L’assessore Orsomarso: La Calabria finalmente sarà dotata di treni ibridi

«Finalmente la Calabria sarà dotata di treni ibridi di ultima generazione». È quanto ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, nel corso dell’incontro Il futuro turistico dell’area Ionica svoltosi a Corigliano Rossano.

Si tratta di «mezzi che rappresentano una vera e propria svolta epocale perché consentiranno ai cittadini calabresi e ai visitatori di muoversi agevolmente nelle tratte interne, sostituendo le vecchie littorine», le cui prime consegne sono previste per il 2023,  con l’arrivo del primo dei 13 nuovi treni destinati a percorrere la linea ionica tra Reggio Calabria e Sibari e la trasversale tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme.

«Stiamo lavorando – ha spiegato Orsomarso – sui punti di forza della nostra regione. Le Politiche sul turismo sono efficienti se offrono trasporti bene organizzati, accoglienti, con servizi all’altezza dei tempi, il che significa anche guardare ad azioni green, per dare il via a un cambio completo del modo di viaggiare su queste linee e supportare il sistema turistico calabrese nel suo rilancio».

All’incontro sono intervenuti anche il direttore della direzione Business regionale Calabria Trenitalia, Maurizio Fanelli, e il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri regionali Luciana De Francesco, Giuseppe Graziano, Pasqualina Straface e Davide Tavernise.

Gli aspetti tecnici sono stati illustrati da Maurizio Fanelli.

Il nuovo regionale Blues rappresenta appunto un salto generazionale, perché può viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con motore elettrico su quelle elettrificate e con batterie per percorrere il primo e l’ultimo miglio sulle linee non elettrificate o durante la sosta nelle stazioni. Si evita, così, l’uso di carburanti, azzerando emissioni e rumori.

La tecnologia ibrida consente, inoltre, di ridurre del 50% il consumo di carburante, oltre a una forte diminuzione delle emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel. Il Blues è attrezzato con l’ERTMS, il più evoluto sistema di segnalamento ferroviario in Europa.

Il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, ha evidenziato il dialogo proficuo con l’assessorato al Turismo e con la Regione per superare le criticità dell’area ionica, soprattutto rispetto ai trasporti. (rcs)

 

Trasporti a Reggio, l’assessore Battaglia incontra Occhiuto e Orsomarso per il Mms e il nuovo corso di Sacal

Si è discusso del progetto per la Metropolitana di superficie che collegherà Villa San Giovanni e Melito Porto Salvo con una potenziata frequenza di corse e del nuovo corso della Sacal, nell’incontro che si è svolto tra l’assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e l’assessore al Turismo, Fausto Orsomarso.

L’assessore Orsomarso ha confermato che il procedimento è ormai alle battute finali e che, già la prossima settimana, si terrà il tavolo conclusivo con le istituzioni coinvolte per procedere all’approvazione della delibera che trasferirà 100 milioni di euro al Comune di Reggio Calabria per raggiungere l’importante obiettivo.

«Con il presidente Occhiuto – ha spiegato l’assessore Domenico Battaglia – si è discusso della situazione dello scalo aeroportuale reggino. Il Governatore ha evidenziato come la Regione abbia riportato Sacal nell’alveo, auspicato da Enac, del controllo pubblico. Una buona notizia – ha specificato Battaglia – cui deve però seguire un impegno concreto nei confronti del nostro scalo».

«La compagine societaria avrà, il prossimo 12 maggio, il nuovo Presidente, a seguito delle dimissioni di Giulio De Metrio, e che, all’indomani di tale adempimento, sarà aperto un confronto con le istituzioni reggine, Città Metropolitana e Comune, per il definitivo rilancio dell’Aeroporto dello Stretto», ha aggiunto Battaglia.

«Sono sul tavolo già diverse idee e più di una certezza – ha dichiarato l’assessore comunale Domenico Battaglia – per poter guardare con fiducia ed ottimismo alla possibilità di costruire, con il nuovo corso di Sacal, una stagione positiva per il “Tito Minniti”».

Trasporti, a Lamezia il 12esimo Congresso regionale della Fit Cisl Calabria

Domani mattina, al T Hotel di Lamezia Terme, alle 9.30, è in programma il 12esimo Congresso regionale della Fit Cisl Calabria, il cui tema sarà Cresciamo con il trasporto nel futuro del lavoro che cambia.

