A Golosaria la Calabria è innovazione

Calabria è esperienza. È stato questo il claim con cui la Regione Calabria ha partecipato alla 18esima edizione di Golosaria, a Milano.

Nel corso della tre giorni, la Calabria ha raccontato il proprio territorio tramite il cibo, come vettore e attrattore turistico, capace di narrare lo sviluppo di una regione variegata e ricca di peculiarità ed eccellenze.

«Siamo di fronte – ha sottolineato Maria Antonella Cauteruccio, dirigente del Dipartimento Turismo e Marketing Territoriale della Regione Calabria – alla valorizzazione di un segmento del turismo che si può definire “turismo delle produzioni”, in cui si fa conoscere la Calabria e si stimola il turista a vivere un’esperienza. Non a caso il claim di questa edizione è stato “Calabria è esperienza”».

I nostri chef, produttori, giovani divulgatori e protagonisti della Calabria, sono riusciti in questo grande evento a trasmettere il valore di un territorio che non è più solo tradizione ma anche e soprattutto innovazione. Durante la kermesse milanese si è percepita la crescita dei nostri operatori che stanno credendo tanto in questo progetto di “Calabria Straordinaria”.

La Calabria in questa edizione 2023 di Golosaria è stata rappresentata come uno scrigno che mette a disposizione prodotti eccellenti che, se affidati a mani capaci, possono essere trasformati in qualcosa di unico e innovativo che crea esperienza. Dando il giusto valore alle materie prime, ai processi e alle lavorazioni, non solo si propone un buon piatto, ma si alimenta una storia che merita di essere raccontata. Una terra che stupisce con paesaggi mozzafiato, ma anche con cibi, tecniche produttive ed elementi culturali di diversa provenienza, fusi in un territorio sempre nuovo e diverso, in cui l’accoglienza del suo popolo, da Sud a Nord, rappresenta il vero filo conduttore.

Lo spazio istituzionale “Destinazione Calabria”, nella tre giorni milanese, si è gremito di visitatori, che tramite la scoperta delle prelibatezze enogastronomiche regionali, hanno avuto la possibilità di addentrarsi nel cuore di una regione tutta da esplorare. Tanti gli show cooking, che hanno visto alternarsi grandi chef quali Antonio Petrone, Federica Di Lieto, Pippo & Piter Preston, Claudio Villella e l’oste più amato d’Italia, Giorgione.

La Regione Calabria, ospite d’onore dell’XVIII edizione di Golosaria Milano ha dunque portato il proprio contributo al variegato panorama di un evento che non parla semplicemente di cibo, ma di storia e cultura. Nella giornata inaugurale del 4 novembre, il patron di Golosaria, Paolo Massobrio, ha accolto il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, tracciando in un’intensa conversazione, il mosaico di sapori ed esperienze che ad oggi rende la Calabria tanto peculiare e attrattiva.

Il Presidente Occhiuto ha voluto sottolineare al pubblico di Golosaria, lo spaccato di una regione rinnovata e in fermento.

Tanti sono stati gli eventi organizzati in collaborazione con il Dipartimento Turismo e Marketing Territoriale quali: Wine Tasting – “Destinazione Calabria – Tour tra vitigni”, dedicato nella prima giornata ai rossi e nella seconda ai rosati, con la partecipazione di Paola Gula, Elvia Gregorace e Guglielmo Gigliotti, gli incontri nell’area, Mixo Events – “Destinazione Calabria – Spiriti Calabresi”, sulle novità e proposte mixo in Calabria, e gli Show Cooking che hanno visto protagonisti prodotti simbolo dell’enogastronomia calabrese, quali il baccalà, la cipolla di Tropea, la sarda e la Patata della Sila.

La Calabria è stata premiata per le sue eccellenze durante le cerimonie nella “piazza” di Golosaria, in cui si è reso omaggio anche a una personalità di spicco che ha contribuito a renderla grande come Nicodemo Librandi, scomparso di recente e padre della valorizzazione dell’enologia in Calabria.

Ad accogliere i visitatori presenti in fiera, uno spazio espositivo che la Calabria ha dedicato alle tante produzioni di qualità che custodisce. Un palcoscenico di sapori, colori e storie di successo, per far conoscere la Food Experience di una regione straordinaria. (rrm)

La Calabria protagonista a Montreal all’International Tourism & Travel Show

La Calabria ha partecipato, per la prima volta e da protagonista, all’International Tourism & Travel Show, il Salone internazionale dei viaggi e delle vacanze svoltosi nei giorni scorsi a Montreal.

A fare gli onori di casa all’evento, promosso dal Dipartimento turismo, marketing territoriale e mobilità, l’assessore regionale alle politiche del lavoro Giovanni Calabrese e il consigliere Antonio Montuoro.

Per il Dipartimento, guidato dalla dirigente generale, Antonella Cauteruccio, erano presenti anche la dirigente di settore Gina Acquino e la funzionaria Rosa Conforti.

Una kermesse particolarmente importante per far conoscere la Calabria con le sue bellezze, per la promozione del nostro territorio, unico per diversità e identità dell’offerta turistica, dove i tour operator calabresi hanno avuto l’opportunità di avviare interessanti contatti e concludere importanti contratti.

Le immagini proiettate hanno fatto viaggiare i visitatori dalla montagna al mare, un cammino lento tra le eccellenze identitarie, coast to coast dal mar Tirreno al mar Jonio, attraverso borghi autentici e città d’arte, lungo parchi naturali e ciclovie nelle aree interne, sulle tracce della Magna Graecia.

Particolarmente importante, anche nell’ottica di valorizzazione del turismo delle radici per la notevole presenza della comunità di origine calabrese in Canada, è stata la presenza regionale come contributo al “turismo genealogico” o “di ritorno”, strettamente legato al desiderio di riscoprire il legame profondo con la propria terra di origine.

L’obiettivo fondamentale è stato proprio quello di rilanciare e valorizzare all’estero il patrimonio storico, culturale e turistico della Calabria, al fine di incentivare il ritorno fisico dei calabresi sparsi in tutto il mondo.

Per sottolineare l’importanza della presenza della Regione Calabria all’evento fieristico, l’assessore Calabrese e il consigliere Montuoro hanno affermato che “è stata una scelta azzeccata del presidente Roberto Occhiuto quella di far partecipare la Calabria ad un evento di promozione turistica in Canada, in prospettiva del modello di sviluppo turistico che in Calabria si sta costruendo con impegno e serietà giorno dopo giorno”.

«Questo evento – ha aggiunto Calabrese – rappresenta uno dei principali eventi al mondo del settore turistico e per noi è stata l’occasione utile per conoscere, ma principalmente, parlare delle bellezze della nostra regione. Il confronto con istituzioni, imprenditori ed esperti del settore del turismo, ci mette nelle condizioni di poter creare relazioni internazionali per il turismo, programmare forme virtuose di turismo, ma anche perché attraverso questa rete con le aziende, con i tour operator possiamo parlare di opportunità di sviluppo turistico, facendo della Calabria una meta ambita per le sue meraviglie e peculiarità, tra i paesaggi naturali e la sua storia».

Suggestivo è stato l’incontro con la comunità calabrese, al quale sono intervenuti anche il console generale d’Italia a Montreal, Enrico Pavone, e il vice console e nostro conterraneo, Fortunato Mangiola, che ha preso parte, inoltre, alla presentazione del progetto ministeriale “Turismo delle radici”, presso lo stand della Regione Calabria, dove erano presenti numerosi imprenditori e professionisti calabro canadesi.

Nell’ambito di questo progetto, con i conterranei calabresi si è avviato un percorso positivo promosso dal Ministero degli esteri, rappresentato per l’occasione dai funzionari Cristina Porcelli e Paolo Monea.

