REGGIO – Il sindaco Falcomatà: I 100 anni della Scuola del “Principe di Piemonte” compleanno che appartiene a tutti

I 100 anni della Scuola Principe di Piemonte” «è un compleanno che appartiene a tutta la cittadinanza», ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, intervenendo in apertura del concerto al teatro “Francesco Cilea” nell’ambito del festeggiamenti.

Un compleanno  «che stiamo festeggiando già da qualche giorno – ha aggiunto – con la preside Marina Morabito, in un percorso di accompagnamento che ci ha fatto comprendere il valore di questo anniversario per la nostra cittadinanza. Questi cento anni raccontano la storia di una scuola, ma anche la storia del nostro Paese. Perché attraverso questa opera di recupero e di apertura coraggiosa degli archivi della scuola ci siamo ritrovati tutti, abbiamo recuperato identità, memoria, storia e tradizione attraverso anche un percorso di immagini, rivisitando elementi che appartenevano alle scuole qualche anno fa e che ora non ci sono più, sostituiti dalle lim, da attrezzature informatiche. Ognuno di noi ha avuto la possibilità di incuriosirsi a cercare di trovare il nome dei propri genitori, dei propri nonni o scoprire, in quell’occasione, che qualcuno di loro aveva frequentato la scuola».

«Sono cento anni di un’offerta didattica di una scuola che ha avuto una grande tradizione sportiva negli anni – ha poi precisato il sindaco –. Abbiamo visto immagini di bambini impegnati nell’atletica, nella pallavolo, nella ginnastica e pallacanestro. Abbiamo attraversato davvero un secolo di storia e i complimenti vanno anche fatti perché i bambini acquisiscono questa storia non solo se gliela si racconta, ma se gliela si mostra e si fa loro comprendere che sono seduti su un pezzo di storia che va valorizzata. Solo se si è comunità e se si riesce a costruire un sentimento di comunità, come qui è stato fatto insieme al corpo docente e al personale scolastico, ai genitori e ai bambini, si riesce a vivere in maniera intensa e sentita questo anniversario». (rrc)

REGGIO – Allo Spazio Open si ricorda Adele Cambria

Domani sera, a Reggio, alle 19, allo Spazio Open, sarà ricordata la giornalista, scrittrice, attrice e militante femminista Adele Cambria.

L’evento è stato organizzato dallo Spazio Open in collaborazione con l’Udi – Unione Donne in Italia.

L’incontro sarà arricchito da immagini e filmati di repertorio e da interviste, in particolare una delle ultime ad Adele Cambria, da una idea del Circolo Zavattini con la regia di Pino La Face, nella sua casa a Catona, dove la scrittrice amava tornare nella stagione estiva. A fare da sfondo al racconto, i ricordi dei suoi amici di Reggio Calabria, città dove nacque nel 1931.

Inoltre, si deve all’udi di Reggio la raccolta firme per l’intitolazione, al nome e alla memoria di questa grande intellettuale del Novecento. La raccolta, avviata nel novembre del 2023, ha segnato il traguardo delle mille firme. (rrc)

REGGIO – Successo per la conferenza sulla Villa Romana di Lazzaro

Successo, a Reggio, per la conferenza “La Villa Romana di Lazzaro Leucopetra Promontorium Agri Regini (da Cicerone, Att.XVI 6.1), svoltasi nei giorni scorsi nella Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro e organizzata da AiParC, guidata dal dott. Salvatore Timpano.

L’evento, che rientra nell’ambito del ciclo di conferenze “Appuntamento con la bellezza, arte, letteratura e storia” ideato dal dott. Timpano, è iniziata con l’introduzione del consigliere delegato alla cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Filippo Quartuccio, che ha inviato un video messaggio di saluto ai presenti in quanto impegnato all’estero per impegni istituzionali.

Antonio Crinò è intervenuto in rappresentanza del comune di Casignana, dichiarandosi soddisfatto di queste iniziative che stanno attenzionando in maniera particolare i nostri territori che si rivelano questi veri e propri scrigni di tesori nascosti.

L’assessore ai beni culturali del comune di Motta San Giovanni, Enza Mallamaci, in maniera entusiasta si è soffermata sulle iniziative che il comune di Motta ha posto in essere per la valorizzazione del sito di Leucopetra.

