Welfare, terminate le riunioni tra l’assessore Staine e gli Ambiti territoriali della Calabria

Serve, da parte dei sindaci, una maggiore sinergia tra gli Enti territoriali. È quanto è emerso dagli incontri tra l’assessore regionale al Welfare, Emma Staine e gli Ambiti Territoriali della Calabria.

L’assessore Staine si è detta disponibile a coadiuvare gli amministratori locali in un dialogo costruttivo, in un percorso costante. Tra l’altro, ha sollecitato i sindaci a sottoscrivere l’apposita convenzione tra il proprio Comune e il ministero della Disabilità per promuovere e incentivare l’utilizzo della disability card, strumento che consente alle persone con disabilità di accedere ad una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto nell’ambito dei trasporti, della cultura e del tempo libero sul territorio nazionale e in Europa.

La tessera, introdotta da Erika Stefani della Lega, ex capo del dicastero per le disabilità, consente di rispondere alle esigenze della disabilità non solo sul piano dell’assistenza e dei servizi, ma anche semplificando e sburocratizzando i processi.

Inoltre, l’assessore al Welfare, nel corso delle riunioni, ha anche annunciato la propria volontà ad avviare un percorso di miglioramento della Legge 328/2000.

«Il 25 gennaio prossimo – ha spiegato Staine – sarò a Roma in qualità di coordinatrice della Commissione Politiche sociali, in seno alla Conferenza delle Regioni, e sarà mio impegno proporre alcune ottimizzazioni alla legge quadro sui servizi sociali, che possano consentire un maggiore snellimento nelle procedure e una partecipazione più incisiva delle Regioni. Ritengo, infatti, che l’Ente, il quale fino ad oggi ha svolto esclusiva funzione intermediaria nella gestione economica delle risorse erogate dal ministero, debba avere un ruolo primario». (rcz)

 

Programmazione unitaria, la vicepresidente Princi incontra i dirigenti: Fare spesa in modo efficace

Fare spesa in maniera efficace e con risultati tangibili. È questo l’obiettivo della vicepresidente della Regione con delega alla Programmazione Comunitaria, Giusi Princi che, in Cittadella regionale, ha incontrato tutti i Dirigenti Generali dei Dipartimenti coinvolti nel processo di attuazione del Por Calabria 2014-2020 e i responsabili di azione.

L’incontro, organizzato in virtù della nuova delega affidata dal Presidente Roberto Occhiuto alla sua Vice – affiancata dal direttore generale Maurizio Nicolai – ha avuto come principale finalità quella di creare la giusta tensione intorno all’attuazione del Programma ed agli obiettivi di spesa residui previsti per la fine dell’anno in corso. Al contempo, la riunione è stata anche il momento per mettere bene a fuoco i prossimi impegni relativi al nuovo Programma 2021-2027 e fissare quindi alcuni punti di indirizzo del prossimo imminente ciclo programmatorio.

In tal senso, è stato illustrato l’action plan da seguire per ottimizzare l’avanzamento della spesa, con l’obiettivo di assicurare una solida governance delle attività da svolgere nei prossimi 18 mesi per la “messa in sicurezza” del Programma, evitando quindi di incorrere nel disimpegno automatico delle risorse che dovessero risultare non utilizzate.

«Lo scopo di questa riunione, la prima di un metodo che verrà seguito durante tutto il periodo di programmazione – ha spiegato Giusi Princi – è creare il giusto coinvolgimento tra tutti i Direttori nell’attuazione dei programmi. Il rafforzamento delle attività di monitoraggio è essenziale per il corretto governo delle dinamiche degli investimenti regionali e, con essi, del corretto andamento della spesa».

«Nelle prossime settimane – ha continuato – con il Dipartimento terremo specifici incontri tecnici bilaterali, coinvolgendo tutti gli Assessori e rispettivi direttori per ciascun ramo d’azione, al fine di analizzare le previsioni formulate dai Dipartimenti per valutarne la tenuta ed il grado di attendibilità ai fini della regolare chiusura del Programma e, soprattutto, per verificarne gli effetti in termini di assorbimento delle risorse previste dall’attuale piano finanziario al 31 dicembre 2023, anche ai fini della riprogrammazione finale».

«Con il Direttore Nicolai ed il Dipartimento tutto – ha aggiunto Princi – ci si è dati già un primo grande obiettivo di lavoro: acquisire entro la fine di febbraio dai vari Direttori un quadro esecutivo di tutte le procedure in corso, con uno schema preciso delle esigenze di riprogrammazione per garantire la corretta chiusura del programma operativo 14-20».

