Granato (M5S): Stabilizzazione Lsu-Lpu nella legge di Bilancio grazie a nostri interventi mirati

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato, ha dichiarato che la stabilizzazione dei Lsu-Lpu è «un risultato importante, atteso e agognato da uomini e donne che hanno vissuto per anni nella precarietà, che come Movimento 5 Stelle abbiamo contribuito a raggiungere con interventi mirati nella legge di Bilancio appena approvata».

«Negli ultimi giorni dell’anno – ha aggiunto –  sono stati tanti i sindaci che hanno dato notizia della stabilizzazione di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità che, per oltre vent’anni, hanno garantito servizi e il funzionamento della macchina amministrativa soprattutto in piccoli centri».

«È giusto ricordare – ha proseguito la senatrice – che con la legge di bilancio 2019 è stata prevista una procedura ad hoc per l’assunzione degli Lsu (con tempo determinato, co.co.co e/o altre forme di lavoro flessibile) nei limiti della dotazione organica//piano di fabbisogno di personale di ogni Pubblica amministrazione con procedure selettive riservate (prove di idoneità per i profili per i diplomati; prove per titoli ed esami per i profili per i laureati) trasformando i contratti flessibili in indeterminati (con le procedure di stabilizzazione affidate a Ripam). Le graduatorie di ogni Pa, comunque, potevano anche essere utilizzate da altre Pa locali per l’assunzione degli Lsu; intanto si è proceduto alla proroga dei contratti a tempo determinato. Con la legge di bilancio 2020 (disciplina transitoria per il 2020) sono state emanate alcune deroghe alle procedure selettive (da concludere, comunque, entro il 31-3-2021, proroga approvata ora, rispetto al termine del 31-12-2020): nelle more dell’espletamento si potevano, comunque, assumere gli Lsu in sovrannumero rispetto a dotazione organica/fabbisogno di personale di ogni Pa, con contratti a tempo indeterminato, per il solo 2020».

«La legge di Bilancio appena approvata (disciplina transitoria per il 2021, che prevede che è entro il 31 marzo bisogna comunque chiudere con la stabilizzazione) – cha detto ancora la Granato – stabilisce che si possa procedere all’assunzione diretta per i profili per i diplomati presso altre Pa, se i lavoratori sono stati già selezionati con procedure selettive pubbliche; mentre per chi non le abbia ancora svolte bisogna comunque superare le prove di idoneità, con la possibilità di svolgerle presso  un’altra Pa rispetto a quella in cui si lavora)».

«L’auspicio, quindi – ha concluso – è che i sindaci continuino a stabilizzare questi lavoratori che hanno acquisito negli anni professionalità e competenze messe a disposizione delle proprie comunità e che meritano una stabilità economica in grado di ripagarli dei sacrifici fatti negli anni». (rp)

Auddino (M5S): Prorogato a giugno 2021 permanenza dei portuali in esubero nella Gioia Tauro Port Agency

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha reso noto che «è stata recepita nel decreto Milleproroghe la mia proposta legislativa, che prevede la proroga della permanenza nella Gioia Tauro Port Agency di tutti i lavoratori in esubero che da anni operano nel porto, per tutta la durata dell’agenzia».

«La mia norma inserita nel Milleproroghe – ha spiegato – modifica il comma 4 dell’articolo 93 del decreto Agosto, il quale aveva stabilito l’inserimento dei portuali del secondo terminalista e delle ditte esterne negli elenchi dell’agenzia di Gioia Tauro, fino al 31 dicembre 2020. Da adesso in poi la loro permanenza sarà vincolata all’esistenza stessa dell’Agenzia! Già nel decreto agosto, all’art. 93 comma 3, era stata recepita la mia proposta di modifica dell’articolo 4 della legge 243/2016, la quale ha consentito l’ingresso nell’agenzia di Gioia Tauro anche dei portuali non alle dipendenze del principale terminalista, sanando quella che di fatto era una disparità di trattamento fra i lavoratori in esubero del primo terminalista e quelli delle altre imprese concessionarie o esterne».

«Adesso, con questa modifica inserita nel Milleproroghe – ha proseguito il senatore – ho fatto un ulteriore passo in avanti: ho garantito la permanenza negli elenchi delle agenzie di Gioia Tauro e di Taranto di tutti i lavoratori dipendenti di imprese concessionarie e non, che operano nei due porti senza più alcuna distinzione, finché le agenzie saranno in vita».

