LA REGGIO DI UN TEMPO, BELLA E GENTILE
OGGI È LA PEGGIORE TRA LE 14 METROCITY

di ANTONIETTA MARIA STRATI – La Città Metropolitana di Reggio Calabria risulta la peggiore in Italia, tra le 14 Metrocity, per il benessere dei suoi cittadini. Lo ha rilevato l’Istat nel Report Il benessere equo e sostenibile dei territori, in cui indica Reggio Calabria come la peggiore per le misure di benessere, con un 79% sotto la media italiana.

Accanto a questo desolante dato, l’Istituto ha indicato, per la soddisfazione per la vita nei capoluoghi per le persone di 14 e più, Reggio tra le città con i risultati migliori: il 54,7% delle persone molto soddisfatte per la propria vita. Ottimi risultati, anche, sul dato sulle Persone su cui contare, in cui la Città dello Stretto ha la percentuale più alta (88,8%) di persone con parenti su cui contare, mentre Palermo con il 62,2% presenta la percentuale più bassa.

L’Istat, attraverso il report, permette di confrontare le 14 città metropolitane – dove vive il 36,2% della popolazione – evidenziando i divari rispetto all’Italia, i punti di forza e di debolezza, le evoluzioni recenti.  Inoltre, tre focus tematici approfondiscono il quadro del benessere nei domini Istruzione e formazione, Benessere economico e Ambiente con nuove misurazioni sulla disponibilità di risorse educative e sugli esiti scolastici, sulle condizioni economiche degli individui, sull’esposizione della popolazione nelle isole di calore urbane. Altri contributi esplorano le disuguaglianze interne alle aree vaste metropolitane, analizzando alcune misure di benessere sui 14 capoluoghi e sul restante territorio.

Per la prima volta nel report vengono diffusi indicatori di benessere relativi alle reti d’aiuto, alla percezione di degrado e di sicurezza nella zona in cui si vive e alla soddisfazione per la vita, elaborati a partire dal Censimento della popolazione. Ma non solo: sull’ambito dell’istruzione, l’Istituto ha rilevato un divario tra Bologna (80,3%) e Catania (56,6%) sull’istruzione medio-alta delle persone tra i 25 e i 64 anni, evidenziando come ci siano 23,7 punti di differenza.

Anche per il numero di occupati, è stato rilevato come nel Nord Italia oltre il 70% delle persone tra i 20 e i 64 anni sono occupati, mentre nel Mezzogiorno circa il 50%, con Napoli, Catania e Palermo con i valori più bassi.

Per quanto riguarda le condizioni economiche degli individui, dagli ultimi dati disponibili, ossia dal 2021, c’è «più disuguaglianza tra gli individui nelle città metropolitane del Centro-Nord, dove il reddito disponibile equivalente annuo è mediamente maggiore. Milano è la città metropolitana con la media più elevata in Italia (26 mila euro). Nel Mezzogiorno il reddito medio più alto è nella città metropolitana di Cagliari (19 mila euro).

Sulle risorse educative ed esiti scolastici, l’Istat ha rilevato – nonostante l’ultimo dato non sia disponibile – «grandi carenze in tutte le città metropolitane del Mezzogiorno, con risultati particolarmente critici per Palermo e Napoli ed eccezione positiva per Bari. Milano mostra una maggiore carenza di risorse educative rispetto alle altre città metropolitane del Centro-Nord da cui si distacca».

Tra giugno e agosto 2024 il 90,6% della popolazione residente nei capoluoghi Città Metropolitane, è stato esposto a temperature superficiali di 40°C o più (media di 3 mesi). Si tratta di 8,4 milioni di persone, tra le quali oltre 1,3 milioni di bambini fino a 5 anni e anziani di 75 anni e più.

Dati, quelli indicati dall’Istat, che dovrebbero far riflettere la Città Metropolitana di Reggio Calabria sulle criticità da affrontare con urgenza.

Durissima la presa di posizione di Emanuela Chirico, del Coordinamento Forza Italia Giovani di Reggio, che ha evidenziato come «dieci anni di amministrazione Falcomatà hanno portato Reggio Calabria ad un punto di stallo inaccettabile: i dati del report Istat non sono soltanto numeri, ma rappresentano il malessere vissuto quotidianamente da ogni singolo cittadino».

