SOVERATO (CZ) – Il 6 novembre Roby Facchinetti presenta il libro “Katy per sempre”

Sabato 6 novembre, al Teatro Comunale di Soverato, alle 21, Roby Facchinetti dei Pooh presenta il suo libro Katy per sempre, edito da Sperling&Kupfer.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Zefiro in collaborazione con il Comune di Soverato. Dialogano con l’autore le giornaliste Rossella GalatiCristina Marra.

Ma chi è Katy? Katy è una ragazza dolce e un po’ ribelle con tanti sogni e un grande amore per la musica. Il suo rifugio speciale sono le canzoni dei Pooh che nei momenti difficili che la vita le riserva la aiutano a ricominciare. La storia di Katy attraversa il nostro tempo, toccando corde profonde in una trama di emozioni e realtà.

Il libro, che sta avendo un grande successo editoriale, segna il debutto di Roby Facchinetti come autore, in questo periodo in giro per tutta Italia per parlare di “Katy”.

Si conclude con successo Ramificazioni, festival della danza d’autore

Successo a Soverato di Ramificazioni, il primo festival della danza d’autore in Calabria, diretto da Filippo Stabile, che si è concluso tra emozioni e importanti prospettive future. Dopo una programmazione emozionante e di grande qualità con compagnie di rilievo nazionale e internazionale, al Teatro Comunale di Soverato si è svolta la serata di chiusura, condotta dal presentatore Damiano Giordano, con la prima edizione del Premio Cerati, un omaggio alla scomparsa della danzatrice italiana Francesca Cerati, amica e collega di tutto il team di Ramificazioni Festival, che a soli 32 anni, nel 2017, perse la vita in un incidente stradale.
Il Premio, che conta la direzione artistica di Filippo Stabile ed Elena Mandolito, vuole essere un riconoscimento alla danza d’autore contemporanea calabrese, creando opportunità territoriali di confronto e vetrina in un contesto professionale di alto profilo. Un evento speciale, quindi, che ha voluto celebrare l’arte della danza e il valore della vita.
Sul palco si sono esibiti con i loro lavori quattro importanti coreografi calabresi: Francesco Piro, Natascia Cucunato, Pasquale Greco e Massimiliano De Luca. Ad essere il più votato, come autore, dalla giuria – composta dal danzatore Roberto Tedesco, la giornalista Eugenia Ferragina, il regista, attore e drammaturgo Franco Brambilla e il direttore artistico del Festival Armonie d’Arte, Chiara Giordano – è stato Massimiliano De Luca con la performance L’arte dell’attesa.
Miglior talento 2021, invece, a Giorgia Conte, sempre della compagnia di De Luca. Per l’occasione era presente anche la madre della compianta Francesca Cerati e la presidente del Leo Club Catanzaro Rupe Ventosa, Ludovica Iemme, che ha seguito con entusiasmo Ramificazioni Festival.
Al vincitore del Premio Cerati sarà garantita la possibilità di realizzare un proprio lavoro per la stagione 2022 del Festival Ramificazioni, in prima nazionale, con il sostegno e il finanziamento dell’Associazione Italìa&Co.
Inoltre, è prevista una tournèe di 4 date nei Festival partnership di Ramificazioni: Festival Paesaggi del Corpo di Velletri, Festival Corpi in Movimento di Sassari, Festival Face-Off di Matelica, Festival Più Che Danza di Milano. Al Miglior Talento, tra tutti i danzatori presenti, verrà consegnata una borsa di studio per la Formazione Professionale 2022 con la compagnia Equilibrio Dinamico Ensemble, offerta dalla direttrice artistica Roberta Ferrara.
I premi sono stati realizzati e offerti dal maestro orafo, tra i più noti e amati, Michele Affidato. A consegnarli è stato Antonio Affidato, il giovane talento che insieme al padre sta portando avanti l’importante realtà artigiana calabrese.
«Siamo molto orgogliosi – ha affermato Filippo Stabile – di questa prima edizione di Ramificazioni Festival e di aver dedicato l’ultima serata agli autori del territorio con il premio in nome di Francesca Cerati che è per noi un simbolo di vita e forza. Porteremo avanti questo riconoscimento a lei dedicato che celebra la condivisione artistica e intende rimettere in moto tutto il settore autoriale calabrese attraverso la rete e l’unione. In queste intense settimane abbiamo portato in scena positività, bellezza, innovazione, pensiero laterale, qualità performativa, energia giovane e sapienza dell’esperienza. Siamo grati a Chiara Giordano per tutti i suoi preziosi consigli, anche perché Ramificazioni si pregia di esserelo spinf off di Armonie d’Arte Festival».
«Ringrazio tutta la mia squadra – aggiunge Stabile – composta da Francesco Rodilosso, Elena Mandolito e Damiano Giordano: tutti giovani calabresi che hanno maturato esperienze e competenze all’estero e hanno sposato in pieno la mia scelta: tornare, rimboccarsi le maniche e far “danzare” questa Terra. La mia idea è quella di creare un vero e proprio Polo Artistico che faccia conoscere la danza d’autore a tutti i calabresi, ad artisti locali e nazionali, organizzando residenze culturali. Un sogno difficile? Per me un bellissimo progetto da realizzare». (rs)

