Positivo incontro tra Comunità Competente e Occhiuto per la sanità

È stato proficuo l’incontro svoltosi, nei giorni scorsi in Cittadella regionale, tra il presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, e una delegazione di Comunità Competente, coordinata da Rubens Curia.

All’incontro erano presenti i Subcommissari Esposito e Fantozzi, il Commissario dell’Azienda Zero Miserendino e il Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute Calabrò. Durante la riunione sono intervenuti, anche, Marina Galati, Rosaria Brancati, Rita Ciciarello, Fausto Sposato, Isa Mantelli, Stefania Marino, Giacomina Durante, Maria Teresa Napoli, Giovanni Marino e Franco Epifanio.

Accogliendo alcune proposte emerse dal dibattito, Occhiuto si è impegnato su diversi punti chiave: Pubblicazione del Dca per il riparto alle Aziende Sanitarie Provinciali dei finanziamenti relativi al Piano per la prevenzione del Gioco d’azzardo patologico; pubblicazione del Dca per la “Riorganizzazione della Rete dei Consultori Familiari” con l’obiettivo di potenziarli; riattivazione della “Cabina di Regia” per il Nuovo Ospedale della Piana; convocazione dei rappresentanti della Specialistica Ambulatoriale Interna per la rideterminazione del Tetto di spesa previsto dal Dca 82/2015 e l’attuazione del Nuovo Accordo Contrattuale, promuovendo un nuovo protagonismo dello specialista ambulatoriale nella sanità.

E, ancora: assunzione degli psicologi nei Servizi di Salute Mentale, nei Consultori Familiari e nei Serd, utilizzando la graduatoria concorsuale dell’ex Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio; attuazione, in via sperimentale, del budget di salute; valorizzazione dell’infermiere professionale nella sanità territoriale; velocizzazione degli acquisti delle apparecchiature medicali finanziate dalla Delibera Cipe del luglio 2019.

Riduzione delle Liste d’attesa; attuazione del “Programma Nazionale Equità nella salute”, con particolare attenzione agli Screening oncologici, alla Medicina di genere e alla Salute Mentale e, infine, l’istituzione del Tavolo Regionale sull’Autismo.

«La delegazione di Comunità Competente ha ringraziato il Presidente Occhiuto e la Struttura Commissariale per il positivo confronto. Il Presidente ha ribadito che solo una convinta collaborazione fra le Istituzioni, il Volontariato e gli Operatori Sanitari potrà rispondere ai bisogni di salute dei calabresi», ha detto Curia. (rcz)

La consigliera Bruni (PD): Interventi insufficienti per il Servizio Sanitario Regionale con Dca 102

Per la consigliera regionale del Pd, Amalia Bruni, ha evidenziato come con «il dca 102 del 20 maggio 2024, si dà avvio ai piani del fabbisogno e ai piani assunzionali delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2024. Finalmente si mette mano a un processo strategico e assai delicato, ma ci sono ancora molti interrogativi a cui bisogna dare una risposta».

«Il primo interrogativo – ha spiegato – riguarda la natura stessa dei piani del fabbisogno. Essi dovrebbero contenere una visione complessiva dei bisogni in materia di assunzioni per l’intero servizio sanitario regionale. Da decenni, in sanità non si assume a piè di lista, ma all’interno di vincoli stringenti di compatibilità economica e di produzione. Pertanto, disporre di una visione complessiva dei fabbisogni è fondamentale».

«Il Dca 102, invece – ha proseguito – affronta solo due comparti: emergenza urgenza e operatori socio-sanitari. Questi interventi, per quanto utili, sono assolutamente insufficienti rispetto al panorama complessivo dei fabbisogni della sanità calabrese. Nel decreto si preannunciano interventi su altri profili, ma quando saranno effettivamente realizzati? Siamo ormai quasi a metà dell’anno, e ci chiediamo se nella mente del presidente/commissario ci sia un ordine di priorità e di equa distribuzione dei fabbisogni. L’assunzione di medici è una priorità? Per noi sì, ma non sembra che ci sia tale consapevolezza nel Dca 102».

Un ulteriore elemento di preoccupazione della consigliera Bruni riguarda il metodo di calcolo del fabbisogno, basato sui posti letto “attivi” e sulla produzione del 2023.

