Ponte, il Comune di Villa S. Giovanni: Istanze votate da città non hanno trovato riscontro da politica

L’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, guidata dal sindaco Giusy Caminiti, all’indomani della pubblicazione degli emendamenti al Dl 35/2023: Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, ha evidenziato come «le istanze della Città, votate dal consiglio comunale il 20 aprile scorso, non hanno trovato unanime riscontro tra le forze politiche parlamentari».

«Soprattutto – viene evidenziato in una nota – sulla richiesta di “partecipazione stabile e continua alla società Stretto di Messina SpA dei comuni di Villa San Giovanni e Messina, senza alcun onere a carico degli stessi enti e senza alcun aggravio per la società stessa, come riconoscimento del ruolo strategico di cerniera dell’Europa e del Mediterraneo rispetto all’opera ponte sullo Stretto di Messina».

«Pur nella diversa formulazione delle proposte, l’on.le Gallo, il Partito Democratico e il Movimento 5Stelle – viene spiegato – hanno inteso fare propria la necessità delle due Città del Ponte di sedere al tavolo della riattivanda società, al fine di ristabilire quell’equilibrio che non può prescindere dall’attenzione ai territori e dal dialogo con essi, perché se le scelte non coinvolgeranno i territori più prossimi alle opere, non ci sarà efficacia dell’azione amministrativa».
«Pur confidando – si legge – nella sensibilità dimostrata dall’on.le Furgiuele (che come relatore del decreto potrà presentare emendamenti anche in aula), l’onorevole del collegio Francesco Cannizzaro – destinatario del deliberato unanime del civico consesso al pari della deputazione locale tutta – a Villa non ha dedicato alcuna menzione nei due emendamenti di cui è primo firmatario. Eppure il poter sedere nel CdA della Stretto di Messina a rappresentare le ragioni e le visioni delle due Città del Ponte – al di là dei sindaci che oggi le rappresentano, come fatto istituzionale e riconoscimento del valore logistico e del sacrificio che le nostre comunità dovranno coraggiosamente e responsabilmente sopportare – continua a sembrarci una richiesta ragionevole: per questo chiederemo alla Presidente Giorgia Meloni e al governatore della Calabria Roberto Occhiuto di condividere questa proposta e manifestare quell’attenzione al territorio che oggi è sfuggita ai loro parlamentari. Di questa volontà (non solo del consiglio comunale ma dell’intera Città) informeremo il Presidente Mattarella, i presidenti di Camera e Senato, la presidente della Commissione Europea».
«Meritorio l’emendamento a firma Cannizzaro – viene sottolineato – con cui si chiede sia riconosciuto alle regioni Calabria e Sicilia la facoltà di adottare “entro 60 giorni dall’approvazione del progetto definitivo, sentiti gli enti locali interessati, un piano integrato condiviso finalizzato ad adeguare il sistema del trasporto pubblico locale e regionale nell’area dello Stretto alle esigenze di mobilità derivanti dalla realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria”. Ma questo non ha nulla a che vedere con la nostra richiesta di “presentazione di un disegno di legge per la continuità territoriale dell’Area dello Stretto tra i comuni di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Messina” che riguarda l’oggi e la possibilità di farci vivere lo Stretto come un unicum per identità, cultura, conurbazione».
«Speriamo – continua la nota – di aver interpretato male l’emendamento con cui l’on.le reggino chiede che sia riconosciuta all’Autorità di sistema portuale dello Stretto la facoltà di “individuare i progetti prioritari necessari all’adeguamento delle infrastrutture esistenti e avviare un percorso di rifunzionalizzazione delle stesse”: sembrerebbe la parola fine allo spostamento a sud degli approdi di Villa San Giovanni, opera fondamentale per far respirare la Città e anche per permettere un approdo dirimpettaio a quello messinese. Invece si parla di adeguamento e rifunzionalizzazione dell’esistente: eppure financo la Corte dei Conti in proposito è stata chiara, chiedendo l’utilizzo dei fondi “nel modo più efficace”».
«La Città ha bocciato le due ipotesi progettuali presentate dall’Autorità dello Stretto – viene ricordato nella nota – la Città ha detto no a nuovi approdi nel porto storico e ha detto sì allo spostamento a sud. Con la sola eccezione del circolo villese di Forza Italia che, a dire il vero, rispetto alla soluzione proposta a febbraio scorso ha preso tempo per determinarsi e ancora non ha fatto pervenire le proprie decisioni».
«Villa – ha concluso l’Amministrazione comunale – continuerà a far sentire la propria voce ad ogni livello: la dignità di una Città si misura sulla libertà della sua comunità e sulla capacità di avere una visione di futuro. Questa Città sa dove vuole e deve andare e anche i più resistenti a questa voce dovranno prenderne atto». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Il Movimento Civico: Preoccupati per ritardi su lavori su Lungomare