SOVERATO – Ramificazioni, la prima edizione del Premio Cerati

Domani sera, a Soverato, alle 20.45, al Teatro Comunale, la prima edizione del Premio cerati, un omaggio alla scomparsa della danzatrice Francesca Cerati, amica e collega di tutto il team di Ramificazioni Festival, che a soli 32 anni, nel 2017, perse la vita in un incidente stradale.

L’evento chiude Ramificazioni, il primo festival della danza d’autore in Calabria, diretto da Filippo Stabile, dopo una programmazione emozionante e di grande qualità con compagnie di rilievo nazionale e internazionale.

Il Premio, che conta la direzione artistica di Filippo Stabile ed Elena Mandolito, vuole essere un riconoscimento alla danza d’autore contemporanea calabrese, creando opportunità territoriali di confronto e vetrina in un contesto professionale di alto profilo.

Sarà, quindi, una serata profondamente coinvolgente, in grado di coniugare, in un forte abbraccio, l’arte della danza e il valore della vita.

Sul palco si esibiranno con i loro lavori quattro importanti coreografi calabresi: Francesco Piro, Massimiliano De Luca, Natascia Cucunato e Pasquale Greco. Verrà premiato il miglior autore calabrese  e il miglior talento 2021.

A decretare i vincitori sarà una commissione di esperti del settore della danza, del teatro, dello spettacolo e della comunicazione: il danzatore calabrese Roberto Tedesco che conta il decennale di esperienza con la compagnia italiana Ater Balletto; la giornalista Eugenia Ferragina, responsabile comunicazione di importanti Festival Calabresi; il regista, attore e drammaturgo Franco Brambilla, figura di spicco del teatro contemporaneo, fondatore e già direttore del Centro di Produzione La Corte Ospitale e già docente della storica scuola Paolo Grassi di Milano; Chiara Giordano, direttore artistico del Festival Armonie D’Arte, tra i più importanti eventi culturali in Italia.

Al vincitore del Premio Cerati sarà garantita la possibilità di realizzare un proprio lavoro per la stagione 2022 del Festival Ramificazioni, in prima nazionale, con il sostegno e il finanziamento dell’Associazione Italìa&Co.

Inoltre, è prevista una tournèe di 4 date nei Festival partnership di Ramificazioni: Festival Paesaggi del Corpo di Velletri, Festival Corpi in Movimento di Sassari, Festival Face-Off di Matelica, Festival Più Che Danza di Milano. Al Miglior Talento, tra tutti i danzatori presenti, verrà consegnata una borsa di studio per la Formazione Professionale 2022 con la compagnia Equilibrio Dinamico Ensemble, offerta dalla direttrice artistica Roberta Ferrara.

I premi sono realizzati e offerti dall’illustre artigiano orafo, tra i più noti e amati, Michele Affidato.

«Siamo orgogliosi, fieri ed emozionati – ha dichiarato Filippo Stabile – di aver dedicato l’ultima data del Festival agli autori del territorio. Francesca Cerati è per noi un simbolo di vita e forza. Il Premio a lei dedicato è all’insegna della condivisione artistica e intende rimettere in moto tutto il settore autoriale calabrese attraverso la rete e l’unione». (rcz)

SOVERATO (CZ) – Ramificazioni, In scena “Soli d’autore”

Questa sera, alle 20.45, al Teatro Comunale di Soverato, in scena Soli d’Autore, che vedrà esibirsi quattro compagnie.

