All’Umg potenziate e confermate le borse di studio per specializzazione: A Dermatologia diventano 5

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a Scuola di Dermatologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro è stata potenziata con le borse di specializzazione. Dalle 2 previste nel 2022 si è passati a 5, di cui tre statali e due regionali.

Il numero delle borse è stabilito dall’Osservatorio del Ministero dell’Università  sulla base di criteri relativi alla qualità del corpo docente in organico ed alla capacità di formazione dei medici nelle cosiddette “reti formative”. Per Dermatologia, così come per altre specialità, in Calabria, ne fanno parte i grandi ospedali cittadini, Dulbecco a Catanzaro, Annunziata a Cosenza e GOM a Reggio Calabria.

Grande soddisfazione è stata espressa da prof. Steven Paul Nisticò, già direttore della Scuola di Dermatologia all’Umg e ora ordinario all’Università La Sapienza di Roma, sottolineando che si tratta di un riconoscimento che «premia il lavoro di assistenza e di ricerca scientifica della scuola di Dermatologia dell’ Università Magna Graecia di Catanzaro».

Fondamentale il lavoro svolto dalle equipe del Policlinico di Germaneto e dalle Unità Operative di Dermatologia del Mariano Santo di Cosenza diretta dal Dr. Eugenio Provenzano, dell’Ospedale Pugliese, neo Dulbecco, diretta dal Dr Giancarlo Valenti e del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria guidata dalla Dr.ssa Valeria Falcomatà.

«Il lavoro svolto sul campo e su tutto il territorio calabrese è stato premiato dalle istituzioni», ha commentato Nisticò, che si augura che i neospecialisti possano coprire le carenze di questa specializzazione sul territorio calabrese.

«Tutti gli specialisti provenienti dalla scuola dell’UMG – ha proseguito – hanno vinto i bandi pubblici per posizioni di dirigente medico in molte ASL e unità operative del territorio e questo è motivo di grande soddisfazione».

«Altri allievi neospecialisti operano in importanti ospedali italiani – ha aggiunto – ed altri hanno vinto premi internazionali per la ricerca. Vengono così premiati i cittadini ed i pazienti calabresi».

Va ricordato come gli specializzandi e gli specialisti in dermatologia lavorano quotidianamente per la diagnosi precoce di malattie oncologiche quali il melanoma ed i carcinomi cutanei e per la cura di malattie croniche spesso invalidanti quali la psoriasi e la dermatite atopica sia in pazienti adulti che pediatrici. (rcz)

Greco (Unimpresa) replica a Bevacqua: «Nessun euro in più alla Sanità privata»

di FRANCO BARTUCCI – Il presidente di Unimpresa sanità nazionale e calabrese, Giancarlo Greco, riprende duramente il consigliere capogruppo Pd alla Regione Calabria, Mimmo Bevaqua che su Rai Tre Calabria, intervenendo in materia di sanità, a suo dire «Sarebbe stato implementato il budget complessivo a favore della sanità privata accreditata e questa sarebbe la principale causa dei mali della sanità cosiddetta pubblica».

Una dichiarazione che non è piaciuta al presidente di Unimpresa sanità che ha subito risposto dichiarando: «Nulla di più palesemente falso, e lo sanno tutti. Al settore della sanità privata accreditata non è stato concesso un euro in più rispetto al passato, tanto per cominciare. Semmai la continua e fuorviante contrapposizione ideologica tra settore pubblico e privato accreditato confina con l’infantilismo politico. La sanità privata convenzionata con il servizio pubblico, lo ribadiamo ancora una volta a Bevacqua consapevoli che prima o poi ci faremo comprendere, per come è cristallizzato nel D.Lgs. n. 502 del 1992, è solo una “gamba” del più complesso sistema sanitario regionale e nazionale. Agisce di concerto e in sinergia con la sanità cosiddetta pubblica. L’una non può fare a meno dell’altra e insieme, alle stesse condizioni, erogano prestazioni per la salute del cittadino-paziente. Io stesso – ha precisato il presidente Giancarlo Greco – ho partecipato, a tavoli nazionali per la razionalizzazione e ottimizzazione dell’offerta sanitaria complessiva e sinergica nel Paese, pubblica e privata accreditata, “per come previsto dalla legge”. Salutiamo favorevolmente l’iniziativa del Pd a Vibo a favore del nuovo ospedale pubblico. A Vibo, come altrove, l’impegno a favore degli ospedali pubblici deve essere totale da parte di tutti. Non esisterebbe, del resto, futuro per la sanità privata accreditata senza un buon servizio pubblico né quest’ultimo trarrebbe alcun vantaggio dall’affossamento di quella privata accreditata».

