Cuzzupi (Ugl): Inaccettabile che a determinare il futuro dei calabresi siano meccanismi di potere locale

Per la Ugl Calabria, l’incontro svoltosi a Roma tra il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e i sindacati, «rappresenta in maniera palese il perseverare nella vecchia logica di limitare, negli ambiti di un potere ben definito e nebuloso, ogni prospettiva d’investimento che dovrebbe, invece, essere aperto a tutti i contributi proprio per il bene della nostra terra».

«È persino imbarazzante – ha dichiarato Ornella Cuzzupi, segretario Generale UGL della Calabria – dover prendere atto che anche questa amministrazione intende la gestione della “res pubblica” come un fatto privato tale da potersi scegliere gli attori e gli interlocutori in modo dispotico e non secondo l’interesse della nostra terra».

«L’UGL ha presentato a suo tempo – direttamente al Presidente e alla Vicepresidente della Regione – progetti e iniziative che avrebbero dato lustro e prospettiva al lavoro e al territorio – ha aggiunto – ma invece di rispondere e prendere atto di quanto proposto, si è preferito rivolgere lo sguardo altrove coinvolgendo, in fumosi discorsi fatti di sola apparenza, chi della politica e del sindacato ne fa un uso strumentale per interessi propri e di parte».

L’UGL Calabria a tutto ciò non ci sta, pretende la chiarezza nei rapporti e la trasparenza in ogni singolo aspetto legato alla gestione della Regione.

«Non accetteremo mai – ha continuato il segretario regionale – di prendere parte a sceneggiate senza concretezza e a convocazioni che sanno di copertura per altri fini. Lo abbiamo detto e lo ripeteremo sempre: vogliamo un progetto concreto, chiaro, trasparente e condiviso per la rinascita della nostra terra. Forse è questo che fa paura. Noi abbiamo posto sul tappeto temi realistici ai quali occorre dare risposta. Lo abbiamo fatto in maniera chiara, leale e onesta. Di fronte a ciò, il Presidente Occhiuto, ha preferito dar seguito a deleterie logiche politiche, forse decise da altre parti, piuttosto che affrontare il problema Calabria nella sua gravità ed urgenza».

Tutto il direttivo regionale, unanimemente, ha condiviso la relazione del proprio leader che ha continuato: «Inaccettabile, solo questo è il termine con il quale descrivere quello che sta accadendo nella nostra regione. Inaccettabile e vergognoso che a determinare il futuro dei calabresi siano meccanismi di potere locale e alchimie romane».

«No, l’UGL – conclude – intende portare avanti la propria battaglia per la trasparenza e la Calabria senza alcun timore. Per questo motivo si indice lo Stato di Agitazione di tutte le categorie, preannunciano che senza forti segnali di un’inversione di tendenza si aprirà una stagione di lotta a difesa del popolo calabrese e del futuro dei figli di questa sempre più martoriata terra. Il grido è uno solo: ora basta!». (rcz)

Cuzzupi (Ugl Calabria): È urgente assumere per il comparto sanità

La segretaria regionale di Ugl CalabriaOrnella Cuzzupi, ha ribadito la necessità di «liberarsi da una burocrazia opprimente che pare servire solo a dar vita a pratiche discutibili e avviare le assunzioni necessarie per il comparto Sanità. Occorrono medici, infermieri, tecnici specialisti, è questa la prima, vera urgenza».

«Poi – ha aggiunto – si determini il resto ma, senza questo passaggio fondamentale per l’assistenza al territorio, si rischia di creare cattedrali nel deserto e una Sanità sempre, maledettamente più lontana dai cittadini. Strutture funzionali, in attesa di creare “nuove svizzere”, possono essere trovate senza troppi sforzi ma se non c’è personale idoneo ci si può inventare di tutto, quel che rimarrà saranno solo le lacrime della nostra terra!».

