Il Coordinamento regionale per la salute mentale: Garantire continuità operativa dell’assistenza e di cura

Il Coordinamento regionale per la salute mentale della Regione Calabria, ha ribadito la necessità che «tutti prendano consapevolezza che occorre, a fronte dell’aumento costante dei casi di DNA  – disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che si manifestano sempre più precocemente e con risvolti nutrizionali e metabolici che possono mettere a rischio la vita di chi ne è affetto,  rafforzare e non disintegrare la rete DNA, costruita grazie all’apporto  straordinario di professionisti calabresi che si sono adoperati, gratuitamente e nel periodo in cui normalmente si va in ferie, a progettare il sistema dei servizi di rete DNA della Calabria, catturando le risorse messe a bando dal competente Ministero».

«Occorre che la Calabria tutta dia merito a questi professionisti – viene rilanciato – attraverso interventi regionali che assicurino la prosecuzione delle attività della rete e a supportare la prosecuzione dell’attività di studio e ricerca presso l’Ambulatorio di ricerca clinica e terapia del disturbo del comportamento alimentare della A.U. Dulbecco di Germaneto.  Solo così possiamo rendere il giusto un riconoscimento all’importante lavoro dei professionisti che hanno dato vita alla Rete e al successo ottenuto dalla Unità operativa di Psichiatria della stessa Azienda universitaria Dulbecco per il miglior lavoro pubblicato nel 2023 dalla Società europea di psichiatria sviluppato da Elvira Anna Carbone proprio sui disturbi del comportamento alimentare».

«Sono tante le voci di dissenso – si legge in una nota – contro un provvedimento governativo che ha visto il mancato rifinanziamento del “Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione” istituito con legge di Bilancio 2022 e approvata dal Parlamento alla fine del 2021.  La mancata implementazione del fondo, finanziato con 15 milioni di euro per il 2022 e 10 milioni di euro per il 2023, per un totale di 25 milioni di euro per i due anni,  serviva ad aiutare le regioni in maniera  temporanea e non strutturale, per combattere i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e ad aggiornare i livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea) riguardanti questo ambito, riapre il serio problema di  abbandono delle persone, delle famiglie e delle stesse strutture sanitarie impegnate nei percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi».

«Le associazioni aderenti al CASM sentono, quindi – viene annunciato – doveroso partecipare alla giornata organizzata per venerdì 19 gennaio 2024 dal Movimento Lilla insieme all’Unione Degli Universitari, Rete Studenti Medi e Chiedimi Come Sto, che scenderanno in piazza per chiedere l’attuazione della legge 234 art.1 comma 687 e 689 del 2021, che stabilisce un’area specifica all’interno dei Lea per i Dan. E lo faranno chiedendo con forza alla Giunta Regionale di garantire la continuità operativa della Rete di assistenza e di cura attivata grazie ai fondi governativi “temporanei” messi in campo per la cura dei Dna, così come sta avvenendo in altre regioni. Ma soprattutto chiedendo al Governatore, Commissario Straordinario alla sanità calabrese, che con tanto impegno sta affrontando i mali ventennali del Ssr, di portare all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni, l’urgenza di consolidare le risorse specializzate destinate al trattamento dei Dna per garantire la continuità, la tempestività delle cure e il raggiungimento dei Lea». (rcz)

 

L’assessore Pietropaolo: Protezione dei dati come garanzia di sicurezza, integrità e legalità

«La protezione dei dati sembra un tema lontano dalla nostra realtà quotidiana. Invece, non è così: è il tema dei temi per la sicurezza dei dati, l’accessibilità, l’integrità e per la legalità». È quanto ha detto l’assessore regionale alla Transizione Digitale, Filippo Pietropaolo, nel corso della Giornata della Trasparenza in Cittadella regionale.

Un evento «molto importante – ha spiegato – per la protezione dei dati di ciascuno di noi e, in particolare, della pubblica amministrazione. È un argomento fondamentale perché oggi assistiamo a moltissimi tentativi di manipolazione dei dati anche a fini commerciali».