Inoltre, con la Camera di commercio di Montreal, con il presidente Carmine D’Argenio e il direttore Ruggera Sarcina, si è aperto un confronto finalizzato alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa per favorire investimenti nella nostra Regione e potenziare i rapporti turistici tra la Regione del Quebec e la Regione Calabria. I contenuti del protocollo verranno definiti nel corso di una prossima visita in Calabria da parte presidente D’argenio. (rrm)

La Calabria alla Fiera Expo Training di Milano

La Regione Calabria parteciperà alla Fiera Expo Training di Milano, in programma il 7 e l’8 novembre. Lo ha reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, sottolineando come «la Calabria parteciperà per la prima volta da protagonista a questo importante evento, sarà rappresentata da tutti gli Istituti tecnici superiori calabresi che, con i rispettivi studenti, animeranno lo spazio espositivo della nostra Regione attraverso vario materiale divulgativo, evidenziando le peculiarità di ciascun Its e le importanti opportunità formative e occupazionali garantite ai giovani calabresi».

«La partecipazione della Calabria a Expo Training  – ha proseguito – si inquadra nella priorità e nella centralità che insieme al Presidente Occhiuto vogliamo riconoscere agli Istituti tecnici superiori, quale settore formativo professionalizzante post diploma in grado di formare le competenze tecniche e specialistiche di cui ha realmente bisogno il mercato del lavoro calabrese. Nelle politiche regionali, la formazione terziaria assume, infatti, un ruolo chiave per la modernizzazione delle imprese e per lo sviluppo sociale, economico e produttivo del territorio».

«Anche in tale ottica, la partecipazione alla fiera di Milano sarà un importante parterre per favorire reciprocità tra gli stakeholder più rappresentativi degli ecosistemi dell’educazione – ha aggiunto – del lavoro e della formazione, promuovendo gemellaggi e interscambi tra i nostri Its e le altre realtà italiane ed estere».

«Tale opportunità – ha rimarcato inoltre Princi – rientra in quell’asse Calabria-Lombardia per cui, di recente, con l’assessore regionale Simona Tironi, avevamo fissato le basi per intavolare progetti di collaborazione fra territori differenti, con vocazioni diverse ma complementari nei risultati di crescita occupazionale e sviluppo dei territori che potranno nascere dal confronto. Reciprocità tra le due regioni che si arricchirà del prezioso supporto della capace e competente promotrice della fiera, Valentina Aprea».

La vicepresidente Princi rivolge il suo ringraziamento «al dipartimento regionale Istruzione, nelle persone della dirigente generale Maria Francesca Gatto e del dirigente di settore Menotti Lucchetta, per il significativo contributo nell’ambito di un sinergico lavoro di squadra coordinato dalla Regione Calabria, congiuntamente alle Fondazioni calabresi, per cui ringrazio i presidenti: Pasqualino Serra, per Its Cadmo (Soverato CZ), Vittorio Caminiti, per Its Energetica (RC), Carlo Migliori, per Its Tirreno (Fuscaldo CS), Cataldo Lopardo, per Its Elaia (VV), Francesco Mileto, per Its Pegasus (Polistena RC), Antonio Davide Testi, per Its Mask (Gioia Tauro RC), Maria Bruni, per Its Pinta (Cutro KR), Felicita Cimante, per Its Iridea (Rende CS)». (rcz)

L’informativa dell’assessore Varì nella riunione della Seconda commissione guidata da Montuoro

Si è discusso della programmazione in favore del comparto produttivo nel corso dell’ultima seduta della Seconda commissione consiliare permanente in Consiglio regionale – Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero – guidata dal consigliere Antonio Montuoro (Fratelli d’Italia).

A due anni dall’insediamento del Governo regionale guidato dal presidente Roberto Occhiuto a fare il punto con i componenti della commissione è stato l’assessore alle Attività produttive, Rosario Varì, che ha ritenuto doveroso procedere con una dettagliata informativa su quanto è stato realizzato, senza tralasciare la nuova programmazione.

«Ho voluto fortemente questo momento di confronto, concordandolo con l’assessore, proprio per rimarcare l’importanza del ruolo delle commissioni consiliari come luogo di confronto e costruzione di percorsi che favoriscono la sinergia tra Giunta e Consiglio – ha spiegato Montuoro -. Le Commissioni sono uno strumento di supporto all’azione amministrativa, non solo luogo di approvazione delle proposte legislative prima che approdino in aula, e si rendono promotrici di iniziative a supporto, sempre nell’ambito delle funzioni assegnate».

«Durante la prima fase dopo l’insediamento abbiamo vissuto un periodo complicato, ci siamo ritrovati nel periodo dell’emergenza sanitaria e la guerra in Ucraina. Inizialmente abbiamo cercato di far restare in piedi le aziende ed evitarne la chiusura – ha spiegato Varì -. Ad oggi posiamo dire che abbiamo incentivato le aziende, con dati che ci restituiscono un tasso di disoccupazione diminuito e un quadro generale migliorato. Non siamo soddisfatti, ma siamo sulla buona strada».

Tra le attività già messe in campo, Varì cita: la spesa di investimento di 96 milioni di euro con i vari Riapri Calabria; 90 milioni stanziati a favore del Fondo Calabria Competitiva; 12 milioni di euro per la sezione speciale Calabria del fondo centrale di garanzia per le imprese. L’elenco si allunga con una disamina dei bandi pubblicati come quello a sostegno dell’imprenditoria femminile (oltre 5 milioni spesi, con numerose aziende finanziate) dei “Mercati esteri digitali”, vale a dire incentivi alle imprese per costruire piattaforme digitali e aiutarne nell’export. Il Governo regionale, spiega ancora l’assessore al ramo, ha prestato molta attenzione all’emergenza economiche determinare dal caro energia, in particolare con due misure: 60 milioni di euro sono stati messi a disposizione delle aziende, che sono state sostanzialmente indennizzate della maggiore spesa energetica affrontata in ragione del caro bollette; mentre più di 7 milioni sono stati spesi al fine di incentivare le Pmi calabresi, con un fondo perduto pari all’80%, per l’installazione di impianti fotovoltaici, destinati alla produzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili: un aiuto concreto contro il caro energia e a favore della transizione ecologica.

L’assessore Varì, nel proprio intervento nella seduta della Commissione, si è concentrato infine sulla nuova programmazione. «Nel mese di agosto abbiamo approvato il piano per gli incentivi alle imprese, un piano strutturato e preciso per avere un riferimento di programmazione ben delineata in modo che le aziende possano sapere quando verranno pubblicati i bandi, quali saranno le misure per incentivanti e progettare così i loro investimenti – ha detto ancora Varì -. Abbiamo inoltre semplificato sia le procedure di accesso ai bandi, sia quelle della fase istruttoria, sia infine quelle della fase di erogazione. Stiamo inoltre lavorando sulla divulgazione delle misure messe in campo con massiccia campagna di comunicazione». I concetti chiave della nuova programmazione, quindi, non possono che essere: pianificazione-semplificazione-comunicazione.

«Intendo dare molto risalto ai nuovi bandi che stanno per essere pubblicati, a partire da quello destinato ad impianti e macchinari pubblicato in queste ore: tutte le imprese che vorranno ampliare il proprio le loro attrezzature ed essere più competitivi sul mercato potranno farlo, grazie ad uno stanziamento complessivo di 25 milioni di euro – evidenzia ancora l’assessore Varì -. I progetti finanziabili potranno andare da importo minimo da 30 mila euro fino a 500 mila. Il bando è aperto a tutti i settori ad esclusione di quelli esclusi dalla commissione europea. Questa misura aiuterà le pmi a rinnovare i processi e i prodotti e conseguentemente ed essere più competitive sul mercato e creare nuova occupazione. Sarà aperto dal 20 novembre la piattaforma per il deposito delle istanze e infine ci sarà il click day-per l’invio».

L’elenco dei bandi si allunga con quello destinati a sostenere i servizi per l’innovazione: si parla di un fondo di 7 milioni e mezzo, con investimento minimo di 15 mila euro con il 50% a fondo perduto. «A questi si aggiunge un fondo di 5 milioni e mezzo per l’internazionalizzazione, per sostenere la partecipazione alle Fiere nazionali ed internazionali, le consulenze di manager qualificati e mettere le aziende in condizione di poter proporre i propri prodotti all’estero – spiega ancora Varì -. Nel piano che abbiamo previsto ci sono poi altre misure, come ad esempio due tipologie di fondi per incentivate le imprese che si vogliono insediare sul nostro territorio».