«Le allarmanti dichiarazioni del sindaco di Villa San Giovanni, dapprima sui ritardi ed ora sul blocco dei lavori di riqualificazione del lungomare di città, rappresentano una preoccupazione che dovrebbe coinvolgere e chiamare tutti a raccolta, perché fanno emergere le difficoltà che esistono nell’amministrare una città complessa, anche quando in discussione non ci sia un’opera pubblica strategica per il Paese Italia ma strategica per la città». A dirlo è l’esponente di Momento civico, Antonio Messina.

“La realizzazione della riqualificazione del lungomare cittadino e il mascheramento della variante ferroviaria di Cannitello, ribattezzato “ecomostro”, nonostante la condivisione progettuale di tutto il consiglio comunale – aggiunge – ha portato alla realizzazione di ben tre progetti ma è rimasta al palo anche con la nuova amministrazione che, ragionevolmente, adesso minaccia un contenzioso per la rifusione dei danni alla città. Le continue rivisitazioni del progetto e le successive riduzioni del finanziamento per tale opera, hanno via via portato ad un rimaneggiamento dell’opera che, ancora oggi, trova difficoltà a vedere la luce, con danni d’immagine alla politica oltre che alla città».

«Oggi il grido d’allarme del sindaco – ha aggiunto – non può che trovare concorde non solo l’intero consiglio comunale ma tutte le associazioni e i singoli che in quest’opera vedevano e vedono un nuovo avvio. Un nuovo inizio di una stagione che restituisca dignità e decoro alla città, non solo in chiave turistica. Allora sembra giunto il momento affinché il sindaco, il presidente del consiglio comunale, chiamino a raccolta l’intera comunità villese per la rivendicazione del diritto alla dignità, del diritto ad essere e sentirsi una comunità che combatte insieme. Per troppe volte la città ha dovuto patire il lassismo nella realizzazione di grandi opere da parte di enti esterni che ne dovevano garantire la celerità e la realizzazione delle stesse, basti pensare alle opere del decreto emergenza».

«Quest’amministrazione, qualora voglia oggi realmente e non con semplici enunciazioni di principio, dimostrare la “voglia di fare comunità”, deve pretendere una reazione unanime della politica, delle associazioni, del mondo del volontariato e sindacale, affinché ci sia una presa di posizione unitaria del territorio, anche attraverso proteste importanti o manifestazioni pubbliche, nei confronti di chi pensa di poter sfruttare e sfregiare il territorio senza assumersi alcuna responsabilità – aggiunge l’esponente di Movimento civico –. Oggi non vi sono solo da ristorare le importanti e già sacrificate attività produttive del territorio che da tempo aspettano il completamento dell’opera, ma l’intera comunità villese che è stanca di sopportare le disattenzioni di chi occupa un territorio senza il dovuto rispetto per la città».

«Pertanto, fuori da ogni forma di contrapposizione – ha detto ancora – saremo e siamo disponibili a sostenere ogni azione di “protesta civile” a fianco dell’istituzione cittadina e facciamo appello affinché si possa fare fronte comune per condurre assieme questa battaglia di civiltà per il rispetto e la tutela del territorio, per rivendicare le legittime istanze della Città, nella realizzazione di un’opera pubblica attesa da troppo tempo. Dobbiamo, tutti assieme, dimostrare che Villa San Giovanni ha la maturità di capire che quando è ora di difendere la propria autonomia, il proprio territorio, è capace di battaglie comuni. È avvenuto nel passato e dovrà avvenire ancora tutte le volte in cui la necessità di difendere e di partecipare alla difesa dei beni comuni». (rrc)

La minoranza comunale di Villa San Giovanni chiede un Consiglio per il Ponte sullo Stretto

Sia convocato un Consiglio comunale sul Ponte sullo Stretto. È quanto hanno chiesto i consiglieri comunali di minoranza Domenico De Marco, Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, e Stefania Calderone.

La richiesta è stata portata all’attenzione del Presidente del Consiglio dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del Decreto Legge 31 marzo 2023, n. 35 – Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, con la riattivazione della Stretto di Messina S.p.A.

