REGGIO – Al via la rassegna estiva “Fatti, persone e personaggi” de Le Muse

Si intitola Fatti, persone e personaggi l’ampia rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Le Muse di Reggio Calabria, che prenderà il via domani, al Castello di Federico II di Melfi, nell’ambito di uno scambio culturale con la Pro Loco di Melfi guidata dal suo presidente dott. Tommaso Bufano.

L’importanza dell’incontro presso tale realtà rientra per il presidente dell’Associazione, Giuseppe Livoti, nell’ambito della riscoperta delle dimore storiche, cosa che perseguiamo da anni anche con la sezione guidata dalla prof.ssa Marinella Malgeri e non a caso è stato scelto il Castello di Federico II poiché nel castello di Melfi furono organizzati vari Sinodi: il papa Alessandro II dal primo agosto 1067 presiedette il concilio di Melfi II.

«Questa nuova veste estiva – ha commentato Giuseppe Livoti in qualità di presidente  – ha come sottotitolo “Fatti, persone, storie e personaggi” perché durante i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre si alterneranno eventi che riguardano proprio situazioni storiche o figure importanti del panorama nazionale, regionale ed inter regionale. Non potevamo dunque non creare una serie di eventi di altissimo livello che vedranno finalmente in presenza anche la consegna dello storico Premio Muse versione 2022 e che concluderà le attività del biennio 2020/2022 poiché a settembre si provvederà al rinnovo del direttivo».

Tante collaborazioni anche con pro loco, sodalizi siciliani,  calabresi, pugliesi e lucani, poiché saremo presenti in varie città con importanti inaugurazioni, momenti di arte e di letteratura e tra le altre cose l’animazione culturale per la Notte Bianca nel comune di Aci S. Antonio nell’ambito del progetto di collaborazione de “Le Muse nella terra delle Aci” guidato dall’importante artista siciliana del carretto Maria Pia Cristaldi

È tutto pronto al Cortile delle Muse di via San Giuseppe per l’inaugurazione della programmazione in sede che domenica 3 luglio alle ore 20,30 riaccende i riflettori sui noti appuntamenti che daranno vita a delle vere e proprie domeniche interessanti ed inedite così come avviene da 22 anni.

I Notturni delle Muse di un tempo, così, inziano ad avere una vera e propria mutazione genetica dichiara la vice presidente Orsola Latella, la quale evidenzia come questa offerta denominata lo scorso anno “Appelli culturali nelle sere d’estate” ora divengono Fatti, persone, storie e personaggi sotto il cielo d’estate.

Tre Notturni il 3, il 10 ed il 17 luglio porteranno a Reggio nomi importanti del mondo scientifico, dello spettacolo ed istituzionali per delle grandi serate a tema. (rrc)

Al prof. Aldo Montesano il Bergamotto d’Oro del Lions Club Host

È al prof. Aldo Montesano, che domani sera, nella Terrazza de L’Accademia di Reggio Calabria, sarà conferito Il Bergamotto d’Oro istituito dal Lions Club Reggio Calabria Host, giunto alla 59esima edizione.

Obiettivo del premio, «di affermare e diffondere sempre più, nel territorio della provincia, il culto dei valori spirituali, sociali ed umani e di additare all’ammirazione ed alla gratitudine del pubblico quei cittadini che, per l’eccellenza delle opere, per l’importanza delle iniziative e per la fama della loro personalità, si distinguano e si rendano benemeriti» e può essere assegnato «soltanto a persone viventi, nate nella città o nella provincia di Reggio Calabria o quivi da tempo operanti, che abbiano illustrato la loro terra nel campo delle lettere, delle scienze, delle arti, della tecnica e del lavoro…».

La commissione del Premio Bergamotto d’Oro 2022 presieduta dall’avv. Emilio Lucisano ha unanimemente assegnato l’ambito riconoscimento al Prof. Aldo Montesano.

Nato a Reggio Calabria nel 1939, Montesano si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica al Politecnico di Milano e in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, dove è rimasto come Assistente presso la cattedra di Economia Politica mantenendo tale incarico fino al 1976 e contemporaneamente, nell’anno accademico 1970-71, svolgendo le mansioni di visiting scholar al Department of Economics del Massachusettes Institute of Technology (MIT).

