Accordo tra Unical e Terme Sibarite per favorire lo sviluppo del termalismo in Calabria

Importante accordo di collaborazione è stato sottoscritto, nei giorni scorsi, tra il Dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra dell’Università della Calabria e Terme Sibarite spa.

A siglare l’accordo, il direttore del Dibest, Giuseppe Passarino, e l’amministratore unico di TS, Gianpaolo Iacobini, che vuole studiare e valorizzare le acque termali ed i fanghi ad esse associati, per favorire lo sviluppo del termalismo in Calabria.

L’intesa, di natura prettamente scientifica, si inserisce nell’ambito delle attività tese allo sviluppo del polo termale regionale calabrese, promosso dalla giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto e sostenuto dal Consiglio regionale con specifica legge adottata nel giugno 2022. In particolare, facendo tesoro dell’esperienza nel tempo accumulata dal Dibest nel campo dell’innovazione e della ricerca in materia di termalismo, gli stabilimenti di Sibarite (a Cassano Ionio) e Luigiane (Acquappesa) diventeranno protagonisti di programmi di studio e divulgazione scientifica, attraverso la promozione di iniziative di ricerca scientifica di base, applicata e di formazione specialistica.

Previsti anche attività di monitoraggio sulla qualità ed efficienza del sistema termale, a garanzia dell’utenza, e studi sulle caratteristiche qualitative, chimico-fisiche e biologiche delle acque e dei fanghi dei due stabilimenti termali. Ancora: sulla base del protocollo, si procederà ad analisi finalizzate all’individuazione di biomolecole specifiche con attività terapeutica della componente microalgale e batterica tipica dei fanghi, nonché alla realizzazione di studi geologici, idrogeologici e geochimici delle matrici di acqua e sedimenti, al fine di approfondire la conoscenza dei processi endogeni delle sorgenti termali interessate.

Troveranno inoltre spazio, mediante appositi sistemi di monitoraggio, la valorizzazione e protezione delle medesime sorgenti, nonché la partecipazione a progetti di ricerca; l’istituzione di dottorati e borse di studio; l’organizzazione di incontri, dibattiti, simposi e convegni su temi inerenti l’utilizzo dell’acqua termale e le correlate pratiche terapeutiche.

L’accordo conserverà validità ed efficacia per i prossimi 5 anni, con possibilità di rinnovo. (rcs)

All’Unical 8,6 mln per dare il via alla “Cittadella dello Sport”

di FRANCO BARTUCCIL’Università della Calabria ha ottenuto un finanziamento di 8,6 milioni di euro per dare impulso alla costruzione della Cittadella dello Sport, per come desiderato dal Rettore Beniamino Andreatta ed inserita nel ben noto progetto Gregotti di realizzazione delle strutture universitarie.

«Come quasi tutte le università del mondo, l’Università di Cosenza deve diventare una città dei giovani – dichiarò nel mese di giugno ad un giornalista del quotidiano Il Resto del Calino – con tutti i servizi e le infrastrutture necessarie. Bisogna adottare una nuova mentalità di studio, come quella che hanno gli studenti inglesi di Oxford o di Cambridge, e attuare un nuovo ambiente, con campi sportivi, luoghi di ritrovo, di divertimento, di studio».

«A Cosenza deve nascere una società veramente nuova di giovani, in una dimensione di grande libertà. Questa società di giovani avrà veramente la possibilità di studiare in modo nuovo, entro un ambiente nuovo. Perché oltre ai temi professionali si darà ampio spazio anche ad altri temi culturali e sportivi come il teatro, le piscine, le palestre, i campi da gioco. Un mondo studentesco inedito. Tutto questo nel segni della migliore esperienza, perché non credo che in Calabria si pratichi lo sport in gran misura».

Lo Sport fu al centro dell’attenzione nel progetto Gregotti, nel quale veniva inserita un’area denominata “Cittadella dello Sport”, con dentro tra l’altro uno stadio di calcio con una capienza di quindicimila posti ed un quartiere di residenze per gli uomini e donne dello sport in grado di ospitare le “Universiade”. Questo era il sogno di ieri pensato dal Rettore Andreatta, disegnato dall’equipe dell’arch. Vittorio Gregotti, progettato da Aldo Bonifati, imprenditore edile,  titolare della Concessione di realizzazione delle strutture dell’Università della Calabria.

Nel cinquantesimo anniversario del primo anno accademico 1972/1973 accade che l’Università della Calabria vince un bando nazionale indetto dal Mur per l’edilizia sportiva che la porterà nel 2024 ad avviare i lavori per realizzare la “Cittadella dello Sport” ed il potenziamento delle strutture del Campus già esistenti grazie ad un finanziamento complessivo di 8,6 milioni di euro, destinata a diventare polo sportivo regionale di riferimento.

In particolare i progetti – viene spiegato in una nota stampa del polo della comunicazione – sono due: il primo, dal costo di 6 milioni, prevede la realizzazione di un nuovo “Centro sportivo universitario”, nell’area nord-est del Campus, con una pista di atletica leggera olimpica, che all’interno ospita un campo polivalente per il rugby e le piste per varie discipline sportive. Previsto pure un campo di padel, un percorso running, spazi per lo svolgimento di sport all’aperto, relax e giochi, tribune, spogliatoi e strutture ricettive.

La progettazione ha curato ogni dettaglio tecnico per lo svolgimento di sport a livello agonistico e, pertanto, le strutture saranno agibili ed omologate per il pubblico. La nuova Cittadella dello sport attrarrà atleti ed amatori da tutto il territorio regionale, stante la carenza di impianti di questo tipo. 

