REGGIO – Successo per la prima edizione del Premio “Piaceri & Sapori”

Grande successo, a Reggio, per la prima edizione del Premio Piaceri & Sapori, organizzata dal produttore televisivo ed editore Graziano Tomarchio al Porto Bolaro Shopping Center di San Leo.

Il premio è stato ideato dall’editore per ringraziare e coinvolgere tutti coloro che lo hanno supportato in questi anni visto l’enorme successo dell’omonimo format nato puntando sulla promozione del territorio e visibilità alle eccellenze calabresi. L’evento è stato presentato dalla giornalista Dominga Pizzi, nota conduttrice della Graziano Tomarchio Tv.

Il Premio Speciale è stato conferito a Mimmo Cavallaro, ambasciatore nel mondo della musica popolare folk calabrese per eccellenza.

Venti i premiati: Bucher’s Bistrot di Francesco Gangemi, Antico Casale di Egidio Montoli; Briciole di bontà di Vincenzo Pirelli; Bar San Francesco dei fratelli Cilione; Friberga di Salvatore Friscia; Macelleria Malara dei fratelli Francesco e Vincenzo Malara; Trattoria A’Luara di Surace Salvatore; Original Stocco di Antonio Palialogo; Laboratorio Lo Giudice di Giovanni Lo Giudice.

E ancora, Prof. Vittorio Caminiti presidente del Museo Nazionale del Bergamotto di Reggio Calabria; Arco vivai piante e fiori di Pasquale Arco; Trattoria Supra e Sutta di Santo Morabito; Pasticceria Fragomeni di Antonello e Mario Fragomeni; Bruno Ienco Pro Loco di Bagnara; Caseificio di Mario Cioeta; Bar Garden di Salvatore Ravese; Tremuse di Patrizia Gaetana Creazzo; Drogheria Culinaria di Felice Cuzzola; Panificio di Guarnaccia Giuseppe; Tandem Botique di Giuliana Romina e Daniela Secondo.

Sono stati, inoltre, assegnati altri riconoscimenti al maestro ceramista Vincenzo Ferraro che ha realizzato i premi, al gruppo I Calabria Show che ha allietato la serata con intermezzi musicali, a Pino Strati dell’Associazione Incontriamoci Sempre e ai fratelli Falduto titolari del Porto Bolaro Shopping Center, location che ha ospitato questa prima edizione del Premio Piaceri&Sapori. (rrc)

Al MArRC le riprese per un documentario giapponese

il regista giapponese Fushiya è stato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per realizzare un documentario che andrà in onda per una televisione giapponese, nel quale i capolavori del MArRC faranno da sfondo al racconto della storia, della cultura e della quotidianità di Reggio Calabria.

«I Giapponesi amano l’Italia e tutte le sue tradizioni – ha dichiarato Fushiya – ma spesso nei loro viaggi non arrivano fino alla “punta dello Stivale”. Perciò non conoscono questa regione e non conoscono la città di Reggio Calabria. Così, nella nostra programmazione, abbiamo scelto questa meta, per promuoverla anche nei paesi dell’Estremo Oriente».

«All’interno del documentario un’intera sezione sarà dedicata alla storia della città, in cui raccontare il legame che c’è con la Grecia. Per questo non potevamo non fare una tappa al Museo Archeologico Nazionale, per valorizzare, tra gli altri tesori, anche i bellissimi Bronzi di Riace», conclude il regista.

Dopo le riprese nella Sala dei Bronzi di Riace e di Porticello, la troupe è stata conquistata dai tanti reperti di età greca e romana esposti al Livello D del Museo, nelle sezioni dedicate a Rhegion e a Regium Iulium.

«Ho accolto con entusiasmo la proposta del regista Fushiya di dedicare una parte del suo documentario al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – ha dichiarato Carmelo Malacrino, direttore del MArRC –. In questi anni abbiamo visto crescere sempre più il numero dei visitatori stranieri, provenienti da ogni parte del mondo, dall’America fino dall’Australia. Investire nella promozione internazionale è per noi un interesse primario, non solo per far conoscere il Museo, ma anche per far scoprire luoghi meno noti della Calabria anche attraverso la grande forza attrattiva dei magnifici Bronzi di Riace».