«Bisogna invertire la tendenza – si legge in una nota – per far crescere lo sviluppo e l’occupazione in una Regione meravigliosa e ricca di potenzialità, con le sue coste, la cultura i prodotti enogastronomici ecc. Il sistema delle Infrastrutture, della mobilità della logistica e dell’ambiente sono strategici per lo sviluppo della Calabria». 

I lavori avranno inizio con la relazione del segretario generale Giuseppe Larizza, interverrà il segretario generale della Usr Cisl Calabria, Tonino Russo. Concluderà i lavori il segretario generale della Fit Cisl Nazionale Salvatore Pellecchia(rcz)

 

Melicchio (M5S): Ci sarà rilancio dei trasporti al Sud grazie a Conte e M5S

Il deputato del Movimento 5 StelleAlessandro Melicchio, ha dichiarato che «il rilancio dei trasporti al Sud è possibile, grazie al grande lavoro fatto dal Presidente Giuseppe Conte per recuperare i fondi del Pnrr e alla norma voluta dal Movimento 5 Stelle che destina almeno il 40% di quei fondi al Sud».

«La buona notizia – ha spiegato – è che l’AD di Rete Ferroviaria, Vera Fiorani, al confronto online promosso dal Forum delle Diseguaglianze, presente anche il Ministro Enrico Giovannini, ha annunciato che lo studio di fattibilità, curato da Italferr, dei primi due lotti dell’alta velocità al Sud, Battipaglia-Praia e Praia-Tarsia, e del raddoppio della galleria Santomarco che collega Paola e Cosenza, è ormai pronto e sarà disponibile a novembre».

«I due lotti e la galleria – ha aggiunto – dovranno essere completati entro il 2026, proprio perché rientrano nelle opere finanziate dal Pnrr».

«L’alta velocità sulla Salerno-Reggio Calabria – ha proseguito – è molto importante, anche perché l’offerta stimolerà la domanda di mobilità e di servizi sul territorio, ma ho timore che nelle regioni dove governerà il centrodestra, come la Calabria, la presenza di forze politiche come la Lega sarà di ostacolo all’effettivo impiego di queste risorse nel meridione del Paese. Pochi giorni fa – spiega il parlamentare pentastellato – durante l’audizione in Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, sulla perequazione e il recupero del divario infrastrutturale tra Nord e Sud, proprio in riferimento al Piano nazionale di ripresa e resilienza, si è avvertita una certa insoddisfazione, da parte di alcuni parlamentari di centrodestra, per la quota del 40% riservata al Sud».

«È una quota fortemente voluta dal M5S, che, ormai – ha detto ancora – può essere modificata solo al rialzo, una importante conquista che, come è facilmente immaginabile, al di là delle parole di circostanza, è avversata dalle forze politiche che hanno più consenso nel nord del Paese».

«Le infrastrutture nel Mezzogiorno – ha concluso – che saranno realizzate con le risorse recuperate dal Presidente Conte in Europa, però, sono fondamentali per cambiare volto all’Italia intera e per questo non permetteremo a nessuno di mettere i bastoni tra le ruote allo sviluppo del Sud sull’alta velocità, sulla mobilità locale sostenibile, sul potenziamento di porti e aeroporti». (rp)

A Reggio il dibattito sui trasporti e la mobilità promosso dalla Filt-Cgil Calabria

Si intitola Investire nelle ferrovie, dare qualità ai trasporti, modernizzare la Calabria l’incontro in programma il 10 settembre, alle 17, al Cinema Metropolitano di Reggio Calabria, organizzato dalla Filt-Cgil Calabria.

Partecipano Nino Costantino, segretario regionale Filt-Cgil Calabria, Francesco Russo, docente di Ingegneria dei trasporti Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, e Maria Teresa Debenedictis, segretaria nazionale Filt-Cgil, che chiuderà il dibattito.