Il secondo progetto, dal costo di 2 milioni e 600mila euro, prevede l’ammodernamento e la riqualificazione delle strutture del Campus: il ripristino delle superfici di gioco nelle aree del Cus, il campo da tennis e quello da pallavolo, e due campi polivalenti nei quartieri Monaci e Nervoso. Inoltre è prevista la realizzazione di due nuovi edifici da adibire a spogliatoi e club house con punto ristoro, per i centri sportivi del Cus e di Chiodo2, puntando sullo sport come ulteriore elemento di animazione del Campus. 

Le nuove strutture potranno essere messe a disposizione, oltre che della comunità accademica, dell’intero territorio dell’area urbana cosentina in particolare delle scuole, in maniera da incentivare la pratica sportiva fin dall’infanzia.     

«Il finanziamento riconosciuto dal Ministero – ha commentato il rettore, Nicola Leone – ci permetterà di realizzare l’ambizioso progetto della “Cittadella dello Sport”, il risultato degli sforzi che l’ateneo continua a profondere per raggiungere i complessi obiettivi del Piano strategico in ordine alla conservazione, riqualificazione e potenziamento delle strutture e infrastrutture del Campus. Obiettivi che si stanno realizzando grazie al forte impegno della Direzione tecnica e Patrimonio immobiliare egregiamente diretta da Stefano Aiello, e allo straordinario lavoro di coordinamento svolto dal delegato per il Patrimonio e programmazione edilizia Fabrizio Greco, che ringrazio sentitamente insieme a Mauro Francini che concepì questo bellissimo progetto qualche anno fa». 

Sport e disabilità

 La centralità che rivestirà sempre più lo sport all’Unical non può prescindere dal coinvolgimento attivo degli studenti con disabilità iscritti all’ateneo. Si procederà con l’allestimento delle palestre per la pratica di due discipline sportive sempre più diffuse e preferite: il torball, gioco sportivo a squadre per non vedenti, e il sitting volley, la pallavolo paralimpica.

Dual Career per studenti atleti

La Dual Career dell’Unical mira a sostenere i talenti sportivi durante i loro studi e ad aiutarli anche durante la loro transizione verso il termine dell’attività agonistica, offrendo loro la possibilità di conciliare i due percorsi (didattico e sportivo) in maniera parallela senza rinunciare né alla formazione né agli allenamenti. (rcs)

L’innovazione tecnologica nella filiera olivicola-olearia

di FRANCO BARTUCCI – L’innovazione tecnologica nella filiera olivicola-olearia. Se n’è discusso in una Tavola Rotonda  che si è tenuta nell’ambito del Convegno finale del Progetto Alive, nella splendida cornice del Borgo di Altomonte.

Il progetto era teso a proporre altri percorsi, innovativi in alternativa a quelli già sviluppati negli ultimi anni che vedono la Calabria una regione che produce ottime qualità di olio extravergine. La scommessa è incentivare la produzione delle cosiddette olive da mensa, mercato in crescita esponenziale. 

 L’evento coordinato dal dott. Innocenzo Muzzalupo, coadiuvato brillantemente dalla consigliera nazionale dell’Ordine dei dottori Agronomi e forestali, Carmela Pecora, ha visto gli interventi:  della dott.ssa FV Romeo (prima ricercatrice Crea-Ofa di Acireale), che ha presentato il progetto Psr Sicilia Mis. 16.2 “InMiQuOil”; della prof.ssa A. Chiappetta e del dott. M. Ferrari del DiBest-Unical di Rende, che hanno presentato un progetto a valere sul PSR Calabria Mis.16.2 “Microlive”;  mentre il progetto “Frasca” è stato presentato dal Prof. C. Oliviero-Rossi, dal dott. P. Caputo del Dip. Ctc-Unical e dalla prof.ssa R. Muzzalupo, che ha approfondito il tema delle nanotecnologie. Inoltre il prof. G. Mirabelli del Dimeg-Unical ha spiegato le ampie ed utili soluzioni del sistema “Tam” sviluppato nell’ambito del Psr Calabria Mis. 16.2, in collaborazione con l’azienda Fattorie Biò .

La lunga giornata di studio ha riservato non poche novità  in quanto l’innovazione tecnologica nella filiera olivicola-olearia ha portato a numerosi sviluppi interessanti rappresentati da alcuni elementi chiave: l’introduzione di tecnologie di agricoltura di precisione, detta anche 4.0, come i sensori e il monitoraggio.  L’uso di sensori avanzati consente agli agricoltori di monitorare in tempo reale le condizioni del terreno, la crescita delle piante, l’umidità e altri parametri importanti. Questi dati possono aiutare a ottimizzare l’irrigazione, la fertilizzazione e il controllo delle malattie, migliorando la resa e la qualità delle olive.

L’automazione è diventata un fattore importante nella filiera olivicola-olearia. Le tecnologie automatizzate consentono la raccolta meccanizzata delle olive, riducendo la dipendenza dal lavoro manuale e migliorando l’efficienza.

In pieno fermento è anche il mondo dei consumatori, che guarda con attenzione alla tracciabilità e alle certificazioni, unitamente alle tecnologie digitali, come blockchain, QR code e sistemi di tracciabilità scientifica, che stanno diventando sempre più utilizzati nella filiera olivicola. Queste tecnologie consentono di tenere traccia del percorso delle produzioni agricole dal campo alla tavola, garantendo la provenienza e la qualità delle olive.

Ormai l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale offrono nuove opportunità per ottimizzare i processi decisionali nella filiera olivicola-olearia. Ad esempio, l’analisi dei dati storici può aiutare gli agricoltori a prevedere la resa delle olive o a identificare tempestivamente eventuali problemi. Interessante, insieme agli altri è  apparso pure lo studio del dott. G. Misasi, biologo.