«A noi operatori del settore privato accreditato – ha continuato nel suo intervento il presidente nazionale e calabrese di Unimpresa, Giancarlo Greco – sta a cuore la salute e la cura del cittadino e poco importa se questa avviene in un settore o in un altro. Si lavora necessariamente in sinergia. Quanto poi alle cause della grande crisi della sanità cosiddetta pubblica consigliamo un viaggio a ritroso al capogruppo Pd Bevacqua. Nella pessima attività della politica e dei partiti, tutti, compreso il suo, troverà la genesi dello spreco di denaro pubblico e di tanto altro nel rapporto incestuoso tra il potere politico e la sanità. È ora di dire basta alla sterile propaganda politica sulla pelle dei calabresi e tutto questo solo per raccattare qualche voto o sperare di conservare quelli acchiappati con la scusa della difesa della sanità pubblica. Se davvero si ha a cuore la sanità pubblica si agisca, si trovino soluzioni, gli alibi stanno a zero. Non serve a niente sparare sulla sanità privata accreditata, che è essenziale al sistema sanitario. Che facciamo, l’aboliamo? Il servizio pubblico sarebbe in grado di fare da solo? O la migrazione sanitaria schizzerebbe da 300 a 600 milioni di euro? Non scherziamo sulla pelle dei pazienti, siamo tutti in prima linea per il miglioramento della sanità pubblica e per far curare i calabresi in Calabria ed evitare loro i viaggi della speranza. La politica si è mai interrogata sul perché la sanità è ridotta così? Bevacqua se lo è chiesto?». (fb)

Greco (Unimpresa): Non è stato un solo euro in più a sanità privata

Giancarlo Greco, presidente nazionale di Unimpresa, replica al consigliere regionale Mimmo Bevacqua, specificando che «non è stato dato un solo euro in più alla sanità privata accreditata».

«Siamo costretti, nostro malgrado – ha detto – a concedere sempre le “attenuanti generiche” al capogruppo PD in consiglio regionale Domenico Bevacqua. Non è la prima volta e non sarà quindi neanche l’ultima che scivola rovinosamente e pubblicamente, in materia di sanità. Della serie, magari non lo fa apposta ma è solo a corto di argomenti».

«L’ultima uscita mediatica di Bevacqua su Rai 3 Calabria  – ha detto – in materia di sanità è a dir poco esilarante. A suo dire sarebbe stato implementato il budget complessivo a favore della sanità privata accreditata e questa sarebbe la principale causa dei mali della sanità cosiddetta pubblica. Nulla di più palesemente falso, e lo sanno tutti. Al settore della sanità privata accreditata non è stato concesso un euro in più rispetto al passato, tanto per cominciare. Semmai la continua e fuorviante contrapposizione ideologica tra settore pubblico e privato accreditato confina con l’infantilismo politico. La sanità privata convenzionata con il servizio pubblico, lo ribadiamo ancora una volta a Bevacqua consapevoli che prima o poi ci faremo comprendere, per come è cristallizzato nel D.Lgs. n. 502 del 1992, è solo una “gamba” del più complesso sistema sanitario regionale e nazionale. Agisce di concerto e in sinergia con la sanità cosiddetta pubblica. L’una non può fare a meno dell’altra e insieme, alle stesse condizioni, erogano prestazioni per la salute del cittadino-paziente. Io stesso, ho partecipato, a tavoli nazionali per la razionalizzazione e ottimizzazione dell’offerta sanitaria complessiva e sinergica nel Paese, pubblica e privata accreditata, “per come previsto dalla legge”. Salutiamo favorevolmente l’iniziativa del PD a Vibo a favore del nuovo ospedale pubblico. A Vibo, come altrove, l’impegno a favore degli ospedali pubblici deve essere totale da parte di tutti. Non esisterebbe, del resto, futuro per la sanità privata accreditata senza un buon servizio pubblico né quest’ultimo trarrebbe alcun vantaggio dall’affossamento di quella privata accreditata.

