REGGIO – Disco verde per modifiche regolamento dello Street Food

Di sto verde dalla Commissione consiliare per le attività produttive del Comune di Reggio per le modifiche al regolamento del commercio su area pubblica che disciplina, tra le altre cose, lo svolgimento dello Street food nel centro storico cittadino.

L’intervento si è reso necessario alla luce del ruolo crescente che tale attività ha assunto negli ultimi anni nelle dinamiche commerciali e produttive locali e, nel contempo, per aggiornare la normativa comunale in materia che ad oggi vietava, in assenza di specifiche ordinanze sindacali, lo svolgimento di tale attività all’interno del centro storico.

Un’impostazione particolarmente limitativa che l’amministrazione comunale ha voluto superare con decisione adottando un approccio che, spiegano il presidente della commissione consiliare, Carmelo Versace e l’assessora comunale alle Attività produttive, Angela Martino, «va nella direzione auspicata, ovvero cercare un forte e condiviso punto di equilibrio che contemperi in modo efficace e funzionale sia gli operatori di questo innovativo settore che, naturalmente, le prerogative delle attività tradizionali della ristorazione che operano in centro. Abbiamo dunque raggiunto un obiettivo che guarda alla qualità delle azioni e alla chiarezza delle regole, scongiurando così il rischio di una deregulation indiscriminata che avrebbe potuto da un lato arrecare danni agli operatori della ristorazione e, per altro verso, creare delle disparità anche tra gli stessi soggetti dello street food».

Il cosiddetto “cibo di strada”, spiegano, inoltre, i rappresentanti di Palazzo San Giorgio, «ha fatto registrare in questi ultimi anni una crescita notevolissima in tutta Italia, affermandosi quale nuovo ed ulteriore fattore di spinta per tutto il comparto della ristorazione, nel segno della valorizzazione delle tradizioni territoriali ma anche come concreta opportunità d’impresa per tanti giovani che vogliono investire sulle proprie competenze».

Con la modifica dell’articolo 26, evidenziano l’assessora Martino e il consigliere Versace, «abbiamo anche affermato un altro principio cardine sul quale si fonda l’intera azione amministrativa del Comune, cioè ribadire la centralità della tutela del centro storico sia nell’ottica della salvaguardia ambientale che della cura degli spazi pubblici che, naturalmente, non possono essere trasformati di colpo in un mercatino a cielo aperto. In questa direzione abbiamo ritenuto opportuno prevedere lo svolgimento di una manifestazione d’interesse in cui sarà definito un tetto massimo di autorizzazioni che il Comune potrà rilasciare e i requisiti specifici che ogni operatore dovrà avere per essere autorizzato. Tra questi ultimi, un’attenzione particolare sarà rivolta al tema ambientale prevedendo ad esempio che per entrare nel centro storico i soggetti dovranno dotarsi di mezzi preferibilmente elettrici o comunque a bassissimo impatto ambientale».

Ma le novità non si fermano qui, perché nella nuova disciplina si punta con determinazione anche alla valorizzazione del prodotto di alta qualità, in linea del resto con quelli che sono i dettami tipici che identificano da sempre lo street food in Italia e nel mondo. In questo contesto, «sono state previste delle prescrizioni specifiche sulla merceologia di riferimento, indicando l’utilizzo di prodotti freschi, locali, legati alla tradizione reggina, calabrese o quanto meno italiana, dotati dei marchi di qualità e provenienti da filiere certificate».

Tutto ciò, precisano Martino e Versace, «si inquadra in modo molto rigoroso nel novero della normativa europea in materia di Street food che identifica tale attività come qualcosa in grado di rappresentare un valore aggiunto per il comparto della ristorazione, ma anche per il territorio poiché queste attività, è bene ricordarlo, nascono con l’obiettivo di muoversi, anche con una certa frequenza, lungo le diverse zone della città». (rrc)

 

REGGIO – Convenzione tra il Comune e il Cnr per valorizzare il patrimonio culturale

Importante convenzione è stata firmata tra il Comune di Reggio e il Cnr per la valorizzazione del patrimonio culturale. Lo ha reso noto l’assessore comunale alla Cultura, Irene Calabrò.