«L’UGL Calabria – ha spiegato ancora – è da sempre impegnata a denunciare il balletto a cui il teatrino della politica si presta mostrando un volto comprensivo e volenteroso ma lasciando al collasso la Sanità calabrese. Una denuncia che forse preoccupa perché mai nessun confronto diretto o risposta è arrivata. Il Presidente Roberto Occhiuto qualche giorno fa, in una trasmissione televisiva, ha detto che di Mesoraca in Calabria ve ne sono a decine. Sì, caro Presidente, e questo è solo una parte della vergogna in cui versa la Sanità della nostra terra. Certo, tra meno di quindici giorni occorrerà presentare i progetti (sono pronti?) per accedere alle risorse del PNRR; altre idee – quale quella di trasformare gli hub vaccinali in sedi per la medicina di prevenzione – si affacciano a popolare l’immaginario collettivo; ma intanto

«Ecco, questo è il problema, caro Presidente – ha concluso – quel tragico “frattempo” che da sempre riempie di un vuoto angosciante i giorni della Sanità calabrese e che produce dolore e, diciamolo chiaramente, anche benefici per certi interessi oscuri”. Qui non si tratta solo di appalti o di mancanza di programmazione tesa a tutelare chissà quali vergognose logiche, qui è la nostra gente che muore di fronte all’inconsistenza criminale di un sistema!». (rrm)

 

Sanità, Cuzzupi (Ugl Calabria): Sì a progetti, ma occorre agire subito

La segretaria di Ugl CalabriaOrnella Cuzzupi, è positiva riguardo i programmi a medio e lungo termine per la riorganizzazione della Sanità regionale, ribadendo che è necessario «per questo settore, predisporre qualcosa che dia una scossa e proietti la Calabria verso il futuro e l’operazione che il Commissario nonché Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sta facendo trapelare in queste ore, pare voglia andare in questa direzione».

«L’idea “Azienda Zero” o come si chiamerà può rappresentare – ha spiegato – quando sarà chiaro e definito il perimetro, un’occasione per strutturare un nuovo servizio sanitario. Un qualcosa che necessita comunque di riscontri e confronti, non dimentichiamo che in altre parti del Paese, zone con molti meno problemi, c’è voluto oltre un anno per approvare il progetto in Consiglio Regionale».

«Un tempo enorme per le emergenze che la Calabria vive e a cui deve fare urgentemente fronte. È paradossalmente comodo – ha proseguito Cuzzupi – proiettarsi nel futuro senza intervenire con decisione nell’immediato. Alla gente, alla nostra gente che oggi ha bisogno di ospedali aperti, di presidi sanitari, di medici, d’infermieri e di strutture funzionali cosa diciamo? Di aspettare qualche anno o giù di lì prima di ricevere risposte adeguate?».

E il Segretario UGL continua senza usare alcun paravento diplomatico. «Occhiuto ben conosce la situazione e le esigenze della nostra terra, non può pensare alla Sanità locale come un megaprogetto senza rendersi conto che ora è una bicocca cadente. Nessuno discute circa la necessità di centri di spesa coerenti e unitari, ma quante volte abbiamo sentito parole simili mentre il debito sanitario aumentava e le fila per ricevere un servizio dovuto si allungavano ignobilmente? Al nostro popolo servono risposte urgenti poi si potrà fare di tutto ma adesso, ora, immediatamente, servono fatti».

E Cuzzupi non si tira indietro nell’elencare le necessità immediate: “Noi ci rivolgiamo al Commissario, al sub-Commissario, al Governo Centrale, al Primo Ministro e gridiamo forte un “fate presto” drammatico».

«Si attivi subito l’apertura degli ospedali già pronti – ha detto ancora – qualcuno addirittura da decenni, si proceda in tempi rapidi all’assunzione di medici e infermieri, figure necessarie a far funzionare al meglio i servizi e diminuire la sciagura rappresentata dalle liste di attesa, si crei subito una task force di pronto intervento che abbia come compito il raggiungimento di questi obiettivi in tempi brevissimi; poi possiamo discutere di tutte le riorganizzazioni possibili e immaginabili a patto che sia un punto di rottura con il passato e non si senta più il fetore delle clientele, degli interessi e dello sfruttamento del dolore».

«Noi UGL siamo pronti a dare il nostro contributo – ha concluso – ma siamo altresì pronti a lottare e denunciare ogni malaffare e ogni nuova, vergognosa speculazione fatta sulla pelle della gente. Lo abbiamo fatto, lo faremo ancora!». (rrm)

Cuzzupi (Ugl Calabria): Le elezioni siano punto di ripartenza per dare senso a parole e credibilità politica

Ornella Cuzzupi, segretario regionale di Ugl Calabria, nell’esprimere i migliori auguri agli eletti «di questa complessa tornata elettorale, possiamo sottacere come tale momento debba rappresentare il punto di partenza per dare un senso alle parole e, soprattutto, alla credibilità politica».

