Il rientro all’Unical dei cervelli in fuga

di FRANCO BARTUCCI  – L’Università della Calabria si arricchisce con presenze giovani che rientrano dall’estero per lavorare nei laboratori dei cubi del nostro Ateneo, grazie al programma “Rita Levi Montalcini” del Ministero dell’Università e Ricerca Scientifica.

Il programma “Rita Levi Montalcini” rappresenta una delle principali iniziative del Ministero dell’università, per consentire ai giovani ricercatori che lavorano all’estero di poter venire in Italia e svolgere la propria attività di ricerca. Grazie a questa opportunità un altro brillante ricercatore avrà l’occasione di tornare in Calabria e lavorare all’Unical.

Si tratta di Giuseppe Brunetti, in arrivo dalla University of Natural Resources and Life Sciences di Vienna, che è risultato vincitore del programma giovani ricercatori “Rita Levi Montalcini” e ha scelto proprio l’Università della Calabria come sede di lavoro per il suo futuro. 

Lo abbiamo visto in Facebook  nella pagina del Rettore Nicola Leone e attraverso le note giornalistiche diffuse dal Polo Comunicazione della stessa Università. C’è stato già in Rettorato l’incontro del giovane ricercatore con il Rettore, presente alche il Pro Rettore con delega alla Presidenza del Centro Residenziale, prof.ssa Patrizia Piro, la quale è stata supervisore di Brunetti per il dottorato e con la quale ha continuato a collaborare in questi anni di sua permanenza in Austria.

«Sono molto contento di avere l’opportunità di ritornare nella mia terra e nell’ateneo in cui ho mosso i miei primi passi accademici», ha dichiarato Brunetti, ricevuto nei giorni scorsi dal rettore Nicola Leone e dalla prorettrice Patrizia Piro

Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca nel 2017 presso il dipartimento di Ingegneria civile, Brunetti ha lasciato la Calabria per intraprendere un percorso accademico internazionale che lo ha portato a collaborare con svariati enti di ricerca e prestigiosi scienziati nel campo dell’idrologia: presso la University of California e la Czech University of Life Sciences di Praga. Poi il trasferimento a Vienna alla University of Natural Resources and Life Sciences, dove si è occupato, principalmente, di modellazione numerica di processi di trasporto nei terreni.

Da parte sua il Rettore Nicola Leone ha sottolineato il fatto di ritenersi fiero di riportare in Calabria studiosi di talento che insieme ad altri condivideranno le loro esperienze internazionali. 

«Un altro giovane ricercatore di talento – ha commentato il Rettore – torna in Italia e sceglie l’Unical per condividere le competenze acquisite e avviare collaborazioni scientifiche. È parte dei cosiddetti “cervelli di ritorno”, ovvero di quei giovani andati via per decisione o per mancanza di opportunità adeguate, che ora hanno la possibilità di rientrare. Una consuetudine, purtroppo, particolarmente diffusa nelle regioni del Sud».

«Ma l’Unical sta provando ad invertire la tendenza, e dall’inizio del mio mandato, stiamo cogliendo tutte le opportunità possibili per far tornare in Calabria ricercatori e studiosi, che possano far crescere la ricerca e la didattica dell’ateneo – ha aggiunto –. E il numero è destinato a salire, anche in virtù dell’ambiente stimolante e accogliente che offre la nostra università, come testimonia il recente ottenimento dell’HR Excellence in Research Award, attribuitoci dalla Comunità europea. Un riconoscimento che certifica la piena attuazione della Carta e del Codice nel territorio europeo, con l’obiettivo di creare un ambiente accademico sempre più favorevole e di alto livello per i ricercatori provenienti da tutto il mondo».

Negli ultimi tre anni l’Unical ha accolto altri tre giovani ricercatori partecipanti al progetto ministeriale di rientro delle intelligenze italiane. Si tratta di Paolo Zimmaro, ingegnere geotecnico sismico, che dall’Università della California di Los Angeles è rientrato ed è in servizio presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente e del Territorio. Lo hanno seguito poi due vincitori della call Marie Skodowska-Curie: Maria Giovanna Durante in servizio presso il dipartimento di Ingegneria Civile e Christian Ferlaino.

La Durante è rientrata dagli Usa, dove presso l’Università della California di Los Angeles si occupava di nuovi metodi di progettazione in zona sismica sostenibili, notata lo scorso 7 ottobre per avere organizzato, nell’aula magna “Beniamino Andreatta” dell’Università della Calabria, una lezione magistrale della senatrice a vita prof.ssa Elena Cattaneo sul tema: L’avventura della conoscenza: la ricerca da fare e da raccontare, riscuotendo importanti riscontri di apprezzamento pubblico, insieme al prof. Paolo Zimmaro, da parte della stessa senatrice. Mentre Ferlaino, etnomusicologo, è tornato dalla Germania per occuparsi di una ricerca sugli strumenti da suono calabrese.