«Questi vincoli, derivanti dalla normativa nazionale – ha spiegato ancora – cristallizzano l’esistente. In Calabria, si sono determinati tre livelli: i posti letto attivi, quelli programmati e quelli assegnati. Vincolare il fabbisogno di personale ai soli posti letto attivi significa condannarci all’esistente in perpetuo. Lo stesso vale per il vincolo della produzione: con unità operative ovunque incomplete, non riusciremo mai a ottenere unità operative complete», ha spiegato ancora la vice presidente della Commissione Sanità.

«Stare dentro questi vincoli significa soddisfare la nostra domanda di salute? – ha concluso Bruni –. Nonostante interventi legislativi straordinari, a volte neanche utilizzati o insufficienti, permangono domande strategiche a cui bisogna dare una risposta. Senza una visione unitaria del servizio sanitario regionale, non usciremo mai dall’emergenza». (rrc)

Scalese (Cgil Area Vasta): Mettere in rete tutte le risorse disponibili per sanità

«È fondamentale mettere in rete tutte le risorse disponibili, a partire dalla riorganizzazione della rete ospedaliera». È quanto ha ribadito Enzo Scalese, segretario generale di Cgil Area Vasta Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, nel corso del presidio, a Catanzaro , finalizzata sostenere le misure necessarie e urgenti per difendere e rilanciare la Sanità pubblica e il diritto alla Salute.

«Questo presidio, come quelli svolti nel resto dell’area centrale, rappresentano un’occasione per riflettere sul ruolo della sanità pubblica e nel caso di Catanzaro, sull’importanza dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” in un contesto regionale», ha affermato il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese, affiancato dai componenti della segreteria, sottolineando come «questo è cruciale, soprattutto considerando l’apertura del pronto soccorso a Germaneto, uno dei temi principali per alleggerire le strutture esistenti».

«Questo percorso – ha spiegato ancora – deve essere coordinato con il tavolo regionale, analizzando il territorio azienda per azienda e Asp per Asp, per capire le necessità del personale per una organizzazione efficace ed efficiente. È essenziale integrare l’intero sistema sanitario per far sì che la “Dulbecco” diventi un polo sanitario regionale di riferimento».

Per raggiungere questo obiettivo in tempi brevi, dobbiamo stabilire una direzione stabile non attraverso commissari, ma con la nomina di un direttore generale. Questo ci permetterà di costruire un percorso solido e coerente», ha concluso.

La tappa di Catanzaro ha concluso il tour della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, con Spi Cgil e Fp Cgil, che ha toccato anche Lamezia, Vibo e Crotone.

Attraverso i presidi nei pressi delle più importanti strutture sanitarie e ospedaliere dell’area centrale, la Cgil ha incontrato i cittadini, raccolto preoccupazioni e istanze, avviato un confronto sulla piattaforma rivendicativa prospettata sul tema della sanità ma anche per raccogliere le firme per la presentazione dei quesiti referendari promossi dal sindacato. La Cgil chiede di investire sul personale sanitario con un piano straordinario pluriennale di assunzioni e formazione; rilanciare e riadeguare la rete ospedaliera per favorire accessibilità, sicurezza e qualità; ridurre i tempi d’attesa e implementare la Riforma dell’Assistenza Territoriale; potenziare i consultori pubblici, migliorare il sistema di residenzialità e rendere più accessibili e sostenibili le strutture, fermare l’esternalizzazione e la privatizzazione nel settore sanitario. (rcz)

A Catanzaro il presidio di Cgil Area Vasta per difendere la sanità pubblica

Domani mattina, alle 9.30, all’ingresso dell’ospedale Pugliese Ciaccio, si terrà il presidio organizzato da Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, lo Spi Cgil Area vasta e la Funzione Pubblica Area Vasta per sensibilizzare alle misure necessarie e urgenti per difendere e rilanciare la Sanità pubblica e il diritto alla Salute.

Una occasione per informare i cittadini sulla piattaforma rivendicativa prospettata sul tema della sanità ma anche per raccogliere le firme per la presentazione dei quesiti referendari promossi dalla Cgil.