Per la Cuzzupi, il presidente Occhiuto ha fatto bene ha richiamare il Governo centrale «a una maggiore attenzione nei confronti della Calabria», «ora, però – ha sottolineato –  serve ricostruire dall’interno quel prezioso substrato produttivo volano per lo sviluppo autonomo di una regione».

«Occorre – ha spiegato – attrarre investimenti, creare prospettive, ricostruire una Sanità allo sbando, sostenere le piccole, medie e micro imprese per esaltare le ricchezze e le capacità della nostra terra. Servirà, lo abbiamo più volte detto in passato, un processo virtuoso che costruisca una nuova visione in cui legalità, produttività, sviluppo e lavoro siano le basi per il domani, da fondare unitamente alle forze sociali, attori e sentinelle attive e fattive delle esigenze e aspettative dei cittadini calabresi. Da parte nostra, mai ci tireremo indietro e siamo pronti ad offrire ogni contributo affinché la nostra Calabria possa godere di una vera rinascita».

Una riflessione, poi, sul dato di affluenza alle elezioni, che ha suscitato preoccupazione: «Il neo Presidente Occhiuto e la sua squadra – ma più in generale tutta la classe politica, senza distinzioni di sorta – dovranno essere in grado di dare una dimostrazione di realismo e vicinanza alla gente e ai problemi quotidiani. Occorre che la Cittadella di Catanzaro, sede del governo regionale, rappresenti la stella polare di un nuovo cammino che attragga tutte le forze positive e convinca la nostra gente che vale ancora e sempre la pena di affidarsi alle Istituzioni. Solo in questo modo l’astensionismo sarà sconfitto e il dibattito politico potrà godere di una platea sempre più vasta». (rrm)

 

Cuzzupi (Ugl Calabria): Stabilizzare i precari in tutti i settori è necessario al sistema Paese

Ornella Cuzzupi, segretario generale di Ugl Calabria, ha ribadito che bisogna «stabilizzare i precari è necessario per il Paese. Serve più stabilizzare che dilapidare risorse in azioni meramente assistenziali».

«Il lavoro precario, così come oggi inteso – ha aggiunto – è un’anomalia di portata enorme che se da un lato limita i guasti d’interi segmenti produttivi compensando la mancanza delle necessarie risorse umane, dall’altro porta a veri e propri sfruttamenti lasciando immaginare percorsi di stabilizzazione che troppo spesso rimangono chimere».

Queste le parole del Segretario Generale dell’Ugl Calabria, Ornella Cuzzupi, a seguito dell’incontro avuto con una delegazione di lavoratori tirocinanti in servizio presso le Autonomie Locali, la Sanità, la Giustizia e i Ministeri più in generale.

«È inconcepibile – ha proseguito Cuzzupi – che a queste persone, in situazione di precariato da oltre un decennio, vengano disconosciuti diritti basilari quali le tutele riferibili alla malattia, i riposi spettanti, la normale sequenza dei turni di lavoro sino ad arrivare alla mancata retribuzione, di per sé già del tutto iniqua. Nel caso specifico, il quadro risulta drammaticamente paradossale considerando che parliamo di Sanità e servizi destinati ai cittadini».

Sulla questione relativa al settore dei tirocinanti storici della Sanità, Ornella Cuzzupi, ha delineato, unitamente al segretario nazionale Ugl Salute, Gianluca Giuliano, una serie di azioni da mettere in campo.

«Quella del precariato – ha detto ancora – è una questione da risolvere con urgenza. L’esecutivo deve prendere atto che la soluzione del problema, e mi riferisco a tutti i settori, dalla Sanità alla Scuola, è un investimento d’assoluta importanza che oltre a produrre ricchezza economica e tranquillità sociale, comporta un miglioramento sistematico dei servizi. Serve più stabilizzare che dilapidare risorse in azioni improduttive e meramente assistenziali».