Ma la ricerca di “cervelli calabresi in fuga” da parte dell’UniCal continua. In particolare, in queste settimane sta attuando le procedure che consentiranno il reclutamento, come ricercatori a tempo determinato, di altri due giovani studiosi in arrivo dalla Gran Bretagna, vincitori di prestigiosi riconoscimenti europei: un grant Marie Skłodowska-Curie Actions e un Seal of Excellence. Nel caso di esito positivo delle procedure di selezione, entrambi i ricercatori saranno chiamati dall’Unical grazie a borse di ricerca messe a disposizione dal Mur e finanziate attraverso il Pnrr.

Inoltre è stata approvata nell’ultimo Consiglio di amministrazione la pubblicazione di un avviso, per la raccolta di manifestazioni di interesse per chiamata diretta, per la copertura di posti di professore e ricercatori, riservata a studiosi stabilmente impegnati all’estero, vincitori nell’ambito di specifici programmi di ricerca di alta qualificazione e studiosi di chiara fama. La call segue quella già pubblicata la scorsa estate, dedicata areclutamento di docenti esterni con elevata qualificazione scientifica e didattica. (fb)

Caro energia, Zaccaria (Rappr. Studenti): Bene rassicurazioni del Rettore dell’Unical

Nazzareno Zaccaria rappresentante degli studenti in Consiglio di amministrazione dell’Università della Calabria, ha reso noto che il Rettore Nicola Leone «ha assicurato che l’aggravio non comporterà, in alcun modo, l’aumento delle tasse».

Zaccaria, infatti, nell’ultima seduta svoltasi il 30 settembre, aveva espresso forte preoccupazione in merito alle stime riguardanti le spese dell’Ateneo per le utenze di energia elettrica e gas, chiedendo un impegno concreto da parte dell’organo Istituzionale di gestione dell’Università.

Il consigliere Zaccaria, infatti, ha inteso scongiurare che la spesa conseguente ai rincari delle utenze gas e luce, quasi triplicata in relazione al periodo pre-pandemico, possa impattare sulla comunità studentesca.

«La situazione già critica per tutti i cittadini – ha commentato Zaccaria –, rischia di riversarsi in modo ancora più diretto e negativo sulle famiglie degli studenti dell’Unical. Ciò che si è voluto evitare, con forza e determinazione, è che detta problematica generale potesse comportare un aggravio anche per gli studenti. Le somme per far fronte alle inevitabili corresponsioni legate all’aumento del costo del gas e della luce verranno individuate, quindi, su fondi d’ateneo, senza gravare sulla componente studentesca».

La considerazione di Zaccaria ha trovato la piena disponibilità del Rettore Nicola Leone che ha assicurato che l’aggravio non comporterà in alcun modo l’aumento delle tasse studentesche.

Soddisfatto il Consigliere Zaccaria che si è detto sempre pronto nel vigilare per la tutela dei diritti degli studenti e delle famiglie, già provate dalle politiche nazionali e sovranazionali, oltre che per sostenere ulteriori e fattive politiche di supporto e tutela dell’intera comunità universitaria. (rcs)

L’Unical torna alle origini: Gli studenti con le borse di studio alloggeranno negli hotel

di FRANCO BARTUCCI – L’Università della Calabria ritorna alle origini, scegliendo di conferire agli studenti meritevoli e titolari di borse di studio degli alloggi in due alberghi di Cosenza e Rende in mancanza di una disponibilità nel proprio Campus residenziale.

Oltre cinquecento alloggi su tre mila disponibili e collocati all’interno del Centro Residenziale, con Presidente la prof.ssa Patrizia Piro, sono in fase di ristrutturazione e recupero.

L’Università, inoltre, sta cercando di reperire ulteriori posti letto per gli idonei non vincitori di borsa in attesa dei fondi statali e regionali. Lo rende noto lo stesso Rettore, prof. Nicola Leone, attraverso una nota diffusa dal Polo di comunicazione della stessa Università, nella quale si afferma che rimane nella governance dell’Università l’obiettivo di coprire al cento per cento il conferimento delle borse di studio agli aventi diritto.

«Una conquista – si afferma nella nota – assolutamente non scontata, assicurata lo scorso anno dall’investimento di 2,6 milioni di risorse proprie e dall’anticipo di 6 milioni nel bilancio l’Ateneo, che hanno completato i fondi statali e regionali che, per legge, sono destinati a tale scopo». 

«Anche quest’anno l’università farà il possibile per garantire il raggiungimento di questo obiettivo, in un quadro però più complesso del passato perché la platea degli aventi diritto si è ampliata, l’importo della borsa è aumentato e le risorse statali e regionali non sono ancora arrivate. L’ateneo, intanto, ha già assegnato in tempi rapidi l’alloggio a tutti i vincitori di borsa di studio e ha garantito il posto letto anche agli idonei non beneficiari che già avevano una residenza lo scorso anno nel campus». 

Il rettore Nicola Leone, insieme al delegato al Diritto allo studio, ha incontrato  i rappresentanti degli studenti presenti in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione, nonché il presidente del Consiglio degli studenti, definendo una serie di misure da porre in atto per alleviare i disagi degli idonei che non sono ancora beneficiari di borsa, dando loro le informazioni relative all’assegnazione dei posti letto aggiuntivi negli alberghi Royal di Cosenza e San Francesco di Rende.  Nel frattempo, l’ateneo ha garantito il servizio mensa a tutti gli idonei selezionati dal bando del diritto allo studio, con e senza borsa.

