Giornata della Memoria, L’IC “Don Milani-De Matera” di Cs premiato dal ministro Valditara

L’Istituto Comprensivo “Don Milani – De Matera” di Cosenza ha ricevuto una menzione speciale, dal ministero dell’Istruzione e del Merito, grazie al video Il filo della storia.

La scuola cosentina ha partecipato al concorso nazionale I giovani ricordano la Shoah indetto dal ministero.

Grande l’emozione vissuta da Valeria e Ludovica che, in rappresentanza dei compagni delle quinte A e B del loro istituto, hanno ricevuto il premio dal Ministro Valditara in persona, partecipando alla cerimonia che si è svolta al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella.

«È con profondo orgoglio, anche in qualità di donna di Scuola – ha dichiarato la vicepresidente con delega all’Istruzione, Giusi Princi – che indirizzo un plauso al Dirigente scolastico Immacolata Cairo, alle docenti Dorotea Battista e Debora Gaudio e ai bambini delle quinte A e B dell’Istituto ‘Don Milani- De Matera’ per la capacità con cui sono riusciti a raccontare in chiave moderna, con originalità del metodo usato e adozione di un sistema innovativo di costruzione del video, una delle pagine più drammatiche della storia del ‘900».

«Un riconoscimento – ha aggiunto – che assume un valore ancor più alto se si considera che – continua il Vicepresidente – dei cinque istituti premiati, soltanto due sono le scuole primarie vincitrici, tra cui quella calabrese che, con il linguaggio semplice e immediato del video-racconto, è riuscita appunto dimostrare come la scuola debba essere il vero antidoto contro l’antisemitismo, la strada più importante per riconoscere la centralità della persona come indica la Costituzione».

«Ringrazio e mi complimento – ha concluso Giusi Princi – con la comunità scolastica cosentina per questa bella pagina fatta vivere alla Scuola calabrese tutta. Scuola calabrese tutta caratterizzata da un alto senso di responsabilità e da capacità di interpretare con metodi didattici innovativi i bisogni dei nostri studenti». (rcz)

Domani in Cittadella conferenza con i sindaci per le mense biologiche

Domani mattina, in Cittadella regionale, alle 10.30, è in programma la conferenza con i sindaci per illustrare le linee guida di accesso ai contributi per l’attivazione delle mense scolastiche biologiche, realizzabili in ogni comune della regione.

. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, ha infatti finanziato, anche per il corrente anno, il Fondo per promuovere la diffusione delle mense scolastiche biologiche al quale possono accedere tutti i comuni d’Italia.

Saranno presenti il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, la vicepresidente Giusi Princi e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

«Il miglioramento della qualità della vita passa da un sano stile alimentare, che deve essere assicurato sin da piccoli – hanno detto Princi e Gallo –. E poiché è intenzione della Giunta Occhiuto incentivare le mense biologiche nelle Scuole di tutta la Regione, invitiamo ogni sindaco a partecipare alla presentazione delle linee guida che permetteranno a ciascuna amministrazione comunale calabrese di attingere ai contributi per l’attivazione delle mense biologiche scolastiche. Quella che la Regione Calabria si appresta a realizzare è una vera e propria rivoluzione alimentare, che incentiva la dieta mediterranea ed il consumo dei prodotti biologici a chilometro zero».

«Nel contesto della maxi riunione, a cui insieme ai due assessori prenderà parte anche il Presidente Occhiuto, non solo saranno fornite tutte le indicazioni necessarie affinché in ciascuna realtà comunale della Calabria possa essere attivata la mensa biologica, ma saranno attivate dal Dipartimento Agricoltura apposite azioni di supporto e accompagnamento alla fruizione dei contributi. E siamo certi – affermano Giusi Princi e Gianluca Gallo – che i primi cittadini parteciperanno numerosi al bando, perché non vorranno privare i loro territori di questo importante servizio. Intendiamo incontrarli personalmente con l’auspicio di intraprendere insieme una vera e propria rivoluzione alimentare in tutti i comuni della Regione Calabria, finalizzata a salvaguardare la salute dei nostri giovani e, a cascata, a sensibilizzare le famiglie sui corretti stili alimentari. Una rivoluzione che vedrà messo in atto un grande gioco di squadra, al di là degli steccati politici, in favore dell’interesse supremo della prevenzione, della salute, delle produzioni locali».

