Chiude Calabria digital summit, confronto operativo in Cittadella sullo sviluppo delle infrastrutture digitali

L’ecosistema digitale dell’innovazione nella pubblica amministrazione come fattore chiave dello sviluppo economico in Calabria è il tema dell’evento promosso da Regione Calabria – dipartimento transizione digitale – e da The Innovation Group che si è svolto oggi nella sede della Cittadella regionale a Catanzaro.

Per la prima volta in Calabria, la dodicesima tappa del “Progetto digital regional summit” ha registrato la presenza di circa 600 partecipanti tra cui politici nazionali e regionali, sindaci e rappresentati delle pubbliche amministrazioni locali, delle camere di commercio, delle università, del sistema territoriale delle imprese, delle associazioni di categoria.

I lavori della I° edizione del “Calabria Digital Summit”, si sono articolati nel corso di un’intera giornata.

L’assessore regionale alla transizione digitale, Filippo Pietropaolo, ha presieduto l’evento che si è sviluppato in cinque sessioni nel corso delle quali sono state trattate e approfondite tematiche legate alla sanità digitale, alla cybersecurity per le pubbliche amministrazioni, le aziende, i cittadini, alle risorse del Pnrr per i trasporti, allo sviluppo del Porto di Gioia Tauro come porta del Mediterraneo.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha aperto i lavori di “Calabria digital summit”, intervenendo nella sessione plenaria dedicata all’ecosistema digitale dell’innovazione.

«Stiamo cercando – ha affermato il presidente Occhiuto – di mettere a sistema le attività che devono essere svolte sfruttando l’innovazione digitale per rendere più efficiente la pubblica amministrazione, per erogare servizi migliori e di qualità, sfruttando le possibilità delle nuove tecnologie. Dobbiamo facilitare l’accesso dei servizi pubblici ai cittadini consentendo loro di utilizzare gli strumenti tecnologici che hanno a disposizione, senza doversi recare fisicamente ni diversi uffici. Ma, purtroppo, con i processi di digitalizzazione siamo ancora indietro. È indietro la Regione, i comuni della Calabria, il sistema sanitario regionale. Appena mi sono insediato ho verificato che, sia in Regione che nelle aziende sanitarie, l’analisi dei fabbisogni era spesso fatta dai fornitori e non dai decisori politici istituzionali. Per questo, nei prossimi mesi, con l’assessore Pietropaolo, lavoreremo alla costruzione di una agenzia regionale che dovrà fare in modo che i fornitori ci aiutino a realizzare applicativi sulla base dei fabbisogni della pubblica amministrazione».

L’assessore Pietropaolo ha sottolineato che «è la prima volta che la Calabria si propone su un tema così delicato e di valore».

«Vogliamo dimostrare che la Calabria c’è e vuole esserci sul digitale, che non riguarda solo le pubbliche amministrazioni, ma anche le imprese. Infatti, tra l’altro, l’obiettivo di questa giornata – ha specificato – è di valorizzare le aziende locali, il tessuto imprenditoriale delle piccole imprese digitali calabresi che sta crescendo per farlo diventare un motore di sviluppo della regione. La Calabria ha le carte in regola per farlo, ci sono le università, centri di eccellenza, ottime aziende. Con il presidente Occhiuto stiamo lavorando alla creazione di un’agenzia del digitale. Il progetto di legge è pronto. Ora c’è la possibilità di mettere a fattore comune tutti questi elementi per generare crescita in questo ambito».

Ha moderato la sessione il presidente di Innovation Group, Roberto Masiero, che ha spiegato come l’iniziativa si «propone di dare conto dello stato dell’arte dell’innovazione e della trasformazione digitale nei vari territori dalla regione Calabria, attraverso un confronto operativo tra il governo regionale e il sistema territoriale delle imprese e delle pubbliche amministrazioni locali».