Il presidente della Commissione, Montuoro, ha voluto ringraziare l’assessore Varì per l’informativa rilasciata ai consiglieri regionali. «Ci è stata descritta in maniera dettagliata quella che è stata l’azione del governo regionale in questi primi due anni di presidenza Occhiuto. Una puntuale fotografia dell’impegno quotidiano e produttivo che sta proiettando la Calabria nel futuro – afferma Montuoro – offrendo concrete opportunità di sviluppo. Un cambio di passo in settori strategici come le attività produttive che ci permettono di sostenere le nostre imprese, costruendo occasioni di internazionalizzazione e valorizzazione del Made in Calabria come prima non era mai successo. Abbiamo imboccato la strada giusta, anche in questo settore». (rrc)

Istituto il Comitato di Coordinamento per i 100 anni della nascita di Saverio Strati

È stato istituito il Comitato di coordinamento per i 100 anni della nascita di Istituto il Comitato di Coordinamento per i 100 anni della nascita di Saverio Strati. È quanto ha reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, che ha presieduto un incontro con i componenti del Comitato d’indirizzo propedeutico all’insediamento del Comitato scientifico.

l comitato d’indirizzo, oltre alla vicepresidente Princi, è composto da: Domenico Stranieri, sindaco di Sant’Agata del Bianco, Palma Comandè, familiare dello scrittore, Florindo Rubbettino, dell’omonima casa editrice, Antonella Iunti, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università di Reggio Calabria, Nicola Leone, Rettore dell’Universita’ della Calabria, Giovanbattista De Sarro, Rettore dell’Universita’ Magna Grecia di Catanzaro, Maria Mallamace, dirigente generale del Segretariato regionale per la Calabria del Ministero della Cultura.

Alla riunione, insieme ai componenti del Comitato d’indirizzo, hanno preso parte anche la dirigente generale del Dipartimento Istruzione, Francesca Gatto, la dirigente di settore Ersilia Amatruda, Luigi Franco, direttore editoriale casa Editrice Rubbettino, Rosanna Marzullo, prorettrice dell’università di Reggio Calabria, Antonino Domenico Cama, coordinatore ambito territoriale provinciale di Reggio Calabria.

«Insieme al presidente Occhiuto – ha affermato la vicepresidente – abbiamo voluto l’istituzionalizzazione dei Comitati perché intendiamo valorizzare uno tra i più grandi scrittori italiani che, con Corrado Alvaro, è il più illustre autore calabrese, acuto interprete dei problemi dell’emigrazione e dell’integrazione culturale. In tal senso, il Comitato assume la funzione di coordinamento delle attività poste in essere dai soggetti coinvolti e si doterà di un programma dedicato alle celebrazioni; sarà affiancato da un Comitato scientifico composto da professori, scrittori, ricercatori, prefatori di volumi, giornalisti, editori a cui affidare le attività intellettuali poste alla base del programma di promozione».

«Questa iniziativa – ha specificato inoltre Princi nel corso della riunione – è anche parte di un progetto di sperimentazione, destinato alle scuole secondarie, elaborato d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale con l’obiettivo di promuovere lo studio di importanti scrittori calabresi, come Strati, ma anche Alvaro o La Cava, le cui opere diventeranno parte integrante del curricolo scolastico. La celebrazione dello scrittore non solo rende omaggio al lavoro di Saverio Strati, ma si inserisce anche all’interno di un progetto più ampio, volto a valorizzare le aree interne della regione e a promuovere una visione rinnovata e positiva della Calabria, scevra da pregiudizi».

«In tal modo si potranno creare nuove opportunità di sviluppo e stimolare un maggiore interesse per le sue risorse culturali e storiche – ha concluso – che costituiranno un trampolino di lancio per il rientro dei nostri giovani, troppo spesso costretti a studiare e lavorare fuori regione». (rcz)

Il presidente Occhiuto ha presentato le 60 nuove ambulanze

«Fa un certo effetto, sono molto contento oggi perché stiamo facendo un lavoro molto intenso per riorganizzare il sistema dell’emergenza urgenza in Calabria». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, nel corso della presentazione delle 60 nuove ambulanze.

Mezzi che saranno destinate alle postazioni di emergenza urgenza di tutte e cinque le Province, ma non solo: «a questi aggiungeranno altre 30 ambulanze che arriveranno entro fine dicembre e 40 automediche, anche queste acquisiste di recente e che arriveranno entro fine anno», ha spiegato Occhiuto, dicendosi soddisfatto del lavoro fatto dal direttore dell’Asp di Cosenza, Antonio Graziano. È stato proprio grazie a lui se la Calabria, oggi, a 60 nuove ambulanze, acquistate spendendo le risorse del Por 2014-20.

Si tratta proprio di quei fondi «che in passato non erano state spese in Calabria – ha spiegato Occhiuto – e che rischiavano di tornare indietro a fine anno: abbiamo deciso di destinarne una parte consistente alla sanità in Calabria per realizzare la riorganizzazione del 118 al quale sta lavorando il dottor Borselli insieme ad Areu».

«Oggi facciamo vedere qualcosa che è più di qualcosa, perché 60 ambulanze parcheggiate nel piazzale della regione credo sia una cosa mai successa in Calabria – ha detto ancora – Abbiamo in coso di acquisizione anche più di 120-125 attrezzature come ventilatori di ultima generazione e caschi, quindi stiamo cercando di fare in Calabria quello che non è mai stato fatto prima».

Il commissario ad acta, poi, ha annunciato l’avvio della nuova centrale con il numero unico 112, attivo dal 5 dicembre.

«Si stanno svolgendo le procedure di selezione dei receiver che verranno formati dal 21 di novembre all’utilizzo di un nuovo software – ha proseguito– molto avanzato.  Stiamo facendo migrare le centrali operative su sistemi digitali, avremo un sistema che consente di visualizzare non solo i parametri vitali dei pazienti da remoto ma anche il paziente stesso per una migliore assistenza».

«Sul 112 abbiamo avuto i complimenti anche del ministero dell’Interno – ha aggiunto – perché quando mi sono insediato non ce n’era traccia e la Calabria era l’ultima regione ad aver avviato le procedure per il numero unico. In un anno-un anno e mezzo anche qui abbiamo fatto una piccola rivoluzione».

Per Occhiuto, poi, la carenza dei medici «è un tema gigantesco» ma su cui «stiamo intervenendo, perché l’Asp di Cosenza, su  incarico di Azienda Zero, ha fatto un concorso che ha dato buoni risultati, così ha fatto, sempre su incarico di Azienda Zero, l’Asp di Catanzaro. Abbiamo avuto molte domande. Abbiamo utilizzato tutte le opportunità fornite dalle innovazioni normative. Vi ricordate quando facemmo in Consiglio regionale una legge per prevedere che potessero essere impegnati anche medici non specializzati in condizioni di emergenza: quella legge ci fu impugnato, poi l’ha fatta il Parlamento su indicazione del governo, e oggi funziona per tutt’Italia».

«Sono molto fiducioso che in questi concorsi ci siano buoni risultati in termini di assunzione – ha detto ancora – perché hanno partecipato anche molti specializzandi che saranno assunti a tempo determinato fino a quando non concluderanno il loro percorso di specializzazione e poi avranno il loro contratto trasformato a tempo determinato».

«Sugli autisti, l’Asp di Cosenza – ha concluso – sempre su mandato di Azienda Zero ha fatto un concorso, ci sono 450 domande: anche qui abbiamo fatto delle commissioni prevedendo che siano formate con personale che non è della Regione né delle aziende sanitarie proprio per scegliere secondo rigorosi criteri di merito. Quindi stiamo andando avanti così come stiamo andando avanti sui device».

