Elezioni, all’Unical si avvicina il Semestre bianco

di FRANCO BARTUCCI – La settimana che si è appena chiusa ha registrato all’Università della Calabria episodi ed eventi importanti che rappresentano dei punti fermi nel presente e per il futuro della stessa università, in modo da capirne vita e miracoli.

Iniziamo con il primo episodio riguardante lo stesso Rettore Nicola Leone, che di fronte a delle voci che circolano in alcune testate giornalistiche, circa una sua possibile candidatura a Sindaco di Rende, quale candidato di centro destra, interviene subito, questa volta, a smentire con un proprio comunicato la voce di corridoio ricorrente.

«Ho appreso che alcuni articoli giornalistici – è scritto nel comunicato stampa – mi indicano come possibile candidato alla carica di sindaco alle prossime elezioni comunali di Rende. Ritengo necessario fare chiarezza, anche in considerazione della carica istituzionale che oggi ricopro, così da prevenire polemiche e speculazioni indebite. Anzitutto, sento il dovere di ringraziare tutti coloro che mi hanno invitato a candidarmi per questo incarico, trasversalmente da entrambi gli schieramenti politici, così come i numerosi cittadini che, apprese le indiscrezioni pubblicate sulla stampa, mi hanno contattato per esprimere vicinanza, sostegno e persino entusiasmo».

«Sono onorato e lusingato degli inviti che ho ricevuto – conclude il comunicato stampa – tuttavia è opportuno ribadire con assoluta chiarezza che candidarmi a sindaco di Rende non è mai stato nelle mie intenzioni, né ho preso alcuna “pausa di riflessione” come qualcuno ha riportato. Bensì, con il senso di responsabilità e la trasparenza che hanno sempre contraddistinto il mio operato, ho già manifestato la mia indisponibilità alla candidatura, e confermo che non prenderò parte alla competizione elettorale».

Poi lunedì 10 marzo c’è stata la splendida giornata con Santo Versace, che nell’aula magna “Beniamino Andreatta”, il Rettore Nicola Leone, al termine di una splendida cerimonia gli ha consegnato la pergamena di laurea “Honoris Causa” in Ingegneria Gestionale, su proposta dello stesso corso di laurea passato con l’approvazione del Consiglio di Corso, del Dipartimento Dimeg, del Senato Accademico e del Ministero dell’Università e Ricerca Scientifica.

Su questa cerimonia ne abbiamo ampiamente trattato il suo contenuto in un puntuale servizio di cronaca pubblicato in questo stesso giornale mercoledì 12 marzo; ma ci porta a sottolineare in questo servizio che sono state due ore splendide per il clima che si è respirato e per i pensieri espressi  dalla moderatrice Livia Blasi, dal presidente di Entopan, Francesco Cicione, che ci ha ricordato la figura alta del Primo Rettore Beniamino Andreatta, e dallo stesso Santo Versace, che nella sua “Lectio Magistralis”, tra le tante cose ha pure detto: «Ho sempre creduto che il lavoro, per essere autentico e portare un contributo importante alla società, debba essere guidato dai valori, dalla passione e dall’etica».

Pensieri e parole forti che riscaldano chi vive nell’Università, con le sue specificità di Campus universitario, nel prestare la sua opera di docente, non docente e studente.

Nella stessa aula magna “Beniamino Andreatta”, ma nel pomeriggio, si è svolto un interessante e storico incontro coordinato dal prof. Giancarlo Costabile per gli studenti di Scienze dell’Educazione sui temi che riguardano la pedagogia della giustizia e l’etica delle responsabilità, quali strumenti educativi per affermare comportamenti orientati al bene comune, alla gratuità dell’opera, alla rigenerazione morale dell’individuo e della collettività da opporre alla visione utilitaristica e prevaricante della cultura mafiosa. 

Relatore principale dell’evento è stato il giudice Vincenzo Capomolla, designato a coprire la carica di Procuratore della Repubblica di Cosenza, che parlando di mafie e ‘ndrangheta, le quali hanno un profilo universale, ha sottolineato che queste «si occupano di tutto ciò che interessa la vita della collettività».

Per tali ragioni, ha avvertito Capomolla, le condotte opache e ambigue «emarginano l’idea di giustizia. Stiamo attenti – ha aggiunto – alla legalità debole nelle relazioni sociali perché le mafie non sono un corpo estraneo dalle comunità in cui si sviluppano. Ed è evidente la loro capacità di contaminare ogni tipo di realtà e settore, anche di natura istituzionale».

Argomenti e temi di studio, riflessione e percorsi formativi, che si può dire siano da sempre di casa all’UniCal fin dalle origini con stimoli creati dal Rettore Beniamino Andreatta e proseguiti con il prof. Pino Arlacchi, nell’ambito del Dipartimento di sociologia. Mentre oggi ci sono: il prof. Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia e promotore del ciclo di seminari in materia di contrasto educativo alle mafie giunto al suo quattordicesimo anno di attività; la prof.ssa Rosanna Adele Rossi, coordinatrice del corso di studio unificato in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche; nonché il prof. Mario Caligiuri con i suoi master sulla Intelligence e seminari sulla pedagogia della comunicazione, che hanno partecipato con dei loro interventi all’incontro con il Procuratore della Repubblica Vincenzo Capomolla.