L’evento rientra nell’ambito della prima edizione di Ramificazioni, il primo festival della danza d’autore in Calabria, diretto da Filippo Stabile, che sta riscuotendo ampi consensi con la sua programmazione di qualità.

La Compagnia degli Istanti e la Compagnia Simona Bucci con Tratti: un solo estratto da TrattiDivisiAlterati, una nuova creazione di Luca Campanella e Roberto Lori, in co-produzione con Compagnia Simona Bucci/Compagnia degli Istanti e Hangartfest. Un’indagine sulle difficoltà dell’uomo di trovare un equilibrio tra le proprie destabilizzanti questioni esistenziali e le convenzioni sociali: determinate storicamente, confortanti od opprimenti, ma sempre vincolanti.
Lo stesso gruppo si esibirà per Amabili resti: un lavoro che indaga l’intimità di un ricordo. Una lontana memoria rivive nella figura di una donna che si spinge alla ricerca dell’armonia e disarmonia, dell’ideale e dell’illusione. Resti di una purezza ormai passata avvolgono il corpo che si muove fra lontane tracce di ciò che era e non è più.
Il Balletto di Siena per Mahmouna: planare sulle cose dall’alto. La leggerezza ci avvicina all’altro, ci rende più empatici spingendoci fuori dall’indifferenza, permettendoci di sentirci realmente noi stessi, fuori dal virtuale, connessi tra cielo e terra, realmente. Niente rancore o odio, niente macigni sul cuore.
Create Danza per Procne: sequel in anteprima di un importante lavoro della compagnia, Silenzio a due voci, ispirato all’incredibile storia della mitologia greca legata ai personaggi di Procne e Filomela, due sorelle figlie di Pandione. Una storia violenta, di donne, dove emergono le fragilità e la forza di due sorelle, complici di sangue, nonostante un sacrificio impensabile. Procne è la continuazione più intima e fragile di chi ha dovuto compiere quel sacrificio e come può una donna reagire a un passato che non si dimentica.
La serata sarà aperta da alcuni studenti del Liceo Coreutico “T. Campanella” di Lamezia Terme che celebreranno i 700 anni di Dante con una performance di danza contemporanea sull’Inferno, con le coreografie del prof. Roberto Tripodi, docente di tecnica della danza contemporanea e laboratorio fotografico. (rcz)

La Calabria capitale della cucina italiana con la “Festa del Cuoco 2021”

Con l’edizione 2021 della Festa del Cuoco, in programma il 12 e 13 ottobre, la Calabria sarà la capitale della cucina italiana.

Una due giorni, dunque, che vedrà arrivare a Catanzaro e Soverato centinaia di chef della Federazione Italiana Cuochi, impegnati in iniziative promozionali e show cooking, realizzate grazie al coordinamento organizzativo  dell’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi, in cui sono previste lezioni di cucina, interessanti degustazioni a tema e scambi culturali e formativi tenuti da professionisti dell’Unione Regionale Cuochi Calabria, insieme alla presenza di istituzioni nazionali e regionali, di giornalisti del settore enogastronomico e di enti pubblici e privati da sempre vicini alla categoria.

Un ricco programma presentato in conferenza stampa presso il Comune di Catanzaro per un’edizione della Festa del Cuoco che intende rilanciare l’attuale dibattito sui modelli locali e territoriali di ristorazione, sul modo di ripensare l’offerta gastronomica e d’accoglienza nel periodo post Covid e sulle possibilità di valorizzare e promuovere con una nuova espressione di gusto il pesce azzurro, impropriamente definito povero.

Una serie di appuntamenti con le berrette bianche, patrocinati dalla Regione Calabria, che animeranno la nota località turistica dello ionio catanzarese e il centro cittadino del capoluogo calabrese, svolgendosi nei luoghi più caratteristici e simbolici della città di Catanzaro, illustrati nell’occasione dal Presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi, Domenico Origlia, e dal Presidente dell’Unione Regionale Cuochi Calabria, Carmelo Fabbricatore.