Da allora in poi il suo curriculum accademico si è arricchito di una molteplicità di incarichi sempre più prestigiosi; infatti, dal 1972 al 1976 è stato Professore incaricato, prima in Econometria e poi in Economia del Lavoro, all’Università Ca’ Foscari di Venezia; dal 1976 al 1983 Professore di ruolo, prima straordinario e poi ordinario, di Economia Politica presso la stessa Università; dal 1983 al 1987 Professore ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano; dal 1976 al 1987 Professore incaricato di Economia matematica nel corso di laurea in “Scienze economiche e sociali” all’Università Bocconi di Milano; dal 1987 al 2010 Professore ordinario di Economia Politica all’Università Bocconi di Milano, dove ha anche ricoperto l’incarico di Professore senior a contratto dal 2010 al 2014, di Professore emerito dal 2011, di Prorettore, con delega all’attività di ricerca, dal 1994 al 2000 e di membro del Consiglio di amministrazione dal 2006 al 2010.

Ma, oltre a tale eccezionale carriera accademica, il Prof. Montesano ha conseguito ulteriori meritati riconoscimenti: infatti, dal 1988 è socio della prestigiosa Accademia dei Lincei e, dal 2002, dell’autorevole Istituto Lombardo Accademia di Scienze e lettere; dal 1992 al 1995 è stato membro del Consiglio di presidenza della Società Italiana degli Economisti e dal 2013 al 2016 ne è stato Presidente; dal 2006 al 2009 Presidente dell’Associazione Italiana per la Storia dell’Economia Politica; dal 1983 al 2008 Direttore e dal 2009 in poi Associate Editor dell’International Review of Economics; dal 1983 al 2014 membro del Comitato Scientifico della rivista Economia Politica, dal 1987 al 2022 membro del Board of Consulting Editors della rivista Theory and Decision e dal 2015 in poi del Board of Trustees dell’Italian Economic Journal. (rrc)

A Reggio il solstizio d’estate nel segno dei giovani

Al Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria grande successo per la premiazione del concorso nazionale M’illumino di meno… per riveder le stelle – Monitoraggio dell’inquinamento luminoso.

L’organizzazione, nell’ambito del Protocollo di Intesa MI-SAIT, è stata affidata alla Società Astronomica Italiana che opera in sinergia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica e con la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il protocollo assegna al planetario Pythagoras le attività didattiche e divulgative.

La settimana nazionale dell’Astronomia è un appuntamento atteso e importante per le scuole, invitate a diffondere tra i giovani la conoscenza del cielo e della ricerca astronomica, per motivarli e orientarli alla scoperta delle opportunità formative e professionali offerte dallo studio delle discipline scientifiche. L’iniziativa si è chiusa quindi a Reggio Calabria con la premiazione delle scuole vincitrici.

Presenti all’iniziativa sia il presidente nazionale SAIT Roberto Buonanno che Roberto Ragazzoni per l’Istituto Nazionale di Astrofisica.

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha espresso profonda soddisfazione sia per il livello ed il prestigio raggiunti dalla virtuosa realtà del Planetario che per il crescente riconoscimento nazionale del valore delle sue attività. Un’eccellenza che, a sua volta, produce eccellenze formando ed appassionando, da anni, numerosi studenti ad un argomento, quello dell’astronomia, affatto semplice e scontato.

Gli interventi di Buonanno e Ragazzoni, di fronte ad una attenta platea, hanno evidenziato alcuni degli aspetti più suggestivi ed affascinanti di questa scienza che mai smette di stupire nella sua opera di continua ricerca. Presenti, tra i vincitori del concorso, studenti e studentesse, anche giovanissimi, provenienti da varie regioni del nord, come Piemonte, Friuli, Lombardia ad esempio, a dimostrazione che “il cielo e le stelle” annullano le distanze e le apparenti differenze territoriali. Il primo premio è toccato ad una reggina, Ilenia Trunfio, studentessa del Liceo L. Da Vinci.

Il concorso prevedeva una vera e propria “caccia alle costellazioni naturali perdute” e gli studenti, attraverso una carta del Cielo che è stata loro fornita, dovevano individuare, dalle loro postazioni di osservazione le stelle visibili e riportarle su un modulo. La valutazione delle schede è stata fatta tenendo conto del numero di osservazioni effettuate; della varietà dei luoghi di osservazione e della correttezza delle rilevazioni.