Il decreto-legge prevede che la società avrà una nuova e più moderna governance, con una partecipazione di maggioranza del ministero dell’Economia e di quello delle Infrastrutture, assieme ad Anas e alle Regioni Siciliana e Calabria.

I consiglieri avevano già anticipato le varie questioni quando avevano chiesto che fosse ripristinata la commissione consiliare “Ponte-Piano Strategico” e che per promuovere lo sviluppo era necessario realizzare infrastrutture di trasporto “sostenibili”, realmente utili ed immediatamente realizzabili.

Il Consigliere De Marco, in particolare, preso atto della straordinaria necessità ed urgenza del Governo Centrale di pervenire in tempi rapidi alla realizzazione del collegamento stabile, viario e ferroviario, tra la Sicilia e la Calabria, denominato «Ponte sullo Stretto di Messina», ha posto l’attenzione che di questo argomento se ne parli in Consiglio Comunale.

«Una indifferenza – si legge in una nota – di questa maggioranza verso il “Ponte sullo Stretto”. L’opera a breve interesserà il nostro territorio come protagonista per la questione infrastrutturale, e la miope visione di non volere interagire con la Minoranza ne è la prova. Il cronoprogramma parla chiaro, il progetto esecutivo dovrà essere approvato entro il 31 luglio 2024».

«In questa direzione – viene spiegato – si è orientata la Minoranza consiliare per fornire alla Città di Villa San Giovanni uno strumento di programmazione sul medio e lungo termine, affinché si intraprenda un rinnovato rapporto istituzionale con la nostra comunità cittadina. I consiglieri ritengono opportuno ed indispensabile attribuire alla Città il ruolo di cerniera strategica dell’Area dello Stretto, affrancandola dalla condizione impropria di territorio di attraversamento».

«Il gruppo consiliare di minoranza – si legge ancora – è disposto a contribuire attraverso un’azione di “Proposta” che li vedrà partecipi per qualsiasi soluzione equa e giusta per Villa San Giovanni, facendosi anche promotori per stimolare gli incontri necessari con le istituzioni politiche regionali e nazionali».

«Se ciò non sarà possibile – conclude la nota – i Consiglieri non sono disposti ad assistere supinamente ad una mortificazione della nostra Città. Saranno, pertanto, promotori di iniziative finalizzare a consentire che il territorio di Villa San Giovanni sia pronto a ricevere tutte le informazioni utili sulla realizzazione dell’infrastruttura». (rrc)

Il Movimento No Ponte a Villa San Giovanni rilancia la sua opposizione all’opera

A Villa San Giovanni, il Movimento No Ponte si è riunito per ribadire, ancora una volta, il suo no al Ponte sullo Stretto.

È stata, infatti, un’assemblea ricca di interventi, in cui sono state rilanciate le «ragioni dell’opposizione a un progetto propagandistico – si legge in una nota – e, quello sì, fortemente ideologico. Il professore Alberto Ziparo, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico che ha studiato gli impatti del Ponte sullo Stretto, sintetizza le obiezioni tecniche affermando: “allo stato attuale l’unica speranza per avere un progetto esecutivo del ponte non è rappresentata da svedesi o cinesi, ma da un miracolo dello Spirito Santo!».

Il fronte ambientalista, con WWF e Legambiente, ha ricordato la necessità di salvaguardare un’area la cui immensa biodiversità è unica al mondo e la cui valorizzazione rappresenterebbe un elemento di richiamo ancora più attrattivo del ponte stesso.

La sindaca di Villa, Giusy Caminiti, ha ribadito l’impatto della variante di Cannitello, imposta come opera propedeutica al Ponte, che ancora oggi rappresenta un ecomostro, con le “opere compensative” ferme al palo da anni. Ma nessuna opera può compensare gli impatti per quella che diverrebbe la “città sotto il ponte”, da qui l’impegno alla massima attenzione da parte dell’amministrazione villese a garantire cittadini e territorio in tutta questa partita.

E, poi, l’elenco delle doglianze di un territorio martoriato, acuite da scelte scellerate come l’autonomia differenziata o il taglio a forme di sostegno come il reddito di cittadinanza. Problemi “strutturali” quali un Pil pro-capite dimezzato rispetto alle realtà del centro-nord, una preoccupante ripresa dell’emigrazione di massa, la fatiscenza delle reti idriche in una situazione di siccità che interessa il Paese, un’atavica carenza di infrastrutture di trasporto, sia stradali che ferroviarie, una paurosa assenza delle prestazioni sanitarie, nei servizi per l’infanzia e per la formazione.