«A noi operatori del settore privato accreditato – ha rimarcato – sta a cuore la salute e la cura del cittadino e poco importa se questa avviene in un settore o in un altro».

«Si lavora necessariamente in sinergia – ha aggiunto –. Quanto poi alle cause della grande crisi della sanità cosiddetta pubblica consigliamo un viaggio a ritroso al capogruppo PD Bevacqua. Nella pessima attività della politica e dei partiti, tutti, compreso il suo, troverà la genesi dello spreco di denaro pubblico e di tanto altro nel rapporto incestuoso tra il potere politico e la sanità».

«È ora di dire basta alla sterile propaganda politica sulla pelle dei calabresi – ha detto ancora – e tutto questo solo per raccattare qualche voto o sperare di conservare quelli acchiappati con la scusa della difesa della sanità pubblica. Se davvero si ha a cuore la sanità pubblica si agisca, si trovino soluzioni, gli alibi stanno a zero. Non serve a niente sparare sulla sanità privata accreditata, che è essenziale al sistema sanitario».

«Che facciamo, l’aboliamo? Il servizio pubblico sarebbe in grado di fare da solo? – si è chiesto –. O la migrazione sanitaria schizzerebbe da 300 a 600 milioni di euro? Non scherziamo sulla pelle dei pazienti, siamo tutti in prima linea per il miglioramento della sanità pubblica e per far curare i calabresi in Calabria ed evitare loro i viaggi della speranza. La politica si è mai interrogata sul perché la sanità è ridotta così? Bevacqua se lo è chiesto?».

«Anche il PD ha governato la nostra Regione – ha concluso Giancarlo Greco – Bevacqua lo ricorderà bene. È vero, allora il presidente non era commissario della sanità, ma era comunque il “padrone”, avendo nominato praticamente tutti i direttori generali (o commissari), a partire da quelli del dipartimento regionale della Salute, ASP e Aziende Ospedaliere…». (rcz)

Il presidente Occhiuto: Vera priorità è riformare il sistema sanitario

«Le risorse per la sanità sono importanti, le abbiamo chieste tutti, ma se noi non riformiamo questo sistema, se non si investe sulla medicina del territorio, in maniera tale che si filtrino i ricoveri nei pronto soccorso, e se non si investe sulla retribuzione dei medici, il sistema non funzionerà mai». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenendo a Porta a Porta su Rai 1.

«Oggi si discute di problemi che si sono generati in vent’anni di cattiva programmazione sanitaria, e se ne discute sempre col vecchio vizio di pensare che le risorse sostituiscano le riforme», ha spiegato Occhiuto, aggiungendo come «l’esempio delle cooperative dei medici a gettone dimostra come si stia privatizzando questo settore».

«Oggi succede che un medico del sistema sanitario nazionale costa 6-7mila euro al mese – ha spiegato ancora – ma se quel medico si dimette e va a lavorare in una cooperativa a gettone, costa 150 euro all’ora. Io mi sono adoperato per avere il supporto dei medici cubani perché le aziende sanitarie della mia Regione spendevano, solo per un medico a gettone, quasi 50mila euro al mese. E magari era lo stesso medico che pochi mesi prima lavorava nel pubblico, costando al nostro sistema sanitario 7mila euro al mese. Significa che 43mila euro venivano distolti dalla cura dei cittadini».

«Fino a poco prima che scoppiasse l’emergenza Covid, tutti, anche l’Ordine dei medici – ha proseguito – sostenevano che in Italia c’erano troppi medici, invece oggi vogliamo ridiscutere della possibilità di eliminare il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina. Ma forse sarebbe più importante aumentare il numero delle borse di specializzazione, altrimenti non avremo mai le figure professionali che oggi servono nelle corsie degli ospedali». (rrm)

Sanità, Bevacqua (PD): Occhiuto parla di riforme inesistenti e intanto premia le strutture private

«Occhiuto parla di riforme inesistenti e intanto premia le strutture private». È quanto ha denunciato il consigliere regionale e capogruppo del Pd, Mimmo Bevacqua, nel corso dell’incontro di Lamezia Terme, in cui si è discusso di Bisogni, scenari e strumenti della medicina di prossimità, a cui ha partecipato la responsabile nazionale del Pd, Marina Sereni.

