All’Unical parte il corso di Laurea in Tecnologie del Mare e della Navigazione

All’Università della Calabria partirà il corso di Laurea in Tecnologie del Mare e della navigazione. Si tratta dell’ennesimo tassello che arricchisce l’offerta formativa dell’Ateneo cosentino, dove dall’anno accademico 2023-2024  si potranno o frequentare oltre 40 corsi di laurea triennale o magistrale a ciclo unico.

Il nuovo corso di laurea è stato accreditato dopo i pareri positivi espressi dai Panel di Esperti della Valutazione (PEV) e dall’Anvur (Agenzia nazionale per la valutazione del Sistema universitario e della Ricerca).

Per iscriversi a Tecnologie del mare e della navigazione è necessario partecipare al concorso di ammissione standard (clicca qui per consultare il bando) e presentare domanda entro il 25 agosto. Potranno farlo i cittadini in possesso del titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado e le graduatorie saranno formulate in base al voto di diploma.

Sarà inoltre richiesto lo svolgimento di un test non selettivo, utile per la verifica della preparazione iniziale delle aspiranti matricole e per l’attribuzione di eventuali Obblighi formativi aggiuntivi (OFA). Aggiornamenti e ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione del portale d’Ateneo dedicata alle ammissioni

Il corso di Laurea in Tecnologie del Mare e della Navigazione (L-28)

Formare nuove figure professionali capaci di affrontare le sfide della blue economy e dello sfruttamento sostenibile delle risorse marine attraverso l’innovazione tecnologica. È questo l’obiettivo del nuovo corso di laurea triennale in Tecnologie del Mare e della Navigazione.

Grazie agli studi e alle attività di laboratorio proposti durante i tre anni di corso, gli iscritti acquisiranno tutte le competenze utili a diventare tecnologi esperti nella gestione delle fasce costiere, delle aree portuali, delle navi e del monitoraggio marino.

I laureati potranno entrare in un mercato del lavoro in forte espansione, incontrando le esigenze di compagnie di navigazione, imprese di logistica e trasporto marittimo, della cantieristica navale e del turismo nautico, autorità di sistema portuale, enti per il controllo e la gestione dell’ambiente marino. Il titolo di studio conseguito, inoltre, consente di partecipare ai concorsi pubblici rivolti alla “gente di mare”.

Le opportunità che lo sviluppo dell’economia del mare offre alla realtà locale calabrese e alle istanze che provengono dal tessuto produttivo sono molteplici, legate alle potenzialità di un’area di circa 800 km di linea di costa (il 10% dell’intero patrimonio costiero italiano) a forte vocazione turistica e marittima.

La filiera della economia del mare in Calabria incide per il 4,4% degli occupati e per il 5% dell’intero valore aggiunto. Basti pensare alla presenza dei porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni (appartenenti all’Autorità di sistema portuale dello Stretto che garantiscono il trasporto delle persone e delle merci nello Stretto di Messina e verso il Mediterraneo), dell’Autorità di sistema portuali dei Mari Tirreno e del Basso Jonio (per il controllo dei porti di Gioia Tauro, Corigliano, Crotone, Palmi e Vibo Valentia) e in particolare del porto di Gioia Tauro, il più grande terminal per il transhipment presente in Italia e nel Mediterraneo. (rcs)

Al dott. Yaroslav D. Sergeyev (Unical) Premio Internazionale Constantin Carathéodory

di FRANCO BARTUCCIYaroslav D. Sergeyev, professore Ordinario di Analisi Numerica (chiamata diretta per “chiara fama”) presso l’Università della Calabria, il 12 luglio 2023 è stato insignito del Premio Internazionale Constantin Carathéodory per i risultati raggiunti nel campo dell’ottimizzazione globale.

Il Premio viene assegnato dalla International Society of Global Optimization ogni due anni a un individuo (o gruppo di individui) per contributi fondamentali alla teoria, agli algoritmi e alle applicazioni dell’ottimizzazione globale. Quest’anno il Premio riveste un’importanza particolare, in quanto assegnato nell’anno del 150° anniversario della nascita di Constantin Carathéodory. 

Il premio è il più alto riconoscimento della International Society of Global Optimization. Riconosce risultati scientifici eccezionali che hanno superato la prova del tempo. I criteri includono l’eccellenza scientifica, l’innovazione, il significato, la profondità e l’impatto sull’intero campo dell’ottimizzazione globale. Il premio è stato consegnato durante il World Congress of Global Optimization che si è svolto dal 10 al 14 luglio 2023 ad Atene (Grecia). Il Prof. Sergeyev ha tenuto una conferenza plenaria dal titolo “Problemi, metodi e applicazioni nell’ottimizzazione globale Lipschitziana”. 