Tra i numerosi interventi nella sessione plenaria di apertura anche quello del sottosegretario della presidenza del Consiglio dei ministri all’innovazione tecnologica e transizione digitale, Alessio Butti, il quale ha affermato che «ci sono 95mila interventi relativi ai vari piani per le reti ultra veloci attualmente in lavorazione sul territorio calabrese: 28mila civici e 167 scuole sono già connesse; 96 strutture sanitarie sono in lavorazione”. “Inoltre – ha aggiunto – stiamo digitalizzando il servizio pubblico portando i dati sul cloud in sicurezza, rendendo le banche dati interoperabili tra loro. Sono 378 i Comuni calabresi che hanno adottato PagoPa e l’app IO e altri 401 hanno avviato il percorso di abilitazione e di migrazione. Stiamo poi avanzando con l’innovazione soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale creando opportunità di lavoro per i giovani e di crescita per le imprese di questo territorio. Inoltre, lavoriamo per migliorare il servizio sanitario e tutelare i nostri dati proteggendoli da attacchi illeciti. Su tutti questi fronti la Regione Calabria e il Sud stanno facendo un ottimo lavoro», ha concluso Butti.

La parola poi al consigliere del presidente del Consiglio, Renato Loiero, secondo cui «l’intelligenza digitale ci permetterà u futuro davvero immaginabile».

Il dirigente generale del dipartimento transizione digitale e attività strategiche della Regione Calabria, Tommaso Calabrò, ha illustrato gli interventi specifici in termini di digitalizzazione «di cui ha bisogno la Calabria, al fine di ridurre il gap con il resto del Paese”, focalizzandosi sull’analisi del digitale nella regione “dalla quale – ha spiegato – sono venute fuori una serie di attività e di elementi da cui partire per mettere ordine in un settore che ha bisogno di essere governato».

La prima sessione plenaria sì è conclusa con le parole di monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia della vita, il quale ha messo l’accento su «quanto sia grande la responsabilità di tutti nell’affrontare queste tematiche che – ha detto – sono il frutto del progresso, della scienza e della modernità dell’uomo, ma la condizione deve essere che non diventiamo schiavi facendoci guidare da esse».

Nelle sessioni parallele sono intervenuti, tra gli altri, la vicepresidente della Regione Calabria, Giusi Princi, gli assessori Emma Staine (trasporti e politiche sociali), Rosario Varì (Sviluppo Economico, internazionalizzazione e attrattori culturali), i massimi vertici del Porto di Gioia Tauro (il presidente, dell’Autorità portuale Andrea Agostinelli) e della Zes Calabria e Campania (il commissario Giuseppe Romano) alcuni tra i dirigente dell’Amministrazione regionale, i commissari delle aziende sanitarie, sindaci, docenti, rappresentanti di università, delle associazioni degli industriali e delle aziende leader del settore.

Un confronto operativo tra professionisti, esperti e attori della politica e di differenti settori economici della Calabria i quali, attraverso un confronto operativo, hanno condiviso idee, proposte e le linee guida della Regione per la crescita e lo sviluppo delle infrastrutture digitali territoriali, in un’ottica di programmazione futura attraverso l’innovazione tecnologica. (rcz)

Un sostegno concreto all’autoimprenditorialità femminile: è partito il progetto Yes I start up Donne Calabria

Un sostegno concreto all’imprenditorialità femminile. È l’obiettivo di Yes I start up Donne Calabria, il progetto di Regione Calabria ed Ente nazionale per il Microcredito, che nasce dopo il grande successo ottenuto dai progetti già avviati rivolti a giovani, over 35, disoccupati ed imprese turistiche già costituite,

Il progetto, rivolto questa volta alle donne calabresi, si avvale della partnership di Fincalabra, la società finanziaria della Regione, ed è finalizzato ad aiutare le donne che hanno intenzione di creare da sé il proprio lavoro, a partire dalla fase di proposta alla creazione vera e propria dell’impresa, attraverso un percorso gratuito di accompagnamento. Una volta avviata l’attività professionale, inoltre, le neo-imprenditrici continueranno ad essere tutorate dai soggetti attuatori.

