La Cittadella regionale si “colora” di rosa per la Festa della Donna

«L’8 marzo deve considerarsi una giornata di bilanci e di riflessione per fornire all’Amministrazione e alla società civile utili suggerimenti per promuovere interventi volti a sviluppare e sostenere la cultura delle pari opportunità tra le lavoratrici e i lavoratori attraverso forme di informazione e comunicazione, finalizzate alla realizzazione di un’organizzazione del lavoro sempre più inclusiva e rispettosa della parità di genere, che valorizzi il capitale umano, il valore dell’esperienza, la cultura del benessere organizzativo». Proprio per questo la Cittadella regionale “Jole Santelli” si è vestita di rosa per tre giorni, per sostenere la campagna regionale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle politiche di genere.

L’iniziativa, dal titolo Diversi nel genere, pari nelle opportunità, è stata promossa dal Comitato unico di garanzia della Giunta della Regione Calabria.

Attraverso la pianificazione delle Azioni positive, da realizzare con il supporto dell’assessorato al Personale guidato da Filippo Pietropaolo, il Comitato si prefigge di dare il proprio contributo mediante l’attuazione di idonee misure volte a rimuovere eventuali ostacoli alla piena ed effettiva parità tra donne e uomini, nonché favorendo, ove sussista la necessità, il riequilibrio del divario fra generi, attraverso la promozione dell’inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali in cui esse sono sottorappresentate, con il precipuo obiettivo di rispettare la dignità personale, indispensabile per creare un sano ambiente di lavoro e realizzare le proprie aspettative personali.

«La valorizzazione professionale delle persone e il benessere organizzativo sono elementi fondamentali – conclude la nota – per la realizzazione delle pari opportunità, al fine di accrescere l’efficienza e, quindi, l’efficacia dell’azione amministrativa».

Il Comitato unico di garanzia ha ringraziato il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore Pietropaolo «per aver accolto con entusiasmo tale iniziativa che, seppur simbolica, rappresenta un modo per rendere visibile e concreto l’impegno quotidiano profuso per contrastare il divario di genere, evidenziando, altresì, che all’interno dell’Amministrazione regionale i dati rilevati sono molto confortanti, in quanto emerge un rispettoso equilibrio di genere». (rcz)

Salone del libro, Taurinova Capitale italiana del libro 2024 ospite della Regione Calabria

La Regione Calabria, al Salone del libro di Torino, ospiterà nel proprio stand la città di Taurianova, Capitale italiana del libro 2024.

Di questo hanno parlato in un incontro alla Cittadella regionale di Germaneto il sindaco di Taurianova Roy Biasi e la vicepresidente della giunta regionale, Giusy Princi.

All’incontro erano presenti l’assessore alla Cultura, Maria Fedele e gli amministratori della città che hanno riscontrato con favore le indicazioni e i suggerimenti proposti per l’ottimale presenza nello stand della Calabria – soprattutto per quanto riguarda la partecipazione alla Giornata di sabato 11 maggio e il possibile coinvolgimento delle scuole cittadine – ed hanno rinnovato la soddisfazione, già espressa dal primo cittadino al presidente Roberto Occhiuto, per l’assoluta aderenza tra gli intendimenti pratici e simbolici della Regione e quelli del Comune.

Sia Biasi e Fedele che Princi hanno convenuto sulla necessità che l’assoluta rilevanza che la Regione sta dando alla sua partecipazione alla prestigiosa kermesse, dimostrata dalla occupazione di un’area di ben 200 metri nella parte centrale dell’area in cui si svolge la manifestazione, venga esaltata grazie al rilievo nazionale che la cittadina della Piana di Gioia Tauro ha ottenuto, a seguito di un progetto culturale improntato alla voglia di riscatto, da considerare tra i segni più emblematici di quella “Emozioni e Poesia: esplora l’incanto della Calabria” che la Regione proporrà come tema centrale a Torino dal 9 al 13 maggio.

«Taurianova Capitale è la pagina più bella della nuova storia che la Calabria sta offrendo in questi anni al Paese – ha detto l’assessore Fedele – perché è scritta dal basso e senza l’investimento di grandi risorse economiche, ma con l’orgoglio per l’appartenenza ad una regione che vuole farsi conoscere attraverso i fatti culturali che la città da anni organizza, che ora vogliamo allargare alle altre istituzioni consapevoli che le due missioni che ci siamo dati, attuare il progetto premiato dalla Giuria e parlare al mondo grazie ad esso, hanno bisogno della più grande partecipazione possibile di tutti i calabresi».