Rossella Agostino, archeologa e direttore Dipartimento Archeologia A.I.Par.C. che, dopo aver fatto un excursus storico sui vari siti presenti nel nostro territorio ha introdotto lo storico e ricercatore Saverio Verduci che, anche grazie a delle bellissime slides che scorrevano sul maxi schermo ha introdotto i presenti in un coinvolgente viaggio che dall’antica Grecia ci ha condotti fino ai giorni nostri.

Andrea Gennaro, funzionario archeologo della Sabap Rc-Vv, nel suo intervento si è soffermato in particolar modo su di un amuleto – medaglia sul quale era incisa una figura che richiama quella di San Sisinno e da questa le “arti magiche” tipiche degli insediamenti ebraici e che si riscontrano proprio nel sito di Leucopetra. La magia dei luoghi così come presentati ha pervaso tutti i numerosi astanti che hanno potuto interagire con i relatori. 

I lavori sono stati conclusi dal dott. Salvatore Timpano, Presidente Nazionale A.I.Par.C., visibilmente soddisfatto per la più che riuscita serata. Ha notiziato i presenti sulle prossime iniziative, anche queste collegate al ben più ampio progetto di realizzazione di una rete di collegamento tra i comuni sui quali insistono Villae Romanae e che ha già visto il recente gemellaggio tra i comuni di Piazza Armerina e di Casignana ed ha già in programma quello tra i comuni di Casignana e di Bova Marina. (rrc)

REGGIO – I consiglieri di IV: Decisione Consulta chiara bocciatura linea politica della Lega

Per i consiglieri comunali di Reggio di Italia Viva, la bocciatura della Consulta dell’autonomia «rappresenta un freno alla politica promossa dalla Lega».

«Si tratta, quindi – si legge nella nota – di una bocciatura chiara di quella linea politica. E deve far pensare anche sulle posizioni espresse da Forza Italia e dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto».

«Ora – hanno sottolineato – è necessario che i parlamentari del Sud riflettano e che la pericolosa idea dell’autonomia differenziata venga definitivamente messa da parte».

«Sebbene i giudici non abbiano ritenuto fondata la questione di costituzionalità riguardante l’intera legge – hanno detto – alcune sue parti fondamentali sono state dichiarate illegittime. Alla base della decisione la Consulta ha ribadito tre principi cruciali: l’unità indissolubile della Repubblica, la solidarietà tra le regioni e l’uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini italiani».

«Un’altra criticità fondamentale sollevata dalla Corte riguarda la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP), ovvero gli standard dei servizi che devono essere garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale. La Consulta ha evidenziato che tali livelli non possono essere fissati da una delega legislativa generica o da un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, poiché questo limiterebbe il “ruolo costituzionale del Parlamento” e svuoterebbe la sua funzione legislativa, che spetta al Governo».

«Di fronte a ciò – hanno detto – si ribadisce l’importanza di mantenere la gestione di settori come sanità e istruzione sotto il controllo statale, poiché le regioni più in difficoltà necessitano di un sostegno maggiore. Molti servizi, come gli asili nido, sono più sviluppati al Nord, ma non nelle regioni del Mezzogiorno, e la spesa storica va riformata per garantire opportunità e risorse a chi è rimasto indietro». (rrc)

Il Professor Fulvio Gismondi è il nuovo Rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”

Prestigioso incarico per il prof. Fulvio Gismondi, che è stato nominato nuovo Rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.