«Tra l’altro – ha concluso – stabilizzando si limitano anche le discriminazioni sui posti di lavoro, altro problema per il quale abbiamo allo studio importanti iniziative che presto intraprenderemo con forza». (rcz)

Infortuni sul lavoro aumentati del 12%, l’Ugl Calabria chiede urgente incontro con Spirlì

Ornella Cuzzupi, segretario Ugl Calabria, ha chiesto un incontro urgente al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, per definire una strategia condivisa per la sicurezza sul lavoro.

Nel corso del primo quadrimestre 2021, in Calabria, si è registrata una crescita degli infortuni sul lavoro di oltre il 12%. Un dato che dimostra in maniera inequivocabile come la mancanza d’interventi atti a limitare il fenomeno porta ad una diminuzione della soglia di attenzione. Questo vale per le aziende ma anche per gli enti delegati alla prevenzione che mostrano lacune di personale enormi. Il tutto senza dimenticare la necessità di formare un’educazione alla sicurezza che troppe volte latita. 

«Non è possibile – ha sottolineato Cuzzupi – assistere passivamente a questa sorta di strage silenziosa che dimostra come la sicurezza sul lavoro sia ancora un qualcosa di formale e non di sostanziale nel mondo produttivo. Un dato, quest’ultimo, da modificare con urgenza attraverso azioni mirate e precise nelle quali le Organizzazioni Sindacali, le Associazioni Datoriali e il mondo politico locale e nazionale devono essere elementi determinanti».

«Non nascondiamo la realtà – ha proseguito la segretaria Ugl Calabria – spesso il tema è affrontato con una certa superficialità e riportato alla luce solo per drammatiche evenienze. Una cosa inammissibile e sulla quale occorre intervenire. Da qui la nostra lettera ai Presidenti delle Regioni, da qui le nostre proposte che vanno dall’assunzione di personale per i controlli alla definizione di adeguati e costruttivi corsi di formazione sulla prevenzione; dall’attivazione dei Comitati di Coordinamento regionale sino ad un monitoraggio sull’applicazione del Testo Unico sulla Sicurezza; dalla collaborazione organica di tutti gli Enti interessati sino ad una appropriata azione nelle scuole per la formazione di una cultura del lavoro basata sulla sicurezza».

«Senza queste cose – ha concluso – ci troveremo ancora a piangere su tragedie evitabili e quindi, se possibile, ancora più dolorose. Da parte nostra aspettiamo di essere convocati per presentare le proposte e dare seguito concreto alle parole!». (rcz)

Ornella Cuzzupi (Ugl Calabria): Il futuro della Calabria si deve costruire ora

Ornella Cuzzupi, segretario generale Ugl Calabria, ha ribadito la necessità, della Calabria, «di essere messa al centro di un progetto di rinascita che non può attendere oltre. L’estate ormai alle porte deve rappresentare il punto di partenza per dare un senso alle parole e credibilità alla politica».

Cuzzupi ha richiamato le forze politiche e sociali ad agire con immediatezza per una terra, quella calabra, a cui deve essere offerta la possibilità di ridisegnare il futuro in termini produttivi e prospettici.

«La pandemia – ha spiegato – ha reso ancor più evidenti le difficoltà di territori che, nonostante siano ricchi di potenzialità, sono stati troppo spesso dimenticati o, peggio ancora, relegati a beneficiari di pseudo-aiuti sterili e fini a sé stessi. La politica oggi deve dare risposte certe e concrete; è finito il tempo delle belle parole, delle spartizioni d’interesse e dei programmi che rimangono sulla carta».

«La Calabria ha, sì – ha proseguito – tutte le capacità atte a creare quel substrato produttivo necessario per uno sviluppo autonomo, ma le devono essere riconosciuti gli investimenti essenziali a far esaltare l’immenso patrimonio offerto dai territori in termini paesaggistici e di storia e dall’intelligenza e laboriosità del popolo calabrese».

Il segretario Ugl ha posto, inoltre, l’accento sulle esigenze del momento: «Tutto questo però deve determinarsi in maniera estremamente rapida. La Regione ha mostrato, in questi mesi, di sapersi muovere con una certa efficacia, ma ora ha necessità di un immediato e concreto supporto dal Governo centrale per far ripartire al meglio la stagione estiva sostenendo concretamente quelle attività produttive, fatte di piccole, medie e micro imprese, legate al turismo e a tutto ciò ad esso collegato».