«Sotto il profilo tecnico e scientifico – ha detto la delegata comunale – la nostra città segna un passo in avanti notevole in termini di valorizzazione del proprio patrimonio culturale potendo accrescere tecniche innovative ed una nuova lettura e fruizione del proprio patrimonio culturale, anche alla luce della linea di indirizzo dei vari avvisi del Pnrr finalizzati alla valorizzazione». 

«ll Cnr-Icf, infatti – ha proseguito Calabrò – è centro primario della formazione e della ricerca scientifica ed ha il compito di perseguire attività di trasferimento produttivo delle conoscenze anche promuovendo forme di collaborazione con istituzioni, enti e soggetti pubblici o privati. È inserito all’interno del Dipartimento di Chimica e Tecnologia dei materiali ed opera, da anni, nel campo della diagnostica dei beni culturali e nell’ambito dello sviluppo e della sintesi di nuovi materiali e metodologie di questo settore».

«Questo vuol dire che, dal punto di vista archeologico, antropologico, demo-etnoantropologico, etnografico e dell’innovazione tecnologia – ha proseguito – il nostro Comune può davvero sviluppare politiche di crescita non solo per quanto riguarda un interesse generale da parte della comunità scientifica, ma soprattutto per il rilancio del tessuto economico, sociale e produttivo che ruota attorno alle bellezze storiche, artistiche e culturali del nostro territorio».

«Lavorare in sinergia col Cnr – ha proseguito l’assessora Calabrò – ci permetterà di applicare metodi di divulgazione e promozione estremamente innovativi come, per esempio, la tecnologia 3D applicata ai nostri tesori archeologici. Insomma, un connubio che unisce tradizione, civiltà e progresso in un contesto decisivo per la crescita delle nostre comunità». 

«Sono particolarmente orgogliosa e contenta – ha concluso – per essere riusciti a raggiungere un accordo validante per noi e per le future classi dirigenti che potranno continuare a muoversi lungo il binario che abbiamo tracciato. Un grande  ringraziamento non può che andare a dirigenti e funzionari del settore che hanno svolto un ruolo chiave nel raggiungimento di un obiettivo fortemente qualificante per l’attività complessiva dell’Ente». (rrc)

 

REGGIO – Successo per la presentazione del libro di Filippo Arillotta

Grande successo, a Reggio, per la presentazione del libro Storia fantastica del Bergamotto di Reggio Calabria di Filippo Arillotta, organizzata dall’Associazione Amici del Museo di Reggio, nell’ambito degli incontri culturali Vediamoci Domenica.

Per l’occasione, nella sede spettrale di via della Giudecca, soci e simpatizzanti del sodalizio reggino si sono incontrati con l’Autore, interessati a conoscere i risultati delle sue ricerche su questo autentico mistero della Natura. Ed egli ha ripercorso con loro i momenti salienti delle indagini condotte in forma virtuale presso biblioteche ed archivi italiani, tedeschi, francesi, inglesi ed americani. In questo modo, reso fortunatamente possibile dalla moderna tecnologia, egli ha potuto attingere ad oltre un centinaio di pubblicazioni di grande valore scientifico, nelle quali, a partire dalla metà del XVII secolo, si parla della coltivazione dell’albero di bergamotto e della utilizzazione della sua essenza, ma anche del succo del frutto, chiamato, al suo primo apparire, “pera bergamotta” per la sua somiglianza con l’omonima, profumata, ‘pera’. 

Ne è scaturito, così, un vasto panorama di testimonianze assolutamente inedite, talvolta anche inaspettate, che parlano di questo agrume veramente prezioso. Sulla sua comparsa nel campo della Aromataria, i documenti fin qui acquisiti attestano una sua presenza solo a partire dagli ultimi decenni di quel secolo. Sulla sua nascita, come ibrido forse voluto, le tracce portano verso Firenze, nella grande tenuta ‘la Fonderia del Granduca’ di Cosimo II dei Medici, a Poggio a Caiano, dove si eseguivano audaci esperimenti innovativi in agricoltura. 

