Mare Pulito incontra Occhiuto: Illustrata ordinanza che impone obblighi ai Comuni

Continua  la collaborazione tra l’Associazione Mare Pulito e le istituzioni, al fine di garantire l’adeguata tutela del mare calabrese.

Nei giorni scorsi l’Associazione ha incontrato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. All’incontro, a cui hanno partecipato il presidente e il vicepresidente dell’Associazione, rispettivamente Alessandro RuvioGiuseppe Dattilo, è stato illustrato il contenuto della nuova ordinanza, emanata dal presidente Occhiuto, che impone obblighi di controllo e di azioni concrete a carico dei Comuni, delle Province e dell’Arpacal.

Fra i principali obblighi da oggi a carico dei comuni: verificare il corretto funzionamento delle vasche non autorizzate allo scarico e delle fosse di Imhoff; verificare le utenze che, seppur obbligate, ancora non risultano allacciate alla rete fognaria pubblica; verificare la presenza di scarichi abusivi; effettuare la verifica straordinaria sulla funzionalità delle stazioni di sollevamento; inoltre, entro 5 giorni dall’emanazione dell’ordinanza i Comuni dovranno comunicare come intendono dare attuazione alla stessa e dovranno dare comunicazione anche dell’esito delle operazioni svolte; verificare la costante presenza di personale sugli impianti, compresi i giorni festivi; garantire l’accesso all’Arpacal e ai tecnici della Regione a tutti gli impianti, per verificare il corretto funzionamento.

Per quanto riguarda la Provincia e l’Arpacal, in base allordinanza regionale, la prima dovr‡ effettuare controlli straordinari su tutti i territori, mentre la seconda dovrà fornire supporto tecnico, effettuare costanti controlli sui depuratori, predisporre un catasto degli scarichi su supporto informatico e comunicare tutti i dati raccolti alla Regione.

Inoltre, entro 5 giorni dall’emanazione dell’ordinanza i Comuni dovranno comunicare come intendono dare attuazione alla stessa e dovranno dare comunicazione anche dell’esito delle operazioni svolte.

Al fine di garantire l’attuazione concreta dell’ordinanza, è previsto che il mancato delle disposizioni ivi contenute costituire violazione dell’art. 650 del Codice Penale.

A tal proposito, la Regione fa sapere che molti illeciti sono stati già segnalati alle Procure competenti.

Nel corso dell’incontro, poi, si è parlato anche del portale ampliato “Difendi l’Ambiente”, che sarà online dalla prossima settimana. Sul nuovo portale ogni cittadino potrà come sempre inviare le proprie segnalazioni sulle situazioni di criticità, ricevendone immediato riscontro e ottenendo aggiornamenti sulla presa in carico e su come viene affrontata la problematica.

Per quanto riguarda poi le azioni concrete, nel corso dell’incontro è stata comunicata la predisposizione di un potenziamento del controllo delle coste attraverso lutilizzo di droni dotati di termo scanner, con particolare attenzione sull’individuazione di scarichi abusivi e di sostanze inquinanti risalendo il corso dei torrenti.

L’Associazione Mare Pulito, inoltre, riceverà da parte della Regione i report delle attività svolte. (rcz)

Straface (FI): «Nessuna voragine nei bilanci sanitari, la Bruni fa solo confusione»

«Leggendo le cronache calabresi odierne torniamo ad imbatterci nelle dichiarazioni del consigliere regionale Bruni, che si lascia andare ad una lunga e articolata analisi sull’adozione dei bilanci, dopo anni di immobilismo, delle Asp e Ao calabresi, risultato cui si è giunti grazie al lavoro del presidente Occhiuto, del dott. Profiti e dei vertici del management sanitario calabrese. Analisi introdotta da un roboante titolo in cui si annuncia nientemeno che un buco di centinaia di milioni di euro. Mi sentirei di suggerirle, per l’economia dei lavori della Commissione e per non distogliere l’attenzione dei tecnici regionali dal prezioso lavoro che stanno svolgendo, di trasmettere con urgenza il frutto delle sue analisi contabili al Tavolo Adduce dove il Mef, la Sanita, Agenas, e i tecnici delle Regioni hanno invece certificato che il sistema sanitario calabrese non solo nel 2022 e stato in equilibrio come nel 2021, ma addirittura ha mostrato un avanzo analogo, se non superiore la quelli del 2022».