Un’ulteriore misura riguarda il bando, riservato a studenti di anni successivi al primo, di collaborazione  part-time per attività connesse ai servizi di ateneo: gli idonei non ancora assegnatari di alloggio (non beneficiari di borsa) potranno partecipare al concorso ed avranno anche priorità in graduatoria. Il monte orario si allargherà da 150 a 200 ore.

Un secondo bando, con un monte ore inferiore, sarà invece pubblicato ad hoc per gli studenti del primo anno, sempre idonei ma non assegnatari di alloggio. Durante l’incontro è stato spiegato pure il perché del numero di idonei non beneficiari  aumentato in questo  nuovo anno accademico.

Lo scorso anno accademico hanno ricevuto la borsa di studio ben 6.800 studenti per una spesa complessiva superiore ai 24 milioni di euro. Un budget a cui ha contributo, come detto, l’ateneo anticipando e investendo risorse proprie. 

Quest’anno la situazione è ancora più complessa, perché abbraccia una platea più ampia di studenti: in osservanza al decreto 157/2021 del ministro dell’università e della ricerca, Maria Cristina Messa, infatti sono stati innalzati i limiti dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) e dell’Indicatore della situazione patrimoniale equivalente (ISPE) in modo da consentire a molti studenti  in più di poter accedere alla borsa di studio. Inoltre è stato incrementato il valore degli importi delle borse di studio dall’anno accademico 2022/2023 che per gli studenti fuori sede, ad esempio, è passato da 1.700 a 3.400 euro (nell’incremento massimo per gli studenti con fascia reddituale più bassa). Se da una parte questo provvedimento è stato accolto con favore da molti studenti e dalle loro famiglie, dall’altra ha comportato un’ulteriore necessità, da parte dell’università, di ottenere maggiori fondi per coprire tutte le borse di studio. Fondi che al momento la Regione non ha ancora trasferito all’Unical. 

A questo si aggiunga l’attesa anche per i fondi integrativi a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non ancora erogati dal Governo, che ha integrato con 500 milioni totali il Fondo integrativo statale (Fis) per il periodo 2021-2026.  Da qui l’impossibilità, da parte della governance, di assicurare da subito a tutti i beneficiari quanto dovuto. In questi giorni sono continue le interlocuzioni e i solleciti agli uffici della Regione per tentare di risolvere in tempi brevi la situazione. Inoltre il Rettore sta predisponendo un gruppo di lavoro che si occuperà in modo specifico dei rapporti con la Regione sul tema del diritto allo studio. 

Almalaurea: metà dei laureati Unical hanno usufruito di borsa di studio, il doppio degli studenti rispetto alla media nazionale

Solo per avere un’idea della portata delle misure, i dati Almalaurea 2022 spiegano che il 51% dei laureati in un corso di laurea di primo livello dell’Unical ha usufruito delle borse di studio, ben oltre il doppio rispetto alla media nazionale (23%), perché – come rileva l’indagine – la fruizione è più diffusa proprio laddove è più elevata la presenza di studenti provenienti da contesti socioeconomici meno favoriti. 

 La copertura della borsa di studio tuttavia non è del tutto completa, nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, che l’hanno portata a superare il 97% degli aventi diritto, e non è omogenea su tutto il territorio nazionale: al Mezzogiorno, ad esempio, la percentuale dei borsisti sugli idonei è inferiore alla media nazionale. (fb)

L’università della Calabria è tra i 10 Atenei europei del progetto Eu Peace

di MARIACHIARA MONACOIl Magnifico rettore, dell’Università della Calabria, Nicola Leone, ha ricevuto presso i suoi uffici, una delegazione delle Università tedesche di Marburgo (Philipps-Universität Marburg) e di Geissen (Justus Liebig University Giessen) con le quali è stato siglato un importante accordo di cooperazione internazionale.

Si tratta di una coalizione accademica, denominata EU Peace, e comprende altri sei atenei europei: l’Université de Limoges (Francia), la Maynooth University (Irlanda), la Universidad Pontificia Comillas (Spagna), l’Università di Mostar (Bosnia ed Erzegovina), l’University of West Bohemia (Repubblica Ceca), la Cukurova University of Adana (Turchia). 

L’iniziativa è stata varata, grazie al massiccio intervento della Commissione Europea, che ha dato vita a dei legami sempre più forti e stabili tra atenei, dal punto di vista internazionale. Tale visione, concorre alla call “European Universities”, ed ha alla sua base, l’idea che l’accademia debba fornire alle nuove generazioni le competenze e gli strumenti necessari per coltivare attivamente la pace e la giustizia in una società inclusiva.

La condivisione di un progetto tra i diversi attori dell’accordo permetterà di stabilire un’alleanza strategica per lo sviluppo delle politiche di internazionalizzazione di ciascun ateneo. Questo favorirà gli scambi e permetterà la creazione di un “campus” europeo, in grado di offrire programmi in cui gli studenti potranno sperimentare in modo ancora più incisivo la mobilità internazionale. 