Nell’incontro sono state gettate le basi per altri futuri sostegni che la Regione può garantire, attraverso i bandi per potenziare la biblioteca di imminente riapertura e la collaborazione per gli eventi collaterali che il Comune sta pianificando.

«Vogliamo fare in modo che l’anno di Taurianova Capitale produca frutti che vanno al di là del tempo – ha concluso il sindaco Biasi – penso ad esempio alla strutturazione definitiva di quella vocazione ricettiva che, nel campo dell’arte e della cultura, la città ha già tratteggiato in questi anni grazie anche alle associazioni che curano eventi di primordine, come l’Infiorata e il Concorso internazionale dei Madonnari, ma penso anche alla promozione di una posizione geografica felice mediana tra mare e montagna, limitrofa a due parchi archeologici, centrale nell’ambiente vissuto dai grandi scrittori calabresi del passato e per questo capace di intercettare quote consistenti di turismo culturale e turismo delle radici». (rrc)

Alecci (PD) presenta interrogazione per mancata istituzione della Consulta dei Calabresi nel mondo

Il consigliere regionale del Pd, Ernesto Alecci, ha presentato una interrogazione a risposta scritta, al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, in merito alla mancata istituzione della Consulta dei Calabresi nel mondo.

Ma non solo: il dem vuole sapere, anche, «quali iniziative si intendono assumere per programmare una politica organica in un settore che, oltre a rinsaldare i legami tra i calabresi residenti e quelli emigrati, rappresenta un importante volano economico per la nostra regione».

Nell’interrogazione, il consigliere Alecci ha ricordato come «l’art. 13 c. 1 della legge regionale 26 aprile 2018, n. 8 (Legge organica in materia di relazioni tra la Regione Calabria i calabresi nel mondo e le loro comunità) prevede che “Il Presidente della Giunta regionale, entro trenta giorni dal suo insediamento, costituisce, con decreto, la Consulta, che dura in carica fino alla nomina della nuova Consulta» e che, nonostante «il Presidente Occhiuto si sia insediato il 29/10/2021 e, solamente dopo un anno dall’assunzione della carica; con Dpgr. n. 93 del 20/10/2022 provvedeva a costituire formalmente la Consulta dei calabresi nel mondo, la stessa veniva insediata il 07/02/2023 e, a tutt’oggi, non risultano eletti il Vicepresidente e il Comitato direttivo di cui all’art. 16 della stessa legge».

Alecci, poi, ha evidenziato come «lo stanziamento di bilancio per il corrente anno ammonta a € 50.000,00, notevolmente in diminuzione rispetto alla somma già deficitaria di € 300.000,00, originariamente prevista per il finanziamento delle molteplici finalità di cui alla legge».

«Il rapporto tra la Regione e le centinaia di migliaia di calabresi sparsi per il mondo è sempre stato caratterizzato da luci e ombre– ha ricordato Alecci nell’interrogazione – basti pensare all’annosa vicenda della liquidazione della “Fondazione Calabresi nel mondo”; coinvolta anche in inchieste della magistratura».

«Nel corso degli ultimi anni – ha proseguito – i fondi sono stati spesi male a causa del deficit di visione e della confusione generata dalla mancata operatività della Consulta, organo deputato ad esprimersi, tra l’altro, sul piano annuale degli interventi; non sembrano essersi colti risultati rilevanti nemmeno dalla realizzazione del tanto propagandato progetto “Calabria terra dei padri”, conclusosi lo scorso 31 dicembre così come è tangibile lo stallo rispetto al progetto “Turismo delle radici” previsto per l’anno in corso».

Per il dem, dunque, «è evidente il distacco creatosi tra l’ente regione e i rappresentanti dei nostri corregionali all’estero che stanno perdendo fiducia nell’istituzione». (rcz)

A Germaneto si presenta l’etichetta unificata Dea Carolea, marchio del Consorzio Lametia dop

Mercoledì 6 marzo, alle ore 10.45, nella sala stampa, al 12° Piano della Cittadella regionale di Germaneto a Catanzaro, verrà presentata l’etichetta unificata Dea Carolea, marchio del Consorzio Lametia dop.

«Dea Carolea – è scritto in un comunicato – è pura espressione di identità culturale e passione. Ogni bottiglia è un invito a esplorare i sapori autentici di una Calabria che rivela i suoi segreti solo a coloro che sono pronti a intraprendere un viaggio sensoriale unico. Un’avventura che attraversa secoli di storia, cultura e amore, offrendo un’esperienza senza precedenti. Non solo un extravergine, ma una porta verso un mondo che ti invita a scoprire, gustare e celebrare l’infinita ricchezza delle nostre verdi terre».

