Il Premio mondiale Booking Hero al B&B Around The World di Villa San Giovanni

Il Premio mondiale Booking Hero 2018 è stato assegnato a un’attività di Villa San Giovanni: il B&B Around The World di AngelaCorrado.

Si tratta di un riconoscimento di Booking.com che, per dare ai professionisti del settore dell’ospitalità il riconoscimento dovuto per gli sforzi e la passione dedicati alla buona riuscita – e a volte anche di più – dei viaggi dei propri ospiti, ha selezionato le migliori storie di ospitalità.

A livello globale, quasi due terzi (63%) dei viaggiatori dichiarano che il proprio soggiorno sia stato migliore grazie all’impegno della persona che gestiva l’alloggio, ovvero dei partner che fanno di tutto per offrire ai propri ospiti la migliore esperienza di viaggio possibile, proprio come i Booking Hero.

I Vincitori del Primo Premio Booking Hero Corrado e Angela, proprietari dell’Around the World Bed and Breakfast a Villa San Giovanni, Italia, sono stati nominati da Kim e Jim dagli Stati Uniti, seguiti da una realtà in Uganda e Nuova Zelanda. 

«Siamo stati orgogliosi e felici di aver ricevuto questo premio – dichiarano Corrado e Angela, ricevuti a Palazzo San Giovanni – e siamo ancora più entusiasti di poter rappresentare l’Italia nel mondo lanciando un messaggio preciso proprio dalla Calabria. Qui l’ospitalità è un’eccellenza e chi viene a scoprire le meraviglie dei nostri territori non rimane mai deluso. Da cittadini villesi e da imprenditori siamo lieti di poter condividere che la città questo importante risultato. La nostra è una piccola attività nata da un sogno e oggi stiamo realizzando qualcosa che poteva apparire impossibile. Ringraziamo il sindaco, l’amministrazione e il senatore Siclari per aver accolto e condiviso con noi questo momento unico per la nostra terra».

Tanta emozione, durante la consegna della pergamena come attestato di riconoscimento dove a Corrado Sorrentino, l’amministrazione, il sindaco Giovanni Siclari, l’Assessore alle Attività Produttive, Pietro Caminiti e l’Assessore al Turismo, Giovanni Imbesi hanno rivolto «un ringraziamento e viva riconoscenza per aver dato lustro all’immagine della Città di Villa San Giovanni e di tutta la Calabria con impareggiabile espressione di ospitalità̀, altruismo ed eroismo, riconosciuta, a livello mondiale, con il Booking Hero 2018, quale primo caso in Italia».

«Questa è la Calabria onesta e laboriosa che dobbiamo esportare in tutto il mondo e, prendendo l’esempio di Corrado e Angela – ha dichiarato il senatore Marco Siclari – dobbiamo mettere in vetrina tutte le positività e il potenziale della nostra terra perché solo così svilupperemo il nostro reale potenziale diventando attrattivi in termini, soprattutto, di investimenti. Ringrazio i Sorrentino per l’eccezionale lavoro fatto e per l’importante riconoscimento mondiale che avrà, ne sono certo, un’ottima ricaduta a livello di immagine e non solo per Villa». (rrc)

 

 

 

 

VILLA SAN GIOVANNI – Arrivano i fondi per il polmone di stoccaggio

Arrivano i fondi per il completamento del polmone di stoccaggio di Villa San Giovanni. Il nulla osta definitivo è stato illustrato nel corsop di una conferenza stampa al Comune di Villa, dove ha preso parte anche il sen. Marco Siclari, che si era impegnato per una rapida soluzione della situazione di blocco che i era creata. Un altro importante traguardo ottenuto grazie all’impegno costante che, tra solleciti e riunione continue, è stato profuso tra la Calabria e Roma a tutti i livelli.  A spiegare l’iter complesso e non privo di ostacoli è stato l’assessore competente Giovanni Imbesi.