«Inoltre – ha detto ancora il senatore – nel Milleproroghe ho previsto ulteriori risorse per tutti i lavoratori in esubero delle agenzie di Taranto e di Gioia Tauro e la proroga di entrambe le agenzie per ulteriori 6 mesi rispetto ai 48 previsti dalla legge. La norma inserita nel Milleproroghe prevede una durata di 54 mesi dell’Agenzia con uno stanziamento di 5.100.000 euro per l’anno 2021. Le risorse sono destinate ad una platea di 535 lavoratori portuali, di cui 434 nella Taranto Port Workers Agency Srl e 101 nella Gioia Tauro Port Agency».

«In questo modo – ha concluso Auddino – tutti i lavoratori potranno continuare a godere dei benefici connessi all’inserimento negli elenchi dell’agenzia anche nel 2021, fino a giugno. Parlo di risultati ottenuti per il Porto di Gioia Tauro e per i lavoratori portuali. Continuo a lavorare affinché tutte le figure professionali che operano nei porti possano godere di tutti i diritti loro spettanti, nel pieno rispetto della parità di trattamento tra i lavoratori». (rp)

Siclari (FI): Piano pandemico e vaccinale confermano inadeguatezza del Governo

Il senatore di Forza Italia Marco Siclari, ha dichiarato che «questo Governo, nato per impedire al centrodestra di vincere le elezioni e governare il Paese, quindi nato non “per” ma “contro”, non per governare l’Italia ma per impedire ad altri di farlo, è mancato clamorosamente sia in fase di programmazione che in fase di gestione».

«Quando, poi – ha aggiunto –  si è palesata la pandemia e la conseguente crisi economica che ne è derivata, allora il fallimento politico è stato inevitabile. Oggi, mancano i vaccini annunciati, mancano gli operatori destinati alla vaccinazione, manca una programmazione sulla scuola e sulla ripartenza economica del Paese, anche di fronte alla disponibilità dei fondi europei e dei cittadini italiani che stanno rispondendo con enormi sforzi economici per contribuire alla salvezza del Paese».

«La gestione prima della fase pandemica, e dopo del piano vaccinale – ha concluso Siclari – confermano l’inadeguatezza del Governo a garantire la sicurezza e la ripartenza del Paese, nonostante il supporto istituzionale che abbiamo voluto dare al Paese con le continue proposte, contro l’emergenza sanitaria e a favore dell’economica, presentate in Parlamento e spesso rigettate dalla maggioranza». (rp)

 

Abate (M5S): Incontrerò ministro Bellanova per crisi agrumicola

La senatrice del Movimento 5 StelleRosa Silvana Abate, ha riferito di aver portato «questa grave crisi agricola all’attenzione anche della ministra Teresa Bellanova, che incontrerò alla ripresa dei lavori per trovare delle soluzioni che diano un immediato ristoro alle imprese e agli agricoltori».

La senatrice, infatti, ha partecipato al Consiglio comunale di Corigliano Rossano, convocato appositamente discutere della crisi agrumicola ed economica che ha investito l’intera Calabria, la Sibaritide e tutto il Sud.

«Quanto sta avvenendo in agricoltura – ha spiegato – ha diverse spiegazioni. A causa delle variazioni climatiche in atto, per tutto l’autunno si sono registrate temperatura molto al di sopra della media (di giorno di sono registrati anche 23 gradi) che hanno impedito e pregiudicato la regolare maturazione delle clementine e causato una scarsa qualità del prodotto. Il nubifragio che successivamente si è abbattuto su tutta la Calabria a fine novembre, ha definitivamente pregiudicato il raccolto. Tutto quanto accennato sopra, unitamente ad una pezzatura particolarmente piccola che, purtroppo, si è avuta quest’anno, ha reso il prodotto di difficile commercializzazione».