Negli ultimi anni è in continua evoluzione la ricerca sul microbiota del suolo, ovvero sulle popolazioni di microorganismi che lo abitano. Numerose ricerche hanno permesso di capire l’importanza e il ruolo di queste popolazioni anche per la nutrizione delle piante.

..Questi sono solo alcuni esempi di come l’innovazione tecnologica stia trasformando il settore olivicolo-oleario. Le nuove tecnologie offrono opportunità per migliorare l’efficienza, la qualità e la sostenibilità di questa importante filiera. Non è mancato un talk finale che ha visto la presenza tra gli altri dei rappresentanti della Fondazione Iridea che promuove dei corsi di alta formazione post diploma in ambito agroalimentare, un Academy che forma i tecnici di un’agricoltura moderna, innovativa e che pone attenzione anche alla comunicazione ed al marketing, elementi essenziali per promuovere le produzioni di eccellenza calabresi. (fb)

Coldiretti Calabria: All’Unical nasce corso di Alta Formazione in fiscalità agricola

Sul sito dell’Università della Calabria – Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche è stato pubblicato il bando del  Corso di Alta Formazione Fiscalità Agricola.

Il nuovo corso fa seguito al protocollo di intesa tra Coldiretti e il Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche, che ha l’obiettivo, visto il rilievo economico e sociale del settore agricolo ed agroindustriale di realizzare insieme un percorso di studi per la valorizzazione di competenze sempre di più avanzate e aggiornate nella fiscalità agricola. Il corso, si rivolge alla formazione del management di aziende agricole e  stakeholders del settore, oltre che laureati per ottime prospettive di  placement.

La scadenza per l’iscrizione al bando  è fissata al  10 luglio 2023.  Il corso terrà conto di tutte le innovazioni fiscali e consulenziali   che sono essenziali nel settore agricolo ed agroindustriale.  Oltre alle tematiche tradizionali della formazione professionale, saranno previste anche discipline che vengono incontro ai cambiamenti sempre in atto, tramite nuovi insegnamenti che nascono dall’interesse e dalle esigenze del  settore agricolo. Il direttore del corso è il prof. Salvatore Muleo e significativa per gli aspetti didattici sarà la partecipazione di docenti esperti del settore, provenienti dall’area legislativa di Coldiretti, che per tale progetto ha istituito un comitato scientifico, nel quale è presente il dott. Attilio Salerno,  responsabile dell’area fiscale di Coldiretti Calabria. Il corso prevede una formazione di 70 ore, con inizio Settembre e conclusione a Novembre 2023, con frequenza online e/o in presenza presso l’Unical.

Il presidente Coldiretti Calabria Franco Aceto ha  commentato «ringrazio il prof. Salvatore Muleo e il Direttore del Dipartimento prof. Alfio Cariola che hanno accettato e condiviso la nostra proposta mettendo in campo le professionalità dell’UniCal per realizzare il corso, molto importante per consolidare la crescita del settore agricolo, aggiornando la formazione e sviluppando le competenze e l’approccio professionale per offrire alle imprese servizi avanzati e innovativi».

Il prof. Salvatore Muleo ha dichiarato che «IlCorso, mediante il coinvolgimento di docenti ed esperti della materia tributaria, consente l’acquisizione di competenze specialistiche nel settore della fiscalità agricola, con particolare attenzione ai profili delle imposte dirette ed indirette, nonché ai connessi profili procedimentali e processuali. Lo stesso rappresenta, altresì, una concreta opportunità di inserimento nel mondo del lavoro per professionisti, dipendenti pubblici, manager di aziende e società. Ringrazio sentitamente l’associazione Coldiretti, ed i partner coinvolti, ( Codifesa Calabria, Azienda Agricola Aceto, Assoproli Calabria, Società Agricola Terzeria, Giovanni Malavolta S.r.l., Asso.la.C., Nature med S.r.l e GAL Riviera dei Cedri)  della collaborazione e della richiesta di istituzione della Coldiretti  che rappresenterà, senza alcun dubbio, un’interessante occasione di confronto». (rcs)

Un esercito di 272 medici altamente specializzati pronti a lavorare per l’Unical negli Ospedali di Cosenza

La call dell’Università della Calabria è stata un vero e proprio successo: Sono 272 i medici, altamente specializzati, che sono pronti a lavorare per l’Unical negli ospedali di Cosenza.

La manifestazione di interesse era rivolta a medici con esperienza accademica, destinati ad entrare nel corpo docente del nuovo corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie Digitali), che andranno a rinforzare il servizio assistenziale nelle strutture sanitarie della provincia di Cosenza. Un ulteriore tassello del progetto Unical per la sanità, che tra pochi mesi inaugurerà il nuovo corso di Medicina interamente erogato nel campus di Rende. 

Sono state 272 le domande arrivate da parte di altrettanti specialisti, pronti a prestare la loro opera nelle corsie dell’ospedale dell’Annunziata e nelle aule e nei laboratori dell’Unical. Disponibilità al trasferimento immediato a Cosenza, sono arrivate da tutta Italia: Milano, Napoli, Palermo, Bologna, Roma, Bergamo, solo per citare qualche città. Tra di loro 55 sono professori universitari, 22 primari in ospedali pubblici, 106 sono dirigenti, 28 lavorano in ruoli apicali nella sanità privata e 44 domande arrivano da “cervelli di ritorno”, calabresi che lavorano in altre strutture nazionali o estere, anche in posizioni di responsabilità, e vorrebbero rientrare in regione.

«Come avevamo ipotizzato – ha dichiarato il Rettore Nicola Leone – le posizioni di professore e primario hanno destato molto interesse e tanti specialisti qualificati hanno mostrato di credere nel nostro ambizioso progetto. La sfida non è solo quella di strutturare un nuovo corso di laurea, ma di essere protagonisti di un progetto di cambiamento, di grande rilevanza scientifica e sociale, che mira al rilancio della sanità in una zona particolarmente svantaggiata come la Calabria, da cui i medici più validi tendono a fuggire».