Inoltre, sarà possibile instaurare nuove collaborazioni scientifiche per affrontare le continue sfide sociali attraverso un approccio multidisciplinare, multiculturale e multilingue. 

Nel corso dell’incontro, Nicola Leone, insieme agli altri rappresentanti, hanno discusso inoltre, sulla possibilità di varare ulteriori collaborazioni tra l’Unical e gli atenei di Marburgo e Giessen (particolarmente interessati ai corsi di laurea erogati in lingua inglese).

Molti sono stati gli attori che hanno composto questo attento piano organizzativo: la pro-rettrice Evelyn Korn, il capo dell’Ufficio Relazioni Internazionali Petra Kienle insieme alla referente dell’alleanza Sandy Halliday. Per la Justus Liebig University di Giessen ha partecipato Meike Röhl dell’Ufficio Relazioni Internazionali. La rappresentanza, è stata accolta  dal delegato alle Relazioni internazionali in Europa Luigi Boccia, e dal responsabile dell’Ufficio relazioni internazionali dell’Unical, Gianpiero Barbuto(mm)

Un incubatore d’imprese nel Centro storico di Cosenza

di FRANCO BARTUCCIL’UniCal ed il Centro Storico di Cosenza si fondono per creare, prima nel palazzo Spadafora e successivamente  nel Convitto nazionale “Telesio”, un incubatore d’impresa che si dovrà occupare di cultura e turismo.

In sostanza, attraverso un bando, presentato nell’aula “Umberto Caldora”,  che scadrà il prossimo 31 ottobre, si dovranno individuare delle idee innovative per comporre 10 aziende che occupandosi di cultura e turismo animeranno il centro storico cosentino.

Il progetto denominato Cosenza Open Incubator costituisce un incubatore unico nel Mezzogiorno d’Italia dando al rettore Leone la consapevolezza di dire: “Finalmente arriviamo nel cuore della città per mettere a disposizione del territorio i saperi dell’ateneo”.

Non è altro che un nuovo importante contributo dell’Unical al territorio. Nel centro storico di Cosenza nasce, quindi, l’incubatore di imprese per cultura e turismo, un progetto unico nel suo genere in Italia, sviluppato nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo, sostenuto da fondi Cipe per 90 milioni di euro, per la riqualificazione della città antica. Le attività saranno ospitate presso lo storico Palazzo Spadafora, messo a disposizione dal Comune di Cosenza. L’incubatore poi prenderà sede all’interno del Convitto nazionale “Telesio”, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione a cura della Provincia di Cosenza. 

Se Cosenza ed in particolare il centro storico avranno l’incubatore d’imprese della cultura e del turismo – ha detto nella circostanza il Rettore Leone – non di meno sarà altrettanto importante il territorio di Rende, dove presso la vecchia sede del Cud in Contrada Commenda, verrà aperto il “Palazzo dell’Innovazione”.

Le finalità del progetto “Cosenza Open Incubator” sono state illustrate  nel corso della  conferenza stampa che si è svolta nell’aula “Umberto Caldora”, presieduta  dal rettore, Nicola Leone, con i contributi di: Maurizio Muzzupappa, delegato del Rettore al Trasferimento tecnologico; Antonio Costabile, delegato del Rettore alla Missione sociale dell’Unical; nonché dalla deputata Anna Laura Orrico, attuatrice  del Cis  Calabria; da  Franz Caruso, sindaco di Cosenza e Alfredo Fortunato, presidente della Sezione terziario innovativo di Unindustria Calabria.

Il progetto

L’ateneo selezionerà 10 aziende e startup con idee progettuali finalizzate alla creazione e allo sviluppo di imprese nel territorio, con particolare attenzione per il contesto turistico-culturale. L’Unical ha già emanato un bando, con scadenza 31 ottobre 2022, i cui dettagli, per tutti gli interessati, saranno approfonditi nel corso di un seminario aperto al pubblico che si terrà lunedì 10 ottobre dalle 15,00 nell’aula magna dell’Unical. 

L’iniziativa è finalizzata alla diffusione della cultura di impresa e della cooperazione in grado di generare sviluppo locale, con l’obiettivo di favorire e sostenere la nascita di servizi nel campo turistico-culturale. Le proposte dovranno ricadere in uno dei quattro ambiti di applicazione: turistico, industria culturale e creativa, artigianato e made in Italy ed è rivolto a team di due o più persone o ad imprese già costituite da non più di 5 anni, disponibili ad aprire una sede operativa nel centro storico di Cosenza. L’incubatore sarà caratterizzato da approcci improntati alla sostenibilità ambientale e sociale e volti a rafforzare l’attrattività dell’area e sarà gestito dall’Area ricerca innovazione e impatto sociale (Ariis) dell’ateneo.

Durante il periodo di incubazione di 36 mesi, il centro sarà in grado di erogare gratuitamente alle 10 aziende selezionate, servizi generali in ambito amministrativo, legale, risorse umane, comunicazione, attività di coaching e contatti con investitori esterni. In più sarà garantito un voucher di ingresso di 20.000 euro.

