REGGIO – Sabato la candidata presidente Jole Santelli si presenta agli elettori

L’appuntamento è per sabato 4 gennaio a Palazzo Campanella, nella sala dedicata a Nicola Calipari: la candidata presidente del centro-destra Jole Santelli aprirà la campagna elettorale della coalizione del centro-destra.

È la sua prima uscita pubblica dopo la candidatura. Prevista la partecipazione dei rappresentanti di tutti i partiti della coalizione: Francesco Cannizzaro (Forza Italia), Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), Emiliano Imbalzano (Lega) e Luigi Fedele (UDC). Per testimoniare l’importanza nazionale della sfida calabrese, all’incontro parteciperà anche l’on. Mariastella Gelmini, Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati. (rrc)

REGGIO – Era della mafia, servirà alle famiglie dei bambini nati prematuri

Era della mafia l’appartamento in via Rausei, a pochi passi dalla sede del Grande Ospedale Metropolitano, confiscato dall’Amministrazione comunale, che sarà a disposizione delle famiglie dei bambini nati prematuri che ne faranno richiesta. Alla firma della cessione dell’appartamento a sostegno delle famiglie dei neonati in difficoltà hanno preso parte il Sindaco Giuseppe Falcomatà e la Consigliera delegata ai Beni Confiscati Nancy Iachino, promotori dell’iniziativa che, attraverso l’Associazione Onlus Eracle, vincitrice del bando pubblico per l’assegnazione del bene, darà sostegno alle famiglie dei piccoli ricoverati in lungodegenza presso il nosocomio reggino.

«Un regalo di Natale davvero prezioso – hanno commentato a margine dell’incontro il sindaco Falcomatà e la Delegata Iachino – un obiettivo che siamo riusciti a concretizzare al termine di un lungo percorso che ha coinvolto gli uffici comunali, che ringraziamo per lo straordinario lavoro svolto in questi anni in un settore delicato come quello dei beni confiscati, ed i rappresentanti di un’Associazione da anni impegnata sul nostro territorio per dare supporto a queste famiglie, che combattono tra mille difficoltà al fianco dei loro bambini. Non è un caso che Eracle sia stata insignita del riconoscimento del San Giorgio d’Oro, massima benemerenza cittadina che abbiamo voluto conferire a queste madri e questi padri che combattono insieme ai loro piccoli guerrieri, una vera e propria battaglia per la vita. Siamo consapevoli delle grandi difficoltà cui vanno incontro ogni giorno queste famiglie, le cui vite rimangono letteralmente sospese per i lunghi periodi di cura cui vanno incontro i neonati prematuri. Per questo abbiamo voluto dare loro un segno concreto di sostegno e vicinanza, individuando nell’ambito del patrimonio di beni confiscati, sottratti alla criminalità organizzata, un luogo che possa essere un supporto concreto per loro, consentendo la permanenza in Città di madri e di padri che altrimenti non avrebbero la possibilità di trasferirsi per seguire da vicino le cure cui sono sottoposti i neonati. L’Ospedale di Reggio Calabria dimostra di essere una vera e propria eccellenza in questo campo, mettendo a disposizione questo bene confiscato abbiamo voluto dare un sostegno concreto a queste famiglie». (pa)

REGGIO – Quanti ardimentosi al tradizionale tuffo di Capodanno al Lido Comunale

Sono passati 49 anni da quando il grande Mimì Fortugno, allora direttore del Lido Comunale di Reggio, inventò il tuffo di Capodanno. Una tradizione che anche si è ripetuta anche oggi a mezzogiorno al Lido di Reggio, nel ricordo del cav. Mimì, scomparso nel 2013, a cura dell’associazione Febiadi, con il patrocinio del Comune e della MetroCity di Reggio Calabria.