Dopo i saluti di Gianluca Gallo, Assessore alle politiche agricole e allo sviluppo alimentare; ci saranno le relazioni del direttore del dipartimento Agricoltura Regione Calabria Giacomo Giovinazzo su Opportunità dei Psr e il futuro dei consorzi di tutela e delle Ig; del presidente del Consorzio Lametia dop Pierluigi Taccone che parlerà de Il Consorzio ieri, oggi e i grandi progetti e sarà presente Mariangela Costantino, vicepresidente Consorzio Lametia dop, che relazionerà su Un’unica bottiglia Dea Carolea che personifica una pianta e si svelerà sul mercato internazionale.
Modera i lavori il giornalista Danilo Monteleone. (rcz)

L’assessore Calabrese: Limitare gap tra domanda e offerta nel turismo

L’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, ha reso noto come «un questionario creato dall’Osservatorio/laboratorio per le politiche del lavoro, è stato già condiviso con le associazioni di categoria per la somministrazione a tutte le aziende della filiera turistica e reti di imprese associate, al fine di rilevare i fabbisogni occupazionali espressi da questo comparto e soddisfare più prontamente le esigenze di professionalità nel quadro della nuova stagione turistica alle porte».

Per Calabrese, infatti, «dopo il recente lancio della rilevazione dei trend sul fabbisogno professionale, è in fase di partenza una nuova iniziativa volta a potenziare il servizio di incrocio domanda-offerta presso i Centri per l’impiego, con il coinvolgimento delle associazioni datoriali, per la promozione dell’occupazione nel settore turistico».

«L’assessorato al lavoro e alla formazione professionale e il Dipartimento lavoro della Regione Calabria diretto da Roberto Cosentino, tra le varie iniziative volte a ottimizzare l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro – ha aggiunto – è in procinto di realizzare un’azione specifica per supportare le esigenze occupazionali espresse dal comparto turistico calabrese di concerto con le associazioni datoriali, che in un recente incontro svoltosi in Cittadella regionale hanno accolto molto favorevolmente la proposta».

«Gli esiti, gestiti dai Centri per l’impiego coordinati dal Dipartimento lavoro, serviranno – ha concluso l’assessore Calabrese – a supportare sin d’ora le imprese del settore turistico nell’individuazione delle figure professionali di cui necessitano e limitare quanto più possibile i gap tra domanda e offerta sempre più evidenti negli ultimi anni». (rcz)

Lunedì la Giornata commemorativa per rendere omaggio alle vittime del naufragio di Cutro

La Regione Calabria ha promosso, per lunedì 26 febbraio, una giornata commemorativa per rendere omaggio alle 94 persone, tra cui 50 minori, che morirono nell’immane tragedia del naufragio di Cutro avvenuto un anno fa.

Sono previste, infatti, una serie di iniziative per raccontare, testimoniare e per non dimenticare questo enorme dramma contemporaneo che ha toccato non solo la Calabria ma l’intero Paese e l’Europa, che prenderanno il via alle 12.30 a Cutro, nella piazza antistante la Chiesa SS. Annunziata, dove avverrà l’inaugurazione della Glass House contenente i resti del naufragio di Cutro, l’opera d’arte Per non dimenticare dello scultore Antonio La Gamba, il video Summer Love.

A seguire, alle 13, presso la Chiesa delle Monachelle, la giornata commemorativa proseguirà con Orazione, parte del Progetto Metamorfosi, a cura della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che ha promosso la costruzione di strumenti musicali da parte di persone detenute nel carcere di Opera a Milano, con i legni delle barche dei migranti di Lampedusa.

Orazione unisce Il Canto del legno di Nicola Piovani, composto per il primo violino, costruito con i legni delle barche dei migranti e il testo Memoria del legno di Paolo Rumiz, per raccontare e testimoniare con la musica e la parola questa enorme tragedia dei nostri tempi che vede il Mediterraneo non più come il mare dell’incontro di culture ma cimitero di speranze negate.

A seguire, la consegna dell’opera Memorandum al Comune di Cutro. La Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti donerà una scultura dell’artista Luigi Camarilla. Alle 13.30, si terrà nella Sala consiliare del Comune di Cutro la proiezione del video “Summer Love”, dal nome del caicco, una barca da pesca turca, su cui oltre 180 migranti, provenienti da Afghanistan, Iran, Siria, Somalia e Palestina, viaggiavano la notte del 26 febbraio 2023 quando è avvenuto il naufragio sul litorale Steccato a Cutro.