L’iniziativa è stata presentata nella Sala verde della Cittadella regionale di Germaneto, gremita di partecipanti, ed al termine della sessione di lavori sono stati accreditati i primi 106 docenti che si occuperanno della formazione delle aspiranti imprenditrici. Attraverso Yes I start up Donne Calabria si intende fornire, infatti, un supporto alle donne residenti o domiciliate in Calabria che risultino disoccupate, o anche occupate, inattive, penalizzate da disabilità, o a rischio discriminazione.

«Regione Calabria ed Ente nazionale per il Microcredito – ha spiegato Antonello Rispoli, Project Manager regionale di Enm – promuoveranno corsi gratuiti di formazione della durata complessiva di cento ore, mirati al conseguimento delle competenze necessarie per ideare e sviluppare il proprio progetto, cioè, per fare in modo che, una volta verificata la sostenibilità economico-finanziaria, la singola idea imprenditoriale si trasformi in realtà. Non solo. La finalità del progetto – ha aggiunto Rispoli – è quella di far posizionare e, soprattutto, di far rimanere sul mercato ed essere competitive, le nuove attività imprenditoriali».

Le corsiste, nello specifico, verranno accompagnate dalla creazione del business-plan fino alla preparazione dei documenti richiesti per avviare l’attività. L’obiettivo è quello di formare gli imprenditori di domani, ancor prima di giungere alla fase del finanziamento dei progetti, e quindi, di impiegare le risorse comunitarie in maniera mirata, efficiente ed efficace, al fine di ottenere ricadute reali e tangibili sul territorio, in termini di occupazione e di economia.

Il percorso formativo sarà strutturato in due fasi: la prima, della durata di sessanta ore, consiste nella formazione di base; la seconda, per complessive quaranta ore, prevede invece assistenza tecnico-specialistica e costituisce un vero e proprio training personalizzato, o al massimo rivolto a piccoli gruppi, rivolto alla creazione dei business plan ed alla compilazione della domanda di finanziamento.

«Al termine del percorso – ha evidenziato Rispoli – Ente nazionale del Microcredito, a garanzia ulteriore delle partecipanti al progetto, si occuperà della valutazione della qualità dei business plan, con una contestuale valutazione delle performance dei docenti. Lo step finale, inoltre, prevede che le aspiranti imprenditrici possano richiedere una sovvenzione a Fincalabra, che ha creato un fondo ad hoc che prevede un finanziamento fino a 62.500 euro, dei quali la metà a fondo perduto ed il resto a tasso zero, con la garanzia di tempi celeri e certi».

Yes I start up Calabria ricade nell’ambito del Piano di Sviluppo e Coesione della Regione. Dal 2018, l’iniziativa ha permesso l’apertura di 830 nuove imprese femminili, su un totale di poco meno di tremila partecipanti e con l’avvenuta erogazione di oltre 180.000 ore di consulenza agli aspiranti imprenditori calabresi.

“Yes Start up Calabria – ha commentato Rispoli – pone la Calabria come modello per le altre Regioni, essendo al momento l’unica sul panorama nazionale in grado di offrire strumenti ai giovani ed ai meno giovani, ai disoccupati ed agli occupati, ed ora anche alle donne, senza vincoli e limitazioni di età o di situazione lavorativa”.
Per maggiori info, consultare il sito https://www.yesistartupdonnecalabria.it/ oppure contattare, anche via whatsapp, il numero dedicato 3515619721. (rcz)

Arcea, prosegue il percorso di rilancio. Alberti: «Al lavoro per arrivare preparati ai prossimi appuntamenti»

È il commissario straordinario dell’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, Francesco Alberti, a precisare i contorni e lo stato dell’arte del percorso intrapreso a partire dal 2020 per salvaguardare e potenziare le attività dell’organismo pagatore.