49° Tuffo di Capodanno

Come di consueto, le mitiche 500 in corteo hanno accompagnato gli ardimentosi prima del tuffo nelle gelide acque dello Stretto. L’iniziativa ha risvolti sociali e ha visto coinvolte numerose associazioni di volontari, tra cui la Biesse guidata da Bruna Siviglia, l’Associazione Regigna Fibromialgia, il Rotary, cereso, Polis Arts, A.Ge.Di, A scenza ‘i Riggio, oltre al Vespa Club Reggio, il club Overdrive 4×4 e il motoclub Ruote Selvagge.  (rrc)

Gli organizzatori del Tuffo di Capodanno a Reggio Calabria

Il video del tuffo del 2018:

REGGIO: IN TANTI PER IL TUFFO DI CAPODANNO

Posted by Calabria.Live.Reggio on Monday, 1 January 2018

REGGIO – In MetroCity chieste le dimissioni del consigliere Demetrio Marino

Acque agitate in seno al Consiglio Metropolitano di Reggio dove, dopo la surroga del consigliere Fabio Scionti con il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte Domenico Creazzo, si sono registrati malumori tra i consiglieri di centrosinistra dopo la scelta del consigliere Demetrio Marino (eletto tra i Democratici) di candidarsi con Fratelli d’Italia.
In fase preliminare, il sindaco Giuseppe Falcomatà aveva dato notizia delle dimissioni del consigliere Demetrio Marino dalle deleghe a “Viabilità, Edilizia Scolastica e Programmazione della Rete Scolastica, Istruzione, Università e Ricerca, Sport e Impiantistica Sportiva, Turismo e Spettacolo, Marketing Territoriale Metropolitano”. Sul punto sono intervenuti il vicesindaco Riccardo Mauro, i consiglieri Filippo Quartuccio e Antonino Castorina chiedendo le dimissioni di Demetrio Marino dal Consiglio Metropolitano dopo la scelta di candidarsi alle prossime elezioni regionali con il partito di Fratelli d’Italia pur essendo stato eletto, fra i banchi di  Palazzo Alvaro, nella lista dei Democratici, una formazione sostenuta dalle forze del centrosinistra. Nel frattempo, I tre consiglieri hanno invitato la capogruppo dello schieramento, Caterina Belcastro, di valutare l’espulsione di Demetrio Marino dal gruppo dei Democratici. Parimenti, il consigliere Antonino Castorina ha censurato la decisione del neo consigliere metropolitano Domenico Creazzo di sedere fra i banchi dell’opposizione, in virtù della sua candidatura alle elezioni regionali con la lista di Fratelli d’Italia, pur essendo stato candidato con la lista dei Democratici alle elezioni metropolitane e pur avendo firmato, quale sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, la propria adesione alla candidatura a Governatore della Calabria del presidente uscente Mario Oliverio.

Si è quindi proceduto alla surroga del consigliere Scionti proprio con il sindaco Domenico Creazzo che, nel solidarizzare col collega di Taurianova sfiduciato in consiglio comunale, ha difeso la sua scelta di schierarsi con la minoranza in Consiglio Metropolitano criticando lo stato della viabilità nel comprensorio. Sulla questione, è stato il consigliere Filippo Quartuccio a sottolineare come il settore messo in discussione da Creazzo fosse lo stesso guidato, fino ad oggi, dal collega di partito del sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Demetrio Marino, evidenziando un’immediata spaccatura all’interno del partito Fratelli d’Italia.

Sulla Revisione ordinaria delle società partecipate al 31/12/2018, nel corso del Consiglio ha relazionato il dirigente di settore, Vincenzo Cuzzola, ponendo in evidenza la dismissione delle quote dell’Ente all’interno della società Sogas (fallita), del Parco Territoriale dello Stretto (in fase di completamento della propria attività) e della società Promedia (in fase di liquidazione coatta) e confermando la partecipazione all’interno della società SviProRe. Approvato all’unanimità anche questo tema, Palazzo Alvaro ha così messo ordine nei rapporti giuridici con le società partecipate. (rrc)

Il video dellee dichiarazioni del delegato al bilancio Antonino Castorina:

Consiglio Metropolitano

Rinnovo i miei più sinceri auguri al collega Creazzo, subentrato in surroga al consigliere uscente Fabio Scionti, ma quello sollevato in aula è un serio punto di riflessione per il futuro della nostra città metropolitana. Le transumanze, gli esodi, esistono da sempre in politica, ma ridurre le istituzioni a contenitori vuoti all'interno dei quali poter affermare tutto e il contrario di tutto svilisce le istituzioni stesse. Nel 2020 ripartiremo con slancio per risolvere definitivamente quelle problematiche che ci portiamo dietro da tempo. Lo faremo con un impegno rinnovato, con ancora maggiore fermezza, stando sempre dalla stessa parte della strada.