Il Vicepresidente con delega alla Programmazione non ha mancato di dare evidenza alla necessità di una maggiore spinta verso la transizione digitale e verso la interoperabilità dei sistemi: «una delle sfide cui siamo chiamati a dare risposta è quella di offrire a tutti i beneficiari dell’azione regionale una serie di garanzie: la celerità, la certezza delle procedure, l’affidabilità dei controlli e delle selezioni. Per fare ciò è necessario accettare la sfida della modernizzazione e della transizione digitale spinta».

«Ringrazio il Presidente Occhiuto per la fiducia in me riposta con l’affidamento di questa delega – ha concluso Princi – che ho accettato di buon grado perché conosco la grande professionalità che caratterizza il dg Nicolai e tutto il personale dirigente e amministrativo della Programmazione Unitaria. Sono certa che con un grande lavoro di squadra, che coinvolgerà anche tutti i dipartimenti, dimostreremo ai calabresi di essere in grado di realizzare una stagione virtuosa in tema di programmazione delle risorse, con importanti ricadute sulla crescita e sullo sviluppo della nostra terra». (rcz)

Regione e Unindustria insieme per aiutare le imprese a superare la crisi

Mettere le aziende calabresi nelle condizioni di superare il forte momento di crisi e, nel contempo, programmare misure utili per poter creare nuova e stabile occupazione. È questo l’obiettivo comune della Regione Calabria e di Unindustria Calabria che, nei giorni scorsi, si sono incontrati in Cittadella.

L’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, si è infatti confrontato con il presidente degli industriali calabresi, Aldo Ferrara, per l’avvio di un confronto e scambio di idee sul percorso da seguire, concentrando le attività sullo sviluppo e sulle opportunità delle aziende calabresi.

Insieme a Ferrara, il direttore Dario Lamanna, e il direttore dell’area Finanza Agevolata, Filippo Cipparrone.

«Solo attraverso una costante sinergica condivisione – ha dichiaro Calabrese – possiamo costruire un futuro diverso per la Calabria».

Il presidente Ferrara, dopo aver ringraziato l’assessore Calabrese «per aver inteso aprire, con questo incontro, un canale di collaborazione che credo possa essere utile alla nostra regione», ha affermato che «il tema del lavoro in Calabria è funzione, inevitabilmente, della capacità delle imprese e del tessuto produttivo di guardare al futuro con fiducia ecco perché il piano per il lavoro nella nostra Regione è strettamente dipendente da un piano per gli investimenti che sia realmente rispondente alle esigenze delle imprese».

«Ci avviamo verso un periodo di una frenata dell’economia – ha proseguito Ferrara – alimentata da una fase post pandemica complessa, dagli incrementi ai costi dell’energia e delle materie prime e dall’aumento dei tassi di interesse: a questa situazione il sistema produttivo calabrese deve poter rispondere prontamente, il fattore tempo e la corrispondenza tra strumenti messi in campo e esigenze reali sono variabili determinanti per garantire che le ingenti risorse della Programmazione regionale e del Pnrr a disposizione abbiano un proficuo effetto moltiplicatore nella ricaduta economica e sociale sul territorio».

«L’incontro, pertanto – ha continuato – è stata anche l’occasione per fare il punto sul bando regionale sugli ‘aiuti per la riqualificazione e i costi salariali del personale d’impresa’. Abbiamo condiviso l’esigenza di un’accelerazione sull’implementazione della misura, soprattutto per quello che riguarda l’erogazione relativa alla fase formativa prevista dal bando. Consentiremo così alle imprese una rapida utilizzazione delle risorse e dunque la loro sopravvivenza e la conseguente tutela dei livelli occupazionali in regione». (rcz)

Regione, presentata la piattaforma Consultazionipubbliche.it

È stata presentata, in Cittadella regionale, la piattaforma Consultazionipubbliche.it. Si tratta di una iniziativa della Regione mirata a «motivare i cittadini a partecipare alle consultazioni pubbliche».

«La consultazione pubblica rappresentanta uno strumento molto utile – si legge –. L’amministrazione può decidere, rispetto ad un determinato argomento, di chiedere il parere non vincolante dei propri cittadini. Non deve essere confusa con un sondaggio, in quanto l’obiettivo principale non è la rappresentatività di un campione ma fare in modo che tutti i cittadini residenti in Calabria possano partecipare alla “cosa pubblica” esprimendo la propria opinione».

«Un’iniziativa di questo tipo – si legge ancora – aumenta la fiducia nei confronti delle Istituzioni ed al contempo diminuisce la distanza tra cittadino ed ente. Così facendo la popolazione si sente coinvolta e non subisce passivamente le decisioni prese. Non solo. Questo è anche un modo per stimolare il dibattito e il confronto, rispetto ad un determinato argomento tra gli stessi cittadini».