Al termine del seminario, promosso dal Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’UniCal, il Procuratore della Repubblica di Cosenza, Vincenzo Capomolla, è stato ricevuto in rettorato dal Rettore Nicola Leone, che si è intrattenuto, come riportato nella pagina Facebook dello stesso rettore, in un piacevole colloquio parlando tra l’altro dei giovani e dei percorsi educativi alla legalità.

Intanto sull’asse UniCal va segnalato che mancano 44 giorni per entrare con il 1° maggio nel “semestre bianco”, che porterà il corpo elettorale dell’Ateneo a scegliere il loro nono Rettore. Il Decano, prof. Francesco Altimari, dovrà stabilire al più presto i tempi e modi su come gestire, al meglio, questo periodo di transizione. (fb)

All’Unical omaggio a Lucio Dalla

Domani sera, al Teatro Auditorium dell’Unical, si terrà lo spettacolo Aspettiamo senza avere paura, domani di Dario De Luca, Sasà Calabrese e Daniele Moraca.

L’evento fa parte del cartellone “Meridiano Sud”, stagione teatrale del Tau.

Sul palco, gli autori Dario De Luca (voce narrante), Sasà Calabrese (chitarra e voce) e Daniele Moraca (chitarra e voce) renderanno omaggio a uno dei più grandi musicisti e cantautori del nostro Paese. Durante la serata, non mancheranno alcune sorprese, con la presenza di altri artisti che accompagneranno gli ideatori dello spettacolo in questo affascinante viaggio musicale.

In una sua intervista al Corriere della Sera nel 2002, Lucio Dalla disse: “Tutti i testi delle mie canzoni sono sempre piccoli racconti, ipotesi di sceneggiature”. Da qui nasce l’idea di unire la forma canzone con la parola, con l’arte di teatralizzarla, creando uno spettacolo dove le canzoni del genio bolognese arrivano sotto forma di racconto. Un racconto orizzontale, come se fosse un film, come se fossero storie cucite a mano dalla musica.

Canzoni, dunque, cantate e recitate, riflessioni sulla musica, aneddoti sulla vita artistica di Lucio, artista unico e imparagonabile, e di tanti colleghi che formano il frastagliato arcipelago della canzone d’autore italiana, si dipaneranno nello spettacolo, prodotto da Scena Verticale, in un clima di leggerezza ed ironia, in cui non mancherà il coinvolgimento del pubblico. (rcs)

RENDE (CS) – Il 20 marzo all’Unical il convegno “Calcio e Società”

Il 20 marzo, alle 10, all’Unical, nella Sala Stampa, si terrà un importante convegno dal titolo “Calcio e Società: Il ruolo dello sport nella storia contemporanea e nelle dinamiche economiche globali”.

L’evento riunirà studiosi ed esperti per un’analisi approfondita del calcio come fenomeno storico, economico e sociale.

Il convegno si aprirà con il saluto e il coordinamento del professor Tullio Romita, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Turistiche presso il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria. A seguire, interverranno diversi relatori di rilievo. Tra questi, il professor Gianraimondo Farina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano-Brescia, che offrirà una riflessione storica sul calcio nella Sardegna e nella Brianza degli anni Venti, analizzandone le implicazioni economiche e sociali.

Elia Fiorenza, dell’Università della Calabria, parlerà invece del turismo sportivo e del ruolo del calcio come motore di crescita per le regioni italiane, esaminandone passato, presente e prospettive future. Maurizio Lupo, dirigente di ricerca presso l’IRCrES (Consiglio Nazionale delle Ricerche), presenterà il progetto “Academic Football Lab” (AFLab) e la trilogia “Visioni di Gioco”, illustrando il lavoro di un gruppo di ricerca dedicato all’analisi dell’evoluzione del calcio.

Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno con l’intervento di Francesco Gallo della Società Italiana di Storia dello Sport, che esplorerà il legame tra il Barcellona e l’identità catalana, analizzando le interazioni tra calcio, politica e nazionalismo. Seguirà Carmine Marino, che discuterà l’evoluzione e la marginalizzazione dei talk show calcistici nella televisione generalista.

L’analisi economica sarà affidata a Roberta Costanzo dell’Università della Calabria, che presenterà uno studio sulle peculiarità contabili delle società di calcio professionistiche e le loro performance economico-finanziarie. Rosamaria Rusciano, anch’essa dell’Università della Calabria, approfondirà il tema del fair play finanziario e il business del calcio.

L’aspetto politico e internazionale del calcio sarà trattato da Davide Paparcone dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, che illustrerà il ruolo del calcio come strumento di soft power nel lungo Novecento, con un focus sulla Spagna franchista e la dittatura argentina. Infine, Paolo Corvo dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche analizzerà l’impatto del calcio sulle identità culturali e sociali. Young Students Session: Lo Sguardo dei Giovani Studiosi: Il convegno si chiuderà con una sessione dedicata ai giovani studiosi. Pascal Corrado parlerà dell’evoluzione economica delle leghe calcistiche, mentre Giuseppe Taverniti offrirà una prospettiva storica ed economica sul calcio in America Latina. Francesco Urso discuterà gli investimenti stranieri nei club e il loro impatto strategico, mentre Mariano Parise presenterà un intervento sull’intelligenza artificiale nel calcio, con particolare attenzione al fuorigioco semiautomatico. L’evento vede anbche la collaborazione dell’Associazione Lotta Tumori “Alt”. (rcs)

 

All’Unical nasce il nuovo corso di laurea in Scienze del Turismo

di ELIA FIORENZA – Un’importante novità si affaccia nel panorama accademico con l’istituzione del corso di laurea in Scienze del Turismo e dei Servizi Turistici, diretto dal professor Tullio Romita, esperto di turismo delle radici a livello internazionale. L’iniziativa punta a formare professionisti capaci di affrontare le nuove sfide del settore, unendo competenze economiche, giuridiche, sociologiche e tecnologiche per una gestione moderna e innovativa delle destinazioni turistiche.