All’iniziativa interverranno anche i dirigenti dei dipartimenti, Rappresentati Sindacali Unitari e della Sicurezza. Ripartirà, dunque, da Reggio una diffusa iniziativa regionale che, nei prossimi mesi, toccherà molti centri della Calabria per affrontare i temi infrastrutturali e dei trasporti, per verificare i tempi degli investimenti e dei progetti del Pnrr, per riportare al centro del dibattito la modernizzazione della Calabria. In questa prima iniziativa, ovviamente partendo dalle questioni ferroviarie, si affronteranno anche alcune emergenze vertenziali come quella del futuro dell’Aeroporto e della mobilità nello Stretto. (rrc)

Il sindaco Occhiuto scrive a Rfi e a Spirlì per ottimizzazione dei collegamenti tra Cosenza e le altre città

Il ripristino, attraverso il trasporto ferroviario regionale, della linea a scartamento ordinario esistente, al fine di integrarla con la rimanente parte di infrastruttura nazionale. È quanto ha chiesto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, nella lettera indirizzata al presidente di Rfi, Anna Masutti, all’Amministratrice delegata, sempre di Rfi, Vera Fiorani, all’AD di Trenitalia Luigi Corradi e al Presidente della giunta regionale Nino Spirlì nell’ottica della ottimizzazione dei collegamenti della città di Cosenza con il resto della Calabria ed anche con altre regioni, come la Basilicata e la Campania.

«Da tempo – ha scritto Occhiuto nella lettera – stiamo ragionando nella direzione di attivare tutte quelle possibili soluzioni che possano consentire di utilizzare al meglio il sistema trasportistico ferroviario per accorciare le distanze, favorendo in particolare il collegamento del centro città con altre località della provincia di Cosenza, anche per disincentivare l’utilizzo dei mezzi privati che finiscono irrimediabilmente con il congestionare il traffico automobilistico».

«Come non sfuggirà di certo alla vostra attenzione – ha sottolineato ancora nella lettera Occhiuto – il sistema di trasporto regionale su ferro in Calabria è assicurato attualmente da due operatori: Rfi che gestisce i treni Regionali sulla rete ferroviaria nazionale in base ad un contratto di servizio con ArtCal, stipulato per il periodo 2018-2032; Ferrovie della Calabria S.r.l che gestisce i treni su rete ferroviaria a scartamento ridotto».

Occhiuto ha fatto presente, che «i volumi di produzione del servizio, misurati in treni.km, sono di circa 6,4 milioni per i servizi su rete nazionale e di circa 1 milione su rete regionale a scartamento ridotto. In questo contesto, la città di Cosenza è collegata alla rete dell’infrastruttura nazionale con la stazione di Vaglio Lise, inaugurata a metà degli anni ’80 in concomitanza con l’apertura della nuova linea Cosenza – Paola (galleria Santomarco) che ha consentito tempi di collegamento tra la città di Cosenza e la costa tirrenica molto più competitivi rispetto a quelli stradali. L’apertura della nuova stazione di Vaglio Lise ha coinciso, pertanto, con il passaggio della stazione posta nel centro abitato ad un utilizzo esclusivo della linea a scartamento ridotto ed esercizio di Ferrovie della Calabria».

La stazione di Vaglio Lise, seppur collegata al centro della città sia con servizi urbani gestiti dalla municipalizzata Amaco, che con quelli ferroviari (Ferrovie della Calabria) risente molto della sua posizione decentrata.

«Il necessario ricorso al cambio di mezzo pubblico per raggiungere il centro città – ha scritto ancora il sindaco Occhiuto – allunga, infatti, inevitabilmente, i tempi di spostamento, quasi vanificando i vantaggi che si sono avuti, nel tempo, grazie alla realizzazione della galleria tra Paola e Cosenza, finendo quindi per penalizzare l’utilizzo del mezzo pubblico, a vantaggio del mezzo privato. Alla luce di quanto esposto, al fine di collegare il centro della città di Cosenza, attraverso il trasporto ferroviario regionale, riteniamo ragionevole proporre il ripristino della linea a scartamento ordinario esistente fino alla modifica degli anni ‘80 , al fine di integrarla con la rimanente parte di infrastruttura nazionale».

«Questa soluzione – ha spiegato – consentirebbe il collegamento ferroviario del centro della città con altre località della provincia cosentina (si pensi alla straordinaria opportunità di collegamento diretto con la stazione di Castiglione Cosentino e quindi con l’Università della Calabria) con le altre principali città della Calabria e con i servizi regionali che raggiungono altre regioni (Campania e Basilicata) oltre che, attraverso la stazione di Paola, con il resto d’Italia. Associando, inoltre, a questa proposta la rivisitazione del modello di servizio, si potrebbero avere degli indubbi benefici derivanti da una condizione logistica molto più favorevole, con un indotto positivo chiaramente anche sull’economia del capoluogo».