Per il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, le 60 nuove ambulanze sono «un’altra bella notizia per la sanità».

«In  questi primi due anni di governo regionale di centrodestra i risultati ottenuti, anche nella sanità – ha evidenziato –stanno ribaltando la spirale dell’immobilismo che ha contrassegnato i lunghi anni dei commissariamenti calati dall’alto. I pazienti calabresi, da tempo rassegnati ad ambulanze vetuste e con troppi chilometri percorsi, meritano migliori e più efficienti servizi e, come avviene nel resto del Paese, hanno il diritto di poter essere assistiti con mezzi e strumenti all’avanguardia».

«Da oggi, tutto ciò sarà possibile anche in Calabria – ha concluso – grazie a 60 nuove ambulanze che rappresentano un altro tangibile segnale dell’azione positiva impressa dal presidente Occhiuto».

La consigliera regionale Pasqualina Straface ha evidenziato come «la riforma del sistema di emergenza-urgenza, annunciata dal Presidente Occhiuto sin dal suo insediamento, finalmente comincia a diventare realtà».

«Sono state consegnate, dopo anni di immobilismo e di disinteresse verso i problemi del comparto sanitario, le prime 60 nuove autoambulanze da destinare alle postazioni di emergenza delle cinque province regionali», ha detto Straface, spiegando come «a breve questi mezzi, a cui si aggiungeranno altre 30 autoambulanze e 40 automediche entro la fine dell’anno, saranno dotati dei più avanzati sistemi di telemedicina, che permetteranno di accorciare i tempi di soccorso e di tutelare anche i pazienti dei territori più lontani dalle strutture ospedaliere».

«Entro il 5 dicembre sarà attivo inoltre il nuovo sistema del 118, con l’introduzione del numero unico per le emergenze – ha concluso –. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno del Presidente Occhiuto e del management dell’ASP di Cosenza, ed è un ulteriore passo in avanti verso la creazione di una sanità funzionale e adeguata alle esigenze della popolazione». (rcz)

 

Trasporti, Tavernise (M5S): «L’assessore Staine dia risposte ai calabresi»

di DAVIDE TAVERNISE – Ci sono proposte di buon senso, largamente condivise dalla società civile, dalle associazioni di categoria e dalla politica che trovano nella Regione Calabria un muro di gomma. È come se l’avvio della discussione si arenasse irrimediabilmente quando l’idea viene dal di fuori della squadra di governo. A questo punto non viene neanche valutata per verificarne la bontà o meno, ma scartata a priori, relegata nei cassetti degli assessorati di competenza.

Come capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Calabria non posso condividere questo modo di fare politica che si basa sull’assenza di interlocuzione. Soprattutto quando una larga parte di popolazione calabrese potrebbe trovare giovamento da quelle idee progettuali.

Mi riferisco in particolare a due proposte portate all’attenzione dell’assessore ai Trasporti, Emma Staine, sulle quali aspettiamo l’avvio di un dibattito serio e approfondito. Si tratta nello specifico del potenziamento dei collegamenti dell’aeroporto di Crotone con la fascia ionica e sulla possibile istituzione di una nuova “Freccia” Cosenza – Sibari – Bologna – Milano, via Adriatica.

Due proposte, queste, che puntano a migliorare i collegamenti da e per la Calabria, a migliorare la vita dei pendolari calabresi, a destagionalizzare l’offerta turistica e a risolvere i tanti problemi che in questi due anni di governo la Giunta Occhiuto non ha tenuto in nessuna considerazione.

Lancio allora un appello all’assessore Staine al fine di chiederle di valutare queste idee – che ripeto sono largamente condivise da varie compagini sociali – e iniziare a dare risposte concrete ai territori in termini di rilancio, sviluppo e attenzione. (dt)

(Davide Tavernise è consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle)

Due anni di lavoro della Giunta Occhiuto, Gallo: I risultati premiano il lavoro svolto

«Pian piano, la Calabria che non t’aspetti emerge e prende forma, nel segno del riformismo e del superamento di tante emergenze, in una prospettiva di sviluppo». È quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, commentando i due anni di lavoro della Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto.

«La determinazione e le capacità di visione, elaborazione e sintesi del Presidente – dice Gallo – rappresentano la marcia in più di un esecutivo che sin dall’inizio, nel confronto costante con le forze della coalizione ed in un rapporto proficuo con il Consiglio regionale, ha dimostrato di non lesinare energie per cambiare le sorti della Calabria, attraverso provvedimenti e leggi di chiaro segno riformatore».

Il riferimento corre anzitutto alla sanità ed all’ambiente, ma l’assessore Gallo aggiunge all’elenco, «per citare qualche esempio, la riorganizzazione dei consorzi di bonifica, il rilancio della forestazione, una rinnovata attenzione alle aree interne ed alle minoranze linguistiche e, più in generale, per quanto riguarda il comparto agricolo, oltre ad una più efficiente ed efficace attività di spesa dei fondi europei, la crescita delle esportazioni dei prodotti agroalimentari calabresi, di qualità sempre più elevata e sempre più conosciuti e apprezzati sui mercati, anche grazie ad una certosina opera di promozione».

«Questo il sentiero tracciato — ha concluso – questo il percorso che seguiremo per l’avvenire, convintamente al fianco del Presidente Occhiuto, nell’interesse della Calabria». (rcz)

I PRIMI DUE ANNI DI GOVERNO OCCHIUTO
TANTE CONQUISTE, MA LA STRADA È LUNGA

di ANTONIETTA MARIA STRATI – Due anni di governo regionale per Roberto Occhiuto possono sembrare pochissimi ma, allo stesso tempo, sembrano tanti, vista la laboriosità e l’impegno che il presidente ha messo nella sfida politica della Calabria.

Uno dei suoi slogan preferiti era la Calabria che non conosci, ma bisogna pur dire che le iniziative promozionali non hanno funzionato adeguatamente. Tanti soldi spesi e scarsi risultati. Ovviamente non si tratta solo di attrazione a fini turistici. Il governo regionale ha ben altri problemi, a cominciare dal lavoro per poi passare alla sanità, all’ambiente e alle politiche sociali. Tanta carne al fuoco e una squadra che, pur lavorando alacremente, non riesce a portare a casa risultati a causa di una burocrazia regionale affiggente che continua a essere la protagonista principale di tante mancate realizzazioni.

Il bilancio, a quanto spunto, è sospeso. Nel senso che non si può parlare in termini negativi ma, allo stesso tempo, non si può gridare al miracolo. Perché, d’altro canto, due anni sono troppo pochi per mettere a frutto l’idea di progetto che Occhiuto aveva e ha ancora sulla Calabria.

In una intervista alla Gazzetta del Sud, il governatore tira le somme di questi primi due anni di Giunta.

«In 24 mesi abbiamo realizzato più riforme che negli ultimi 20 anni – ha ricordato – la riforma del rifiuti, la riforma dei Consorzi di bonifica, la riforma dell’idrico, solo per citarne alcune. Ho fatto queste riforme anche a costo di avere le resistenze e le critiche dei Comuni e delle organizzazioni di categoria».

«Sorical era sull’orlo del fallimento – ha ricordato –. L’ho posta fuori dalla liquidazione, ho ottenuto risultati importanti da Bruxelles, ho scelto un management di livello, e adesso questa società può guardare al futuro con grande serenità. Arrical, l’Autorità per i rifiuti e le risorse idriche, sarà riconsegnata ai Comuni nelle prossime settimane, quando indiremo le elezioni per gli organi direttivi, e le amministrazioni locali avranno un sistema finalmente riformato».

«La Calabria è tra le Regioni che più hanno beneficiato dei trasferimenti di risorse da altri territori – ha aggiunto –. Abbiamo, ad esempio, ottenuto 128 milioni di euro in più perla Trasversale delle Serre. L’elettrificazione della linea ferroviaria jonica si farà. Vorrei ricordare che nell’ultimo anno sono riuscito a portare 3 miliardi di euro per la SS106. Con il govemo nazionale ho un rapporto leale, positivo, ma senza alcuna soggezione. Coloro che hanno dubbi stiano tranquilli: non verrà sottratta alcuna risorsa per le infrastrutture calabresi».