«Nei luoghi più lontani, come quelli dell’Estremo Oriente, questi “capolavori del Mediterraneo” diventano simboli di un’interna cultura, nella quale le nostre “distanze occidentali” si riducono fortemente. Nell’anno in cui si celebra il Cinquantesimo anniversario del loro ritrovamento – ha concluso Malacrino – i Bronzi di Riace si trasformano in icone identitarie di un territorio capare di integrare culture e tradizioni millenarie». (rrc)

REGGIO – Sabato 3 dicembre al Teatro Cilea in scena “Fabularium”

Sabato 3 dicembre, a Reggio, al Teatro “Francesco Cilea”, è in programma il musical Fabularium Live, un fantastico intreccio con le musiche e alcuni dei protagonisti delle più belle fiabe della Disney. Lo spettacolo chiude la 36esima edizione di “Fatti di Musica”, il Festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto in Calabria da Ruggero Pegna.

Tre saranno le repliche: alle ore 9:00 e alle ore 11:30 per le Scuole, alle ore 18:30 per tutti. Per il serale sono ancora disponibili biglietti su www.ticketone.it e nei punti Ticketone (Reggio: B’Art, a fianco Cilea), con possibilità di usufruire della formula scontata 4Family, mentre sono terminati i biglietti per i due spettacoli del mattino.

«Ringrazio – ha affermato Ruggero Pegna – il Comune di Reggio per la disponibilità del Teatro, i docenti che hanno aderito e il dottor Malacrino, direttore del Museo Nazionale, per l’ospitalità che ancora una volta sarà data ai ragazzi che, poi, intenderanno visitare i Bronzi. Voglio rimarcare che questa collaborazione ha dato a migliaia di studenti giunti a Reggio per i miei eventi l’opportunità di poter ammirare le bellezze di questo splendido Museo, a conferma del successo di questo straordinario gemellaggio tra spettacolo, arte, storia e cultura. Un’operazione culturale e di divertimento, efficace e concreta, che si è rivelata per i ragazzi un’esperienza  indimenticabile!».

Fabularium Live è un originale show in omaggio al grande cinema Disney, con scene di fiabe celeberrime come La Spada nella Roccia, Cenerentola, La Bella e la Bestia, Oceania, Frozen, Aladdin, Mary Poppins, ecc., Un’ora e trenta di uno show unico, con scenografie e coreografie spettacolari, continui cambi scena, oltre 100 costumi originali e artigianali, magnifici disegni luci, effetti speciali, come il video mapping digitale 3D. Un’occasione unica per lasciarsi avvolgere dalle magiche musiche e dai personaggi che hanno scritto la storia del cinema d’animazione. Il Musical si avvale di grandi firme e di un ricco cast: regia di Angelo Lucarella e Annalory Fullone, sceneggiatura di Annalory Fullone, coreografie di Debora Boccuni, costumi design & props di Annalisa Milanese, scenografia/show design e scene di Francesco Paolo Caragiulo, digital artists di Myriam Campanello e Riccardo Scaringella, light design Roberto De Bellis, sound engineering Davide Petrone.

Nel cast, oltre ad Angelo Lucarella ed Annalory Fullone, anche Laura Legrottaglie, Rosanna Cassano, Giovanni Valente, Marco Buzzerio, Veronica Giusti, Flavia De Bartolomeo, Giuseppe Visaggi, Gabriella Serio. L’appuntamento del 3 dicembre è l’unico al Sud di questa eccezionale produzione di Mat Entertainment e AncheCinema.

«Uno spettacolo stupendo – ha concluso Pegna – scelto per aprire il lungo periodo prenatalizio, mettendo insieme bambini e famiglie in un’atmosfera davvero magica!». (rrc)

REGGIO – Si presenta il Festival delle migrazioni – Da Sud a Sud

Domani mattina, a Reggio, alle 12, nella Sala Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, è in programma la presentazione del Festival delle migrazioni – Da Sud a Sud.