 

Il percorso formativo si caratterizza per un approccio interdisciplinare che spazia dall’economia e gestione dei servizi turistici al marketing innovativo, dalla sociologia del fenomeno turistico alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Grande attenzione è riservata al turismo digitale, con lo studio di strumenti come l’e-tourism e l’hospitality 4.0, e all’apprendimento linguistico, indispensabile per operare in un contesto internazionale.

Un elemento distintivo del corso è il focus sul turismo delle radici, un fenomeno in crescita che coinvolge milioni di italiani all’estero desiderosi di riscoprire le proprie origini. Questa specializzazione, sotto la guida del professor Romita, permetterà agli studenti di progettare itinerari su misura per questo segmento, contribuendo allo sviluppo di un turismo sostenibile e alla valorizzazione delle tradizioni locali. Oltre alla teoria, il corso offre una preparazione pratica orientata alle esigenze del mercato del lavoro.

I laureati potranno inserirsi in diversi ambiti professionali, dalla gestione di strutture ricettive alla promozione di destinazioni turistiche, fino alla consulenza per enti pubblici e privati. L’uso delle nuove tecnologie, combinato con una solida preparazione economica e giuridica, garantirà loro gli strumenti necessari per affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione.

L’istituzione di questo corso rappresenta un passo significativo verso una formazione più specializzata e moderna nel settore turistico, in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla sostenibilità, all’innovazione e alla qualità dell’esperienza offerta ai viaggiatori. (ef)

L’Unical conferisce a Santo Versace la laurea honoris causa in Ingegneria Gestionale

di FRANCO BARTUCCI – L’Università della Calabria, su richiesta e promozione del Dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica e gestionale (Dimeg), diretto dalla prof.ssa Francesca Guerriero, conferirà lunedì 10 marzo, con una cerimonia che avrà luogo alle ore 11,00, nell’aula magna “Beniamino Andreatta”, la laurea “Honoris Causa” in Ingegneria Gestionale a Santo Versace,  uno dei simboli del talento calabrese nel mondo”, già ambasciatore della stessa Università su designazione del Rettore, Giovanni Latorre.

Dopo Silvio Berlusconi, insignito dello stesso titolo ad honorem in ingegneria gestionale il 27 novembre 1991, sarà, quindi, Santo Versace, dopo 34 anni ad acquisire questo importante titolo di onorificenza accademico per la straordinaria carriera imprenditoriale nell’industria della moda e nella promozione del “Made in Italy” nel mondo.

La cerimonia, che sarà presieduta dal Rettore Nicola Leone, vedrà la partecipazione della prof.ssa Francesca Guerriero, direttrice del dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica e gestionale (Dimeg), che ha avviato la procedura amministrativa di conferimento della laurea, dopo la decisione assunta dal Consiglio del corso di laurea in ingegneria gestionale, con delibera del Consiglio di Dipartimento del 14 giugno 2024 ; nonché di Giuseppina Ambrogio, coordinatrice del corso di laurea in Ingegneria gestionale, frequentato in questo anno accademico da circa mille studenti, sia del corso di laurea triennale che del corso della laurea magistrale, dal quale corso è partita la richiesta di conferimento della laurea “Honoris Causa” a Santo Versace.

 La “laudatio” sarà tenuta da Luigino Filice, ordinario di Tecnologie e sistemi di lavorazione, presso il Dimeg, il  quale è stato colui che ha creato un primo contatto con Santo Versace, coinvolgendolo nel partecipare alla sesta edizione dell’assemblea annuale plenaria dell’Associazione IG Alunni (che raggruppa i laureati di Ingegneria Gestionale dell’UniCal), che si è svolta  nella stessa Università il 27 dicembre 2023, nel corso della quale Santo Versace, in collegamento, ha potuto parlare ai giovani laureati del suo libro “Fratelli”, dedicato a suo fratello Gianni Versace, ucciso a Miami il 15 luglio 1997, nel 25° anniversario della sua morte.

La delibera del Dipartimento Dimeg di conferimento del titolo accademico onorario a Santo Versace è stata successivamente approvata dal Senato Accademico nella seduta del 23 luglio 2024 e quindi accettata e condivisa dal Ministro dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini. 

Al termine della “laudatio” ci sarà la consegna della pergamena di conferimento della laurea “Honoris Czusa”, con la relativa motivazione, da parte del Rettore Nicola Leone, al neo laureato Santo Versace, che prenderà la parola per esprimere i suoi sentimenti e trarrà la sua valutazione sull’esperienza vissuta tra gli studenti dell’UniCal tenendo conto della sua esperienza di imprenditore della moda a livello internazionale.

La laurea “honoris causa” rappresenta, infatti, l’occasione per celebrare il contributo straordinario di Versace all’industria della moda italiana, frutto di una combinazione unica di visione imprenditoriale, strategia e innovazione gestionale. Grazie alla guida di Santo e al genio creativo del fratello Gianni, la “Maison Versace” si è affermata come un’icona mondiale del “Made in Italy”. L’opera di Santo Versace si distingue anche per la sua attività filantropica. Attraverso la Fondazione, che porta il suo nome, ha agito, infatti, in modo concreto, contro le diseguaglianze sociali, mettendo in campo iniziative di inclusione sociale a sostegno delle persone fragili.