«Fin dal nostro insediamento nel 2017 – ha chiarito Imbesi – abbiamo attenzionato questo progetto e i fondi del decreto emergenza erano in contabilità speciale in gestione alla Protezione civile ma il susseguirsi di commissari e sindaci facenti funzione ha creato uno stallo poiché entrambe le figure non erano in possesso dello “status giuridico” di “rappresentante legale” del Comune necessario per poter proporre “impegni di spesa” necessari all’ utilizzo dei fondi. A quel punto è stato fondamentale l’intervento del senatore Marco Siclari, richiesto dalla Richichi sindaco facente funzioni e da tutta la maggioranza. Marco Siclari ai tempi, pur essendo semplice cittadino Villese ha mobilitato i vertici nazionali di Forza Italia, suo partito da oltre 20 anni, per evitare la perdita dei fondi. Solo grazie a lui abbiamo ottenuto il trasferimento dei fondi dalla Protezione Civile al Comune di Villa San Giovanni evitando la perdita delle risorse che cambiano il volto della città.

«Dopo aver utilizzato i fondi per ultimare il porto turistico, rimaneva da realizzare i cosiddetti “polmoni di stoccaggi e avendo la fortuna di godere dell’attenzione del senatore Villese, abbiamo ottenuto una costante interlocuzione con i vertici del Dipartimento della Protezione Civile e del Ministero dei Trasporti, e, dopo diversi incontri ai tavoli romani abbiamo scongiurando il ritiro dei fondi proprio perché erano già passati, nel 2017, dalla contabilità speciale a quella ordinaria del comune grazie al Villese Marco Siclari».

Il sindaco Giovanni Siclari ha fornito i dati del progetto, ribadendo la storicità di un evento che la città attendeva da oltre 40 anni.

«Al mio insediamento ho subito preso in mano una situazione in fase di stallo – ha chiarito il primo cittadino – avevamo una proroga solo fino a dicembre 2018, infatti, è stato nostro primario interesse fare in modo che i tempi fossero più flessibili per avere la possibilità di non perdere questi fondi. Sapevamo di dover affrontare un percorso complesso ma, andando oltre gli iniziali scetticismi, siamo andati avanti innescando un meccanismo fatto di incontri con i vertici della protezione civile, grazie al senatore Siclari, e diversi solleciti, fino ad arrivare ad oggi e poter annunciare che, dopo l’inaugurazione del molo di sottoflutto Villa potrà finalmente vedere realizzato l’ennesimo sogno: il polmone di stoccaggio».

L’entusiasmo del primo cittadino nell’annunciare l’ottenimento di una proroga che rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo e la crescita della città, soprattutto, in termini di salute considerando l’importante impatto ambientale che ci sarà liberando il centro città dal traffico veicolare da e per la Sicilia, è stato rafforzato dalle parole di amore per la sua città del senatore Marco Siclari.

«Sono felice per il risultato ottenuto. Villa San Giovanni avrà, finalmente, oltre al Porto Turistico anche il Polmone di Stoccaggio. Nel 2017, mi sono attivato, su richiesta del Sindaco facente funzione Maria Grazia Richichi e di tutta la maggioranza, per ottenere la proroga dei fondi. Sono riuscito in pochi giorni, grazie ai vertici nazionali del mio partito a ottenere i fondi in contabilità ordinaria per un valore di 11.500.000 euro con lo stupore degli uffici comunali villesi. Questo passaggio ha permesso di salvaguardare i fondi della città e realizzare i sogni di noi villesi: il porto turistico, atteso da 40 anni e la riduzione dell’inquinamento realizzando il polmone di stoccaggio che regolamenterà l’attraversamento dei mezzi pesanti in città. Ciò permetterà di avere, ad opera terminata, anche un importante indotto economico da destinare ai servizi della città e alla riduzione delle tasse per i cittadini Villesi, come la Tari ed altre ancora. Non ci ho pensato 2 volte, nel 2017, pur non essendo senatore, ad intervenire per salvare i sogni di noi villesi, indipendente dal colore politico dell’amministrazione che in quel periodo era in attesa di conoscere l’esito dei ricorsi presentati per non far governare il centrodestra che aveva vinto le elezioni a Villa San Giovanni e che poi ha vinto anche i ricorsi ai tribunali. Occorre meno odio personale e politico, evitiamo di fare “i leoni da tastiera” e seminiamo più solidarietà e amore per la città facendo squadra. Ciascuno di noi può dare un contributo costruttivo alla città in modo sano e serio perché i villesi amano Villa. Io ho agito da cittadino Villese nel 2017 pensando al futuro della città e dei villesi, indipendente dall’appartenenza politica, ed oggi continuerò a farlo da Villese e da Senatore della Repubblica. Viene prima Villa, la Calabria e poi la politica». (rrc)