Posted by Antonino Castorina on Tuesday, 31 December 2019

REGGIO – La Parata di Natale per i piccoli degenti del Grande Ospedale Metropolitano

Un sorriso anche ai bambini meno fortunati che sono stati costretti a passare il Natale in un letto di ospedale: bella iniziativa della a Svi.Pro.Re. SPA e della Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno voluto regalare un momento di intrattenimento e di gioia ai piccoli degenti con le animazioni della Parata di Natale. Domenica 29 dicembre, i reparti di pediatria, ematologia e oncologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, sono stati quindi letteralmente invasi degli artisti di strada travestiti da personaggi simboli del Natale che hanno realizzato una straordinaria animazione musicale, allietando con il loro gioioso spettacolo i piccoli degenti dei vari reparti.

Accompagnati dall’Amministratore Unico della Società, Serafino Nucera e dal Delegato Metropolitano alla Sanità Filippo Bova e dal personale medico e paramedico, come per magia, lungo i corridoi del G.O.M., hanno preso vita l’albero di Natale, la stella cometa, il pupazzo di neve e Babbo Natale in compagnia dei folletti, facendo vivere ai piccoli e alle loro famiglie un attimo di svago e di felicità con uno spettacolo nuovo fatto di luci suoni e colori squisitamente natalizi. Grandi e piccoli presenti nei reparti sono diventati protagonisti dello spettacolo di animazione, partecipando con loro durante tutto il percorso. È stato un bel gesto di solidarietà e simpatia on l’offerta di un apprezzatissimo momento di svago e serenità, quello che ogni bambino ha il diritto di ricevere, soprattutto a Natale, con l’augurio di una pronta guarigione per tutti. (rrc)

Capodanno in piazza: Odm col tenore Gagliardi a Catanzaro, dj-set a Cosenza e Reggio

Anche in Calabria si balla in piazza e lungo le vie la notte dell’ultimo dell’anno, per aspettare il 2020. Tra le tante proposte, la più originale continua ad essere quella di Catanzaro con un pacchetto di eventi musicali offerti dal comune.  A Cosenza il concertone di fine anno non sarà più in piazza Bilotti ma in piazza XV marzo: a suonare la band cosentina funky pop 911 cui seguirà il rapper Clementino, con dj set a seguire fino all’alba. Da segnalare a Palmi il Capodanno in piazza con gli Hostaria Numero 4, con a seguire dj-set e musica fino all’alba. A Reggio dj-set fino all’alba sul Lungomare (ma i dettagli sono ancora in via di definizione).

A Catanzaro esprimono soddisfazione: «Sarà un Capodanno per tutti quelli che hanno voglia di divertirsi insieme e, in particolare, per giovani e giovanissimi, in uno dei centri storici più belli della Calabria!». annunciano il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il vice sindaco Ivan Cardamone e l’Assessore allo Spettacolo Alessandra Lobello, a proposito l’evento che darà il benvenuto al nuovo anno. Sarà un autentico megaconcerto che partirà alle ore 23.30 con gli Opera Dance Music, l’originalissimo gruppo che combina le sonorità della musica elettronica con la musica sinfonica e la musica lirica. (guarda altro video)