Il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese, ha ricordato che le principali rivendicazione alla base della piattaforma programmatica: investire sul personale sanitario con un piano straordinario pluriennale di assunzioni e formazione; rilanciare e riadeguare la rete ospedaliera per favorire accessibilità, sicurezza e qualità; ridurre i tempi d’attesa e implementare la Riforma dell’Assistenza Territoriale; potenziare i consultori pubblici, migliorare il sistema di residenzialità e rendere più accessibili e sostenibili le strutture, fermare l’esternalizzazione e la privatizzazione nel settore sanitario. (rcz)

La Casa di Comunità di Squillace sarà presto realtà: La consegna è per il 31 dicembre

Da pochi giorni hanno preso il via i lavori per la realizzazione della casa di Comunità di Squillace, la cui consegna è prevista per il 31 dicembre 2024.

Il finanziamento approvato dall’Asp di Catanzaro, per la realizzazione della Casa della comunità di Squillace, con delibera n. 988 del 11/08/2023, ammonta a € 2.272.472,15, L’impresa incaricata allo svolgimento dei lavori, la cui conclusione è stata fissata entro il 31 dicembre 2024, è il Consorzio Stabile Valore Assoluto con sede a Roma.  Le case della comunità rientrano nella nuova tipologia di servizi socio-sanitari territoriali, individuati dal Pnrr- Missione 6 Salute, come centrali dopo le criticità vissute dalle popolazioni mondiali durante il Covid.

La nuova ed importante struttura costituirà un vero punto di forza per la tutela della salute dei cittadini squillacesi e dei paesi del comprensorio. Nella nuova sede verranno infatti concentrati tutti i servizi erogati dal polo sanitario, finora ubicato in un’angusta sede sita in via Damiano Assanti, a cui si aggiungeranno altre tipologie di servizi quali gli studi dei medici di medicina generale dei pediatri, nonché tutti gli specialisti ambulatoriali ed i servizi di riabilitazione, oggi ubicati in una struttura fuori dal centro abitato. Nella casa di comunità troveranno, altresì, spazio anche i servizi sociali pubblici e le associazioni del territorio impegnate nel settore della salute, in modo da offrire ai cittadini, in un’unica struttura, tutto ciò di cui necessitano per la loro salute e per quella dei loro familiari.

«Quello del potenziamento dei servizi di cura della salute dei cittadini – ha precisato l’assessore alla programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia, impegnato a curare i rapporti inter-istituzionali inerenti la nascita di questa struttura polifunzionale – ha rappresentato un obiettivo perseguito con costanza e determinazione da parte dell’amministrazione comunale. Grazie alla disponibilità manifestata dal management dell’Asp d Catanzaro, in particolare del commissario straordinario generale Antonio Battistini e dal responsabile dell’ufficio tecnico, ing. Maurizio Benvenuto, Squillace sarà centro pilota del processo di riorganizzazione dei servizi territoriali e ciò avverrà utilizzando uno stabile pubblico, da decenni inutilizzato, collocato in una posizione particolarmente agevole per l’accesso dei cittadini, anche dei paesi limitrofi».

La struttura, al contrario di quella dove è attualmente ubicato il polo sanitario territoriale, è dotata di una vasta area parcheggio, di stanze ampie e luminose ed in cui sarà possibile programmare anche futuri ampliamenti dell’offerta dei servizi per la salute.

«Con la Casa di Comunità – ha concluso l’assessore Franco Caccia – Squillace avrà un ruolo di primo piano nel processo di riorganizzazione ed innovazione dei servizi territoriali in Calabria, chiamati a mettere in atto politiche di salute in cui si investe sull’umanizzazione delle cure, sulla prevenzione delle malattie, sul potenziamento della domiciliarietà e si riducono gli accessi impropri al pronto soccorso. La salute è un bene comune primario e da questo bene, tutti, possiamo trarre benefici per una vita sana e serena all’interno della nostra comunità».(rcz)

Bruni (PD): Occhiuto usi gli strumenti a disposizione per migliorare sanità calabrese

La consigliera regionale del Pd, Amalia Bruni, ha ribadito la necessità, da parte del presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, di utilizzare «meglio gli strumenti che ha a disposizione per migliorare il sistema sanitario calabrese».