A rappresentare il mondo delle imprese portando i saluti ci sarà Francesco Cicione, presidente di Entopan. L’evento vedrà partecipare non solo i componenti della comunità accademica dell’Università della Calabria, ma anche i rappresentanti del mondo industriale e di numerose realtà imprenditoriali locali e nazionali, partner del corso di laurea in Ingegneria gestionale, a testimonianza di un solido legame tra ateneo e mondo produttivo per lo sviluppo di innovativi progetti ed idee d’impresa.

«Siamo orgogliosi – ha dichiarato il rettore Nicola Leone – di conferire questo riconoscimento a Santo Versace, uno dei simboli del talento calabrese nel mondo. La sua straordinaria carriera, partita proprio da questa terra, unita al suo impegno filantropico, sono un esempio per i nostri giovani ingegneri gestionali, che potranno trarre ispirazione dalla sua visione imprenditoriale e dalla sua capacità di coniugare successo e impegno sociale».

Volendo entrare nel merito delle funzioni e nella decisione assunta nel conferire a Santo Versace la laurea “Honoris Causa” in Ingegneria gestionale abbiamo considerato opportuno sentire il decano del Corso di laurea, prof. Roberto Musmanno, ordinario di Ricerca Operativa, che ci ha dichiarato: «Il Corso di studi in Ingegneria Gestionale dell’Università della Calabria è orgoglioso di aver avuto un ruolo centrale nella proposta e nell’assegnazione della laurea honoris causa a Santo Versace. Un riconoscimento che celebra non solo il valore imprenditoriale e manageriale del nostro conterraneo, ma anche l’impegno del nostro ateneo nel promuovere eccellenza e innovazione nel mondo dell’impresa. Questa iniziativa conferma la vocazione del corso nel formare professionisti capaci di coniugare visione strategica e competenze gestionali d’avanguardia». (fb)

LA RIFLESSIONE / Serafino Lio: Entrare nel rapporto di conoscenza storica tra l’Unical e Cosenza

di SERAFINO LIO – Gli studi che furono compiuti per la scelta dell’area dell’Università Statale della Calabria prevedevano che «la presenza di questo nuovo complesso di strutture avrebbe modificato l’assetto territoriale ed il suo sistema di relazioni, per cui si rendeva necessario rivedere la pianificazione urbana da parte degli Enti Locali interessati» per influenzare, quindi, anche lo sviluppo futuro di Cosenza e del suo vasto hinterland.

La scelta della localizzazione a Nord di Cosenza dell’Università significava localizzarla in un’area già urbanizzata e rispondeva anche all’obiettivo di frenare la tendenza all’urbanizzazione, anzi “ribaltare questo rapporto” tanto che nell’impostazione del concorso internazionale bandito nel 1972 ed espletato nel 1974 (poi vinto dal gruppo del prof Vittorio Gregotti), fra le indicazioni di possibili soluzioni progettuali era previsto anche che l’Università  potesse “al limite considerarsi dissolta nelle Città” (Vittorio Gregotti). 

Nella scelta dell’ubicazione fu scartata la possibilità di far sorgere l’Università nella valle del Crati, riserva agricola di grande rilievo, e fu proposto di spostare più a monte fra le colline la sua localizzazione anche per le occasioni che questo avrebbe potuto offrire all’Università stessa nell’ambito di una stretta relazione antropogeografica. 

La relazione al progetto del prof Gregotti diceva: «Con l’Università ed il Centro Storico si rimettono in relazione due estremità qualificate dello sviluppo urbano di Cosenza, due punti terminali che indurranno nuovi interessi per la riorganizzazione della città esistente. Se non fosse così l’Università stessa alimenterebbe la riproduzione di una periferia che dilaga ad ondate successive nella valle. Ma la città è più ampia dell’Università, le residenze degli studenti saranno ubicate in una seconda fase nei centri storici dei Comuni e nella costiera tirrenica oltre che nel Centro Storico di Cosenza, quando fossero intraprese le necessarie opere di risanamento. Requisito fondamentale per la diffusione di tali effetti sul territorio sarà un sistema di trasporti efficace dalla Regione a dalla Città», investendo anche le zone ad ovest ed a sud-est della Città stessa (Fausto Lio).

Sembra evidente che il collegamento fra le “due estremità qualificate” non poteva essere assicurato soltanto da linee infrastrutturali (come forse qualcuno credeva e sperava) perché non basta, come scriveva il sindaco di Cosenza, Fausto Lio, alla fine del suo mandato nel volume “Università di Calabria. Incontri e resoconti”, un servizio auto-filo-tranviario e ferroviario che consentisse a studenti, docenti, personale amministrativo ed ospiti di raggiungere un campus chiuso sulle colline di Arcavacata ed allo stesso tempo invogliasse a visitare ed ammirare le significative opere d’arte e strutture architettoniche del Centro Storico di Cosenza; era necessario pensare ed instaurare anche un «rapporto Università-Città volto ad arricchire ed integrare le potenzialità operative di questi due sistemi inserendo la comunità universitaria nelle popolazioni cosentine e calabresi come elemento di solidarietà sociale e di elevazione civile e culturale».