«Proprio perché conferisce grande importanza alla promozione del consumo di prodotti biologici e sostenibili per l’ambiente nell’ambito dei servizi di refezione scolastica negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado – hanno concluso gli assessori Princi e Gallo – il Governo regionale di recente ha attivato percorsi didattici laboratoriali e di degustazione di prodotti naturali a km 0, presso le fattorie indicate dall’Arsac, per tutti gli studenti del primo ciclo». (rcz)

Turismo, al via bando per viaggi d’istruzione destagionalizzati

È stato pubblicato, in pre-informazione, sul portale della Regione, l’Avviso pubblico “Viaggi di Istruzione per la promozione del turismo scolastico montano”, promosso dal Dipartimento Turismo. Lo ha reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, invitando le Scuole ad attingere al contributo regionale, quale importante occasione per facilitare lo scambio culturale tra giovani di realtà locali diverse, rendendoli messaggeri di valori culturali, storici e ambientali differenti.

Il bando è rivolto a tutti gli Istituti scolastici (statali e paritari) con il fine di sensibilizzare gli studenti calabresi alla conoscenza diretta del proprio territorio per raggiungere una consapevole identità regionale.

E, dopo circa 2 anni di “isolamento sociale”, sarà un’opportunità di aggregazione e condivisione delle grandi bellezze che anche in chiave montana sa offrire la Calabria.

Ma c’è di più.

«La vera novità di questo avviso – ha spiegato Princi – sta nell’averlo rivolto anche agli istituti scolastici delle regioni limitrofe: Sicilia, Basilicata, Campania e Puglia. Con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei nostri territori, incentivando anche un turismo scolastico destagionalizzato, occasione tra l’altro di forte impulso per il settore economico di tutta la Calabria».

+«Con il Presidente Roberto Occhiuto che detiene la delega al Turismo, abbiamo già avviato interlocuzioni con gli Assessori al ramo delle regioni interessate dal bando – ha aggiunto Princi – avviando percorsi di interesse comune, innescando un nuovo circuito di scambi culturali e reciproco supporto in termini di opportunità e sviluppo».

Sarà possibile programmare ed effettuare i viaggi entro la data del 30 giugno 2023. Gli istituti scolastici potranno presentare una sola richiesta di contributo, accedendo direttamente alla piattaforma dedicata. Il viaggio di istruzione dovrà ricadere all’interno di uno dei Comuni montani della Calabria, di cui all’elenco presente in piattaforma, ed essere articolato scegliendo obbligatoriamente una delle opzioni previste dal bando. (rcz)

 

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: Risorse insufficienti per garantire futuro della forestazione

I segretari generali di Fai CislFlai CgilUila Uil Calabria, rispettivamente Michele SapiaCaterina VaitiPasquale Barbalaco, hanno evidenziato come le risorse stanziate dall’ultima legge di bilancio – 440 milioni di euro per quattro anni – siano insufficienti per il settore della forestazione.

Per i sindacalisti «un risultato importante ma insufficiente, che conferma la pericolosa tendenza dei tagli. Difatti, per l’anno 2023 sono previsti solo 60 milioni di euro totali da parte dello Stato». Per questo è stato proclamato lo stato di agitazione. La decisione è maturata dopo l’incontro sindacale svolto lo scorso 25 gennaio presso il Dipartimento della Forestazione regionale alla presenza dell’assessore Gallo, della dirigenza del Dipartimento e degli Enti Gestori.

«Nonostante l’impegno e le risorse messe a bilancio dalla Regione – hanno spiegato – pari 56 milioni di euro, non sarà possibile né garantire il normale svolgimento delle attività di prevenzione, in una regione perennemente interessata dal rischio del dissesto idrogeologico come la Calabria, né le coperture finanziarie per garantire le retribuzioni degli stipendi degli stessi lavoratori. Tutto questo in un contesto contraddistinto da una debolezza strutturale del comparto idraulico-forestale calabrese, composto per lo più da una forza lavoro monoreddito, con una età media avanzata e prossima al pensionamento, dovuta alla legge n. 442 del lontano 1984 che, per la sola Calabria, impedisce nuove assunzioni in questo comparto».