Lo studioso ha, infine, evidenziato l’ulteriore mistero costituito dalle particolarità della coltivazione a Reggio Calabria e sulla sua costa ionica, con le sue caratteristiche di assoluta originalità ed esclusività, a livello mondiale. 

Ne è seguito un ampio conversare con i presenti, tutti particolarmente interessati alla vicenda veramente ‘fantastica’ di quello che è stato giustamente indicato come ‘L’oro verde di Reggio Calabria’. (rrc)

 

 

REGGIO – Ester Botta strega il Metropolitano con la sua Napoli rispettosa e dal grande cuore

Ester Botta ha stregato il pubblico del Cine-Teatro Metropolitano di Reggio Calabria con la sua Napoli rispettosa e dal grande cuore. È la Napoli di Eduardo De Filippo, il maestro che ha lasciato al mondo l’immagine di una città che non ha tempo, immortale, bella, che non vuole pietismi e che sforna preziosi talenti come la carismatica Ester, volto noto della televisione e del teatro.

In un emozionante recital Rispetto – anema e core, andato in scena ieri sera al cine-teatro “Il Metropolitano”, appuntamento inserito nella kermesse dell‘Officina dell’Arte diretta da Peppe Piromalli, la protagonista in un monologo scritto a quattro mani insieme al direttore artistico del teatro “Nuovo Sala Gassman” di Civitavecchia Enrico Maria Falconi, porta la luce, il calore di un sole così forte che sorge, riscalda tutto intorno. E un po’ di quel calore resta anche quando è tramontato.

Prendendo in prestito testi e musiche di autori, poeti, cantanti e scrittori napoletani, la giovane attrice e regista sfoderando un rigore morale, professionale e culturale, sviscera il rapporto con la sua città e quello che crea, è la testimonianza di chi, nonostante passi il tempo, continua ad amare un luogo bello e contraddittorio. Ester si lascia andare insieme al suo pubblico, in un’analisi rigorosa e rispettosa che coinvolge anche chi, invanamente, vuole sottrarsi a quel rumore intorno la città.

Sulle note di “Te voglio bene assaje”, “Napule è”, “Anema e core”, “Malafemmena”, la sensuale Botta, bravissima anche a cantare a cappella, si muove tra gli umori popolari e fantastici, tra i colori, le vite, le piccole e grandi tragedie di un popolo venato di ironia, cuore e rispetto. In quel ricordo vivido e personale, la protagonista tende la mano agli spettatori e con ognuno di loro, ripercorre quella strada sino a quella “Scalinatella longa longa longa, strettulella strettulella” per poi, rituffarsi nei vicoli e nei quartieri di Napoli, storditi ma felici. In quel teatro dove regna un silenzio religioso, gli occhi sono fissi su quel palco dominato da una giovane attrice che ha lasciato il segno ma, soprattutto, ha ripristinato quella magia che non si può mai spiegare solo a parole. Bisogna viverla. (rrc)
In copertina, foto di Gianni Siclari

A Cosenza e Reggio in 20 anni i rincari più alti

Cosenza e Reggio Calabria sono le città in cui, negli ultimi 20 anni, in cui si sono registrati i rincari più alti: per la città bruzia, infatti, si tratta di un +47%, mentre per la città dello Stretto si parla del 54%. È quanto è emerso dall’analisi de Il Sole 24 ore sull’aumento del costo della vita dal 2002 a oggi.

Cosenza, purtroppo, per il settore Mobili, arredamento e servizi per la casa” i rincari sono del 53,63%; per “Abbigliamento e calzature”, con un +56,6%, mentre per “Altri beni e servizi”, i rincari superano il 76%.

A Reggio, invece, sono stati registrati degli aumenti per “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, pari al 90,71%. (rrm)

REGGIO – Inaugurata la mostra “I don’t love you”

Inaugurata, con successo, a Reggio, per la mostra I don’t love you di LBS, alias di Bruno Salvatore Latella, inaugurata sabato 12 febbraio 2022, nella  sede dall’associazione Interzone Aps/Ets.

