Fiume Crati, Straface elogia la Regione: «Lo sta mettendo in sicurezza»

«Se oggi siamo arrivati all’indizione della Conferenza dei Servizi per quanto riguarda l’azione di Completamento degli interventi di messa in sicurezza degli argini del Fiume Crati, per la quale abbiamo fatto diversi sopralluoghi e attivato diverse interlocuzioni, è grazie a questa amministrazione regionale a guida Occhiuto che appena insediatasi ha proceduto alla revisione delle modalità amministrative di avvalimento delle Strutture regionali e successivamente ha proposto la nomina di un nuovo rup che si è interessato all’avanzamento concreto delle attività progettuali. Dunque se si è giunti alla Conferenza dei Servizi è perché la nuova governance regionale ha dato l’impulso, dialogando strettamente con la struttura del Commissario di Governo per il contrasto al Dissesto idrogeologico, e non per interventi di altri soggetti non aventi titolo alcuno».

Queste le dichiarazioni dell’on. Pasqualina Straface, Presidente della Terza Commissione Regionale Sanità, Attività Sociali, Culturali e Formative.

«L’indizione della Conferenza dei Servizi per l’acquisizione dei pareri, di cui oggi tanto si fa sfoggio per il tempismo e l’interesse stringente e accalorato da parte dell’amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, è stata preceduta dalla procedura di Verifica di assoggettabilità a Via è stata quindi prontamente indetta dal Soggetto Attuatore che si avvale altresì dei poteri in deroga sulla tempistica di acquisizione dei pareri. Sono stati assegnati 60 giorni per l’acquisizione degli stessi al termine dei quali, il Soggetto Attuatore provvederà ad autorizzare in maniera definitiva il progetto – dice Straface – Per quanto riguarda infine le dichiarazioni del movimento che fa capo al Sindaco Stasi sulla presunta inerzia della Regione Calabria che addirittura avrebbe generato la richiesta di trasferimento delle competenze da parte del comune di Corigliano-Rossano, giova ricordare che proprio questo Comune, sin dall’ottobre 2018, è individuato quale Ente Avvalso del Commissario di Governo relativamente agli interventi nelle località “Santa Croce” e “Cannata” zone interessate dall’alluvione del 12 agosto 2015, per complessivi 4 milioni e per i quali si è finalmente provveduto all’affidamento del servizio di progettazione e di cui allo stato nessuna versione del progetto, neanche in bozza, è ancora pervenuta agli uffici preposti». (rcs)

La consigliera Straface: Regione ha progetti di prevenzione nelle scuole contro la ludopatia

La consigliera regionale Pasqualina Straface ha ribadito come «la Regione Calabria, attraverso i fondi che il Ministero della Salute trasferisce alle regioni per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, ha in essere su tutto il territorio regionale progetti di prevenzione nelle scuole e servizi socio-sanitari dedicati alle persone con problemi di ludopatia».

«La Regione Calabria – Dipartimento Tutela della Salute – ha spiegato – ha in fase di realizzazione la terza annualità consecutiva del piano di azione regionale sul gioco d’azzardo patologico (GAP), realizzato dalle 5 Aziende Sanitarie calabresi ed articolato in interventi di Prevenzione nelle scuole medie e nelle scuole superiori, Diagnosi, Cura, Trattamenti terapeutico-riabilitativi per le persone affette da ludopatia, Formazione per gli operatori sanitari e quelli delle Forze dell’Ordine, Campagne informative per un totale di 5000 studenti coinvolti e 300 fra docenti e famiglie».

«Da tre anni inoltre sono attivi servizi socio-sanitari per la Diagnosi, Cura e Trattamenti terapeutico-riabilitativi gestiti dai Servizi per le Dipendenze delle ASP e dalle comunità terapeutiche presenti in tutto il territorio regionale – ha proseguito – in particolare con 16 SerD e 17 comunità terapeutiche, che erogano servizi socio-sanitari riabilitativi diurni e residenziali ai giocatori d’azzardo e alle loro famiglie attraverso èquipe multidisciplinari composte da psicologi, medici-psichiatri, assistenti sociali, educatori professionali, legali, prendendo in carico tutto il nucleo familiare e fornendo prestazioni terapeutico-riabilitative individualizzate, attività con gruppi di auto aiuto di giocatori d’azzardo e gruppi di auto-aiuto per i familiari».