A dirlo è la consigliere regionale Pasqualina Straface di Forza Italia rispondendo all’ex candidata governatore Amalia Bruni.

«Ma – continua Straface – nonostante le chiarissime competenze tecniche del consigliere Bruni e dei valenti pseudoaccademici dai quali attinge queste valutazioni fuori dal mondo, nessuno di loro si è accorto del fatto che tanto il saldo passivo di mobilità quanto in contributo di solidarietà, che è di 72 milioni e non di 60, sono accantonati nella gestione sanitaria accentrata all’interno del bilancio della Regione. Che peraltro mostra una consistenza anche superiore alla fake news lanciata questa mattina dal consigliere Bruni».

Conclude l’esponente di Forza Italia: «Passando a cose serie, è tempo invece di lasciare lavorare il presidente Occhiuto e la sua squadra che stanno accendendo il motore dei servizi e degli investimenti di un sistema sanitario annichilito da 10 anni di commissariamenti più attenti ai conti che alle esigenze sanitarie dei calabresi». (rcs)

L’assessore Varì presenta la quindicesima edizione di Start Cup Calabria

Domani, alle ore 16, nella sala oro della cittadella regionale a Catanzaro, sarà presentata, nel corso di una conferenza stampa, la XV edizione della Start Cup Calabria, la business plan competition accademica di idee d’impresa innovative, promossa da Regione Calabria, Università della Calabria, Università Magna Græcia, Università Mediterranea, Fincalabra. Nell’incontro con la stampa saranno illustrate tutte le fasi dell’iniziativa.

I lavori saranno conclusi dall’assessore allo Sviluppo economico e Attrattori culturali della Regione Calabria, Rosario Varì.

Interverranno il direttore generale del dipartimento regionale sviluppo economico, Paolo Praticò, il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro, il delegato al trasferimento tecnologico dell’Università della Calabria, Maurizio Muzzupappa, il prorettore alla ricerca e al trasferimento tecnologico dell’Università Mediterranea, Massimo Lauria, il presidente di Fincalabra, Alessandro Zanfino.

Le iscrizioni alla fase di scouting saranno aperte fino al 30 settembre sulla piattaforma www.startcupcalabria.it, dove saranno disponibili tutte le informazioni per la partecipazione.

Le idee selezionate accederanno alla fase di formazione e mentorship e le finaliste affronteranno la competizione finale, che quest’anno si terrà a Catanzaro.

Durante la finale una giuria di esperti, composta da investitori, imprenditori, giornalisti, decreterà i tre progetti vincitori che avranno la possibilità di concorrere al Premio nazionale per l’innovazione (Pni). (rcz)

Un successo i seminari sul settore apistico dell’Associazione regionale allevatori

«Dove ci sono le api c’è salute»: lo sosteneva Plinio il vecchio, lo conferma l’Associazione regionale allevatori-Ara Calabria con i suoi numerosi apicoltori presenti in tutta la Calabria che, in oltre 100, hanno preso parte ai seminari organizzati e dedicati alla multifunzionalità del settore apistico, nell’ambito del programma apistico Regolamento europeo 2021/2115 annualità 2023.

L’ultimo appuntamento del ciclo estivo è stato dedicato al tema de “L’apiterapia” con Aristide Colonna, medico e presidente nazionale dell’Associazione italiana apiterapia.

