REGGIO – All’Istituto Vitrioli concluso il triennio sperimentale dell’English Plus Course

Si è conclusa, con la consegna delle certificazioni Cambridge da parte dei rappresentanti della International House British School di Reggio Calabria, il triennio sperimentale dell’English Plus Course all’Istituto Comprensivo “Diego Vitrioli” di Reggio Calabria.

La cerimonia ospitata presso la hall della Scuola Media Vitrioli, presieduta dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Maria Morabito, ha visto al tavolo dei relatori il Direttore della Scuola IH British School RC, Marco Goso, il Business Development Support Manager “Cambridge English Italia”, Simon Brown, e le due referenti del progetto, la prof.ssa Titti Canale e la prof.ssa Antonella Palumbo

Presenti tra il pubblico, oltre ai giovani “certificati”, anche i loro familiari che hanno assistito alla ricca presentazione, da parte degli allievi, di pensieri scritti, aneddoti e dediche, per lo più in lingua inglese, diretti a rappresentare le emozioni e momenti dell’esperienza maturata nel corso dei tre anni.

Il progetto giunto alla sua conclusione, grazie alla grande determinazione da parte di tutti i soggetti coinvolti – ragazzi, docenti della scuola, dirigenza, docenti esperti di madre lingua, genitori e tutto il personale scolastico – si è portato a compimento nonostante le grandi difficoltà e incertezze dovute alla pandemia, riuscendo a raggiungere gli obiettivi senza sacrificare nulla di quanto pianificato nel 2019, evolvendosi e migliorandosi in funzione dei nuovi scenari pandemici.

Dopo un breve filmato di sintesi del percorso, con i saluti “a sorpresa” di tutti gli esperti formatori “internazionali”, rivolgendosi alla platea, la Dirigente Maria Morabito, ha esternato la sua gratificazione nei confronti di docenti e studenti «In questi tre anni abbiamo imparato che, tutte le volte che vi è un impedimento, non bisogna perdersi d’animo». 

«Tre anni fa – ha spiegato – quando abbiamo iniziato questo percorso insieme, i vostri genitori hanno dato fiducia alla nostra scuola… avevamo previsto un percorso tutto nuovo e non c’era nessuna esperienza in tal senso. Ci siamo detti: Proviamoci! Avevamo degli obiettivi… le tappe erano raggiungibilissime, però succedere che devi invertire la rotta, la pandemia ci ha dato il primo stop e non è stato facile proseguire… ma la pandemia ci riscopre nelle nostre forze. Aver voluto parlare di Cerimonia, adesso, vuol dire non tanto quello che questa parola ci evoca nella sua accezione di ritualità, perché nella giornata di oggi questo termine viene usato per conferire la giusta importanza al risultato raggiunto, grazie alla vostra forza e alla costanza delle insegnanti, ma anche al sostegno dei vostri genitori nel continuare il nostro percorso».

Dopo l’intervento della Dirigente, è intervenuto il Direttore della scuola IH British School RC, Marco Goso, sottolineando «Dal mio punto di vista si può parlare di partnership quando si raggiungono dei risultati che da soli non si possono raggiungere, in quanto i partner si sono migliorati a vicenda per realizzare questo progetto innovativo. I risultati raggiunti sono eccezionali e sia noi che la Scuola siamo migliorati sinergicamente».

A conclusione del suo intervento, Marco Gaso, ha consegnato alla DS una targa come simbolo della grande affinità formativa tra le due istituzioni. 

Dopo gli interventi dei giovanissimi allievi sono intervenute le due referenti, la prof.ssa Antonella Palumbo ha dichiarato «Sono contenta di essere giunta a questo risultato. È stata un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo, abbiamo dato tutti, insieme a voi ragazzi, il meglio di noi»; mentre la prof.ssa Titti Canale, nel ringraziare soprattutto gli alunni e i loro traguardi, ha aggiunto “Cosa c’è di più interessante, per una docente di lingue che interfacciarsi ogni giorni con docenti madre lingua provenienti da città e nazioni diverse… e con essi scambiarsi strategie didattiche e vedere i propri alunni sviluppare le competenze linguistiche a partire dalle conoscenze apprese dalle lezioni curriculari!».