Gli interventi

Alla conferenza stampa è intervenuta la deputata Anna Laura Orrico, attuatrice Cis Calabria, che ha sottolineato come sia essenziale promuovere sviluppo economico locale e apportare innovazione creativa e sociale per la rigenerazione del centro storico di Cosenza. Ha ricordato, altresì, la sua funzione e ruolo avuto durante il suo mandato di sottosegretario con Ministro ai Beni Culturali l’on. Franceschini, sensibile e attento nel valorizzare il centro storico cosentino. «L’incubatore che nascerà sarà unico nel Mezzogiorno d’Italia e sarà punto di riferimento delle altre Regioni per cui diventa significativo ed importante accrescerne il valore ed il ruolo con il sostegno di tutti».

Se al prof. Maurizio Muzzupappa, delegato del Rettore al Trasferimento tecnologico, è toccata la funzione di presentare ed entrare nel merito del bando di cui sopra; bene ha fatto il prof. Antonio Costabile, delegato del Rettore alla Missione sociale dell’Unical, nel dire e rafforzare il concetto del ruolo e del rapporto avuto dai padri fondatori dell’UniCal ed in particolare dal Rettore Beniamino Andreatta, ricordato con l’inaugurazione del 51° anno accademico, nel disegnare la missione che ci è stata data di curare due valori importanti come il trasferimento tecnologico e la missione sociale nel territorio. 

«Due valori che continuano a vivere – ha dichiarato il prof.Costabile – e che vediamo bene in questo progetto per dare al centro storico di Cosenza la sua dignità esistenziale».

Del centro storico di Cosenza nel rapporto con la nascente Università della Calabria se n’è parlato fin dagli albori della nascita della stessa Università per forte interesse del Sindaco, Fausto Lio, e del Presidente dell’Amministrazione Provinciale, Francesco De Munno, entrambi componenti del Comitato Tecnico Amministrativo e successivamente del Consiglio di Amministrazione, tanto da portare quest’ultimo organismo ad occuparsi del “problema UniCal centro storico” approvando, con Beniamino Andreatta presidente rettore, una delibera che prevedeva la nomina di una  commissione ad “hoc” con il compito di studiare e proporre le cose da fare per attuare e rafforzare il legame tra le due entità istituzionali e strutturali urbanistiche.

Negli anni si è continuato a parlare di questo rapporto ed esigenza tanto che sono state attuate delle iniziative come l’insediamento nel palazzo Sersale della Fondazione “Calabria Scienze oggi”, una foresteria per docenti e studenti nel “Palazzo Bombino”, come anche nel vecchio albergo “Bologna”, tutti ristrutturati che hanno finito per cessare la loro funzione di collegamento con l’Università, soprattutto per ragioni di distanze, che un progetto come la “metropolitana”, anch’esso mandato irresponsabilmente al “macero”, avrebbe potuto dare il giusto impulso e sopravvivenza.

Oggi si riparte con il progetto “Cosenza Open Incubator” e l’auspicio è quello di augurare il meglio e dire con forza “forse ci siamo”.

Nel concludere la conferenza stampa il rettore Nicola Leone ha ringraziato tutti per l’impegno profuso in questo importante progetto, compresa la presidente della Provincia, Rosaria Succurro, assente per sopraggiunti impegni istituzionali, non nascondendo, però, che quella che si andrà ad affrontare sarà una sfida difficile. 

«Stiamo provando a creare imprese innovative – ha detto Leone – in un centro storico che ha una realtà sociale deteriorata e che, dal punto di vista strutturale, per molti mesi sarà un cantiere a cielo aperto, e in più lo faremo su temi notoriamente ardui, quali la cultura e il turismo. Ma le sfide si affrontano e lo si fa mettendo in campo tutte le competenze presenti nell’università e stringendo sinergie con le altre istituzioni, perché Cosenza e la Calabria meritano di crescere e svilupparsi e l’Unical vuole fare la sua parte. Lo facciamo anche con questa iniziativa, così come lo faremo a Rende, con il Palazzo dell’innovazione che presto prenderà forma nell’ex Cud, lo abbiamo fatto negli scorsi anni intensificando i rapporti con le scuole e lo facciamo ogni volta che ci arrivano istanze interessanti e sostenibili dal territorio». 

Un’apertura testimoniata anche dal sindaco Franz Caruso, che ha sottolineato come  la  presenza dell’Unical nel Centro Storico  non sia più un’utopia, ma un progetto concreto che si realizza sotto gli occhi di tutti.  Intanto la società tutta è invitata  a partecipare al seminario aperto  che si terrà lunedì 10 ottobre dalle 15,00 nell’aula magna dell’Unical, per come meglio animare e vivacizzare il progetto con il contributo di tutti.(fb)

L’UniCal arriva nel Centro Storico di Cosenza con un incubatore di imprese per cultura e turismo

Il rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, insieme ai suoi delegati, presenterà domani, giovedì 6 ottobre alle ore 11 nell’Aula Caldora dell’Unical il progetto Cosenza Open Incubator. Si tratta del primo importante passo di avvicinamento – anche logistico – dell’Unical verso il territorio, dato che l’incubatore di imprese avrà sede nel Convitto nazionale Telesio, messo a disposizione dalla Provincia di Cosenza.