Il Premio Сonstantin Carathéodory non è il primo riconoscimento internazionale del professor Sergeyev. È Europt Fellow (2016), vincitore del Premio Internazionale Pitagora (Crotone, 2010), Khwarizmi International Award (Teheran, 2017) e altri.  Constantin Carathéodory (Berlino, 13 settembre 1873 – Monaco di Baviera, 2 febbraio 1950) è stato invece un matematico tedesco di origine greca. Noto per lavori sulla teoria delle funzioni, calcolo delle variazioni, teoria della misura ed altri campi della matematica.

Il Prof. Sergeyev, Calabrese d’adozione da più di 30 anni, è Professore Ordinario di Analisi Numerica e Direttore del Laboratorio di Calcolo Numerico presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria. È stato chiamato a ricoprire questa posizione senza concorso (chiamata diretta ai sensi della legge per “chiara fama”). Il Professore è anche Associato di Ricerca presso l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche e presso il Centro di Ottimizzazione Applicata dell’Università della Florida negli Stati Uniti.

Dal 2017 al 2021 ha ricoperto il prestigioso incarico di Presidente della Società Internazionale di Ottimizzazione Globale. I suoi campi di studio riguardano, appunto, l’ottimizzazione globale ma anche il calcolo numerico con numeri infiniti ed infinitesimi (l’area di ricerca che ha creato), la teoria di numeri e la teoria degli insiemi, i modelli computazionali, i frattali, la filosofia e didattica della matematica, ecc. Ha brevettato in Europa e negli Stati Uniti il famoso supercalcolatore – Infinity Computer – in grado di eseguire calcoli numerici con numeri infiniti ed infinitesimi.

Il Professor Sergeyev è uno dei matematici più citati in Italia e nel mondo. Viene regolarmente incluso in diverse prestigiose liste di ricercatori come Top Italian Mathematicians, Scopus Highly Cited Authors, ecc. Ha pubblicato più di 300 lavori scientifici tra i quali 6 libri. Fa parte di comitati di redazione di 12 riviste internazionali di matematica ed informatica. È stato invitato a tenere più di 80 lezioni plenarie a prestigiosi congressi internazionali. È stato Presidente di 12 congressi internazionali e ha fatto parte di Comitati Scientifici di più di 70 congressi internazionali.

I suoi risultati hanno ottenuto degli importanti riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale tra i quali menzioniamo i seguenti:Premio Internazionale Pitagora per la Matematica, Crotone, 2010; Premio Internazionale Khwarizmi del Governo Iraniano, 2017; Socio corrispondente dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, Messina, 2020; Distinguished Lecturer, Lancaster University, UK, 2020; Management Lecture, Dipartimento di Management, Ca’ Foscari University, Venezia, 2017; Europt Fellow, 2016; Honorary Fellowship, il riconoscimento più alto della European Society of Computational Methods in Sciences, Engineering and Technology, 2015; The Journal of Global Optimization Best Paper Award, 2014; Achievement Award from the World Congress in Computer Science, Computer Engineering, and Applied Computing, USA, 2015; Diploma di Dottore di Ricerca Honoris Causa conferito dall’Istituto di Cibernetica dell’Accademia di Scienze di Ucraina, Kiev, 2013; Outstanding Achievement Award from the 2010 World Congress in Computer Science, Computer Engineering, and Applied Computing, USA, 2010; Lezione Lagrangiana, Università di Torino, 2010. (fb)

L’Università della Calabria sul podio della classifica Censis

L’università della Calabria anche quest’anno è sul podio dei grandi Atenei statali italiani, per il Censis. L’Unical, anche quest’anno, ha confermato il terzo posto tra i grandi atenei, con un punteggio di 90,2 a un soffio da Perugia (90,5) e a un solo punto da Pavia (91,2).

L’ateneo calabrese conferma il primato assoluto – considerando tutti gli atenei sopra i 20.000 iscritti – per i servizi, con 107 punti su 110, superando non solo tutti i grandi atenei ma anche i mega (sopra i 40.000 iscritti) come La Sapienza di Roma o la Federico II di Napoli. La classifica tiene conto dei pasti erogati, dei posti e dei contributi per l’alloggio degli studenti.

Balzo in avanti nella categoria “borse”, che tiene conto della spesa degli atenei per interventi a favore degli studenti: si passa da 102 a 105. Qui l’Unical conquista il secondo posto tra i grandi atenei, dopo Cagliari, che la precede per un solo punto, mentre supera tutti gli altri atenei che restano sotto i 100. Servizi e borse di studio per gli studenti sono tra i punti di forza dell’Unical, due aspetti che la governance tiene costantemente sotto attenzione, tanto più perché l’ateneo si mostra in controtendenza rispetto a quanto accade nel resto del Paese, dove il problema degli alloggi per gli studenti è drammaticamente attuale. L’Unical garantisce il posto letto e la borsa a tutti gli idonei, grazie a forti investimenti su edilizia e diritto allo studio.