«Questo quadro desolante non è casuale: è il risultato di un decennio in cui le promesse sono rimaste tali, e le esigenze dei reggini sono state ignorate», ha evidenziato Chirico, sottolineando come «le criticità che emergono riguardano istruzione, occupazione, e qualità dei servizi pubblici, elementi indispensabili per migliorare la vita dei cittadini ed impedire la fuga di noi giovani».

«Noi ragazzi non dovremmo essere costretti ad abbandonare la nostra terra – ha sottolineato – ma la mancanza di opportunità e il degrado delle infrastrutture ci spingono a cercare altrove ciò che Reggio non riesce più ad offrirci».

«Personalmente, da reggina – ha aggiunto – da giovane ragazza costretta a “fuggire” al nord, è frustrante pensare che per troppo tempo Reggio Calabria sia stata gestita senza una visione chiara di sviluppo e senza interventi concreti per migliorarne le condizioni socioeconomiche e la qualità della vita».

«Reggio Calabria merita più di tutto questo – ha concluso – perché è più di tutto questo. Abbiamo bisogno di un rilancio serio, di un impegno concreto che porti la nostra città a splendere di nuovo. Tutti noi abbiamo il diritto di vivere una vita dignitosa. Dentro di me ho ancora la speranza che le cose possano migliorare, lo spero davvero». (ams)

 

È nata la Comunità Patrimoniale “Faro per i Forti dello Stretto”

È nata la Comunità Patrimoniale “Faro per i Forti dello Stretto”, una iniziativa che unisce il territorio e le comunità delle sponde di Reggio e Messina.

L’obiettivo dell’iniziativa, che coinvolge istituzioni locali e associazioni del terzo settore, è riconoscere e tutelare questa ricchezza, favorendo la cooperazione tra i vari soggetti coinvolti e mirando al riconoscimento della Comunità da parte del Consiglio d’Europa.
È stato sottoscritto nel Salone degli Specchi della Città Metropolitana di Messina, alla presenza del sindaco di Messina, Federico Basile, e dell’assessore alla Valorizzazione e Promozione del Patrimonio Fortificato della città, Enzo Caruso, l’atto di costituzione della Comunità Patrimoniale “Faro per i Forti dello Stretto”, promossa dal Centro Studi MedFort. In rappresentanza del sindaco del Comune di Reggio Calabria, per la firma era presente il consigliere comunale con delega al turismo, Giovanni Latella e altre autorità locali.
In questo contesto il Centro Studi MedFort avrà il ruolo di coordinare tutte le azioni promosse dai firmatari, garantendo una comunicazione coerente coi principi condivisi.

La Comunità Patrimoniale rappresenta un’importante iniziativa per valorizzare il patrimonio culturale e territoriale costituito dalla vasta rete di fortificazioni costruite lungo le due sponde di Reggio e Messina, a partire dall’indomani dell’Unità d’Italia. Un patrimonio che si intreccia con i numerosi edifici di architetture fortificate che caratterizzano lo Stretto, e si propone di essere un ponte ideale dal forte valore identitario e turistico.
La sinergia tra le istituzioni, come sottolineato dal sindaco Basile e dall’assessore Caruso, è fondamentale per creare una rete di valorizzazione e promozione di un patrimonio unico, capace di diventare uno dei principali asset culturali, architettonici.
Nel suo intervento, il consigliere Latella ha evidenziato: «Dopo il workshop sul turismo del mese di giugno, si continua con l’organizzazione dell’evento sui fortini d’autunno, con il protocollo firmato in questi giorni. Un passo importante che va nella direzione del lavoro sinergico per la valorizzazione di tutti 23 i fortini presenti nell’Area dello Stretto, sia su sponda reggina che su sponda messinese, con eventi che verranno organizzati nel periodo primaverile, che potrà essere un momento di attività culturale e ricreativo, divenendo punto di riferimento di visitatori e turisti. Si lavora insieme per la promozione e la tutela di questo straordinario patrimonio». (rrc)

REGGIO – Procede il piano di rigenerazione delle arterie stradali

Prosegue il piano di rigenerazione delle arterie stradali nella Città di Reggio Calabria. Si sta procedendo, infatti, in accordo con E-distribuzione, nell’ottica dei necessari ripristini  da eseguire a seguito di interventi manutentivi sui sottoservizi, al rifacimento di alcune importanti vie del centro storico e della zona sud.