«Sono molto felice di essere in Calabria – ha dichiarato Colonna – Ho trovato un’associazione, l’Ara, molto vicina alle esigenze e bisogni dei suoi associati. Abbiamo trattato le caratteristiche nutraceutiche, proprietà e utilizzo di tutti i prodotti dell’alveare: polline, propoli, pane d’api, cera, pappa reale e veleno. L’apiterapia è una validissima integrazione alla medicina convenzionale e abbiamo dato spunti ai molteplici apicoltori su cose che non conoscevano e che possono dare un ritorno imprenditoriale».

«Mi piacerebbe approfondire in Calabria – ha aggiunto Colonna – la creazione degli apiari del benessere, luoghi emozionali, con importanti risvolti turistici, dove si svolgono attività sociali, didattiche, con valenza salutare».

E’ intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura e risorse agroalimentari e Forestazione, Gianluca Gallo, che ha ricordato come la Calabria sia al quarto posto in Italia per la produzione di miele e al terzo per il numero di alveari.

«Possiamo migliorare sempre più – ha sottolineato – ma senza dimenticare la tutela del territorio e l’attenzione verso lo sviluppo tecnologico e la comunicazione. L’apiterapia si sta facendo strada nella nostra regione, grazie anche all’Ara Calabria che sta lavorando molto bene e mi auguro che continui ad agire in una chiave sempre più moderna, senza dimenticare le tradizioni».

Presenti anche il direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo e il dirigente del settore Ambiente e zootecnica della Regione Calabria, Giovanni Pandullo.

Molto soddisfati il presidente e il direttore di Ara Calabria, rispettivamente Michele Colucci e Filomena Citraro: «Abbiamo avuto una risposta eccezionale da parte degli apicoltori. Durante gli appuntamenti si è creato un dibattito aperto e costruttivo, i numerosi partecipanti hanno dimostrato interesse e volontà ad apprendere e migliorare nel proprio settore. Questo è lo spirito con il quale vogliamo proseguire il nostro operato e, per questa ragione, abbiamo già previsto una seconda fase di seminari, con il nuovo bando apistico, a partire da settembre». (rcz)

Scuola, in Calabria aumenta il numero delle mense biologiche

In Calabria aumentano le mense scolastiche. A partire già dal prossimo anno scolastico, infatti, passeranno da 3 a 14 i Comuni in cui la mensa sarà bio. Una piccola rivoluzione, che ha il sapore sano della dieta mediterranea e dei prodotti agroalimentari calabresi, destinati a diventare sempre più i protagonisti dell’alimentazione degli studenti che optano per la refezione scolastica.

Intanto, dal prossimo autunno si mangerà calabrese e sano biologico nelle mense scolastiche di Albi, Squillace, Fuscaldo, Luzzi, Malito, Parenti, Rende, Roseto Capo Spulico, Terranova da Sibari, Tortora, Cirò Marina, Verzino, Delianuova, Vibo Valentia.

Ad annunciarlo la vicepresidente della Regione, Giusi Princi e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

«Il lavoro svolto negli ultimi mesi, in collaborazione con tanti Comuni – dicono Princi e Gallo – ha iniziato a dare risultati. In particolare, grazie all’impegno degli Uffici interessati, si è riusciti ad ottenere una maggior quota di risorse nell’ambito del Fondo nazionale dedicato: lo schema di riparto è stato già definito al tavolo tecnico tra Regioni, Anci e Ministeri interessati ed a breve arriverà il definitivo via libera da parte della Conferenza Unificata».

Ultimi adempimenti, prima della riorganizzazione del servizio in chiave nuova, «con massima attenzione ai principi della dieta mediterranea – hanno sottolineato Princi e Gallo – e dei prodotti biologici a chilometro zero, peraltro con l’attivazione di specifici percorsi didattici laboratoriali, per favorire la conoscenza e diffusione d abitudini alimentari corrette. Solo una tappa di un percorso ancora lungo: ci si sta già adoperando per estendere ulteriormente e gradualmente il servizio anche in altri centri ed in maniera quanto più capillare possibile». (rcz)

Annullati gli arresti domiciliari per l’assessore Minenna

Annullati gli arresti domiciliari per l’ex direttore della Agenzie delle Dogane e assessore regionale calabrese Minenna.