Insieme, i due presidenti hanno presentato i contenuti di un’edizione speciale della Festa del Cuoco, che si annuncia già come sicura affermazione di un vero mosaico di tradizioni e culture del gusto italiano, che metterà a fuoco i nuovi scenari del mondo della ristorazione.

A coordinare l’incontro con la stampa è stato il giornalista e direttore dell’Accademia Nazionale Italiana Tradizioni AlimentariValerio Caparelli, che ha posto l’accento sull’importanza di coniugare la tradizione culinaria alle sperimentazioni e alle innovazioni tecnologiche, passando dalla riscoperta delle filiere corte e dai legami solidali fra chi produce e trasforma con chi opera nella ristorazione: «l’agroalimentare e gli allevamenti locali, la piccola pesca costiera e l’acquacoltura, come forme razionali d’impiego di prodotti e specificità territoriali, sono ambiti destinati a crescere di importanza e a diventare il valore aggiunto con cui giocare la nuova partita dell’accoglienza e della sostenibilità sul piano globale».

Danilo Russo, assessore al Personale del Comune di Catanzaro, nel suo intervento in conferenza ha dichiarato: «La Festa nazionale del Cuoco è una grande opportunità per la città di Catanzaro e rappresenta un ideale rilancio dopo quasi due anni di chiusure causate dalle pandemia. Poter ospitare centinaia e centinaia di cuochi provenienti da tutte le regioni d’Italia, vederli sfilare su Corso Mazzini e nel centro storico, ospitarli al Teatro Politeama e in Villa Margherita, è una straordinaria occasione di ritrovo e una bella vetrina di promozione per il capoluogo calabrese».

«L’amministrazione – ha spiegato – con l’impegno del Sindaco Sergio Abramo e dell’Assessore al Turismo Alessandra Lobello, ha deciso di supportare convintamente questa importante iniziativa e lo ha fatto contribuendo in modo concreto, attraverso l’utilizzo delle risorse garantite dall’imposta di soggiorno: collaborando con privati e associazioni si possono e si devono realizzare eventi che hanno positive ricadute sul territorio».

La due giorni di cucina italiana in Calabria vedrà il coinvolgimento di centinaia di giovani studenti degli istituti alberghieri calabresi e di allievi delle scuole primarie e secondarie del territorio con iniziative di formazione, laboratori e workshop.

Gli istituti alberghieri calabresi, con in testa l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Soverato”, guidato dal dirigente scolastico Renato Daniele, intervenuto all’incontro per rappresentare quanto verrà realizzato dai suoi studenti nel corso dei due giorni e per sottolineare la necessità di aumentare e rafforzare le competenze dei giovani appassionati di cucina per introdurli adeguatamente alla non semplice esperienza professionale del cuoco, metteranno in risalto l’importanza che rivestono in questo particolare momento storico i progetti sulla qualità delle materie prime e sul concetto di sostenibilità in cucina, chiavi di accesso per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano mondiale per lo sviluppo sostenibile(rrm)

 

 

SOVERATO (CZ) – Lo spettacolo “Clorophilia”

Domani pomeriggio, alle 20.45, al Teatro Comunale di Soverato, in scena lo spettacolo Clorophilia, con la regia di Silvia Marti.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito di Ramificazioni, il primo Festival della danza d’autore in Calabria, con la direzione artistica di Filippo Stabile, che sta appassionando gli spettatori per la qualità della programmazione proposta, sarà anticipato dallo spettacolo It’s a long story, della Compagnia KoDance/&Ko.

Clorophilia nasce in un momento storico in cui ognuno di noi è stato forzatamente circoscritto entro un limite, non potendo usare il contatto come mezzo di conoscenza ed espressione; tutto questo dà vita ad una riflessione costante e senza tregua che porta in un altro luogo, un unico spazio in comune dove veniamo illuminati, proprio come le pianta dalla luce. Visioni che diventano immagini simboliche, figure significative, ataviche, arcani misteriosi, messaggi pieni di significato.

Sul palco ci saranno le danzatrici Giulia Federico, Simona Cutrignelli, Antonella Martina.

Sil Marti, danzatrice e coreografa, è stata direttore artistico del Balletto di Roma per il dipartimento contemporaneo. Le sue coreografie hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali.