Tra gli interventi non sono mancati quelli dei genitori, soddisfatti dal raggiungimento degli obiettivi che li ha visti pienamente partecipi.

Ha concluso gli interventi la Special Guest Simon Brown che, intrattenendo gli studenti, ha affermato «Parliamo di una squadra di eccellenza…», e paragonando l’esperienza maturata nel corso del progetto con quella che accomuna gli atleti nel mondo dello sport, conclude «Dopo tre anni, il momento più bello è quando raccogli i frutti e puoi apprezzare tutto il lavoro fatto».

La Cerimonia è proseguita con la consegna delle Certificazioni Cambridge agli studenti che hanno completato il percorso triennale, ossia agli studenti della classe specialistica 3E, che dopo aver ricevuto la pergamena, tutti assieme, hanno lanciato in aria il tocco. (rrc)

REGGIO – L’incontro su “Ifigenia in Tauride”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, al Museo Archeologico Nazionale, l’incontro Ifigenia in Tauride: utopia e distopia dell’emigrazione forzata di ieri e di oggi a cura di Paola Radici Colace, ordinario di Filologia Classica all’Università̀ degli Studi di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del Cis Calabria.

L’evento rientra nell’ambito delle conferenze scientifiche che accompagnano il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

Introducono il direttore del Museo, Carmelo Malacrino, e la presidente del CIS Calabria, Loreley Rosita Borruto

«Sono particolarmente grato al Centro Internazionale Scrittori della Calabria – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino – per questa collaborazione, che dà prestigio al Museo. Così come ringrazio tutti gli enti e le associazioni del territorio per le sinergie che si stanno portando avanti nel segno di una condivisa attività culturale e che fanno del MArRC un luogo sempre più inclusivo e dinamico. Il successo della mostra sugli Itinerari del Consiglio d’Europa conferma l’interesse per la promozione e la valorizzazione dei paesaggi culturali, un sistema – conclude Malacrino – che dobbiamo assolutamente tutelare e strutturare, dandogli valore per lo sviluppo turistico della Calabria».

La conferenza della prof.ssa Radici Colace sarà̀ accompagnata da una video proiezione e porrà al centro dell’attenzione una delle ultime tragedie da Euripide, composta intorno al 414 a.C. prima di trasferirsi in Macedonia. Nell’opera l’azione scenica si svolge di fronte al tempio di Artemide in Tauride, nella Scizia, con protagonista Ifigenia, la giovane sacerdotessa figlia di Agamennone destinata a essere sacrificata alla dea per il successo della spedizione contro Troia.

«L’opera di Euripide si trasforma in un racconto utopico-distopico – afferma Radici Colace – nel quale da un lato l’Ellade viene vista e vissuta come utopia, terra meravigliosa in cui tutti i personaggi, pur animati da differenti punti di vista, vorrebbero ritornare, anche in una dimensione onirica; dall’altro la Tauride viene rappresentata come luogo inospitale, dove carnefici e vittime non desiderano rimanere per motivi egualmente forti, anche se diversi. La tragedia gode ancora oggi di una grande fama, manifestata non solo dalla ricca iconografia su reperti vascolari disseminati nei Musei, ma anche dalle riscritture per il teatro di prosa e lirico, con numerose rappresentazioni e messe in scena che – conclude – hanno continuato nel tempo a riportare sulla scena un problema che ancora oggi ci attanaglia: la non accettazione degli ‘stranieri’»(rrc)

REGGIO – Presentato il bando da 3,6 mln per l’economia circolare

È stato presentato, a Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, il workshop organizzato dall’Amministrazione comunale per illustrare, alle piccole e medie imprese del territorio, agli Enti camerali ed alle associazioni di categoria, il nuovo bando da 3,6 milioni di euro (fondi Pon Metro) da investire per la transizione verso l’economia circolare.