Occhiuto ha chiesto, infine, ai vertici di Rfi e Trenitalia e al presidente Spirlì di sottoporre a valutazione, con le strutture preposte, primariamente Rete Ferroviaria Italiana, la sostenibilità tecnica di questo progetto, prevedendone, in caso positivo, il finanziamento all’interno dei piani di sviluppo della mobilità, in discussione a livello governativo. (rcs)

IL PROBLEMA MOBILITÀ FRENA LO SVILUPPO
IN CALABRIA TRASPORTI DA RIQUALIFICARE

Quanto pesa nel mancato sviluppo regionale l’inadeguatezza dei trasporti per gli studenti e i pendolari? La mobilità è uno dei principali problemi che il Recovery Fund dovrebbe aiutare a risolvere, soprattutto nella logica di investimenti infrastrutturali che non si esauriscano soltanto con le grandi opere, ma affrontino il disagio per i viaggiatori reso ancora più evidente dalla pandemia. Serve pensare a interventi strutturali, ma anche a precise politiche di agevolazioni che vengano incontro alle esigenze della popolazione più giovane e più colpita dalla crisi provocata dal coronavirus. In altre parole, la politica regionale non può ignorare la scarsa funzionalità dei collegamenti tra le città e i comuni della provincia e, ancora peggio, tra gli stessi capoluoghi della regione, con difficoltà che da anni aspettano di trovare soluzioni definitive.

La sezione giovani del movimento politico Italia del Meridione ha elaborato un documento è una buona base di partenza per un confronto dialettico tra le nuove generazioni e l’Istituzione regionale. «I trasporti – si legge in una nota di IDM Giovani – sono di fondamentale importanza per la prosperità di un territorio, per la vita e lo sviluppo di ogni comunità; la circolazione di merci, persone e qualsiasi attività che noi svolgiamo di fatto richiede l’utilizzo di sistemi di trasporto adeguati ed efficienti. Al giorno d’oggi però nonostante i numerosi progressi tecnologici, i trasporti stradali e ferroviari non risultano essere sempre adeguati allo svolgimento di questi bisogni, soprattutto in Calabria.

«Come movimento politico riceviamo diverse segnalazioni in merito ai disagi e sempre più marcati soprattutto in quelle situazioni al limite del paradossale. Basti pensare al continuo rincaro dei ticket e abbonamenti da parte delle Agenzie di trasporto che hanno aumentato i prezzi anche durante la pandemia. Tale strategia oltre a rivelarsi fallimentare, ha penalizzato da un punto di vista economico gli utenti, lavoratori e studenti, costretti a spostarsi attraverso mezzi di trasporto pubblico con ulteriori disagi sia a causa della capienza limitata (per il distanziamento all’interno del mezzo), sia per la scarsa igiene, pulizia e sanificazione degli stessi. Viaggiare in sicurezza oggi più che mai dovrebbe essere garantito sia in termini di qualità del servizio sia delle infrastrutture.

«Le criticità principali che affliggono il sistema calabrese dei trasporti sono ben note: la mancanza di integrazione intermodale); l’incertezza nei tempi di realizzazione delle opere. Individuare quei crono-programmi che giacciono inermi da anni al fine di attingere al Recovery fund diventa allora fondamentale. Queste questioni portano immediatamente ad un’analisi, anche sommaria, delle principali infrastrutture presenti sul territorio regionale che partendo dal porto di Porto di Gioia Tauro passa attraverso l’assenza di intermodalità penalizzata dall’obsolescenza delle infrastrutture ferroviarie e stradali e arriva al trasporto aereo. Queste infrastrutture sono ad oggi debolmente integrate tra loro e sono caratterizzate da una bassa qualità funzionale, quindi hanno un modesto impatto sullo sviluppo economico regionale ed oltre a non rispettare i parametri di efficienza ed efficacia si aggiunge la mancata attuazione dei piani concernenti la mobilità sostenibile.