La KoDance/&Ko, con sede a Roma, basa il suo lavoro coreografico sull’analisi meticolosa del movimento, a partire da una seria considerazione della pratica dell’improvvisazione come canale di ascolto del nostro “ego”, come mezzo di creazione necessario per sviluppare tutto il potenziale del corpo in relazione all’ambiente circostante.

Il focus del lavoro coreografico firmato da Silvia Marti è la delicata attenzione a percepire e comunicare quella soglia impercettibile che esiste tra l’interno e l’esterno del corpo danzante e che prende vita sia nel lavoro individuale che di gruppo, in una relazione costante con lo spazio, con una predilezione verso la visione tridimensionale dell’azione, la ricerca di addestramento speciale con voce e corpo.

Ramificazioni – spin off di Armonie d’Arte Festival – è sostenuto dal Fondo Unico per lo Spettacolo-Danze Nuove Istanze.

Tutti gli spettacoli, per i quali si potrà assistere solo se muniti di Green Pass derivante da vaccinazione Covid o tampone negativo, inizieranno alle ore 20.45.

Per info e biglietti www.ramificazionifestival.it oppure al Teatro Comunale, tutti i giorni, dalle ore 16 alle ore 19, e fino alle ore 20.45 il giorno dello spettacolo. (rcz)

SOVERATO (CZ) – In scena “Naufragio con spettatore”

È con Naufragio con Spettatore a cura di Roberto Zappalà che prende il via, questa sera, alle 20.45, al Teatro comunale di Soverato, la prima edizione di Ramificazioni, il primo festival della danza d’Autore e spin off di Armonie d’Arte Festival e sostenuto dal Fondo Unico per lo Spettacolo-Danze Nuove Istanze.

Naufragio con spettatore, a cura di Roberto Zappalà: partendo dal naufragio di Ulisse, un viaggio suggestivo e toccante che ripercorre anche la cronaca odierna con i continui attraversamenti di migranti e gli infiniti sbarchi sulle coste italiane.  

Una programmazione molto interessante e di grande qualità quella messa in piedi dal direttore artistico, Filippo Stabile, con quattordici appuntamenti, tra i quali produzioni, coproduzioni e prime nazionali con compagnie di spessore internazionale.

Tutti gli spettacoli, per i quali si potrà assistere solo se muniti di Green Pass derivante da vaccinazione Covid o tampone negativo, inizieranno alle ore 20.45.

Per info e biglietti www.ramificazionifestival.it oppure al Teatro Comunale, tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 19 e fino all’inizio dello spettacolo. (rcz)

 

Dal 21 settembre a Soverato il primo Festival della danza d’autore in Calabria

Dal 21 settembre al 22 ottobre, a Soverato, è in programma Ramificazioni, il primo Festival della danza d’autore, spin off di Armonie d’Arte Festival, con la direzione artistica di Filippo Stabile.

«Tracce di aria che si muove, perché un gesto creativo la sposta, restano negli occhi e nella mente a lungo e, diventando arte, generano quell’incantamento duraturo che chiede di essere alimentato: ecco la danza, ecco il perché di un festival di danza, ormai indispensabile in Calabria – ha dichiarato Chiara Giordano, direttore artistico di Armonie d’Arte –. In questi anni, a Scolacium, abbiamo avuto sul palcoscenico stelle assolute della grande danza internazionale, dalla compianta Carla Fracci a Svetlana Zacharova e Alessandra Ferri, oltre al geniale Dimitris Papaioannou con la Wuppertal Tanztheater Pina Bausch, al Teatro Politeama. Ecco perché crediamo fortemente in questa creatura nata e sviluppatasi ad opera di un gruppo di giovani artisti pieni di energia creativa e competenza tecnica e con alle spalle già importanti esperienze internazionali. Siamo certi che il futuro sostenibile passi di qua!».