«Come Regione, su forte impulso del presidente Occhiuto – ha proseguito – abbiamo messo in campo una serie di progetti molto importanti sulla sicurezza dei dati come, ad esempio, il Piano Cybersecurity, approvato dalla Giunta su mia proposta, che costituisce lo strumento di indirizzo strategico in ambito cybersecurity della Regione Calabria. L’obiettivo è, appunto, quello di garantire una digitalizzazione sicura e resiliente dell’Ente, degli altri enti, dei cittadini e delle imprese a cui ci rivolgiamo».

La responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza della Regione Calabria, Ersilia Amatruda, ha sottolineato che «La trasparenza è meritocrazia ed è un bene sempre più apprezzato dalla cittadinanza. Per questo – ha aggiunto – abbiamo pensato a questa iniziativa come ad un vero e proprio Focus sulle tematiche di più stringente attualità che riguardano la materia e che hanno una ricaduta immediata sugli utenti. La giornata di oggi vuole essere un momento di riflessione su temi di attualità che impattano sulle organizzazioni pubbliche e, di conseguenza, sulle vite dei cittadini e sulla resa dei servizi pubblici».

Sul processo di digitalizzazione in corso nella Pubblica amministrazione e sui suoi impatti sulla protezione dati personali si è soffermato Agostino Ghiglia, componente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali.

«Il punto più attenzionato – ha esordito Ghiglia – è la diffusione di una nuova cultura della privacy e della protezione del dato personale perché nell’era digitale, quando noi e i nostri giovani passiamo oltre metà della nostra vita vigile in rete, sulle piattaforme, su Internet, il nostro dato personale diventa la proiezione della nostra personalità fisica in un mondo virtuale e di conseguenza avere questa sensibilità, cioè capire che il nostro dato personale equivale al nostro dato fisico, che il nostro gemello digitale equivale alla nostra personalità fisica, significa da una parte proteggere i nostri dati e dall’altra renderli trasparenti per quanto riguarda la pubblica amministrazione e il privato».

«Ma anche renderli protetti da un eccesso di trasparenza – ha proseguito – fornendo alle amministrazioni e al privato i nostri dati quando servono davvero e poterli recuperare quando, invece, non servono più. Quindi direi che privacy protezione dei dati personali e trasparenza sono un binomio assolutamente inscindibile. Ringrazio perciò il presidente Occhiuto, l’assessore Pietropaolo e la dottoressa Amatruda, per avere avuto la sensibilità di affrontare questo tema inventandosi un’importante giornata su trasparenza e protezione dei dati».

Biagio D’ambrosio, dirigente pubblico esperto di strumenti di prevenzione della corruzione, è intervenuto sul Portale unico della trasparenza e del ciclo di vita digitale dei contratti pubblici focalizzando l’attenzione sulle novità normative ma, soprattutto, sull’attuale stato dell’arte.

Il dirigente e responsabile Open Data della Regione Calabria, Maurizio Iorfida, ha relazionato sullo stato dell’arte e sulle prospettive del portale “Calabria Open Data”.

Infine, Mauro Alovisio, giurista specializzato nel Diritto delle nuove tecnologie e protezione dei dati personali, coordinatore del corso sul Gdpr presso l’Università di Torino, ha affrontato gli aspetti applicativi del nuovo Whistleblowing, con particolare riferimento alle Linee Guida Anac e alle esigenze di protezione dati personali. (rcz)

Sperimentazione della Riforma negli istituti scolastici, conferenza stampa con Valditara

Domani, martedì 9 gennaio, alle ore 11, nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro, la vice presidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’istruzione e all’università, Giusi Princi, e la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti, terranno una conferenza stampa nel corso della quale sarà presentata la sperimentazione nazionale della Riforma quadriennale degli istituti tecnici e professionali.

La Calabria è tra le prime Regioni in Italia a dare un contributo per una più efficace declinazione formativa ed organizzativa della sperimentazione.

All’incontro con la stampa interverrà Carmela Palumbo, capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, che spiegherà la riforma nel dettaglio dei contenuti e delle finalità.

Le conclusioni saranno affidare al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Sarano inoltre presenti all’iniziativa, insieme a tutti i protagonisti della riforma degli istituti tecnici e professionali, i Rettori del sistema universitario calabrese: Giovanni Cuda (Unimg), Nicola Leone (Unical), Giuseppe Zimbalatti (Unirc), con i quali si andrà a sottoscrivere apposito accordo regionale che consentirà il passaggio dall’istruzione tecnologica superiore (Its) ai percorsi universitari, con il relativo riconoscimento dei crediti formativi e con conseguente possibilità di conseguimento della laurea triennale, per quanti studenti avranno concluso, la sperimentazione negli istituti tecnici o professionali prima e negli Its Academy dopo (4+2 anni).