La soluzione di tanti e tali problemi, secondo il Ministro delle Infrastrutture, continua ad essere subordinata alla realizzazione del ponte, panacea di tutti i mali per i nostri politici, fumo negli occhi per gli attivisti No Ponte. In molti degli interventi registrati nell’incontro di ieri, forte è stato l’appello a una mobilitazione allargata a tutte le realtà regionali, innumerevoli sono le aggressioni ai territori, dal raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro, al rigassificatore ed altre emergenze ambientali. Dall’altra parte dello Stretto sono già state indette iniziative di mobilitazione, contro la realizzazione del ponte, sia nel mese di giugno che ad agosto.

L’imperativo è, quindi, «riorganizzare il movimento – prosegue la nota –, rilanciando subito un nuovo appuntamento per lunedì 17 aprile, per poi rivedersi costantemente ogni lunedì al Nuvola Rossa, lo spazio villese nato proprio sull’onda della mobilitazione No Ponte e inaugurato in occasione del primo anniversario della morte di Franco Nisticò. E proprio Franco Nisticò è stato oggetto di un appello promosso dal noto rapper reggino Kento, che quel tragico 19 dicembre 2009 doveva cantare sul palco allestito a Cannitello insieme a diversi altri artisti di fama nazionale. Restituire a quello spazio colori, allegria, musica e idee sarà uno dei prossimi obiettivi». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – L’evento “Biodiversità dello Stretto e anteprima Abyss Day

Domani, a Villa San Giovanni, alle 17, nella sede dell’Associazione Villa Futura, è in programma l’evento La biodiversità dello Stretto e anteprima Abyss Day 2023.

Si parlerà di fenomeni naturali, come le correnti e i vortici tipici dello Stretto, dei miti leggendari ed epici dell’area dello Stretto e della Costa Viola, della ricchezza della biodiversità tra affascinanti pesci abissali, cetacei e meduse speciali e non mancheranno in esclusiva le frittelle di alghe da degustare, tra i novel food più apprezzati, proposti dallo chef executive Enzo Cannatà. L’incontro dall’alto valore culturale e scientifico è realizzato in collaborazione con l’associazione Save Your Globe e il Museo di Biologia marina e paleontologia di Reggio Calabria ed è patrocinato dalla Città di Villa San Giovanni, dalle sezioni reggine di WWF, Legambiente, Italia Nostra e dall’Associazione Italiana Novel Food.

Il programma prevede i saluti di Ivan Castagnella, presidente dell’associazione Villa Futura e l’introduzione della socia Caterina Neri. Gli interventi verranno moderati da Rosario Previtera, Manager della transizione ecologica e  presidente di Save Your Globe e riguarderanno gli argomenti specifici dell’incontro trattati da Angelo Vazzana del Museo di Biologia Marina  e paleontologia di Reggio Calabria nonché ideatore e promotore dell’Abyss Day e del Velella Day e dal biologo marino e ricercatore Alfredo Ascioti.

Giuseppe Gambacorta di Pega Production presenterà una produzione cinematografica in atto con il sostegno della Film Commission regionale dal titolo “Cercando Itaca” che riguarderà anche lo Stretto e le sue peculiarità. L’assessore comunale al turismo Maria Grazia Melito presenterà l’Abyss Day 2023, che si terrà martedì 21 marzo alle 10 presso punta Pezzo e presso l’adiacente “spiaggia degli abissi” dove appassionati e studenti delle scuole villesi guidati dai docenti e da Angelo Vazzana potranno ammirare il fenomeno delle correnti e dei vortici, i pesci abissali e la Velella velella spiaggiati. Le conclusioni del convegno sono affidate all’assessore comunale all’ambiente Ruggero Marra.

Per il presidente Ivan Castagnella «è un evento di grande interesse culturale per la città ed il comprensorio ed è il primo che Villa Futura intende offrire alla cittadinanza insieme ad altre iniziative delle prossime settimane e dei prossimi mesi, finalizzate a stimolare l’aggregazione, la socialità e la scoperta del territorio». 