Intervengono Carmelo Versace, sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Michele Conia, consigliere metropolitano delegato alle Politiche dell’Immigrazione, dell’Accoglienza e della Pace, Salvatore Fuda, consigliere metropolitano delegato all’Ambiente, Marina Giglietta, assessore alla Famiglia, all’Educazione ed alle Politiche Sociali del Comune di Campo Calabro, Emanuele Antonio Oliveri, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Melicuccà, Stefano Ioli Calabrò, delegato Immigrazione e integrazione di Anci, Luigi Giuseppe De Filippis, presidente dell’Associazione Coopisa, Suely Di Marco, presidente della cooperativa Sankara e Giovanni Manoccio, presidente dell’associazione “Don Vincenzo Matrangolo”.

Modera Giovanni Maiolo, presidente della Rete delle Comunità Solidali (Re.Co.Sol). (rrc)

A Reggio consegnati i Premi Nazionali Rhegium Julii

Sono stati consegnati, nei giorni scorsi, a Reggio, i Premi nazionali Rhegium Julii, promossi dall’omonimo Circolo Culturale, presieduto da Pino Bova.

Tantissimi i premiati di questa edizione: Valeria Parrella  Premio Corrado Alvaro per la Narrativa con il libro La Fortuna. Relaziona Annarosa Macrì. A Gemma Calabresi Milite il Premio Leonida Repaci per la saggistica con La crepa e la luce. Relaziona Annarosa Macrì.

A Giuseppe Manitta il Premio “Lorenzo Galogero” per la Poesia con il libro L’etica dell’acqua. Relaziona Corrado Calabrò. A Pietro Massimo Busetta il Premio “Gaetano Cingari” per gli Studi Meridionalistici con il volume Il lupo e l’agnello. Dal mantra del Sud assistito all’operazione verità. 

Sono stati assegnate, inoltre, tre menzioni speciali a: Antonio Salvati per il romanzo Pentcho, Antonella Radogna per la raccolta poetica Ciò che sai amare e Michele Caccamo per il libro su Pasolini Le sacche della rana.

Presente, alla cerimonia, l’assessore alla Cultura del Comune di Reggio, Irene Calabrò, che ha definito il Rhegium Julii «Voce instancabile della forza della nostra terra». 

«Credo che questa bellissima frase – ha aggiunto – peraltro riportata nel video di presentazione, sia quella più giusta per sintetizzare lo spirito del Rhegium Julii. Una forza che emerge con la stessa tenacia con cui il premio ed il lavoro culturale del circolo provano a portare in alto nome della Città e della Calabria intera. Il mio invito, quindi, è rivolto a non dimenticare mai i padri fondatori della nostra cultura meridionalista che ci aiutano a lanciare lo sguardo verso il futuro».

«Chi, oggi, vuole fare apparire Reggio come una città morta vuole solo mettere una patina oscura sul significato e la bellezza di eventi come il Rhegium Julii – ha aggiunto Calabrò – il mio ruolo di Assessora alla Cultura, infatti, permette di confrontarmi, quotidianamente, con tutta una serie di realtà che dimostrano quanto Reggio sia viva ed abbia voglia di vivere. La cerimonia odierna è la testimonianza plastica di quanto la città sia viva, di quello che è Reggio e di ciò che sarà».

«Il Premio Rhegium Julii – ha dichiarato Carmelo Versace, sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria – merita di varcare i confini reggini ed arrivare dall’altra parte dello Stretto ed avere il giusto riconoscimento nella costruzione dell’Area metropolitana dello Stretto a cui stiamo lavorando intensamente».

A Messina, ha riferito Versace, «in molti hanno ricordato l’importanza di questo riconoscimento che è orgoglio reggino e meridionale. Vogliamo, quindi, che il Rhegium Julii possa essere allargato ai nostri cugini dirimpettai perché è bene condividere momenti di sana cultura con quegli amministratori che operano e lavorano per la crescita dei nostri territori».

«È davvero un onore poter essere qui – ha aggiunto il sindaco ff – siamo orgogliosi di poter sostenere una manifestazione culturale di così alto livello che nel tempo, grazie al lavoro certosino del gruppo di intellettuali che lo promuove e lo porta avanti da tanti anni, è arrivata ad essere uno dei pilastri portanti del circuito culturale cittadino e regionale». 