L’incontro sarà l’opportunità, oltre che per illustrare il percorso di sperimentazione, anche per raccogliere contributi e proposte dai diversi organismi preposti che sono stati invitati a partecipare: dirigenti scolatici degli Istituti tecnici e professionali, presidenti delle Fondazioni Its della Calabria, Associazioni datoriali, enti di formazione accreditati dalla Regione per l’obbligo formativo, Ordini professionali, Unioncamere Calabria. (rcz)

Dimensionamento scolastico, la Giunta approva 7 ulteriori autonomie

La Giunta regionale, su proposta della vicepresidente Giusi Princi, ha deliberato l’assegnazione di ulteriori 7 autonomie scolastiche per l’anno 2024/2025.

Le nuove autonomie risultano così distribuite: 1 alla Provincia di Catanzaro; 2 alla Provincia di Cosenza; 1 Provincia di Crotone; 1 alla Provincia di Vibo Valentia; 2 alla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

«Le autonomie aggiuntive – ha spiegato la vice presidente Princi –, preso atto del parere dell’Ufficio scolastico regionale e delle rispettive delibere di modifica del piano di dimensionamento scolastico delle quattro Province e della Città metropolitana di Reggio Calabria, sono state individuate sulla base della consistenza della popolazione studentesca e non incide sul contingente organico assegnato alla Regione».

«Con lo stesso atto deliberativo si dispone, tra l’altro – ha aggiunto – di approvare la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2024/2025 a seguito della non attivazione dell’indirizzo ‘Servizi culturali e dello spettacolo’ presso l’Ipsia ‘A.M. Barlacchi’ e l’attivazione del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) di Botricello, compatibilmente con l’assegnazione della dotazione organica. Nello specifico le autonomie assegnate sono 51 a Catanzaro, 108 a Cosenza, 30 a Crotone, 22 a Vibo Valentia, 77 alla Città metropolitana di Reggio Calabria».

«Pertanto, complessivamente le autonomie per la nostra regione sono 288. l’incremento – ha concluso Princi – non comporterà aumento di organico dei dirigenti o dei direttori amministrativi ed è limitato al solo anno scolastico 2024/2025». (rcz)

Por 2014-2020, Tavernise (M5S): «Alto il rischio disimpegno per importanti risorse»

di DAVIDE TAVERNISE – Qual è il dato reale di spesa del Por Calabria Fesr Fse 2014-2020 al 31 dicembre 2023? Quale l’indicazione della esatta percentuale di completamento e, nel caso, della quantità di risorse che incorrerà nel disimpegno automatico? Questi i nodi da sciogliere che ho portato all’attenzione del Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, in una interrogazione che cerca di rendere pubblici quei dati che la Regione continua a non aggiornare in maniera puntuale.

La dotazione complessivamente assegnata, come da ultimo piano finanziario riprogrammato a seguito dell’iniziativa Safe, approvato dai competenti servizi della Commissione europea il 23 ottobre 2023, è pari a euro 2.223.159.324. E già si registra, con questa riprogrammazione finale del Programma, una rimodulazione di segno negativo per 37,37 milioni di euro rispetto alla precedente dotazione finanziaria.

Secondo i dati del portale della Commissione Europea Cohesion Data, al 30 settembre 2023 la Regione Calabria risultava attestarsi ad una percentuale di completamento pari a 71%, mentre nella risposta della Commissione UE alla interrogazione formulata dalla europarlamentare Laura Ferrara si riporta che alla data del 2 ottobre 2023, l’importo della spesa certificata del programma operativo regionale POR Calabria 2014-2020, in base alle informazioni fatte pervenite dall’autorità di gestione, ammontava a 1.619,5 milioni di euro, cioè il 72,8% delle risorse disponibili.