La scelta, deliberata dal Consiglio di Amministrazione dopo attente discussioni e valutazioni, riconosce nel professor Gismondi la competenza e la visione strategica necessarie per affrontare con determinazione la nuova fase di rinnovamento e rilancio dell’ente. Tale nomina rappresenta un momento cruciale per il rilancio e la crescita dell’istituzione, in un periodo particolarmente significativo e complesso della sua storia.
«Accolgo, con determinazione – ha detto – questa nuova sfida. L’Università ‘Dante Alighieri’ ha una storia e una missione fondamentali per il territorio e per la promozione della cultura italiana nel mondo. Il mio impegno sarà volto a garantire una governance trasparente, un’offerta formativa all’avanguardia e un dialogo costante con le istituzioni locali e internazionali».
La nomina del Professor Gismondi giunge in un contesto di riorganizzazione interna, che ha visto negli ultimi mesi una forte attenzione alla ricostruzione degli organi di governo e al rafforzamento della collaborazione con il territorio. La sfida ora è quella di consolidare il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento per gli studenti italiani e stranieri, ampliando ulteriormente la propria offerta formativa e il proprio impatto culturale.
Il professor Gismondi, accademico di comprovata esperienza e prestigio internazionale, rappresenta una figura chiave per guidare l’Università verso una nuova stabilità. Nato a Roma l’11 settembre 1960, ha conseguito la laurea con lode in Scienze Statistiche Attuariali presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha completato anche il Dottorato di Ricerca in Scienze Attuariali.
Gismondi Intraprende l’attività scientifica nel 1988, dapprima come Ricercatore Universitario e, successivamente, come Professore Associato e, poi come Professore Ordinario, Settore Scientifico STAT-04/A – Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Nel 2006 si trasferisce presso l’Università degli Studi “Guglielmo Marconi”, partecipando in modo attivo allo sviluppo e alla crescita dimensionale dell’Ateneo. Titolare della Cattedra di Matematica Finanziaria e della Cattedra di Matematica Generale, nel corso degli anni è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università, membro del Senato Accademico, ha ricoperto il ruolo di Presidente del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, attualmente è Pro-Rettore per la Ricerca e Preside della Facoltà di Scienze della Formazione.
Da oltre 35 anni svolge l’attività didattica presso prestigiosi Atenei nazionali e internazionali. Ha presentato relazioni e comunicazioni scientifiche in oltre 80 convegni internazionali ed è membro di numerose società scientifiche internazionali. Ha partecipato a numerosi progetti di Ricerca del MUR in qualità di Responsabile o Componente.
È autore di oltre 90 tra volumi e pubblicazioni soggette a processo di revisione tra pari e pubblicate su riviste scientifiche internazionali, classificate, principalmente, nell’ambito della Teoria del Rischio e dei Processi Stocastici, della Matematica Finanziaria e della Matematica Attuariale. (rrc)

La Metrocity fa il pieno ad Anci Off

Lo stand della Città Metropolitana di Reggio Calabria sta suscitando l’attenzione ad Anci Off, uno degli eventi collaterali alla 41° assemblea nazionale dei Comuni italiani in corso a Torino.

Anche in questa occasione, dunque, si sono messe in mostra le bellezze e le peculiarità del territorio e dei Comuni che fanno parte del comprensorio metropolitano. Il clou della kermesse sarà domani, quando Reggio Calabria sarà protagonista della conferenza dal titolo “Il turismo della tradizione e dell’innovazione” alla quale prenderà parte il consigliere metropolitano delegato al Turismo, Giuseppe Ranuccio. Ma sono tantissimi gli amministratori ed i sindaci dell’area metropolitana presenti all’evento torinese. Insieme al Sindaco Giuseppe Falcomatà, per Palazzo Alvaro, infatti, sono presenti, fra gli altri, il vicesindaco Carmelo Versace, i delegati Domenico Mantegna e Michele Conia ed il consigliere metropolitano Domenico Romeo, anche nella qualità di sindaci dei rispettivi municipi.

La circostanza risulta, quindi, estremamente fondamentale per continuare a promuovere l’immagine della comunità metropolitana reggina nel suo complesso.

«In questa maniera – si legge in una nota di Palazzo Alvaro – trovano ulteriore riscontro le politiche di marketing territoriale volte al rilancio turistico, sociale, culturale ed economico di un territorio, quello reggino, ricco di bellezze naturalistiche e peculiarità enogastronomiche in grado di superare le classiche barriere del turismo tradizionale e far vivere, a visitatori e viaggiatori, un vero e proprio soggiorno esperienziale».

Nel corso delle varie attività promosse a Torino dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria saranno illustrati i nuovi approcci strategici per la promozione e la valorizzazione territoriale programmati dall’amministrazione del sindaco Giuseppe Falcomatà. Le strategie, in maniera più compiuta, verranno espresse anche attraverso un excursus delle bellezze e del caratteristico patrimonio dell’area metropolitana reggina. (rrc)

A Catanzaro e Reggio in scena Grease

Domani sera, alle 21 e in replica domenica 24 novembre, al Teatro Politeama di Catanzaro, in scena il musical Grease.

Lo spettacolo, che andrà in scena lunedì 25 e martedì 26 novembre alle 21, al Teatro “Francesco Cilea”, chiude il ricchissimo programma di Fatti di Musica 2024, la 38° edizione dello storico Festival-Premio del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che premierà la produzione  con il Riccio d’Argento dell’orafo Gerardo Sacco, oscar del Festival, nella sezione “Migliori Musical Internazionali”.