«Per questo – ha concluso – siamo convinti che questa realtà possa essere esportata, varcando i confini regionali e rivolgendosi alla dirimpettaia Messina. Se nelle nostre azioni mettiamo la caparbietà, la testardaggine e l’umiltà che contraddistinguono i nostri popoli, potremmo vincere ogni sfida nonostante qualcuno continui a volerci far fare un passo indietro». (rrc)

REGGIO – Giovedì in scena “Certi di esistere”

Giovedì 1° dicembre, alle 20.30, all’Auditorium Zanotti Bianco di Reggio Calabria, in scena lo spettacolo Certi di esistere, testo, regia e idea scenica di Alessandro Benvenuti, per la rassegna messa a punto dal Centro Teatrale Meridionale nell’ambito del ReggioFest Cultura diffusa 2022.

L’evento rientra nell’ambito del cartellone del Centro Teatrale Meridionale a firma del direttore artistico Domenico Pantano, che fa parte del più ampio programma di eventi promossi dal Comune di Reggio Calabria.

“Certi di esistere” – una produzione Seven Cults, compagnia TBM Teatro – vedrà sotto i riflettori i bravissimi interpreti (in ordine di apparizione) Marco ProsperiniMaria Cristina FiorettiAndrea MurchioMaddalena RizziBruno GovernaleRoberto Zorzut. 

La commedia, che restituisce temperature dichiaratamente pirandelliane, racconta la storia di cinque attori costretti a misurarsi, durante una prova di lettura a tavolino, con l’interpretazione di un testo improponibile, un testo scritto dal loro autore-demiurgo che non compare mai in scena ma la cui beckettiana e controversa personalità aleggia come quella di fantasmatico padre/padrone ora caritatevole, ora dispotico, che ha mosso e continua a muovere, capriccioso e seducente burattinaio nascosto nell’ombra, i sottilissimi fili delle loro complesse ed assurde esistenze.

Trent’anni insieme per ritrovarsi tra le mani, dono dell’autore, un testo insulso, farraginoso, brutto in maniera inspiegabile, un boccone amaro, intriso di puro veleno.

Niente però sarà come sembra e la sorpresa coglierà impreparati… 

Una commedia amara e un po’ scorretta in linea con la tipica tradizione della comicità toscana, tradizione di cui lo stesso Benvenuti è storico e riconosciuto rappresentante. 

Lo spettacolo è ispirato alla storia della compagnia teatrale che affianca l’artista toscano. Spiega Benvenuti: «Anni fa, a Milano, cominciò a frullarmi in testa questo testo ispirato alla compagnia teatrale che produce i miei spettacoli. Era un modo per raccontare la sua storia. Ma anche un desiderio mai avveratosi di dirigere quegli attori amici. Lo scrissi. Lo proposi. Non se la sentirono di farlo. Molte ragioni. Tutte valide dal loro punto di vista. E il testo divenne un incompiuto: rimase a pensione in una stanzetta nel sottotetto del mio cervello, finché un bel giorno se ne uscì dicendo ‘voglio vivere anche senza di loro. Voglio essere di altri’. ’Giusto’, gli risposi». (rrc)

REGGIO – Mercoledì si presenta il trailer del film “Memoria di una trage”

Mercoledì 30 novembre, a Reggio, alle 16.30, nella Biblioteca della Città Metropolitana, è in programma la presentazione del trailer del film Memoria di una strage. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Rhegion e della Tsfilm.

Si tratta di un lavoro frutto dell’adattamento del libro Lo sbarco del Continente. Il bombardamento tedesco del 6 settembre 1943 dello storiografo Antonio Catananti Teramo, che è la storia della strage, avvenuta il 6 settembre 1943, nel paese di Rizziconi, dove il cannoneggiamento delle truppe tedesche in ritirata ha causato la morte di 17 persone, in maggioranza bambini.