«A questo scenario calamitoso – ha aggiunto la senatrice – si aggiungono le pratiche commerciali poco limpide messe in pratica dalla grande distribuzione organizzata (Gdo) e dall’operato delle organizzazioni produttori (Op) che, a tutt’oggi, non riescono a tutelare i piccoli produttori e l’intero settore. Non a caso sto prestando anche particolare attenzione all’operato del Consorzio per la Tutela delle Igp Clementine di Calabria. Ecco perché ho accettato di buon grado l’invito dell’amministrazione comunale e del vicesindaco, Claudio Malavolta, a partecipare al consiglio comunale monotematico e avviare un percorso istituzionale a difesa e a tutela di tutto il comparto».
«Sin dall’inizio del mio mandato – ha spiegato ancora la senatrice Abate – mi sono occupata del problema della crisi agrumicola, per combattere in tutti i modi tutti i problemi sopra elencati. Ad ottobre dello scorso anno, ben prima che la crisi si inasprisse a tal punto, ho presentato, in qualità di membro della commissione “Agricoltura” del Senato (e all’epoca ero anche capogruppo), un disegno di legge per tutelare la filiera agricola per fare in modo di fissare un costo di produzione dei prodotti ortofrutticoli dal titolo “Disposizioni in materia di trasparenza delle pratiche commerciali della filiera agrumicola e di elaborazione dei costi medi di produzione dei prodotti ortofrutticoli”».
«Il disegno di legge, tra le altre cose – ha proseguito la senatrice pentastellata – introduce delle linee guida sulla trasparenza delle pratiche commerciali della filiera agrumicola, per assicurare ai produttori un accesso non discriminatorio nel mercato mediante la fissazione dei costi di vendita; incentivare e sostenere l’aggregazione e l’organizzazione economica degli operatori della filiera agrumicola; valorizzare la produzione nazionale; garantire il rispetto dei principi di trasparenza, correttezza, proporzionalità e reciproca corrispettività delle relazioni commerciali in materia di cessione del prodotto agrumicolo, assicurando equilibrio nelle posizioni di forza commerciale degli operatori della filiera».
«Non solo – ha aggiunto – sin da subito ho promosso e sto concludendo un affare assegnato sulla crisi agrumicola con il quale di chiederò al Governo l’impegno di stanziare fondi per la creazione di consorzi di produttori e per il ricambio varietale per contrastare le sempre più insistenti e pesanti variazioni climatiche».
«Il mio impegno è massimo – ha concluso – per risollevare le sorti di questo comparto che, insieme al turismo, rappresentano i settori trainanti su cui si basa l’intera economia della Calabria e che permette il sostentamento di migliaia di lavoratori della Regione e del Sud». (rp)

Auddino e Tucci (M5S): Proroga al 31 marzo dei contratti Lsu-Lpu nel Dl Milleproroghe

Il senatore Giuseppe Auddino e il deputato Riccardo Tucci del Movimento 5 Stelle, hanno reso noto che «è stata recepita, nel decreto milleproroghe, la nostra proposta legislativa, che prevede la proroga al 31 marzo 2021 dei contratti a tempo determinato dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità».

«Abbiamo fatto di tutto – hanno aggiunto – per assicurare il via libera della proroga di questi contratti, prima presentando un emendamento alla manovra finanziaria che purtroppo è stato stralciato nella parte relativa alla proroga suddetta; grazie alla nostra determinazione e all’impegno del ministro Nunzia Catalfo, siamo riusciti ad inserire la norma nel primo provvedimento utile. Una vittoria targata Movimento 5 Stelle».

«Nella manovra finanziaria – hanno proseguito i parlamentari – è stata prorogata fino al 31 marzo 2021  la possibilità per gli enti di assumere i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità anche in qualità di lavoratori sovrannumerari, derogando ai limiti assunzionali previsti dalla legge. Ora, con la proroga dei contratti a tempo determinato, anch’essa fino al 31 marzo 2021, abbiamo garantito che i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, nelle more del completamento delle procedure per l’assunzione a tempo indeterminato, possano continuare a lavorare».

«È evidente – hanno concluso – che abbiamo fatto tutto il possibile per superare ogni ostacolo alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, che vivono da anni in una avvilente condizione di instabilità lavorativa; ecco perché ci auguriamo che gli enti si adoperino in fretta per attivare le procedure per l’assunzione e dare dignità a queste persone». (rp)

 

Magorno (IV) chiede chiarezza sulla data del voto: presenterò interrogazione

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha sottolineato che «serve chiarezza sulla data delle elezioni regionali in Calabria e su un loro possibile rinvio».