«Noi stiamo provando a ribaltare questa tendenza – ha aggiunto – e a rendere attrattiva la sanità calabrese, creando un positivo effetto di controesodo. Il successo di questa call mostra che l’impresa non è impossibile. Avvieremo, quindi, a breve le procedure per reclutare 6-7 specialisti di alto profilo che prenderanno servizio entro l’anno all’Unical e in reparti chiave all’Annunziata». 

«Questo canale è attrattivo – ha proseguito il Rettore – e può assicurare il reclutamento di medici di elevata qualità. Se anche la Regione Calabria, come già avviene in altre regioni, sosterrà l’attivazione del nuovo corso di Medicina finanziando posizioni mediche universitarie, potremo colmare velocemente le vacanze ospedaliere con specialisti altamente qualificati. La Regione Puglia, ad esempio, a sostegno della nuova attivazione di Medicina a Lecce, ha stanziato 83 milioni per reclutare 66 medici universitari all’Università del Salento entro il 2026. Un investimento della Regione Calabria sul progetto Unical consentirebbe un rapido potenziamento della Sanità del territorio».

Spetterà ora al Consiglio di Amministrazione Unical individuare i settori scientifico-disciplinari e la posizione (professore ordinario o professore associato o ricercatore in tenure track) da porre a concorso, tenendo conto da una parte delle esigenze didattiche e di ricerca dell’ateneo, e dall’altra, delle esigenze assistenziali dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. In particolare, la struttura sanitaria di afferenza ed il ruolo ospedaliero dei vincitori dei concorsi, saranno individuati con apposito atto del commissario dell’Azienda Ospedaliera previa intesa con il Rettore, in conformità alla programmazione universitaria e aziendale. Per i professori vincitori, si potrà prevedere anche il conferimento del ruolo di primario di Unità operative complesse.  

Alcune candidature sono arrivate anche da Paesi esteri quali Inghilterra, Francia, Austria, Colombia e Stati Uniti. Per riuscire ad arruolare un numero maggiore di medici, con i fondi disponibili, l’Unical nei prossimi giorni lancerà un secondo avviso pubblico, destinato solo a professionisti in arrivo dall’estero, che potranno essere assunti con chiamata diretta, beneficiando di finanziamenti ministeriali. Si tratta di una forma di reclutamento diretto, attraverso una procedura speciale, che non prevede bandi da parte delle singole università, ma una proposta nominativa che l’ateneo invia direttamente al Ministero. Una pratica incoraggiata proprio dal Ministero dell’Università e della ricerca, che punta molto sul cosiddetto “rientro dei cervelli”. (rcs)

L’Edificio Polifunzionale dell’UniCal verso una sua riqualificazione

di FRANCO BARTUCCIPer oltre un ventennio a partire dal 1972 l’Edificio Polifunzionale, progettato dall’architetto Massimo Pica Ciamarra, prima dell’entrata in funzione dei cubi avvenuta  nei primi anni novanta, è stato il cuore pulsante dell’Università della Calabria. Fino a quella data gli studenti iscritti ammontavano per cinque Facoltà (Ingegneria, Scienze Economiche e Sociali, Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Farmacia) a circa trentuno mila.

Poi iniziò il trasferimento nei cubi e nelle aule collocate lungo l’asse attrezzato del ponte Pietro Bucci; mentre solo per gli studenti delle Facoltà di Scienze Politiche (di fresca istituzione), nonché di Farmacia e Scienze della Nutrizione e della Salute, con la Scuola di Pubblica Amministrazione, l’edificio polifunzionale ha continuato ad essere la loro sede didattica e scientifica di riferimento.

Dopo cinquant’anni dall’inizio del primo anno accademico 1972/1973 questa struttura storica insieme alle baracche prefabbricate, che segna le origini, la nascita e lo sviluppo della stessa Università, acquisisce una fase di riqualificazione più che giusta dando merito al Rettore Nicola Leone ed ai suoi collaboratori ed apparati tecnici di aver avviato questa nuova fase con l’inaugurazione di un punto ristoro dal disegno moderno e dall’ambiente accogliente. Si tratta di uno spazio denominato il Poli Bistrot creato nell’area del vecchio bar, ormai chiuso da tempo in uno stato di degrado.

Il suo recupero offre ora un servizio rilevante – è riportato in una nota diramata dal polo di comunicazione della stessa Università – soprattutto per gli studenti, verso i quali l’università pone sempre massima attenzione, ma ne beneficia l’intera comunità accademica. Insieme alla Poli Piazza attrezzata per studio e socialità, al “cubetto” per la didattica innovativa, all’adeguamento dei servizi ed ai tantissimi interventi di ripristino e manutenzione straordinaria, il Poli Bistrot contribuirà a rendere più accogliente ed animare sempre più il “centro storico” dell’Unical.

 Sono stati tantissimi i progetti di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza ed efficientamento energetico messi in campo nel giro di circa due anni, per i quali è stato ottenuto un finanziamento ministeriale di 8,5 milioni di euro, nell’ambito del Bando per il finanziamento di edilizia universitaria. L’importo complessivo dei lavori per il progetto di riqualificazione dell’edificio Polifunzionale è stato di  1.900.000. Il lavoro ha avuto come obiettivo il miglioramento della funzionalità e della fruizione degli spazi da parte degli studenti e del personale docente e tecnico afferente ai dipartimenti ospitati al Polifunzionale.