«I calabresi, pertanto, potranno iscriversi al portale in modo da poter rispondere, nei prossimi mesi, ai quesiti proposti».

«In una prima fase – si legge ancora – si procederà solo con la raccolta delle iscrizioni, appena si raggiungerà un numero sufficiente di iscritti si potranno sottoporre i primi quesiti. In relazione ai quesiti proposti, la Regione successivamente divulgherà i risultati della consultazione pubblica».

«I dati saranno elaborati anche per aree geografiche, per genere, per età, così da comprendere meglio come si divide l’opinione dei cittadini anche in relazione a particolari profili socio-demografici».

La modalità di partecipazione

In particolare al quesito proposto si dovrà rispondere con un Sì (o a favore/Favorevole) o con un No o (Contro/Contrario): insomma, con la stessa modalità prevista in un qualsiasi referendum o consultazione pubblica.

Una volta digitata la risposta, il dato arriva in tempo reale al server e viene custodito in maniera del tutto anonima, cioè senza l’associazione della risposta con il nome del rispondente, ma solo con il suo profilo socio-demografico, per esempio il genere, l’età, il Comune di residenza.

Ogni cittadino potrà rispondere una sola volta allo stesso quesito. Viene evidenziato che la sicurezza dei dati e delle informazioni è assicurata da tutte le procedure che già prevede la legge.

Il Comune di Bova Marina chiede l’intervento della regione per i danni sul Lungomare

Il Comune di Bova Marina ha chiesto l’intervento della Regione per la difesa costiera e degli abitanti. Una richiesta che arriva a seguito degli smottamenti, ruscellamenti e rilevanti danni sul Lungomare avvenuti lo scorso 27 novembre e 4 dicembre.

Proprio sul lungomare, le violente mareggiate hanno eroso una parte di sede stradale oltre alla distruzione dei sottoservizi allocati all’interno quali condotta idrica principale e fognaria sottomarina, causando con quest’ultima un danno ambientale di notevole entità visto che la condotta sottomarina è l’unica infrastruttura che consente lo smaltimento delle acque nere di buona parte del territorio comunale. Da una stima effettuata per la messa in sicurezza del lungomare (posizionamento massi) e ripristino delle condotte divelte, sarebbero necessari interventi per un importo di circa € 100.000,00.

E nella giornata di ieri, è stato eseguito un ulteriore sopralluogo dalla Protezione Civile che, insieme al sindaco Saverio Zavettieri, all’ingegnere e responsabile dell’Ufficio tecnico del comune Rosa Greco e al dottore Luigi Mollica della Protezione civile della Regione, hanno constatato i danni subiti in seguito agli eventi meteorici.

«L’amministrazione comunale ha posto sempre l’attenzione costante sul lungomare, biglietto da visita di Bova Marina, sottoposto a varie calamità naturali dal mare e dalle fiumare – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, ambiente e territorio Elvira Tuscano –. Anche in questa occasione, tempestiva è stata l’azione del Comune e la disponibilità della Protezione civile e dell’assessorato ai LL.PP della Regione con il quale il primo cittadino Zavettieri si è confrontato in vista dell’approvazione del progetto di completamento della difesa costiera da Brancaleone a Sant’Anna di Melito per 6.800.000.00 di euro».

Il primo cittadino ha precisato, inoltre, che «il progetto dell’importo di 750.000.00 euro è stato inviato tempestivamente dopo le mareggiate, somma per difesa e ripristino di quella parte di lungomare e che i 100.000.00 euro stimati, sono per la messa in sicurezza assolutamente urgente per impedire maggiori pericoli nel caso di prossime mareggiate, possibili nel periodo invernale». (rrc)

Ricerca e Sviluppo, accordo tra Regione e il Ministero delle Imprese e Made in Italy

La Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo quadro con il ministero delle Imprese e del Made in Italy per il cofinanziamento di progetti di ricerca e sviluppo.

Tali progetti saranno presentati a valere sullo strumento agevolativo degli ‘Accordi per l’innovazione’ messo in campo dallo stesso ministero. Lo ha reso noto l’assessore allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, spiegando che «la dotazione del cofinanziamento regionale trova copertura finanziaria nelle risorse del Programma Regionale Calabria Fesr Fse Plus 2021-2027, nella misura massima di 3.5 milioni di euro».

Le iniziative dovranno essere coerenti con le aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma “Orizzonte Europa” e coerenti con la strategia regionale di specializzazione intelligente.