Secondo i dati del Monitoraggio delle Politiche di Coesione, effettuato dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, al 31 ottobre 2023 l’impegno di spesa del Por Calabria 2014-2020 risulta essere del 80,76% pari a 1.795,34 milioni di euro. Questo dato risulta essere il peggiore tra le regioni della stessa categoria “meno sviluppate”, ben al di sotto degli impegni di spesa della Puglia, che con uno stato di attuazione del 151,35% occupa il primo posto, della Sicilia con 101,26%, della Campania con 97,42% e della Basilicata con 97,87%. Il dato della Calabria risulta essere il più basso anche considerando le altre regioni del Sud della categoria “in transizione”: Abruzzo (83,77%), Molise (101,47%) e Sardegna (95,47%).

I dati riportati non scongiurano l’eventualità di incorrere nel disimpegno automatico delle risorse eventualmente non utilizzate entro il 31 dicembre 2023. I dati dei diversi portali e delle Commissioni, al contrario, considerando che a causa dei tempi tecnici delle procedure di rendicontazione e controllo vi è quasi sempre uno scarto tra spese certificate e spese effettivamente sostenute, sommati alle criticità segnalate dalla Corte dei Conti nel Giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Calabria, confermano la gravità della situazione e mettono a rischio concreto la perdita di risorse importanti per la Calabria o un uso “a pioggia” delle risorse che non risponde al fine ultimo del Por. (dt)

(Davide Tavernise è consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle)

Amadeus testimonial della Calabria: «Ha una bellezza particolare»

Un testimonial straordinario per promuovere la Calabria. Amadeus ha conquistato i crotonesi ed è rimasto particolarmente colpito dalla città e dai calabresi (peraltro è stato spesso spesso protagonista di fortunate serate nella regione).

«Siamo qui – ha detto –, nella città di Rino Gaetano, uno dei grandi geni della musica italiana scomparso troppo presto. Qui c’è un’atmosfera bellissima, un’accoglienza fantastica, l’energia di questa città, della Calabria, del Sud».

«Un evento che scombussola una città, lo so bene – ha aggiunto – ma è un evento importante e la Rai, come d’abitudine, li organizza sempre al meglio, basta vedere l’immagine del palco, con questa piazza che quasi lo abbraccia».

«È un’immagine che tutto il mondo vedrà da casa, immagini che saranno perfette, meravigliose, straordinarie proprio come il claim di questa regione».

Un nuovo fan della Calabria di Crotone, Amadeus: «La gente, il pubblico che non per forza sono di Crotone avranno voglia di organizzare una vacanza, sono sicuro che già dalla prossima estate verranno qui. Io consiglio a tutti di venire qui perché c’è un’accoglienza fantastica».

«Mi auguro che questa terra possa raddoppiare i visitatori. La vostra è una gran bella città».
Durante la conduzione de l’Anno che verrà Amadeus ha esaltato la città: «Crotone stasera è come se si sia trasformata in Capitale D’Italia, d’Europa e del mondo con questo Capodanno spettacolare che non dimenticherò mai, come non dimenticherò mai l’accoglienza del popolo crotonese».

Lasciando Crotone, ieri mattina, Amadeus ha lasciato un ulteriore entusiasta messaggio sulla sua permanenza nella città di Pitagora: «Con tutta la mia famiglia volevo ringraziare la città di Crotone per tutto l’affetto che ci dimostrato e per averci regalato un evento bellissimo. Viva Crotone!». (rkr)

Capodanno, raggiante Occhiuto: «Crotone mostra la voglia di rinascita»

Raggiante e meritatamente soddisfatto il Presidente della Regione Roberto Occhiuto: aveva scommesso su Crotone per mostrare l’immagine più bella da offrire all’Italia e al mondo attraverso la Rai, con lo show dell’ultimo dell’anno. Scommessa ampiamente vinta a conferma che per la promozione del territorio in chiave turistica non bisogna badare a spese (brucia ancora la vergognosa operazione milanese dello scorso anno con la pista di pattinaggio costata un capitale), ma bisogna saper investire e spendere bene. Tra le immagini della Calabria – mirabilmente montate dalla Rai e illustrate da una eccellente Roberta Morise – e le dichiarazioni di Amadeus la promozione ottenuta (con una punta di quasi dieci milioni di spettatori) è un meraviglioso regalo ai calabresi. È questa la promozione di cui la Calabria ha bisogno per farsi conoscere: la scoprono quelli che, in Italia e nel mondo, non la conoscono ancora e colgono un implicito invito a venire a conoscerla. E riempiono di soddisfazione e di orgoglio i milioni di calabresi sparsi in ogni angolo del mondo. Ma non finisce qui: il video della serata, con relativa promozione della Calabria, è sulla Rete, verrà trasmesso da Rai Italia (nel mondo), è sempre guardabile su Rai Play e non finirà più di diffondere l’immagine bella della vera Calabria.