«Invece, da giorni – ha aggiunto – assistiamo a un irresponsabile gioco delle parti tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ancora una volta consumato a danno dei calabresi con il rischio di compromettere non solo il loro diritto alla salute ma anche la più alta espressione della democrazia, che è il voto».
«Il comitato tecnico scientifico – ha dichiarato Magorno – si è ufficialmente espresso per un rinvio, in ultimo l’Istituto superiore della sanità ci ha detto che in Calabria ci attendono ancora giorni duri e complicati sul fronte dell’emergenza sanitaria e però Governo e Regione sembrano giocare a nascondino e, invece di decidere, si intrattengono in un odioso rimbalzo di responsabilità. Quanto al Governo, è mia cura presentare un’interrogazione urgente per sapere se e quali determinazioni intenda assumere per la Calabria, se alla luce delle indicazioni di Cts e Iss ritenga ci siano le condizioni per votare il prossimo 14 febbraio, uscendo così dall’incertezza e dai silenzi che avallano solo chi in queste ore sostiene che la Calabria sia una sorta di strumento a servizio proprio del Governo per destreggiarsi in dinamiche politiche nazionali».
«Alla Regione – ha concluso il senatore – chiedo altrettanto chiarezza, perché il presidente f.f. ha tutta l’autorità di decidere in autonomia, senza cercare alibi nel Governo utili solo a coprire gli evidenti problemi politici del centrodestra calabrese. Lo spettacolo a cui stiamo assistendo è avvilente e ancor di più pericoloso, ancora una volta la Calabria e i diritti dei calabresi vengono disillusi e ignorati e immolati sull’altare di non meglio specificati interessi di parte. Quel che è certo, è che Italia Viva sarà in prima linea anche in questa vicenda per dare voce a questa terra, imponendo un processo di cambiamento così come abbiamo fatto con la questione dei lavoratori precari Lsu/Lpu». (rp)

Decreto Calabria: Magorno contesta il mancato coinvolgimento dei sindaci

Ultime battute per la conversione in legge del decreto Calabria, in Senato. Amare le considerazioni del sen. Ernesto Magorno, che è anche sindaco di Diamante. Il senatore aveva proposto ancora una volta, con un emendamento (bocciato) un maggiore coinvolgimento dei sindaci nella gestione della sanità calabrese.

«Non posso che sentirmi mortificato e deluso – ha detto in aula il sen. Magorno, argomentando il suo no al decreto – da un Governo che, di fatto, sembra aver dimenticato e abbandonato la Calabria. Una Calabria considerata sempre di più Cenerentola di Italia. Oggi più di ieri, noi sindaci siamo alle prese con la difficoltà di far quadrare il difficile equilibrio tra domanda dei cittadini e offerta pubblica. Ci misuriamo con piccoli e grandi problemi della nostra gente, ascoltiamo la loro disperazione, cerchiamo di rielaborarla in soluzioni e, soprattutto, non ci voltiamo mai dall’altra parte. Siamo noi a raccogliere il grido di aiuto di uomini, donne, anziani, giovani e purtroppo bambini costretti a lasciare la Calabria e ad affrontare l’esodo sanitario verso gli ospedali del nord, un calvario personale e familiare per farsi curare da malattie oncologiche o sottoporsi a visite specialistiche o a operazioni chirurgiche. Era questo il senso e il motivo del mio emendamento al “Decreto Calabria” in cui proponevo di istituire, all’interno della struttura commissariale della sanità un organo formato dai sindaci, con poteri di controllo e di proposta. Ma, allo stato dei fatti, quell’emendamento, non solo mio ma che ha la voce, il volto e l’anima dei sindaci della Calabria è stato stravolto totalmente e privato della parte in cui si prevedeva un diretto coinvolgimento dei sindaci calabresi nella filiera di comando della struttura commissariale alla sanità. Purtroppo, questa norma è stata inopinatamente stralciata e ciò dovrebbe preoccupare l’intera delegazione dei senatori calabresi, quantomeno di coloro che appartengono al centrosinistra e alla maggioranza di Governo. Il passato ci insegna che una classe politica, conservatrice e preoccupata di difendere lo“status quo” è capace solo di scrivere le pagine più brutte della nostra storia sia a livello nazionale che regionale.Il futuro ci sollecita a lanciare un segnale di grande maturità e coerenza, dando dimostrazione di avere nel cuore e nella mente solo ed esclusivamente il bene e la crescita della nostra Nazione e quindi anche della Calabria. Pertanto, proprio per tutelare fino in fondo i diritti dei calabresi, sono mio malgrado costretto a votare no al Decreto Calabria. Se votassi il testo del Decreto Calabria, così come è stato modificato nei lavori parlamentari alla Camera, tradirei me stesso, la mia gente, le mie radici, la mia storia, i miei ideali. Questo Decreto doveva rappresentare una svolta per la sanità in Calabria. Questo Decreto doveva esaltare il ruolo dei sindaci, invece li umilia e contemporaneamente li manda in prima linea a mani nude. Con questo Decreto si vuole governare per sempre la Calabria attraverso la sanità. Di fatto si stabilisce un principio che anche la moderna civiltà giuridica avanzata aborre. Il “fine pena mai”. Il “fine commissariamento” per la Calabria MAI! Ed io, che sono cresciuto alla scuola di quella politica che parte dal basso, fatta con dignità, coerenza e trasparenza, in una piccola sezione di partito come in piazza, per il popolo e con il popolo, DICO NO!».