La performance dell’Unical registra un miglioramento anche in altri importanti parametri, come “l’internazionalizzazione”, che sale da 75 a 78 – grazie anche all’investimento nell’offerta formativa con l’attivazione di 10 lauree magistrali in lingua inglese – e quello delle “strutture” che sale da 82 a 83. In leggero calo la voce “comunicazione e servizi digitali”, che scende da 100 a 98, pur restando a pari merito con la prima classificata Pavia, e il dato “occupabilità” che scende da 73 a 70, un parametro sul quale l’ateneo è penalizzato dal difficile contesto lavorativo meridionale.

«Questo risultato è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore, Nicola Leone – e conferma l’impegno costante dell’ateneo nel garantire un’offerta formativa di alta qualità, servizi efficienti e grande attenzione alle esigenze degli studenti. Al di là delle classifiche, la bontà dell’offerta formativa è certificata dal numero sempre crescente di giovani che scelgono la nostra università per costruire il loro futuro».

«A chiusura del bando di ammissione anticipata, infatti – ha proseguito – le domande hanno fatto segnare un dato davvero straordinario: 31% di studenti in più rispetto all’anno accademico precedente. Dopo oltre un decennio di costante calo degli iscritti, dal mio insediamento l’Unical continua a crescere, in assoluta controtendenza rispetto al quadro nazionale. Ricordo che stiamo entrando ora nella fase delle immatricolazioni standard, le iscrizioni sono aperte dal 14 luglio al 25 agosto, e ci auguriamo di poter accogliere tanti nuovi studenti nel nostro bellissimo campus universitario».

«L’Unical è una vera e propria cittadella universitaria che, oltre a didattica e ricerca di qualità – ha concluso – offre la possibilità di vivere un’esperienza universitaria davvero unica. E nel prossimo anno il campus sarà ancor più animato con il potenziamento delle strutture sportive, l’apertura dei cinema e del caffè del teatro». (rcs)

COSENZA – Alla Camera di Commercio si presenta Corso di Alta formazione in Fiscalità in Agricoltura

Domani mattina, alla Camera di Commercio di Cosenza, alle 11.30, nell’Aula Pietro Serra”, sarà presentato il Corso di Alta Formazione in Fiscalità in Agricoltura, alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini.

Il corso è stato realizzato in collaborazione tra l’Università della Calabria e la Coldiretti.

Il  corso, visto il rilievo economico e sociale del settore agricolo ed agroindustriale intende realizzare un percorso di studi per la valorizzazione di competenze sempre di più avanzate e aggiornate nella fiscalità agricola e fa seguito al protocollo di intesa tra Coldiretti e il Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche dell’Unical.

Una straordinaria iniziativa che ha visto prontamente  l’Unical raccogliere le esigenze sempre più specialistiche e avanzate richieste dall’agricoltura e dall’agroalimentare calabrese.

Intervengono Klaus Algieri, presidente Camera di Commercio di Cosenza, Franz Caruso, sindaco di Cosenza, Mario Spagnuolo, Procuratore della Repubblica  Presidente Corte di Giustizia tributaria di I° Cosenza Giancarlo De Simone, Presidente Provinciale Associazione Magistrati Tributari, Enrico Caterini, ordinario di Diritto Privato all’Unical, Vincenzo Gentile, direttore Agenzia delle Entrate Calabria, Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura, Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria, Salvatore Muleo, direttore del Corso e ordinario di Diritto Tributario, Gennaro Vecchione, capo servizio fiscale e Tributario Coldiretti, Fabrizio Di Marzio, capo area giuridica Coldirettie Giuseppe Murgida, Capo servizio legale Coldiretti. (rcs)

All’Unical presentato il cartellone estivo “UnicalFesta”

di FRANCO BARTUCCI – Si svolgerà all’Università della Calabria la prima edizione di UnicalFesta”, in programma dal 7 al 13 luglio 2023 e presentata nella sala stampa dell’aula magna “Beniamino Andreatta” dal Pro Rettore e Presidente del Centro Residenziale, prof. Patrizia Piro

Una conferenza stampa moderata dal direttore artistico della kermesse Fabio Vincenzi, che ha visto inoltre la partecipazione del delegato allo Sport, Giuseppe Pellegrino, ed alcuni artisti coinvolti: Dario Brunori, Elisa Brown, Lucia Catalano e Matteo Lombardo (Attori in Corso). 

Sarà il concerto “Così Speciale Summer Tour” di Diodato, vincitore dell’edizione 2020 del Festival di Sanremo, ad aprire, mercoledì 7 luglio, alle ore 21.30, nella piazza dell’Anfiteatro Unical, la prima edizione della manifestazione “UnicalFesta”.