«Quando mi sono insediato – ha ricordato ancora – l’aeroporto di Reggio Calabria era di fatto abbandonato, senza voli per Roma e per Milano: bene, in pochi mesi li abbiamo fatti ripristinare. La società che gestiva gli aeroporti calabresi aveva una procedura di revoca della concessione da parte di Enac. Proprio perché per me il sistema degli aeroporti è strategico, ho voluto che la Regione assumesse la proprietà della Sacal, che oggi è pienamente operativa e sta rivoluzionando gli scali calabresi. Stiamo lavorando con i più importanti vettori internazionali, e credo che intorno a metà novembre avremo grandi novità: le nuove rotte dovrebbero essere operative da aprile 2024».

Sul porto di Gioia Tauro «se non ci fosse stato un presidente di Regione capace di coinvolgere in questa battaglia pezzi da novanta del nostro governo nazionale – ha sottolineato – oggi non ci sarebbe alcuno spiraglio. Il ministro Pichetto Fratin ha posto il tema della deroga alla direttiva Ets durante la riunione dei responsabili dell’Ambiente Ue; il vice premier Tajani ha sollevato il problema davanti alla von der Leyen e ai massimi livelli europei. Il disastro è stato prodotto proprio dal silenzio di tanti che nel momento in cui si costruiva questa decisione erano evidentemente distratti: ora e difficile intervenire. La soluzione è complicata, ma ci stiamo lavorando con grande determinazione».

Spazio, poi, alla sanità. Occhiuto ha ricordato che «la proroga del decreto Calabria l’ho chiesta personalmente: c’è ancora tanto da fare per restituire ai calabresi il diritto alla salute a loro negato per troppo tempo».

«Immaginiamo il nostro sistema sanitario come un paziente – ha spiegato –. Due anni fa lo abbiamo risvegliato dopo 12 anni di coma causato dai commissariamenti. Lo abbiamo posto in fase di riabilitazione intensiva; adesso, dopo 24 mesi di lavoro, è in quella semintensiva. Abbiamo fatto in 2 anni cento volte più di quello che era stato fatto nei 12 anni precedenti, ma ci vuole tempo. Solo gli sciocchi possono pensare che il paziente ‘sanità Calabria’ possa correre subito i 400 metri ostacoli».

L’esperimento di inserire medici cubani nelle corsie degli ospedali «è stato positivo – ha ribadito –. E non sono io a dirlo, ma i medici italiani che stanno lavorando con i cubani e i pazienti calabresi, oltre a tutti i media nazionali e internazionali che hanno raccontato questa bella storia. Sapevo che la medicina cubana era una delle migliori al mondo. Oggi gli stessi che prima mi criticavano chiedono a gran voce altri camici banchi caraibici. Il Parlamento e il governo, su nostra sollecitazione, hanno modificato alcune norme, e dunque resteranno in Calabria almeno fino al 2025. Anche su questa mia decisione la Calabria è diventata un modello per la capacità di affrontare situazioni emergenziali con creatività».

Sulla sanità «la prima criticità è quella del reclutamento dei medici. Un problema che riguarda tutte le Regioni d’Italia. In questi 2 anni abbiamo assunto più di 3.150 unità tra medici, infermieri e altre figure professionali. E per quanto riguardai medici, negli ultimi concorsi a tempo indeterminato che stiamo svolgendo, utilizzando le possibilità offerte dalle innovazioni normative, abbiamo avuto più domande rispetto ai posti messi a bando».

«In 24 mesi – ha ricordato – abbiamo chiuso i bilanci delle Asp e delle Ao e ricostruito la contabilità del sistema sanitario. Mi rendo conto che questo aspetto è avvertito come meno importante per i pazienti, ma è invece decisivo per ricostruire e per recuperare i ritardi sui Livelli essenziali di assistenza. Sui Lea dobbiamo accelerare, ne sono consapevole, e lo sto facendo con una squadra che governa la sanità che non ho difficoltà a definire stellare».

«In questi 2 anni ho fatto decine e decine di nomine, scegliendo sempre i migliori senza guardare alle tessere di partito e senza lottizzare le posizioni. Quelli dell’opposizione che criticano l’incidente su una nomina dovrebbero guardare la qualità dei manager che oggi abbiamo in Calabria, e magari pensare a quando loro in passato sceglievano le persone solo per appartenenza politica», ha ricordato ancora Occhiuto.

«Fino al mio insediamento – ha detto ancora – i direttori sanitari e amministrativi delle Asp e delle Ao venivano distribuiti tra i partiti. Con me tutto ciò in Calabria non avviene più. Adesso nelle Aziende sanitarie abbiamo persone eccellenti, anche tanti che negli scorsi anni hanno lavorato con amministrazioni di centrosinistra. Soprattutto in sanità non ci deve essere spazio per le spartizioni politiche. È una rivoluzione o no?».

«Lavoro ogni sera fino alle 23, vorrei sgravarmi da qualche peso, ma ci sono dossier importanti – come quelli sugli aeroporti, sull’ambiente, o sul termovalorizzatore – che solo il presidente può portare a compimento. Nelle prossime settimane, appena raggiungerò alcuni obiettivi prefissati, come già detto – ha annunciato – chiamerò i partiti e con loro farò una riflessione su come redistribuire alcune deleghe».

Per quanto riguarda l’ambiente, Occhiuto ha ricordato come «la Calabria ha quasi 500mila ettari di superficie boschiva, il doppio della Sicilia, 10 volte in più rispetto alla Puglia. Se guardiamo alIe percentuali la nostra è la regione che nell’ultima stagione è stata meno interessata dagli incendi: nel 2023 abbiamo avuto -54,4% di superficie complessiva andata in fumo rispetto al 2021, -70% se consideriamo solo la superficie boschiva».

«Quest’estate abbiamo beccato 213 tra piromani e incendiari – ha ricordato ancora –. Con l’attività di deterrenza attraverso idroni messa in piedi assieme ai Carabinieri abbiamo consentito alla Calabria di costruire un modello molto apprezzato persino in Europa, che verrà replicato a livello nazionale. Siamo già a lavoro per implementare per il prossimo anno tutte le attività della campagna ‘tolleranza zero’».

«“Ma ve lo ricordate il mare prima del mio insediamento? – ha chiesto –. Sulla costa tirrenica l’acqua pulita si vedeva pochissimi giorni al mese, e i depuratori non funzionavano. Noi abbiamo voltato pagina, mettendo in campo droni, battelli pulisci mare, un sistema di monitoro costante del territorio e delle coste. Già lo scorso anno si sono prodotti significativi risultati, e ancor di più in questo 2023. Certo, c’è ancora molto da fare. Circa il 40% delle abitazioni calabresi non sono collettate, ma il sistema della depurazione adesso funziona ed è cambiato anche l’approccio dei sindaci».

«Questo tema non dovrebbe riguardare la Regione – ha concluso – perché la gestione dei depuratori è dei Comuni, ma io ho voluto impegnarmi personalmente. Se si confronta la qualità del mare delle ultime due estati rispetto a quelle precedenti, nessuno in buonafede può dire che non ci siano stati enormi progressi».

«Una Calabria moderna, contemporanea, impegnata nel presente, ma proiettata nel futuro attraverso riforme strutturali caratterizzate da una visione, da un reale progetto di cambiamento orientato allo sviluppo sostenibile del nostro territorio», ha detto la vicepresidente della Regione,  Giusi Princi.