Si è provveduto, dapprima, alla riqualificazione dell’ingresso del Dipartimento di Farmacia, punto nodale dell’edificio, alla riqualificazione delle principali aule, tra le quali le storiche Gialla e Circolare, dei servizi igienici, nonché il rifacimento delle coperture dei capannoni G e L. Sono stati sistemati i percorsi di accesso e i viali, le coperture, alcune delle quali progettate come piazze e luoghi di incontro per i giovani universitari, risolti problemi di infiltrazione d’acqua piovana, tutto con massima attenzione alla sostenibilità ambientale.

Il Poli Bistrot

Per dare vita al Poli Bistrot è stata necessaria una ristrutturazione e riqualificazione integrale dello spazio bar interno esistente: sono stati per questo realizzati ex-novo 150 posti a sedere, con una nuova sala mensa di 290 metri quadrati che si congiunge con l’area bar di 150 metri quadrati. Per favorire gli incontri e la socializzazione di tutti coloro che vivono quotidianamente il campus, è stato creato un nuovo bar esterno con un’ampia vetrata, che ben si integra con l’area verde esistente, e spazi per la consumazione, insieme a tre terrazze attrezzate da 350 metri quadrati con salottini e panche.

Un nuovo “cubetto” per la didattica cooperativa

Ma altri interventi di edilizia interesseranno a breve il Polifunzionale. L’Università della Calabria è stata, infatti, inserita tra i 43 atenei beneficiari, in tutta Italia, dei fondi per l’edilizia straordinaria stanziati dal Mur. All’Unical, in particolare, sono stati assegnati circa 7,5 milioni di euro che saranno utilizzati, unitamente ad altri importi a carico dell’ateneo, per un totale di oltre 13 milioni, per lavori di realizzazione di aule per l’apprendimento cooperativo e per l’erogazione di didattica in percorsi di formazione a distanza. Nell’area del Polifunzionale un nuovo “cubetto” ospiterà 4 aule per 352 posti a sedere.

Migliorare la vita nel Campus con le Poli Piazza

Un intervento destinato ad arricchire e migliorare ulteriormente la qualità della vita nel campus, riguarda la progettazione di sette spazi esterni pensati per diventare vere e proprie piazze destinate alla socialità, alla didattica e allo studio, con sedute e piani di lavoro cablati e connessi alla rete di ateneo, come vere e proprie aule all’aperto. Le nuove piazze sono state denominate in modo significativo per dare loro una chiara riconoscibilità: quella del Polifunzionale si chiama Poli Piazza, e poi Giardino Social nel quartiere S. Gennaro, Piazza Macondo nel Quartiere Maisonnettes e, lungo l’asse ponte, la Corte dei Saggi, Piazza Gaia, la Corte dei Fenomeni e la Corte degli Ingegni. Alcune di queste piazze saranno anche dotate di impianti di proiezione multimediale.

Un lavoro che ha impegnato molto il Pro Rettore dell’Università, con delega al Centro Residenziale, la prof.ssa Patrizia Piro, che con silenzio e tanta riservatezza sta svolgendo il suo compito con competenza e spirito di sacrificio. L’opera è stata compiuta senza alcun costo per il bilancio dell’ateneo, grazie ad una positiva interlocuzione col gestore del servizio mensa, che si è reso disponibile a realizzarla a sue spese tra i miglioramenti che apporta al parco mense. (fb)

All’Unical il seminario sul rischio sismico organizzato dalla Marie Curie Fellow

di FRANCO BARTUCCISi è svolto presso la sala stampa del centro congressi “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria un seminario internazionale sul tema del rischio sismico di infrastrutture geotecniche. A relazionare è intervenuta la Professoressa Ellen Rathje, dell’Università del Texas ad Austin (USA), esperta di caratura mondiale di ingegneria geotecnica sismica e responsabile della piattaforma computazionale DesignSafe.

La Professoressa Rathje ha raccolto l’invito della dr.ssa Maria Giovanna Durante e ha relazionato nell’ambito del progetto Restructure 2.0, di cui è responsabile la Dr.ssa Durante, nell’ambito del prestigioso programma Marie Sklodowska Curie, finanziato dalla Commissione Europea. 

Durante il  seminario, la professoressa Rathje ha mostrato alcune innovative metodologie da lei sviluppate per valutare il rischio sismico di dighe in terra e pendii potenzialmente instabili, attraverso l’uso di modelli tradizionali e di tecniche di intelligenza artificiale. Proprio questi approcci innovativi, sono stati al centro della presentazione della scienziata Americana, fornendo preziosi strumenti ai tanti studenti e docenti Unical presenti in sala stampa e agli spettatori che hanno seguito il seminario online da tutto il mondo. 

Le metodologie proposte della Professoressa Rathje sono particolarmente rilevanti per il territorio Italiano caratterizzato da intensa attività sismica ed alta vulnerabilità al dissesto idrogeologico. Al termine del seminario, i tanti presenti hanno interagito con la Dr.ssa Durante e la Professoressa Rathje, animando una sessione di domande e risposte molto interessanti ed incentrata sulla vulnerabilità sismica delle infrastrutture Italiane.

 La Professoressa Rathje ha pure sottolineato durante la conversazione come le nuove tecnologie e gli strumenti informatici innovativi, come l’intelligenza artificiale, possono diventare validi alleati della ricerca sul rischio sismico. 

Proprio su questo argomento, la dr.ssa Durante e la professoressa Rathje hanno recentemente pubblicato in una rivista internazionale un interessante articolo che esplora le potenzialità dell’intelligenza artificiale per studi legati a frane e fenomeni di liquefazione indotti da terremoto. Questo articolo è stato poi selezionato come migliore contributo scientifico sulla rivista Earthquake Spectra, tanto da meritarsi la copertina del numero sul quale il contributo è stato pubblicato.