«Socialità, culture, spettacoli e sport. Sono queste le parole chiave di “UnicalFesta” – ha dichiarato la Presidente del Centro Residenziale, prof.ssa Patrizia Piro –  che punta a coinvolgere attivamente tutta la comunità universitaria, con il supporto del Centro residenziale, che celebra i suoi 45 anni di attività, nonché  dell’Area della socialità  e del Centro arti musica e spettacolo».

«Dopo il periodo dell’emergenza covid – ha spiegato la prorettrice Patrizia Piro – abbiamo creduto sia necessario rimettersi in gioco, proponendo momenti di socialità che aiutano la comunità a ritrovarsi e stare insieme. “UnicalFesta” è una sfida, un atto di coraggio che affrontiamo insieme a tanti artisti. Una comunità come la nostra che accoglie oggi in piena estate 1300 studenti internazionali provenienti da 97 paesi del mondo, che mette al centro le persone e crea questi importanti momenti di incontro e confronto».

«La mia scelta di essere qui, di avviare questo dialogo ed incontro con l’Università ed i suoi studenti, – ha dichiarato il cantautore Dario Brunori – vuole superare la frammentazione che tende a caratterizzare la società di oggi per mettere insieme capacità ed esperienze, coniugando teoria e pratica, fornendo spunti agli studenti per lavorare sulle proprie sensibilità e attitudini artistiche».

Giuseppe Pellegrino, delegato per lo Sport, ha evidenziato come gli Unical Games, la cui premiazione avverrà nel giorno conclusivo della manifestazione, rappresentino un’occasione di socialità importante, grazie al coinvolgimento di oltre 500 partecipanti tra studenti, docenti e personale tecnico ai tornei di tennis, volley e calcio a 7.

Dopo il concerto di Diodato il programma prevede i seguenti appuntamenti: lunedì 10 luglio, alle ore 18.30, il Concerto itinerante della Takabum Street Band, mentre alle ore 21.00, presso il Quartiere Maisonnettes nell’area antistante l’aula “Caldora” si terrà il concerto di Elisa Brown “Come shine gospel choir  & Amoled voices”; a seguire il concerto di Peppe Voltarelli.

Martedì 11 luglio, presso il Polifunzionale, alle ore 19.00 si terrà l’inaugurazione e la premiazione dei murales; a seguire, alle ore 19.30 il Concerto “Groove Trio”: Francesco Castrovillari, Giuseppe Muraca e Giovanni Amendola Jr., a cura del Conservatorio “S.Giacomantonio” di Cosenza. Alle ore 21.00 in programma l’incontro “Ci troviamo da noi” dedicato all’inclusione e, successivamente, lo spettacolo teatrale “Antigone” da Jean Anouilh presentato da AttorInCorso. Alle ore 23.00 DJ set Huxley.

Mercoledì 12, presso il Quartiere Maisonnettes, nell’area antistante l’aula “Caldora”, alle ore 18.30 in programma l’incontro “Università della Calabria: ponte di sviluppo tra presente e futuro” con ospite Dario Brunori; alle ore 20.00 si terrà la cena internazionale con proposte culinarie a cura degli studenti internazionali; alle ore 21.00, in programma, l’incontro “Ci troviamo da noi” su Etica ed Intelligenza artificiale; alle ore 22.00 Concerto “Be Alternative Festival – Savana Funk feat UniCAG Brass Ensemble – DJ set DJ Kero’”.

Giovedì 13 luglio, presso il Quartiere Maisonnettes, nell’area antistante l’aula “Caldora”, alle ore 22.00 si terrà la premiazione e chiusura degli “Unical Games”, mentre alle ore 22.30 il Concerto “Be Alternative Festival – Faccio un casino” Il festino indie: live Cubogang – Discoteca Indie”.

Nei giorni della festa sarà attivo lo Stand Offerta Formativa dell’Università della Calabria per l’anno accademico 2023/2024.

Il Pro Rettore, Patrizia Piro, nel concludere i lavori della conferenza, promossa per presentare il Cartellone della “Festa UniCal” ha ringraziato tutto il gruppo di professionisti ed esperti coinvolti nel progetto ed ha auspicato una particolare sensibilità ed attenzione da parte di tutti i soggetti attivi responsabili dei vari compiti, compresa l’area di comunicazione, affinché l’ esperienza maturi quanto necessario per promuovere al meglio l’edizione 2024 della stessa Festa, in grado di caratterizzare negli anni una presenza dell’Università in una sua dimensione ed apertura al territorio stesso. (fb)

Domani in Cittadella si presenta la call for startup “Tech4You, Empowering Possibilities”

Domani mattina, alle 11, nella Sala Oro della Cittadella regionale, sarà presentata la call for startup Tech4You, Empowering Possibilities.