Nello specifico, l’ufficio manutenzione, con il Consigliere delegato Franco Barreca, il Dirigente Minutolo, il funzionario responsabile Brandi, in collaborazione con E-distribuzione, stanno curando il ripristino di via Tripepi e via XXIV Maggio. Il cronoprogramma prevede già l’intervento in via Foti, via Miraglia, via Sales, via Don Orione, via Catanoso, via Andiloro, via Gebbione, via Sbarre Centrali, viale Aldo Moro, via Padre Pio, via Sbarre Centrali, via Fiumarella e via Marina Pellaro. (rrc)

REGGIO – L’assessore Nucera: Le politiche sociali vanno costruite dal basso

«Le politiche sociali non vanno calate dall’alto ma costruite assieme; vanno superati anche alcuni tabù rispetto all’idea che ne abbiano bisogno solo le fasce più fragili: ne ha bisogno, piuttosto, tutta la comunità per migliorare la qualità complessiva della vita». È quanto ha detto l’assessore alle Politiche Sociali, Lucia Nucera, nel corso dell’incontro sul tema La comunità che vorrei – scriviamo insieme il Piano di Zona di Reggio Calabria.

In presenza e con la collaborazione del Forum del Terzo settore, nella persona di Pasquale Neri, e del Centro Servizi Volontariato Due Mari, attraverso Giuseppe Pericone, è stato descritto alla stampa il programma delle quattro tappe previste in città per strutturare, con il coinvolgimento fattivo della cittadinanza, il Piano di Zona; quindi, sostanzialmente, il piano dei bisogni sociali territoriali.

Per Nucera, infatti, «il settore Welfare, d’altronde, si è finalmente arricchito di molte nuove figure che consentiranno di tradurre concretamente gli indirizzi intrapresi con maggiore determinazione e qualità rispetto al passato».

L’assessora Lucia Nucera ha sottolineato le ragioni della scelta politica di questo percorso: «Abbiamo scelto e voluto coinvolgere attivamente il territorio ed i cittadini per far capire loro che le decisioni rispetto ai bisogni sociali non le prendiamo nelle stanze segrete del Palazzo ma che, piuttosto, vengono scritte assieme; prendendoci cura della nostra città con lo spirito della comunità».

«Un modello che – ha detto – in tutta Italia è stato adottato e praticato solo in un municipio di Roma e che ci distingue in positivo».

Si tratta di un percorso il cui spirito vuole espressamente richiamare al tema della partecipazione attiva dei cittadini, delle associazioni e della società civile tutta a quella mappa indispensabile a leggere in modo coerente le esigenze di ogni area del nostro Comune per tradurre in politiche attive e mirate tutti i contributi che giungeranno.

In particolare, per quattro giovedi di seguito tra le 17: alle 19, il tour toccherà il 7 di novembre Catona (Associazione Nuova Solidarietà), il 14 Modena (Palestra Scuola Telesio), il 21 Pellaro (Palacolor) ed il 28 la Galleria di Palazzo San Giorgio.

La suddivisione di queste macro-aree cittadine deve intendersi non solo in senso orizzontale, nord-sud, ma anche in senso verticale per ogni corrispondenza delle stesse con l’area collinare di riferimento; motivo per cui, ad esempio, i cittadini di Mosorrofa o Cataforio potranno partecipare all’incontro a Modena; oppure quelli di Terreti alla Galleria di Palazzo San Giorgio.

Al percorso del Piano di Zona contribuiscono, in modo gratuito, anche il Forum del Terzo Settore ed il Centro Servizi per il Volontariato Due Mari. Anche per Pasquale Neri e Giuseppe Pericone, referenti dei rispettivi soggetti, il tema delle politiche sociali è tema sostanziale per ogni comunità per attuare, concretamente, l’art 3 della Costituzione per la “rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

I servizi per la comunità vanno costruiti assieme alla comunità, dunque, ed il volontariato non va a supplire l’assenza delle Istituzioni; anzi, dati statistici rivelano, è più forte dove sono più forti le politiche sociali.