Opera Dance Music

Fino alla mezzanotte gli ODM daranno vita ad un autentico dj set solo strumentale, con il contributo di archi e piano. Dopo la mezzanotte, nella seconda parte del loro live, si aggiungeranno il tenore catanzarese Stefano Gagliardi e il soprano cinese Lin Wei , per presentare il loro nuovo genere di musica che porterà al pubblico i brani e le arie più famose delle grandi Opere. È un nuovo genere musicale fatto di contaminazioni tra musica elettronica e musica lirica: l’evento di Catanzaro sarà caratterizzato da un gioco di luci particolarmente efficace. In attesa del nuovo anno, la serata inizierà alle 23:15 circa con una performance esclusivamente strumentale, della durata di 45 minuti: in consolle Roberto Paroni [DJPAS] con il suo DJ SET di musica elettronica arricchito da in trio d’archi di giovani talentuose calabresi e piano che suoneranno live; dopo la mezzanotte lo spettacolo esploderà in un’esibizione nella quale, oltre agli archi e al grande pianista Pape Gurioli, si uniranno il tenore Stefano Gagliardi, il soprano cinese Lin Wei e il chitarrista Gaetano Guardino, con gli arrangiamenti orchestrali di Francesco Santucci. Particolarmente orgoglioso Stefano Gagliardi di tornare ad esibirsi nella sua città: partito da bambino per andare a scuola di canto dal grande maestro Luciano Pavarotti, di cui è stato l’ultimo allievo, il giovane tenore catanzarese, attualmente in giro per il mondo in tournée di lirica, ha accettato l’invito di Sardella a integrarsi negli ODM e una volta pronto questo singolare spettacolo, che ha fino ad oggi è stato visto solo in prova generale, ha suggerito di proporre lo show a Catanzaro, prima tappa di una lunga tournée nelle principali piazze italiane.

«È un’esperienza straordinaria, – ha detto Stefano Gagliardi – il gruppo è magnifico, e la “contaminazione” lirica con l’elettronica sono convinto conquisterà i giovani: un modo anche questo per avvicinarli alla grande musica. È un gravoso impegno che, sono convinto, raccoglierà il meritato successo: si deve all’intuizione di Roberto Paroni e di Francesco Sardella questo mix rivoluzionario di musica e luci, di grande suggestione, reso ancora più strepitoso dagli arrangiamenti di Francesco Santucci e gli apporti musicali di Pape Giurioli al piano e di Gaetano Guardino alla chitarra e la sezione di archi che accompagna l’intero spettacolo. Con il soprano Lin Wei, devo dire, si è creata una perfetta sintonia, che suscita una straordinaria emozione con il coinvolgimento del pubblico di ogni età: è, insomma, uno spettacolo da non perdere».

Sud Sound Systen

Dopo gli Opera Dance Music, seguiranno per tutta la notte i live di alcuni idoli dei pubblico giovanile e non solo: Briga, Sud Sound System e, in conclusione, Nesli. «Come è ovvio, sarà un Capodanno festoso, rivolto a diversi target di pubblico, grazie alla molteplicità di generi, tutti adatti al clima della particolare ricorrenza!», hanno detto ancora gli amministratori del capoluogo calabrese, elencando gli altri protagonisti dell’evento che si susseguiranno sul grande palcoscenico che sarà montato su Corso Mazzini, all’altezza della Basilica dell’Immacolata con boccascena verso il Teatro comunale. L’ingresso è ovviamente libero.

Briga e Nesli sono tra i nomi più amati e affermati della nuova musica d’autore italiana. Il trentenne romano Mattia Bellegrandi, in arte Brigasi è fatto conoscere come cantautore nell’edizione 2015 del programma cult Amici di Maria De Filippi, diventando subito un idolo dei ragazzi, mentre Nesli, pseudonimo di Francesco Tarducci, fratello minore del rapper Fabri Fibra, è anch’egli un rapper e cantautore molto apprezzato per la qualità dei suoi testi. Nel 2017 ha partecipato al Festival di Sanremo, dove è stato seguito in particolare dal pubblico dei più giovani. Il 22 marzo di quest’anno ha pubblicato il suo nuovo album Vengo in pace, con brani tra i più radiodiffusi.

Attesissimo anche il concerto dei Sud Sound System, storica band pugliese, leader indiscussi dei generi raggamuffin e dancehall reggae, che combinano ritmi giamaicani e sonorità locali, come l’uso di pizzica e tarantella, in particolare salentine.