«Sono state, inoltre – ha continuato – avviate in tutte le province campagne informative rivolte alla generalità della popolazione sui danni correlati al gioco d’azzardo patologico oltre a percorsi di formazione sul fenomeno della ludopatia in favore degli operatori sanitari impegnati nel campo della prevenzione e dei trattamenti terapeutico-riabilitativi e per gli operatori delle Forze dell’Ordine».

«Dunque non mi sembra corretto affermare che la Regione Calabria non faccia nulla pur condividendo la preoccupazione e il grido d’allarme che viene lanciato per intensificare ogni utile azione al contrasto al gioco d’azzardo patologico. La Regione Calabria – Dipartimento Salute, su mio specifico impulso ha predisposto insieme alle molteplici attività sopra elencate, un Piano di Azione Regionale sulle Dipendenze 2023-2025, in fase di approvazione da parte della struttura commissariale, che prevede ulteriori azioni – ha concluso – progetti e risorse economiche – inutilizzate da ben dieci anni – per potenziare ulteriormente gli interventi di contrasto, prevenzione, cura e riabilitazione di ogni forma di dipendenza patologica da sostanze d’abuso legali e illegali, nonché comportamentali come il gioco d’azzardo patologico». (rrc)

L’assessore Calabrese: Ok a proroga per i tirocinanti calabresi

«Un altro impegno mantenuto». È così che l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, ha commentato la proroga per la quarta annualità per i tirocinanti calabresi.

«Gli ex percettori di mobilità in deroga – ha spiegato – proseguiranno il percorso di tirocinio di inclusione sociale presso gli enti utilizzatori per come comunicato formalmente agli stessi Enti in data odierna con nota del Dip. Lavoro prot.458415. Contemporaneamente con il presidente Roberto Occhiuto e il Dipartimento Lavoro continuiamo a lavorare per trovare soluzione definitiva con l’obiettivo di creare lavoro vero e non illusioni!».

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale Davide Tavernise, ricordando come «avevamo chiesto, in tempi non sospetti, con una interrogazione al presidente della Giunta regionale, la proroga dei contratti per gli oltre 4mila tirocinanti calabresi. Ieri la notizia che la Giunta ha recepito le nostre richieste e reperito le risorse necessarie per garantire un altro anno di lavoro».

«Si tratta certamente di una soluzione temporanea – ha evidenziato –. Mentre sembra sempre più evidente l’urgenza di trovare una soluzione concreta per dare dignità, garanzie e prospettive di futuro a questi lavoratori da sempre preda del caso e del ricatto sociale. Spero che il governo, superate le sue mille contraddizioni, possa addivenire ad una risoluzione immediata e positiva di questa vertenza, in maniera civile e senza ulteriori fraintendimenti. Da parte mia non posso che assicurare il massimo dell’impegno».

Borse di studio regionali contro il “caro-scuola”, il consigliere Lo Schiavo: «Recepiti i miei appelli»

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha accolto, con soddisfazione, i provvedimenti intrapresi dalla Giunta regionale per contrastare il cosiddetto “caro-scuola”.

Si tratta di una serie di iniziative «la Giunta regionale ha intrapreso per supportare migliaia di famiglie calabresi – ha spiegato – nelle spese per l’acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto scolastico, attraverso l’erogazione di borse di studio destinate agli studenti delle scuole superiori».

«Si tratta di misure – aggiunge Lo Schiavo – che vanno nella direzione che io stesso ho auspicato, in diversi interventi nell’aula del Consiglio regionale nonché sulla stampa, per contrastare i rincari con cui moltissime famiglie calabresi si sono trovate a fare i conti. Avevo chiesto, in più occasioni, il ricorso a fondi di bilancio regionali da affiancare ai voucher ministeriali e anche un innalzamento della soglia Isee in modo da ampliare la platea dei beneficiari».

«La previsione di impiego di 16 milioni di euro da parte della Giunta e l’indicatore Isee fissato a 15.748 euro – ha detto ancora – vanno esattamente nella direzione auspicata. Dunque, non posso che fare un plauso ai vertici della Giunta per l’iniziativa e per aver recepito non solo le mie richieste ma anche quelle che provenivano dalle associazioni di rappresentanza delle famiglie».