“Tech4You, Empowering Possibilities” rientra nel più ampio progetto Tech4You (T4Y), promosso dall’Università della Calabria e finanziato con 119 milioni di euro di risorse Pnrr, e mira a costituire in Calabria e Basilicata, un ecosistema finalizzato a promuovere buone pratiche e testare soluzioni tecnologiche in grado di ostacolare i cambiamenti climatici.

“Tech4You” rappresenta un’innovativa iniziativa che mira a contrastare i cambiamenti climatici attraverso un ambizioso programma di ricerca.

All’incontro con la stampa, interverranno l’assessore allo sviluppo economico e attrattori culturali della Regione Calabria, Rosario Varì, il direttore generale del Dipartimento regionale, Paolo Praticò, il presidente di Tech4You Scarl, Roberto Musmanno, il responsabile Spoke 6 – digital transformation and technology transfer, Gianluigi Greco, e il board member Entopan innovation, Paolo Ciaccio(rcz)

 

 

All’Unical studiosi italiani sottoscrivono mozione d’intenti per tutela dell’ambiente

di FRANCO BARTUCCIL’Università della Calabria ha ospitato nelle giornate del 22 e 23 giugno, nell’aula “Umberto Caldora” la tradizionale conferenza annuale sulla “Difesa del Suolo e l’inquinamento”, giunta alla 44esima edizione, organizzata  dal LaMPIT (Laboratorio di Modellistica numerica per la Protezione Idraulica del Territorio), dal Centro Studi Acquedotti e Fognature, dai Dipartimenti di Ingegneria Ambientale e Ingegneria Civile e dall’Associazione Idrotecnica Italiana – Sezione Calabria, sotto la direzione dei professori Giuseppe Frega e Francesco Macchione.

Attraverso cinque sessioni di lavoro, con oltre quaranta relazioni svolte da  studiosi italiani provenienti da varie Università del nostro Paese che si occupano di difesa del suolo, dissesto idrogeologico, erosione costiera, risorse idriche e inquinamento delle acque, è stato fatto il punto sulle varie problematiche e questioni poste nel tema stesso della conferenza.

Da precisare, comunque, che alle relazioni presentate hanno contribuito 175 coautori provenienti da 31 Università, di cui 5 Università straniere, nonché dal Cnr, dall’Ispra e dalle Autorità di Bacino Distrettuale.

Gli eventi recentissimi, come la grave siccità di questi ultimi mesi in tanta parte dell’Italia, la disastrosa alluvione della Romagna, la catastrofica alluvione conseguente alla breccia deliberatamente provocata da mano ostile alla diga di Kakhovka in Ucraina, l’inquinamento delle acque interne e costiere, documentano l’importanza e l’urgenza delle tematiche  affrontate nei lavori del Convegno.

Tutto ciò ha portato gli studiosi partecipanti ad approvare alla fine dei lavori una mozione nell’intento di trovare forme di mobilitazione ed impegni precisi da parte delle autorità competenti e delle organizzazioni politiche nel risolvere e tenere sotto osservazione costante i punti in esame.

«La qualità e il grado di approfondimento e di innovazione – è scritto nella mozione – che hanno caratterizzato i lavori presentati documentano che la ricerca italiana, che si svolge in modo diffuso nelle Istituzioni universitarie e di Ricerca in tutto il territorio nazionale, può contribuire, attraverso soluzioni efficienti, efficaci e durature, a risolvere l’atavico problema della messa in sicurezza del territorio nazionale, premessa imprescindibile ad ogni ipotesi di sviluppo responsabile e sostenibile».

«Al riguardo si registrano segnali incoraggianti – continua la mozione – di un infittimento di dialogo tra le Istituzioni di ricerca e gli organismi tecnici operanti sul territorio, che possono incrementare in maniera virtuosa l’attività conoscitiva dei fenomeni naturali e antropici e di definizione degli interventi strutturali e non strutturali (opere e misure di mitigazione) con tecniche moderne e multidisciplinari per la soluzione sostenibile delle problematiche della difesa del suolo e della gestione e tutela delle acque. Ciò nel solco della legge 183/1989 (legge sulla difesa del suolo), del successivo decreto legislativo 152/2006 (norme in materia ambientale), in recepimento della Direttiva europea 2000/60/ce sulle acque e del Decreto legislativo 49/2010 in recepimento della direttiva europea 2007/60/cesu valutazione e gestione del rischi di alluvioni, per un risolutivo affronto della problematica della difesa del suolo, lotta alla desertificazione, tutela delle acque dall’inquinamento e gestione delle risorse idriche, per come delineata dalle norme contenute nella parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006 , n. 152 (Norme in materia ambientale)». 