Siclari (FI): Emendamenti al decreto Crescita per infrastrutture del Sud

Il sen. Marco Siclari (FI) ha presentato diversi emendamenti al decreto crescita economica «chiedendo di credere nelle potenzialità del Sud e finanziare, in particolare, due importanti infrastrutture per la Calabria».
Il parlamentare forzista torna a chiedere di puntare i riflettori sulle infrastrutture del Sud e, in questo caso, gli emendamenti riguardano il finanziamento del Porto a Sud di Villa San Giovanni e la 106.
«Finanziamento straordinario del porto di Villa San Giovanni per il completamento della messa in sicurezza e dei servizi generali di collegamento – si legge nell’emendamento – È autorizzata, per il triennio 2019 – 2021 la spesa di euro 61 milioni da assegnare alla Regione Calabria per provvedere ai finanziamenti necessari per l’esecuzione delle opere di completa sistemazione dei servizi generali del porto di Villa San Giovanni. La relativa spesa sarà iscritta negli stati di previsione del Ministero dei lavori pubblici per gli esercizi suindicati. Le somme non impegnate in un esercizio possono essere utilizzate negli esercizi successivi. All’Ufficio del genio civile per le opere marittime di Reggio Calabria è demandata la sorveglianza delle opere di cui al precedente articolo. Il collaudo delle opere stesse sarà eseguito a cura della “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche” di cui al precedente articolo.Il Ministro dell’Economia e delle Finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio per l’attuazione del presente articolo, conseguentemente il fondo di cui all’articolo 90 comma 2, è ridotto di 61 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Per quanto riguarda la 106 – spiega Siclari – ho chiesto al fine di consentire il completo ammodernamento e la definitiva messa in sicurezza della Strada Statale 106 Jonica Reggio Calabria – Taranto è autorizzata la spesa di 500 milioni. Agli oneri derivanti dal comma 1, si destina il ricavato derivante dal Decreto – legge 23 ottobre 2018, n. 119 nella misura di 100 milioni di euro per le annualità 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023. Si tratta di un’arteria strategica che collega tre regioni, la Calabria, la Basilicata e la Puglia, costituendo l’unica via di comunicazione stradale di tutta la fascia ionica. Peraltro è fondamentale per il rilancio dell’aeroporto di Crotone, consentendo a tutta l’utenza di potervi accedere agevolmente. La zona servita dall’arteria risulta ancora più importante laddove si pensi che l’unica via di collegamento fra l’aeroporto ed il porto di Crotone e la zona industriale di Taranto e che, quindi, ammodernata, messa in sicurezza e ridotti gli attuali tempi di percorrenza (si parla di oltre 8/10 ore per percorrere tutti i 495 Km tra l’altro in assenza di validi collegamenti ferroviari: si tratta, infatti, di linea non ancora interamente elettrificata!) costituirà un volano di sviluppo produttivo e commerciale per tutta l’area servita», ha concluso il senatore azzurro.
Un altro emendamento riguarda l’Aeroporto dello Stretto Tito Minniti è volto a farlo ricomprendere tra gli aeroporti di carattere “Strategico”. L’aeroporto serve il territorio di due Città Metropolitane, quella di Reggio Calabria e quella di Messina, sfornite di altre vie di comunicazione e trasporto e non servite dall’alta velocità ferroviaria. Il bacino potenziale di utenti supera il milione di abitanti e lo scalo è quello che deve ricevere tutto il potenziale flusso turistico per le Isole Eolie e per le altre rinomate località della zona (Scilla, Parco Nazionale dell’Aspromonte, Costa dei Gelsomini, Costa Viola, Gerace, Stilo, Pentidattilo, il promontorio di Milazzo, i laghetti di Ganzirri, i borghi dei Peloritani, Savoca, Forza d’Agrò, il Parco dell’Alcantara, Montalbano Elicona – il Borgo più bello d’Italia 2015, Capo d’Orlando e Santo Stefano di Camastra). Inoltre l’aeroporto serve tutta la fascia jonica reggina completamente isolata in termini di trasporti, potendo usufruire della sola statale 106 e di una linea ferroviaria a binario unico e non ancora elettrificata”.
Il senatore forzista Marco Siclari continua a guardare in modo attendo al territorio presentando emendamenti al decreto crescita mirati a dare gli strumenti necessari per un concreto sviluppo della Calabria.
«L’ emendamento si richiama all’ordine del giorno G/981/40/5 a firma Siclari, Damiani, Fantetti, Ferro, Pichetto Fratin, Saccone, Conzatti, approvato dal Senato, in sede di discussione del disegno di legge recante «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021», del seguente tenore “ premesso che: l’aeroporto di Reggio Calabria, con una movimentazione di circa 500 mila passeggeri annui, rappresenta uno snodo fondamentale e strategico per lo sviluppo, turistico e commerciale, di tutta l’area metropolitana di Reggio e di Messina; attualmente il comma 2 dell’articolo 1 del D.p.r. 17 settembre 2015, n. 201 che elenca gli aeroporti di carattere strategico del Sud Italia, contempla solo, per la regione Calabria quello di Lamezia Terme e non quello di Reggio Calabria; sarebbe
A.S. 1354 opportuno avviare un’intesa tra il Ministero dei Trasporti ed Infrastrutture e la Conferenza Stato Regioni per ricomprendere anche l’Aeroporto di Reggio ‘Calabria tra quelli di carattere «strategico», impegna il Governo: ad avviare un percorso di confronto con la conferenza Stato Regioni per addivenire quanto prima ad un accordo che contempli anche l’Aeroporto di Reggio Calabria tra quelli ritenuti di carattere «strategico». Ad oggi non risulta avviata alcuna interlocuzione, si reputa quindi necessario ribadire la necessità della modifica normativa che consentirebbe allo scalo reggino il potenziamento e lo sviluppo». (rp)