«Ribadiamo l’urgenza di prevedere ulteriori risorse economiche per il settore regionale – hanno proseguito – al fine di assicurare una vera programmazione, da troppo tempo legata alla logica dell’emergenza, con cui sarà possibile avviare il necessario ricambio generazionale, per una forestazione moderna, formata e qualificata, capace di porre una regione forestalmente importante come la Calabria al centro delle sfide e delle opportunità rappresentate dalla transizione ecologica». 

«A nostro avviso –hanno concluso Sapia, Vaiti e Barbalaco – l’attuale disposizione finanziaria, che ci preoccupa molto, mortifica un intero settore e la dignità degli addetti, non tenendo conto del valore del presidio umano e del lavoro forestale e sicurezza del territorio. Siamo invece convinti che in Calabria servano ulteriori investimenti, confronto sociale e contrattazione, programmazione e pianificazione per attività di prevenzione e cura del territorio e delle foreste, attività fondamentali per la nostra regione, per la sicurezza della comunità calabrese, per contrastare il fenomeno dell’abbandono delle aree interne e per costruire nuove opportunità occupazionali nel comparto ambientale regionale». (rcz)

LETTERA APERTA / Giusi Princi: Fare tesoro degli insegnamenti del passato

di GIUSI PRINCI In occasione dell’importante appuntamento annuale con la Memoria, un appello particolare lo rivolgo alle Scuole, certa della rilevanza che daranno all’educazione su temi cruciali nella formazione degli studenti, come la memoria storica della vergogna dell’Olocausto, la difesa della libertà ed il rispetto della vita.

Non si tratta di una ricorrenza come le altre: la lettura, l’approfondimento e l’analisi dei percorsi didattici che possono essere realizzati in questa occasione sul drammatico sterminio degli ebrei hanno un impatto sociale fortissimo, sono finestre sul mondo che ci permettono di capire il passato e di evitare che gli errori si ripetano nel futuro.

Nel corso di questi mesi difficili, nostro malgrado, abbiamo tutti acquisito piena consapevolezza di quanto sia delicato l’equilibrio della pace; la guerra in Ucraina è un esempio di come la mancanza di comprensione e di dialogo possa portare a conflitti e sofferenze evitabili, forse addirittura inutili.

È importante che la Scuola si impegni a trasmettere una memoria storica critica, che permetta agli studenti di comprendere gli eventi trascorsi e di riflettere su come occorra indirizzare le scelte politiche e sociali. La scuola deve diventare un luogo di formazione e di educazione per la pace, dove gli studenti possono imparare a rispettare le diversità culturali e a promuovere il dialogo e la concertazione.

In questa giornata particolare, vorrei esortare ogni docente a dedicare un momento di riflessione e di approfondimento sulla storia della guerra in Ucraina e sull’importanza di fare tesoro degli insegnamenti del passato. La scuola ha un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione e nella formazione dei giovani, e siamo certi che Voi tutti saprete approfittare di questa occasione per scuotere le coscienze e promuovere la cooperazione, il rispetto, la tolleranza, la difesa della libertà e della democrazia, senza mai dare nulla per scontato.

Questo messaggio vorrei fosse letto anche come un appello accorato ad ogni calabrese. Facciamo tesoro di cose è accaduto in passato, perché oggi come non mai, si avverte il grave pericolo di una società civile incapace di ascoltare e di indignarsi sui tanti episodi di intolleranza e discriminazione. Occorre tenere vivo il ricordo di ciò che è avvenuto nella prima metà del secolo scorso, per mantenere la capacità e l’umanità di guardare sempre all’altro con interesse e senso di inclusione. (gp)

Il sindaco di Bova Marina Zavettieri incontra Occhiuto per realizzare il porto turistico

Realizzare il porto turistico di Bova Marina. È su questo che hanno discusso il sindaco di Bova Marina, Saverio Zavettieri e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Il sito è già presente nel Piano regionale dei trasporti e delle infrastrutture.