Il tribunale della Libertà di Bologna ha, infatti, annullato l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Forlì, Marcello Minenna.

I giudici, dopo il ricorso della difesa è stata disposta l’immediata liberazione dagli arresti domiciliari, a cui era sottoposto dal 22 giugno.

Era stato arrestato nell’ambito dell’indagine su una truffa milionaria sulle mascherine nei primi giorni del Covid. Secondo la Procura forlivese tra Minenna e l’ex parlamentare leghista e imprenditore, Gianluca Pini, ci sarebbe stato un “pactum sceleris”, un vero patto con scambio di favori: Pini aveva promesso a Minenna di accreditarlo all’interno della Lega in modo che venisse considerato un uomo di quel partito e gli prometteva la conferma della nomina a direttore dell’Agenzia delle Dogane a seguito del cambio del governo. (rcs)

Domani in Cittadella il decimo Comitato di Sorveglianza del Por Calabria

Domani pomeriggio, in Cittadella Regionale, alle 15, si terrà il decimo Comitato di Sorveglianza del Por Calabria 2014-2020.

Nel corso della riunione saranno affrontate le problematiche nell’attuazione del programma e, altresì, per dare evidenza dei risultati raggiunti e delle prospettive per la corretta chiusura del Comitato. Sarà anche l’occasione per illustrare l’attuazione del nuovo programma Safe sui ristori energetici alle imprese e alle famiglie.

I lavori saranno aperti dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, il quale ha evidenziato come «il Comitato di Sorveglianza rappresenta il contesto dove dare evidenza dell’attuazione del Programma».

«La Calabria – ha specificato il governatore – ha un tasso di avanzamento in linea con quello delle altre Regioni del sud dell’Italia. Questo, naturalmente, non significa che tutto va bene, anzi, da oggi a fine anno ci aspetta un lavoro enorme per mettere in sicurezza tutte le risorse. Pertanto, in questo Comitato sarà centrale la nostra proposta di rimodulazione del Por e l’inserimento all’interno dello stesso Programma Safe per i ristori energetici, per il quale abbiamo già notificato alla Commissione l’aiuto di Stato e pubblicato l’avviso per la raccolta delle domande».

«Sottolineo, inoltre – ha aggiunto – che la prassi instaurata, oramai da un anno, di vederci tutti i giovedì mattina con i servizi della Commissione, ci consente di potere orientare il programma ai fabbisogni della regione con estrema rapidità. Credo che nel Comitato, la nostra Autorità di gestione, nel rendere conto dell’attuazione, potrà dare anche evidenza di ciò che stiamo facendo con i fondi comunitari in sanità. Sarebbe la prima volta che il settore sanità viene accostato alla programmazione della Commissione».

Al Comitato di Sorveglianza saranno, tra gli altri, presenti i rappresentanti della Commissione Europea con i quali verranno condivisi i principali contenuti della proposta di rimodulazione del Programma, che sarà l’ultima per come previsto dal regolamento. (rcz)

Farmacia dei Servizi, in Calabria parte seconda fase di sperimentazione

Parte in Calabria la seconda fase della sperimentazione della Farmacia dei servizi.

Non appena varato il riparto delle risorse per questa seconda fase, la Regione Calabria, d’intesa con la Federfarma regionale, si è attivata per sfruttare questa opportunità e valorizzare la presenza capillare delle farmacie sul territorio per mettere a disposizione della popolazione nuovi servizi di alta valenza sociale e sanitaria.