Insieme all’assessora allo Sviluppo economico, Angela Martino, a Carmelo Versace, nella doppia veste di presidente della Commissione Attività Produttive e di sindaco metropolitano facente funzioni, alla dirigente di settore, Loredana Pace, ed al professore Luigino Filici dell’UniCal, sono stati presentati i dettagli dello strumento con il quale l’Ente, al temine di una fese di condivisione e partecipazione, punta a sostenere il circuito economico e produttivo cittadino attraverso il miglioramento dell’impatto e della rigenerazione ambientale.

Strategia, questa, ampiamente apprezzata dai rappresentati del mondo delle imprese che, a margine dell’incontro, hanno espresso soddisfazione per «i contenuti e l’approccio partecipativo scelti dell’amministrazione comunale nella redazione di un bando innovativo ed altamente qualificante».

Le aziende che vorranno sfruttare questa opportunità potranno contare su un sostegno minimo di 15 mila euro fino ad un massimo di 100 mila, ovvero una copertura a fondo perduto del 60% delle spese ammissibili per l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e di sistemi per il risparmio energetico, per l’adozione di innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, per l’acquisizione di strumenti e tecnologie finalizzati all’uso razionale dell’acqua ed alla depurazione della stessa, per l’adozione di strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo, per l’acquisizione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.

Uno sviluppo “green” che, secondo l’assessora Martino, «segue le linee d’indirizzo fissate dal sindaco Giuseppe Falcomatà sin dal suo primo insediamento e rilanciate dal facente funzione, Paolo Brunetti, in un’efficace strategia di continuità». «Invitiamo le aziende ad investire in chiave ambientalista», ha detto la delegata allo Sviluppo economico sottolineando come «l’esecutivo abbia pensato di approfondire, accanto agli stakeholder reggini, i contenuti di un bando per una partecipazione consapevole con l’obiettivo di arricchire, attraverso lo stanziamento di 3,6 milioni di euro, il tessuto economico e produttivo della città».

«Con il workshop – ha concluso l’assessora Martino – forniamo strumenti di assistenza tecnica con il coinvolgimento dei dirigenti dell’Ente e di esperti del settore».

Per Carmelo Versace, dunque, siamo di fronte ad una «bellissima iniziativa che, almeno nella sua prima fase, arriva a compimento».

Il presidente della Commissione Attività produttive evidenzia, quindi, il metodo di coinvolgimento dell’organismo consiliare dove i consiglieri, anche grazie all’assessora Angela Martino, hanno avuto la possibilità di entrare nel merito di un bando molto importante che guarda all’ecosostenibilità, alla rigenerazione e ad uno sviluppo consapevole dell’economia cittadina».

«Le somme messe a disposizione delle aziende – ha continuato – andranno spese entro il 31 dicembre 2023 e rappresentano un’iniezione decisa che lascia ben sperare dopo gli anni bui della pandemia, infondendo consapevolezza e speranza nelle tante imprese che decidono di rimanere e investire nel nostro territorio». (rrc)

REGGIO – All’Hotel Torrione presentato il libro di Daniela Rabia

Nei giorni scorsi, nella sala dell’Hotel Torrione di Reggio Calabria, si è svolta la presentazione del libro La stanza del buio di Daniela Rabia, organizzato dall’Associazione Biesse, presieduta da Bruna Siviglia.

L’incontro, moderato dal giornalista Ansa Giorgio Neri, si è aperto con i saluti e l’introduzione della presidente e fondatrice di Biesse, Bruna Siviglia che ha parlato di potere catartico e terapeutico della scrittura.