Un’edizione da record, partita con Enrico Brignano a Reggio e Stefano De Martino a Cosenza, che ha regalato eventi memorabili come lo storico live di Nick Mason dei Pink Floyd con la sua super band a Roccella Jonica o il live di Gabry Ponte, il re della dance mondiale, in una Piazza Castello di Reggio trasformata in una immensa discoteca.

Attesissimo è anche questo appuntamento con la greasemania che, dal debutto a Broadway, passando dal film cult con John Travolta e Olivia Newton John, ha contagiato milioni di persone in tutto il mondo, affascinando pubblico di ogni età e generazione. Lo spettacolo di Jim Jacobs e Warren Casey, con la regia di Saverio Marconi e quella associata di Mauro Simone, è una festa travolgente, un fenomeno di costume “pop” intergenerazionale. Grease nasce nel 1971 al Kingston Mines Chicago club di Chicago, quando  Jacobs Casey decidono di realizzare un musical composto solo per chitarra; lo chiamano “Grease” per evocare i capelli imbrillantinati e lo stile degli anni ’50. Ne è nato un successo immutato nel tempo, grazie alla storia d’amore tra Danny e Sandy e all’inconfondibile colonna sonora, con hit mondiali a ritmo di rock’n’roll, nella versione italiana di Franco Travaglio e Michele Renzullo. Sul palcoscenico un grande cast di ben 18 attori, ballerini, cantanti e performer, capitanati da Eleonora Buccarini, nel ruolo di Sandy e Tommaso Pietropan in quello di Danny. Le coreografie sono di Gillian Bruce, gli oltre 80 costumi, un’esplosione di colori e tessuti cangianti, sono di Chiara Donato. I linguaggi della danza, del canto e della recitazione, si integrano perfettamente con la scenografia di Gabriele Moreschi. Nel team creativo anche Valerio Tiberi, che firma il coloratissimo disegno luci con Emanuele Agliati e Francesco Vignati e, per le musiche, Enrico Porcelli, Gianluca Sticotti e Riccardo Di Paola

“Sarà un’altra grande festa di musica e allegria, con l’energia di uno spettacolo intramontabile che, a distanza di oltre 50 anni dalla prima assoluta, mantiene intatto il suo fascino – afferma Pegna –. È stata un’altra edizione da incorniciare di Fatti di Musica, storia stessa dei grandi live in Calabria, modello imitato, ma unico per format, prestigio e originalità, con eventi internazionali irripetibili e numeri record, con oltre 100mila presenze e più di 3milioni di spettatori dal 1987 ad oggi». (rcz)

REGGIO – Gli eventi per la Giornata internazionale contro la violenza delle donne

Si intitola  I mille volti della violenza, storie senza tempo la mostra che sarà inaugurata domani mattina, alle 10.30, nella Galleria di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria.

L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, su iniziativa della Consigliera di Parità della Città Metropolitana, Paola Carbone, e con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana.

L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Archivio di Stato, dell’Associazione Piccola Opera papa Giovanni – Centro Antiviolenza Angela Morabito – l’ordine degli assistenti sociali, l’’AssNAS segreteria della Calabria e l’Associazione Amici Villa di San Giuseppe.

I pannelli sono stati realizzati con le ricerche d’archivio che fanno luce su decenni di disuguaglianza con la documentazione che riguarda i fascicoli relativi ai processi penali celebrati nel Circondario reggino dal 1865 ai primi anni del ‘900. L’esposizione si potrà visitare anche domenica 24, con apertura gratuita alla cittadinanza.

Lunedì 25 novembre, mattina e pomeriggio, la mostra sarà trasferita a Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana, dove nel pomeriggio, alle 15.30, presso la sala del Consiglio si svolgerà, dopo una breve visita guidata della mostra a cura dell’Archivio di Stato, una tavola rotonda con la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico Preti-Frangipane di Reggio Calabria la cui sezione di grafica si è occupata della realizzazione della locandina dell’evento, e le sezioni di pittura e scultura saranno protagoniste di un momento di creatività e di bellezza come risposta alla violenza e alla sottomissione.