Il Senatore e Sindaco di Diamante ha concluso: «È questo il modo di essere e fare politica, a cui ho sempre creduto, ispirandomi ad una donna tenace e coraggiosa, un grande esempio di passione e disinteressato impegno civile, culturale e sociale per la sua terra e in difesa dei diritti dei cittadini, in particolare delle fasce più deboli della popolazione. Quella donna, ci è riuscita, a differenza di oggi, in cui il diritto alla salute viene garantito con tagli e chiusure di strutture ospedaliere che paradossalmente peggiorano l’efficienza sanitaria e aumentano il deficit pubblico. Quella straordinaria donna, è una calabrese, è Marianna Presta, mia madre, interprete autentica dei veri valori e dei più alti ideali della tradizione socialista, che incarna nella propria storia, la politica autentica, quella che mette al centro la persona e l’amore per la polis. La politica, in cui mi riconosco, a cui sono fiero di appartenere, con cui ho sempre operato, con cui sto svolgendo la mia attività di parlamentare e con cui amministro da Sindaco.Ma se, come sembrerebbe, la politica sta diventando tutt’altra cosa, con l’amarezza di chi ha creduto e crede nel valore delle istituzioni, con la responsabilità civile e morale che appartiene alla mia cultura e coerenza di politico, di cittadino, di uomo libero e democratico, valuterò il mio ritiro dalla attività politica al termine della Legislatura Parlamentare e del mio mandato da Sindaco». (rp)

Auddino (M5S): Prorogata fino a giugno 2021 permanenza dei portuali in esubero nelle agenzie di Gioia Tauro

È stata prorogata, fino a giugno 2021, la permanenza di tutti i portuali in esubero nella Gioia Tauro Port Agency. Lo ha reso noto il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, che aveva avanzato una proposta legislativa a riguardo, che è stata inserita nel Decreto Milleproroghe.

«La norma inserita nel Milleproroghe – ha spiegato Auddino – modifica il comma 4 dell’articolo 93 del decreto Agosto, il quale aveva stabilito la validità dell’inserimento di tutti i portuali negli elenchi delle agenzie di somministrazione di lavoro portuale e per la qualificazione professionale di Gioia Tauro e di Taranto, fino al 31 dicembre 2020».

«Già nel decreto agosto all’art. 93 comma 3 – ha continuato il senatore – era stata recepita la mia proposta di modifica dell’articolo 4 della legge 243/2016, la quale ha consentito l’ingresso nell’agenzia di Gioia Tauro di tutti i portuali, compresi quelli non alle dipendenze del principale terminalista. Ora, con questa modifica inserita nel Milleproroghe ho fatto un ulteriore passo in avanti rispetto al Decreto Agosto: abbiamo garantito la permanenza negli elenchi delle agenzie di Gioia Tauro e di Taranto, di tutti i lavoratori dipendenti di imprese concessionarie e non che operano nei due porti, finché le agenzie saranno in vita, evitando di lasciare scoperti i lavoratori».

«Inoltre – ha continuato il senatore – nel Milleproroghe abbiamo previsto ulteriori risorse per tutti i lavoratori in esubero delle agenzie di Taranto e di Gioia Tauro e la proroga di entrambe le agenzie per ulteriori 6 mesi rispetto ai 48 previsti dalla legge. La norma inserita nel Milleproroghe modifica, infatti, l’articolo 4 della legge 243/2016 prevedendo una durata di 54 mesi dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale con uno stanziamento di 5.100.000 euro per l’anno 2021».