A seguire gli interventi espositivi della dott.ssa Patrizia Canale e del prof. e scrittore Antonino Criaco, che hanno analizzato il testo, facendo immergere il numeroso e attento pubblico dei soci Biesse nei meandri dell’anima di Anna, la protagonista della storia. In una sala gremita di gente si è affrontato il tema chiave dell’opera, il dolore per la tragica perdita dell’unico figlio maschio Luca, che viene accettato e superato solo affidandosi a Dio. Tanti gli spunti di riflessione e le domande dei presenti sull’arte dello scrivere, sulla possibilità di conciliarla col lavoro, sulla fede, sulla Calabria in cui il romanzo è ambientato.

“La vita non insegna a morire ma la morte dovrebbe insegnarci a vivere” scrive l’autrice in quarta di copertina, riferendosi all’importanza educativa della fine dell’esperienza terrena come sprone  a vivere una vita d’amore, solidarietà e gioia. Al centro del dibattito la cultura e le attività culturali intese come momenti inclusivi e di crescita umana.

«La stanza del buio è romanzo che resta dentro» ha affermato, tra le altre cose, Giorgio Neri, descrivendo la delicatezza della penna e il percorso di rinascita. Patrizia Canale si è soffermata anche sull’incontro casuale con l’autrice ascoltata in una puntata di Radio Ciak condotta da Antonio Dodaro e Antonino Criaco ha fatto riferimento alle altre opere di Daniela Rabia con una lettura inserita nell’evoluzione della scrittura di quest’autrice. Il bellissimo pomeriggio si è concluso con una cena amichevole a Gallico ammirando le luci serali di Messina viste dalla ridente Città dello Stretto. (rrc)

REGGIO – Successo per la conversazione su Salvatore Fiume

Grande successo, a Reggio, per la conversazione su Salvatore Fiume tenuta dall’espetto d’arte Salvatore Timpano e organizzata dal Touring Club, in partenariato con AIParC Nazionale, Deputazione di storia patria Calabria ed Associazione Anassilaos, presso la sala conferenze della residenza di merito dell’Università Mediterranea.

Il prof. Timpano, direttore del Dipartimento Nazionale Arte e Patrimonio Materiale e Immateriale dell’AiParC, ha parlato della figura del grande pittore e di Comiso Salvatore Fiume, che ha anche affrescato 13 pareti del castello di Fiumefreddo Bruzio.

Dopo i saluti del Console del Touring Mimmo Cappellano, della Presidente Nazionale AIParC Irene Tripodi, del Presidente della Deputazione di storia patria della Calabria Giuseppe Caridi ed il messaggio inviato dal Presidente Anassilaos Stefano Iorfida, il relatore ha approfondito nelle note introduttive il significato del legame tra classicita’ e modernita’,che contraddistingue tutto il percorso artistico di Fiume. La conversazione si è addentrata, quindi, nella biografia ragionata dell’artista, arricchita dell’analisi di numerose opere.

In conclusione, il relatore ha illustrato le opere di pittura, scultura ,architettura, disegno, illustrazione e scenografia, suddivise per tematiche, con l’intento di presentare una sorta di museo virtuale di Salvatore Fiume. (rrc)

REGGIO – Ultimi giorni al MArRC per la mostra “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa”

Domenica 12 giugno si chiude la Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria la mostra “Gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa in Italia: un patrimonio europeo”.

La mostra, realizzata nell’ambito della Presidenza dell’Italia al Consiglio dei Ministri d’Europa, è stata inaugurata lo scorso novembre a Strasburgo e ha fatto tappa anche in altre città, tra cui Venezia, Collodi e Torino. 