“La comunità che vorrei” si traduce, quindi, in un invito alla popolazione per far diventare i cittadini protagonisti attivi delle scelte per i propri territori. Un’opportunità concreta di democrazia e civiltà che l’Amministrazione Comunale vuole attuare assieme alla città, per la città. (rrc)

REGGIO – Venerdì la conversazione su “Gente di fiumare”

Venerdì 7 novembre, a Reggio, alle 17, al Museo Archeologico Nazionale, si terrà la conversazione sul tema Gente di fiumare – Alla riscoperta delle vallate fra Gallico e Catona grazie al libro: “Storia delle sette fiumare” di Francesco Tripodi.

L’evento è stato organizzato dal Club di Territorio del Touring Club Italiano di Reggio Calabria e l’Associazione Culturale Nike.

Dopo il saluto istituzionale del Direttore del M.Ar.RC, dott. Fabrizio Sudano, dialogheranno con l’autore Irene Calabrò, Associazione Culturale Nike, e Francesco Zuccarello Cimino, Club di Territorio di RC del TCI.

Nel corso della conversazione si ripercorreranno le sette fiumare, situate nella zona Nord di Reggio, «per riscoprire le meraviglie verde smeraldo del passato della Riviera della Zagara, cancellate dal nuovo oblio che prospera nel presente dell’indifferente grigiore del cemento armato. In cammino, lungo le sponde dello Stretto di Messina, terra in cui tutto scorre, percorrendo la memoria di un paesaggio in via d’estinzione».

Si parlerà,  anche, «dei “ruderi di Senie, Gebbie, Mulini, Palmenti, Filande e Fabbriche come cattedrali abbandonate, che dopo aver attraversato i secoli per testimoniare la ricchezza delle campagne lungo le rive dello Stretto, sono state sepolte dal cemento armato del Sacco di Reggio».

A Reggio si presenta l’opera scultorea dell’artista Giuseppe Gattuso

Giovedì 7 novembre, a Reggio, alle 17.30, nella Sala Conferenze dell’Unipegaso, sarà presentata l’opera scultorea “Omovoia” dell’artista reggino Giuseppe Gattuso.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Mediterranea e dalla Fidapa di Reggio Calabria, per rendere omaggio e presentare alla maggiore attenzione della cittadinanza un’opera artistica carica di significato, colmando uno spazio inspiegabilmente lasciato vuoto dall’amministrazione comunale, e ideata per ricordare la nascita dell’antica Rhegion.

Con l’occasione si proporrà un esaustivo excursus della storia reggina, focalizzata soprattutto sulle sue origini, curata dal dott. Gabriele Quattrone, psichiatra reggino, dal punto di vista antropologico e culturale, e dal prof Pasquale Amato, storico dell’Università di Messina, per l’aspetto prettamente storico. A presentare e moderare l’evento, dopo i saluti e l’introduzione da parte della dott.ssa Teresa Alfieri, presidente della Fidapa Reggio Calabria, sarà il dott. Vincenzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea.

Il dott. Vitale, tra l’altro, affronterà il tema della “insularità” reggina nel contesto regionale calabrese, evidenziando quanto presente nel nostro dna del modo di intendere la vita e i rapporti interpersonali dell’antica Grecia, e sottolineando come sia proprio questo lascito identitario ad aver causato le nostre fortune e le nostre disgrazie.

Ai presenti, inoltre, verrà fatto omaggio della pubblicazione del compianto grecista prof. Franco Mosino dal titolo “Encheiridion”, pubblicata dall’Editrice Sperimentale Reggina della Fondazione Mediterranea quando il Nostro era ancora in vita.
Alla manifestazione sarà presente l’autore dell’opera scultorea “Omonoia”, il maestro Giuseppe Gattuso, che illustrerà le motivazioni e le “visini” che stanno alla base del suo lavoro.