L’evento avrà inizio con i saluti istituzionali del sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria dott. Carmelo Versace, del sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria dott. Paolo Brunetti e della presidente della sezione Anpi “Ruggero Condò” Maria Lucia Parisi, il presidente dell’associazione Rhegion Diego Cilio introdurrà i lavori, seguiti dalla proiezione della video-cronaca “Quel 6 settembre 1943” di Antonio Catananti Teramo, Antonino Militano e Tito Toscano.

Un ulteriore arricchimento verrà dagli interventi dello stesso autore del libro da cui prende spunto il film, Antonio Catananti Teramo, dell’attore Saverio Malara, della registra Federica Pontari e da Massimo Gagliano.

L’iniziativa si concluderà con la proiezione del trailer del film “Storia di una strage“ alla presenza anche del giovane attore Andrea D’amico.

Obiettivo di queta produzione filmografica è ricordare un avvenimento spesso dimenticato, della storia della nostra regione, che durante la seconda guerra mondiale, con lo sbarco degli alleati angloamericani, fu protagonista dell’inizio della Liberazione.

Conflitti e bombardamenti provocarono la ritirata delle truppe naziste, ma causarono anche la morte di molti civili.

Il film prende l’avvio, con un’intervista allo scrittore e ad un sopravvissuto, entrando all’interno della vita quotidiana degli abitanti di Rizziconi, ricostruendo la realtà del paese calabrese e puntando alla valorizzazione del territorio e alla rappresentazione degli usi e i costumi. (rrc)

REGGIO – A dicembre il Festival delle Colonna sonora

Prende il via, il 6 dicembre, a Reggio, il Festival della Colonna Sonora, organizzata dall’Associazione Skené Cultura e scandita da concerti e masterclass che si susseguiranno, nella città di Reggio Calabria, nelle giornate di martedì 6 e mercoledì 7 dicembre, per poi concludersi, giovedì 8 dicembre, con il Gran Gala della Colonna Sonora presso il Teatro Cilea.

Valorizzare il patrimonio cine-musicale italiano che vanta iniziatori ed eredi di altissimo livello internazionale, come per esempio Nino Rota ed Ennio Morricone, nonché una filiera creativa che, oggi, garantisce all’Italia di essere seconda solo agli Stati Uniti per il numero di Premi Oscar vinti per la miglior composizione originale: è l’obiettivo perseguito da ACMF – Associazione Musica per Film che riunisce la maggior parte dei compositori di colonne sonore d’Italia e non solo – attraverso l’ideazione del Festival della Colonna Sonora.

«Condurremo gli spettatori in un viaggio ideale, in cui la musica sarà il punto di vista privilegiato per la fruizione dell’opera cinematografica. Il mondo della musica per cinema, così evanescente ed etereo per sua intrinseca natura semantica, sarà svelato attraverso questo Festival che prenderà per mano il pubblico per svelare i segreti artigianali della filiera creativa della musica per film», ha dichiarato il direttore artistico Franco Eco che, insieme al direttore organizzativo Alessandro Bagnato e al Comitato Tecnico Scientifico composto da Pasquale Catalano, Riccardo Giagni e Alessandro Molinari, – tutti membri dell’ACMF – assegnerà il Premio del Festival della Colonna Sonora, realizzato dal Maestro orafo Michele Affidato, a tre personalità del mondo della musica per film: Virginia Guastella, talentuosa compositrice che si contraddistingue in un settore declinato prettamente al maschile, Giuliano Taviani, vincitore del David di Donatello per le musiche del film “Anime Nere” realizzato in Calabria, e Toni Verona, tra i soci fondatori della casa discografica indipendente Ala Bianca nonché editore musicale di “Anime Nere”.

Il Festival della Colonna Sonora, inoltre, mira a promuovere anche l’inclusività giovanile attraverso le masterclass sulla musica per film, che saranno tenute da Massimo Privitera, Pasquale Catalano e Franco Eco presso il Conservatorio di Cosenza e il Liceo Musicale di Polistena (RC). Ogni allievo avrà la possibilità di confrontarsi e relazionarsi in un ambiente musicale dinamico e innovativo, favorendo un avviamento professionale in un settore disciplinare strategico come il cinema, oltre che un rilancio culturale per il Sud Italia.