Il percorso espositivo, curato dalla dottoressa Roberta Alberotanza, collaboratrice del Ministero degli Affari Esteri, task Force per la Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, è ospitato nella Sala conferenze del MArRC e affronta, in 29 pannelli, temi che vanno dall’arte all’architettura, dai pellegrinaggi ai percorsi di artisti, scrittori, condottieri e imperatori attraverso i quali sono illustrati alcuni dei principi fondamentali dell’Europa: i diritti umani, la democrazia, il dialogo, lo scambio reciproco e il superamento dei confini. «Si tratta di un vero e proprio “viaggio” virtuale, ricco di suggestioni per il pubblico – dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino –. L’esposizione punta a far prendere coscienza non solo dello straordinario patrimonio che ci circonda, ma anche della necessità di promuoverlo, tutelarlo e valorizzarlo». 

«Il richiamo, poi – aggiunge – ai valori inclusivi europei ci ha spinti a ospitarla nei nostri spazi, per offrire un ulteriore momento di riflessione culturale tra passato, presente e futuro per tutti i nostri visitatori». 

«Ci auguriamo – conclude Malacrino – che la tappa reggina della mostra possa essere di buon auspicio per il territorio calabrese, affinché le sinergie tra persone, istituzioni e territorio possano essere motivo di aggregazione, nello spirito di valorizzazione del meraviglioso paesaggio culturale nel quale abbiamo la fortuna di vivere».

A Reggio rinasce il cimitero dei migranti e dei poveri

È stato riqualificato, ampliato e restituito alla comunità, grazie al lavoro della Caritas Diocesana, ad Armo, il cimitero dei migranti e dei poveri, uno spazio che, nel 2016, l’Amministrazione comunale di Reggio ha voluto destinare a spazio di memoria e fratellanza.

«È senza dubbio – ha detto il sindaco f.f. di Reggio, Paolo Brunetti – un momento particolarmente toccante per l’intera città che ricorda benissimo quanto accaduto sei anni fa sulle nostre coste. Una vicenda che difficilmente dimenticheremo e che fece registrare la scelta, ferma e decisa, dell’amministrazione comunale, con in testa il Sindaco, Giuseppe Falcomatà, di voler assicurare una sepoltura dignitosa a quei quarantacinque corpi senza vita».

Alla consegna del luogo hanno preso parte anche il Sindaco f.f. della Città metropolitana, Carmelo Versace e l’assessore comunale, Rocco Albanese accanto alle massime autorità cittadine. 

Un appuntamento segnato da diversi sentimenti, ha poi evidenziato il primo cittadino, «perché da un lato c’è il conforto di veder restituita la dignità alle salme che dal 2016 sono state seppellite in questo cimitero ma, per altro verso, permane il grande dolore per un fenomeno epocale che ancora oggi continua a mietere vittime innocenti a causa della disperazione in cui vivono tante popolazioni del nostro pianeta».

Questa giornata solenne è frutto di un percorso ben preciso che è partito nel 2016, ha poi rimarcato Versace, «su forte impulso dell’amministrazione comunale del tempo e, in modo particolare su iniziativa diretta del Sindaco Giuseppe Falcomatà e degli Assessori Giovanni Muraca e Rocco Albanese, che all’epoca riuscirono ad individuare questa area del nostro territorio cittadino in cui poter allestire un cimitero dignitoso per queste povere persone». 

«Tutti noi  – ha aggiunto – abbiamo ancora impresse nella mente le drammatiche immagini di quel giugno di sei anni fa quando la città, in preda allo sgomento, dovette accogliere le 45 salme dei migranti morti in mare in seguito all’ennesimo naufragio. Un momento destinato a rimanere scolpito nella memoria collettiva e a cui l’amministrazione comunale fece fronte in modo efficace con grande attenzione e sensibilità, esaltando inoltre lo spirito solidale e le straordinarie doti di umanità che caratterizzano, da sempre, la nostra comunità cittadina». «Questa vicenda, – ha infine concluso Versace – valorizza anche la capacità di dialogo e collaborazione tra istituzioni e tessuto sociale, con in testa la Caritas Diocesana di Reggio Calabria – Bova che da anni svolge un’opera fondamentale per garantire dignità e decoro a questo luogo di preghiera e raccoglimento». (rrc)