Tutto questo accadeva e sviluppava un dibattito nei primi anni ‘70 (il presidente Antonio Guarasci prima della sua prematura scomparsa nell’ottobre ‘74, scriveva che “esiste una specie di diffidenza fra classe politica e Università e forse tra Università e società”) ed oggi, anche grazie ai fondi del Pnrr, ci si riallaccia a quella “utopia” con la notizia recente che Rfi informa di avere chiesto la  pubblicazione nella Gazzetta Europea del bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di raddoppio della Galleria Santomarco sulla linea Cosenza-Paola oltre che  la realizzazione di una nuova fermata a Settimo di Montalto Uffugo, e il campus universitario, che nelle intenzioni diventerà la stazione di Alta velocità dell’area urbana pur ricordando che la Città di Cosenza è stata pensata come baricentro dell’asse Università-Città. Ovviamente è una buona notizia con l’auspicio della sua concretizzazione in tempi ragionevoli.

Certo non basta, come già dicevano negli anni ‘70, un sistema di collegamento auto-filo-tranviario e ferroviario ma, come scrisse il prof Gregotti sul Corriere della Sera del 17 giugno 2010 “Università e territorio il progetto mancato”, è un segnale interessante.

Vivo in Veneto da molti anni (sono un medico ospedaliero recentemente andato in quiescenza) ma questo non mi ha impedito di seguire ed appassionarmi alle vicende di Cosenza e della Calabria tutta alla quale sono molto legato. In questi anni ho seguito il dibattito su Unical, a cui mio padre si dedicò con grandissimo impegno e passione, anche leggendo quanto il giornalista Franco Bartucci ha scritto su Calabria.Live.

In questi anni ha pubblicato molti articoli su questi argomenti e bisogna dargli atto, a mio avviso, che lo ha fatto con competenza, convinzione e passione e le mie considerazioni al riguardo vorrebbero essere solo un piccolo e personale contributo alla ricostruzione storica e al dibattito da parte di un appassionato cosentino. (sl)

[Serafino Lio è figlio dell’ex sindaco di Cosenza, Fausto Lio]

Il Complesso di San Domenico di Cosenza Polo delle Professioni Sanitarie dell’Unical

Il Complesso monumentale di San Domenico di Cosenza diventa il Polo delle Professioni sanitarie dell’Unical, grazie all’accordo siglato a Palazzo dei Bruzi, tra il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone.

L’accordo prevede l’uso gratuito degli spazi per i prossimi nove anni, con l’impegno dell’Unical nella gestione e manutenzione ordinaria.

Il Complesso, dunque, ospiterà entrambi i corsi attivati in quest’ambito dal Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione diretto da Vincenzo Pezzi.

L’antico edificio che da 18 mesi ospita già il corso di laurea in Infermieristica, vedrà l’arrivo anche degli studenti di Fisioterapia, superando la soglia dei 500 iscritti che frequenteranno quotidianamente le sue aule da ottobre, studenti che diventeranno più di 1.000 a regime. A questi studenti in città si aggiungeranno più di 300 giovani che seguiranno le Scuole di specializzazione sanitarie dell’Unical (oggi sono 31, ma aumenteranno molto rapidamente) e gli stagisti che frequentano l’incubatore di imprese realizzato dall’ateneo a Palazzo Spadafora.

Una svolta storica che rafforza il legame tra la città di Cosenza e l’Unical, con l’università che si radica ancor più profondamente nel territorio, con azioni concrete. Il Complesso di San Domenico, con la sua maestosa architettura e il fascino della sua storia, le strade che dalla città vecchia arrivano fino al centro urbano, si trasforma così in spazio vivo, dove i giovani frequentano i luoghi storici, in un dialogo continuo tra passato e futuro. Entro l’anno, al termine dei lavori di ristrutturazione in corso, all’aula da 120 posti già attiva, si aggiungeranno 2 aule da 184 posti, 1 aula da 78 posti, 1 aula da 95 posti, oltre a spazi per laboratori, aule studio e servizi.

Nel complesso saranno organizzate anche manifestazioni culturali, dai reading di poesia e narrativa a eventi musicali, dai seminari ai workshop. Ma la vera rivoluzione sta nel fatto che gli studenti non solo frequenteranno il centro storico, ma lo abiteranno. Il Rettore ha, infatti, dato notizia dell’apertura di una nuova residenza universitaria, individuata a pochi passi da San Domenico. Un nuovissimo edificio diviso in miniappartamenti, con spazi separati per lo studio e la vita quotidiana, e un servizio di portierato.

Il collegamento con l’ateneo di Rende sarà comunque costante, grazie a 27 corse giornaliere dei bus, in modo che i ragazzi possano sempre godere di tutti i servizi del Campus, garantiti dallo status di studenti Unical: accesso alle strutture sportive, alle attività ricreative, alle mense e alle specifiche attività formative che si svolgono nelle aule dell’ateneo. Gli studenti aventi diritto alle borse di studio, avranno così la possibilità di alloggiare gratuitamente in una struttura dotata di ogni comfort.

Allo stesso tempo, la loro presenza costante porterà una nuova energia nel centro storico di Cosenza che non sarà più solo un luogo di passaggio per la formazione, ma diventerà uno spazio vissuto 24 ore su 24: una cittadella universitaria dentro la città, in cui i giovani contribuiranno a rendere le piazze più animate e i locali pubblici più frequentati.