Il video, promosso dall’Assessorato Economia e Finanze della Regione Calabria, contiene il racconto di Motjaba Rezapourmoghaddam, uno dei sopravvissuti al naufragio, oggi integrato nel tessuto sociale calabrese, oltre a una serie di fotografie degli effetti personali ritrovati dopo il naufragio.

Al termine seguirà una conferenza stampa con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. (rcz)

A Reggio nasce il primo polo territoriale della Scuola Nazionale dell’Amministrazione

«In pochissimo tempo apriamo una bella pagina per Reggio Calabria e per tutto il Sud Italia». È quanto ha dichiarato la vicepresidente della Regione, Giusi Princi, annunciando che oggi si inserierà il Comitato di coordinamento del Polo formativo territoriale della Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna) della Calabria, la cui sede sarà a Palazzo Zani, nei locali dell’Università Mediterranea.

Il Comitato sarà formato da quattro componenti nominati, su designazione dei rispettivi Enti di appartenenza, con decreto a firma del presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione, professoressa Paola Severino. Si tratta dalla vice presidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’istruzione e all’Alta formazione, Giusi Princi, dal professore Daniele Cananzi, designato dall’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, dal Consigliere Marcello Fiori, designato dal Dipartimento della funzione pubblica, dal Consigliere Paolo Naccarato, designato dalla Scuola nazionale dell’amministrazione.

«Solo tre mesi fa, nel mese di dicembre dello scorso anno – ha ricordato –era stato avviato l’iter per la costituzione del Polo formativo territoriale SNA in Calabria con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione Calabria, l’Università degli Studi Mediterranea, il Ministero per la pubblica amministrazione e la Scuola nazionale dell’amministrazione, ed oggi è già realtà».

«Attraverso il Polo Sna – ha proseguito – avremo la possibilità di formare i dirigenti che daranno linfa a tutte le pubbliche amministrazioni: semplificazione e digitalizzazione, infatti, sono riforme che necessitano non solo di nuovi strumenti, ma anche di personale all’altezza, formato a dovere. L’operatività di questa sede territoriale della Sna costituirà, allo stesso tempo, anche preziosa occasione di impulso e crescita per la città, con un indotto economico importante per Reggio».

Il Polo formativo territoriale Sna offrirà percorsi formativi specialistici con focus su diritti, immigrazione e sull’attuazione del Pnrr e degli altri programmi finanziati con fondi comunitari, per la formazione di una classe dirigente competente e capace di gestire le sfide delle Pubbliche Amministrazioni italiane. (rrc)

Confapi alla conferenza “Calabria Straordinaria: il futuro del turismo”

Confapi ha partecipato alla conferenza “Calabria Straordinaria: il futuro del turismo” tenutasi alla Cittadella regionale di Germaneto, a Catanzaro.

A rappresentare Confapi all’evento Giovanni Giordano, presidente Filiera turismo di Confapi Calabria. Un comparto quello del turismo, che merita uno sforzo congiunto e condiviso, in quanto pilastro dello sviluppo economico e culturale.

Francesco Napoli, vicepresidente Confapi, è da tempo impegnato per diffondere la cultura della legalità che, nello specifico, non è solo una questione giuridica o etica ma anche socio economica. Non garantire la legalità, significa mettere in crisi l’intero tessuto economico. La credibilità delle istituzioni è inevitabilmente messa in discussione.

Giovanni Giordano, alla luce della drammatica vicenda di Firenze, è intervenuto con forza per sottolineare che «legalità e sicurezza sono elementi chiave per attrarre investimenti nella nostra regione. Una scelta di campo necessaria per il rilancio dell’immagine della nostra regione soprattutto agli occhi dei tanti visitatori esteri».

E la Confapi è impegnata su più fronti per garantire la cultura della legalità che è alla base della crescita delle nostre imprese. Negli ultimi tre anni, sulla scia del Protocollo d’Intesa siglato con l’Arma dei carabinieri, si sono svolti eventi formativi e formativi per accompagnare le imprese in un percorso sano di crescita e da ultimo la Confederazione è impegnata nelle attività previste dal Protocollo di legalità siglato con il Ministero degli Interni per garantire la tracciabilità dei fornitori.

Un impegno costante, quindi, propedeutico allo sviluppo della nostra economia e alla tutela delle realtà imprenditoriali virtuose. (rcz)

La Regione a confronto con operatori del territorio, player nazionali e internazionali sul turismo

È stata una giornata di interazione e collaborazione tra tutti gli attori del settore turistico, fondamentale pilastro dello sviluppo economico e culturale del territorio, quella svoltasi in Cittadella regionale in occasione della manifestazione Calabria Straordinaria: Il Futuro del Turismo.