«La serata di ieri – ha detto il Presidente occhiuto – è stata un successo straordinario. La città di Crotone ha mostrato al Paese il suo calore, il suo entusiasmo, la sua voglia di rinascita.
Amadeus è stato l’architetto perfetto di un grande evento che ricorderemo per sempre. E poi i dati degli ascolti televisivi, che ci danno la percezione plastica di una scommessa vinta.
L’Anno che Verrà, in onda su Rai 1 da Piazza Pitagora, ha conquistato il 40,1% di share medio, la Calabria – con il concerto e con i passaggi promozionali che hanno raccontato le eccellenze delle cinque province della nostra Regione – è entrata in una sola serata nelle case di 6.202.000 italiani.
Nel picco di ascolto, a cavallo della mezzanotte, lo share è stato del 60,7%, con 9.997.000 telespettatori.
Grazie di cuore ai crotonesi, alla Rai, ai miei collaboratori, e a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo».

Nel corso della conferenza stampa che ha anticipato l’evento, il Presidente Occhiuto aveva detto: «Amadeus ha portato un entusiasmo straordinario. L’accordo che abbiamo fatto con la Rai è stato finora molto utile per la Calabria. C’è questa iniziativa ‘L’anno che verrà, che è di straordinaria importanza, ma nell’accordo biennale che abbiamo stipulato con la Rai abbiamo previsto anche 50 spazi annuali in altrettante produzioni per promuovere le straordinarie ricchezze della nostra regione».

A proposito della scelta di Crotone, occhiuto ha rimarcato: «È una città con grandi potenzialità, purtroppo inespresse dal punto di vista turistico: ha un mare straordinario, ha un territorio nel quale è immerso il mito della Magna Graecia. È la città di Pitagora, è una città che dista pochissimo da una montagna spettacolare. Quindi è una città che può davvero fare del turismo il suo driver di sviluppo, e sono molto felice che ci sia questo importante evento di promozione territoriale. Governo una regione straordinaria ma complicata, quindi ho il dovere di promuovere il nostro territorio, di farlo conoscere per le ricchezze che ha, perché si parla spesso dei problemi della Calabria e non delle ricchezze che ha». (rcz)

Dal precariato ad un lavoro vero per 300 lavoratori che da sussidiati passano ad un regolare contratto

Soddisfazione dei sindacato perché dal precariato ad un lavoro vero per 300 lavoratori che da sussidiati passano ad un regolare contratto. Lo comunicano in una nota per Nidil Cgil Ivan Ferraro, Gianni Tripodi di Felsa Cisl e per Uil Temp Oreste Valente e Luca Muzzopappa.

«Si concretizza così la transizione a Calabria Verde che Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e UIltemp-Uil avevano immaginato già nelle passate legislature ma che solo ora si è potuta realizzare. Nel mezzo, il passaggio necessario di aver storicizzato, in maniera chiara e definita, il fondo regionale per il contributo all’assunzione a cui gli Enti utilizzatori attingeranno per sostenere la contrattualizzazione della platea di precari storici calabresi. E’ stata la proposta che queste Organizzazioni sindacali avevano avanzato nel primo incontro con il Presidente Occhiuto e che aveva trovato collocazione nella Legge Regionale 11/2022 che sanciva la storicizzazione delle risorse per il precariato storico regionale, superando così le incertezze che di fatto impedivano alle amministrazioni utilizzatrici di poter fare affidamento su fondi fino per tutto il periodo di contrattualizzazione dei lavoratori. Aver trasformato il sussidio in sostegno all’assunzione, come abbiamo sempre sostenuto, riqualifica in maniera virtuosa la spesa regionale che, da misura di stampo assistenziale, si è trasformata in retribuzione, tutele, diritti veri per 300 famiglie», scrivono le sigle sindacali.