Fortemente sostenuta dalla Calabria Film Commission, tra le più attente a valorizzare il mondo delle colonne sonore, la rassegna darà lustro alla nuova produzione musicale del cinema italiano mediante un calendario di eventi di qualità che vedranno protagonisti il pianista Andrea Francesco Calabrese e l’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria, diretta da Alessandro Bagnato.

Ad alzare il sipario sul Festival della Colonna Sonora sarà la conferenza stampa che si terrà, lunedì 5 dicembre alle ore 10, presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”, alla presenza di rappresentanti del Comune di Reggio Calabria, ente patrocinante, e dei partner Calabria Film Commission, SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e ACMF. (rrc)

 

REGGIO – A Palazzo Alvaro una mostra di abiti ispirati a Gianni Versace

È stato presentato, a Reggio, il ricco calendario di iniziative promosse dal Club Unesco Re Italo di Reggio in collaborazione con altre Associazioni e realtà attive sul territorio, in occasione dell’anniversario della nascita del mastro Versace, che coinvolge associazioni ed operatori del settore moda.

La sala “Umberto Boccioni” di Palazzo Corrado Alvaro sarà la location per l’esposizione di una mostra di abiti ispirati allo stile di Gianni Versace e realizzati da stilisti reggini e calabresi.

Una esposizione che si potrà visitare fino al 1° dicembre.

La presentazione delle iniziative è avvenuta alla presenza dei promotori e del Sindaco facente funzioni Carmelo Versace, che ha salutato positivamente l’organizzazione della kermesse, che per circa una settimana riporterà i riflettori sull’arte sublime del maestro ed illustre concittadino Gianni Versace, coinvolgendo associazioni ed operatori del settore.

«È una iniziativa di grande valore culturale – ha affermato Versace portando i saluti alla vasta platea di operatori del settore moda – un ulteriore segno di attivismo sul nostro territorio che punta a rendere omaggio ad un personaggio illustre, che ha avuto il merito di portare la nostra città nei contesti internazionali più prestigiosi e che forse, da reggini, non riusciamo ancora a celebrare abbastanza. Ringrazio i promotori di questa attività la cui organizzazione va avanti ormai da lungo tempo e che ha prodotto un calendario di iniziative che non solo celebrano il maestro Gianni Versace ma che puntano a riviverlo nel quotidiano, promuovendo sul territorio la sua figura come motore di sviluppo di iniziative culturali».

«Un ringraziamento particolare infine–  ha concluso il sindaco facente funzioni – vorrei rivolgerlo a Santo Versace, persona molto attenta che è sempre vicina alle istanze che vengono promosse sul nostro territorio, disponibile a collaborare con le iniziative di valore che si stanno attivando. La nostra sfida è quella di provare a raccontare la nostra terra in maniera differente. E credo che questo obiettivo passi anche dalla rivitalizzazione dei simboli identitari del territorio, tra i quali certamente non può mancare l’arte eterna di un maestro del calibro di Gianni Versace». (rrc)

REGGIO – Alle Muse si presenta il libro “Rosella Staltari – La selvaggia diventata Santa”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18, nella sede de Le Muse, è in programma la presentazione del libro Rosella Staltari – La selvagia diventata Santa di Oreste Arconte.

L’evento rientra tra gli appuntamenti organizzato dall’Associazione Culturale Le Muse, guidata da Giuseppe Livoti.

Rosella Stàltari nacque ad Antonimina, in provincia di Reggio Calabria. Rimase orfana a due anni, così suo padre, che voleva comunque assicurarle una crescita serena, decise di affidarla alle Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario, che a Locri avevano un istituto per l’infanzia abbandonata. Rosella rimase lì fino ai quattordici anni, dopo aver ottenuto la licenza media di avviamento professionale. Nel 1965 venne quindi accolta nell’istituto «Maria Mater Gratiae», dove si diplomò tre anni dopo come segretaria d’azienda, ottenendo anche l’abilitazione all’insegnamento nella scuola materna.