«Un punto di partenza essenziale – ha concluso – per dar vita a un processo virtuoso che deve portare lontano con la costruzione di una nuova visione in cui legalità, produttività, sviluppo e lavoro siano le basi per il domani. È il momento in cui il mondo politico deve esser capace di abbandonare qualsivoglia interesse di parte e puntare solo ed esclusivamente al bene della Calabria e del suo, eccezionale ma non stupido, popolo». (rrm) 

 

Cuzzupi (Ugl Calabria): Vaccini, non basta l’impegno ma serve organizzazione

Il segretario generale di Ugl CalabriaOrnella Cuzzupi, ha sottolineato come «lo sforzo profuso dalla Regione Calabria, affinché l’iter delle vaccinazioni anticovid assumesse un andamento adeguato, dopo oltre 840.000 dosi somministrate, non deve rappresentare un traguardo, bensì la partenza per garantire alla gente calabrese quanto dovuto».

«Le azioni – ha aggiunto – messe in campo dagli enti interessati, dal personale sanitario, dall’Unità di Crisi della Regione Calabria e il supporto offerto dai militari non possono essere sottovalutati bensì vanno potenziati e perfezionati»

«L’azione del nostro sindacato sul tema vaccini – ha proseguito Cuzzupi – è sempre stata caratterizzata dalla ricerca di ogni opportunità che consentisse d’accelerare al massimo le somministrazioni per permettere alla nostra terra di essere al più presto “Covid free”. Abbiamo spinto sulle istituzioni trovando anche un’adeguata sensibilità nel presidente f.f. Nino Spirlì, questa però deve essere sostenuta da tutte le entità preposte per potersi concretizzare in processi chiari, snelli e veloci. La programmazione unita alla pianificazione sono elementi fondamentali come dimostrano le azioni messe in campo da soggetti privati».

Il Segretario Regionale della Calabria si riferisce in modo specifico alla vaccinazione anticovid dei lavoratori Hitachi rail sts di Reggio Calabria che, da oggi, sarà possibile effettuare presso la stessa sede aziendale.

«Si – ha detto ancora – c’è grande soddisfazione per aver contribuito a creare i presupposti necessari affinché Reggio Calabria fosse il primo sito Hitachi a compiere questo importante passo per la collettività. Un’azione continua e pressante che ci ha visti impegnati unitamente al Segretario Nazionale Metalmeccanici Antonio Spera, al Segretario Confederale Adelmo Barbarossa e al Segretario Provinciale Metalmeccanici, Antonio Hanaman per consentire ai lavoratori dell’azienda di potersi vaccinare in piena serenità e sicurezza».

«Questo – ha concluso – per limitare al massimo i rischi di contagio, naturalmente presenti in imprese di grandi dimensioni, e garantire quanto più possibile il territorio interessato senza tuttavia turbare oltremodo i normali processi lavorativi. Elemento questo già di per sé rilevante per i dipendenti, ma che per una terra come quella calabra, con tanta fame di lavoro, risulta di primaria importanza». (rrm) 

Ugl Calabria: Calabria e Meridione non può sostenersi con quanto fatto finora

La segretaria regionale di Ugl CalabriaOrnella Cuzzupi, ha dichiarato che «la nostra terra, la Calabria, ma tutto meridione in genere non può sostenersi con quanto sinora fatto».

«Siamo ormai giunti all’esasperazione – ha aggiunto – le manifestazioni di queste ore sono solo la punta di un gigantesco iceberg fatto di rabbia, disperazione e paura. Nella nostra Regione questa situazione ha ormai assunto l’aspetto di una tragedia, e lo diciamo senza tema di smentite. Le piccole imprese, i commercianti, gli ambulanti, i lavoratori del turismo, i ristoratori sono con l’acqua alla gola e pur comprendendo le necessità derivanti dal rischio contagio non è possibile rimandare oltre opportune azioni che devono arrivare dal Governo centrale, anche attraverso la sospensione d’iniziative costose dirottando denaro dove necessita».

«La questione, adesso – ha detto ancora – non è tanto ciò che dovrà esser fatto per recuperare il perduto. Il problema è cosa fare nel mentre si attende quel domani. I costi fissi, le tasse, la sopravvivenza stessa di chi non ha alcuna altra entrata sono solo alcuni tra gli elementi che necessitano di risposte immediate. I ristori così come concepiti rischiano di esasperare ulteriormente illudendosi, con un aggravio di costi da parte dello Stato, di limitare i problemi senza accorgersi invece di creare una sorta d’impietosa beffa».