«Detto dialogo tra istituzioni di ricerca e organismi tecnici va possibilmente ulteriormente promosso e potenziato, essendo esso un elemento indispensabile ai cicli di aggiornamento conoscitivo e revisione dei piani di gestione previsti dagli strumenti normativi appena menzionati».

«Si possono qui registrare azioni stimolanti in alcune realtà distrettuali, nelle quali sono in corso collaborazioni tecnico-scientifiche finalizzate a ‘irrobustire’ la conoscenza, l’analisi e l’interpretazione dei fenomeni indispensabili per la risoluzione delle problematiche in materia di difesa del suolo, tutela dei corpi idrici, tutela dei beni esposti, compromissione del suolo».

«Data l’attualità di ciò che nella legge viene indicato – si precisa nella mozione – circa l’attività conoscitiva, si ritiene utile richiamarne qui letteralmente l’articolazione, auspicando che le attività dei soggetti coinvolti siano polarizzate con rinnovata energia e con il dovuto sostegno del Governo per l’attuazione di quanto è lì delineato: a) raccolta, elaborazione, archiviazione e diffusione dei dati; b) accertamento, sperimentazione, ricerca e studio degli elementi dell’ambiente fisico e delle condizioni generali di rischio; c) formazione ed aggiornamento delle carte tematiche del territorio; d) valutazione e studio degli effetti conseguenti alla esecuzione dei piani, dei programmi e dei progetti di opere previsti dalla presente sezione; e) attuazione di ogni iniziativa a carattere conoscitivo ritenuta necessaria per il conseguimento delle finalità della legge sulla difesa del suolo».

«Si segnala in particolare – dicono infine gli studiosi partecipanti alla Conferenza annuale dell’UniCal  con la loro mozione – l’importanza della sistematizzazione e della condivisione delle principali osservazioni relative al sistema fisico e variabili climatiche. Si auspica che le suddette attività siano svolte in maniera integrata in un’ottica di approccio multidisciplinare/olistico per l’attuazione di percorsi/strumenti di pianificazione e gestione delle risorse acque/suolo, sistema ambientale territoriale e nello specifico: 1) sostenibilità delle risorse idriche; 2) gestione del rischio di alluvione; 3) gestione del rischio di frana; 4) gestione del sistema costiero. La ricaduta di questa modalità di approccio arriva naturalmente fino agli aspetti ingegneristici per la corretta progettazione delle opere».

«Il Comitato Scientifico e i partecipanti alla 44.a Edizione di ICIRBM si faranno carico di veicolare, infine, anche attraverso le organizzazioni che rappresentano le comunità scientifiche e tecniche, proposte di iniziative per l’attuazione piena dei punti sopra richiamati, nel dialogo con gli Organismi tecnici e con le Pubbliche Istituzioni centrali e regionali».

L’evento è stato patrocinato dalla Società Idrologica Italiana, dal Gruppo Italiano di Idraulica, dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza. (fb)

Natuzza Evolo e l’Università della Calabria

di FRANCO BARTUCCI La figura di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati in attesa del riconoscimento delle virtù eroiche, è stata oggetto di una profonda analisi all’Università della Calabria, grazie a un seminario promosso dall’Accademia dei Fiumi, con presidente il professore emerito di Chimica Giuseppe Chidichimo, e del Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale della stessa Università.

A parlare sul tema Ai confini della Scienza nel cuore della fede con Natuzza Evolo è stato chiamato il prof. Valerio Marinelli, che fin dal 1975 ha fatto parte dell’organico dei docenti della Facoltà di Ingegneria assumendo anche la funzione di direttore del dipartimento promotore dell’evento e che ha studiato per tantissimi anni da vicino la figura di Natuzza Evolo scrivendo su di lei numerosi libri.

Ad introdurre la lezione magistrale del prof. Marinelli è stato il prof. Mario Maiolo del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente che ha raccontato gli effetti e i sentimenti provati nell’incontrare Natuzza Evolo nella circostanza di un incontro istituzionale avuto a Paravati, in qualità di assessore regionale.

«Una donna semplice, che sapeva esprimere la sua fede nella innocenza e purezza di sentimenti calorosi riservati verso la Divina Madre e il suo diletto figlio, che davano agli interlocutori altrettanta serenità e speranza nel vivere le proprie esperienze personali di vita».

È toccato poi al vice direttore del Dipartimento Dimeg, prof Angelo Algieri ad illustrare l’aspetto organizzativo tecnico e scientifico dello stesso Dipartimento, dove il prof. Valerio Marinelli ha esercitato in qualità di docente di Fisica Tecnica la sua funzione educativa e formativa di numerosi studenti e laureati UniCal; nonché di  ricercatore scientifico di chiara fama nazionale fino al suo pensionamento avvenuto nel 2012, in qualità di professore Ordinario, ottenendo subito dopo il riconoscimento di “Professore Emerito”.