«Ora, mi auguro che le procedure per i bandi delle borse di studio – ha concluso – seguano un iter spedito in modo che le famiglie interessate ne possano beneficiare al più presto. Naturalmente garantirò la dovuta attenzione affinché gli annunci siano seguiti da fatti e provvedimenti concreti e il diritto allo studio possa dirsi pienamente garantito». (rrc)

La Regione allo Smau di Milano con 10 startup

Ci sarà anche la Calabria, con 10 startup, allo Smau di Milano, l’appuntamento di riferimento internazionale sull’innovazione e le startup, in corso alla FieraMilanoCity. Si tratta di un’articolata piattaforma europea di incontro e matching dedicata all’innovazione.

«Il Governo regionale – ha dichiarato l’assessore Varì – è fortemente impegnato a supportare tanto i processi di ricerca, innovazione e competitività delle imprese, quanto i processi di digitalizzazione di pubblica amministrazione, cittadini e imprese, per il sostegno dei quali nel Programma regionale 21/27 abbiamo stanziato risorse cospicue».

«La mia presenza a Smau è indicativa della volontà del Governo regionale – ha evidenziato – di supportare i giovani talenti calabresi, le loro idee, le start up innovative in un processo di crescita volto a migliorare il tessuto imprenditoriale e generare occupazione e ricchezza su un territorio che, oltre a bellezze naturalistiche e ricchezza culturale, esprime straordinarie competenze e tante potenzialità che vanno valorizzate».

«L’innovazione tecnologica – ha proseguito l’assessore Varì –, basata su ricerca e sviluppo, rappresenta uno dei principali fattori per la nascita, la crescita e la competitività delle imprese, e quindi per l’occupazione e lo sviluppo dell’intero territorio regionale. Con questo spirito, con la nostra presenza a Smau vogliamo offrire alle nostre imprese una concreta opportunità per dialogare direttamente con i protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione italiano e internazionale, un’occasione per accelerare i propri modelli di business in un’ottica di open innovation». (rrm)

Dimensionamento scolastico, l’emendamento Rapani fa discutere la politica

Il dimensionamento scolastico fa ancora discutere la politica del governo regionale e il centrosinistra. Questa volta a essere al centro del dibattito è l’emendamento del senatore Rapani sul quale danno intervengono sia la vicepresidente della giunta regionale Giusi Princi che il Partito democratico.

«Il dimensionamento in Calabria segue il regolare iter di legge e non rientra nel Decreto Caivano. L’emendamento annunciato dal senatore Rapani, laddove fosse accolto, segue materie che non interessano il dimensionamento scolastico».

È quanto precisa Giusi Princi, vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’istruzione, alla luce del disorientamento che si sta determinando in queste ore.

«L’emendamento presentato – chiarisce la vicepresidente – e che vede quale firmatario anche il senatore Rapani, chiede l’abolizione del limite numerico di alunni per classe nelle istituzioni scolastiche del mezzogiorno “Agenda Sud” (…senza nuovi oneri o maggiori oneri a carico della finanza pubblica). Pertanto, tale emendamento non ha nulla a che vedere con il dimensionamento scolastico che interessa, invece, solo i dirigenti scolastici e i direttori amministrativi, non interferendo in alcun modo sul numero di alunni per classe. La materia della composizione delle classi – sottolinea tra l’altro Giusi Princi – è normata dal Dpr 81/09, non è una prerogativa delle Regioni ma esclusiva competenza del Ministero e degli Uffici scolastici regionali».

Di tutt’altro avviso il Partito democratico. «Apprendiamo con soddisfazione che i partiti di centrodestra mostrano finalmente attenzione ai problemi che il dimensionamento scolastico, per come formulato dal governo nazionale e per come la giunta Occhiuto si prepara ad approvare, causerebbe al sistema scuola in Calabria».

A sostenerlo è il gruppo del Pd in consiglio regionale dopo l’annuncio, da parte del senatore di Fdi Ernesto Rapani, della presentazione di una proposta emendamendativa al decreto Caivano, all’interno del quale verrebbe inserita una deroga al parametro riferito al numero degli alunni. Una deroga che, stando all’annuncio di Rapani, varrebbe per tutte le regioni meridionali, così come previsto all’interno di Agenda Sud.

«Da tanti mesi lanciamo appelli, organizziamo iniziative pubbliche con gli operatori della scuola e suggeriamo di bloccare un provvedimento che impone una graduale riduzione di classi e plessi scolastici, soprattutto nei Comuni più piccoli, con particolare incidenza sulle aree interne, già disagiate per la desertificazione dei servizi e sempre più spopolate. Nessuno, però – proseguono i consiglieri dem – ha prestato ascolto alle nostre richieste e, anzi, sia il presidente Occhiuto che l’assessore Princi hanno pure bollato le nostre proposte come “strumentali”, decidendo di accettare supinamente un provvedimento che farebbe perdere alla Regione 79 autonomie e centinaia di posti di lavoro, mentre altre Regioni hanno deciso di adire le vie legali contro il decreto del governo».