REGGIO – Presentato il progetto “Tempo al Tempo” della Fondazione per il Sud

È stato presentato, nella Sala “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria, il progetto Tempo al Tempo, promosso dalla Fondazione per il Sud, coordinato territorialmente dal Consorzio Macramè e con il Comune fra i sostenitori di un’iniziativa che, complessivamente, conta 45 partner fra realtà del terzo settore, enti pubblici e imprese divise in tre regioni italiane (Calabria, Sicilia e Piemonte) e cinque diverse aree (Val di Susa, Alessandria, Catania, Scoria e Reggio Calabria).

Dal tavolo della sala “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, accanto ad Aldo Cavallari del Consorzio Macramè, a Giulia Serranò ed alla giornalista Paola Suraci, l’assessore al Welfare Demetrio Delfino si è detto «orgoglioso e contento di partecipare alla presentazione di un’attività che mira ad una forte inclusione sociale per dare la possibilità, a tanti minori stranieri non accompagnati, di poter costruire e realizzare un futuro migliore».

Il progetto, infatti, come sottolineano i promotori, «selezionato da Impresa sociale Con i Bambini attraverso il bando “Un domani Possibile”, con capofila la Coop Frassati di Torino, sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori stranieri non accompagnati».

«In totale – ha aggiunto l’assessore Delfino – sono 150 i ragazzi e le ragazze coinvolti nell’iniziativa. Nei vari processi di integrazione potranno contare su nuove figure di riferimento come, ad esempio, il facilitatore che, accanto a quello che faranno gli operatori e i mediatori, avrà il compito di accompagnare i beneficiari lungo tutta la progettualità».

Un’altra innovazione è rappresentata, poi, dal “Portale dei saperi”, «uno strumento indispensabile per creare relazioni di prossimità sui territori e far nascere delle comunità attraverso il confronto di competenze, esperienze vissute o capacità».

L’assessore alle Politiche sociali ha concentrato la propria attenzione anche sul “cohousing”, «inserito nel programma ed affidato agli esperti del settore per gestire il profilo abitativo del minore».

«In questo contesto – ha proseguito Demetrio Delfino – si cercano piena integrazione e inclusione pure dal punto di vista della formazione lavorativa, con tirocini che aiuteranno i ragazzi e le ragazze a perfezionare le proprie attitudini e competenze per provare ad avere, al termine del percorso, un accesso più facile nel mondo dell’occupazione. Nel territorio di Reggio Calabria si punta a realizzare dieci opportunità di lavoro».

«Un ringraziamento è, quindi, doveroso – ha concluso il delegato al Welfare – al progetto Tempo al tempo, alla Fondazione per il Sud, alle tante cooperative che stanno partecipando perché, così, andiamo a rafforzare i servizi sul territorio e a dare più dignità a dei giovani che arrivano nelle nostre città in condizioni tragiche e dopo aver vissuto traumi molto forti». (rrc)

REGGIO – Alla Scuola “Pannella-Vallauri” il corso di moda si chiude in passerella

Strepitosa conclusione dell’anno scolastico 2021/2022 per il corso Moda dell’ITT Panella-Vallauri di Reggio Calabria, con una bellissima sfilata tenutasi giorno 8 giugno nell’area antistante all’edificio Vallauri.

Moltissimi spettatori hanno assistito alla performance artistica dei ragazzi del Corso Moda che hanno sfilato indossando gli abiti di loro produzione. Dopo oltre due anni di pandemia gli studenti, seguiti dai loro insegnanti, hanno dato vita ad un evento di rilievo, sia per la quantità dei modelli presentati al pubblico, sia per   i temi che hanno ispirato le collezioni. Diverse le tematiche oggetto di studio, sia sotto il profilo storico-culturale che laboratoriale.