In prossimità dello scoccare della mezzanotte, ci sarà il tradizionale countdown con gli auguri alla Città e a tutti i calabresi. L’organizzazione tecnico-artistica è stata affidata a Ecsdance Art di Giacinto Lucchino e Show Net di Ruggero Pegna. Un Capodanno davvero speciale quindi, tra i più importanti a livello regionale e nazionale, che richiamerà nel centro storico del capoluogo calabrese migliaia di giovani da tutto il Sud. (rs)

RENDE (CS) – Fatti di Musica 2020, si parte con il concerto dei Negrita

Saranno i Negrita ad aprire, il 30 gennaio 2020, al Teatro Garden di Rende, la 34esima edizione di Fatti di Musica, il Festival del Miglior Live d’Autore nazionale e internazionale ideato e diretto da Ruggero Pegna.

Quella dei Negrita è l’unica tappa in Calabria del tour La Teatrale Plus, un concerto celebrativo dei 25 anni di storia della band toscana, un’autentica “fiesta, un party senza fine!”. La ricchissima scaletta comprenderà tutti i grandi brani dei Negrita, con l’aggiunta di canzoni mai eseguite dal vivo.

Fatti di Musica, poi, si sposterà al PalaCalafiore di Reggio Calabria, proponendo il concerto, per l’unica tappa per Calabria e Sicilia di Mika. L’artista, infatti, con i grandi successi e le nuovissime hit, trasformerà il PalaCalafiore in una polveriera di energia ed entusiasmo.

Il 12 febbraio, al Teatro Rendano di Cosenza andrà in scena lo spettacolo We Will Rock You, il musical originale dei QueenBen Elton, con la regia di Michaela Berlini.

Dal 14 al 17 febbraio, al Teatro Politeama di Catanzaro andrà in scena La Divina Commedia Opera Musical, originale di Marco Frisina con la regia di Andrea Ortis e la voce narrante di Giancarlo Giannini.

Uno spettacolo incantevole e pluripremiato con un super cast, ben 70 cambi scena, oltre duecento costumi. Previsti due spettacoli mattutini per le scuole alle ore 10 nei giorni sabato 15 e lunedì 17 febbraio, oltre a due serali, venerdì 14 e sabato 15 febbraio con inizio alle ore 21.00.

La prima parte di Fatti di Musica 2020 si chiuderà il 26 febbraio al Teatro Metropol di Corigliano con l’imperdibile spettacolo Solo di Arturo Brachetti, il genio del trasformismo mondiale. (rcs)

Il messaggio di Natale ai calabresi dell’Arcivescovo di Reggio Fiorini Morosini

L’arcivescovo di Reggio, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, ha inviato un sentito messaggio di augurio per Natale, destinato non solo ai reggini, ma a tutti i calabresi, che è anche un invito alla speranza e un pensiero a quanti sono stati vittima di violenza e del malaffare.