«Al fine di adeguarsi al mercato per fornire servizi di buona qualità a basso impatto ambientale è necessario un ammodernamento degli stessi e spesso le Agenzie si vedono negati prestiti o leasing. Dunque il quadro che si delinea in merito ai trasporti non è certamente confortante, in quanto le problematiche sono diverse e necessitano di risposte rapide e certe. E se si pensa che basti solo elencare le soluzioni per far sì che le reti ferroviarie, stradali, aeree e portuali funzionino correttamente, sarebbe come non vedere il vero male che affligge questa terra. Ci siamo posti la domanda di quanti milioni di euro sono arrivati per la riqualificazione dei nostri trasporti? Sicuramente pochi, perché il Sud ha da sempre accolto le briciole dai fondi destinati all’Italia. Allora parlare delle grandi opere da realizzare in Calabria ha senso se i nostri rappresentanti hanno da tempo smesso di partecipare ai tavoli per discutere “dei” e “su” i grandi temi? Di certo non è la sola meritocrazia che deve prevalere, bensì quegli uomini e donne visionari in grado di rendere la Calabria, coinvolgendo tutte le provincie e comuni che la compongono, per un modello che rispecchi la green economy e quindi lo sviluppo sostenibile.

«Visione significa guardare alla realizzazione anche delle grandi opere, funzionali anche alle altre. La questione del Ponte sullo Stretto è emblematica ma quanto mai necessaria per allo sviluppo economico del Sud, una concreta opportunità per far decollare finalmente l’economia meridionale e per accorciare le distanze fisiche ed economiche che separano la Sicilia dal resto dell’Italia e dove la Calabria gioca un ruolo cardine. Il grande problema della valorizzazione ottimale dei territori meridionali deve diventare il nodo centrale sia dell’Italia sia dell’Unione Europea.

«Viviamo in un mondo interconnesso, un luogo in cui muoversi in maniera agile e veloce significa crescere ed assumere una posizione di centralità. La Calabria è, quindi, chiamata a trovare delle soluzioni per uscire da questa condizione che la rende periferica e poco appetibile dal punto di vista del turismo, nonostante le enormi potenzialità che possiede ma anche come investimenti privati. Ci troviamo di fronte alla sfida cruciale, bisogna assumersi la responsabilità di essere cittadini partecipi della crescita delle proprie realtà, parte attiva di un cambio di rotta che deve vedere soprattutto noi giovani al centro delle decisioni soprattutto politiche, e laddove esse mancano diventare noi stessi interlocutori delle istanze da portare avanti. Non è più il tempo delle attese ma della realizzazione attraverso le opportunità che vengono dai fondi europei e che oggi più che mai si presentano con il Recovery fund che ha alla base proprio l’abbattimento di ogni divario, nord – sud in primis. Investire sui nostri territori, sulla nostra terra, significa investire sul nostro futuro che ha sempre più bisogno di ponti e di autostrade per potersi collegare al resto del mondo». (ed)

 

Presentato il Piano Operativo di Accessibilità del servizio ferroviario

27 nuovi treni e il rifacimento di 18 stazioni. È ciò che prevede il Piano Operativo di Accessibilità per il servizio ferroviario della Regione Calabria, illustrato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo.

Hanno partecipato all’iniziativa il direttore regionale di Trenitalia, Domenico ScidaPier Paolo OllaAndrea Destro e Davide Mistretta di Rfi, Francesco Cribari e Tiziana Corallini, rappresentanti di Artcal, e il dirigente del settore regionale Infrastrutture, Francesco Tarsia.

Il Piano, redatto da Trenitalia e Rete ferroviaria italiana e condiviso dalla Regione Calabria e dal’Autorità regionale dei trasporti (Artcal), contiene tutte le azioni necessarie per il miglioramento dell’accessibilità del servizio ferroviario calabrese, con particolare attenzione ai passeggeri a mobilità ridotta.

Il progetto, nello specifico, prevede l’acquisto, da parte di Trenitalia, di 27 treni di nuova generazione, di cui quattro già consegnati nel 2020. A Rfi spetta, invece, il rifacimento di 18 stazioni ferroviarie. Tra queste, quelle di Reggio Calabria e Gioia Tauro sono già state completate, mentre quelle di Paola e Lamezia Terme sono in corso di realizzazione. Le restanti dovranno essere ultimate entro il 2026.

«Oggi – ha spiegato l’assessore Catalfamo – vogliamo condividere il Piano, previsto dal contratto di servizio tra la Regione Calabria Trenitalia, Rfi e Artcal, con tutte le associazioni e i comitati interessati. Il Piano riguarda l’acquisto di treni di ultima generazione e il rifacimento delle stazioni ferroviarie. In questi mesi  si è lavorato intensamente perché questo Piano fosse operativo, a garanzia della piena accessibilità dei servizi ferroviari per i cittadini calabresi e, principalmente, per le persone con mobilità ridotta».