Quest’ultimo seminario è stato l’undicesimo organizzato nell’arco dell’ultimo anno e mezzo dalla Dr.ssa Durante nell’ambito del suo progetto Marie Sklodowska Curie. Tra questi, quello più rappresentativo e prestigioso è quello svoltosi nell’Aula Magna dell’Unical l’8 ottobre 2022, che ha visto ospite del progetto, coordinato dalla dr.ssa Durante, la Professoressa e Senatrice a Vita Elena Cattaneo. Nuovi appuntamenti tecnico-divulgativi verranno organizzati sia in questo mese di  giugno  che di luglio. (fb)

Al prof. Giancarlo Fortino dell’Unical il Premio internazionale “Marco & Alberto Ippolito”

di FRANCO BARTUCCI Ancora un premio internazionale per il prof. Giancarlo Fortino, professore ordinario di ingegneria informatica del DIMES e coordinatore del dottorato di ricerca in Information and Communication Technology (ICT), conferitogli a Reggio Calabria nell’ambito della 21° edizione del Premio Internazionale “Marco & Alberto Ippolito”, fondato dalla Fnism (Federazione Nazionale Insegnanti) – sezione di Reggio Calabria, quale Personalità di Eccellenza per la Sezione Scienza.

Questa la motivazione del Premio: «Con i suoi studi e il suo impegno è esempio di un costante spirito di abnegazione nel campo della ricerca scientifica in cui ha profuso un elevato spessore professionale e una sensibilità arricchita da una generosità che gli fa onore, quale espressione di grande valore e attenzione verso l’umanità. Le sue competenze hanno un indubbio valore formativo per i giovani».

Ancora meglio la spiegazione della sua personalità professionale che si rileva nella motivazione stessa del Premio conferito al prof. Giancarlo Fortino, Ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria.

«Scienziato di ingegneria informatica, viene lanciato, grazie ai suoi studi e alle sue scoperte – si legge nella motivazione – verso un futurismo tecnologico che confina la fantascienza. Il suo impegno è esempio di un costante spirito di abnegazione nel campo della ricerca scientifica in cui ha ottenuto un’elevata profondità professionale e una sensibilità arricchita da una generosità che gli fa credito, come espressione di grande valore e attenzione verso l’umanità, del quale intende migliorare le condizioni di vita con la scoperta della “robotica abili” ed ultimamente con la “radiomica” che permette una rilevazione precoce di tumori di vario genere».

«L’amore per la sua terra, la Calabria, insieme alle sue scoperte ed invenzioni, costituiscono un esempio di indubbio valore formativo per i giovani, alla cui formazione puntiamo costantemente nella nostra attuale società multiculturale. Inoltre, è una chiara dimostrazione che il lavoro sinergico tra i vari campi della scienza può dare ottimi risultati, se accompagnato dal giusto spirito di solidarietà, sacrificio ed entusiasmo considerati un motore per il raggiungimento degli obiettivi che contribuiscono a migliorare le condizioni della vita per la tutela della salute e della dignità umana». 

«Le qualità che lo distinguono sono di grande impatto pedagogico per le nuove generazioni, utili per condurle, dopo un’approfondita analisi del suo lavoro, verso una maturazione etico-morale, anche se, purtroppo oggi, non viene coltivato in quasi tutti i campi. Alla luce di queste considerazioni e delle riflessioni sul suo lavoro, il comitato scientifico internazionale ha deliberato all’unanimità di attribuire il titolo di “personalità eccellente” per la scienza”».

Nella circostanza della consegna del premio il prof. Giancarlo Fortino ha potuto intrattenersi con numerosi studenti e docenti provenienti da diverse scuole superiori di diversi paesi europei (Portogallo, Svezia, Germania, Moldova, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, e naturalmente Italia), nonché alcuni suoi colleghi universitari di Genova e Roma (tra cui Francesco Bui, Maurizio Franzini, Daniela Preda), alcuni dei quali hanno anche insegnato presso l’Unical.

A chiusura dell’incontro e della consegna del Premio non potevano mancare da parte del prof. Giancarlo Fortino delle parole di ringraziamento: «Ringrazio il prof. Leonardo Pangallo e la prof.ssa Natina Cristiano Ippolito (presidentessa del FNISM e fondatrice del premio) ed il comitato scientifico internazionale che mi ha individuato e premiato all’unanimità. Ringrazio soprattutto i ragazzi, che hanno ascoltato con interesse ed entusiasmo il mio seminario “Intelligenza Artificiale: concetti di base, applicazioni ed implicazioni etiche”, interagendo con importanti domande durante e dopo il seminario. Insieme abbiamo posto l’Europa al centro di un processo di evoluzione scientifico-tecnologico-politico-sociale che possa sviluppare, promuovere ed utilizzare l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie correlate “for Good and not for Bad”, cioè per il progresso dell’umanità tutta, senza paure ma con consapevolezza». (fb)

Al Pro Rettore dell’Unical Francesco Scarcello l’Oscar europeo dell’intelligenza artificiale

di PINO NANOAncora Intelligenza Artificiale. Lo scienziato calabrese Francesco Scarcello è l’unico italiano insignito dell’EurAI fellowship per il 2023. La cerimonia di consegna del riconoscimento al Prorettore dell’Università della Calabria si terrà durante la 26° Conferenza Europea sull’Intelligenza Artificiale ECAI 2023 in programma dal 30 settembre al 5 ottobre 2023 a Cracovia, in Polonia. 