Ilenia Trunfio si è distinta proprio nella sua capacità di produrre numerose ed accurate osservazioni che, comparativamente, hanno consentito di verificare fattivamente la problematica dell’inquinamento luminoso; tematica cui il concorso voleva sensibilizzare. Un prezioso traguardo che premia sia una studentessa brillante, che vanta nella sua carriera scolastica una media di dieci decimi in fisica e matematica, sia la Città di Reggio Calabria che, in astronomia, può dire veramente di essere in cima alle classifiche. La SAIT reggina, rappresentata dalla vivace professoressa Angela Misiano, ancora una volta ha dato prova del valore oggettivo della sua costante e tenace attività. (rrc)

REGGIO – Si presenta il progetto contro le truffe agli anziani

Domani mattina, a Reggio, alle 10.30, nella Sala Lampadari “Italo Falcomatà”, si presenta il progetto finanziato dal ministero dell’Interno contro la truffa agli anziani.

Partecipano il sindaco f.f. del Comune, Paolo Brunetti, l’assessore alle Politiche sociali dell’Ente Demetrio Delfino, che ha curato il progetto, Claudio Aloisio in rappresentanza dell’impresa A&S Promotion società cha ha acquisito l’incarico di eseguire il progetto, e l’Amministratore delegato di Atam Giuseppe Basile(rrc)

REGGIO – Successo per il concerto dell’Orchestra “D. Vitrioli”

Grande successo, a Reggio, per il concerto Di nuovo insieme in musicaorganizzato dall’I.C. “Vitrioli – Principe di Piemonte” per festeggiare la conclusione dell’anno scolastico 2021-2022.

La tradizione concertistica rappresenta uno dei tratti distintivi dello spirito identitario dell’Istituto diretto dalla Dirigente Scolastica dott. Maria Morabito, in quanto l’orchestra giovanile, fin dagli esordi nell’A.S, 2002-2003, è nata come corollario emblematico del corso a indirizzo musicale istituito presso la scuola media “D. Vitrioli”, diventando pian piano il simbolo dell’intera comunità scolastica.

L’evento, accolto presso il Parco Caserta, ha visto protagonisti oltre ai giovani concertisti dell’Orchestra e del Coro della scuola secondaria “D. Vitrioli”, anche i più piccolini del Coro “Note Bianche” della primaria “Principe di Piemonte”; ma la novità di quest’anno è stata la presenza dei docenti coinvolti nel coro, quasi a volter suggellare un momento di grande ripresa e di rinascita che attraverso le armonie, i suoni, i ritmi e le polifonie, vuole restituire alla vita il senso dello stare insieme.

L’esibizione, che fin dalle prime note ha accolto l’entusiasmo del pubblico, ha presentato i risultati del percorso formativo annuale, articolato nell’insegnamento di quattro strumenti: pianoforte, chitarra, flauto traverso e violino.

L’andamento, il tempo e le dinamiche esecutive sono stati consacrati dalla direzione del prof. Vittorio Musarra (flauto traverso) e dall’impareggiabile coordinamento della performance di ogni gruppo di strumentisti guidati dai proff. Anna Lucia Basso (violino), Domenico Carere e Gabriele Melara (chitarra), Angela Pandolfino (pianoforte) e Antonio Malaspina (coro), che oltre a curare la preparazione degli allievi, sono artefici dell’adattamento e della trascrizione di tutti i brani scelti per l’occasione. 

I giovani talentuosi hanno intrattenuto la platea con un repertorio che spazia dal classico al contemporaneo, cimentandosi nei seguenti brani: Inno Italia (M. Novaro), The muppet show theme (J. Henson – S. Pottle), Valzer n. 2 – Can Can (Dmitri Shostakovich), Da Orphée Aux Enfers (C. Offenbach), In un mercato persiano (A. Ketelbey), Alleluja (L. Cohen), O Fortuna Da Carmina Burana (K. Orff), Marcia Di Radetsky (J. Strauss).

Alle soglie della celebrazione del suo ventennio, l’orchestra, composta da circa 70 elementi, ha tenuto numerosi concerti, anche nell’ambito di gemellaggi con altre Istituzioni, confrontandosi con realtà nazionali e partecipando a numerosi concorsi. In ogni esibizione le commissioni esaminatrici ne hanno apprezzato l’intonazione e la precisione ritmica, l’affiatamento sonoro ed espressivo, l’originalità e le difficoltà interpretative del repertorio. (rrc)

Tra i risultati più recenti, si ricordano quelli che hanno visto i giovani concertisti in vetta alle classifiche:

2007 IV Concorso Naz. di esecuzione musicale “V. Centurione Bracelli”: I premio

2009 Concorso Naz. “Benintende” – Reggio Calabria: I premio

2010 Concorso Naz. di musica scolastica “S. Percacciolo” Capo d’Orlando: I premio

2011 Concorso Musicale europeo “Città di Filadelfia”: I premio

2014 IV Concorso Naz. “MUSICALMUSEO” Caltanissetta cat. Archi solisti: I premio

2014 IV Concorso Naz. “MUSICALMUSEO” Caltanissetta cat. Pianisti 4 mani: I premio

2014Concorso Naz. “MUSICALMUSEO” di Caltanissetta cat. Orchestra: III premio

2014 IV Concorso Naz. “MUSICALMUSEO” Caltanissetta cat. Archi: II premio

2011Concorso musicale europeo “Città di Filadelfia”: I premio

2016Concorso Natura arte e musica cat. Orchestra: I premio 

2016Concorso Natura arte e musica cat. Archi: II premio 

2018 Concorso Nazionale “S. Percacciolo” Capo d’Orlando: III premio

2019 Rassegna Naz. S. Vincenzo (LI): I premio assoluto. 

 

REGGIO – Il convegno “La transizione digitale”

Il 23 giugno, alle 18.30, al Circolo Culturale Il Glicine, è in programma il convegno La transizione digitale – dal 5G al transumanesimoorganizzato dal Centro Culturale Il Glicine, Alleanza Italiana Stop5G-Reggio Calabria insieme al Movimento Sìamo.

. Ospite dell’evento il giornalista e scrittore Maurizio Martucci, fondatore e ideatore dell’Alleanza Italiana Stop5G – una rete apartitica della società civile unitasi con l’obiettivo di appellarsi al principio di precauzione e prevenzione, per tutelare la salute pubblica dalla minaccia del progetto 5G Action Plan, recepito dal Governo Italiano nella sua fase sperimentale dal 2017.

«È fondamentale mettere al corrente la popolazione delle implicazioni sanitarie, sociali, politiche ed economiche del 5G, la disinformazione è un muro da abbattere, i cittadini devono essere informati e consapevoli di cosa sia la tecnologia 5G e del suo utilizzo», cosi si esprime Zaira Lenzi portavoce del gruppo Stop5G di Reggio Calabria.

«Abbiamo cercato il dibattito e il confronto con l’amministrazione locale e dopo un breve sostegno in fase pre-elettorale il Sindaco e gli amministratori locali hanno preferito chiudersi nel silenzio totale, insensibili alle richieste pur lecite dei cittadini» continua Marilù Lo Schiavo, coordinatrice dell’evento e responsabile della Calabria per il Movimento Sìamo, “questo incontro vuole continuare il percorso di informazione e confronto con i cittadini che abbiamo sponsorizzato fin dall’inizio di questa campagna , invitiamo tutti i cittadini alla partecipazione».

Il convegno avrà luogo nel dehor del Circolo Culturale Il Glicine, Via Emilio Cuzzocrea n 23 Reggio Calabria alle ore 18:20 – 20.15, seguirà apericena (costo 10 euro bibite escluse), con prenotazione obbligatoria. Per info e contatti tel. 0965629237, oppure sms ai numeri :3201142327, 3208012613. (rrc)

REGGIO – Giovedì il libro “Il custode delle parole”

Giovedì 23 giugno, alle 19.30, nella terrazza dell’Hotel Medinblu di Reggio Calabria, la presentazione del libro Il custode delle parole di Gioacchino Criaco.

L’evento è stato organizzato dal Circolo Culturale “G. Calarco”.

Conversano con l’autore Angela Curatola e Simone De Maio, letture a cura di Cinzia Messina.

Il custode delle parole è una storia di identità e radici così forti da sfidare il futuro, richiamandoci alla responsabilità di prenderci cura di ciò a cui sentiamo di appartenere: un amore, una montagna, una storia.

Protagonista del romanzo è il giovane Andrìa, vive ai piedi dell’Aspromonte e trascorre pigramente le sue giornate tra il lavoro in un call center e le gite al mare con la fidanzata Caterina. Non ha ancora trovato la propria strada – la Calabria è una terra che divora i desideri e le aspirazioni –, ma sa di non voler fare il pastore come il nonno, di cui porta il nome.