«Punta Pezzo e lo Stretto sono dei veri laboratori naturali che ci invidiano gli studiosi di tutto il mondo», ha evidenziato Rosario Previtera per il quale «si tratta di luoghi e punti di osservazione esclusivi pronti a diventare fattori di attrazione per un turismo didattico,  scientifico e  “green” in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Agenda 2030 e che vede il mare protagonista lungo tutto l’arco dell’anno anche quale elemento di monitoraggio del cambiamento climatico»(rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – La presidente del Consiglio comunale Trecroci sul consiglio comunale del 7 marzo

La presidente del Consiglio comunale di Villa San Giovanni, Caterina Trecroci, è intervenuta per chiarire le vicende avvenute nel corso del Consiglio comunale del 7 marzo.

« Nessun atteggiamento discriminante – ha spiegato – piuttosto puntuale attenzione nel garantire equilibrio e correttezza dei rapporti istituzionali nel pieno rispetto di statuto e regolamenti a tutela di un proficuo funzionamento dell’assemblea consiliare. Inattesa ed ingiustificata l’assenza in aula dei consiglieri di minoranza, ancor più perché preceduta da cordiali e costanti  rapporti intercorsi con il capogruppo, con il quale si è concertata la data del consiglio in conferenza capigruppo, con il quale si è attesa la conclusione dei lavori delle commissioni prima di inoltrare la convocazione. Ne’ lasciava presagire defezioni, rispetto ai lavori consiliari, la votazione contraria sui punti discussi in commissione, consci che il consiglio è sovrano e consente in aula la possibilità di emendare e richiedere modifiche ulteriori o rinvii».

«In data di convocazione, in aula consiliare – ha proseguito – a consesso già puntualmente riunito, perviene un’ apparente e  giustificata richiesta del capogruppo di minoranza, con la quale si invitava la maggioranza ad attendere il loro arrivo. Trascorsa quasi un’ora, ulteriori interlocuzioni li preavvisavano della necessità di iniziare i lavori. Interlocuzioni che non hanno mai manifestato l’esigenza di rinviare la seduta né alcun punto all’ordine del giorno, lasciando semmai presagire un ritardo ulteriore. Nessuna dichiarazione, se non quella depositata, tardivamente, alla stampa».
«Riguardo ai lavori delle commissioni – ha concluso – più volte si è ricordato ai consiglieri di essere portatori di diritti e di doveri garantiti dal regolamento, che li impegnano innanzitutto personalmente. A ciascun componente, infatti, è riconosciuto il diritto di richiedere la convocazione della commissione  e l’inserimento di un punto all’ordine del giorno ed in tal senso si è sollecitato, in ogni circostanza utile, l’apporto di ciascun eletto alla partecipazione istituzionale. L’auspicio e l’impegno a siffatta impostazione di garanzia deve costituire il presupposto e la costante per essere amministratori della città di Villa San Giovanni». (rrc)

VILLA SAN GIOVANI – Il Comune sul progetto “Lungomare Fata Morgana”

L’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, guidata da Giusy Caminiti, ha reso noto che la giunta si è riunita per deliberare un cambio di rotta sul progetto Fata Morgana, tra illuzione e realtà. Interventi volti alla valorizzazione del waterfront – Lungomare Fata Morgana e molo sottoflutto.

C’è stato, infatti, un cambio rispetto a quanto deciso ad agosto scorso e che prevedeva un concorso di idee, dando indirizzo al settore Lavori Pubblici per l’affidamento diretto dell’incarico di redazione di un progetto di fattibilità tecnico economica.

«Per un disguido tecnico – viene spiegato – abbiamo dovuto revocare il concorso di idee ed optare per l’affidamento diretto, al fine di non perdere il finanziamento ministeriale di 72mila euro in scadenza proprio oggi. Abbiamo inteso confermare la scelta di redazione di un PFTE (progetto di fattibilità tecnico ecomonica) fatta già nella fase relativa al concorso di idee e che ne ha determinato lo stop. riteniamo, infatti, che il progetto di fattibilità tecnico economico sia non soltanto in linea con il codice degli appalti e con le disposizioni specifiche relative all’intervento, ma soprattutto permetta all’ente di fare un salto di qualità. Si tratterà, infatti, non di un’idea progettuale ma di un progetto vero e proprio da “giocarsi” subito ai tavoli dei possibili finanziamenti, perché il desiderio del porticciolo turistico si trasformi in realtà. L’idea del professionista che sarà incaricato dall’ufficio sarà presentata a tutta la Città affinché le proposte possano essere valutate nel redigendo progetto, da approvare poi e inserire nel piano triennale delle opere pubbliche, per la sua successiva discussione in consiglio comunale».
«Contestualmente – conclude la nota – stiamo lavorando con gli uffici regionali per il riconoscimento del porticciolo turistico in località Croce Rossa, iter necessario perchè l’opera realizzata con i fondi del decreto di emergenza ambientale è un molo sottoflutto a protezione degli approdi. Sappiamo che Villa vuole il suo porticciolo; sappiamo che Villa vuole il suo lungomare, tutto armonizzato e restituito alla Città con la valorizzazione di ogni pur minima parte, slargo, piazza (Piazza delle Repubbliche Marinare il cui restyling è stato già aggiudicato, ma anche lo spuntone, l’isolotto, Piazza Chiesa di Cannitello) e gli uffici lavoreranno senza soluzione di continuità perchè il risultato sia raggiunto». (rrc)