«L’obiettivo del Governo regionale –ha aggiunto Varì – è quello di promuovere percorsi di innovazione per accrescere la competitività delle imprese, cofinanziando i progetti di ricerca e sviluppo che le aziende interessate intenderanno realizzare sul territorio regionale. In tal modo aggiungiamo uno strumento significativo a disposizione delle imprese che, per il tramite di processi e prodotti innovativi, intendono accrescere la propria competitività. Sosteniamo, inoltre l’attrazione e la permanenza in Regione di risorse umane qualificate, che possono così esprimere le proprie significative competenze a sostegno del sistema produttivo del territorio calabrese». (rcz)

Welfare, l’assessore Staine ha incontrato i sindaci del Crotonese

L’assessore regionale al Welfare, Emma Staine, ha incontrato i sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale della Provincia di Crotone. Si tratta del primo di una serie di programmata di interlocuzioni tra l’assessorato e gli Ambiti territoriali calabresi.

Ai primi cittadini intervenuti, l’assessore Staine ha ricordato che le risorse economiche per il Piano di contrasto alle povertà – che ammontano a oltre 76 milioni ripartite nel triennio 2021/2023 – sono già state assegnate alla Regione Calabria dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. I rappresentanti locali hanno evidenziato le criticità incontrate sinora, ma anche la convinzione del superamento delle stesse con l’incremento di nuovi progetti e il supporto dell’assessorato regionale al Welfare.

«Ai sindaci dell’Ambito territoriale di Crotone va il mio ringraziamento – ha dichiarato l’assessore Staine – per avermi dato riscontro sulle politiche sociali adottate in quei territori, per le loro istanze, ma anche per le loro proposte. Per me tutto ciò rappresenta la base sulla quale costruire un rapporto disciplinato dalla coerenza e dalla trasparenza».

«Le risorse economiche ci sono e bisogna utilizzarle al meglio, senza tralasciare nulla. Con una corretta previsione di spesa – ha continuato l’assessore – e soprattutto bene indirizzata, i fondi a disposizione dovranno rappresentare una svolta positiva per le fasce più deboli. Questa volta bisognerà lavorare bene, perché lo spreco di risorse non è più ammissibile».

«I sindaci, che sono le vere sentinelle dei nostri territori, dovranno aver massima cura perché ogni iniziativa rivolta al sociale si traduca in fatti, in concretezza. Da parte mia e dell’assessorato – ha concluso Staine – posso garantire sempre ogni forma di sostegno al lavoro e al percorso degli Ambiti territoriali». (rcz)

Turismo, Giuseppe Nucera: C’è bisogno di coraggio e coinvolgimento degli imprenditori

Giuseppe Nucera, leader de La Calabria che vogliamo, ha ribadito che, per il turismo in Calabria, c’è «bisogno di coraggio e coinvolgimento degli imprenditori».

Nucera, infatti, ha partecipato a Reiselivsmessen, la fiera dedicata al turismo e al settore dei viaggi svoltasi a Oslo. Presente, con uno stand, anche la Regione Calabria.

«Ho avuto modo di studiare e apprezzare da vicino – ha spiegato – quello che è il modello di turismo che i norvegesi preferiscono quando vanno oltre i confini nazionali. Prediligono un turismo diverso da quello usuale, non di massa, incentrato sulle bellezze naturali e paesaggistiche di un territorio, abbinata alle eccellenze enogastronomiche».

«Sono caratteristiche – ha evidenziato Nucera – che si adattano perfettamente alla Calabria. La popolazione scandinava ha investito tanto in Spagna, acquisendo proprietà immobiliari. Penso a quello che potrebbe accadere con i meravigliosi borghi della nostra regione, località incontaminate che ho mostrato nel corso della fiera ai presenti e che hanno incontrato la meraviglia dei norvegesi».

Secondo l’ideatore del movimento ‘La Calabria che vogliamo’, già presidente di Confindustria Reggio Calabria, è il momento di voltare pagina nel settore turistico, imprimendo un deciso cambio di passo fatto di politiche differenti e maggiormente incisive.

«Si può aprire un nuovo capitolo per la nostra regione – ha continuato – per valorizzare però tutte le potenzialità della Calabria servono iniziative concordate e programmate con lungimiranza. Se ci guardiamo indietro, vediamo anni e anni di investimenti sbagliati, uno spreco di risorse che non ha permesso alla Calabria di essere percepita come una destinazione turistica di assoluto livello».