«Sin dal mio insediamento, a far data dal primo aprile 2023, in continuità con il lavoro avviato dal mio predecessore – sottolinea Alberti – sono state affrontate le necessità emergenti dell’Agenzia e in ordine di priorità si è data attuazione alle richieste pervenute dalla Commissione Europea in merito ai criteri di riconoscimento, portando avanti il piano di azione approvato dalla Commissione e dal Masaf il cui livello di attuazione è stato peraltro sottoposto a verifica di audit lo scorso luglio proprio dagli ispettori del Masaf, con un esito positivo che ha dato ulteriore impulso alla attività dell’agenzia nell’affrontare la nuova sfida della presentazione, entro il 15 ottobre prossimo, della domanda di riconoscimento per la gestione diretta di un’altra importantissima parte degli aiuti unionali in agricoltura riguardanti il mercato Ocm afferente ai settori ortofrutta, vitivinicolo, api e miele e pataticolo».

Prosegue il commissario di Arcea: «In questi mesi, con atti formali, è stata data risposta immediata alle giuste esigenze manifestate dal personale dipendente, innanzitutto con una gestione più partecipativa alle decisioni gestionali e poi anche con incremento, con ordinarie risorse di bilancio, dei fondi destinati agli istituti contrattuali che remunerano e riconoscono l’impegno profuso al servizio degli agricoltori, con attuazione delle progressioni orizzontali, la previsione dell’attuazione delle progressioni verticali e l’incremento dei fondi destinati alla produttività individuale e per prestazione di lavoro straordinario».

Aggiunge al riguardo Alberti: «La giusta considerazione delle aspirazioni del personale è alla base della scelta di rilasciare il nulla osta alle 5 unità che hanno aderito alla mobilità regionale, decisione che non inficerà in alcun modo la funzionalità degli uffici ed il prosieguo del cammino di rilancio, dal momento che ogni atto di assenso prestato è legato all’impegno della giunta regionale di consentire la pronta sostituzione del personale transitato in altri ruoli, mediante la assunzione di nuove unità attingendo alle graduatorie di concorsi regionali vigenti».

Conclude Alberti: «Rassicuro gli agricoltori calabresi: Arcea, nonostante le quotidiane difficoltà che si presentano nel settore agricolo, grazie al sostegno continuo del Presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, ed alla sapiente guida dell’assessore all’agricoltura Gianluca Gallo, è pronta ad affrontare le sfide che ci attendono per la PAC 2023-2027». (rcz)

Calabria Digital Summit, Napoli (Confapi) relatore alla Cittadella regionale

Francesco Napoli, Presidente di Confapi Calabria e Vicepresidente nazionale di Confapi, ha partecipato, in qualità di relatore, al Calabria Digital Summit che si è svolto ieri mattina presso la Cittadella regionale.

Ha esposto il percorso che la Confederazione della piccola e media industria privata sta svolgendo rispetto ad un tema che negli ultimi anni è diventato di estrema importanza: la tutela delle Pmi dagli attacchi Cyber, partendo proprio da un’analisi attenta delle vulnerabilità a cui sono esposte.

Il 77% di tutti gli attacchi informatici colpisce proprio le piccole e medie imprese. Spesso, per ragioni di budget e assenza di personale specializzato, le Pmi non assegnano le risorse necessarie alla sicurezza informatica e finiscono per diventare l’anello debole del sistema.

La Confapi si è, pertanto, attivata affrontando il problema con un approccio olistico: dalla formazione, con eventi sulla Cybersecurity previsti in calendario sulla scia del Protocollo di legalità sottoscritto con l’Arma dei Carabinieri, ai processi e agli strumenti di cui le imprese devono dotarsi per aumentare il grado di sicurezza informatica. (rcz)

Emergenza cinghiali, adottate linee guida per controllo e sorveglianza sanitaria

Sono state adottare le linee guida per il controllo e la sorveglianza sanitaria dei cinghiali selvatici.

Il relativo documento, approvato con decreto del presidente Roberto Occhiuto nella sua veste di commissario del Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario regionale, vede la luce dopo attente attività di studio, approfondimento e confronto anche con gli operatori del settore e va a colmare un ritardo risalente negli anni.

«Con le linee guida – commenta l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo – si pone un tassello importante nel mosaico della creazione di una filiera essenziale per diversi aspetti: da un lato, sarà elemento ulteriore per contenere l’emergenza ungulati; dall’altro favorirà la lavorazione delle carni dei cinghiali abbattuti e destinate all’alimentazione umana, senza alcun rischio di carattere sanitario».