Il Comune di Villa San Giovanni: La rete idrica della città non è integra ed efficientata

L’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, guidata dal sindaco Giusy Caminiti, ha denunciato come «la rete idrica della nostra Città è come un malato con una grave emorragia e più acqua immettiamo più ne perdiamo nel sottosuolo!».

«Ecco perché la  riattivazione della quarta pompa non è la soluzione al problema e, di fatto – viene spiegato – costituisce un azzardo economico inutile. La nostra rete idrica non è integra ed efficientata, nonostante le promesse dell’ormai lontano 2015. Oggi l’acqua che arriva in Città è sufficiente al fabbisogno di 20mila abitanti e Villa ne conta il 25% in meno. Ne abbiamo avuto conferma giovedì scorso durante una lunga riunione operativa coordinata dall’assessore al ramo Ruggero Marra, alla presenza dei dirigenti del settore tecnico arch. Foti ed ing. Albanese e del geom. Sergi, dei tecnici della Sorical».

«Il mancato efficientamento della rete per quasi un decennio – continua la nota – senza che alcun tratto sia stato sostituito se non nel mese di dicembre scorso; le riparazioni su riparazioni che hanno aumentato i costi per l’ente ma non hanno risolto i problemi atavici; la mancanza di scelte risolutive nel lungo periodo ha inevitabilmente portato la Città a subire oggi un disagio idrico importante. In questi mesi vi abbiamo chiesto scusa per il disagio e abbiamo confidato nella vostra pazienza; vi abbiamo chiesto di comprendere la natura e le cause dei disservizi; abbiamo invocato senso di responsabilità e questa Comunità, al di là di pochissime eccezioni, ha dato fiducia e non ha inteso strumentalizzare un problema che mette a dura prova ciascuno di noi.  Ma soprattutto in questi mesi abbiamo lavorato su due obiettivi: migliorare l’esistente e programmare il futuro».
«Il Cis Acqua 2022, infatti, se finanziato – viene sottolineato – ci permetterà di sostituire una rete idrica vetusta e malandata e risolvere definitivamente il problema. Nell’immediato, poi, abbiamo fatto scelte decise e coraggiose, come quella di chiudere la quarta pompa già a settembre scorso, per non gravare sulle casse già malandate dell’ente e conseguentemente sulle tasche dei contribuenti che pagano il massimo per i tributi comunali. Noi non vogliamo né percorrere scorciatoie né trovare soluzioni tampone che prendono in giro la comunità senza venire a capo del problema».
«La risoluzione con Telereading (decisione politica che ha fondamento giuridico con implicazioni di non poca importanza, ma anche fondamento tecnico rilevante) vuole tagliare in maniera netta con la gestione del passato, completamente fallimentare come dimostrano i fatti del presente! Con questa decisione abbiamo “ridestinato”– si legge – risorse economiche importanti per l’ente, utilizzandole per cambiare interi tratti di condotta, evitando la prassi datata di un dispendio economico folle. Abbiamo messo in piedi una squadra idrica composta dai nostri operai, che da mesi stanno lavorando per intercettare e riparare le dispersioni e si sono ridotte notevolmente le perdite in superficie; combattiamo con quelle occulte e silenti».
«Siamo riusciti in soli 180 giorni – viene ricordato – a dotarci di un sistema di elettrovalvole di proprietà comunale che ci permette di monitorare l’andamento dei serbatoi e di procedere da remoto, quando necessario, con le aperture e le chiusure. Questo ha permesso di effettuare le chiusure in orari notturni e non più serali, riducendo i disagi di tutti noi, consentendo altresì di risparmiare sulle reperibilità, cosa di non poco conto per un comune in dissesto. Così come stiamo anticipando le aperture alle prime luci dell’alba per andare incontro alle esigenze di chi, al mattino presto, ha bisogno di un bene primario come l’acqua. Vogliamo chiarire che le chiusure si stanno rendendo necessarie solo su alcuni serbatoi e per pochissimi giorni a settimana. Nonostante ciò, stiamo continuando a lavorare a step con una programmazione che mira a ridurre al minimo i disagi per la nostra comunità. In questi mesi abbiamo ridotto i costi del servizio e abbiamo provato a migliorarlo; nelle prossime settimane grazie ad interventi mirati sulla rete, coadiuvati anche dai tecnici di Sorical, proveremo a superare altre criticità che i nostri uffici hanno individuato».
«Stiamo lavorando – prosegue la nota – per non farci trovare impreparati per la stagione estiva, con degli accorgimenti che miglioreranno il servizio e diminuiranno gli sprechi.  E ancora, stiamo studiando come utilizzare i pozzi presenti in città, che negli anni sono stati trascurati o, peggio ancora, sottratti alle esigenze della nostra comunità, cosi come stiamo valutando di dotarci di nuovi pozzi di proprietà comunale.
Vogliamo che Villa San Giovanni abbia servizi di qualità per noi cittadini, evitando di sprecare risorse e ingrassare le tasche di privati che cercano di fare utili facili sulle spalle di noi villesi».
«Ricominceremo con una campagna mirata di ricerca perdite – conclude la nota –. Oggi chiusure notturne a intermittenza, ma se tutti gli interventi in essere daranno buon frutto, presto solo riduzioni di portata e sempre più diradate. Nel prossimo consiglio comunale approfondiremo con una discussione ad hoc tutte le criticità, gli effetti di ogni scelta del passato e del presente, perché la Città ha diritto di discernere e giudicare l’operato dei suoi amministratori». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Il Comune chiarisce sulla Tari