Per il Campus universitario di Arcavacata è una giornata solenne, e la notizia del ruolo strategico che l’Unical ha acquisito ormai nel quadro dei progetti più avanzati legati all’Intelligenza Artificiale, viene proprio dall’Università con una nota ufficiale del Campus: “L’Associazione Europea per l’Intelligenza Artificiale (EurAI) ha conferito la fellowship a Francesco Scarcello, prorettore dell’Università della Calabria e ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria informatica, elettronica e sistemistica (Dimes). Si tratta di un riconoscimento di elevato prestigio scientifico, che si aggiunge a quelli già ottenuti da Scarcello nel campo della Teoria delle Basi di Dati.  L’EurAI fellowship è il più importante riconoscimento europeo nel settore dell’intelligenza artificiale, e conferma l’Unical nell’olimpo dell’AI, a livello non solo nazionale”. 

Francesco Scarcello entra dunque di diritto, grazie alle sue ricerche, nel gruppo degli scienziati insigniti della fellowship, insieme al rettore dello stesso ateneo Nicola Leone e al professore Gianluigi Greco che avevano già ottenuto questo riconoscimento, rispettivamente, nel 2012 e nel 2020. È la conferma, insomma, di quanta ricerca applicata si sia fatta in questi anni all’Unical su un tema così coinvolgente e attualissimo come quello dell’Intelligenza Artificiale.

Quest’anno Francesco Scarcello è l’unico italiano selezionato nel programma EurAI Fellows, che tramite una giuria internazionale premia non più del 3% dei migliori scienziati del vecchio continente, riconoscendo la qualità della ricerca e l’impatto internazionale dei suoi membri. In Italia solo La Sapienza di Roma – ateneo che ha oltre il triplo dei docenti dell’Unical – con 4 nominati esprime più fellow dell’Università della Calabria che ora conta 3 EurAI fellow tra i suoi professori.

Parole di giustificato entusiasmo vengono dal rettore dell’ateneo prof. Nicola Leone: “Mi congratulo con il prorettore Francesco Scarcello per l’importante riconoscimento internazionale. Il premio onora l’intera comunità dell’Unical, riconosce il ruolo svolto nel campo dell’intelligenza artificiale e pone la Calabria e il nostro ateneo in una posizione di rilevanza internazionale. Questo riconoscimento arriva in un momento storico particolarmente delicato in relazione agli sviluppi dell’AI, che deve essere sviluppata e utilizzata in modo che abbia un impatto positivo sulla società, scongiurando ogni potenziale abuso”.

La grande dote di questo giovane scienziato – raccontano di lui studenti e professori dell’Unical – è la modestia e la semplicità del suo modo di essere, “uno di noi”, “uno dei tanti”, “un numero uno”.

Lui si racconta così: «Sono nato a Cosenza, dove ho frequentato il Liceo Scientifico Fermi. Mi sono successivamente iscritto al corso di studio in Ingegneria Informatica presso l’Università della Calabria. Inizialmente vi era anche l’ipotesi di frequentare un corso di Economia a Milano, oppure un corso di Matematica a Pisa, però sapevo che la Facoltà di Ingegneria a Cosenza era molto buona e anche sfidante, per cui ho deciso di restare. Dopo il dottorato ho continuato le mie ricerche al Politecnico di Vienna, sotto la guida del prof Nicola Leone e del prof. Georg Gottlob. La mia scelta è stata quindi quella di cogliere le opportunità di crescita anche all’estero per poi dare il mio personale contributo all’importante missione dell’Università della Calabria per la crescita della nostra terra. Spero di continuare così».

Quest’anno Francesco Scarcello è l’unico italiano selezionato nel programma EurAI Fellows, che tramite una giuria internazionale premia non più del 3% dei migliori scienziati del vecchio continente, riconoscendo la qualità della ricerca e l’impatto internazionale dei suoi membri. In Italia solo La Sapienza di Roma – ateneo che ha oltre il triplo dei docenti dell’Unical – con 4 nominati esprime più fellow dell’Università della Calabria che ora conta 3 EurAI fellow tra i suoi professori.

Un’ulteriore testimonianza del ruolo svolto nel mondo dell’AI dal campus di Rende, che nel 2019 è stata prescelta come sede sia della Conferenza Italiana sull’Intelligenza Artificiale (AIxIA), che della Conferenza Europea su Logica e Intelligenza Artificiale (Jelia) ed esprime, con Gianluigi Greco, il Presidente dell’Associazione Italiana di Intelligenza Artificiale.

L’Unical – sottolinea una nota ufficiale del Campus – è, inoltre, uno dei dieci centri italiani – con funzioni di organizzazione e coordinamento delle attività di ricerca – nell’ambito del progetto nazionale Pnrr sull’intelligenza artificiale, finanziato dal Ministero dell’università e della ricerca. Francesco Scarcello, assieme al rettore Nicola Leone, è co-responsabile scientifico ed è coordinatore del Green-aware AI, a cui partecipa anche il Cnr come affiliato.

Alle spalle Francesco Scarcello ha una storia accademica di altissimo profilo accademico. È’ professore di prima fascia per il settore ING-INF/05 presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (Dimes) dell’Università della Calabria, dove ha anche conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Ingegneria dei Sistemi e Informatica nel 1997, ed è Prorettore vicario d’Ateneo con Delega alla Didattica. 

I principali interessi di ricerca che hanno segnato la sua storia universitaria sono appunto l’intelligenza artificiale, la complessità computazionale, la teoria di grafi ed ipergrafi, i problemi di soddisfacimento di vincoli, la programmazione logica e la rappresentazione della conoscenza, il ragionamento non-monotono e la teoria delle basi di dati. Ha già pubblicato numerosi lavori di ricerca in tutte queste aree e nelle sedi più prestigiose, quali Journal of the Acm, Siam Journal of Computing, Journal of Artificial Intelligence Research e Artificial Intelligence.