«Negli ultimi mesi – ha proseguito Gallo –, insieme al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, ci siamo adoperati perché si giungesse a questo risultato, accogliendo le sollecitazioni provenienti dal territorio ed in particolare da Confagricoltura, che ha già proposto un modello di filiera che ci auguriamo possa essere realizzato quanto prima. Ringrazio il presidente Occhiuto, il direttore generale del Dipartimento salute, Iole Fantozzi, ed il dirigente del settore veterinario dello stesso, Giorgio Piraino, per l’impegno profuso perché questo obiettivo fosse centrato».

Nello specifico, in virtù del provvedimento elaborato in sinergia dal Dipartimento salute e dagli uffici del commissario, sarà possibile sistematizzare e semplificare le fasi di gestione di capi e carcasse, a seguito di catture e abbattimenti, al fine di garantire l’obbligo che tutti gli esemplari abbattuti o catturati siano sottoposti al controllo sanitario prima di essere destinati al consumo.

Attraverso le linee guida, infatti, vengono definiti gli adempimenti che gli Enti parco, gli Atc ed i Servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali devono assicurare sui cinghiali selvatici, allo scopo di monitorare lo stato sanitario della popolazione animale (anche nell’ottica della prevenzione della peste suina) e, nel contempo, assicurare la salubrità delle carni e dei prodotti derivati. Vengono altresì definiti le procedure operative da rispettare dal momento della cattura dei cinghiali sino alla loro destinazione finale ed ogni altro aspetto legato alla definizione ed al funzionamento della filiera.

«L’auspicio – ha concluso Gallo – è che da una forte criticità dovuta all’esponenziale presenza di ungulati, da affrontare naturalmente con ogni strumento disponibile e consentito dalla legislazione nazionale, possa innescarsi un percorso virtuoso, capace di garantire non solo sicurezza, ma anche nuove occasioni di crescita e sviluppo. Una risposta che il mondo agricolo aspettava da tempo e che oggi, insieme ad altre misure necessarie, aiuterà a tutelare campi e produzioni, valorizzando anche specifici settori produttivi». (rcz)

Scoperto in Calabria un tartufo da record da più di 800gr

È un Tuber aestivum da record del peso di più di 800g quello scoperto a Montegiordano, in Calabria, da Egidio Sassone, titolare dell’omonima azienda Sassone Tartufi. Una rivelazione che non fa che confermare quanto già riscontrato negli ultimi anni: la zona dell’Appennino Calabro–Lucano rafforza la sua vocazione di eccellenza italiana dei tartufi.

La Sassone Tartufi è già da anni un punto di riferimento del settore con un network di esportazione verso più di 40 Paesi nel mondo. Oggi, con un nuovo stabilimento a Montegiordano (Cs) e macchinari all’avanguardia per completare il ciclo produttivo, Sassone Tartufi si prepara al grande salto di qualità, per soddisfare sempre di più le esigenze dei più grandi ristoratori e delle aziende alimentari.

«Per noi questo ritrovamento è una gratificazione enorme del lavoro svolto in tutti questi anni» afferma Egidio Sassone «si tratta di un esemplare di tartufo estivo raro che conferma la fama di terra del tartufo della Calabria, ormai punto di riferimento del mercato».

Il ritrovamento del tartufo da record va anche inquadrato in un generale risveglio della Calabria rispetto alla raccolta di questo fungo pregiatissimo: sono molte le associazioni di settore nate negli ultimi anni che puntano alla collaborazione e al miglioramento delle tecniche di raccolta e lavorazione del tartufo, al punto che Regione Calabria sta anche valutando l’opportunità di incrementare la coltivazione di questo pregiato frutto della terra.
Grazie alla sua posizione geografica e alla ricchezza del suo suolo, la Calabria offre infatti, le condizioni ideali per la crescita dei tartufi, ed è pronta per diventare un punto di riferimento anche per altri Paesi. «La collaborazione tra aziende ed enti locali è essenziale per sviluppare ulteriormente il settore e per valorizzare al meglio le risorse del nostro territorio», ha concluso Sassone.