Con felice intuizione il maestro Giuseppe Gattuso ha voluto intitolare Omonoia la sua produzione scultorea che svetta nel Parco Lineare Sud a Reggio Calabria. Personificando la concordia sulle monete sia ellenistiche che di età imperiale romana, il concetto di Omonoia nell’antica Grecia indicava l’universale comunità degli uomini ma anche quel vincolo morale che sta alla base di una comunità basata sulla sintesi di natura e legge. Con il concetto di Omonoia, quindi, ai tempi della fondazione di Rhegion si concretizzava una sostanziale parità tra gli Elleni e i Barbari, ovvero tra i Greci con i loro discendenti e gli stranieri o i popoli nativi nelle colonie della Magna Graecia. L’Omonoia, pertanto, può considerarsi il cemento che rese possibile la crescita e lo sviluppo della greca Rhegion in un ambiente “barbaro” popolato dai nativi locali. (rrc)

Il 13 novembre a Reggio il convegno sull’Alta velocità in Calabria

Il 13 novembre, a Reggio Calabria, alle 15.30, nella Sala Conferenza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio, si terrà il convegno Alta Velocità in Calabria. Innovazione, sostenibilità e futuro, è organizzato dal Diceam dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria.

Con il contributo scientifico dei relatori, l’evento rappresenta un importante momento per approfondire il ruolo strategico della linea ferroviaria con caratteristiche di Alta Velocità nella Regione Calabria, infrastruttura fondamentale anche per sviluppare un sistema di trasporti connesso e sostenibile, che ha ricadute sui cittadini e sulle imprese della futura Città Metropolitana dello Stretto.

Si parte con la presentazione e i saluti di Francesco Foti, presidente Ordine degli Ingegneri della Prov. RC e del prof. Giuseppe Barbaro, direttore Diceam della Mediterranea. Intervengono l’ing. Marco Marchese, direttore Investimenti Area Sicilia e Calabria, prof. ing. Marinella Giunta, docente di Infrastrutture Ferroviarie al Diceam, prof. ing. Giovanni Leonardi, docente di Strade Ferrovie Aeroporti Diceam e il prof. ing. Giuseppe Musolino, docente Trasporti Diies della Mediterranea.

Lo sviluppo sostenibile di un territorio, dal punto di vista economico, sociale ed ambientale,  è strettamente legato alla presenza di un adeguato e moderno sistema di trasporti che comprenda le infrastrutture e i servizi, necessari a garantire la mobilità di persone e merci.

Nella Regione Calabria e, in particolare, nel  territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria il concetto sopra espresso può  concretizzarsi mediante specifiche strategie di sviluppo delle infrastrutture e dei sistemi di gestione, finalizzate a: superare la marginalità geografica attraverso interventi che hanno dimensione sovraregionale/regionale e che riguardano: il potenziamento dell’Alta Velocità sulla direttrice ferroviaria Salerno – Reggio Calabria, il definitivo ammodernamento ed adeguamento dell’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, il completamento della strada statale 106 “Jonica”, l’ammodernamento della linea ferroviaria jonica nella tratta Sibari – Melito Porto Salvo, l’efficientamento dei sistemi aeroportuali e portuali; perfezionare la mobilità interna attraverso la realizzazione o l’ammodernamento dei collegamenti fra la costa tirrenica e la costa jonica, contribuendo così all’accessibilità verso le aree interne: specialmente, il completamento della strada pedemontana della Piana di Gioia Tauro, la realizzazione della strada Bovalino – Bagnara, il completamento della strada di collegamento veloce Gallico – Gambarie e l’ammodernamento della strada statale 682 “Jonio – Tirreno”; potenziare e migliorare l’accessibilità da e verso i poli portuali, tra cui quello di Gioia Tauro (di interesse europeo e mondiale), e l’aeropoto di Reggio Calabria, atti ad assicurare e a supportare i processi di crescita dell’intermodalità e dell’economia calabrese.

REGGIO – Sabato al Cilea in scena “Il vedovo allegro”

Sabato 9 novembre, a Reggio, alle 20.45, al Teatro “F. Cilea”, in scena Il vedovo allegro di e con Carlo Buccirosso, per la rassegna dell’Officina dell’Arte di Peppe Piromalli.