«Nell’incontro di ieri – ha reso noto il primo cittadino –, ho chiesto di riprendere questo avviso esplorativo e il Presidente si è dimostrato disponibile riconoscendo la serietà, validità e legittimità della proposta progettuale del Comune di Bova Marina».
«Ha garantito  – ha aggiunto – che vedrà con l’assessore regionale ai Lavori Pubblici con il quale mi sono precedentemente confrontato, anche perché quest’opera si inquadra nel disegno regionale previsto per le fasce costiere sprovviste di porti turistici. Nei prossimi giorni, la Regione verificherà le fonti di finanziamento e la possibilità di recuperare questa manifestazione di interesse oppure intervenire tramite il FSC (fondo di sviluppo di coesione) di prossima definizione».

«Quella del porto di Bova Marina è una storia molto lunga e travagliata che parte negli anni ’70, da una iniziativa del Comune con l’accensione di un mutuo per la progettazione finanziata poi, negli anni ’80, dal Ministero dei Lavori Pubblici – ha spiegato il primo cittadino –. La vocazione turistica c’è sempre stata, ricordiamo che proprio a San Pasquale, fu scoperto un approdo naturale navigabile per almeno 7 Km all’interno».

«Purtroppo, il porto ha avuto un andamento incerto – ha aggiunto – arrivato il finanziamento di 20 miliardi di lire, fatta la gara, assegnati i lavori, realizzata una parte del molo, a causa delle guerre di mafia, i lavori sono stati interrotti negli anni ’90. Negli anni 2000, la Regione ha confermato un finanziamento di 5 mln di euro per la sua realizzazione ma, per varie vicissitudine amministrative-politiche, quel braccio di porto, considerato da qualcuno un ecomostro, è stato eliminato. Ho ripreso con fermezza la questione perché senza un porto turistico, non c’è sviluppo per il territorio».

Il sindaco Zavettieri ha ricordato anche al Presidente Occhiuto che «aveva avanzato uno studio di fattibilità con i Cis (Contratti istituzionali di sviluppo) ma senza buon esito perché da progetti per lo sviluppo sono stati trasformati in progetti per scoprire le bellezze della Regione».
«A fine del 2019 però, è uscito un bando della Regione, una manifestazione di interesse per la realizzazione di nuovi porti di rilevanza economica  regionale e una delle condizioni richieste, era l’inserimento nei siti del Piano regionale dei Trasporti e Bova Marina, insieme ad altri siti, era presente – ha proseguito Zavettieri –. Abbiamo partecipato a questo avviso esplorativo (e in funzione dello sviluppo di tutta l’area, abbiamo allegato un protocollo d’intesa per la costituzione del partenariato del progetto integrato per lo sviluppo dell’Area Grecanica da attuare attraverso la costruzione del porto dell’isola ellenofona sottoscritto da 4 comuni: Bova Marina, Roghudi, Condofuri e Rocca Forte) ma per fine legislatura, il Covid e la prematura scomparsa dell’ex Governatrice Santelli, si è fermato tutto».
Nell’esprimere la propria soddisfazione, il primo cittadino sottolinea anche che «durante l’incontro con Occhiuto, ha avuto modo di verificare l’iter di due grandi opere su cui è impegnata la Regione: l’ospedale di comunità e l’intervento sulle barriere costiere apprezzandone lo stato di avanzamento delle progettazioni esecutive e delle procedure previste». (rrc)

Agricoltura, dalla Regione 5 mln per ammodernare le aziende

Sono 5 mln di euro la somma stanziata dalla Regione per l’ammodernamento delle aziende agricole. Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

È stata pubblicata, infatti, la graduatoria provvisoria delle domande di sostegno relative alla misura 4 del Programma di sviluppo rurale della Calabria 2014/2020 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, intervento 4.1.1 “Investimenti nelle aziende agricole”, annualità 2021.

Due, nello specifico, le azioni previste: una prima (A) tesa a favorire l’allestimento di punti vendita aziendali ed extra-aziendali.