«Nel Natale di questo anno 2019, nel quale la nostra comunità diocesana sta riflettendo e lavorando sul tema della cittadinanza attiva, – ha scritto l’Arcivescovo – non possiamo non ricordare la parola straordinaria con la quale san Giovanni, nel Prologo del suo Vangelo, ci introduce al mistero della nascita di Gesù: «Il verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi». È questa la verità che dobbiamo riscoprire, celebrando il Natale.
Tutto l’apparato esterno della festa (luci–canti– dolci–incontri familiari) è stato generato dalla riflessione di fede dei nostri padri, i quali hanno creduto nel mistero che, a giorni, celebreremo. Sapere che Dio è venuto ad abitare un mezzo a noi in Gesù ci ha talmente riempiti di gioia, che abbiamo creato, per la celebrazione di questo ricordo, tutto il clima di festa che ci circonda e ci circonderà nelle prossime settimane.
«Dal suo “stare in mezzo a noi”, è scaturito per Gesù l’impegno a lavorare per il bene di tutti noi, fino a donarci la sua stessa vita. Egli si è dimostrato per noi l’Emmanuele, il «Dio–con–noi» che condivide le nostre gioie e le nostre sofferenze, le delusioni e le speranze.
«In questo anno pastorale, in cui siamo invitati a crescere nell’impegno per costruire il bene comune nel territorio ove abitiamo, impariamo da Gesù come “stare in mezzo” ai fratelli, come costruire meglio la nostra città, come lavorare per il bene comune, come lottare contro i mali che ci attorniano, come condividere, nel segno della stessa compassione e solidarietà di Gesù, le sofferenze delle famiglie in crisi o provate da qualche grave e recente lutto, dei poveri, degli anziani, dei malati, dei giovani, degli immigrati che vivono nel nostro territorio; come lottare contro ogni forma di ingiustizia e di male, che purtroppo, coesiste in mezzo a noi insieme a tanto bene. Impariamo da Gesù come «“abitare in mezzo” al territorio dove abbiamo la nostra dimora terrena.
«Auguri di buon Natale per tutti voi e per le vostre famiglie. Un pensiero particolare – che spero possiate condividere anche voi con me nelle forme che crederete più opportune – desidero inviarlo agli uomini e alle donne che hanno subito violenza, a quanti sono taglieggiati dalla malavita organizzata, a quanti non hanno ricevuto la giusta paga dopo il loro lavoro, ed a quanti sono costretti a lavorare in nero.
Gesù fatto uomo per noi, vi dia la sua pace e la sua serenità. Vi benedico di cuore e mi affido alle vostre preghiere. Buon Natale e buon 2020!»
 

REGGIO – Parata di Natale sui trampoli lungo il corso Garibaldi

SviProRe propone un fine anno frizzante ai reggini, con i trampoli, lungo le vie dello shopping cittadino. La società in house del Comune di Reggio e la Città Metropolitana, che nei giorni scorsi avevano proposto lo spettacolo itinerante della band Ottopiù lungo il corso Garibaldi, presentano il 28 e 29 dicembre uno spettacolo di artisti di strada con una Parata natalizia su trampoli e animazioni che avranno il compito non solo di allietare i piccoli e i genitori, ma di coinvolgere tutti i cittadini in un’atmosfera gioiosa di festa, con musica e balli di strada.

La Parata itinerante di Natale, scelta a SviproRe nell’ambito delle iniziative di spettacolo per le feste natalizie,  è uno spettacolo di animazione in movimento di Artisti di Strada su trampoli, che porta in scena i personaggi del Natale più amati dal pubblico. Questi personaggi sono i simboli del Natale e i beniamini dei bambini e realizzeranno una straordinaria animazione verticale, mobile e musicale, perfetta anche lì dove l’amata slitta di Babbo Natale potrebbe incontrare qualche difficoltà logistica. Lo shopping natalizio di centri storici, vie, piazze cittadine e centri commerciali viene in questo modo allietato dal gioioso spettacolo degli artisti di strada su trampoli, da sempre in grado di colpire la nostra fantasia facendoci ritornare tutti bambini.

Come per magia, l’albero di Natale e la stella cometa, il pupazzo di neve e Babbo Natale in compagnia dei folletti, prenderanno vita e accompagneranno il pubblico nella scelta degli ultimi regali di Natale. La musica itinerante di sottofondo, conferisce una nota di allegria e festa allo spettacolo di animazione per la sua intera durata, e trasporta strade e piazze in una magica atmosfera fatta di luci suoni e colori squisitamente natalizi. Gli artisti di strada della parata, distribuiscono strenne di Natale al loro passaggio, realizzando così anche un intrattenimento di contatto con il pubblico, elemento vincente e raro nelle animazioni sviluppate in altezza. Grandi e piccoli diventano così protagonisti dello spettacolo di animazione, muovendosi con esso al suono delle più belle musiche di Natale.