L’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni ha chiarito in merito alle «informazioni veicolate sui “social” relativamente alle recenti emissioni di ruoli finalizzati al recupero della tassa sui rifiuti».

«In merito alle certamente non tecniche affermazioni – viene spiegato nella nota – di chi invoca ed ingenera inverosimili aspettative di “moratoria” sul pagamento delle rate Tari, occorre precisare quanto segue. A settembre scorso sono state  notificate le integrazioni Tari, ma non relative al 2022, bensì all’annualità 2021. In  merito a  siffatta  circostanza l’’Amministrazione  aveva  dato opportuna informazione, chiarendo rispetto a quanto richiesto alla cittadinanza, che l’integrazione  costituiva un obbligo oltre che una necessità per l’Ente».

«Difatti i costi di pulizia, raccolta e smaltimento – si legge – devono essere integralmente coperti dall’utenza. Ciò a significare  che la Tariffa Tari viene calibrata in funzione dei costi del relativo servizio. I costi sono tra l’altro sensibilmente  influenzati dalla massa di rifiuto indifferenziato inviato allo smaltimento. Il suddetto costo aggiornato sulle rendicontazioni a consuntivo dei conferimenti  in discarica fino all’annualità 2021,  ha imposto una revisione della tariffa adottata dal precedente Consiglio Comunale con delibera n. 16 del 28 aprile 2022, alla quale questa Amministrazione ha dovuto dare seguito».

«Dunque – si legge ancora – la richiesta integrativa non poteva essere riferita all’annualità 2022, bensì all’annualità 2021 e relativa  ai costi consuntivi dei precedenti esercizi. Le difficoltà “esplicative” in bolletta sono già state ampiamente chiarite, difatti, proprio perché si trattava di un’integrazione, gli elementi a base del calcolo non sono stati assolutamente variati e gli uffici hanno puntualmente definito tutte le richieste di chiarimento in merito».

«Si ritiene opportuno – viene specificato – in ordine alla “ventilata” ipotesi  di rateizzazione precisare altresì che:  Il ruolo suppletivo per una possibile rateizzazione costituiva un’integrazione di  quanto già richiesto in precedenza e non l’intero importo dovuto per l‘annualità 2021 né tanto meno relativa al 2022; i ruoli consegnati all’Agenzia delle Entrate Riscossione tecnicamente possono essere rateizzati solo dallo stesso concessionario della riscossione. Procedura altresì realizzabile direttamente sul sito istituzionale dell’Agenzia».