REGGIO – In scena “‘N Cielo e ‘n Terra”

In scena questa sera, a Villa San Giovanni, alle 18.15 e alle 21.00, al Teatro Primo, lo spettacolo ‘N Cielo e ‘N Terra di e con Carlo Gallo.

Lo spettacolo, una produzione del Teatro della Maruca, è arricchito dalle incursioni sonore di Emmanuele Sestito.

Sinossi

Un piede in cielo e l’altro in terra, uno nel mito e l’altro nella fiaba. Il sole sorge e inizia il racconto: personaggi biblici, strane creature della costa dei Dioscuri, esseri umani e animali si incontrano talvolta in un castello, nel regno dei cieli, nel ricordo e in luoghi indefiniti come in un sogno. Al centro della scena due storie rielaborate sulla base di memorie orali, riti, profezie, visioni e aneddoti nel movimento continuo fra tradizione e innovazione. Il cunto si apre con una storia di terra: “U Pruppu du re”. Una fiaba ricostruita sulla base di una filastrocca, uno stornello ipnotico quasi incomprensibile, che il protagonista ripete trepidante mentre attende l’esito del suo destino: o morte o re.

Intanto dal fondo di una riva lunghissima, nel riflesso accecante del sole, si compone l’immagine di un vecchio stregone di mare che avanza portando con sé un mostro con tre cuori. I personaggi si muovono su un regno diviso in due: è cielo dove sta il castello arroccato in alto con la principessa e i signori ricchi e benestanti del palazzo ed è terra, giù in basso, alla marina, dove gli uomini vivono in una favela tra baracche e case bombardate. Poi una storia di cielo: “U Patre Rannu”. Il grande Padre, che al cospetto di Gesù e la Madonna sceglie un pezzo di creta e crea l’uomo e la Calabria. Tutto sembra perfetto, ma il Diavolo ruba ai calabresi il “SI”, una delle sette note che “u Patre Rannu” gli aveva donato per cantare sui monti. Sulla terra è il caos totale, gli uomini non riescono più a intonare il canto, se la prendono gli uni con gli altri e scoppia la guerra. Incursioni sonore, battiti, gocce e canti ci giungono dalla notte dei tempi per annunciarci l’apocalisse del domani e il miracolo del presente su un mondo bagnato dallo Jonio e dal Tirreno.