«Il nostro obiettivo – ha evidenziato l’assessore – è di garantire completa accessibilità ai servizi ferroviari, per questo abbiamo previsto anche le Easy station, che contemplano pianali in quota, percorsi tattili e tutti gli accorgimenti necessari per consentire la massima fruibilità ai passeggeri con mobilità ridotta». (rcz)

La Regione stanzia quasi 140 milioni per il rinnovo del parco mezzi in Calabria

Sono quasi 140 milioni di euro la somma che è stata stanziata per il rinnovo del parco autobus dedicato al Tpl. Lo ha reso noto l’assessore regionale ai Trasporti, Domenica Catalfamo, spiegando che l’intervento «è rivolto all’acquisto di bus e relative infrastrutture di supporto da assegnare alle aziende municipalizzate per il trasporto pubblico locale urbano e alle società che operano in ambito extraurbano».

L’investimento, finalizzato all’ammodernamento e al potenziamento delle flotte esistenti, si aggiunge al piano di 11 milioni di euro e di 27 milioni di euro approvati dalla stessa giunta con delibere n. 54/2020 e n. 335/2020.

«Un’ulteriore azione – ha proseguito l’assessore Catalfamo  – volta a concretizzare l’ammodernamento della flotta adibita esclusivamente al Tpl con circa 600 mezzi nuovi che concorreranno ad innalzare della qualità dei servizi, a rendere effettivamente attuabili i livelli minimi di servizio ed accedere alle ultime fasi per l’avvio delle gare di affidamento del servizio di trasporto pubblico locale».
«Infatti, con il rinnovo dei mezzi – ha aggiunto l’assessore – vi sarà un ulteriore significativo abbattimento dell’età media di vetustà dei mezzi dedicati al servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano che prevederà anche l’accesso e la fruizione dei bus ai passeggeri con ridotta capacità motoria, come più volte richiesto dalle associazioni per la tutela dei diversamente abili, verso cui si continuerà a prestare tutta la necessaria attenzione».
L’assessore Catalfamo ha concluso ribadendo, «come già evidenziato per la precedente tranche di finanziamenti, che i nuovi bus saranno caratterizzati da elevate prestazioni energetiche e contribuiranno a dare impulso al nuovo corso del sistema dei trasporti regionali che dovrà sempre più garantire una mobilità efficiente ed ecosostenibile». (rrm)

Ferro (FDI): Il Governo faccia chiarezza sui rallentamenti dei Freccia

La deputata di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, chiede al Governo di chiarire sulla «sostituzione dei treni e sull’aumento dei tempi di percorrenza delle Frecce che collegano Roma a Reggio Calabria».

«Basta visitare il sito di Trenitalia – ha spiegato Wanda Ferro – per accorgersi che le Frecce di Trenitalia hanno inspiegabilmente allungato i tempi di percorrenza delle loro corse e se fino a domenica 20 settembre da Reggio Calabria a Roma Termini (e viceversa) si impiegava poco più 5 ore, il Freccia Argento scompare e viene sostituito dal Freccia Rossa che impiega 6 ore e 15 minuti».

Wanda Ferro, richiama  la denuncia di Federalberghi, che ha spiegato come «il collegamento veloce della Calabria con la Capitale e con il resto d’Italia sia un diritto da garantire per un intero territorio. Le Frecce erano oramai parte integrante degli spostamenti dei calabresi. Lo dimostra il fatto che erano sempre piene».

«Paradossalmente – ha proseguito la parlamentare di Fratelli d’Italia –  solo pochi giorni fa il ministro Giuseppe Provenzano aveva affrontato il tema dell’Alta Velocità proprio a Reggio Calabria, chiedendo un’accelerazione per spingere il progetto sulla linea Salerno-Reggio, precisando che «l’impegno del Governo non è un semplice ammodernamento di quella tratta, ma una vera e propria revisione per trasformarla in tratta ad alta velocità di rete e per assicurare un servizio adeguato agli standard del 2020. Su questo bisogna accelerare, di molto».

Per questi motivi, la deputata di Fratelli d’Italia ha chiesto ai rappresentanti del governo se siano a conoscenza della situazione denunciata, e «per quali motivazioni Trenitalia ha deciso di sostituire i treni ad Alta Velocità che collegavano Reggio Calabria a Roma, soprattutto in considerazione dell’assenza di un’offerta di mobilità alternativa “adeguata agli standard del 2020”, per usare le parole del Ministro per il Sud». (rp)