Il sito è attualmente interessato da lavori di ristrutturazione, motivo per cui il Comune di Cosenza, nell’attesa, ha offerto all’Unical ospitalità nello storico Palazzo Spadafora, nel centro storico della città. 

In particolare il progetto si sviluppa nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) che ha assegnato alla città 90 milioni per la rigenerazione del centro storico, uno dei quali destinato all’Unical per promuovere la selezione di startup con idee progettuali finalizzate alla creazione e allo sviluppo di imprese nel territorio, con particolare attenzione per il contesto turistico-culturale. L’Unical ha già emanato un bando, con scadenza 31 ottobre 2022, per la selezione delle startup che saranno ospitate nell’incubatore di imprese nel centro storico.

Tutti i particolari saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che vedrà la partecipazione, oltre che del Rettore, di Anna Laura Orrico, attuatrice Cis Calabria, di Maurizio Muzzupappa, delegato del Rettore al Trasferimento tecnologico dell’UniCal, di Andrea Attanasio, responsabile area Ricerca innovazione e impatto sociale dell’Unical, di Franz Caruso, sindaco di Cosenza, di Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza, di Alfredo Fortunato, presidente della Sezione terziario innovativo di Unindustria Calabria, di Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza e di Antonio Costabile, delegato del Rettore alla Missione sociale dell’UniCal. (Franco Bartucci)

Unical: un incubatore per le imprese di cultura e turismo

di FRANCO BARTUCCI – Arriva dall’Università della Calabria nel centro storico di Cosenza un con un incubatore di imprese per cultura e turismo – Il progetto sarà presentato in Conferenza Stampa giovedì 6 ottobre, alle ore 11,00, nell’aula “Umberto Caldora”.
Il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, insieme ai suoi delegati, presenterà il progetto “Cosenza Open Incubator”. Si tratta del primo importante passo di avvicinamento – anche logistico – dell’Unical verso il territorio, dato che l’incubatore di imprese avrà sede nel Convitto nazionale Telesio, messo a disposizione dalla Provincia di Cosenza.

Il sito è attualmente interessato da lavori di ristrutturazione, motivo per cui il Comune di Cosenza, nell’attesa, ha offerto all’Unical ospitalità nello storico Palazzo Spadafora, nel centro storico della città.
In particolare il progetto si sviluppa nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) che ha assegnato alla città 90 milioni per la rigenerazione del centro storico, uno dei quali destinato all’Unical per promuovere la selezione di startup con idee progettuali finalizzate alla creazione e allo sviluppo di imprese nel territorio, con particolare attenzione per il contesto turistico-culturale.

L’Unical ha già emanato un bando, con scadenza 31 ottobre 2022, per la selezione delle startup che saranno ospitate nell’incubatore di imprese nel centro storico.
Tutti i particolari saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che vedrà la partecipazione, oltre che del Rettore, di Anna Laura Orrico, attuatrice Cis Calabria, di Maurizio Muzzupappa, delegato del Rettore al Trasferimento tecnologico dell’UniCal, di Andrea Attanasio, responsabile area Ricerca innovazione e impatto sociale dell’Unical, di Franz Caruso, sindaco di Cosenza, di Rosaria Succurro, presidente della Provincia di Cosenza, di Alfredo Fortunato, presidente della Sezione terziario innovativo di Unindustria Calabria, di Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza e di Antonio Costabile, delegato del Rettore alla Missione sociale dell’UniCal. (fba)

LEGGI IL BANDO COSENZA OPEN INCUBATOR

La notte dei Ricercatori all’UniCal strumento di socializzazione e pace

di FRANCO BARTUCCILa nona edizione della Notte dei  Ricercatori che si è svolta all’Università della Calabria lo scorso 30 settembre si è chiusa, dopo due anni di sospensione, causa gli effetti della pandemia Covid-19 e relative varianti, con enorme successo di partecipazione e affluenza di tantissimi giovani provenienti da vari istituti scolastici della regione ed anche della vicina Basilicata avendo il progetto interessato nella promozione anche l’Università della vicina Regione.

Vedere il ponte Bucci con la Notte dei Ricercatori, che ha segnato il ritorno alla normalità, ripopolandosi di migliaia di visitatori tra scolaresche, famiglie e cittadini curiosi di scoprire il Campus di Arcavacata e quanto in esso viene prodotto dalle ricercatrici e dai ricercatori che con passione, dedizione ed impegno si dedicano alla ricerca scientifica e tecnologica con risultati di assoluto rilievo internazionale, è stata una emozione incredibile e ancor di più pensando al fatto che tale iniziativa è avvenuta nel cinquantesimo anniversario del primo anno accademico 1972/1973 dell’Università della Calabria, sotto la guida ed impulso del suo primo Rettore, prof. Beniamino Andreatta.