Così in un cunto il povero di terra vuole salire in cielo e aspira a diventare re, varcando i confini dei ricchi e rendendo libero dal ricatto il popolo, nell’altro, l’uomo in terra è accecato dal potere, non ha bisogno del suo Dio, anzi si sente egli stesso un Patre Rannu e quest’ultimo in cielo osserva immobile, quasi come un comune mortale, incapace di agire dinanzi a tanta malvagità. La lingua è un impasto, un suono, un tumulto, restituisce testimonianza di un mondo, che è “centro a sé stesso”, universale e specifico, fonde immagini reali a quelle ermetiche e simboliche, scorre sotto i piedi da millenni, è lava che esplode nel presente, è incantesimo che trasforma la parola nella “roccia d’aria” del gesto, leggero e fresco come le nubi fumose sui monti della Calabria. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – In scena “Se dici Eva”

Questa sera – e in replica sabato 26 e domenica 27 – in scena, a Villa San Giovanni, al Teatro Primo, lo spettacolo Se dici Eva con Silvana Luppino.

Lo spettacolo, di Tiziana Calabrò, e con la regia di Christian Maria Parisi è arricchito dalla voce narrante di Dimi De Delphes, ed è una produzione del Teatro Primo.

Sinossi

Non lasciatemi sola, per favore. Non lasciatemi sola a sproloquiare in teatro. Se venite, ascolterete la mia storia. Ve la racconto io. In realtà non mi rivolgerò a voi. Parlerò con una persona, ma non posso dirvi con chi. C’è ormai questa moda che non puoi spoilerare, neanche fosse il peccato originale. Avesse qualcuno spoilerato la mia vita, sarebbe stato meglio, avrei camminato su altri sentieri, perché la conoscenza non è peccato, è consapevolezza. A proposito, mi chiamo Eva e da quando ho smesso di essere bambina, ho solo fatto cazzate nella mia vita. E quelle vi voglio raccontare. Le cazzate. È colpa di questo nome. Come si fa a chiamare una figlia: “Eva”. Se dite Eva, voi a cosa pensate?

Certo non a una favola. Eppure, quante ce ne hanno raccontate. Ci hanno illusi con quel maledetto finale. Il “vissero tutti felici e contenti”. Che poi felici e contenti, che vuol dire? O sei felice, o sei contento, o ti accontenti. E neanche nelle fiabe si riesce ad accontentare tutti. Le streghe muoiono male, le matrigne non sono amate da nessuno e se fai la stronza, i corvi ti cavano gli occhi. Le donne fanno la fine peggiore. Alcune sposano persino un Principe.
Quindi che avete deciso? Venite? Non venite? Dovete pensarci? Sapete che vi dico?

Statevene a casa, statevene al sicuro dalle storie. Le storie sono pericolose, vi fanno pensare, o prendere decisioni, perché un po’ vi identificate. Magari ridete anche, o direte che sono una povera stronza che si piange addosso. Però se non sarete presenti, se non mi fate questo regalo dell’esserci, non saprete mai il finale. La fine di Eva. Sempre che ci sia, una fine. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – L’incontro “Europa Casa Comune”

Questo pomeriggio, a Villa San Giovanni, alle 19.30, presso la Parrocchia Maria SS. del Rosario, l’incontro Europa Casa Comune.

L’evento è stato organizzato dall’Istituto Superiore di Formazione Politico-Sociale “Mons. A. Alanza” in collaborazione con la Parrocchia Maria SS. del Rosario per discutere sul significato epocale delle prossime elezioni europee del 26 maggio 2019, valorizzando la posta in gioco, lo scontro ideologico, le opportunità e i rischi di una scelta che determinerà il futuro stesso della UE e della Moneta Unica.