«Adesso forse, considerando che l’iniziativa di contrasto alla decisione del governo Meloni arriva da un esponente della maggioranza di centrodestra – dicono i consiglieri dem – il governo regionale potrebbe iniziare a muoversi e ad impegnarsi affinché la proposta emendativa annunciata da Rapani venga effettivamente concretizzata e approvata. E, finalmente, sia il presidente Occhiuto che l’assessore Princi, dovranno ammettere di avere assunto sul tema una posizione errata e contraria agli interessi della Calabria. Meglio tardi che mai. Noi proseguiremo a fare la nostra parte e impegneremo il segretario regionale e senatore Nicola Irto, insieme ai capigruppo al Senato Boccia e alla Camera Chiara Braga, nonché la segretaria nazionale Elly Schlein a sostenere la proposta emendativa annunciata dal senatore Rapani e ogni iniziativa utile a scongiurare un provvedimento inaccettabile e iniquo, soprattutto per le Regioni meridionali». (rcz)

Caro scuola, Occhiuto e Princi illustrano il provvedimento che aiuta 36mila studenti

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e la vicepresidente con delega all’istruzione, Giusi Princi, hanno illustrato in Cittadella, nel corso di una conferenza stampa, l’avviso pubblico “voucher caro scuola” riguardante l’erogazione di borse di studio regionali per l’acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto, nonché per l’accesso a beni e servizi di natura culturale, a favore degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

«Investire sulla scuola – ha affermato Occhiuto – significa spazzare via sistemi che hanno impedito lo sviluppo della Calabria. Sono fortemente riconoscente alla vicepresidente Princi che, qualche mese fa, mi ha proposto questa bella iniziativa che mette in campo 16 milioni di euro, da destinare a 36 mila studenti frequentanti gli istituti secondari calabresi, per aiutare le famiglie a fronteggiare i rincari delle spese scolastiche. Per quanto riguarda il dimensionamento scolastico, abbiamo deciso di adottare un modello per salvaguardare l’autonomia della scuola dei centri più isolati, dove è più presente il fenomeno dell’abbandono scolastico. Oggi ci sono aree metropolitane che comprensibilmente protestano per questo, ma io sarei più preoccupato se avessimo scelto un altro modello e se oggi a patire il fenomeno del dimensionamento fossero Platì, San Luca, Africo, comunità che vanno salvaguardate perché la scuola non è soltanto luogo d’istruzione ma presidio sociale. Tutto questo, inoltre, è ancora più importante in una regione come la Calabria dove sono più evidenti e drammatici i danni culturali e antropologici provocati della criminalità organizzata. Si tratta, quindi, di investimenti sulla legalità. Perciò, con questo importante provvedimento contro il caro scuola diciamo ai nostri studenti che la Regione vuole investire su di loro perché saranno loro a dover costruire la Calabria del futuro», ha sottolineato il presidente Occhiuto.

Presenti all’incontro con la stampa anche Giuseppe Greco, direttore regionale dell’Inps con cui sarà attivata una convenzione che permetterà il controllo massivo delle attestazioni Isee e, a campione, delle attestazioni di frequenza; Alessandro Zanfino, presidente di Fincalabra, attraverso cui sarà erogato il voucher; Claudio Venditti, presidente del Forum delle associazioni familiari della Calabria che si è fatto portavoce delle istanze delle famiglie.