In un panorama gastronomico sempre più attento alla qualità e alla provenienza dei prodotti, il tartufo da record trovato a Montegiordano rappresenta non solo un tesoro della natura ma anche un simbolo dell’eccellenza calabrese, pronto a conquistare i palati più raffinati del mondo. (rcs)

Salario minimo, Tavernise (M5S) e Lo Schiavo (Misto) vogliono una legge regionale

I consiglieri regionali Davide Tavernise (Movimento cinque stelle) e Antonio Lo Schiavo (gruppo misto), hanno rilasciato una dichiarazione congiunta spiegando la volontà di una mozione per portare avanti l’iter di legge sul salario minimo perché è «Necessario dare dignità a migliaia di lavoratori e lavoratrici calabresi».

«Sono migliaia i lavoratori e le lavoratrici sfruttati e sottopagati nella nostra regione – scrivono i due – una piaga sociale che coinvolge soprattutto i giovani e le donne. Con la proposta nazionale sul Salario Minimo, proposta unitaria di una larga parte delle opposizioni progressiste, si intende dare dignità a queste persone, garantendo stipendi congrui, proporzionati alla quantità e qualità del lavoro per assicurare loro una esistenza libera».

«Necessaria – dicono Tavernise e Lo Schiavo – una presa di posizione ferma e determinata da parte di tutte le forze politiche, anche alle nostre latitudini, per affrontare questa problematica ed è in questa direzione che si inserisce la mozione che abbiamo presentato con la quale si impegna il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, a sostenere in conferenza Stato-regioni e in tutte le sedi opportune, di concerto con le organizzazioni sindacali e le parti sociali, tutti gli atti e le misure che contribuiscano all’avanzamento dell’iter della proposta di legge n° 1275, per un salario minimo orario per i lavoratori, sia pubblici che privati».

«La mozione si pone quale orizzonte d’intervento quello di valorizzare maggiormente la centralità della contrattazione collettiva nazionale e di stabilire un salario minimo legale in linea con gli standard europei – concludono Tavernise e Lo Schiavo – Si deve tenere in considerazione il fatto che ben 22 Paesi membri su 27 lo hanno approvato e in queste realtà si è assistito ad un considerevole aumento degli stipendi di chi veniva pagato di meno. Anche in Calabria sono troppi i lavoratori in condizioni di povertà lavorativa: a loro si deve assicurare una retribuzione dignitosa e congrua al fine di realizzare un mercato del lavoro inclusivo, in cui si possano ridurre le disparità compreso l’odioso divario salariale tra i generi». (rcz)

Caro energia, ampia partecipazione delle Pmi al bando regionale

Sono state 2.414  le Piccole e medie imprese calabresi che hanno presentato domanda nell’ambito del Bando Safe (Supporting affordable energy), pubblicato dal Dipartimento Sviluppo economico della Regione Calabria, per mitigare gli effetti del caro-energia subito dalle imprese, per effetto della negativa congiuntura internazionale e del conflitto russo-ucraino.

L’intervento – finanziato con fondi del Por Calabria 2014/2020 – prevede un indennizzo integrale del maggior costo sostenuto dale imprese per i consumi energetici rispetto al periodo precedente.

Il valore complessivo dei contributi richiesti ammonta a circa 50 milioni di euro.