La mostra ha visto partecipe una moltitudine di persone, dai più giovani fino ad  arrivare ai più anziani.  Si ringrazia per la collaborazione curatoriale il fiorentino Stefano Giraldi e il reggino Remo Malice

La mostra, con lo scopo di “festeggiare” sotto veste anticonvenzionale la festa degli  innamorati: San Valentino, ha visto la partecipazione artistica di artisti di fama  internazionale quali Sergio Staino, Lido Contemori e Dino Aloi, ed artisti emergenti  provenienti da varie parti d’Italia, tra cui studenti dell’Accademia di Belle Arti di  Reggio Calabria.

La mostra terrà aperta fino al 19 febbraio, dalle 18:00 alle 22:00, esclusa domenica  13/02/2022. (rrc)

 

REGGIO – Imbalzano (CI): No all’assorbimento graduatoria Gom

Pasquale Imbalzano, Coordinatore politico di  “Coraggio Italia”  del Capoluogo della Città Metropolitana, ha ribadito il suo no all’assorbimento della graduatoria del Grande Ospedale Metropolitano.

«In queste settimane – ha spiegato – a fronte del  dibattito che si è aperto in ordine alla questione dell’assorbimento delle graduatorie del Gom, dovuto ad una scelta amministrativa che è apparsa oltremodo inopportuna finanche per la circostanza che nella medesima graduatoria figurano amministratori della giunta comunale in carica, ben avrebbe fatto l’ente di Palazzo San Giorgio se avesse indetto- in tempi certi – un concorso per la selezione di personale di cui lo stesso abbisogna oppure assorbire, senza essere eccessivamente creativi,  graduatorie di candidati risultati idonei nella stessa Castore srl, che ricordiamo essere società in house providing del Comune di Reggio, per i vari profili sia tecnici sia amministrativi, che furono selezionati non troppi anni or sono».

«Già che ci siamo, dunque. ha proseguito – perché il Comune di Reggio ha scelto una via alternativa e farraginosa, oltre che inopportuna, per far fronte al fabbisogno di personale, quando invece esistono negli enti di rispettiva promanazione giuridica e finanziaria graduatorie di idonei perfettamente in grado assolvere all’esigenze di servizio pubblico».

«E per quale ragione – ha detto ancora –  i tecnici e gli amministrativi allora selezionati e risultati idonei negli avvisi di Castore , tra gli altri ricordiamo gli addetti al controllo d’impianti, locali e apparecchiature, oppure gli addetti ai compiti di ufficio e di segreteria,  non possano legittimamente aspirare a far parte della macchina amministrativa, tenuto conto che molti di questi sono padri e madri di famiglia che stentano ogni giorno per la loro condizione di precarietà in un territorio che offre pochissimi sbocchi lavorativi?».

«E infine – ha continuato – perché il Comune Reggio, al fine di raggiungere gli scopi pubblici continua ad rendere più complessi i procedimenti amministrativi aggravando i tempi di conclusione degli stessi, con scelte che si confermano lontane dal criterio di opportunità, ben avendo soluzioni interne e a portata di mano ?».

«Non vorremmo – ha concluso – che siano i posteri a offrirci l’ardua sentenza e tuttavia chiediamo all’Amministrazione comunale di offrire argomenti non capziosi e quindi sostenibili , nonché alle altre istituzioni di vigilare nel rispetto della legalità, perché c’è bisogno di interrompere la costante inesorabile emorragia emigratoria di una città che sta sprofondando sotto tutti i profili socio economici e provare a risollevarla è dovere di tutti , ma in particolar modo delle istituzioni più vicine al cittadino». (rrc)

 

Candeloro Imbalzano: Ripristinare i fondi per la Bovalino-Bagnara e la diga sul Metramo

Candeloro Imbalzano, già assessore al Comune di Reggio, ha chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, «di recuperare e di farsi sottoporre dagli uffici competenti i Dossier concernenti sia la Diga sul Metramo, decisiva per lo sviluppo economico, turistico e sociale dell’ Alta Piana ed in dirittura di arrivo quanto a completamento, che quello relativo alla Bovalino-Bagnara, iniziata da anni, dopo una lunga incubazione, ed i cui lavori di avanzamento vanno avanti a singhiozzo».