Due ore intense di puro spettacolo con una compagnia di attori capitanati dal napoletano nei panni di Cosimo Cannavacciuolo la cui vita, dopo tre anni  di pandemia, non è più la stessa.
Rimasto vedovo, Cosimo ha visto la sua attività di antiquariato fallire e rischia di perdere l’appartamento in cui vive al terzo piano di un antico palazzo nel centro di Napoli. Alle sue preoccupazioni e alla solitudine, si aggiungono i vicini, depositari di un drammatico segreto.
La commedia di Carlo Buccirosso piena di colpi di scena e momenti di suspense, regalerà, ancora una volta, tante risate e riflessioni.
«Ripartiamo con un cavallo di razza amato ed apprezzato da un pubblico eterogeneo per il suo talento poliedrico che non si limita alla performance attoriale e alla regia, ma dimostra la superba maestria nel creare storie che oltre ad intrattenere, colpiscono l’animo – ha detto il direttore artistico dell’ODA Piromalli  –. Sono rimasti pochissimi posti per lo spettacolo di sabato e questo significa che i reggini hanno apprezzato la scelta di voler aprire la kermesse con la comicità e l’intelligenza di un campione di incassi. La scrittura attenta di Carlo Buccirosso non solo mostra un fervido umorismo che va oltre la semplice risata superficiale ma anche, l’attenzione nello scardinare temi attuali, spesso complessi da portare in scena».
Il numero uno dell’Officina dell’Arte ha incastonato nella stagione 2024/2025 vere perle del teatro, della musica, della tv consolidando le sinergie con i professionisti del mondo dello spettacolo e con il giovanissimo promoter cosentino e direttore artistico del “Tirreno Festival” Alfredo De Luca che, in poco tempo,si è ritagliato un posto importante nel campo della promozione.

REGGIO – A Porto Bolaro la mostra sull’aviazione

Al Centro Commerciale Porto Bolaro di Reggio Calabria è possibile ammirare la mostra sull’aviazione, in cui storia e innovazione si incontrano in  un’esposizione che offre un’immersione completa nel mondo aeronautico. 

Una mostra unica nel suo genere, dove i visitatori potranno ammirare da vicino modelli iconici come il leggendario  Sopwith Camel, il mitico Supermarine Spitfire e l’avanguardistico  Eurofighter Typhoon. Grazie alla collaborazione con la Mostra di Modellismo,  saranno esposti anche droni e velivoli ultraleggeri. Pannelli informativi  illustreranno la storia dell’aeroporto di Reggio Calabria e dell’Aero Club locale,  per raccontare le radici e lo sviluppo del volo nella nostra città.

Inoltre, ogni weekend, dalle 17 alle 20, è in programma un simulatore di volo, un’attività per i più piccoli con l’attestato di volo e, per gli adulti, degli incontri con gli esperti, con ingegneri aerospaziali, ex piloti e tecnici dell’Aero Club. (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Il Cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17, alla Biblioteca Villetta “De Nava”, sarà presentato il libro “Il Cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799” di Giuseppe Caridi, edito da Rubbettino.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria.

Dopo i saluti della dott.ssa Daniela Neri, responsabile della Biblioteca “De Nava”, e della dott.ssa Loreley Rosita Borruto, Presidente del Cis della Calabria, dialoga con l’autore il dott. Alfredo Focà, Deputazione di Storia patria per la Calabria.

Giuseppe Caridi, già Ordinario di Storia moderna dell’Università di Messina, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria, è autore di numerosi libri, monografie, saggi e articoli. In questo ultimo libro, Giuseppe Caridi illustra la storia di Fabrizio Ruffo, dopo essere stato nominato cardinale nel 1799 si trasferisce a Napoli. Con l’avvento della Repubblica e la fuga in Sicilia di Ferdinando IV di Borbone, il cardinale Ruffo, in qualità di vicario regio, nel febbraio 1799 intraprende la spedizione sanfedista che in 4 mesi porta alla riconquista del Regno di Napoli.

Partito fra lo scetticismo generale con pochi uomini e scarsi mezzi finanziari, il suo impegno di salvare la vita ai giacobini napoletani viene però disatteso dall’intervento degli inglesi al comando dell’Ammiraglio Nelson. Il cardinale Ruffo, sebbene oggetto di controverse interpretazioni, rimane un personaggio di rilievo indiscutibile per avere compiuto una straordinaria impresa militare e politica. (rcs)