Intervengono il prof. Antonino Spadaro, ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Mediterranea di Reggio, e il dott. Vincenzo Musolino, dottore di Ricerca in Metodologie della Filosofia all’Università di Messina. (rrc)

 

VILLA SAN GIOVANNI – “S’aspettavano (e… S’Amavano)”

In replica questa sera, a Villa San Giovanni, alle 21.00 – alle 18.30 – lo spettacolo teatrale S’aspettavano (e… s’Amavano) con Enrico Maria FalconiRamona Gargano.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Enrico Maria Falconi, è una produzione Blue in The Face.

Attraverso la mail siamavano@gmail.com consegnata al pubblico alla fine di ogni spettacolo, ha raccolto le testimonianze dal pubblico. Infatti, dopo 40 repliche effettuate in tutta Italia, ha ricevuto ben 103 mail nelle quali gli spettatori hanno voluto raccontare le proprie storie d’amore. Ne è uscito, quindi, un ritratto della stessa Italia degli ultimi 50 anni.

Abbracciando, in un unico filo conduttore, amori nati dagli anni 70 fino ai giorni nostri. Quasi un trattato sociologico dove in maniera ironica ognuno può in qualche maniera riconoscersi. Luigi e Maria tornano in scena per un’ora e mezza di spettacolo, raccontando la loro storia d’amore che è il frutto di tante altre inviate per mail. Uno spettacolo che parla di vita e alla vita. In tutte le sfaccettature di questo sentimento variegato che è l’amore. Si ride, ci si immedesima e infine ci si commuove. Uno spettacolo per tutte le età che fa bene al cuore

Carmela, chef reggina della pizza, tra i primi 10 pizzaioli al mondo

Si chiama Carmela Cannizzaro, è nata a Villa San Giovanni (RC) ed è una chef della pizza a Campo Calabro (da Gennaro). Adesso è una dei dieci pizzaioli più apprezzati al mondo: ai campionati mondiali di pizza, che si sono svolti ad aprile a Parma, con la partecipazione di 38 Paesi, ha conquistato il sesto posto tra i primi dieci migliori pizzaioli del mondo (erano 800 a contendersi le prime posizioni). La pizza che l’ha fatta trionfare si chiama “Dolceacqua”, ispirata all’omonimo borgo ligure ai confini della Francia che l’ha colpita in modo particolare nel corso di una vacanza.

Pizza Dolceacqua
La pizza Dolceacqua di Carmela Cannizzaro

Gli ingredienti di questa prelibatezza che ha conquistato i palati di una rigorosissima ed esigente giuria sono: noci, pere caramellate, cannella e chiodi di garofano, petto di anatra scottato in padella, formaggio a pasta morbida vaccino, foie gras con una manciata di granella di noci. Una pizza decisamente “impegnativa”, ma non meno apprezzata è stata quella  presentata come “Fata Morgana”nella categoria “in teglia” (11° posto) dove prevalgono su tutto il bergamotto, il pesce spada e la cipolla di Tropea. Gusti mediterranei, ma soprattutto inconfondibili sapori calabresi, che rivelano il grande amore per la sua terra di un’autentica figlia di Calabria. (rrm)

 

Il video dei segreti di Carmela:

Posted by Da Gennaro on Tuesday, 10 April 2018

 

VILLA SAN GIOVANNI – “America” al Teatro Primo

In scena questa sera, a Villa San Giovanni, al Teatro Primo, alle 21.00, e in replica domani alle 18.30, lo spettacolo America con Vicky CatalanoValentina Gemelli.

Lo spettacolo, della Compagnia Teatro delle Follie, è stato scritto e diretto da Enrico Maria Falconi.

Veronica ed Elisa sono all’interno di un camerino di un Teatro. Lì stanno provando varie parti come una esercitazione per un provino. Attraverso i loro stati d’animo passano dal Teatro alla Vita. Fino alla voglia di andar via. Lontano. Sicuramente in America. Luogo geografico vasto e mai specifico come grande e mai definita la loro voglia di cambiare. La provvisorietà come testamento di una vita senza grandi certezze e l’ironia per poter affrontare una umanità “sfasciata”. Due donne in scena per raccontare un mondo fatto di fantasie, di fughe, di speranze nascondendo una verità inaspettata.
“L’America? Sempre dritti, dopo la prima porta, c’è un corridoio”. (rrc)