Nonno Andrìa, custode di un mondo antico e di una lingua, il grecanico, che stanno per sparire ingoiati dalla modernità, ne vorrebbe fare il proprio erede. La sua vita cambia il giorno in cui salva dall’abbraccio mortale dello Jonio un giovane migrante dopo il naufragio di un gommone: Yidir arriva dalla Libia, e anche lui sta cercando un futuro possibile. Quando il nonno prende clandestinamente Yidir con sé come aiutante pastore, qualcosa scatta dentro Andrìa: pian piano si riavvicina a quell’ambiente che prima lo spaventava tanto, scoprendo la storia profonda di molti popoli le cui culture hanno stretto un legame inscindibile, e la bellezza selvaggia dell’Aspromonte.

Ne Il custode di parole di Gioacchino Criaco, scrive Maria Franco nella sua recensione: «l’Aspromonte, la “Grande madre bianca”, a quasi cento anni dalla pubblicazione di Gente in Aspromonte di Corrado Alvaro, torna felicemente protagonista della letteratura italiana. Della letteratura e non semplicemente della narrativa». (rrc)

REGGIO – Venerdì la Fondazione Falcomatà presenta il libro “Polemos”

Venerdì 24 giugno, a Reggio, alle 19.30, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, è in programma la presentazione del libro Polemos di Gianfrancesco Turano.

L’evento apre le celebrazioni per i 20 anni dalla nascita della Fondazione Italo Falcomatà. La serata sarà aperta dai saluti della Presidente della Fondazione Falcomatà, Professoressa Rosetta Neto Falcomatà, del nuovo Presidente del Circolo del Tennis, Dottor Ezio Privitera, e del Presidente del Circolo Rhegium Julii, Dottor Giuseppe Bova.

Polemos è l’ultima fatica letteraria del giornalista e scrittore Gianfrancesco Turano, un romanzo storico ambientato nella Grecia del 429 a.C., dove le vite di Mirrina, adolescente ateniese in fuga dalla prigionia spartana, di Procle, giovane aspirante spartiate, e di Milone, commediografo in cerca di fama proveniente dalle colonie d’Italia, s’intrecciano alla guerra del Peloponneso e alla peste che sconvolge la città assediata di Pericle. Sullo sfondo vanno in scena aristocrazia e democrazia, imperialismo commerciale e militarismo schiavista, trame politiche e società segrete, ma pure amori sensuali, arte e filosofia. Una trama immaginaria, calata in un contesto storico-culturale meticolosamente ricostruito, in un racconto venato d’ironia, di realismo talvolta crudo e talvolta pieno d’umanità.

Dopo il successo di “Salutiamo, amico”, il giornalista e scrittore Turano, inviato speciale de L’Espresso ed insignito del prestigioso premio “La Matita Rossa e Blu” della Fondazione Falcomatà, torna quindi in riva allo Stretto per presentare il suo nuovo romanzo. A dialogare con lo stesso autore, il giornalista de Il Messaggero, musicista e poeta, Stefano Sofi, per un dialogo a due voci intrecciato con le letture della scrittrice e poetessa Daniela Scuncia(rrc)

REGGIO – Si presenta progetto della “Funivia a Pentimele”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, nell’Aula “Italo Falcomatà” dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri, i prof.  Pasquale Amato e Domenico Gattuso, presentano l’idea-progetto della Funivia di Pentimele tra miti, memoria e futuro.

La presentazione avverrà col supporto dell’ing. Mario Vigna, che approfindirà alcuni aspetti tecnico-gestionali, mentre il prof. Amato introdurrà l’incontro esponendo il fascino della Collina di Pentimele come luogo del mito e della memoria collettiva. Al prof. Gattuso, il compito di parlare degli aspetti ingegneristici e le potenziali ricadute sul piano turistico.

Si tratta di un progetto ambizioso, quello che presenteranno Amato e Gattuso,  il cui obiettivo è quello di «regalare alla Città Metropolitana di Reggio Calabria una prospettiva innovatrice che valorizzi al massimo le straordinarie potenzialità sinora trascurate della collina di Pentimele». 

Il nome stesso è già ricco di fascino: Pentimele significa in greco “cinque canti” ed è connesso alla leggenda che narra di una donna che partorì cinque bellissime gemelle. Le cinque gemelle si unirono in matrimonio con cinque gemelli e, per essere riconosciute dai rispettivi consorti, ciascuna di loro intonava al tramonto un canto diverso.