Un appello lanciato durante la partecipazione ai presidi organizzati dalla Cgil Area Vasta a Lamezia Terme e Vibo, anche a nome del Comitato “La sanità che vogliamo”, in cui è stata ribadita la necessità di misure urgenti in difesa dei servizi sanitari pubblici, efficaci e adeguati alle esigenze dei cittadini calabresi.

«La sanità calabrese vive il momento peggiore della sua storia – ha sottolineato Bruni –. Tutti gli indicatori lo confermano e ciò nonostante il commissario/presidente abbia a disposizione la possibilità di incidere con strumenti mai avuti prima. È inaccettabile che ormai da anni persistano mezzi e risorse che non si è in grado di utilizzare: concorsi accentrati con procedure regionali a tempo indeterminato, che consentono anche l’assunzione degli specializzandi; piano regionale per l’acquisto di nuove tecnologie; attuazione del Pnrr; definizione del debito pregresso e approvazione dei bilanci. Troppi annunci e pochi fatti».

«Anche la rete ospedaliera modificata ben tre volte in otto mesi – ha aggiunto – dimostra l’assenza di una strategia, con il macigno di “Azienda zero”, o meglio azienda unica che a distanza di due anni e mezzo dà flebili segni di vita ma che assorbe, solo sulla carta, risorse apicali che vengono sottratte ai servizi sanitari su tutto il territorio regionale».

«Noi – ha concluso la consigliera Bruni – continueremo ad essere mobilitati in difesa della Sanità pubblica a sostegno dei servizi e quindi della tutela del diritto alla cura per tutti e per tutte». (rrc)

Tavernise (M5S): Serve urgentemente cambio di passo per sanità

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavsernise, ha denunciato come «la situazione nella sanità calabrese è giunta a un punto critico», sottolineando la necessità di «un cambio di rotta che metta al centro il diritto alla salute e che garantisca un servizio sanitario efficiente e accessibile a tutti».

«Chiediamo con forza interventi concreti e immediati – ha ribadito – per risolvere queste gravi problematiche. È tempo che le parole si trasformino in azioni, che le ambulanze non restino più parcheggiate e che i cittadini calabresi possano finalmente contare su un sistema sanitario che risponda realmente alle loro esigenze».

Per il pentastellato, infatti, «le tante  dichiarazioni di Occhiuto, che descrivono un mondo idilliaco, si scontrano drammaticamente con la realtà quotidiana che i cittadini della nostra regione sono costretti ad affrontare».

«Il caso di Cosenza – ha evidenziato – rappresenta emblematicamente una problematica irrisolta che affligge tutto il territorio calabrese.
Nonostante le promesse e gli annunci, la realtà è che manca il personale medico e sanitario necessario per garantire cure adeguate. Le ambulanze, sebbene nuove e ben equipaggiate, rimangono parcheggiate nelle postazioni, incapaci di svolgere il loro compito fondamentale di pronto intervento».
«Questo quadro desolante – ha proseguito – si traduce in difficoltà crescenti per i cittadini che necessitano di cure mediche urgenti e in un sistema di emergenza che non riesce a rispondere adeguatamente alle esigenze degli utenti. Come forza politica esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per lo stato attuale della sanità calabrese. È evidente che il centro destra, attualmente al governo della sanità regionale, ha fallito su tutti i fronti. La mancanza di personale e la gestione inefficiente delle risorse disponibili sono problemi che richiedono interventi immediati e risolutivi».
«Non possiamo più tollerare – ha concluso – che la salute dei cittadini venga compromessa da una gestione inadeguata e da promesse non mantenute». (rrc)

Sanità, il sub commissario Esposito: Siglati accordi con sindacati su servizi di emergenza e intramoenia

Il subcommissario della sanità, Ernesto Esposito, ha reso noto che sono stati siglati nei giorni scorsi due importanti documenti riguardanti le linee di indirizzo relative all’attività libero professionale intramoenia dei dirigenti e le linee di indirizzo relative ai criteri generali sulla programmazione dei servizi di emergenza ed in particolare della pronta disponibilità e della guardia.