«Occorrono – ha sottolineato – risposte che non siano teorie e somma di inutili mancette. Si blocchino le tasse, s’intervenga sui costi fissi delle attività, sia dato un supporto vero di sopravvivenza a chi si è visto fermare il lavoro, abbiano le Regioni la possibilità di un surplus di spesa per sostenere i territori. Solo in questo modo potremo cominciare a pensare di salvare il salvabile».

Dunque, una risposta che modifica sostanzialmente quanto fatto sinora: «Non vi sono alternative. Siamo in guerra – ha ribadito – e occorre prenderne atto. La sicurezza e la sopravvivenza devono camminare insieme e per garantire questo occorrono azioni idonee e tangibilmente reali».

«L’Ugl – ha concluso Cuzzupi – è pronta a fare la sua parte, a dare il proprio contributo di idee, proposte e, se necessario, di lotta. Questo vale in special modo per la nostra terra già troppo avvilita e che rischia di piombare in un oscurantismo derivato dalla fame. Attenzione, il rischio è alto». (rcz)

Ugl Calabria scrive a Spirlì per cercare soluzione a questione Corap

Il segretario generale Confederale dell’Ugl CalabriaOrnella Cuzzupi, ha scritto una lettera al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, e all’assessore al Lavoro e sviluppo economico e Turismo, Fausto Orsomarso, avente come oggetto la vertenza relativa al Consorzio Regionale per le Attività Produttive (Corap). 

«Nel porre, forte l’accento – ha spiegato Cuzzupi – sull’esigenza di creare invece di distruggere abbiamo chiesto al Presidente Spirlì, di attivarsi affinché siano con tempestività superate le difficoltà del pagamento degli stipendi ai lavoratori e avviate al più presto le necessarie interlocuzioni con il Governo per la soluzione delle crisi di solvibilità degli enti strumentali vigilati dalle Regioni».

«Abbiamo, inoltre – ha spiegato Cuzzupi – sollecitato lo stesso presidente Spirlì a cercare di trovare idonee soluzioni allo stato di crisi del Corap e, soprattutto, al futuro dei dipendenti sui quali non possono, né devono, ricadere gli effetti di una deleteria gestione per la quale occorre, con determinazione, intervenire su chi ne ha responsabilità».

«La Calabria è una terra ricca di potenzialità e capacità di sviluppo, occorre però dare una svolta definitiva al modo di pensare e costruire il futuro. In tal senso l’UGL è sempre stata pronta a far la sua parte affrontando problemi ma indicando, nel frattempo, soluzioni e indirizzi» ha dichiarato Cuzzupi, al termine del Consiglio Direttivo Regionale, che ha visto la gradita partecipazione della delegata al ramo, Maria Rosaria Pugliese, tenuto ieri per la presentazione del progetto Dialogos – Dialogare per Generare Opportunità e sviluppo

Un progetto che prevede un intervento formativo sul Dialogo Sociale, con particolare riferimento alla costruzione di nuove e più complete dinamiche del confronto tra le parti sociali, dedicato ai quadri sindacali Ugl e finanziato da Anpal nell’ambito dei fondi europei.

«Un’opportunità di crescita, condivisa con il Segretario Generale Francesco Paolo Capone e con la Confederazione Nazionale, –  ha detto il segretario regionale – da cogliere per ampliare le politiche di confronto e meglio conoscere gli andamenti che stanno determinando il futuro mercato del lavoro. Tutto ciò senza mai dimenticare la realtà e quello che quotidianamente ci troviamo ad affrontare come Organizzazione Sindacale».

 «A seguito della recente sentenza della Corte di Cassazione che ha sancito l’illegittimità costituzionale dell’art.1 della Legge 47/2019 della Regione Calabria – ha spiegato Ornella Cuzzupi – si è aperto uno scenario incerto e pericoloso per i dipendenti del Consorzio. Non è possibile che per scellerate questioni di mala gestione a pagarne le conseguenze siano i lavoratori e la realtà regionale del lavoro e dell’imprenditoria industriale». (rrm)