Nello specifico si tratta di prestazioni di telemedicina che, attraverso il collegamento a distanza con centri specialistici, consentono ai cittadini di ottenere in farmacia sia l’esame di spirometria sia elettrocardiogrammi, holter cardiaci e pressori, potenziando così notevolmente le attività di prevenzione sul fronte cardiovascolare.

Grazie al solerte impegno del Presidente Roberto Occhiuto e alla volontà fattiva della  dottoressa Scarpelli, la Regione effettua così un altro passaggio per riorganizzare il sistema sanitario calabrese garantendo cure e servizi rapidi ai cittadini calabresi.

«Si tratta di un risultato estremamente importante per i nostri concittadini – hanno dichiarato Vincenzo Defilippo ed Alfonso Misasi, rispettivamente Presidente e Segretario di Federfarma Calabria – che consente di superare le difficoltà di ordine logistico dovute alla complessità orografica del territorio regionale, permettendo alla popolazione che vive nei piccoli centri, ma non solo, di ottenere prestazioni sanitarie salvavita nella farmacia sotto casa. Le farmacie calabresi, anche in questo caso, confermano il loro impegno e lo spirito di collaborazione con le Istituzioni per migliorare il livello di tutela della salute della popolazione». (rcz)

Alluvione Vibo, Lo Schiavo: Il territorio aspetta ancora gli 11 mln di euro

Il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo ha denunciato come a «17 anni dalla tragedia dell’alluvione di Vibo Valentia, il territorio aspetta ancora 11 milioni di euro».

«Il 3 luglio del 2006 – ha evidenziato – rappresenta una data marchiata a fuoco sulla pelle del territorio di Vibo Valentia e delle sue frazioni. È la data dell’alluvione che travolse tre vite umane, tra le quali quella di un bambino di 15 mesi, e che causò danni economici incalcolabili. Ma è una data che, negli anni a venire, oltre al dolore provocato da quell’immane tragedia, rievoca i tanti ritardi e le inefficienze che hanno caratterizzato la risposta della Regione Calabria alle aspettative dei cittadini, delle imprese e di quanti sono stati fortemente danneggiati da quel drammatico evento».

«Circa un anno fa, in occasione del 16esimo anniversario dell’alluvione, e all’indomani della decisione del Consiglio regionale di stornare su altri utilizzi fondi per 7 milioni di euro destinati alla aziende turistiche danneggiate – ha proseguito Lo Schiavo –, presentai un’interrogazione al presidente della Regione Roberto Occhiuto nella quale chiedevo, prioritariamente, le ragioni del ritardo nell’utilizzo di altre risorse, pari a 11 milioni di euro, previste nel Piano direttorio approvato nel 2018  e destinati al “completamento di interventi necessari al superamento delle criticità”. La risposta di Occhiuto, per il tramite del dipartimento competente, oltre ad ammettere l’esistenza di “errori che si sono trascinati a lungo”, asseriva (un anno fa) che “ad oggi sono in corso di svolgimento tutti i necessari controlli sulle attività a suo tempo poste in essere al fine di portare definitivamente a compimento gli interventi all’epoca finanziati e concludere l’erogazione dei previsti contributi”, e che “si conta di concludere l’attività entro la fine dell’anno corrente”».

«Ebbene, inutile aggiungere che oggi, 3 luglio 2023 – ha rilevato – a ben 17 anni dai fatti, e ben oltre la fine dell’anno corrente (2022) non è dato sapere ancora se quegli 11 milioni di euro verranno mai messi a frutto. Ed è bene ricordare che, poche settimane fa, nell’area costiera, un evento meteorico con relativa esondazione di un torrente, ha mostrato che le fragilità del territorio sono tutt’altro che sanate e che i rischi sono ancora altissimi. Tantomeno, ad oggi, si registrano novità per le imprese non risarcite. Le stesse che si sono viste letteralmente sfilare sotto il naso 7 milioni di euro del Piano sviluppo e coesione dirottati altrove, chissà dove. Avevo proposto, come una forma di compensazione per il territorio più colpito, che quella somma fosse destinata a co-finanziare la delocalizzazione dei depositi costieri del porto di Vibo Marina».