L’altra (B) finalizzata ad attivare il commercio elettronico, con dotazione di hardware e software.

«Si tratta di un’iniziativa – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – rivolta a sostenere il potenziamento delle dotazioni delle aziende agroalimentari calabresi, per aumentare la competitività delle stesse favorendo, altresì, un collegamento diretto tra produzione e commercializzazione». 

«V’è da sottolineare – ha proseguito – che le procedure burocratiche sono state snellite e semplificate, al fine di agevolare concretamente i beneficiari del Psr».

Nello specifico, l’intervento consentirà alle aziende interessate di agire sugli elementi tecnologici e commerciali, perseguendo miglioramenti per la commercializzazione del prodotto. 

I progetti ritenuti ammissibili sono 97 per l’azione A e 2 per l’azione B: poiché le richieste di finanziamento sono risultate essere superiori – nel loro ammontare – alle somme disponibili, su impulso dell’Assessorato si è già stabilito che, ove possibile, esse potranno essere eventualmente implementate attraverso ulteriori risorse da attingersi nell’ambito dei fondi Next Generation Eu.

È data facoltà di presentare istanza di ricorso per il riesame della propria posizione entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, esclusivamente a mezzo pec, all’indirizzo competitivita.agricoltura@pec.regione.calabria.it. (rcz)

Dalla Calabria parte il primo progetto sui disturbi dell’apprendimento

«Quello che presentiamo è un progetto pilota, primo in Italia, su disturbi che spesso creano deficit formativi per molti ragazzi, perché non diagnosticati in tempo e perché manca un percorso specifico nelle scuole». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto nel corso della presentazione del progetto in Cittadella regionale.

Insieme a lui, la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, l’assessore regionale al Welfare, Emma Staine e la direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale, Antonella Iunti.

Disturbi che «impongono alle famiglie costi rilevanti per le diagnosi, attualmente fatte solo dal privato con un costo per le famiglie di 600 euro. In questo modo noi interveniamo offrendo la possibilità di colmare deficit formativi a bambini che ne hanno bisogno», ha continuato Occhiuto.

L’iniziativa prevede lo stanziamento di un milione e 100 mila euro nella prima fase a cui da aprile in poi si aggiungeranno altri sei milioni per il potenziamento delle risorse professionali dei servizi territoriali e l’assunzione di ulteriori figure specialistiche per rispondere in modo adeguato ai bisogni degli alunni.

In Calabria su una popolazione scolastica (16-18 anni) si stima siano 11.500 gli alunni portatori di un disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa) e di questi solo 3.600 in possesso di una certificazione specifica, ha riferito la vicepresidente Princi.

«I disturbi specifici di apprendimento scolastico – ha spiegato la vicepresidente con delega all’Istruzione – oltre a essere rilevanti per le conseguenze socio-relazionali che comportano, sono anche molto frequenti. Il disturbo, se non individuato e adeguatamente compensato, può determinare rilevanti conseguenze funzionali, come il raggiungimento di un livello scolastico inferiore e un elevato disagio psicologico, incoraggiando spesso l’abbandono scolastico».

Su scala nazionale – è poi emerso in conferenza stampa – i disturbi specifici di apprendimento mostrano una prevalenza tra il 3 e il 4% della popolazione in età evolutiva, sono caratterizzati da diversità nel neurosviluppo che causano difficoltà in alcune aree specifiche dell’apprendimento scolastico. Sulla base dell’abilità interferita dal disturbo i Dsa assumono dunque denominazioni specifiche: dislessia (disturbo legato alla lettura), disgrafia (disturbo legato alla scrittura), discalculia (disturbo che interessa il calcolo matematico).

«In Calabria negli anni – ha detto Princi – non avendo potuto contare pienamente sul servizio pubblico sanitario per carenza di risorse e per insufficienza di organico, le famiglie hanno dovuto far ricorso al servizio privato, con costi a loro carico, per il riconoscimento e la certificazione del disturbo, condizione indispensabile perché le scuole potessero attivare i piani personalizzati».