«C’è bisogno di coraggio e idee chiare. La Regione Calabria – ha concluso Nucera – dovrebbe riunire attorno ad un tavolo gli imprenditori di tutti i settori, non soltanto quello turistico, per ridisegnare da zero un mercato che potrebbe e dovrebbe rappresentare una delle principali ricchezze economiche della Calabria». (rrc)

 

Agricoltura, la Regione avvia il nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027

La Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, ha approvato Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale (Csr), dando il via al nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2023-2027.

Il documento, che declina le scelte regionali già inserite nel PSP 2023-2027 (Piano strategico PAC), approvato dalla Commissione Europea il 2 Gennaio, è stato adottato nei giorni scorsi – su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo, dalla Giunta regionale presieduta da Roberto Occhiuto.

«Si tratta –ha spiegato l’assessore Gallo – di un passaggio fondamentale nella definizione degli scenari futuri della nostra agricoltura, dal momento che attraverso il Complemento di programmazione si introducono importanti elementi di novità rispetto al passato, per un Psr che potrà contare su risorse significative: la spesa pubblica destinata alla Calabria ammonta a 781 milioni, che si aggiungono ai 363 milioni derivanti dal prolungamento del PSR 2014-2022, per un totale 1.144 milioni di euro, con un incremento nel settennio di 61 milioni in valore assoluto rispetto alla passata programmazione 2014-2020».

L’approvazione del Complemento si inserisce indicando le priorità, le disposizioni specifiche e le modalità attuative individuate per rispondere in maniera adeguata alle esigenze e peculiarità di ciascun territorio, anche con l’obiettivo di semplificare l’accesso alle informazioni del Piano strategico Pac (PsP) per i portatori di interesse calabresi.

«La struttura del documento – ha sottolineato l’assessore Gallo – frutto del lavoro del Dipartimento e oggetto di ampia condivisione con il partenariato, è stato impostato privilegiando una comunicazione più trasparente ed efficace relativa agli elementi essenziali della futura politica regionale di sviluppo rurale».

Per questo nella sua prima parte il Csr ricostruisce – a beneficio proprio del partenariato e del grande pubblico – le fasi di lavoro, le scelte strategiche effettuate e le risorse finanziarie mobilitate.

Nella seconda, invece, trovano posto la rappresentazione sintetica delle schede di intervento, insieme con il cronoprogramma dell’attuazione, così da poter offrire ai potenziali destinatari dei bandi uno strumento di immediata utilità operativa. Per i necessari approfondimenti, comunque, il CSR contiene i rimandi alle pertinenti sezioni del PSP. Il Csr, dopo aver ricevuto il via libera della Giunta regionale, è stato trasmesso all’autorità di gestione nazionale, presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Esso, soggetto ad aggiornamento periodico sulla base delle modifiche strategiche ed attuative decise dalla Regione, è pubblicato sui portali web regionali e nazionali, in modo tale da massimizzarne la visibilità. (rcz)

Povertà, disabilità e inclusione: Dalla Regione oltre 75 mln

Sono oltre 75 milioni di euro, la somma che la Regione Calabria ha destinato, nel triennio 2021-2023, per il contrasto alla povertà e per l’inclusione sociale.

Il Piano individua le azioni e gli interventi nell’ambito della lotta alle povertà e al disagio sociale nell’ottica della progressiva definizione di livelli essenziali delle prestazioni da garantire nell’ambito dei servizi sociali e dell’integrazione e assistenza socio-sanitaria.

Il Piano regionale poggia su tre pilastri: l’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni legati al Reddito di cittadinanza/Reddito di inclusione; l’implementazione di servizi ed interventi a favore di persone in condizioni di povertà estrema e senza dimora; l’avvio e sviluppo di interventi e servizi in favore di coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria (Care Leavers).

Le risorse economiche per il Piano di contrasto alle povertà sono state assegnate alla Regione Calabria dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e sono ripartite, nel triennio 2021/2023, rispettivamente in 30.591.000,00 euro per il 2021; 24.604.331,00 euro per il 2022 e 21.321.000,00 euro per il 2023.

«L’atto di programmazione – ha spiegato l’assessore regionale al Welfare, Emma Staine – è stato trasmesso al ministero per la valutazione della sua coerenza con il piano nazionale e ai fini della successiva erogazione dei finanziamenti agli ambiti territoriali della Regione. Sono risorse che si inseriscono nella valutazione complessiva di un fenomeno che non è legato solo alla ridotta o alla mancanza totale di reddito, ma riguardano l’accesso alle opportunità che consentono di partecipare alla vita sociale ed economica della nostra regione, con l’obiettivo prioritario di uscire dal meccanismo dalla mera erogazione di risorse monetarie, e di ragionare in termini di inclusione reale». (rcz)