Dalla collezione dedicata alla Magna Grecia, alla presentazione di modelli tipici della tradizione popolare calabrese, frutto di una ricerca storica che ha   come obiettivo quello di non far dimenticare ai giovani le proprie radici, l’identità culturale e il legame con il territorio.  Il gruppo folkloristico” I peddaroti” ha arricchito questo suggestivo momento, con una breve esibizione   che ha incantato tutti i presenti. Ma le ispirazioni che hanno dato impulso al lavoro degli studenti del Corso moda sono state tante e si sono poi indirizzate verso la storia del costume, andando a interpretare, con stile personale, i periodi storici più recenti come quelli degli anni ‘60 e ’70, tipici della moda hippy e di quella etnica. 

Tantissimi i modelli che hanno calcato la curatissima passerella, degna delle migliori sfilate professionali, tantissimi i consensi ottenuti dal pubblico. L’esibizione artistico-culturale dei giovani del Corso Moda, è stata arricchita anche dalla presenza di innumerevoli ospiti, come Uiltec, Soleinsieme Sartoria Sociale e Antura Gioielli che hanno già da tempo instaurato una fattiva collaborazione con la sezione moda dell’ITT reggino. Significativa, infatti, è stata l’attenzione dimostrata da queste aziende nei confronti degli studenti più meritevoli, concretizzatasi poi nell’attribuzione di stage retribuiti e di percorsi formativi in azienda.

Non vi è stata però soltanto la moda sulla passerella dell’ITT reggino, ma l’allestimento di un vero e proprio spettacolo, ricco di momenti di intrattenimento, di musica e di arte, che la scuola  ha voluto offrire al  numeroso pubblico presente, ma anche a tutta la cittadinanza.  

Tra gli ospiti della mattinata, lo stilista siciliano Koscanio, impostosi nel panorama della moda italiana ed internazionale con le sue fantastiche collezioni, che trovano ispirazione nell’arte e nella storia. Dal barocco al gotico, dalle atmosfere orientaleggianti a quelle più raffinate dello stile imperiale francese. Presente in passerella anche la stilista reggina Cheren Surfaro, reduce da una trasferta a Dubai, durante la quale ha portato la sua moda arricchita di suggestive contaminazioni barocche negli emirati arabi, riscuotendo notevole successo. Hanno sfilato per lei due talentuosi e giovanissimi modelli reggini, Antonino e Manuela Schiavone dell’Associazione Star Award, che si occupa dell’organizzazione di eventi nel campo della moda.

A rappresentarla, la presidente Marlena Maimone e la vicepresidente Irma Imedaze, modella molto conosciuta sia in Italia che all’estero.

La conclusione della sfilata, ha rappresentato il momento più intenso della iniziativa, con la sfilata di una “capsule collection” ispirata alla pace. Capi emozionali che contengono dei messaggi visivi, con la parola “pace” ricamata sugli abiti in tante lingue, o con il riadattamento della multicolore e simbolica bandiera che diventa lo strascico di un vestito da sera, hanno conquistato il pubblico presente.

La creatività dei giovani ha dato così vita ad un messaggio che mai, come in questo momento, occorre fortemente ribadire al mondo intero. Un messaggio universale che parte dalla città che diede i natali a Gianni Versace e che, da sempre, soffre di una difficoltà occupazionale che porta la maggior parte dei giovani a dover emigrare per formarsi ulteriormente e per cercare lavoro. 

La manifestazione ha visto, nella fase conclusiva, l’intervento della Dirigente Scolastica prof.ssa Anna Nucera che ha espresso vivo compiacimento per l’iniziativa e per il grande lavoro svolto dai docenti del Corso Moda, capitanati dalla Direttrice di dipartimento prof.ssa Grazia Costantino

Una giornata di scuola attiva e partecipata, svoltasi all’insegna della bellezza, nella speranza che lo studio e la formazione impartita agli studenti siano i presupposti necessari per far decollare, nella nostra città, un comparto produttivo fondamentale come quello della moda. (Raffaella Imbrìaco)