«Il governatore Occhiuto ha già stanziato il cosiddetto extrabudget per le strutture private fino al 2026 – ha ricordato Bevacqua –. Si tratta di una scelta a vantaggio del privato che avrà ripercussioni sulle strutture pubbliche e va nella direzione esattamente contraria alla soddisfazione delle esigenze dei cittadini calabresi. Da tempo chiediamo interventi a sostegno della sanità pubblica e universalistica e abbiamo anche presentato una proposta di legge ad hoc senza avere nessuna risposta dal governo regionale. Né sono arrivate risposte dai direttori delle Asp ai quali avevamo chiesto i documenti contabili di gestione e un incontro per verificare le condizioni di ogni singola azienda. Incomprensibile che non sia arrivata ancora alcuna risposta».

L’incontro è stato aperto dal consigliere Ernesto Alecci, mentre la consigliera Amalia Bruni ha evidenziato tra le criticità da superare la ricontrattazione del debito del comparto, un’altra questione sulla quale i risultati ottenuti dalla gestione Occhiuto sono pari allo zero.

La responsabile nazionale del Pd Sereni ha assicurato il pieno appoggio del Pd nazionale alle iniziative del partito calabrese e lanciato l’allarme sulle conseguenze nefaste che potrebbe avere sul comparto l’eventuale approvazione della proposta di autonomia differenziata voluta dalla Lega. «In un quadro già difficile – ha detto Sereni – e con la sanità del Mezzogiorno che avrebbe bisogno di maggiori risorse per potenziare strutture e procedere a nuove assunzioni, l’autonomia differenziata potrebbe essere un colpo letale».

L’evento, dunque, segue l’iniziativa di qualche settimana fa di Cosenza con la partecipazione dei rappresentanti dem di cinque  Consigli regionali italiani, e la presentazione di una proposta di legge per l’aumento degli investimenti nella sanità pubblica, il Pd ha scelto di essere a Vibo in un luogo simbolo dei fallimenti della programmazione regionale.

Il consigliere regionale vibonese Raffaele Mammoliti ha sottolineato come la Comunità vibonese aspetti da tempo la realizzazione di un nuovo ospedale che continua ad essere avvolta dalle nebbie, senza che dal governo regionale arrivi nessun segnale concreto. 

All’incontro di Vibo – come a quello di Lamezia – i dem hanno chiesto al commissario Occhiuto una svolta e investimenti concreti a sostegno della sanità pubblica. (rcz)

Vitaliano De Salazar è il nuovo commissario di Azienda Zero

È Vitaliano De Salazar, commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, il nuovo commissario di Azienda Zero. Lo ha deciso Roberto Occhiuto, presidente della Regione e Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario.

De Salazar sarà, dunque, anche commissario straordinario pro tempore dell’ente unico per il governo della sanità regionale. (rcz)

Sanità, il presidente Occhiuto: In Calabria 334 borse di specializzazione in Medicina

La Calabria potrà beneficiare di 334 borse di specializzazione in medicina, di cui 84 finanziate dalla Regione. È quanto ha reso noto il presidente della Regione Roberto Occhiuto, sottolineando come «la Regione continua a investire nella formazione di giovani medici che possano nell’immediato futuro dare il proprio contributo attivo alla sanità calabrese».

«Nel riparto dei posti statali delle borse di specializzazione in Medicina – ha spiegato ancora – la Calabria potrà infatti beneficiare quest’anno di un incremento consistente di 58 borse in più rispetto al precedente anno accademico, toccando quota 250, alle quali si aggiungono 84 nuove borse finanziate direttamente dalla Giunta con risorse regionali: una cosa mai accaduta nella storia della nostra Regione».