L’istituto era gestito dalle Figlie di Maria Santissima Corredentrice, di recentissima fondazione. La ragazza conobbe il fondatore, don Vittorio Dante Forno, e lo scelse come direttore spirituale, nonché la cofondatrice e direttrice, suor Maria Salemi. Di fatto, Rosella chiese di essere ammessa in quella congregazione: dopo due anni da postulante, il 2 luglio 1972 cominciò il noviziato, e un anno dopo, emise i voti religiosi. Nel 1973 fu trasferita a Palermo come maestra presso l’Istituto «Pietro Ardizzone».

Fu particolarmente attenta agli orfani, ma anche ai bisogni delle consorelle. Anche se aveva sofferto molto nell’infanzia, cercava di non lasciarsi prendere dal pessimismo. Approfondì il carisma della congregazione, che consisteva nell’affiancare il sacerdozio cattolico prendendo a modello la Vergine Maria ai piedi della Croce. Neanche un anno dopo il suo arrivo, fu trovata morta nel suo letto, con una statuetta della Madonna in mano e il crocifisso della professione religiosa al collo. In effetti, Rosella era spesso soggetta a crisi convulsive e a svenimenti. Al momento della morte, aveva ventidue anni. La diocesi di Locri-Gerace ha seguito l’inchiesta sulle sue virtù dal 24 settembre 2002 al 14 ottobre 2006. Il 21 dicembre 2020 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui Rosella veniva dichiarata Venerabile.

«Un appuntamento – ha dichiarato il presidente Muse prof. Giuseppe Livoti – dal grande impatto emotivo e soprattutto religioso poiché viene per la prima volta presentato a livello nazionale, un testo sulla storia di questa “serva di Dio” che il Sommo Pontefice ha disposto con decreto pubblicato ed inserito negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi con segretario Marcello Bartolucci – arciv. Tit di Bavagna e Marcello Card. Semeraro – prefetto».

La vita di Rosella è stata così recuperata dalla memoria collettiva da parte di Oreste Arconte, giornalista e regista teatrale che ne ha tratto un racconto suddiviso in 5 quadri. L’avvio alla lettura ed alla comprensione del testo vedrà come protagonisti oltre l’autore, Mons. Antonio Denisi per la parte storica e spirituale, mentre per la parte letteraria la vice presidente Muse e già dirigente scolastico Orsola Latella che ne analizzerà linguaggio e costruzione letteraria. Per l’occasione dopo due anni di fermo il Coro Giovanile Laudamus diretto dai Maestri Enza e Marina Cuzzola eseguiranno dei brani per seguire l’iter narrativo della biografia della Staltari con l’accompagnamento al flauto di Francesca Latella e come maestro accompagnatore il maestro Bruno De Benedetto.

Il Laboratorio di lettura interpretativa Muse diretto da Clara Condello vedrà una lettura scenica e teatrale con le interpretazioni di Mimma Conti, Sonia Impalà, Santina Milardi, Mariolina Priolo.

«Avremo così ancora una volta – ha ricordato il presidente Muse Giuseppe Livoti – un viaggio anche nella storia di personaggi di fede e di speranza che hanno caratterizzato la nostra terra e che per questa prima nuova presentazione sicuramente darà un segno tangibile su una giovane donna che ha caratterizzato il contemporaneo». 

La Serva di Dio esercitò eroicamente la virtù della fede soprattutto nell’intensità con cui si dedicò alla vita di preghiera, alla quale ricorreva costantemente per comprendere gli avvenimenti e riconoscere in essi la volontà di Dio. La devozione a Maria la sostenne nel suo vissuto di fede. Nonostante le sofferenze che caratterizzarono la sua infanzia, la speranza eroica la rese capace di rifuggire da atteggiamenti pessimistici e di mantenersi attiva, intraprendente e serena. La Serva di Dio manifestò la sua carità verso Dio in particolare nel desiderio di conformarsi a Cristo, soprattutto nella sua dedizione agli altri. Tradusse l’amore per Dio nella carità verso gli ammalati e gli orfani. Aveva una spiccata capacità di intuire le esigenze e i bisogni degli altri e di soddisfarli con gesti semplici ma carichi di attenzione. Era molto generosa e disponibile: si caricava dei servizi più umili, anche al posto delle altre consorelle. (rrc)