Il provvedimento, deliberato dalla Giunta, è stato illustrato nel dettaglio dalla vicepresidente Princi.
«Con il voucher sul caro scuola – ha spiegato la vicepresidente – eroghiamo borse di studio regionali agli studenti delle scuole di secondo grado per l’acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto e per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. In totale saranno oltre 36 mila gli studenti beneficiari. Le risorse ammontano a 16 milioni di euro. L’entità del contributo è di 500 euro per ciascuno studente residente in Calabria, iscritto e frequentante un istituto scolastico di secondo grado e appartenente a nucleo familiare con un indicatore Isee fino a 15.748,78 euro. Gli studenti già beneficiari dell’importo di 200 euro del voucher “Io studio” – ha specificato Princi – percepiranno 300 euro, vale a dire la differenza dell’entità totale del contributo di 500 euro. Pertanto, saranno emanati in tempi brevi due avvisi pubblici, a valere sul programma regionale Fesr–Fse+ 2021-2027 per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024. Due le finestre previste: una nel mese di novembre rivolta agli studenti frequentanti le classi dal secondo al quinto anno di scuola superiore; una seconda finestra a giugno rivolta anche agli studenti del primo anno. Sono veramente molto soddisfatta di questo provvedimento – ha rimarcato Princi – che è storia positiva per la Calabria perché è la prima volta che si prevede una misura così importante, rispondendo anche al grido di allarme lanciato dal Forum famiglie calabresi, per contrastare l’aumento delle spese scolastiche a cui sono andate incontro le famiglie calabresi in questo nuovo inizio di anno scolastico. Il nostro obiettivo è di garantire a migliaia di studenti calabresi, frequentanti le scuole superiori e residenti in Calabria, pari opportunità di apprendimento e diritto allo studio, colmando i divari territoriali», ha detto infine la vicepresidente Princi ringraziando il dipartimento regionale istruzione e tutti i partner coinvolti nell’operazione.

Arpacal, il governatore Occhiuto: «Per ora sarà guidata dall’attuale direttore scientifico»

«Proporrò alla prossima Giunta di nominare come commissario dell’Arpacal l’attuale direttore scientifico in attesa di trovare un commissario, un direttore generale che possa guidare l’Arpacal che, sapete per me è stata molto importante in questi due anni in cui mi sono occupato di depurazione e che deve avere una marcia in più rispetto a quella che ha avuto in passato».

Lo ha detto il presidente della Regione Roberto Occhiuto rispondendo ad una domanda dei giornalisti dopo l’arresto ai domiciliari del professore Carlo Maria Medaglia, coinvolto in un’inchiesta della Procura di Roma su una presunta frode per progetti di ricerca, che era stato individuato come nuovo commissario dell’Arpacal, l’Agenzia regionale per l’ambiente.

«Non è semplice trovare persone – ha aggiunto Occhiuto – che siano disposte a venire a lavorare in Calabria. Appena troveremo qualcuno che abbia le caratteristiche che io ricerco per la guida di enti importanti come l’Arpacal, lo nomineremo». (rcz)

Olio, presentata la Carta degli extravergini. Gallo e Princi soddisfatti

«La Calabria è una regione che sta riscoprendo la sua vocazione rurale. È la regione più biodiversa. All’interno della grande biodiversità di cui la Calabria è ricca l’olivicolo rappresenta il nostro vessillo, il nostro orgoglio. È il settore più importante. Pertanto, è fondamentale aumentare il tasso qualitativo e andare alla ricerca di mercati che potranno pagare la nostra qualità».

Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, nel corso della presentazione della Carta degli extravergini d’oliva della Calabria, a cura del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, anche la vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Giusi Princi, il direttore generale Crea, Stefano Vaccari (da remoto), i direttori Crea-Pb (cui spetta il coordinamento del progetto con Milena Verrascina, primo tecnologo), Alessandra Pesce del Crea-Ofa, Enzo Perri, il direttore generale del dipartimento regionale agricoltura e risorse agroalimentari, Giacomo Giovinazzo.

«Attualmente – ha informato Gallo – la Calabria ha 160mila ettari coltivati ad olivo, la seconda regione in Italia dopo la Puglia. Dal Pnrr abbiamo ottenuto 16 milioni di euro che destineremo al rinnovamento e alla ristrutturazione dei frantoi. Pertanto, investire in questo settore per farlo conoscere è fondamentale e la Carta degli oli extravergini, Dop e Igp, rappresenta uno strumento importante, uno strumento di conoscenza, per diffondere la consapevolezza sulla qualità e la varietà dei nostri oli e sulle peculiarità dei territori. Inoltre, insieme alla vicevicepresidente Princi, con il coinvolgimento delle scuole, attraverso una serie di interventi, come la diffusione delle mense biologiche a km 0, stiamo cercando di costruire sul territorio un sistema immateriale di consapevolezza, perché – ha concluso – intendiamo impadronirci di questa grande ricchezza e costruire qui, in Calabria, nella nostra terra, il futuro per le nuove generazioni».

All’iniziativa hanno partecipato anche gli studenti dell’istituto tecnico agrario statale “Vittorio Emanuele II” di Catanzaro e dell’istituto d’istruzione superiore “E. Majorana” di Corigliano-Rossano.

