prete Rosso”, eseguito dal Maestro Alessandro Calcaramo.

Si prosegue, poi, il 7 novembre con un appuntamento dedicato a W.A. Mozart durante il quale saranno eseguiti il Concerto per flauto e orchestra nr 2 K 314 con Alessandro Carere, come solista, e la Sinfonia nr 29 K 201.

«Il desiderio di riprendere – ha dichiarato il direttore artistico Faucitano – arde dentro di noi per la nostra terra e per inviare un messaggio proattivo di speranza nonostante il momento drammatico che stiamo vivendo. Dopo Vivaldi e Mozart, sarà la volta di ouverture e intermezzi tratti dal grande repertorio operistico, il 21 novembre, e poi nell’ultimo appuntamento, il 5 dicembre, sarà proposto una suite per archi con musiche di Holst, Britten e Rota. Riteniamo che la musica come linguaggio universale possa contribuire a portare serenità e rieducare alla bellezza oggi più che mai necessarie». (rrc)

REGGIO – La mostra “Arte in Ospedale”

Oggi pomeriggio, a Reggio, alle 16.00, nei nuovi locali del Presidio Ospedaliero “Morelli”, sarà aperta la mostra permanente del progetto Epocal – Arte in ospedale del Grande Ospedale Metropolitano.

Il Progetto è nato dall’espressa volontà, manifestata da numerosi artisti nel corso dell’estate, di donare la propria arte al Gom di Reggio Calabria alla stregua di quelle Associazioni e di quei privati cittadini che si erano spesi nei mesi precedenti caratterizzandosi, gli uni e gli altri, per la grande solidarietà.

Diverse le finalità del progetto: migliorare l’estetica e la qualità degli spazi ospedalieri; valorizzare l’elemento culturale all’interno degli ambienti sanitari e promuovere la cura del paziente nella sua interezza: corpo e anima, cuore e mente, nell’ottica di un trattamento olistico che pone sullo stesso piano gli aspetti fisici, mentali, emotivi e spirituali della persona; l’umanizzazione dei luoghi di cura (secondo il protocollo per gli Istituti di Ricerca – Irccs) ed al miglioramento della qualità della vita dei degenti consci degli influssi mitigatori e catartici di cui è portatrice la bellezza sull’animo umano, e nella convinzione che l’arte e la cultura rivestano un ruolo centrale sia per la crescita individuale sia per il successo dei percorsi clinici.

Dall’humus delle opere scaturisce un percorso evocativo di atmosfere, costumi, ambienti dove il richiamo ancestrale della natura si sposa, in un connubio dialettico e profondo, con gli aspetti sacri e profani della contemporaneità. Spiccano, altresì, opere di straordinario impatto visivo dove dominano colori accesi, tratti forti, sensazioni immediate ed al contempo indefinite.

La mostra nel suo complesso rappresenta, necessariamente, un lavoro in itinere che ha l’ambizione di raccogliere, in una collezione aperta e fruibile che si configurerà come la Collezione permanente del Gom di Reggio Calabria, lo spirito del linguaggio pittorico contemporaneo secondo le sue forme più innovative, i temi portanti e rappresentativi delle istanze artistiche e culturali del nostro Paese. (rrc)

REGGIO – L’incontro “Agnes Heller e dittatura sui bisogno”

Oggi pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, allo Spazio Open, l’incontro sul tema Agnes e dittatura sui bisogni.

L’evento rientra nell’ambito del ciclo di incontri sul tema Le strade vive della filosofia/Percorsi morali e politici per l’oggi a cura del dott. Vincenzo Musolino e promosse dall’Associazione Culturale Anassilaos in collaborazione con lo Spazio Open.

Agnes Heller, ungherese, allieva del filosofo György Lukács e, come lui, marxista del dissenso antisovietico, seppe far propria, nel corso della sua lunga vita (12 Maggio1929 – 19 Luglio 2019), patendo sulla propria pelle gli attacchi del Potere nelle sue più diverse manifestazioni, la tragica e feconda fluidità contemporanea: il passaggio a quella post–modernità che la filosofa ungherese definisce come ciò che sorge dal tramonto delle grandi narrazioni, dalla crisi di quelle filosofie della storia delineanti un fine chiaro, la volontà di edificare il paradiso in terra della fine dei conflitti.

Per la Heller, invece, identità, qualità ereditate, origine, bisogni di casta, ordine universale riconosciuto, non sono valori/totem da difendere e, di contro, contingenza, sbilanciamento, disordine, quantificazione, anonimato, indeterminatezza del destino individuale, sono individuate come categorie esistenziali della modernità e della post modernità.  (rrc)

Caos Sanità a Reggio, la denuncia al viceministro Sileri di Rubens Curia

Il portavoce della Comunità Competente, Rubens Curia ha inviato una denuncia al viceministro della Salute Pierpaolo Sileri per evidenziare il caos sanità in cui si torva Reggio Calabria.

«Presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, sciolta per infiltrazioni mafiose – si legge nella lettera-denuncia –, tutto è fermo con gravi danni per i malati e le loro famiglie; ti chiedo un intervento su alcuni punti che hanno le coperture finanziarie:
A) Il Laboratorio di Patologia Clinica di via Willermin che processa i tamponi Covid 19, essendo andati in pensione 2 operatori sanitari è allo stremo (lavorano 16 ore al giorno), da tempo chiediamo di fare scorrere le graduatorie ma nulla si muove, nemmeno l’ipotesi di attrezzare il Laboratorio del Presidio Ospedaliero di Locri dove gli operatori sanitari hanno dato la loro disponibilità;
B) 1.450 ore di specialistica ambulatoriale interna non sono bandite con liste d’attesa infinite;
C) le Cure Domiciliari sono ferme dal maggio 2019 e i malati sono stati costretti a fare una denuncia alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio pur essendoci la copertura finanziaria;
D) i fondi Covid 19 per i nuovi posti letto di Terapia Intensiva, Semiintensiva, per il restyling dei Pronto Soccorsi dell’ASP e per l’assunzione del personale sono utilizzati con una lentezza esasperante.
Mi fermo qui perché potrei continuare con la Gastroenterologia di Locri e tanto altro.
A nome di Comunità Competente, che raggruppa oltre 40 Associazioni, Fondazioni, Ordini professionali e semplici cittadini, chiedo un tuo intervento perché i cittadini si sentono abbandonati». Curia conclude dicendo a Sileri: «So bene che la terna commissariale è stata nominata dal Ministero degli Interni, ma la tutela della salute deve essere garantita anche da questo organismo statale in collaborazione con i rappresentanti del Ministero della salute». (rrc)

A Reggio nasce la prima “Sala de Cigars” della Calabria

È a Reggio Calabria, alla Tabaccheria Plutino che è stata inaugurata la prima Walk in humidor, la Sala de Cigars, la prima in Calabria e una delle poche al Sud.

L’idea è nata da Francesca Plutino che, insieme al marito Antonio Latella e ai figli Daniele, Simona e Federica, gestiscono da 16 anni l’attività, ed è «l’unica in Calabria e una delle poche al Sud, in Sicilia ne esiste solo una» ha raccontato Francesca Plutino, spiegando il processo che ha portato alla nascita della della per la conservazione dei sigari: «abbiamo trasformato quella che, nelle tabaccherie, è solitamente una semplice vetrina, prima in un armadio e, successivamente in una magnifica sala», in cui l’umidità e la temperatura sono i due fattori fondamentali per offrire un prodotto «veramente buono».

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«Se tutto questo è stato possibile – ha spiegato il figlio Daniele – è grazie ad un artigiano del posto che ci ha aiutato a dar vita alla nostra idea. Avremmo, ovviamente, potuto optare per delle aziende specializzate, all’infuori del nostro territorio, ma abbiamo preferito dare la precedenza alla sinergia tra imprenditori. Grazie Az Mobili».

«La passione per il sigaro – ha aggiunto – ti fa conoscere tante persone e attraverso il comune denominatore si crea quasi un rapporto di amicizia che passa per punti in comune ed opinioni divergenti. Il sigaro è una questione di relax, non è come la sigaretta. Ti devi sedere e gustartelo con calma».

Dunque, nella tabaccheria di Viale Europa si possono trovare sigari stranieri, per lo più caraibici, quindi cubani e domenicani che hanno una conservazione differente rispetto a tutti gli altri. (rrc)

REGGIO – Rinviati Gli Stati Generali della Città

Sono stati rinviati, a data da destinarsi, gli Stati Generali della Città, che avrebbero preso il via questo pomeriggio a Reggio Calabria.

La decisione è stata presa in relazione alle nuove disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Al momento, sono pervenute circa 250 richieste di intervento sulle cinque tematiche proposte dal programma delle giornate degli Stati Generali.

Al fine di garantire a tutti l’opportunità di partecipare, nello spirito di condivisione promosso dal sindaco Giuseppe Falcomatà che ha ispirato la stessa iniziativa, si richiede di far giungere spunti e proposte, trasmettendo il contenuto del proprio intervento per iscritto, inviando una mail allo stesso indirizzo utilizzato per la prenotazione statigenerali@reggiocal.it.

Tutti i contributi che perverranno saranno visionati, elaborati ed inseriti nell’ambito delle linee guida programmatiche per il governo del territorio nei prossimi anni. (rrc)