«È la narrazione di un sogno che continua e del quale siamo fieri – ha dichiarato il sindaco z Caruso –. L’averlo realizzato, portando l’Università nel centro storico, è per noi non solo un fatto di estrema rilevanza, ma anche motivo di orgoglio, consapevoli di essere riusciti nell’impresa nella quale tanti, prima di noi, avevano fallito».

«Diamo, così – ha proseguito – seguito alla deliberazione adottata dal Consiglio comunale che ha consentito di conseguire un risultato senza precedenti, destinando uno dei nostri monumenti storici più apprezzati ad attività culturali e formative importanti e significative ed assegnando agli studenti che popoleranno le aule e il nostro centro storico un protagonismo attivo per una nuova vitalità che auspichiamo possa presto animare Cosenza vecchia».

«La combinazione tra un polo formativo nel cuore della città e una residenza moderna e ben attrezzata – ha spiegato il Rettore Leone – garantirà agli studenti un’esperienza universitaria immersiva e stimolante».

«La sfida per Cosenza, ora – ha concluso – è saper accogliere tanti altri giovani che arriveranno in città, agevolando l’affitto degli alloggi e creando le giuste condizioni per favorire la socialità degli universitari. Il centro storico potrà divenire non solo un patrimonio da ammirare, ma un luogo da vivere appieno». (rcs)

L’Unical pubblica bando d’ammissione anticipata

L’Università della Calabria ha pubblicato il bando d’ammissione anticipata per i corsi di laurea triennali e a ciclo unico (quinquennali), con una disponibilità  di oltre 4 mila posti.

Si tratta di una fase di iscrizione sempre più apprezzata dagli studenti che, in questo modo, hanno la possibilità di assicurarsi con largo anticipo l’accesso a un corso di laurea Unical e di pianificare al meglio la vita universitaria nel campus più grande e attrezzato d’Italia.

La scelta di ampliare la soglia è stato a seguito dell’elevato numero di richieste  di ammissione anticipata registrato lo scorso anno.

L’ammissione anticipata coinvolge la maggior parte dei corsi di laurea di primo livello dell’Università della Calabria (39 su 45), inclusa Scienze e tecniche psicologiche, una delle grandi novità dell’offerta formativa 2025/26. Sono esclusi da questa fase i soli corsi ad accesso programmato a livello nazionale: Infermieristica, Ingegneria edile-Architettura, Medicina e chirurgia TD (Tecnologie digitali),  Scienze della formazione primaria e il corso di nuova istituzione in Fisioterapia; nonché il corso di Conservazione e restauro dei beni culturali, che è soggetto a dei vincoli particolari. Per tali corsi saranno successivamente pubblicati bandi specifici.

Il bando è rivolto sia agli studenti che conseguiranno il diploma di maturità quest’anno, sia a coloro che ne sono già in possesso. Le graduatorie saranno stilate in base ai risultati dei test TOLC (Test On Line CISIA), pertanto è necessario, oltre alla presentazione della domanda di ammissione, prenotare e sostenere il test. Il TOLC rappresenta uno strumento per valutare la preparazione iniziale degli studenti e per l’assegnazione di eventuali Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), che potranno essere assolti frequentando i precorsi organizzati dall’Ateneo a settembre e superando il relativo test. Inoltre, per 23 corsi di laurea non è prevista una soglia minima di punteggio, quindi, pur rimanendo obbligatorio, il test non influirà sull’ammissione, salvo esaurimento dei posti disponibili. Per conoscere i dettagli sui test e sulle modalità di accesso per ogni singolo corso, clicca qui.

Per garantirsi subito un posto nel corso di laurea. Chi risulta vincitore, infatti, potrà immatricolarsi già nel corso del mese di giugno e partecipare subito al bando per il diritto allo studio che mette a disposizione borse, alloggi e servizio mensa e che sarà disponibile entro il 30 giugno 2025. In questo modo gli aventi diritto potranno godere di tutti i servizi fin dall’inizio dei corsi.

Inoltre, l’Unical ha ampliato i posti mettendo a bando la maggior parte proprio adesso per offrire a tutti la possibilità di acquisire sin d’ora la certezza dell’ammissione all’ateneo e l’opportunità di programmare la vita universitaria.

Per partecipare all’ammissione anticipata, è necessario presentare due domande:

  1. Domanda di ammissione: da compilare sul portale Esse3 Unical, previa registrazione. È possibile indicare un solo corso di laurea, con possibilità di modifica fino al 3 giugno 2025.

Prenotazione TOLC: da effettuare sul sito cisiaonline.it, con un costo di 35 euro. Il TOLC può essere ripetuto, ma non più di una volta al mese. La graduatoria, in questo caso, terrà conto del miglior punteggio ottenuto.

L’Università della Calabria ha previsto delle date per i TOLC che potranno essere sostenuti presso i laboratori informatici dell’ateneo secondo il seguente calendario: 14, 21, 28 marzo 2025; 11, 17, 18 aprile 2025; 9, 16, 23, 30 maggio 2025.

In ciascuna di queste date l’Ateneo organizza tutte e sette le tipologie di TOLC disponibili (maggiori indicazione sulla disposizione delle aule saranno comunicate in seguito). Per effettuare la prenotazione e il versamento, Cisia prevede in generale una scadenza di circa 7 giorni precedente alla data del test (ad esempio per il primo TOLC del 14 marzo le prenotazioni devono essere effettuate entro il 7 marzo) ma è opportuno verificare le scadenze ufficiali sul sito del Consorzio.