«Obiettivo strategico della Giunta – ha continuato – è potenziare il servizio pubblico sanitario supportando le istituzioni scolastiche nella fase diagnostica ma anche in quella relativa alla certificazione al fine di aiutare gli studenti più fragili. Nasce con questo spirito il progetto pilota sui Dsa, un progetto ambizioso ma sostenibile che, condiviso con l’Usr, coinvolge i Dipartimenti Sanità, Istruzione e Politiche sociali». (rcz)

 

 

Attivati percorsi didattici nelle Fattorie della Calabria

Sono stati attivati percorsi didattici nelle fattorie della Calabria. Lo hanno reso noto la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, spiegando che «l’educazione ad un corretto stile alimentare dei bambini calabresi verrà promossa, a breve, anche con specifici contributi destinati all’attivazione delle mense biologiche regionali, per cui, gli assessori in questione coinvolgeranno tutti i comuni calabresi in quanto stazioni appaltanti per i servizi di mensa».

«La qualità della vita è strettamente legata a come ci si nutre – hanno spiegato – obiettivo strategico della Regione è, pertanto, quello di migliorare i consumi alimentari biologici a km zero ed educare contemporaneamente i bambini ad uno stile di alimentazione più sano e genuino, improntato all’utilizzo di prodotti made in Calabria».

«Per questo, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale – hanno aggiunto – abbiamo informato tutte le Scuole della Regione del primo ciclo che daremo la possibilità ai nostri bambini di vivere, presso le fattorie didattiche della Regione, attività didattico-laboratoriali con degustazione di prodotti tipici».

Nell’ambito del progetto dedicato alle attività di informazione, promozione ed educazione alimentare in materia di agricoltura biologica, recita l’informativa indirizzata alle scuole, nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2023, nelle diverse fattorie didattiche diffuse in Calabria e coordinate da Arsac, verranno allestite mostre sulla biodiversità e sulle produzioni biologiche, con aree di degustazione guidata per spiegare e fare assaggiare ai bambini delle scuole aderenti le bontà e la salubrità dei prodotti genuini calabresi rigorosamente biologici.

A tal fine, il Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione con apposita convenzione per l’annualità 2022/2023 ha, infatti, individuato l’Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) quale Ente da coinvolgere per il raggiungimento delle finalità in oggetto.

«La ristorazione scolastica è un importante e continuo momento di educazione e promozione della salute dei bambini – hanno detto gli assessori Princi e Gallo – che deve coinvolgere anche docenti e genitori, nell’ottica anche di una cultura più rispettosa del cibo, andando a ridurre gli sprechi alimentari».

Il trasporto e l’attività didattico-laboratoriale presso le fattorie, compresa la degustazione, sono totalmente gratuiti per le scuole di primo ciclo interessate; personale qualificato illustrerà il percorso ai bambini e ai loro docenti. (rcz)

Fondi Pnrr per reti idriche, Ferrara (M5S): Occasione mancata per la Calabria

L’euroeputata del M5S, Laura Ferrara, ha evidenziato come «la Calabria perde un importante e quanto mai necessario finanziamento relativo alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione il monitoraggio delle reti, fondi a valere sul Pnrr».

«È il secondo in questo settore, nel giro di un anno, che il nuovo governo regionale, guidato da Roberto Occhiuto, manca» ha ricordato l’europarlamentare, spiegando che «è solo di qualche settimana fa l’allarme Istat che certifica al 45,1% le perdite idriche nelle reti di distribuzione comunali calabresi».

«A Catanzaro, secondo il Censimento delle acque per uso civile 2020 dell’Istituto di statistica, le perdite idriche totali nelle reti comunali di distribuzione delle acque potabili –  ha proseguito – vanno da 25 a 39 metri cubi al giorno per chilometri di rete. Una situazione drammatica e nota da tempo».

«Le emergenze croniche di questa regione – ha detto ancora – non vengono affrontate con la dovuta competenza e capacità risolutiva. La questione idrica, che riguarda anche la depurazione delle acque, è una priorità ma si continua a non centrare gli obiettivi e a perdere occasioni uniche, soprattutto in termini di risorse economiche, per trovare soluzioni strutturali». (rrm)