Il Festival Ramificazioni nasce da un profondo spirito creativo di Filippo Stabile che, dopo quasi dieci anni di esperienza in Italia e all’estero, ha deciso di tornare nella sua regione con un sogno.
“La mia idea – spiega Stabile – è quella di creare un vero e proprio Polo Artistico che faccia conoscere la danza d’autore a tutti i calabresi, ad artisti locali e nazionali, organizzando residenze culturali, e a tutti i turisti che nei mesi del Festival hanno un motivo in più per visitare e apprezzare l’arte in Calabria. Abbiamo subito un brusco arresto a causa della pandemia, ma abbiamo il desiderio di ripartire e vogliamo farlo con entusiasmo ricominciando proprio da dove siamo nati. Il movimento e le gestualità sono il linguaggio più antico del mondo e noi artisti abbiamo il doveroso compito di continuare a scrivere con il nostro corpo”.
Francesco Rodilosso, Elena Mandolito e Damiano Giordano compongono la squadra di Ramificazioni guidata da Filippo Stabile: tutti giovani calabresi che hanno maturato esperienze e competenze all’estero e hanno sposato in pieno la direzione del fondatore: tornare in patria, rimboccarsi le maniche e far “danzare” questa terra.
Il primo attesissimo spettacolo sarà martedì 21 settembre con Naufragio con spettatore a cura di Roberto Zappalà: partendo dal naufragio di Ulisse, un viaggio suggestivo e toccante che ripercorre anche la cronaca odierna con i continui attraversamenti di migranti e gli infiniti sbarchi sulle coste italiane.
Tutti gli spettacoli, per i quali si potrà assistere solo se muniti di Green Pass derivante da vaccinazione Covid o tampone negativo, inizieranno alle ore 20.45.
Per info e biglietti www.ramificazionifestival.it oppure al Teatro Comunale, tutti i giorni, dal 17 settembre al 16 ottobre, dalle ore 16 alle ore 19, fino alle ore 20.45 il giorno dello spettacolo. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Emozioni e testimonianze con “Storie di resilienza ospedaliera”

Sul palco del Teatro Comunale di Soverato, nella giornata di studio e di confronto dal titolo Storie di resilienza ospedaliera, organizzato dal Lions Club Catanzaro Host in collaborazione con la sezione di Soverato della Fidapa e Bpw Italy – sezione di Soverato, si sono susseguite esperienze di solidarietà e di collaborazione che rappresentano un fattore inestimabile di resilienza e offrono la base più solida per una reale ripartenza del Paese.

È nei pensieri degli infermieri che descrivono i momenti drammatici dell’assistenza continua, che resiste dietro la lenta vestizione, che mostra i segni del dolore e della fatica allo specchio, e le ferite nel cuore per quei capelli bianchi che scompaiono nel vuoto di un corridoio senza il calore di un addio. Lo raccontano senza mostrare il viso perché in chi li ascolta vogliono essere gli occhi commossi e il viso provato di tutti gli infermieri che hanno prestato senza sosta la propria professionalità e il proprio cuore per salvare vite, lottando contro il tempo.

Dopo i saluti di Giuseppe Iannello, Past Governatore Lions Club Distretto 108 Ya, i moderatori del dibattito – Pietro Maglio dell’Azienda Pugliese-Ciaccio, e Catia Urzino, segretaria del Lions Club Squillace Cassiodoro e Fidapa Soverato – hanno introdotto l’intervento  del dottor Giuseppe Raiola, direttore dell’unità operativa di Pediatria dell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e presidente Zona 23 Lions Club Catanzaro, che ha relazionato sugli effetti della pandemia sui giovani e sulle loro famiglie.

«Con il trascorrere dei mesi – ha rilevato Raiola – l’emergenza sanitaria si è trasformata in un’emergenza sociale con milioni di persone che hanno perso il posto di lavoro. La pandemia si è drammaticamente rivelata un acceleratore di disuguaglianze. Aumenta la povertà nelle famiglie, soprattutto in quelle dove sono presenti due o più figli. Il Covid 19 ha aumentato l’insicurezza del pasto, in quanto si è assistito ad una alterazione del regime alimentare nelle famiglie italiane. Ci sono famiglie che non hanno un pasto da dare ai propri figli e ci sono nuclei familiari che devono ricorrere al cosiddetto cibo-spazzatura, alimenti a basso costo estremamente scadenti dal punto di vista qualitativo che vengono consumati in un periodo in cui era impedito muoversi causando una aumento considerevole dell’obesità».

Come coordinare le attività sanitarie e la solidarietà in ambito ospedaliero in un contesto eccezionale che ha messo sotto pressione le strutture? A discuterne sono stati il dottor Gianluca Raffaele e la dottoressa Rosa Costantino della Direzione medica di Presidio dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” trasferendo alla platea le emozioni vissute in prima linea contro un nemico inizialmente sconosciuto.