«Basti pensare che negli ultimi anni – ha proseguito – si arrivava a malapena a finanziare una decina di borse di specializzazione.
Questo straordinario risultato è stato possibile anche grazie al lavoro dei Dipartimenti Università, Istruzione e Tutela della Salute e servizi socio-sanitari della Regione. Teniamo fede ai nostri impegni per rendere migliore e attrattiva la sanità calabrese, investendo fondi importanti per formare sempre di più figure professionali, che siano calabresi o provenienti da altre Regioni, che vogliano impegnarsi a lavorare nel nostro sistema sanitario».

«Tengo a sottolineare – ha precisato – che, al netto dell’importante iniziativa che ha previsto l’innesto dei medici cubani nei nostri ospedali – un’operazione ben riuscita che ci ha consentito di gestire un’emergenza di personale che rischiava non solo di far chiudere interi reparti ma stava generando un esborso milionario dalle nostre casse verso le cooperative di medici a gettone – abbiamo anche assunto, in quest’ultimo anno e mezzo, più di 2.500 tra medici e operatori sanitari».

«La Regione è fortemente impegnata a programmare il futuro del suo sistema sanitario – ha ribadito – e ciò significa anche dare sempre più opportunità ai nostri giovani di formarsi in questo campo sul nostro territorio, nella speranza che decidano, una volta completati gli studi, di restare a lavorare in Calabria. Per questo proseguiremo su questa linea nei prossimi anni aumentando il più possibile e progressivamente le borse di specializzazione finanziate dalla Regione». (rcz)

Via libera alla Scuola di Specializzazione dell’area medica in “Patologia clinica e biochimica clinica” all’Unical

Il Ministero dell’Università ha dato via libera alla Scuola di Specializzazione dell’area medica in “Patologia clinica e biochimica clinica” dell’Università della Calabria consentendo a chi ha superato i test di ammissione nazionali di poter scegliere, a partire dal 26 settembre, di iscriversi a tale scuola dell’Ateneo di Arcavacata.

Dopo l’istituzione dei corsi di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie Digitali) e Infermieristica, l’offerta formativa in area medica dell’Università della Calabria si arricchisce ulteriormente con l’attivazione della Scuola di specializzazione in “Patologia clinica e biochimica clinica”, che afferisce all’area Servizi clinici, classe della Medicina diagnostica e di laboratorio. 

La Scuola sarà diretta da Stefania Catalano, professoressa ordinaria di Patologia Clinica e primario del Laboratorio di analisi dell’Annunziata, e si articolerà in 4 anni. La rete formativa della Scuola è costituita dalle strutture di sede (Azienda ospedaliera di Cosenza), collegate (ospedale Rossano-Corigliano e Paola-Cetraro) e complementari (Centro sanitario- Unical, Inrca Ircss (Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico – Istituto nazionale di ricovero e cura per anziani).  

L’accesso per i laureati in Medicina e chirurgia è subordinato al superamento della prova di ammissione nazionale per titoli ed esami, bandita dal ministero dell’Università e della ricerca, che si è già svolta il 14 luglio. L’accesso è riservato ai soli medici che hanno superato il test di ammissione, che avranno la possibilità di scegliere la sede Unical dal 26 settembre al 5 ottobre.  

«Il progetto Unical per la sanità – ha commentato il Rettore Nicola Leone procede spedito. Dopo l’istituzione dei corsi di studio in Medicina e in Infermieristica, che hanno avuto un vero e proprio boom di domande, centriamo ora l’obiettivo dell’attivazione della prima Scuola di Specializzazione di area Medica, ottenendo l’accreditamento ministeriale. Si aggiunge così un tassello importante al nostro progetto».

«Infatti, le scuole di specializzazione Unical avranno sede formativa all’Annunziata e nelle strutture ospedaliere della provincia: da una parte consentiranno ai giovani laureati in medicina di svolgere il loro percorso di specializzazione in Regione – ha proseguito – dall’altra arricchiranno gli ospedali con la presenza di medici specializzandi che costituiranno un prezioso supporto ai reparti. Favoriranno, inoltre, la diffusione negli ospedali della cultura medico-scientifica che deve permeare la nostra sanità per migliorarla. Puntiamo ad attivare ulteriori scuole in specialità mediche fondamentali già nel prossimo anno, ritenendo che possano costituire una chiave di volta per rilanciare la sanità del territorio».