«Inoltre il Consiglio Comunale nella seduta del 30 settembre 2022 – si legge – a seguito di una concertazione tra maggiorana e minoranza, al fine di offrire una migliore programmazione  della spesa ai cittadini, aveva deliberato una deroga ai pagamenti Tari2022, consentendo lo slittamento delle scadenze naturali previste dal regolamento comunale Tari, previste per aprile, luglio ed ottobre 2022 dell’anno al quale si riferisce il tributo, a dicembre 2022, febbraio ed aprile 2023; la modifica delle suddette ultime scadenze, deliberate dal Consiglio nella seduta del 30 dicembre 2022, si è resa necessaria per una disfunzione tecnico-informatica (non dipendente dagli uffici del comune) nello scambio con l’agenzia delle Entrate, che ha comportato uno slittamento della consegna dei ruoli, a causa del disallineamento delle informazioni suppletive che l’Amministrazione intendeva  offrire a supporto per  il riscontro della regolare applicazione tariffaria».

«Quell’invocata “maggiore chiarezza negli avvisi” – si legge – è stata garantita con  l’attivazione  di un accesso riservato all’utenza sul sito del Comune dove è possibile interrogare la propria posizione con l’individuazione della tariffa applicata al netto delle agevolazioni ove spettanti. Le informazioni strettamente personali sono aggiornate e consultabili come riportato in cartella sul sito del comune in Servizi On Line – Area cittadino accessibile direttamente al seguente indirizzo: https://www.comune.villasangiovanni.rc.it/po/po_login.php. Il sito si presenterà con le seguenti schermate fino a prevenire alle informazioni che riguardano il contribuente».

«Le nuove scadenze gennaio febbraio e marzo 2023 riferite alla Tari 2022 – continua la nota del Comune – che sarebbero dovute essere pagate nei mesi di aprile, luglio ed ottobre del 2022, sono state all’uopo riprogrammate per non creare una concentrazione di spesa su le altre mensilità di naturale scadenza della Tari 2023. In merito alle possibili variazioni, si rammenta che è a carico dell’utenza l’inoltro della richiesta di variazione della propria posizione a seguito di sopravvenute modificazioni. La dichiarazione redatta sui moduli all’uopo predisposti, redatta secondo le indicazioni previste nel regolamento Tari del comune, deve essere presentata o spedita anche via Pec o posta elettronica, ed entro 30 giorni dal verificarsi della variazione, sulla base della quale gli uffici procederanno alle rettifiche dovute».

«In relazione alle presunte difformità – si legge ancora – puntualmente  chiarite  dagli uffici, si rammenta che le precedenti annualità si sono caratterizzate per riduzioni ed agevolazioni (covid) oggi non più in vigore e la tariffa applicata oggetto di approvazione da parte del Consiglio Comunale è altresì caratterizzata e direttamente influenzata dalla maggiore  incidenza dei costi di conferimento in  discarica del contingente “indifferenziato” la cui riduzione richiede una maggiore attenzione e partecipazione di tutta la cittadinanza. Tutto ciò premesso, si sottolinea che il recupero del gettito derivante dalla Tari, risulta indifferibile sia per ragioni di liquidità sia per la stessa condizione di dissesto dell’Ente, oltre che essere un dovere civico e costituzionale. A tal proposito l’Amministrazione ringrazia i tanti cittadini che hanno ritenuto opportuno definire la loro posizione in un’unica soluzione». (rrc)

 

A Villa San Giovanni il Congresso Spi Cgil Calabria

Domani, giovedì 12 e venerdì 13 gennaio, a Villa San Giovanni è in programma il 12esimo Congresso della Spi Cgil Calabria.

Il 12 Gennaio all’evento prenderanno parte, in particolare lSegretaria Spi Cgil Calabria uscente Claudia Carlino e ilSegretario Generale Cgil Calabria Angelo Sposato.

Il 13 gennaio avverrà la nomina del nuovo Segretario e interverrà Ivan Pedretti, Segretario Generale Spi Cgil Nazionale.

Ampio spazio sarà dedicato alla manifestazione del 1972 a Reggio Calabria sia con la presentazione del trailer del documentario “Voci dalla manifestazione di Reggio del 1972”, realizzato da Spi Cgil Calabria, che con lo spettacolo teatrale “Dal nero al rosso, i treni all’incontrario” di Fabio Cuzzola(rrc)