La realizzazione dei percorsi Covid come momento saliente dalla gestione intra-ospedaliera, le difficoltà per reperire i dispositivi di protezione individuale. Il lavoro dei sanitari del “Pugliese-Ciaccio” e il forte spirito di collaborazione tra i vari livelli e i diversi reparti dell’hub del capoluogo di regione, ha permesso non solo di dare assistenza ai degenti della città e della provincia di Catanzaro ma anche di accogliere pazienti provenienti dalle altre province della Calabria.

Dopo le relazioni di Raffaele e Costantino è stata la volta del dottor Francesco Quintieri del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” che ha riferito di aver effettuato il primo ricovero per Covid registrato al presidio di Catanzaro, il 4 marzo del 2020.

«Noi medici senza gli infermieri non siamo nulla» ha affermato Quintieri rimarcando il ruolo fondamentale sotto ogni profilo, a cominciare da quello umano, che hanno svolto gli infermieri e gli operatori sanitari del nosocomio catanzarese. Mentre il dottor Pasquale Minchella ha concentrato il proprio intervento su cosa significa lavorare ogni giorno, con grande determinazione e coraggio, «senza luci della ribalta».

Ma è stato sicuramente il momento introdotto dalla coordinatrice del personale infermieristico, Anna Maria Condito, sempre dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”, il più emotivamente coinvolgente. «Abbiamo imparato tutti che il nostro sistema sanitario deve migliorare – ha affermato prima di passare la parola agli infermieri – deve garantire una maggiore attenzione verso la prevenzione, serve un incremento della forza lavoro: deve essere abbandonata la concezione economicistica della gestione. Speriamo che chi ci governa abbia imparato la lezione».

«Siamo umani perché abbiamo paura, soffriamo, e poi ci rialziamo – si sente dire da un infermiere da dietro il grande telo che si staglia sul palco del “Comunale” –. Non siamo eroi ma siamo quelli che sanno stare nelle situazioni anche quando sconvolgono la vita, la tua vita. Ecco è con questo pensiero vado avanti».

«Ogni mattina davanti allo specchio che mostra sul volto i segni della sofferenza del giorno precedente mi guardo – racconta un altro – e mi sento orgoglioso e onorato di far parte di un mondo non di angeli, non di eroi, ma di infermieri».

E sono stati tanti e in prima linea gli infermieri che quando non riuscivano a comunicare per via dei guanti, dei camici, delle doppie mascherine tante volte stendevano una stretta di mano «per far capire che noi restiamo con loro e siamo lì». Si ricorda il rito della vestizione con gesti lenti, per poi arrivare nelle stanze «con gli occhi lucidi di stanchezza e pianto, respiri faticosi che ti cercano, il mondo fuori non esiste più. Parole che cercano di colmare il vuoto».

Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Scarpino, presidente del Lions Club Catanzaro Host che ha offerto una testimonianza sul lavoro svolto dai medici e dai volontari del Club in seguito al protocollo d’intesa siglato tra il sodalizio e il commissario straordinario del “Pugliese-Ciaccio” Francesco Procopio, che purtroppo non ha potuto partecipare al convegno proprio a causa del maltempo.

«Il volontariato svolto durante la pandemia è stato inteso nella sua vera essenza, quella di dare un supporto a chi ha bisogno – ha affermato Scarpino –. Vorrei sottolineare lo sforzo dell’ospedale ‘Pugliese-Ciaccio’ nella fase cruciale della campagna vaccinale, senza dubbio encomiabile. Mentre gli hub vaccinali nascevano per questo scopo e quindi con strutture, mezzi e personale adeguato, nell’ambito della struttura ospedaliera si son dovuti utilizzare spazi condivisi con altri reparti e personale già impegnato in altri servizi. Ciò tuttavia non ha impedito, e timidamente dico anche grazie al nostro aiuto, di vaccinare nel periodo marzo-giugno circa 19mila persone».

«Abbiamo avuto il piacere – ha aggiunto – di porgere il nostro aiuto, quotidianamente, alle persone in difficoltà ed abbiamo dato un nome al nostro operato che rimarrà impresso nella mente di tutti in quanto tutti quanti ci hanno ringraziato e regalato un sorriso, tutti hanno avuto modo di sapere che dove c’è un bisogno c’è un Lions».