Sbocchi professionali

La Scuola offre degli ottimi sbocchi professionali. Consente l’accesso ai ruoli di dirigenza nelle strutture del Sistema sanitario nazionale, ai laboratori diagnostici di Medicina di laboratorio, sia privati che convenzionati con il Ssn (direzione e/o collaborazione), alle attività di Specialistica ambulatoriale nelle strutture del Ssn. Inoltre consente di ricoprire il ruolo di consulente tecnico nel campo della Medicina di laboratorio per enti pubblici e privati (tribunali, ecc.) e la possibilità di svolgere attività di ricerca presso strutture universitarie e centri di ricerca.

In breve bisogna pur dire che questa Scuola parte con la denominazione “Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica”, istituita nell’anno accademico 1995/1996 dalla Facoltà di Farmacia, con Preside il prof. Sebastiano Andò, che aveva all’epoca soltanto due corsi di laurea:   Farmacia, nonché Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Una specializzazione che consentiva agli allievi di diventare un professionista medico – sanitario europeo, componente dello staf medico, capace di sviluppare in modo originale l’interfaccia esistente tra momento prescrittivo, farmaco-terapeutico, ed il suo monitoraggio laboratoristico in rapporto al profilo clinico-metabolico del paziente. Un professionista capace  di essere un analista consapevole del progetto tecnologico della strumentazione e della qualità dei dati di laboratorio, ma anche un prezioso informatore del paziente per una consapevole esecutività di ogni test farmaco-diagnostico.

 In venti anni questa Scuola ha rilasciato all’incirca 400 titoli di specializzazione e questi nuovi professionisti hanno trovato i loro opportuni e qualificati sbocchi occupazionali nel sistema sanitario calabrese e non solo.

La prima seduta di conferimento dei titoli rilasciati dalla Scuola di Specializzazione in “Patologia Clinica” si svolse il 18 dicembre 2002  premiando i dottori: Carmela Bianchi, Antonella Blandi, Pierluca Forestieri, Luisa Gallo, Maria Elena Gentile, Anna Gigliotti, Emilia Imbrogno, Rosaria Ruffolo, Brunella Piro e Carmela Oriolo.

Con l’istituzione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia TD (Tecnologie Digitali), in accordo con l’Università “Magna Grecia” di Catanzaro, tale Scuola di Specializzazione assume la nuova denominazione Scuola di specializzazione in “Patologia clinica e biochimica clinica”, ottenendo l’accreditamento da parte del Ministero proprio in questi giorni come sopra annunciato, aprendo nuove strade ai fini professionali ed occupazionali. (fb)

Il consigliere regionale Molinaro: Comune di Acri può ultimare lavori del Poliambulatorio

Il consigliere regionale Pietro MolinaroAntonio Bifano, consulente esperto per l’organizzazione sanitaria, hanno annunciato che il Comune di Acri può procedere «all’ultimazione dei lavori di adeguamento degli immobili ubicati ad Acri in via Vincenzo Iulia per l’appropriato uso socio-sanitario che prevede un poliambulatorio con diverse specializzazioni a beneficio di tutti i cittadini».

Questo è stato possibile grazie alla delibera firmata dal direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonio Graziano.

«Fatto salvo il rispetto delle tutele di natura storico-artistica, archeologica, architettonica e paesaggistico –ambientale adesso –  hanno chiesto Molinaro e Bifano – si invita il sindaco a volere dar corso per completarli, ai lavori di adeguamento in modo da consegnare alla collettività un importante presidio sanitario».

«Con l’occasione – hanno concluso – ringraziamo il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza Graziano che ha seguito con attenzione l’iter complessivo insieme agli uffici preposti dell’Azienda Sanitaria». (rcs)

Sanità, Iole Fantozzi è il nuovo sub commissario

Prestigioso incarico per Iole Fantozzi, dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione, che è stata nominata sub commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria.

La nomina di Fantozzi è stata deliberata dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti.

Fantozzi, dunque, affiancherà il commissario ad acta, Roberto Occhiuto e l’altro sub commissario Ernesto Esposito.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla consigliera regionale Pasqualina Straface, sottolineando come «con la sua figura la struttura commissariale acquisisce nuove competenze e capacità per continuare con successo sulla strada della riforma della sanità calabrese portata avanti dal Presidente Occhiuto». (rcz)