Una funivia che salga sino al fortino di Pentimele significherebbe inoltre fare godere al mondo lo spettacolo impareggiabile della città e dello Stretto di Scilla e Cariddi, uno dei panorami più belli del mondo. In un solo colpo d’occhio si può ammirare la città adagiata sulle estreme falde dell’Aspromonte assieme alla costa siciliana con i Peloritani e il massiccio dell’Etna eternamente fumante in fondo. Il Fortino di recente restaurato potrebbe essere altresì finalmente valorizzato assieme alla Statua e alla colonna dedicate a San Paolo, che da Reggio nel 61 dC diede l’avvio alla diffusione del Cristianesimo in Italia e in Europa. (rrc)

REGGIO – Al MArRC “Armonie sul classico” con gli studenti del Conservatorio Cilea

Si intitola Armonie sul classico, la settimana di eventi organizzati dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per celebrare la Festa della Musica con gli allievi del Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria.

«Unire ambiti diversi e contaminarli in una suggestiva fusione di linguaggi culturali dà senso al nostro lavoro – ha dichiarato il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. Da anni il MArRC si impegna non solo nella promozione del patrimonio archeologico calabrese, ma anche nella valorizzazione del suo paesaggio culturale, ricco di eccellenze. Tra le numerose collaborazioni di questi anni, quella con il Conservatorio “F. Cilea” è una delle più solide, costellata di eventi significativi e di grande successo. Ringrazio il direttore del Conservatorio, Francesco Romano, per l’entusiasmo manifestato nel voler coniugare arte e musica, portando gli allievi a suonare tra i capolavori del Museo. Sarà certamente un’esperienza indimenticabile per tutti i visitatori del MArRC».

Gli appuntamenti, che si ripeteranno ogni giorno alle 11.00 e alle 18.00, avranno inizio martedì 21 giugno, la giornata scelta per celebrare in tutta Italia la Festa della Musica in coincidenza con l’inizio dell’estate. Alle ore 11.00, dopo i saluti del direttore Malacrino e del direttore Romano, si terrà la prima delle performance musicali, vere e proprie “prove aperte” degli allievi del Conservatorio. Nello spazio accanto al magnifico Kouros di Rhegion si esibiranno le classi di Musica da camera e Chitarra, che torneranno anche per l’appuntamento serale alle 18.00. Mercoledì 22, al Livello A, e giovedì 23 giugno, al Livello C del Museo, sarà protagonista la classe di Flauto. Venerdì 24 giugno toccherà alla classe di Archi, mentre il giorno successivo sarà il turno delle classi di Musica da camera e Clarinetto. Chiuderà il programma domenica 26 giugno un suggestivo ensemble, che si esibirà accanto al Kouros, all’ingresso della Sala dei celebri Bronzi di Riace e di Porticello.

«La collaborazione tra il MArRC e il Conservatorio, sperimentata con successo in numerosi concerti tenuti negli anni scorsi, si estende oggi a un’esperienza di musica itinerante tra le sale espositive – ha spiegato il direttore Romano – grazie alla partecipazione di numerosi studenti del “Cilea” in occasione della Festa della Musica. L’iniziativa, pienamente condivisa dalle due Istituzioni, si pone nella direzione di un sempre maggiore coinvolgimento della musica nella vita del Museo. I musei, infatti, non sono sempre stati silenziosi. Il mouseion di Alessandria (300 a.C.) fu dedicato alle muse e pose un’enfasi speciale sulla musica e la poesia».

«I musei moderni – ha spiegato – hanno assistito a un cambiamento crescente di importanza all’interno della società tra le arti visive (principalmente pittura e scultura) e musica e poesia, quest’ultima perdendo il suo status di arte altissima e raffinatissima, che aveva mantenuto durante il Rinascimento. L’effetto di questo cambiamento è che il termine “arte” ora spesso si riferisce, in senso generale, alle arti visive. Man mano che i musei si sono evoluti in “templi dell’arte”, il suono è stato completamente escluso. Ma se la maggior parte delle cerimonie religiose hanno sempre incluso una dimensione sonora (discorso, canto, suono di strumenti), la relazione tra lo spettatore e l’opera d’arte potrebbe rafforzarsi attraverso la musica».

«In attesa di una ricerca approfondita – ha concluso il direttore del Conservatorio – sull’impatto della musica sul visitatore del museo, con questa iniziativa proviamo a immaginare uno scenario in cui l’arte dei suoni possa abitualmente e proficuamente accompagnarlo».

L’iniziativa rientra nell’offerta culturale del Museo e la partecipazione non comporta alcun sovrapprezzo sulla bigliettazione ordinaria. (rrc)