Documenti che sono stati firmati a seguito del confronto tra la struttura commissariale della sanità calabrese e le organizzazioni sindacali sul Contratto collettivo nazionale con la dirigenza medica.

«Nell’ambito dei rapporti che abbiamo avviato con le organizzazioni sindacali – ha spiegato il sub commissario della Sanità calabrese, Ernesto Esposito –, a seguito anche dell’incontro che il commissario straordinario, Roberto Occhiuto, ha avuto poco tempo fa con i rappresentanti regionali dei sindacati firmatari di contratto, sono state ridefinite in questi giorni due importanti linee di indirizzo che la Regione e il commissario ad acta hanno inteso emanare nei confronti delle aziende sanitarie».

«La prima – ha spiegato – riguarda l’attività libero-professionale che riprende le normative vigenti in materia di libera professione intramoenia degli operatori sanitari e dei dirigenti medici. Un accordo che consente anche alla struttura commissariale di individuare un’azione di monitoraggio sulle attività libero-professionali effettuate dagli operatori del servizio sanitario, affidata ad Azienda Zero, la quale, ogni tre mesi, invierà un report sull’attività intramoenia svolta dagli stessi operatori. L’Azienda che riceverà il report potrà successivamente verificare le attività svolte in intramoenia rispetto all’attività istituzionale, così come la normativa vigente richiede».

«Il secondo accordo siglato con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica – ha proseguito – è una linea di indirizzo sulla programmazione dei servizi di emergenza e in particolare delle attività di pronta disponibilità e di guardia. Anche in questo caso si è cercato di dare una priorità ai servizi di emergenza vista l’importanza che rivestono per tutto il territorio regionale».

«Tale accordo, siglato due giorni fa e che sarà oggetto di un decreto destinato alle Aziende sanitarie – ha concluso – è il frutto di una grande intesa e della massima collaborazione con le organizzazione sindacali, che ringraziamo per lo spirito costruttivo con cui si sta operando in queste materie così delicate, a fianco dei quali proseguiremo insieme per quanto riguarda altri punti anche nelle prossime settimane». (rcz)

Pd Calabria: Fare chiarezza su stato dei concorsi per l’emergenza-urgenza all’Asp di CS

I consiglieri del gruppo Pd in Consiglio regionale hanno chiesto chiarezza al commissario ad acta, Roberto Occhiuto, sullo stato dei concorsi per l’emergenza-urgenza all’Asp di Cosenza, «dove stiamo assistendo al blocco delle procedure concorsuali dopo la confusione amministrativa scoppia a seguito della creazione di Azienda Zero».

«Mentre il presidente Occhiuto e la sua maggioranza continuano a parlare di rivoluzione e di progressi epocali per la Calabria, la nostra Regione sprofonda negli indici Istat legati alla povertà e deve fronteggiare ogni giorno un nuovo e grave problema determinato dalla superficialità amministrativa del centrodestra», hanno detto i dem.

«Per quanto trapela anche a mezzo stampa – hanno aggiunto – la nuova intricata questione amministrativa è stata posta dalla stessa avvocatura regionale che ha sollevato dubbi sulla legittimità della delega delle funzioni conferita a Azienza Zero all’Asp sotto la gestione De Salazar. Come risultato finale del pasticcio burocratico sono in attesa gli autisti soccorritori che hanno superato regolare concorso e sono nel limbo dallo scorso mese di gennaio, non essendo chiaro quale azienda dovrà farsi carico del nuovo personale. E lo stesso destino potrebbe toccare agli infermieri che, a breve, dovrebbero essere reclutati sempre per dare risposte ai problemi di organico della rete dell’emergenza-urgenza».