Il test relativo al corso di laurea a cui si vuole accedere può essere prenotato e sostenuto anche presso un altro ateneo o dal proprio domicilio, in modalità TOLC@casa, in una delle date messe a disposizione da una qualunque delle sedi universitarie aderenti al Cisia entro il 31 maggio 2025. La scelta della sede è ininfluente, basterà sostenere il test della tipologia richiesta dal corso di laurea prescelto per poi utilizzarlo per l’ammissione all’Unical. Anche in caso di test sostenuto presso altre sedi universitarie o in modalità TOLC@casa, è sempre necessario compilare la domanda su Esse3 Unical. (rcs)

Francesco Vommaro, talento della chirurgia vertebrale rinforza la squadra medica dell’Unical

l’Università della Calabria è pronta ad accogliere Francesco Vommaro, un altro scienziato di prestigio dell’ortopedia che rafforzerà il corpo docente del corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie digitali) e presterà servizio presso l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza.

Il giovane talento calabrese della chirurgia vertebrale è stato selezionato attraverso un concorso per ricercatore in tenure track (RTT) nel settore Malattie dell’apparato locomotore e medicina fisica e riabilitativa.

L’Unical continua a puntare sui giovani, affiancandoli anche nei ruoli dirigenziali ad alcuni “big” al culmine della loro carriera professionale: dei 9 reparti universitari dell’Annunziata ben 5 sono guidati da primari “under 50”. Una prevalenza di giovani, quindi, ma che possiedono già ottime competenze ed esperienze altamente qualificate, che fanno ben sperare per il futuro dell’ospedale cosentino. Vommaro, in particolare, nonostante la giovane età, è già un’eccellenza nel campo della chirurgia vertebrale e ha deciso di lasciare il rinomato Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per fare ritorno nella sua regione e accettare la sfida del Progetto Unical per la Sanità.

Francesco Vommaro, un riferimento nella chirurgia vertebrale

Originario di San Lucido (Cs), Francesco Vommaro è un “cervello di ritorno” che rientra in Calabria dopo un prestigioso percorso professionale. Specializzato in ortopedia e traumatologia, è un pioniere nella chirurgia correttiva delle scoliosi, con particolare attenzione a tecniche mininvasive e trattamenti innovativi, con competenze che spaziano in tutti gli ambiti della chirurgia della colonna vertebrale.

Ricopre attualmente il ruolo di responsabile della Struttura Semplice “Deformità Vertebrali” presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli e da alcuni anni è consulente dell’Ospedale Meyer di Firenze, svolgendo interventi chirurgici per bambini affetti da gravi malformazioni vertebrali.

Per il Rettore Nicola Leone «la scelta di Vommaro di tornare nella sua terra, all’Unical, pur lavorando in un ospedale ortopedico tra i dieci migliori al mondo, conferma che il nostro ateneo è sempre più credibile, capace di attrarre eccellenze anche nel campo della medicina».

«Con due specialisti del calibro di Iacono e Vommaro puntiamo a creare una scuola di ortopedia di alta qualità per i nostri studenti e un nuovo reparto universitario di chirurgia ortopedica che offra in Calabria prestazioni mediche di elevata complessità, riducendo la migrazione sanitaria».

La presa di servizio, sia in ateneo che all’ospedale dell’Annunziata, avverrà dopo l’approvazione dell’atto aziendale per la creazione della nuova Uoc di Chirurgia ortopedica, all’interno della quale Vommaro dirigerà il “Centro scoliosi” attivando anche una collaborazione bidirezionale con l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

Si tratta di un ulteriore tassello nell’ampio progetto portato avanti dall’Università della Calabria, in piena sinergia con l’Azienda ospedaliera di Cosenza e la Regione Calabria, finalizzato alla formazione di giovani medici altamente specializzati e al contrasto del fenomeno della migrazione sanitaria.

Vommaro, infatti, che nella pratica chirurgica potrà avvalersi anche del braccio robotico e dell’apparato di imaging intraoperatorio 2D/3D acquisiti dall’Unical e messi a disposizione dell’Annunziata, dirigerà un’unità operativa dove saranno effettuati interventi chirurgici per la correzione di scoliosi, cifosi, instabilità vertebrali e per la cura di patologie tumorali, degenerative o infettive della colonna. Molti di questi interventi non erano eseguibili in Calabria e tanti pazienti, pertanto, troveranno in regione l’alta specializzazione medica che fino ad oggi erano costretti a cercare al Nord.

Non solo, l’arrivo di Francesco Vommaro – che si aggiunge a quello recente di Iacono – potrà contrastare il clima di sfiducia che spinge tanti cittadini ad affrontare “viaggi della speranza” anche per prestazioni mediche di routine già disponibili sul territorio.