All’evento hanno partecipato numerosi club service del territorio (Lions International X Circoscrizione, Zona 22, Zona 23, Zona 24), Lions Club Catanzaro “Temesa”, Lions Club Catanzaro  “Rupe Ventosa”, Lions Club Squillace-Cassiodoro e il Lions Club Soverato International Distretto 108 Ya. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Il convegno su “Storie di resilienza ospedaliera”

Domani pomeriggio, a Soverato, alle 16.30, al Teatro Comunale, il convegno Storie di resilienza ospedaliera – Anno secondo d.c. (dopo covid), organizzato dal Lions Club Catanzaro Host in collaborazione con la sezione di Soverato della Fidapa e Bpw Italy – Sezione di Soverato, a cui parteciperanno numerosi altri club service del territorio (Lions International X Circoscrizione, Zona 22, Zona 23, Zona 24); il Lions Club International Distretto 108Ya, governatore Francesco Accarino; Insieme Oltre; con il patrocinio dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e del SS Regione Calabria e l’Amministrazione comunale della città di Soverato.

Quella di domani, sabato 11 settembre – ha dichiarato Antonio Scarpino, presidente del Lions Club Catanzaro Host – sarà una importante giornata di studio, racconti e di confronto su quanto è accaduto nel corso della pandemia che ha segnato gli ultimi due anni della nostra vita. Mesi difficili vissuti da una società civile che si è trovata inerme ad affrontare cambiamenti epocali con il peso della paura e del dolore nello spirito».

«Un caleidoscopio di emozioni – ha aggiunto – che scopriremo attraverso la testimonianza, gli occhi e il cuore di chi è stato impegnato in prima linea per portare sostegno e conforto, per realizzare quello che un Club service ha come mission: la pienezza della solidarietà che si realizza nel desiderio degli uomini di aiutare il prossimo, non facendo mancare mai attenzione, sostegno e solidarietà agli altri».

I lavori saranno aperti da Laura Fondacaro (Fidapa Soverato) e Antonio Scarpino (Lions Club Catanzaro Host). In apertura, in programma i saluti di: Ernesto Alecci, sindaco di Soverato; Giuseppe Iannello, Past Governatore Lions Club Distretto I 08 Ya; Alessandro Tassoni, presidente Lions Club X Circoscrizione; Francesco Procopio, commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio”. A moderare il primo tavolo saranno P. Maglio, dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e C. Urzino, segretaria Lions Club Squillace – Cassiodoro e Fidapa Soverato.

Previsti quindi gli interventi sui temi: “Forse sarebbe potuto andare tutto bene. Anatomia di una pandemia ed effetti sui giovani e sulle loro famiglie. Vi racconto come è andata” (Giuseppe Raiola, A.O. “Pugliese Ciaccio”, presidente Zona 23 Lions Club Catanzaro); “Come coordinare le attività sanitarie e la solidarietà in ambito ospedaliero” (G. Raffaele, R. Costantino – A.O. “Pugliese Ciaccio”); moderatori Sabrina Amoroso (Gazzetta del Sud) e Rossella Anfosso, Asp di Catanzaro.

“Il ruolo dei club service: l’esperienza del Lions Catanzaro Host nell’ambito dell’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro (Antonio Scarpino – Presidente Lions Club Host Catanzaro); “Essere in prima linea: quale esperienza professionale e umana” (P.Masciari; F. Quintieri, C. Pintaudi, A.M. Condito – A.O. “Pugliese Ciaccio”); “Lavorare senza luci della ribalta” (P. Minchella – A.O. “Pugliese Ciaccio”); “L’importanza di fare rete”: Vincenzo Arnò (Lions Club Temesa), G. De Marco (Lions Club Squillace – Cassiodoro); D. Gullì ( Lions Club Soverato e Versante Ionico delle Serre); Anna Maria Aiello (presidente Zona 22 Lions Club Lamezia Terme); Rosa Maria Romano (Presidente Zona 24 Lions Club Crotone Hera Lacinia).

Le conclusioni sono affidate a Franco Scarpino (I vice Governatore Lions Distretto I 08 Ya). (rcz)