«Ma anche su questa proposta – ha detto ancora – nessuna risposta è stata più formulata. Mi chiedo se sia possibile ignorare a tal punto non tanto i miei suggerimenti, che potrebbero anche essere oggetto di ostracismo politico, ma le istanze di un intero territorio che si è visto danneggiato doppiamente: la prima volta dalle conseguenze degli eventi naturali frutto della mancata salvaguardia idrogeologica; la seconda dall’indifferenza istituzionale e dalle promesse non mantenute che, se possibile, l’hanno mortificato ancor di più».

«Allora, mi rivolgo nuovamente al presidente Occhiuto – ha concluso – non dimentichi gli impegni e non venga meno la responsabilità istituzionale rispetto a quella che viene percepita come una ferita ancora aperta. Con tutte le sue dolorose conseguenze». (rvv)

Malattie rare, la Regione Calabria accoglie l’appello di Aisla

Si è svolta nella Sala Verde della Cittadella Regionale di Catanzaro, la seconda tappa della Road Map di Aisla, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il convegno “Malattie neurodegenerative – Il «nuovo» paradigma assistenziale”. Un tavolo di confronto e di formazione ecm gratuita rivolta ai professionisti e agli operatori sanitari. L’obiettivo è stato quello di offrire un punto di vista multidisciplinare sul tema della programmazione e dell’integrazione dei servizi sociosanitari e socioassistenziali per le persone con la Sla. In Calabria prendere in carico adeguatamente le famiglie con Sla è un debito sociale da sanare.

A dichiararlo in apertura lavori è lo stesso Roberto Occhiuto, presidente Regione Calabria e commissario ad acta per la sanità: «Questa occasione è per me preziosa non solo per ringraziare Aisla e tutte le associazioni che si impegnano per fornire assistenza a pazienti che necessitano di cure delicate e importanti, ma anche per esprimere riconoscenza per il lavoro che fate nel dare quelle risposte che talvolta le istituzioni non riescono a soddisfare. Ho coscienza di governare una regione complicata, soprattutto per quanto attiene alla sanità, però questa circostanza ci dà la possibilità di impegnarci a ricostruire il sistema magari in maniera più congeniale ed efficiente, affrontando problemi e bisogni come quelli oggi rappresentati dall’Aisla. Il mio auspicio è che questa attività, in raccordo con le associazioni, possa essere compiuto nella mia regione nel tempo più breve possibile. Io vorrei che nella costruzione della nuova sanità regionale ci fosse grande attenzione al tema delle cure palliative e dell’assistenza domiciliare. Con la mia presenza voglio dunque sottolineare l’attenzione della Regione verso il mondo delle disabilità e l’impegno a trovare le migliori soluzioni dei vari problemi che ancora oggi vivono tanti pazienti sfortunati e le loro famiglie. Sarei davvero felice se questo rapporto con l’Aisla potesse divenire strutturale anche per consentirmi di raccogliere suggerimenti e contributi da utilizzare nella mia attività».

Di fronte ad una malattia che non ha guarigione, il prendersi cura diventa sostanziale. A testimoniarlo è stato il noto avvocato calabrese, Giuseppe Farina, che convive con la Sla dal 2017 e che ha invocato alla corresponsabilità, civica e morale, volta a demolire il muro dell’indifferenza e dell’inettitudine, definiti come i due peggiori nemici e sui quali è urgente intervenire. «Il risultato di queste componenti fa la differenza tra la vita e la semplice sopravvivenza», ha dichiarato. A supporto della testimonianza è l’affermazione del Giudice della Corte costituzionale, prof. Luca Antonini: «La costituzione riconosce l’autonomia regionale in quanto generativa, cioè in grado di attuare i diritti costituzionali nel territorio (sentenza n. 168 del 2021 della Corte costituzionale). Si può quindi dire che dalla assistenza garantita ai deboli e ai vulnerabili si misura il livello di civiltà di una Regione ed in particolare del suo sistema sociosanitario».