«È necessario un cambio di marcia – ha dichiarato Vommaro – dobbiamo invertire la tendenza e creare un clima di fiducia. L’entusiasmo del rettore Nicola Leone e il suo progetto per la Sanità mi hanno trasmesso un forte entusiasmo e l’idea che all’Unical e all’Annunziata si possa cercare un centro di riferimento regionale per la chirurgia della colonna limitando la migrazione fuori regione per gli interventi sulle vertebre. Un polo chirurgico dove si potrà fare ricerca, formazione – con l’introduzione della scuola di specializzazione – innovazione e affinare tecniche chirurgiche sempre più sofisticate». (rcs)

“Houston, abbiamo un problema”, occorre creare nell’UniCal una coscienza libera

di FRANCO BARTUCCI – Avviandomi verso la conclusione dell’accurata analisi sullo stato di salute dell’Università della Calabria, dopo la bocciatura e il ritiro dell’emendamento presentato al Senato della Repubblica, che prevedeva una proroga del mandato per il rettore Leone; constatato il perdurare di “strani” comportamenti in atto in ambito universitario, è opportuno riproporre il pensiero manifestato dal primo rettore, prof. Beniamino Andreatta all’indomani della sua elezione, prima di dare il via all’impostazione del progetto esecutivo della nostra Università, pubblicato il 16 giugno 1971 dal quotidiano “Il Resto del Carlino”, che deve essere di guida e stimolo in questi momenti per la scelta del nuovo rettore, che rimarrà in carica nel periodo 2025/2031.

«L’Università della Calabria deve assumere una funzione civile oltre che scientifica e deve mobilitare nelle coscienze dei professori e degli studenti tutte le energie per realizzare un grande ed effettivo motivo fusivo. L’impegno fondamentale sarà quello di considerare l’Università come luogo di convergenza non soltanto dei giovani ma degli adulti, un luogo dove, al di là della formazione didattica, si sviluppi un rapporto di tipo pubblico».

Di solito le assemblee di Ateneo, come le convocazioni del Corpo Accademico di Ateneo, sono organismi democratici che hanno delle loro funzioni ben definite nell’essere strumento di analisi e valutazioni che intervengono nel dare pareri e giudizi di sorta ogni qualvolta si presentano situazioni e casi similari che intaccano lo spirito di autonomia delle università. La mancata convocazione costituisce un elemento di negatività che va ad incidere sui giudizi del buon governo o meno dell’Ateneo. 

Giunge notizia, intanto, che sono state già avviate in ambito universitario una serie di consultazioni riservate ad individuare e consigliare chi potrebbe essere il nuovo Rettore che, invece, dovrebbe scaturire da confronti pubblici. Incontri e confronti  pubblici che potrebbero portare a sanare l’ambiente nel dare una risposta alle domande poste dai professori Cersosimo e Costabile, che hanno, tra l’altro, chiesto parole di rassicurazione circa l’estraneità dell’Ateneo alle manovre politiche che tendevano a ledere l’autonomia dell’Università e di avviare, vista la bocciatura, nel tempo previsto, le procedure per l’elezione del nuovo rettore, «così da difendere – è quanto hanno puntualizzato i due docenti onorari dell’UniCal nella loro lettera indirizzata al corpo accademico – la qualità dei processi democratici, la dignità e la reputazione dell’Università della Calabria».

Qui si aprono, quindi, due opportunità di “urgenze” che sono: la convocazione di un’assemblea di Ateneo affinché le tre componenti (docenti, non docenti e studenti) vengano resi edotti nella trasparenza su quanto accaduto e vengano messi nelle condizioni di una nuova ripartenza responsabile e matura, coscienti di decidere responsabilmente e in libertà le formi migliori per il proprio futuro, considerato il tempo di presenza nel campus universitario e, soprattutto, dell’Università della Calabria, almeno per i prossimi cinquant’anni (Per tale convocazione occorrerebbe una voce forte delle organizzazioni sindacali interne). La seconda opportunità di urgenza è dovuta alla indizione delle elezioni del nuovo rettore, che il Decano, prof. Francesco Altimari, secondo l’apposito articolo dello Statuto, dovrebbe indire sei mesi prima della conclusione del mandato del rettore uscente, fissata al 31 ottobre 2025. Ciò dovrebbe accadere entro il prossimo mese di aprile prevedendo, in tale periodo, la presentazione delle candidature ed incontri assembleari di presentazione dei candidati, che non avvengano nelle segrete stanze in modo da formare cordate di sorta.

Praticamente siamo, quindi, alla vigilia quasi dell’indizione dell’elezione del nuovo rettore, ed è bene che ci si ritrovi come comunità universitaria in forma pubblica per acquisire, soprattutto, la consapevolezza di essere comunità universitaria facente parte di un Campus universitario, unico e straordinario, di comunità dialogante e costruttiva nel portare a termine un progetto naturale finalizzato ad essere lievito e punto di appoggio per l’intera regione Calabria, per come ideato e pensato dai padri fondatori. 

Si tratta di prendere consapevolezza delle origini dell’UniCal ed auspicare che la comunità ricomponga quella coscienza libera che Beniamino Andreatta, primo rettore dell’UniCal, nei suoi quattro anni di permanenza in città, ci ha mostrato e lasciato in eredità per “vivere nella luce e vincere le tenebre quando queste appaiono”, per dare uno spirito sano e propositivo all’intera comunità universitaria, chiamata a ridare slancio al cammino di sviluppo dell’Università della Calabria, la quale non appartiene alle singole persone (siano rettori o direttori di Dipartimento), ma in primo luogo a chi vi vive e lavora e poi all’intera comunità calabrese.

Non a caso è stata chiamata “Università degli Studi della Calabria” per essere funzionale nella sua estensione alla creazione di una “Grande Cosenza”, area unica, città metropolitana luogo di riferimento per l’intera area del Mediterraneo, ampiamente trattato questo argomento lo scorso anno con diversi servizi nelle pagine di questo giornale. (fb)