La parata di Natale su trampoli è uno spettacolo di animazione itinerante e musicale già molto apprezzata in diverse città, capace di attrarre il pubblico di grandi e piccoli di ogni provenienza e lingua. (rrc)

Guarda il video:

La sala della biblioteca diocesana di Reggio intitolata ai genitori dell’editore Gangemi

L’editore Giuseppe Gangemi, un calabrese di successo per le sue pregiate edizioni diffuse e apprezzate in tutto il mondo, ha fatto una ricca donazione dei titoli del suo catalogo alla biblioteca arcivescovile “Domenico Farias”: l’occasione è stata l’intitolazione di una delle sale di lettura ai suoi genitori Emilia e Francesco Gangemi. La biblioteca “Farias” è uno dei gioielli culturali dell’arcivescovato reggino, ammirata per la vastità delle raccolte custodite che, negli anni, sono state arricchite da varie donazioni private. La più importante, prima di questa dell’editore Gangemi, è stata quella del prof. Vedovato che ha lasciato la sua ricchissima biblioteca alla diocesi. Con la rlevante donazione di molti prestigiosi titoli sulla Calabria e il Mezzogiorno, pubblicati da Gangemi, la biblioteca “Farias” di arricchisce, quindi, ulteriormente per fornire risposte adeguate alla domanda di conoscenza e di consultazione di preziosi testi introvabili ma anche di importanti pubblicazioni recenti che arriva da ogni parte del Mediterraneo e individua nella biblioteca arcivescovile un vastissimo centro di cultura, con un catalogo librario di straordinaria suggestione.

Quando mons. Giuseppe Fiorini Morosini, nel 2013, prese possesso della diocesi di Reggio e Bova intuì il grande potenziale che la biblioteca arcivescovile poteva rappresentare non solo per la città, ma soprattutto per la Calabria e i Paesi del Mediterraneo. Nel saluto all’editore Gangemi, cui ha poi donato la speciale medaglia della diocesi riservata alle personalità che visitano la Chiesa reggina, l’arcivescovo Fiorini Morosini ha ricordato di avere condiviso col rettore del Seminario don Salvatore Santoro e il prefetto della biblioteca don Antonello Foderaro l’idea di concentrare e raggruppare le biblioteche diocesane al fine di poter offrire uno strumento di grande rilevanza per studiosi, studenti e ricercatori. Un’intuizione che ha dato preziosi frutti, negli anni, facendo diventare – come ha detto padre Giulio Cipollone dell’Accademia Ambrosiana, intervenuto all’incontro con Gangemi – la biblioteca un’ «entità viva e vitale, un cantiere aperto e non un museo».

Giuseppe Gangemi

Giuseppe Gangemi, nel suo intervento, ha voluto ricordare come sessant’anni fa fondò assieme all’amico Gaetano Arconte una biblioteca a Gallico: il primo seme della grande libreria aperta a Reggio e poi trasferita a Roma da cui nacque, nel 1962, l’omonima Casa editrice, diventata ormai di rilevanza internazionale, con svariate migliaia di titoli di autori famosi e importanti, tra cui i compianti scrittori calabresi Mario La Cava e Saverio Strati, il grande Carlo Levi, l’arch. Paolo Portoghesi, Salvatore Settis, Ludovico Quaroni e Luigi Lombardi Satriani, solo per citarne alcuni. «Oggi ritorno a Reggio – ha detto commosso l’editore Gangemi – dove ho le radici e con orgoglio dono i volumi alla diocesi e continuerò a donare la mia produzione libraria alla biblioteca». La figlia dell’editore, Emilia Gangemi, amministratore delegato della Casa editrice, ha messo in evidenza «l’importanza di lasciare la testimonianza che la mia famiglia, sebbene emigrata da molti anni, ha sentito sempre la nostalgia per la nostra terra e ne dà attestazione con questa donazione di cui siamo particolarmente fieri».

La targa ricordo per Emilia e Francesco Gangemi

La medaglia della diocesi che rappresenta l’arrivo di San Paolo a Reggio e sul recto l’immagine della Madonna della Consolazione, patrona della Città, è un regalo che Giuseppe Gangemi ha mostrato di apprezzare molto per il suo significato e perché gli ricorda la sua “regginità”. La stessa dei suoi genitori che adesso, con una targa benedetta dall’arcivescovo Fiorini Morosini, danno nome all’importante sala di lettura in questa magnifica biblioteca che – come è stato detto – «arricchisce la comunità» ed è stimolo per tutti gli studiosi per il suo prezioso patrimonio librario. (mcg)