Una figura che credeva nella nostra Università e soprattutto nei giovani che avrebbero affollato il Campus, in cui  con tutto quello che è accaduto sul ponte Bucci nella circostanza di questa nona edizione della “Notte dei Ricercatori” ne vediamo la freschezza e l’attualità del suo pensiero ed azione del fare.

Della nascente Università diceva: «L’Università di Cosenza  assume una funzione civile oltre che scientifica e mobilita nelle coscienze dei professori e degli studenti tutte le energie per realizzare un grande ed effettivo motivo fusivo. L’impegno fondamentale è quello di considerare l’Università come luogo di convergenza non soltanto dei giovani ma degli adulti, un luogo dove, al di là della formazione didattica, si sviluppi un rapporto di tipo pubblico. È un traguardo molto ambito. Vorrei, insomma  essenzialmente questo: che l’intera società calabra e non soltanto una minima parte di essa, trovasse nell’Università un ben più profondo significato di quanto non ne abbiano avuto, finora, tutte le altre Università». 

«L’Università di Cosenza – ha proseguito – deve diventare una città dei giovani, con tutti i servizi e le infrastrutture necessarie. Bisogna adottare  una nuova mentalità di studio, come quella che hanno gli studenti inglesi di Oxford o di Cambridge, e attuare un nuovo ambiente, con campi sportivi, luoghi di ritrovo, di divertimento, di studio. A Cosenza deve sorgere una società veramente nuova di giovani, in una dimensione di grande libertà. Una cosa simile in Italia non esiste. Questa società di giovani avrà veramente la possibilità di studiare in modo nuovo, entro un ambiente nuovo. Perché oltre ai temi professionali si darà ampio spazio anche ad altri temi culturali e sportivi come il teatro, le piscine, le palestre, i campi da gioco. Un mondo studentesco inedito».

Vedere quella folla ci ha riportato a riflettere sulla figura di Beniamino Andreatta e sulla esigenza di dare consapevolezza e forza a queste nuove generazioni non coscienti di avere queste importanti radici che possono contribuire, se se ne acquisisce consapevolezza, a creare una società, un ambiente, una regione ed un mondo migliore. Più che giusta, quindi, la soddisfazione espressa dal Rettore, prof. Nicola Leone, per il risultato ottenuto che dà valore a tutte le componenti dell’Università per essersi mobilitati a svolgere un ruolo di accoglienza ed informazione.

Ogni dipartimento ha organizzato i suoi stand espositivi e i luoghi dove esporre ed illustrare le varie attività di ricerca scientifica, peraltro visitati dallo stesso Rettore, oggetto di interesse da parte di tutti i visitatori. 

In rappresentanza dei 14 dipartimenti ed altre istituzioni del territorio presenti, ci soffermiamo a dare voce ed ascolto al prof. Alfredo Garro,  delegato all’Orientamento per il Dipartimento DIMES, noto per essere uno dei padri dello SpaceFOM, lo standard scelto da NASA per realizzare le simulazioni delle missioni spaziali del programma Artemis e di tutti i suoi elementi costitutivi, e per essere stato il primo accademico ad aver rivestito il ruolo di presidente dell’Associazione Italiana di Systems Engineering (AISE – INCOSE Chapter “Italia”).

«È stato emozionate – ci ha dichiarato – vedere soprattutto tanti bimbi e ragazzi partecipare attivamente ai vari esperimenti, ospitati nei tanti stand dislocati lungo il Ponte Bucci, che avevamo come filone conduttore la salvaguardia del pianeta e le transizioni ecologica e digitale non più rinviabili. In particolare, lo stand del Dimes è stato organizzato, grazie alla collaborazione di tante colleghe e colleghi, in diverse aree finalizzate a promuovere l’offerta formativa del Dipartimento».

«Nell’Area dedicata all’Ingegneria Informatica – ha proseguito – era possibile sfidare un’Intelligenza Artificiale in un divertente gioco da scacchiera: in molti hanno accettato la sfida e qualcuno è riuscito persino a pareggiare la partita! L’area dedicata all’Ingegneria Chimica permetteva di cimentarsi nella realizzazione del biodiesel a partire da semplice olio già utilizzato in cucina per la frittura di cibi e di effettuare diversi esperimenti che andavano da applicazioni dell’Ingegneria Alimentare all’interazione con fluidi in grado di cambiare il proprio comportamento in base al tipo di forza ad essi applicata. L’area dell’ingegneria Elettronica vedeva invece la proiezione, su un grande schermo da 65 pollici, di applicazioni sviluppate dagli stessi studenti del Corso di Studi in svariati ambiti che andavano dal monitoraggio dell’ambiente e dell’individuo a quello delle strutture mediante sofisticati sensori ed algoritmi di analisi dei dati. Infine, una parte dello stand è stata riservata all’esposizione ed illustrazione di Poster relativi all’Ingegneria delle Telecomunicazioni, all’Ingegneria dell’Automazione e alle attività dei tanti laboratori che operano presso il Dimes». 