«Sulla strategicità dell’opera – ha spiegato – che coinvolge decine di comuni dell’entroterra Jonico e Tirrenico – Aspro montano, che in poche decine di minuti verrebbero collegati con l’Area Pianigiana, è del tutto pleonastico aggiungere qualcosa. La prima potrebbe essere reinserita nella imminente Programmazione 2021-2027, trattandosi di qualche decina di milioni di euro, mentre la seconda potrebbe essere rifinanziata con risorse nazionali di prossima suddivisione tra le diverse regioni, in quanto arteria già in stato avanzato di costruzione».

Per Imbalzano, poi, «va reso onore al Presidente Roberto Occhiuto di avere deciso il rifinanziamento della strada di collegamento veloce tra il Comune di Fiumara di Muro, con diretto e comune interesse anche dei cittadini di S. Roberto, la frazione S. Lucia di Reggio ed il Comune di Campo Calabro. Si tratta di una opera di notevole importanza , fortemente voluta da decenni dagli abitanti e dagli amministratori della relativa Vallata, e da noi già proposta e fatta approvare dal Consiglio Regionale nella seduta del 22 luglio 2014, in sede di discussione e definitivo licenziamento della Programmazione Comunitaria 2014 -2020, come ampiamente documentato dagli atti concernenti l’utilizzo dei Fondi Por – Fesr».

«Solo un Presidente come Mario Oliverio, totalmente dimentico degli interessi della Provincia di Reggio – ha detto ancora – poteva ignorare quel deliberato mai revocato in Consiglio, frutto di nostri quattro emendamenti regolarmente recepiti dalla massima assise regionale, che prevedevano ,accanto a questa utilissima arteria nell’Area del Reggino, anche il completamento della Bovalino-Bagnara, il finanziamento delle ultime opere necessarie per l’utilizzo degli enormi vantaggi che deriveranno per l’intera Piana dall’utilizzo della Diga sul fiume Metramo ed un primo finanziamento per la Pedemontana tra i Comuni delle Vallate del Torbido e dello Stilaro».

«Per onestà intellettuale – ha concluso – accanto agli indubbi meriti del Presidente Occhiuto che ha capito l’importanza della Fiumara di Muro – Reggio S.Lucia e Campo Calabro, vanno riconosciuti quelli di chi si è speso per il suo recupero, a partire dell’on. Cannizzaro ,oltre – è immaginabile – agli Amministratori dei territori interessati». (rrc)

Cinquantenario dei Bronzi: Niente polemiche e tutti a lavoro

di MARISA CAGLIOSTRO – Il Cnquantenario dei Bronzi è stato oggetto, nella seduta di ieri 11 febbraio, della Commissione cultura con l’audizione dell’assessore Irene Calabrò, ritornata da poco,dopo la conduzione di Rosanna Scopelliti, alle competenze da lei stessa diligentemente e produttivamente ricoperte nella precedente amministrazione. 

Alla Commissione partecipo, senza diritto di voto, come Presidente della Consulta Politiche sociali e Cultura e, stanti le polemiche e i toni forti che hanno travalicato le sedi ufficiali del confronto democratico per assurgere a esternazioni di sapore personalistico,  sulla stampa e sulle tv locali, penso sia utile riferire quanto accaduto e i contenuti del mio intervento in quella sede e in altre precedenti sedute nelle quali ho avuto modo di ascoltare le parti politiche e di dare il mio contributo tecnico extra partes come è il ruolo delle Consulte.

L’occasione del Cinquantenario dei Bronzi avrebbe dovuto certamente a questa data essere già stata ampiamente programmata e definita già dallo scorso anno essendo un evento di portata nazionale e internazionale che potrebbe dare alla città una visibilità positiva con il fine di attrarre visitatori da ogni parte del mondo, con la predisposizione di programmi di accoglienza ,pacchetti turistici,miglioramento ed efficientazione dei trasporti, biglietti unici dei musei e aree archeologiche cittadine e metropolitane e soprattutto iniziative delle associazioni di categoria,imprenditoriali, legate al commercio,alla ristorazione,alla ospitalità alberghiera.