«L’obiettivo ora – ha dichiarato l’assessore Rosario Varì – è quello di procedere con le erogazioni nel minor tempo possibile. Per tale ragione, Fincalabra, che è il soggetto gestore, avvierà l’attività istruttoria già in settimana entrante, prendendo in esame le domande secondo l’ordine di ricezione. Tutte le richieste ammissibili verranno soddisfatte essendo la dotazione finanziaria sufficiente». (rcz)

Il consigliere regionale Molinaro plaude al sostegno dell’Ue alla Sorical: «Lustro per la Calabria»

«E’ una decisione di notevole importanza sul piano operativo/gestionale, istituzionale e politico il sostegno di 110 milioni di € accordato dalla Commissione Ue a Sorical SpA, che in quanto soggetto pubblico è gestore del ciclo integrato delle acque. Grazie all’autorevole azione “all’attacco” del presidente Occhiuto – commenta il consigliere eegionale Molinaro – si conciliano perfettamente le esigenze congiunturali e quelle strutturali. Si tratta adesso di poter effettuare investimenti di primaria utilità sociale, destinati a recuperare ritardi nel sistema idrico e anche sul fronte della depurazione che ci espone a sanzioni della Comunità europea. Il nuovo corso di So.Ri.Cal. avviato con determinazione dal Commissario Calabretta, è stato improntato a sano realismo; la gestione in–house è riuscita ad ottenere attraverso una straordinaria sintonia politica/gestionale, questo sostegno che servirà ad avviare finalmente i programmi di investimento sul sistema idrico integrato rimasti per troppi anni al palo, ribaltando situazioni precedenti e assicurando centralità a Sorical».

«La posta in gioco è alta – conclude Molinaro – ma c’è tutto l’impegno a proseguire e realizzare tutto quanto necessario ai cittadini calabresi anche tenendo conto che la gestione idrica integrata è strettamente connessa con tutti i settori produttivi e con la qualità della vita».

Al Bano in concerto a Reggio Calabria, la Princi: «Un grande evento per una grande piazza»

«Siamo entusiasti che ci sia grande fermento ed entusiasmo in attesa del grande concerto di Al Bano a Reggio Calabria. Un grande evento per una grande piazza, affamata di cultura e spettacolo. E non solo… perché ci aspettiamo migliaia di visitatori provenienti dalle altre città calabresi ed anche da Messina. Quello di Piazza Indipendenza, nel cuore di Reggio, è l’unico concerto di Al Bano Carrisi previsto in tutto il Sud Italia nel 2023. Ed è l’unico gratuito!».

A dirlo è Giusi Princi, vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, rimarcando l’importanza del grande evento, finanziato nell’ambito di Bronzi50.

Ricordiamo che il concerto si terrà, d’intesa con il Comune di Reggio Calabria, domenica 24 settembre alle ore 21:30 in Piazza Indipendenza. Lo stesso giorno, alle ore 18:00, presso il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, avrà luogo una conferenza stampa con il vicepresidente della Regione e l’artista di fama internazionale.

«Quello di Al Bano è uno spettacolo che non solo racchiude i successi della lunghissima carriera di uno dei più grandi cantautori italiani, ma al contempo le tappe di quelli che sono stati i cambiamenti della musica italiana nel tempo. Saranno circa 2 ore di spettacolo – aggiunge Giusi Princi – durante cui l’eccezionale performer pugliese, famoso in tutto il mondo, darà sfoggio dei suoi più grandi capolavori e delle sue incredibili doti vocali, con cui si è aggiudicato nel tempo ben 26 dischi d’oro e 8 di platino. Una produzione notevole, che con il tour dei prossimi mesi attraverserà i palcoscenici del mondo, per unire attraverso la musica italiana e portare alti i valori del nostro Sud. Pertanto, con il presidente Roberto Occhiuto siamo felici di avere Al Bano in Calabria».

Lo spettacolo di Reggio Calabria racchiude i successi che costellano la lunga carriera di Al Bano: da Nel sole con un milione e trecentomila copie vendute a Sharazan, Felicità, Nostaglia canaglia, È la mia vita, fino a quelli più recenti.

Al Bano sarà accompagnato da Alterisio Paoletti al pianoforte e tastiere, Adriano Pratesi alla chitarra, Giulio Boniello al basso, Maurizio Dei Lazzaretti alla batteria, Tiziana Giannelli al violino e dalle coriste Alessandra Puglisi e Luana Heredia.

A precedere il concerto, una serie di letture a tema Magna Graecia, a cura di Luigi Parisi, noto regista, film director e content creator. (rcz)