«Sono stati due anni ricchi e intensi – ha proseguito Princi – caratterizzati dalle importanti sfide di una ripartenza del dopo Covid e dall’esigenza di far decollare la Calabria garantendo una maggiore credibilità nazionale ed estera, oltre che un nuovo impulso all’innovazione e al progresso. La lungimiranza, la competenza, la grande dedizione al lavoro del presidente Occhiuto, unite alla riconosciuta autorevolezza e stima di cui gode da parte di tutti gli esponenti del governo centrale, sono state determinanti rispetto al cambio di passo registrato in due anni di governo. Alle grandi riforme in settori strategici che hanno accompagnato questi anni il suo governo, dalla sanità, ai trasporti, all’ambiente, all’idrico, all’energia, al lavoro, alla digitalizzazione, al welfare, all’agricoltura si legano la fattiva collaborazione con il presidente e con tutto il Consiglio regionale e la totale fiducia e autonomia riconosciute a noi assessori che ci ha permesso, in uno spirito di condivisione degli indirizzi, di esercitare il nostro mandato in assoluta libertà con l’obiettivo principe della trasparenza e delle risposte concrete da dare alla Calabria e ai calabresi».

Riforme, quelle volute dal presidente Occhiuto, che non hanno risparmiato certamente il versante Istruzione e Università a cui rispondono, tra le altre, le deleghe della vicepresidente Giusi Princi.

«Stiamo contrastando: la povertà educativa con imponenti finanziamenti a beneficio del potenziamento dei servizi educativi per l’infanzia – ha aggiunto – specialmente nelle aree dove maggiore è il disagio sociale e culturale, oltre alla dispersione scolastica, attraverso progetti di ampliamento del tempo scuola, con interventi di recupero formativo, attività sportive, espressive teatrali in ambito scolastico ed extracurriculare, attraverso voucher sportivi che destineremo ai giovani per l’iscrizione presso palestre, associazioni sportive. Stiamo fronteggiando il rincaro delle spese scolastiche con voucher, borse di studio destinati agli studenti calabresi per acquisto libri, corredo scolastico, spese trasporti».

«Le famiglie calabresi – ha detto ancora la vice Princi – per la certificazione del disturbo dsa dei propri figli, non dovranno più ricorrere alle strutture private, perché equipe multidisciplinari dedicate (psicologi, neuropsichiatri infantili, logopedisti), saranno attivate in tutte le scuole calabresi a supporto, diagnostico e riabilitativo, degli studenti con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia). Regione che vuol non solo scongiurare la fuga dei cervelli, ma che vuol migliorare la propria attrattività, facendo rientrare i tanti giovani talenti calabresi sparsi nel mondo puntando sul capitale umano e sulla formazione. Sono stati, infatti, finanziati numerosi contributi per il diritto allo studio e si prevedono per tutto il nostro mandato borse di studio universitarie, master post laurea con incentivi per chi rimane in Calabria, ampliamento delle borse di specializzazione medica, sempre per gli atenei calabresi».

«Oltre la formazione accademica, forte impulso del mandato Occhiuto – ha specificato – è dato alla filiera della formazione professionalizzante, all’istruzione tecnica superiore (Its) per formare quelle competenze specialistiche e tecniche di cui hanno bisogno le impresi calabresi, contribuendo, altresì, alla loro modernizzazione. Da dati Istat 2023, l’occupazione femminile in Calabria risulta al + 4%. Mi piace ricordare, prosegue la vice presidente, che uno dei primi provvedimenti che abbiamo voluto con il presidente Occhiuto, è stata l’emanazione della legge regionale 43/12 /22 sulla parità di genere, nell’ambito delle misure a favore dell’occupazione femminile e riduzione divario retributivo tra uomini e donne».

«È stato fatto tanto in questi primi due anni, ma, come dice il presidente, ancora tanto c’è da fare per ampliare le opportunità per i nostri giovani, per valorizzare, sempre di più, la Calabria con tutto il suo patrimonio culturale, con le sue peculiarità. Valorizzazione che deve, però, camminare di pari passo con un netto mutamento della percezione che la Calabria dà di se stessa al di là e dentro i propri confini, affinché la Calabria venga sempre più identificata con la Magna Grecia, con i bronzi di Riace, affinché San Luca sia la terra di Corrado Alvaro e mai più il centro della criminalità. Solo lavorando tutti insieme verso questo obiettivo di rinnovamento – ha concluso Giusi Princi – possiamo riuscire a trasformare l’immagine tipo che la nostra Regione esporta in Italia e nel mondo».

Per l’assessore regionale al Personale, Organizzazione e Transizione digitale, Filippo Pietropaolo, «i primi due anni di governo regionale sotto la guida del presidente Roberto Occhiuto hanno segnato per la Calabria un importante cambio di passo, con risultati eccezionali ottenuti in tutti i settori, ma soprattutto hanno costruito, con una visione di prospettiva, con la serietà e l’efficacia dell’azione amministrativa, una diversa reputazione e credibilità nei confronti di cittadini e imprese ma anche delle istituzioni locali e nazionali».

«Grazie anche all’impulso e al sostegno del presidente Occhiuto – ha proseguito Pietropaolo – abbiamo lavorato per il rafforzamento della capacità amministrativa della Regione, con un grande piano di assunzioni e di valorizzazione del personale. Abbiamo già proceduto a 620 assunzioni quest’anno, arriveremo a 950 antro la fine dell’anno e 1.040 nel 2024 con quelle già programmate. Tra queste 1.024 assunzioni ci sono 28 stabilizzazioni attraverso la Legge Madia, l’abbattimento di alcuni bacini di precariato (stagisti e borsisti) per circa 120 unità, oltre a 25 unità assorbite da graduatorie di altre PA e 25 con procedure di mobilità».

«Nel prossimo anno – ha annunciato – prevediamo di programmare ulteriori assunzioni tra il 2024 e il 2025. A queste vanno aggiunte, dopo circa trent’anni di blocco, 57 progressioni verticali nel 2023 e la programmazione per il prossimo anno di altre 150 progressioni circa. È il più grande rinnovo di personale della Regione degli ultimi decenni, che consente di inserire nella macchina amministrativa un numero elevatissimo di nuove professionalità e competenze, il tutto realizzato nella massima trasparenza, grazie anche alla scelta di affidare le selezioni al Formez e per evitare favoritismi e ingerenze della politica. Abbiamo dimostrato che in Calabria è possibile fare concorsi ed assumere utilizzando il solo criterio del merito, ma anche che la Cittadella può stare al passo delle amministrazioni italiane ed europee più efficienti».

«Posso ancora citare – ha aggiunto – il programma di interventi per il rafforzamento della Capacità Istituzionale, con il potenziamento e valorizzazione delle competenze del personale della Regione e una nuova piattaforma per la formazione; il progetto con cui puntiamo di dare supporto tecnico ai Comuni calabresi in condizioni di difficoltà finanziaria, che prevede l’affiancamento e la formazione del personale comunale da parte di esperti con competenze in materia di finanza locale; gli investimenti sulla crescita digitale grazie all’approvazione di tre importanti progetti finanziati attraverso il Prr per un importo complessivo di quasi 7 milioni di euro».

«Da un anno – ha ricordato inoltre Pietropaolo – il presidente Occhiuto ha voluto affidarmi la delega alla transizione digitale, che rappresenta senza dubbio un settore strategico per lo sviluppo della regione. Prima della fine dell’anno vedrà la luce la nuova società in house per il digitale, con la quale puntiamo anche a incentivare profili professionali innovativi e richiesti sul mercato. Intanto con il Calabria digital summit, chiamando a raccolta amministratori, professionisti, studiosi, imprenditori, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, abbiamo evidenziato le potenzialità che offre il settore del digitale per la Calabria, dalla sanità alla sicurezza informatica, dal Pnrr ai trasporti, alla portualità».

«Abbiamo voluto porre la Regione come punto di riferimento – ha proseguito – sulle iniziative che riguardano la transizione digitale in Calabria, ma anche rafforzando i rapporti con la pubblica amministrazione e le imprese che operano in questo settore in tutta Italia. Infine, ma non ultimo per importanza, l’intenso lavoro che stiamo portando avanti sul tema della legalità e in particolare per la valorizzazione e il riutilizzo a fini sociali e istituzionali dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Per la prima volta sono state stanziate in Calabria consistenti risorse – 32 milioni di euro sul Por e altri 12 sui Fondi di sviluppo e coesione – per supportare i comuni nella riqualificazione degli immobili e per avviare i progetti volti a dare una finalità sociale ai beni confiscati alle mafie. Un attività che illustreremo a breve in un incontro con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, con la quale abbiamo siglato un importante protocollo d’Intesa insieme al Ministero degli Interni».