Naturalmente con adeguate poste al bilancio a partire dal Ministero della Cultura e Turismo che conosce bene il nostro patrimonio “unico”tanto da avere classificato il nostro Museo come uno dei pochi cui dare autonomia gestionale e un Direttore di nomina ministeriale affiancato da due organismi tecnico-scientifici di nomina nazionale,comunale,regionale e cioè   un Comitato tecnico scientifico e un Consiglio di Amministrazione.

Perché l’11 febbraio del 2022 siamo ancora a chiederci quali siano le iniziative messe in campo a fronte, nell’ordine, di un Comitato costituito qualche mese fa dal Museo nazionale,uno,tardivo ma legittimo e gradito, dalla Regione Calabria,un terzo Coordinamento Città metropolitana e Comune di Reggio? 

Se ritardi ci sono, imputabili certamente ai problemi più cogenti della pandemia e quindi alla difficoltà di convocare riunioni in presenza, va chiarito che, salvo prova contraria, non è mai stata data per tempo e  con la dovuta informazione pubblica alcuna notizia dell’organismo che per primo avrebbe il compito di dare avvio alle concertazioni e al confronto di idee e progetti: il Ministero della cultura con il suo Direttore del Museo nazionale. A questo silenzio ha certamente contributo il mancato rinnovo del primo Comitato scientifico,di cui io stessa ho fatto parte su nomina regionale,e per il quale non si è ritenuto di proseguirne l’attività in carenza delle nuove nomine che solo in questi giorni pare si stiano facendo. 

In tante occasioni il Cts con le sue competenze universitarie e altamente professionali ha fatto da stimolo e da supporto alla Direzione del Museo che ha scelto, o ha dovuto non sappiamo perché,restare da sola e in silenzio per oltre un anno e mezzo. Proprio nel tempo in cui doveva partire un grande sforzo di idee e progetti e di coinvolgimento nazionale e internazionale e una adeguata campagna di comunicazione legata ad una caratterizzazione grafica e comunicativa professionale di altissimo livello.

Insomma senza il direttore d’orchestra gli elementi non si sono attivati attendendo giustamente il “la”. A questo punto con le polemiche di parte e per giunta mal poste e personalizzate,non si fa certo il bene della città a parte il fatto che ciascun consigliere o gruppo politico o associazione o cittadino avrebbe potuto lanciare il sasso nello stagno cercando di dare il proprio contributo di proposta.

In definitiva, l’incontro in Commissione cultura, al di la delle polemiche, ci auguriamo che serva a far uscire allo scoperto e a far interagire unitariamente tutti i soggetti interessati all’evento, unico e irripetibile, ciascuno con i mezzi e le risorse che potrà investire:certamente è l’occasione di far parlare la scienza sui tanti misteri che ancora avvolgono il ritrovamento di Riace, di migliorare la visita al Museo con una adeguata  illuminazione della sala e informazione didattica puntuale  sulla sala dei Bronzi, con la proposta di circuiti turistici della città e del territorio metropolitano, Riace e la Locride compresa, ma soprattutto con un abito delle cerimonie per i siti archeologici e culturali, i Musei, il centro storico, l’offerta turistico alberghiera e gastronomica.