Il momento di confronto sarà introdotto dalla consigliera di Parità della Città metropolitana Paola Carbone e gli interventi di Angela Puleio, direttrice dell’Archivio di Stato, Luciano Gerardis, già presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria, Flavia Modica, sostituta procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Amalia Mazzitelli, psicologa e psicoterapeuta Centro Antiviolenza ‘A. Morabito’ Piccola Opera Papa Giovanni, Lidia Fiscer, criminologa esperta ex art. 80 O.P. e responsabile Cipm Calabria, modererà e conclude Anna Mallamo, giornalista della Gazzetta del Sud(rrc)

Esperti e docenti universitari a tu per tu con gli studenti del Da Vinci di Reggio

È con la serie di incontri a tema dedicati alla formazione degli allievi, che sono entrate nel vivo le attività del Centenario del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Reggio Calabria.

Con la cerimonia istituzionale di sabato 16, grazie al contributo del professor Filippo Arillotta, sono stati ripercorsi i cento anni di storia: un excursus arricchito dalle testimonianze degli ex dirigenti Vincenzina Mazzuca, Angelo Vecchio Ruggeri, Giusi Princi, Serafina Corrado, Francesco Praticò e il ricordo dei familiari dei presidi Scardina e Barone Adesi.

Il professor Arillotta, in particolare, ha ricordato come il Da Vinci sia stato il primo Liceo Scientifico della Calabria, presieduto dal professor Renda, e ne ha ripercorso le tappe salienti tra cambi di sede e innovazioni nazionali. Ha poi, con un approfondito studio d’archivio, riportato la notazione delle professioni familiari degli studenti degli anni ’40, restituendo la composizione sociale cittadina dell’epoca. 

Per la Dirigente Scolastica, professoressa Antonella Borrello, il Centenario rappresenta «un’iniziativa che, partendo dalla tradizione, si proietta nel futuro, con l’obiettivo di segnare il percorso degli studenti, per renderli cittadini consapevoli e capaci di progettare un domani foriero di opportunità ed esperienze».

«Anche con incontri con esperti – ha aggiunto – capaci di stimolare gli studenti su tematiche di cittadinanza attiva, di innovazione scientifica e tecnologica, senza trascurare la cultura umanistica». 

Nell’aula magna del Liceo, infatti, già martedì sono stati ospitati i referenti di Legambiente, Daniele Cartisano, e Filippo Toscano, per una riflessione sulle tematiche della sostenibilità, in collaborazione con il dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo. 

Il dibattito, dal titolo “Filosofia ed Ecologia. La crisi ecologica tra catastrofi ambientali e cambiamenti climatici”, declinato in aspetti etici e civili, è stato curato dalle professoresse Palma, Marafioti e Orsini. 

Venerdì 22 novembre, alle 11, il Liceo ospiterà Mirko Albino, ex studente e, oggi, ingegnere strutturista con ampia esperienza in ambito internazionale. Albino è tuttora impegnato nel progetto Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor), destinato alla realizzazione di un reattore termonucleare sperimentale, con l’obiettivo di dimostrare l’utilità e la sostenibilità della fusione nucleare per la produzione di energia su scala industriale. Con i ragazzi, Albino affronterà il tema “Dal Petrolio alla fusione nucleare: una svolta sostenibile”. 

Sabato 23 novembre, alle 11, sarà presentato il volume “La chimica dell’universo”, di Giuseppe Alonci, introdotto dalla prof.ssa Angela Misiano (Responsabile scientifico del Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria).

Giuseppe Alonci, ex studente del Liceo, oggi è Direttore del dipartimento sviluppo chimico presso UB-Care srl (Spin-Off accreditato dall’Università degli Studi di Pavia) e divulgatore scientifico sul canale YouTube “La Chimica per Tutti”. 

Sempre in ambito scientifico, giovedì 28 novembre, alle 10, ospite del Liceo sarà il professor Giovanni Covone, docente di Astrofisica e Cosmologia presso l’Università “Federico II” di Napoli, nonché autore del libro “Altre Terre”, vincitore del premio “Asimov” edizione 2024.

E ancora venerdì 29, Davide Barreca, ex allievo e oggi dirigente di ricerca presso l’Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia (ICMATE) del Cnr dell’Università di Padova, parlerà di “Nanomateriali avanzati per la purificazione dell’acqua e la produzione di energia sostenibile: come produrre meglio e di più con meno (less is more?)”.

«Le porte del Liceo si apriranno alla cittadinanza il prossimo 30 novembre – ha spiegato ancora la Dirigente Borrello – grazie alle sinergie con Poste Italiane che hanno inteso dedicare uno speciale annullo filatelico ai cento anni del Liceo. Dalle 15.30 di sabato sarà allestita una postazione di Poste Italiane all’interno della scuola e sarà possibile visitare i laboratori dell’istituto con i nostri studenti quali guide d’eccezione». 