«Le risorse – ha spiegato – sono destinate ad una platea di 535 lavoratori portuali di Taranto e Gioia Tauro attualmente iscritti negli elenchi delle agenzie, di cui 434 nella Taranto Port Workers Agency Srl e 101 nella Gioia Tauro Port Agency. In questo modo tutti i lavoratori potranno continuare a godere dei benefici connessi all’inserimento negli elenchi dell’agenzia anche nel 2021, fino a giugno.Continuo a parlare di risultati ottenuti per il Porto di Gioia Tauro e per i lavoratori portuali».

«Continuo – ha concluso – a lavorare, con attenzione, a tutti i passaggi formali necessari per rimuovere ogni impedimento affinché tutte le figure professionali che da anni operano in questi porti possano godere di tutti i diritti loro spettanti, nel pieno rispetto della parità di trattamento tra i lavoratori. Adesso i lavoratori e le loro famiglie potranno passare un Natale più tranquillo». (rp)

Siclari (FI): Non c’è infiltrazione mafiosa a Villa, è una vittoria della città e dei cittadini

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, è entusiasta che «la Commissione di accesso antimafia (la seconda in questi ultimi tre anni) insediatasi a Villa San Giovanni, ha certificato la legalità dell’Amministrazione di Giovanni Siclari, dichiarando, per la seconda volta, che non vi è infiltrazione mafiosa».

«Grazie a tutti i cittadini villesi – ha detto Siclari – ai consiglieri comunali, ai rappresentanti di tutte le istituzioni, a chi ha a cuore la città di Villa San Giovanni, per aver creduto sempre nella giustizia e nella legalità».

«Non ho mai avuto dubbi – ha proseguito il senatore azzurro – sulla legalità dell’amministrazione, ma questa è la vittoria di Villa San Giovanni, dei suoi cittadini, della giustizia e di tutti i partiti, da destra a sinistra, che devono poter vantare questo risultato con orgoglio verso tutto il resto del Paese e contro ogni pregiudizio verso la politica Calabrese e i calabresi».

«È importante – ha concluso – avere fede e credere sempre negli uomini giusti, nello Stato e nelle persone per bene». (rp)

Auddino (M5S): Il taglio del nastro del Ponte Allaro di Caulonia è realtà

Domani il Ponte Allaro di Caulonia sarà inaugurato. Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha espresso «grande soddisfazione per l’imminente inaugurazione del Ponte Allaro di Caulonia Marina, crollato in seguito ai noti eventi alluvionali, che sarà inaugurato domani ed aperto al traffico già da subito».

«Come avevo assicurato nel precedente comunicato – ha aggiunto – in cui avevo confermato che entro Natale sarebbe stato pienamente fruibile alla viabilità, Anas ha fatto un buon lavoro e ha mantenuto la promessa. A Natale la viabilità dell’asse viario della 106 sarà pienamente ristabilita. Il mio impegno per la riapertura del ponte non si è mai interrotto, l’attenzione sulla prosecuzione dei lavori e sulle tempistiche è sempre stata alta; spesso mi sono recato personalmente sul posto per visitare il cantiere e verificare lo stato di avanzamento dei lavori insieme agli ingegneri dell’Anas. Ora, finalmente, si pone fine ai disagi per i cittadini».

«La strada è chiusa al traffico da troppo tempo, ormai – ha proseguito il senatore – e tale situazione ha, di fatto, paralizzato la viabilità del comprensorio, alimentando non poca preoccupazione tra i residenti. Già due anni fa, appena eletto, molti cittadini mi avevano informato sui disagi vissuti dall’intera comunità a causa dell’interruzione, per cui io mi ero subito messo al lavoro. Domani i cittadini del comprensorio potranno brindare alla riapertura».

«Come detto in altre occasioni – ha concluso Auddino – rimane prioritaria la risoluzione dei problemi relativi alla strada statale 106 e anche l’attuazione del tratto reggino della nuova 106 da Locri a Reggio Calabria; si tratta di un’opera necessaria per alleggerire la statale 106 dal traffico pesante e da quello a lunga percorrenza e per rendere il litorale ionico reggino un collegamento sicuro per chi lo percorre quotidianamente attraversando i diversi comuni siti lungo l’importante arteria statale. Da parte mia continuerò a mantenere alta l’attenzione sulla viabilità del territorio e sulla sicurezza dei cittadini». (rp)