«E’ così che circa la metà del bacino storico dei precari, su base volontaria – aggiungono – stanno sottoscrivendo i contratti con Calabria Verde, punto naturale di approdo visto che la maggior parte di essi svolgono da anni mansioni nel settore della manutenzione del verde e di contrasto al dissesto idrogeologico. Importante traguardo che è stato possibile cogliere grazie ad una concertazione tra il sindacato, gli enti utilizzatori come il Comune di San Giovanni in Fiore, Acri ed il Parco del Pollino, e una politica regionale, nelle persone dell’Assessore al Lavoro Giovanni Calabrese e l’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, che hanno dialogato e condiviso una linea comune fatta di concretezza e riconoscimento di una dignità lavorativa che mancava. Anche le tempistiche di realizzazione degli accordi presi al tavolo politico hanno segnato una certa straordinarietà, con i Dipartimenti del Lavoro e dell’Agricoltura che hanno portato a termine i diversi passaggi amministrativi con non comune celerità, per far scattare i requisiti di accesso alla previdenza agricola in una operazione complessiva che mantiene inalterati i livelli retributivi».

«Come è stato fatto per gli ex Lsu/Lpu, per vari pezzi del precariato storico come gli ex Legge 15 di Vibo Valentia, come in parte i precari della Legge 12 – concludono – Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e UIltemp-Uil ritengono che solo la via del dialogo franco ma costruttivo permetta di affrontare e risolvere sfide che a prima vista sembrano impossibili. Su queste basi affronteremo anche le altre vertenze, come la restante parte del precariato storico o quella corposa dei 4000 Tirocinanti, nella convinzione che il tema del lavoro in Calabria debba ritrovare centralità per troppo tempo negata». (rcz)

Il consigliere Neri: Bene ok da Regione per restyling del Ciapi

Il consigliere regionale Giuseppe Neri ha espresso soddisfazione per l’approvazione, da parte della Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, dell’avvio della procedura per la realizzazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica attraverso un concorso di idee affidando, nel contempo, l’incarico ai Dipartimenti regionali interessati di individuare le risorse necessarie per il restyling del Ciapi, l’ex centro interregionale e avviamento professionale.

L’immobile realizzato negli anni ’60, oltre 13 mila metri quadrati, è stato un importantissimo polo di formazione per i primi operai delle Officine Omeca e proprio qui, venne anche effettuata la formazione degli operai che avrebbero dovuto lavorare alla liquichimica di Saline Ioniche.

«Si avvia la realizzazione di un programma – ha sottolineato – iniziato con il sopralluogo effettuato lo scorso 18 Ottobre e che rappresenta il mantenimento di un impegno personale e politico assunto all’inizio della legislatura con i cittadini di Catona. La riqualificazione del Ciapi ha sempre rappresentato per me uno dei motivi principali del mio impegno in politica. L’intervento programmato sarà l’occasione non solo per riqualificare un’intera area della città ma anche, garantire una struttura moderna e funzionale agli uffici della Giunta regionale di Reggio Calabria».
Il consigliere regionale sottolinea che il restyling della struttura «metterà a disposizione dei cittadini una serie di servizi che potranno migliorare la qualità della vita” e ancora “la soddisfazione è tanta quanto sarà l’attenzione perché in tempi brevi il progetto trovi la sua realizzazione». (rrc)

Bevacqua (PD): Occhiuto intervenga dopo il nuovo crollo della frana di Cozzo Pantasima

Il consigliere regionale del Pd, Mimmo Bevacqua, ha rivolto un appello al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, affinché «il governo regionale adotti le necessarie misure per prevenire ulteriori fenomeni franosi con i conseguenti gravi rischi per la popolazione».

«Non può cadere nel vuoto l’ennesimo appello di don Franco Romano, amministratore della Parrocchia di San Bartolomeo, in località traforo a Rossano centro, dopo il nuovo crollo avvenuto vicino alla Chiesa che, soltanto per fortunate coincidenze, non ha provocato una tragedia», ha detto Bevacqua, sottolineando come «la causa del problema continua a rimanere la stessa da anni: la grande frana di Cozzo Pantasima che minaccia l’intero quartiere traforo, dove abitano più di 200 famiglie e per la maggior parte anziani».

«La situazione è insostenibile – dice ancora Bevacqua – e servono interventi immediati per mettere in sicurezza la zona».  (rrc)