Per l’Accademia dei Fiumi di Cosenza, ha ricordato il  suo Presidente prof. Giuseppe Chidichimo, il seminario promosso su Natuzza Evolo si prefigge, come gli altri che lo hanno preceduto su altri temi, l’obiettivo di favorire e consolidare nella nostra società i valori cristiani, attraverso la cultura e la diffusione di un pensiero che possa alimentarsi da uno stretto connubio tra fede e ragione, o per  meglio dire dalla possibile sinergia del pensiero scientifico con il mistero della fede.

«Il seminario su Natuzza – ha precisato il professore Emerito Giuseppe Chidichimo – riguarda la possibilità  di trovare ispirazione e forza morale, da  vita e  miracoli dei mistici moderni, di cui Natuzza è senza dubbio espressione elevatissima, ed esserne confortati ed ulteriormente motivati nel nostro  vivere  ed operare in senso autenticamente cristiano».

Dopo la presentazione e l’introduzione di cui sopra il prof. Valerio Marinelli ha raccontato come, trasferitosi alla fine del 1975 dal Centro Studi Nucleari della Casaccia del Cnen all’Università della Calabria, sentì il desiderio di approfondire la conoscenza di Natuzza Evolo di Paravati, paese sito a soli 15 km da Rosarno, il suo paese natale, dove risiedevano allora i suoi genitori. 

«La sua curiosità – ha detto – era quella di capire il fenomeno della bilocazione, che pensava di poter indagare in modo scientifico, osservando assieme a dei colleghi dell’Università una bilocazione di Natuzza nel luogo e tempo concordato. Natuzza gli spiegò che questo non era consentito e allora Marinelli incominciò a farsi spiegare da numerosi testimoni della bilocazione (alcune centinaia) cosa era loro accaduto e perché erano convinti della realtà del fenomeno».

Andando spesso a trovare Natuzza nella sua opera quotidiana di accoglienza delle persone, Marinelli si accorse ben presto dell’importanza umana e sociale, nonché religiosa, dell’attività dell’umile donna di Paravati, che, in tutta la sua vita, svolse una vera e propria missione di aiuto, conforto e conversione del prossimo. Cominciò allora a studiarla a tutto campo, scoprendo a poco a poco i suoi vari carismi e molteplici aspetti della sua personalità.

I risultati delle sue ricerche furono pubblicati nel 1980 in un primo libro “Natuzza di Paravati”, a cui a poco a poco, nel tempo, seguirono altri nove volumi con lo stesso titolo, editi dalla Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.

Negli ultimi anni, l’autore ha pubblicato i libri: “Natuzza tra scienza e fede (2017)”, “Le Bilocazioni di Natuzza Evolo (2021)”, “Emografie della Serva di Dio Natuzza Evolo (2022)” e “Natuzza Evolo e l’aldilà (2022).”

Nel seminario, il prof. Valerio Marinelli si è soffermato particolarmente sui fenomeni della bilocazione, dell’emografia, e della visione dei defunti da parte di Natuzza, illustrando alcuni esami scientifici ed alcune prove di autenticità a riguardo. (fb)

All’Unical la lectio magistralis su Natuzza Evolo

di PINO NANOIl fisico nucleare prof. Valerio Marinelli, che per anni ha insegnato all’Università della Calabria i misteri della fisica terrà giovedì 22 giugno all’interno del Campus una lezione magistrale sul Caso Natuzza Evolo, una vicenda tra fede e mistero che, come fisico, ha analizzato e studiato per oltre 50 anni. scrivendo su Natuzza almeno dieci saggi diversi. 

Ad introdurre il Seminario, che si terrà sul Ponte Pedonale dell’Unical, cubo 44 C, sarà il prof. Mario Maiolo, accademico di grande tradizione cattolica, e la professoressa Francesca Guerriero direttrice del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale. Un evento assoluto, data la curiosità e il mistero che ancora si muove attorno alla mistica di Paravati, una donna che durante la Settimana Santa viveva il mistero delle stimmate e che raccontava di vedere e di dialogare con gli angeli e con la Madonna.

E nessuno meglio del prof. Valerio Marinelli avrebbe potuto affrontare un tema così articolato e complesso con la severità necessaria e gli elementi di prova fondamentali per dare corpo alle proprie convinzioni.

È uno dei padri dell’Unical, il prof. Giuseppe Chidichimo, Professore Emerito di Fisica e Chimica, a spiegare il senso di questo incontro: «Il seminario su Natuzza riguarda la possibilità di trovare ispirazione e forza morale, da vita e miracoli dei mistici moderni, di cui Natuzza è senza dubbio espressione elevatissima, ed esserne confortati ed ulteriormente motivati nel nostro vivere ed operare in senso autenticamente cristiano».