«Lo diciamo ormai da lungo tempo – hanno concluso i dem –, ma non si può tollerare ancora questa sciatteria amministrativa del centrodestra che continua a creare problemi su problemi. Invece di dare fiato alle trombe social, il presidente e commissario Occhiuto chiarisca immediatamente la vicenda e si adoperi con il suo ufficio per dirimere una controversia interna di cui non si sentiva davvero la necessità». (rcs)

CATANZARO – Alla Dulbecco il corso di formazione sull’emergenza intro-ospedaliera

È in corso, all?Azienda Ospedalier-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, diretta dal commissario straordinario Simona Carbone, il corso di formazione sull’emergenza intra-ospedaliera. In questa prima fase, il corso è rivolto al personale infermieristico delle Unità Operative dei Presidi Ospedalieri “Pugliese e De Lellis”. Gli obiettivi di formazione per gli operatori sanitari (escluse le aree intensive e di Pronto Soccorso), prevedono l’acquisizione di competenze mirate alla conoscenza dei sistemi di emergenza intraospedaliera, degli strumenti di monitoraggio (per le aree di degenza), di allerta e di risposta di base alle emergenze cliniche.

Nel Team di formazione ci sono i dirigenti Medici dr.ssa Stefania Faragò, direttore Sostituto della Soc di Anestesia e Rianimazione, dr. Pietro Maglio della Soc di Anestesia e Rianimazione, dr. Francesco Arabia della Soc di Cardiologia e Utic; gli Infermieri dr. Antonio Ciambrone, dott. Gianluca Chiarella, la dr.ssa Angela Viapiana ed la dr.ssa Maria Cristina Ferlaino della Soc di Anestesia e Rianimazione; la dr.ssa Anna Maria Condito, la dr.ssa Luciana Rocca e la dr.ssa Anna Rita Zangari, che compongono il comitato scientifico organizzativo, del Servizio Infermieristico della Direzione Medica del Presidio Pugliese.

I Coordinatori e responsabili scientifici del progetto sono il dr. Gianluca Raffaele, direttore Medico del Presidio Ospedaliero “Pugliese” e la dr.ssa Anna Maria Condito, responsabile Governo Funzioni Infermieristiche della Direzione Medica del Presidio Pugliese.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che negli ospedali sia possibile prevenire le morti evitabili grazie alla formazione degli operatori sanitari sull’utilizzo del carrello di emergenza. Il personale sanitario delle aree cliniche deve possedere un’adeguata formazione per la rianimazione cardiovascolare di base adulta e/o pediatrica (sulla base del contesto operativo). L’obiettivo principale, è assicurare un’assistenza tempestiva ed efficace nelle emergenze-urgenze, tramite un’organizzazione integrata, una formazione specifica ed interdisciplinare, acquisire una maggiore consapevolezza della cultura dell’emergenza, nella considerata e significativa variabilità di eventi critici riferibili ad aree cliniche diverse: chirurgiche, pediatriche, mediche ecc.

Il corso, strutturato in sette edizioni, al fine di poter garantire inizialmente la formazione di almeno 600 operatori sanitari, affronta la conoscenza fisica del carrello di emergenza e del suo utilizzo, nonché la verifica delle check-list dello stesso e degli elementi che lo compongono. Inoltre, sono state incluse esercitazioni pratiche con l’utilizzo di task trainer grazie al patrocinio fornito dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catanzaro, proiezioni di video didattici e simulazioni pratiche sulla gestione delle vie aeree ed utilizzo del Defibrillatore con esempi concreti per un approccio condivisibile alla ricerca di un modello unico di intervento.

«È importante il riconoscimento precoce dei sintomi prodromici dell’arresto cardiaco – ha spiegato la dott.ssa Faragò – che possono indirizzare l’infermiere ad una eventualità che l’evento si possa verificare a breve, affinché si intervenga precocemente nell’attivazione della catena della sopravvivenza attraverso un Rapid Response System, dove il braccio efferente di questa catena è l’infermiere di reparto, che attraverso il riconoscimento precoce dei segni e sintomi dell’arresto cardiaco attiva il braccio afferente corrispondente al team di Rianimazione (MET – Medical Emergency Team)».

«Con la formazione degli operatori sanitari si può migliorare la performance nell’Emergenza e tendere all’efficacia e all’efficienza del trattamento. Infatti, è auspicabile il “retraining” in un contesto di formazione permanente», questa la consapevolezza più volte ribadita dal team di formazione.

Gli infermieri, durante la giornata del 3 maggio, hanno accolto il corso di formazione con interesse e partecipazione, con feedback positivo per i contenuti formativi e per la parte pratica, utile nell’acquisizione di una migliore consapevolezza della cultura dell’emergenza intraospedaliera. (rcz)