La carta degli oli Dop e Igp calabresi rappresenta uno strumento divulgativo e di conoscenza per agli operatori della ristorazione e per agli studenti delle scuole alberghiere.

«Siamo fieri dell’opportunità che ci viene data oggi con la realizzazione della Carta degli extravergini d’oliva della Calabria – ha rimarcato Princi – Si tratta di uno strumento importantissimo che nasce anche per fornire agli studenti delle scuole alberghiere un valido strumento comunicativo per suscitare curiosità nei confronti della biodiversità e dei territori, capace di divulgare la conoscenza sulle caratteristiche organolettiche dell’olio extra vergine di oliva, sull’importanza della dieta mediterranea, sulla sua qualità e sulle tradizioni e la storia dei nostri territori. Vogliamo creare un marchio identitario da promuovere in tutto il mondo coinvolgendo il settore e le scuole».

Secondo il direttore generale del Crea Vaccari «la Carta vuole essere un contributo ulteriore verso un cammino che vuol portare la Calabria ad diventare un modello produttivo di cui si ha bisogno in questo momento nel mondo. Sull’olio, infatti, stiamo facendo uno sforzo formidabile come Regione Calabria e come Crea. In Italia e anche in alcuni Pesi europei si sta producendo di meno che in passato. Quindi c’è bisogno di un modello che sappia mettere insieme la sostenibilità con l’aumento della produzione. Credo che la Calabria sia il terreno più propizio per realizzarlo».

Nella Carta degli extravergini d’oliva della Calabria sono presenti le varietà utilizzate per produrre oli monovarietali o blend a Denominazione d’origine protetta (Dop) e Indicazione geografica protetta (Igp), distinti per caratteristiche organolettiche e sensoriali tipiche delle diverse cultivar. Sono fornite anche informazioni relative al numero di cultivar regionali e alla produzione, oltre ad un’infografica per raccontare al consumatore sulla provenienza geografica degli oli Dop e Igp regionali. La sua consultazione è stata pensata in un’ottica di accessibilità da parte di ipovedenti e non vedenti, attraverso un Qr-Code che permetterà di far ascoltare quanto scritto e anche attraverso l’utilizzo del linguaggio braille.

La Carta è consultabile al link in allegato: https://oleario.crea.gov.it/wp-content/uploads/2023/09/Layout-carta-degli-oli-Calabria_web.pdf. (rrc)

Piano di mobilità sostenibile, Neri (Fdi): «Giunta regionale salva il finanziamento»

Il presidente del gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale Giuseppe Neri sottolinea come, per quanto riguarda il Piano di mobilità sostenibile, la «giunta regionale salva il finanziamento».

«Il presidente Occhiuto, ancora una volta – dice Neri – dimostra la giusta attenzione verso la città e il territorio reggino. Infatti, la Giunta regionale opportunamente ha individuato una soluzione tecnica-amministrativa per far sì che gli originali 100 milioni di Euro finalizzati sin dal 2010 alla realizzazione di opere e attività nell’ambito del Piano di mobilità sostenibile, non andassero persi per la ormai acclarata impossibilità di realizzazione da parte del Comune di Reggio Calabria di quanto in quello strumento era previsto».

Aggiunge ancora il meloniano: «L’intero pacchetto rimodulato in maniera tale da consentire la spesa di tale risorse entro il termine inderogabile del 2026, consentirà al Comune di Reggio Calabria e alla sua Area metropolitana di poter traguardare obiettivi strategici importanti. È evidente che tali obiettivi per la loro tipologia non possono costituire un parallelo dell’ambizioso progetto originario ma, è pur sempre un’azione meritoria da parte della Regione Calabria per sopperire ai ritardi accumulati e consentire comunque, alle Amministrazioni reggine di poter usufruire di tali fondi. Da questo momento in poi, è evidente come gli enti locali subordinati dovranno avere la capacità di gestire l’esecutività e la messa in campo di tutte le azioni programmate».

«Sono certo – conclude Neri – che la necessaria sinergia istituzionale sarà garantita dalla Regione nella consapevolezza della opportuna reciprocità. Altro strumento deliberato dalla Giunta riguarda la messa a disposizione per la realizzazione del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis volare) della somma pari a 129 milioni di Euro che renderà possibile programmare azioni ed interventi finalizzati allo sviluppo del sistema aeroportuale calabrese». (rrc)