Solidarietà e impegno espressi anche dal prestigioso parterre dei relatori moderato dall’Avvocato Daniela Infantino, del Foro di Trieste: Daniela Cattaneo Medico-palliativista e Consulente Centro di Ascolto Aisla Bonaventura Lazzaro del Centro Clinico San Vitaliano, Giovanni Malomo Dirigente Medico Responsabile Pneumologia Territorio Asp Cosenza, Fortunata Tripodi Neurologa Asp Reggio Calabria, Antonio Battistini Commissario straordinario Asp Catanzaro e Referente Grandi Emergenze Regione Calabria e Caterina Ermio Neurologa presso il Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II di Lamezia Terme e referente Asp di Catanzaro.

«È fondamentale integrare i servizi sanitari e socioassistenziali – hanno dichiarato Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla e Francesca Genovese, consigliere nazionale e presidente per la Calabria dell’associazione, che proseguono – Ciascuno nel proprio ruolo deve fare la sua parte per una ‘società della cura’ che sia capace di rispondere concretamente, anche in Calabria, ai bisogni dei più fragili. Confidiamo nell’impegno della Regione e che possiamo ritrovarci a breve per annunciare l’adozione di un Pdta sulla Sla».

Un impegno che parte dal racconto di storie di vita e di diritti mancati e che hanno ancora bisogno di essere affermati. Sono racconti di Amore e di Coraggio quelli di Maurizio Casadidio e Osvaldo Pieroni. Vissuti dolorosi legati all’esperienza di malattia ma che, intrecciandosi, raccontano con speranza e consapevolezza l’impegno delle famiglie, allora abbandonate in fatto di tutele, assistenza e miglioramento della qualità di vita. La sincera testimonianza sono le parole delle donne che hanno combattuto al fianco di Maurizio e Osvaldo, Francesca Genovese Consigliere nazionale Aislae Presidente sezione di Reggio Calabria e Loredana Ierace, Vicepresidente Aisla Reggio Calabria.

A dieci anni dalla scomparsa, la storia di Maurizio racconta di quanto sia cambiata la conoscenza e la consapevolezza e, di fatto, la percezione della malattia. Lui, romano aveva scelto di sposare la reggina Francesca Genovese e con lei, la sua terra. Insieme, una vita d’amore e una famiglia da costruire insieme ad Andrea, all’epoca neonato. Poi la diagnosi «nel momento più bello della mia vita» – scriveva nel 2012 in una lettera diffusa in occasione dell’inaugurazione della sede Aisla di Reggio Calabria – «quando dal mio mondo finalmente iniziavo a vedere l’universo della vita». È in quel momento che l’unione tra Francesca e Maurizio ha scatenato la forza di una sfida contro la SLA e contro il tempo, in nome del Bene Comune e rivolta verso la Comunità tutta.

Così come la storia di Osvaldo Pieroni, sociologo, attivista, professore ordinario all’Università della Calabria, scomparso a distanza di due giorni da Maurizio. Lui, un vero combattente che aveva fatto dell’amore per l’ambiente e la difesa del territorio il terreno di grandi impegni. Per Osvaldo e Loredana la lotta si è trasformata subito in un impegno per la collettività, per rendere il sistema sanitario regionale capace di accogliere ogni bisogno e rispondere alle necessità. Dal vissuto di Maurizio, già Presidente Aisla Calabria, e di Osvaldo nasce la sezione Aisla Reggio Calabria, fondata il 25 marzo 2012. La vicinanza delle loro anime ha permesso che quelle battaglie individuali diventassero impegno comune, così come il lavoro di squadra, ha fatto volare alta la voce di tutti. (rcz)