Da un punto di vista più applicativo- raccontano al suo Dipartimento- ha partecipato a numerosi progetti nazionali ed internazionali nel campo delle basi di dati e dei sistemi per la rappresentazione della conoscenza. In particolare, ha fatto parte del gruppo che ha sviluppato Dlv, un sistema per la rappresentazione della conoscenza basato sulla programmazione logica disgiuntiva, ampiamente usato in centri di ricerca di tutto il mondo. È inoltre tra i fondatori di tre aziende spin-off: dlvSystem, Artémat ed Evo-BI.

Oggi lui è membro dell’editorial board della rivista Artificial Intelligence, edita da Elsevier, della quale è stato anche associated editor fino al 2020. Ma va detto anche che i suoi lavori hanno ricevuto prestigiosi premi internazionali, tra i quali l’IjcaiI-Jair Best-paper Prize ed il Pods Test-of-Time award per i suoi lavori sulla nozione di Hypertree Decomposition, da lui inventata, citata non solo nella letteratura specialistica, ma anche in testi universitari sui fondamenti dell’intelligenza artificiale.

Storia anche questa da copertina. (pn)

Cresce il peso di studenti e personale nell’elezione del Rettore Unical

di FRANCO BARTUCCIMancano ancora due anni circa per eleggere il nono Rettore dell’Università della Calabria, nella speranza che possa essere una donna dopo otto Rettori uomini, e l’attuale Rettore, prof. Nicola Leone, insediatosi nell’anno accademico 2019/2020, ha provveduto a regolamentare la partecipazione al voto, sia per gli studenti che per il personale amministrativo, per la competizione elettorale che si dovrà svolgere nel 2025.

Il valore della partecipazione al voto, sia per gli studenti che per il personale tecnico amministrativo è stato portato al 20% ; mentre in base alla legge di riforma universitaria Gelmini del 2008 era stato fissato per gli studenti al 5% e per il personale non docente al 10% . Poi c’è anche la novità che viene garantita al personale non docente la loro presenza nel Consiglio di Amministrazione dell’Università. Diritto perduto a seguito della legge di riforma Universitaria a firma del Ministro Gelmini.

Nel corso degli anni più volte, ai vari rettori che si sono succeduti negli ultimi 15 anni alla guida dell’Università della Calabria, era stata richiesta una maggiore incidenza nelle elezioni da parte del personale tecnico amministrativo (Pta) e studenti.

«Oggi il rettore Nicola Leone – si precisa in una nota del Portavoce – ha innalzato quel tetto, come preannunciato nel suo programma, modificando lo Statuto e portando al 12% l’incidenza dei voti del personale e al 6% quello dei rappresentanti degli studenti, con approvazione in Senato all’unanimità di docenti e Pta. Ma non solo. Il peso del Pta crescerà anche in sede decisionale, dato che un componente del personale, per la prima volta, avrà posto garantito nel Consiglio di amministrazione dell’Unical, tra i 5 membri interni all’ateneo.Un’attenzione particolare verso il personale, che già il rettore aveva voluto attribuire, pur in assenza di obbligatorietà, nominando, per la prima volta dall’entrata in vigore della legge Gelmini, una dipendente nell’organo di amministrazione, nel febbraio del 2020. Fermo restando il criterio secondo il quale tutti i consiglieri dovranno possedere una comprovata competenza in campo gestionale o una elevata qualificazione scientifica e culturale, sarà compito del Senato selezionare il componente del personale tecnico-amministrativo, che verrà poi designato dal Rettore».

Per quanto riguarda gli studenti, inoltre, è previsto l’ingresso nell’elettorato attivo anche dei componenti delle Commissioni paritetiche e dei rappresentanti dei Dottorandi, mostrando attenzione e conferendo rilievo elettorale anche a chi ricopre questo ruolo di crescente importanza.

«È un risultato di non poco conto, che assume un importante valore simbolico di attenzione verso queste categorie, un aumento del 20% sul peso attuale sia per il Personale tecnico-amministrativo che per gli studenti, – ha dichiarato il rettore Nicola Leone – ancora più di rilievo se si considera che nel panorama degli atenei italiani la situazione appare estremamente frastagliata, con minimi di voto pesato che, in alcuni casi, toccano il 4% o perfino il 2%, mentre in buona parte degli altri oscilla tra il 10% e il 15%». 

«Questo incremento – ha spiegato Leone – unitamente all’inserimento del Pta in Consiglio di Amministrazione, vuole essere un riconoscimento al lavoro di quella parte di personale strutturato, non docente, che ogni giorno contribuisce in modo determinante al buon funzionamento dell’azione amministrativa e dei servizi, contribuendo al perseguimento della missione dell’Università, coadiuvando la componente docente nel raggiungimento di obiettivi di didattica, ricerca e terza missione».

Un discorso a parte merita la categoria dei ricercatori Rtda, un ruolo posto ad esaurimento dalla legge, che in alcuni atenei non ha addirittura alcun diritto di voto. L’Unical si propone di garantire loro tale facoltà, attribuendo ai ricercatori Rtda un voto ponderato con peso pari al 10%.  Infine, nelle modifiche allo Statuto, è stato anche stabilito che l’elezione del Rettore dell’Unical avverrà, da ora in poi, nel mese di settembre o, in caso di ballottaggio entro la prima metà di ottobre, per ridurre al minimo il tempo di “vacatio” sussistente tra l’elezione del nuovo Rettore e la sua presa di servizio (il 1° novembre), che nell’ultima tornata elettorale fu di ben 4 mesi.

Una decisione che eviterà quella fase di rallentamento dell’azione politico-amministrativa dell’università, in cui il Rettore eletto non ha alcun potere amministrativo; mentre quello formalmente in carica non ha più peso politico, in attesa dell’insediamento del nuovo eletto. (fb)