Lasciamo i piccoli eventi tappabuchi da festa di paese e arriviamo ad una programmazione congiunta dei tre enti locali che preveda occasioni culturali ben distribuite da aprile-giugno a settembre-dicembre con picco ad agosto che siano rassegne di teatro,danza e musica,cinema e arte,fotografia,  ispirateprevalentemente al mondo classico che è la nostra origine e l’origine della cultura di tutta l’Europa.Vinceremo questa scommessa se eviteremo di perderci in sterili polemiche e ci apriremo alle migliori energie e competenze senza pensare di essere tuttologi. Ho fiducia che prevalga il buon senso e l’amore per la città che accomuna in vari modi tutti. (mc)

[Marisa Cagliostro è Presidente consulta Politiche sociali e Cultura e già Componente Comitato tecnico scientifico del Museo nazionale]

 

REGGIO – Il 28 febbraio il Festival delle Arti della Magna Graecia

Dal 28 febbraio al 28 maggio, a Reggio è in programma il Festival delle Arti della Magna Graecia, ideato e prodotto dall’Associazione culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte APS” con la direzione artistica dell’attore Gigi Miseferi in partenariato con il Comune di Reggio Calabria e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La rassegna teatrale prevede la rappresentazione di otto opere di teatro classico greco attraverso nuove drammaturgie contemporanee. Gli spettacoli, rappresentati da compagnie nazionali (Lenz Fondazione di Parma, Teatro europeo Plautino di Roma, il drammaturgo Gabriele Vacis) e regionali (Scena Nuda, Dracma, Spazio teatro, Teatro del Carro, BAM17 e TeatroP) spaziano tra la tradizione e l’innovazione, prediligendo testi che, da un lato, si inseriscono nel solco dei grandi antecedenti, rispettosi e riconoscenti del passato, dall’altro, sono capaci e si impegnano a guardare oltre per incentivare autentiche forme di promozione umana e di contemporaneità. La programmazione abbraccia tutti i generi delle arti performative integrandosi e dialogando con le diverse arti visive per contribuire così alla circolazione sovranazionale di opere, linguaggi teatrali, musicali e nuove produzioni. Un emblematico festival che coniuga la creatività artistiche delle nuove generazioni a spettacoli che hanno rappresentano la sperimentazione di artisti e compagnie nazionali. 

Numerose anche le iniziative culturali e formative che saranno realizzate in questi mesi in collaborazione con importanti Enti Nazionali, come: l’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa e la FITA – Federazione Italiana Teatro Amatori. Una masterclass di messinscena teatrale con la drammaturga Auretta Sterrantino dell’ADDA, una di recitazione teatrale con l’attore Piermaria Cecchini, un workshop di scritture del tragico e un seminario sul teatro greco con il docente Carlo Fanelli e le compagnie teatrali calabresi, una performance artistica con il cantastorie Fulvio Cama, un incontro letterario in collaborazione con Città del Sole edizioni e Anassilaos e una ricca sezione artistica rivolta ai bambini con spettacoli e laboratori creativi.

Il Festival attraverso le varie iniziative mira a sensibilizzare la cittadinanza e a rafforzare l’identità calabrese e il proprio legame con le origini magno greche. Si intende, inoltre, restituire un’immagine positiva della città sia a livello turistico che artistico – culturale, presentando la città di Reggio Calabria come palcoscenico privilegiato di esperienze artistiche fortemente legate e radicate sul territorio e alle sue tradizioni millenarie. Forti di una conoscenza delle proprie tradizioni, la cittadinanza e il panorama artistico cittadino si aprirà ad attività di incontro e scambio con artisti di caratura nazionale ed internazionale.

Gli eventi del Famag prenderanno il via domenica 27 febbraio alle 18 al Teatro Metropolitano, con lo spettacolo teatrale per bambini C’era una volta…il Kamishibai a cura della compagnia TeatroP, che in occasione del carnevale regalerà un’originale narrazione dedicata ai più piccoli. 

Per assistere agli spettacoli è possibile acquistare gli abbonamenti e i biglietti presso la Sala Allegra Tribù in Viale Aldo Moro trav. Neri n. 10A fino al 19 febbraio, oppure tutti i giorni presso i punti di rivendita B’Art sul corso Garibaldi 263 e Bcenters in via Sbarre Centrali 260 Reggio Calabria, online sul sito www.liveticket.it/calabriadietrolequinte

Per informazioni e prenotazioni: e-mail info@calabriadietrolequinte.it – whatsapp 320.9778859 – tel. 347.9930588 e sul sito: www.festivalartimagnagrecia.it. (rrc)