Per Da un anno – ricorda inoltre Pietropaolo – il presidente Occhiuto ha voluto affidarmi la delega alla transizione digitale, che rappresenta senza dubbio un settore strategico per lo sviluppo della regione. Prima della fine dell’anno vedrà la luce la nuova società in house per il digitale, con la quale puntiamo anche a incentivare profili professionali innovativi e richiesti sul mercato. Intanto con il Calabria digital summit, chiamando a raccolta amministratori, professionisti, studiosi, imprenditori, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, abbiamo evidenziato le potenzialità che offre il settore del digitale per la Calabria, dalla sanità alla sicurezza informatica, dal Pnrr ai trasporti, alla portualità”. “Abbiamo voluto porre la Regione come punto di riferimento sulle iniziative che riguardano la transizione digitale in Calabria, ma anche rafforzando i rapporti con la pubblica amministrazione e le imprese che operano in questo settore in tutta Italia. Infine, ma non ultimo per importanza, l’intenso lavoro che stiamo portando avanti sul tema della legalità e in particolare per la valorizzazione e il riutilizzo a fini sociali e istituzionali dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Per la prima volta sono state stanziate in Calabria consistenti risorse – 32 milioni di euro sul Por e altri 12 sui Fondi di sviluppo e coesione – per supportare i comuni nella riqualificazione degli immobili e per avviare i progetti volti a dare una finalità sociale ai beni confiscati alle mafie. Un attività che illustreremo a breve in un incontro con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, con la quale abbiamo siglato un importante protocollo d’Intesa insieme al Ministero degli Interni”, conclude l’assessore Pietropaolo.

Per l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, «dopo due anni di grande impegno i risultati positivi in tutti i settori sono tangibili. È evidente a tutti che oggi la Calabria è un treno che è ripartito dopo anni di fermo su un binario morto. Con il presidente Roberto Occhiuto e la solida e competente coalizione governativa il “treno Calabria” è ripartito e viaggia spedito verso l’obiettivo della normalità».

«Sono molte le criticità che stiamo affrontando senza esitazione. Per quanto riguarda l’assessorato alle politiche del lavoro e formazione professionale che sto guidando con determinazione grazie alla Giunta e al Dipartimento lavoro e welfare si stanno attuando riforme importanti per il mercato del lavoro per porre fine al precariato», ha detto Calabrese, sottolineando come siano «molti gli impegni intrapresi e i progetti innovativi in atto per lo sviluppo della nostra Regione che con scelte coraggiose e una programmazione oculata potrà dire la sua al Governo nazionale con cui c’è un quotidiano confronto. Siamo consapevoli che il percorso è lungo e non semplice ma con l’impegno la determinazione che contraddistingue l’azione del governo regionale siamo fermamente convinti che possiamo cambiare la storia ed il destino di una regione fino a ieri senza alcuna speranza».

«La rivoluzione è in marcia e l’intrepida azione riformatrice condotta dal presidente Occhiuto e dal governo regionale porterà a fine legislatura a risultati fino a ieri inimmaginabili. Avanti», ha concluso.

«Due anni impegnativi, intensi, meravigliosi! Un’azione di governo che sta proiettando la Calabria nel futuro, facendola diventare una Regione nei cui confronti c’è, finalmente, tanta curiosità e tanto interesse. Merito di un presidente, Roberto Occhiuto, capace non solo di celebrare arte, bellezza e cultura presenti sul nostro territorio, ma soprattutto di creare, e comunicare con forza, opportunità di crescita e sviluppo», ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì.

«Siamo stati molto vicini alle imprese in un momento non facile – ha ricordato – concedendo liquidità a fondo perduto (con i cosiddetti ‘Riapri Calabria’ sono stati erogati circa 78 milioni di euro), finanziandole, grazie all’istituzione del Fondo Calabria Competitiva (sono stati erogati quasi 90 milioni), e garantendo loro l’accesso al credito (con la sezione speciale Calabria del Fondo centrale di Garanzia, con una dotazione di 12 milioni di euro)».

«Abbiamo sostenuto le imprese femminili con uno stanziamento di oltre 5 milioni di euro – ha proseguito – e favorito l’accesso a nuovi mercati attraverso le tecnologie digitali, grazie al bando mercati esteri digitali. È in preinformazione l’Avviso Impianti e Macchinari: una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per sostenere, con un fondo perduto del 50%, le piccole medie imprese calabresi che vorranno dotarsi di attrezzature atte a potenziare la competitività e l’evoluzione digitale ed ecologica del settore produttivo».

«Stiamo creando i presupposti per un contesto favorevole agli insediamenti: Baker Hughes ha qualche giorno fa annunciato di voler investire in Calabria 60 milioni di euro. Abbiamo adottato il Fondo Artigiani, concedendo contributi in conto interessi ed in conto capitale in favore delle imprese artigiane della Regione Calabria, con uno stanziamento di circa 10 milioni di euro. In ambito energetico, oltre ad aver avviato la procedura per l’aggiornamento del Piano energetico ambientale regionale (PRIEC Calabria), abbiamo adottato il SAFE, stanziando 60 milioni di euro, misura grazie alla quale tutte le Pmi calabresi che hanno subito gli effetti del caro energia verranno rimborsate, integralmente, della maggiore spesa sostenuta nel periodo 2022/23 rispetto al periodo 2021/22».

«Abbiamo inoltre, con l’avviso ‘Energia rinnovabile microimprese’ – ha concluso – sostenuto, con un contributo a fondo perduto dell’80%, le imprese che hanno voluto dotarsi di un impianto di autoproduzione con pannelli fotovoltaici, spendendo oltre 7,5 milioni di euro. Tanto è stato fatto e tanto ancora ci rimane da fare, ma sono certo che abbiamo imboccato la strada giusta».

«Pian piano, la Calabria che non t’aspetti emerge e prende forma, nel segno del riformismo e del superamento di tante emergenze, in una prospettiva di sviluppo». È quanto ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, commentando i due anni di lavoro della Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto.

«La determinazione e le capacità di visione, elaborazione e sintesi del Presidente – dice Gallo – rappresentano la marcia in più di un esecutivo che sin dall’inizio, nel confronto costante con le forze della coalizione ed in un rapporto proficuo con il Consiglio regionale, ha dimostrato di non lesinare energie per cambiare le sorti della Calabria, attraverso provvedimenti e leggi di chiaro segno riformatore».

Il riferimento corre anzitutto alla sanità ed all’ambiente, ma l’assessore Gallo aggiunge all’elenco, «per citare qualche esempio, la riorganizzazione dei consorzi di bonifica, il rilancio della forestazione, una rinnovata attenzione alle aree interne ed alle minoranze linguistiche e, più in generale, per quanto riguarda il comparto agricolo, oltre ad una più efficiente ed efficace attività di spesa dei fondi europei, la crescita delle esportazioni dei prodotti agroalimentari calabresi, di qualità sempre più elevata e sempre più conosciuti e apprezzati sui mercati, anche grazie ad una certosina opera di promozione».

«Questo il sentiero tracciato — ha concluso – questo il percorso che seguiremo per l’avvenire, convintamente al fianco del Presidente Occhiuto, nell’interesse della Calabria».

Sui due anni di Governo si sono espressi anche il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, e i capigruppo di maggioranza, sottolineando come si sia trattato di «due anni densi di impegno, serrato e incalzante, e i tanti risultati ottenuti nei settori cruciali per dare alla Calabria prospettive di sviluppo sostenibile, inequivocabilmente confermano l’apprezzamento per il lavoro fin qui compiuto (dal 29 ottobre 2021) dal presidente Occhiuto, dalla Giunta e dalla maggioranza di centrodestra».