Una vera e propria provocazione culturale al mondo della scienza e della ricerca, oltre che al mondo esterno al Campus universitario, pare di capire, e per giunta in una fase delicatissima per la storia di Natuzza, il cui processo di beatificazione è in pieno svolgimento nelle mura Vaticane. 

Professore Chidichimo posso chiederle come nasce l’idea di questa suggestione?

«Questo incontro nasce nell’ambito di un programma che ho elaborato nella mia veste di presidente dell’Accademia dei Fiumi di Cosenza,  fondata da qualche anno dai fedeli cosentini della Prelatura dell’Opus Dei, e si prefigge l’obiettivo di favorire e consolidare nella nostra società i valori cristiani, attraverso la cultura e la diffusione di un pensiero che possa alimentarsi da uno stretto connubio tra fede e ragione, o per  meglio dire dalla possibile sinergia del pensiero scientifico con il mistero della fede. Per questo è stata individuata l’Università come luogo privilegiato per tenere un ciclo di seminari, che intendiamo far proseguire nel tempo con cadenza mensile, utilizzando la presenza di colleghi docenti , uomini di scienza  nel contempo ansiosi di approfondire problematiche  collegate alla senso della vita ed al mistero della trascendenza». 

Avete già tenuti due diversi incontri di questo tipo?

«Sono già stati tenuti due seminari. In aprile l’argomento riguardava le problematiche insorte sulla Sacra Sindone a seguito della sua datazione al radiocarbonio fatta circa 35 anni fa, che portava a negare la natura sacrale della reliquia. È stata tenuto presso il Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche da me personalmente, avendo io studiato i lavori scientifici che si sono succeduti nel tempo proseguendo le ricerche sull’argomento, e dimostrando in realtà che l’analisi al radiocarbonio di 35 anni fa è stata inficiata da numerosi errori che ne negano l’attendibilità. Il secondo seminario è stato tenuto presso il dipartimento Dibest dal prof. Joseph Grifone dell’Università di Tolosa, matematico esperto di algebra lineare, che ha affrontato il tema della storicità dei Vangeli, riprendendo le tendenze della storiografia più moderna, su questi testi di vitale importanza per i cristiani». 

Come dire? Natuzza forever, e da oggi anche all’interno e nel cuore di un grande Campus Universitario come questo di Cosenza. (pn)

Accordo tra Unical e Terme Sibarite per favorire lo sviluppo del termalismo in Calabria

Importante accordo di collaborazione è stato sottoscritto, nei giorni scorsi, tra il Dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra dell’Università della Calabria e Terme Sibarite spa.

A siglare l’accordo, il direttore del Dibest, Giuseppe Passarino, e l’amministratore unico di TS, Gianpaolo Iacobini, che vuole studiare e valorizzare le acque termali ed i fanghi ad esse associati, per favorire lo sviluppo del termalismo in Calabria.

L’intesa, di natura prettamente scientifica, si inserisce nell’ambito delle attività tese allo sviluppo del polo termale regionale calabrese, promosso dalla giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto e sostenuto dal Consiglio regionale con specifica legge adottata nel giugno 2022. In particolare, facendo tesoro dell’esperienza nel tempo accumulata dal Dibest nel campo dell’innovazione e della ricerca in materia di termalismo, gli stabilimenti di Sibarite (a Cassano Ionio) e Luigiane (Acquappesa) diventeranno protagonisti di programmi di studio e divulgazione scientifica, attraverso la promozione di iniziative di ricerca scientifica di base, applicata e di formazione specialistica.

Previsti anche attività di monitoraggio sulla qualità ed efficienza del sistema termale, a garanzia dell’utenza, e studi sulle caratteristiche qualitative, chimico-fisiche e biologiche delle acque e dei fanghi dei due stabilimenti termali. Ancora: sulla base del protocollo, si procederà ad analisi finalizzate all’individuazione di biomolecole specifiche con attività terapeutica della componente microalgale e batterica tipica dei fanghi, nonché alla realizzazione di studi geologici, idrogeologici e geochimici delle matrici di acqua e sedimenti, al fine di approfondire la conoscenza dei processi endogeni delle sorgenti termali interessate.

Troveranno inoltre spazio, mediante appositi sistemi di monitoraggio, la valorizzazione e protezione delle medesime sorgenti, nonché la partecipazione a progetti di ricerca; l’istituzione di dottorati e borse di studio; l’organizzazione di incontri, dibattiti, simposi e convegni su temi inerenti l’utilizzo dell’acqua termale e le correlate pratiche terapeutiche.

L’accordo conserverà validità ed efficacia per i prossimi 5 anni, con possibilità di rinnovo. (rcs)