Un’occasione da non perdere per poter conoscere la struttura del Liceo e apprezzare le risorse oggetto di studio e di analisi quotidiane da parte degli studenti. (rrc)

REGGIO – Il terzo incontro del Masterplan per la città futura

Si è svolto, all’Urban Center di Reggio, il terzo incontro sul tema città produttiva/città generativa – con i due focus su Strategie di sviluppo della città di Reggio Calabria” e La città dei quartieri.

Non ne ha dubbi l’assessore Paolo Malara che ha rimarcato inequivocabilmente il concetto della rilevanza politica del masterplan quale strumento di indirizzo fondamentale e condiviso per costruire il nuovo orizzonte cittadino.

Ci sono aspetti materiali ed altri immateriali; una progettualità che viene declinata, soprattutto, mettendo al centro la persona e la qualità della vita; tutto il resto ruota attorno a questo fulcro.

La visione della città futura si sviluppa attraverso 4 assi e 18 elementi; partendo dalla costa, in orizzontale, e penetrando in verticale tutte le aree interne delle vallate, della collina e degli altipiani; rispettandone e valorizzandone le specificità ad ogni livello.

Il territorio cittadino diventa policentrico ed i princìpi ispiratori che governano questo orizzonte progettuale sono -senza alcun dubbio-  la sostenibilità, l’autogoverno, la prossimità, la mobilità, l’utilizzo armonioso e consapevole delle risorse con un ritorno equilibrato alla natura, il valore dell’acqua e del verde, la rigenerazione degli spazi rifunzionalizzando aree con assegnazione di nuovi significati: sociali, economici, culturali.

L’aspetto culturale è fondamentale; si ritorna ad un “punto zero” per offrire alla città la possibilità di potersi riconcepire in senso contemporaneo alla luce di cambiamenti macroscopici che vanno tradotti in progettualità concrete: a più livelli.

Sono stati individuati vari ambiti di intervento: quartieri, luoghi identitari, ecosistemi, infrastrutture verdi, nodi intermodali, mobilità.

La città, vista come un organismo, va ri-connessa superando lo stato attuale -che la vede disarticolata- a favore di un sistema intersettoriale che la vuole unita seppur policentrica; riconoscendo valore all’immenso patrimonio delle sue peculiarità.

Il paesaggio, il cibo, l’agricoltura, i parchi e le aree verdi (esistenti o da realizzare) diventano elementi strutturali della città produttiva e generativa; offrendo opportunità concrete di conciliare gli aspetti economici a quelli della qualità della vita, del tempo libero, del confronto intergenerazionale: una “sostenibilità” umanista coniugata nei tempi e nei modi attuali.

 «Oggi è stato un bel momento di partecipazione – ha detto Malara – vogliamo costruire questo percorso coinvolgendo i soggetti del territorio: associazioni, enti del terzo settore, comitati, parrocchie, privati e cittadini. Abbiamo parlato -tra le altre cose- di quartieri, di policentrismo, prossimità; perché tutti si devono appropriare di questa concezione facendola diventare una costruzione corale».

«Ci siamo confrontati su come questa città – dalle sette fiumare – si possa rigenerare; su quali siano gli aspetti generativi del lavoro e dell’economia; di come i vari km di costa, le vallate, la collina, l’Aspromonte e la relazione tra urbano e natura si possano conciliare in una visione armoniosa. Una bellissima discussione che ci riporta ad un rapporto nuovo con il territorio e la città: meno macchine, un sistema integrato di mobilità, un lavoro sui nodi con stazioni che divengano non solo fermate ma luoghi di interscambio e di servizi utili alla città; una visione che, sostanzialmente, metta al centro la persona».

«Una città che deve capire come vivere, come confrontarsi con le altre città europee  – ha continuato Malara – come sfruttare la consapevolezza di essere centro del Mediterraneo, con i suoi 32 km di costa ed una grande naturalità. Un momento, insomma, di ripartenza; un’idea di futuro rispetto alla quale possiamo essere avvantaggiati, paradossalmente, per non avere avuto delle grandi trasformazioni da sviluppo industriale preservando quindi la natura e le risorse naturali».

«Nostro obiettivo – ha concluso – è la costruzione della città del futuro ma con un progetto attuale; stiamo già lavorando in modo concreto e con risorse, su vari fronti, per dare una nuova prospettiva che riparta da un punto zero per una città che vogliamo costruire assieme». (rrc)