Una giornata alla Cittadella regionale durante la quale operatori del territorio, player nazionali e internazionali si sono confrontati in sei tavoli tematici su diversi argomenti cruciali per lo sviluppo del turismo quali infrastrutture, accoglienza, enogastronomia, patrimonio culturale, borghi, eventi, e le bellezze del mare, della montagna e delle aree interne.

All’iniziativa sono intervenuti i dirigenti generali dei Dipartimenti regionali che hanno esposto i risultati dei lavori di ciascun tavolo pensati per favorire un dialogo costruttivo tra gli operatori e per stimolare l’ideazione di nuove iniziative e soluzioni.

A seguire tre panel con: Mauro Bolla, Country manager Italia Ryanair e Alberto Yates, Director South Eea Booking.com; Agostino Saccà, Ad Pepito produzioni, e Massimiliano Zane, progettista culturale e consulente Ministero della cultura; gli imprenditori calabresi Giuseppina Amarelli, Filippo Callipo, Nuccio Caffo.

L’iniziativa è stata moderata dal giornalista Roberto Arditti.

Nel concludere i lavori, il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha parlato di «metodo nuovo per affrontare i temi del turismo che deve riguardare tutti i dipartimenti della Regione e tutte le aree amministrative della stessa».

«Per sviluppare il turismo – ha rimarcato – è necessario investire sulla ricettività, ma anche inserire le iniziative di promozione in un quadro strategico. Bisogna intervenire sulla mobilità per dare la possibilità ai turisti di spostarsi, intervenire sugli itinerari enogastronomici legandoli agli itinerari del turismo religioso».

Occhiuto ha messo l’accento anche sulle significative risorse che la Regione ha investito in questo settore per l’incremento dei flussi turistici nelle prossime stagioni.

«Credo che per le infrastrutture, negli ultimi cinquant’anni – ha proseguito il presidente della Regione – nessun governo regionale è riuscito ad ottenere quello che ha ottenuto questa amministrazione e cioè: 3,5 miliardi per la strada strale 106 a fronte di 1 miliardo investito in tutti questi decenni. Non bastano. Lo so. Per completare tutti i tratti servono altri 10-15 miliardi e io sono impegnato ad ottenere per la Calabria tutte le risorse possibili per lo sviluppo infrastrutturale anche se le altre Regioni si lamentano che nel contratto di programma di Anas la Calabria sia stata finanziata più di tutte».

Il presidente Occhiuto si è anche soffermato sulle nuove tratte aeree destinate alla Calabria e sui collegamenti tra i vari aeroporti.

«Sono contento – ha detto – perché grazie a questi voli arriveranno milioni di turisti, ma sono preoccupato perché immagino che questi turisti, quando arrivano negli aeroporti avranno problemi a spostarsi nelle diverse destinazioni calabresi. Su questa materia il governo ha impugnato due leggi regionali utili per affrontare questo problema».

«Io però non mi perdo d’animo. Su una di queste leggi abbiamo proposto ricorso alla Corte Costituzionale e spero che ci darà ragione. In generale, comunque, più della metà delle risorse investite nelle infrastrutture in Italia, sono state investite in Calabria. C’è tanto da fare – ha concluso Occhiuto –, ma credo che tanto è stato fatto da questa amministrazione regionale rispetto al passato». (rcz)

Pd Calabria annuncia interrogazione su Fondazione Terina: Fare chiarezza su progettazione

Il Pd Calabria ha annunciato una interrogazione alla Regione per «fare chiarezza sulla progettazione e sulla stabilità finanziaria» della Fondazione Terina, partecipata della Regione.

Per i dem, infatti, «va valutata con grande attenzione la notizia apparsa sui media calabresi in ordine alle attrezzature della Fondazione Terina che rischiano di diventare obsolete, dopo essere acquistate, con grande esborso per le casse regionali, con l’obiettivo di fare partire un progetto sulle verifiche alimentari che mai ha visto l’inizio».

«Non si può certo tollerare – hanno proseguito – che possano lasciarsi inutilizzati i macchinari acquistati a suo tempo per svolgere un’attività importante in un comparto delicato come quello della sicurezza alimentare e il governo regionale deve fornire gli opportuni chiarimenti in ordine alla programmazione complessiva della Fondazione e sulla sua solidità economica. Il tema del riordino degli enti strumentali e delle partecipate regionali è ormai annoso, ma non può perdersi altro tempo, né può valere ancora il gioco del rimbalzo delle responsabilità». (rcz)