«È stato fatto tantissimo – hanno detto ancora – pur essendo consapevoli che c’è ancora tanto da fare. Non siamo più la Regione col cappello in mano a Roma e a Bruxelles, perché per ottenere risposte, dal Governo e dall’Europa, ai tanti problemi accumulati nei decenni passati, confidiamo, prima di tutto, nella capacità di fare in Calabria, Giunta e Consiglio, riforme di sistema, alcune delle quali attese da vent’anni. I calabresi possono essere orgogliosi del protagonismo dinamico, infaticabile e proattivo del presidente  Occhiuto, che ha fatto recuperare alla Calabria reputazione e fiducia nello scenario nazionale e internazionale».

Il consigliere regionale Domenico Giannetta ha evidenziato come «c’è fermento e interesse sulla politica regionale calabrese, che su vari fronti sta richiamando l’attenzione degli analisti più attenti ai fenomeni politici e sociali».

«La Calabria dice la sua, la dice con orgoglio. E non con rivendicazione. Non parla più per torti subiti ma per meriti conquistati sul campo», ha aggiunto il consigliere regionale, sottolineando come «questa nuova attitudine, questa consapevolezza non si conquista in un giorno, ma mettendo in campo azioni intelligenti, coraggiose e lungimiranti che dimostrano, fattivamente, la capacità di trovare soluzioni possibili a problemi complessi».

«La complessità dei problemi calabresi è poi tale – ha detto ancora – che non possiamo pretendere che si risolvano tutti d’un colpo con la bacchetta magica. In questi giorni il presidente Occhiuto ha sciorinato, dati alla mano, le importanti conquiste di questi primi due anni di governo. Ed è giusto che questi dati si conoscano, che i cittadini siano consapevoli di cosa stia portando avanti la macchina organizzativa regionale».

«E sono certo che i calabresi abbiano capito che la musica sia cambiata ed abbiano, e questo è veramente il fatto nuovo, più fiducia nella politica. D’altra parte, che il Presidente Occhiuto abbia risvegliato la politica dal torpore in cui era finita negli anni di sinistra al governo, non c’è alcun dubbio, così come molto ha contribuito la nuova narrazione della Calabria, rendendo credibile la nostra regione, che oggi – ha concluso Giannetta – si riesce a identificare per le sue enormi potenzialità piuttosto che per fatti negativi che l’hanno brutalmente segnata».

«Sono passati solo 24 mesi dalla vittoria alle elezioni regionali eppure, guardando il numero di riforme e provvedimenti adottati, sembra che questo governo regionale sia in carica da dieci anni», ha commentato la consigliera regionale Pasqualina Straface.

«Una Calabria così migliorata in tutti i suoi aspetti peculiari non si era mai vista – ha evidenziato –, siamo passati da essere regione fanalino di coda in ogni classifica a regione attrattiva in piena crescita. Non c’è un solo settore in cui non si vedano miglioramenti, sono state fatte scelte coraggiose e i prossimi tre anni saranno ancora migliori».

«Il lavoro più grosso è stato fatto nella sanità – ha ricordato – totalmente fatta a pezzi da 12 anni di commissariamento. Si è passati dall’incapacità di programmare una spesa qualsiasi alla possibilità, come dichiarato dal Ministro Schillaci nella sua ultima visita, di porre fine alla fase commissariale. Nel mezzo due anni di grande lavoro che hanno prodotto 3mila assunzioni, ospedali e macchinari rimessi a nuovo, rete ospedaliera e territoriale d’avanguardia, accertamento del debito e chiusura dei bilanci di ASP e AO, riforma dell’emergenza-urgenza e del sistema SovraCUP, nuova facoltà di Medicina all’Unical. Risultati fondamentali ottenuti in un lasso di tempo brevissimo che ci hanno permesso di rendere il sistema sanitario calabrese più funzionale e vicino alle esigenze dei calabresi».

«Sono state poi portate avanti riforme eccezionali; basti pensare ai consorzi di bonifica, con la riduzione di sprechi e l’aumento della produttività del sistema; ad Arrical, con un cambio completo di rotta nella gestione dei rifiuti e del sistema idrico – ha detto ancora – alla prevenzione e lotta gli incendi boschivi che hanno permesso di ridurre del 54% i danni provocati dai piromani; al controllo serrato delle acque e dei depuratori, per garantire un mare pulito come mai si era visto negli ultimi anni. Inoltre è stato riformato il mercato del lavoro, creando un’unica agenzia regionale e potenziando i centri per l’impiego, e puntato tutto su infrastrutture strategiche come il Ponte sullo Stretto, sull’ammodernamento della Statale 106, sull’implementazione della rete ferroviaria e di quella aeroportuale».

«Ma è anche sul piano dell’attrattività che la Giunta Occhiuto ha lavorato costantemente per migliorare l’immagine della Calabria – ha proseguito – riuscendo ad ottenere tante nuove rotte aree da destinazioni internazionali agli aeroporti calabresi, maggiore visibilità sui media nazionali con una narrazione finalmente costruttiva ed efficace che ha reso possibile portare il grande show di Capodanno della Rai nella nostra Regione per i prossimi due anni».

«Sono stati 24 mesi – ha concluso – in cui il governo regionale non si è risparmiato un attimo per essere all’altezza delle aspettative dei cittadini calabresi e continuare incessantemente in quest’opera di risanamento che possa rendere la nostra Calabria ancora più bella, più attrattiva, più a misura di cittadino». (ams)

Straface (FI) contro Livia Turco: «Dimentica i danni del centrosinistra sulla Sanità»

«Ho letto con enorme stupore le dichiarazioni dell’ex Ministro Livia Turco, che durante una manifestazione ha accusato il Presidente Occhiuto di mancanza di visione per quanto riguarda la sanità. La Turco, non sappiamo se volutamente o per carenza di informazioni, ha dimenticato di ricordare le enormi responsabilità del suo centrosinistra nel commissariamento della sanità regionale e del disastro che è conseguito, disastro cui il centrodestra a guida Occhiuto sta cercando di rimediare correggendo, finalmente, la rotta».

Così in una nota l’on. Pasqualina Straface, Presidente della Terza Commissione regionale Sanità, Attività Sociali, Culturali e Formative.

«ontabilità orale nelle aziende sanitarie, zero assunzioni, reparti svuotati, nessuna programmazione, strutture e macchinari fatiscenti. Queste le condizioni in cui il governo regionale di centrosinistra ha lasciato la sanità calabrese, e pertanto un dignitoso silenzio da parte dei protagonisti di quella stagione politica disastrosa sarebbe preferibile alle incredibili dichiarazioni della Turco e di altri esponenti del Partito Democratico che tentano semplicemente di gettare fumo negli occhi della popolazione. La realtà dei fatti è che grazie alla spinta propulsiva del Presidente Occhiuto la sanità calabrese in 24 mesi ha ricominciato a camminare sui giusti binari della programmazione recuperando buona parte del terreno perso. Azienda Zero, ricognizione del debito e chiusura dei bilanci delle aziende sanitarie e ospedaliere, assunzioni e stabilizzazioni, nuova rete ospedaliera e territoriale, abbattimento delle liste di attesa, inserimento dei medici cubani negli ospedali, proroga delle graduatorie di oss e infermieri, riapertura degli ospedali, investimenti in edilizia sanitaria e acquisto di macchinari, Sovracup, apertura della facoltà di medicina all’Unical, rivoluzione del sistema di emergenza urgenza con l’arrivo di nuove ambulanze. Basta questo semplice elenco a spiegare come, al contrario di quanto affermato dall’ex ministro, ci sia una visione strategica di medio-lungo periodo capace di riportare il comparto sanitario all’altezza delle aspettative dei cittadini. Pertanto possiamo bollare come sterile polemica le dichiarazioni della Turco e rimandarle al mittente; la sanità calabrese è al centro di una vera e propria rivoluzione, e non è con la denigrazione che si può negare ciò che è sotto gli occhi di tutti». (rcz)