«Sono soddisfatto per il numero di visite ricevute e per l’interesse dimostrato dai visitatori verso le attività proposte e l’offerta formativa del Dipartimento che risulta essere molto attrattiva. Anche quest’anno, per alcuni Corsi di Studio le richieste hanno superato il numero di posti messi a disposizione tanto da doverli incrementare quando è stato possibile. Mi auguro davvero che l’evento “Notte della Ricerca 2022” possa segnare il definitivo ritorno alla normalità del nostro Campus che fa della residenzialità e del continuo e costante rapporto tra i membri della comunità che lo popolano la sua nota distintiva sin dalla sua fondazione». 

Una sperimentazione che potrà costituire materia di studio e lavoro in preparazione della decima edizione che dovrà avere nel 2023, come riferimento, l’importanza della scienza per essere strumento di Pace in spirito di fratellanza fra gli esseri umani. l’Università della Calabria per la presenza del suo campus può svolgere un ruolo di lievito nella costituzione di un “giardino della pace”, del quale se ne avverte il bisogno. (fb)

All’Unical La Notte dei Ricercatori torna in presenza

di MARIACHIARA MONACO – Dopo due anni di stop, causati dall’emergenza pandemica, l’Università della Calabria è tornata ad ospitare, in presenza, la tanto attesa e desiderata Notte dei ricercatori.

L’obiettivo è stato  quello di avvicinare i giovani al mondo della scienza, e per questo motivo, l’Università della Calabria, insieme all’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Università degli studi della Basilicata, hanno operato in simbiosi ed hanno dato vita ad un apparato organizzativo per far sì che ciò avvenisse.

Il cuore pulsante del progetto ha un nome molto audace: SuperScienceMe, così da proiettare i giovani verso un futuro molto vicino, nel quale la ricerca scientifica e la scienza, svolgono un ruolo decisivo, necessario anche nella salvaguardia dell’intero globo.

Il messaggio è stato molto chiaro, e per l’occasione, le ricercatrici ed i ricercatori, nei numerosi stand allestiti lungo il famoso ponte scoperto “Pietro Bucci”, hanno illustrato le cinque missioni del programma europeo, incentrato su  i cambiamenti climatici, la prevenzione contro il cancro,  la salvaguardia degli Oceani, la salute dei suoli, e per finire la formazione di città a impatto climatico zero.

Insomma una vera e propria immersione nel mondo scientifico, che ha accompagnato i numerosi studenti in questo fantastico mondo chiamato “Ricerca”.

Non solo, coloro i quali hanno partecipato alla Notte dei ricercatori,  hanno avuto la possibilità di assistere ad esperimenti e dimostrazioni,  conferenze e seminari, mostre, visite guidate, concerti. Il mondo dell’arte che viene miscelato dagli atenei, con il mondo scientifico.

«Abbiamo la necessità di attirare nuove e giovani risorse nel mondo della ricerca», ha asserito la dirigente del Cnr Lidietta Giorno, sottolineando uno degli obiettivi principali della Notte che è proprio quello di avvicinare i giovani studenti alla carriera accademica.

Non solo giovani universitari, nel più grande Campus d’Italia infatti, si sono registrate presenze record di scuole medie e superiori dell’intera provincia e non solo. Con Researchers at schools, gli studiosi delle quattro università coinvolte, insieme ai tecnici del Cnr, hanno incontrato i numerosi studenti, per illustrare loro, le cinque Eu Mission.

Una macchina organizzativa perfetta, che ha fatto rivivere all’ ateneo, l’energia e l’importanza di un evento che necessita della “presenza” delle persone.

Il rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, si è detto orgoglioso, di come anche quest’anno la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori, di cui Unical è capofila, sia stata fra i pochi, otto precisamente, progetti italiani finanziati dalla Commissione europea.

«Questo riconoscimento conferma le nostre grandi capacità, non solo scientifiche, ma anche comunicative e di trasferimento delle conoscenze», ha concluso Leone.

Nei quattro atenei coinvolti, inoltre, come da tradizione, è stato organizzato lo spettacolo serale, pronto a chiudere il programma.

Il Campus di Arcavacata, ha ospitato il cantautore Peppe Voltarelli, nell’anfiteatro di Piazza Vermicelli,  pronto a fare divertire i numerosi spettatori attraverso Le ragazze del paese accanto e sonificAzione nella notte degli acchiappacervelli. (mm)

Il seminario “La Calabria nel voto nazionale” dell’Unical

Mercoledì 28 settembre, alle 15.30, nell’Aula SSp1 dell’Università della Calabria, è in programma il seminario La Calabria nel voto nazionale, organizzato dall’Osservatorio Politico-Istituzionale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.

Il seminario è diventato, da molto tempo, un tradizionale appuntamento per analizzare “a caldo” i risultati, i comportamenti elettorali dei calabresi e le prospettive politiche che il risultato prefigura.

Alle analisi dei professori Domenico Cersosimo, Antonio Costabile, Roberto De Luca e Valeria Tarditi, faranno seguito gli interventi di alcuni dei protagonisti della campagna elettorale: Anna Laura Orrico (Movimento 5 stelle), Fausto Orsomarso (Fratelli d’Italia) e Vittorio Pecoraro (Partito Democratico).

Il seminario sarà introdotto e coordinato dal professore emerito Piero Fantozzi.