Al via due progetti regionali per audiolesi e non vedenti

L’Assessorato regionale al Welfare, guidato da Gianluca Gallo, ha elaborato due progetti per gli audiolesi e ai non vedenti.

Tali progetti, curati dal Dipartimento Tutela della Salute, diretto da Francesco Bevere, potranno essere realizzati grazie alle risorse finanziarie che saranno messe a disposizione a seguito della sottoscrizione, da parte del presidente della Giunta regionale Calabria, Nino Spirlì, di una specifica convenzione con il ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Economia e Finanze.

La prima iniziativa riguarda la platea degli audiolesi. «Sarà attivato, al momento in via sperimentale, ma nella prospettiva di renderlo stabile e duraturo – ha sottolineato l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo – il servizio di traduzione in lingua dei segni italiana dell’edizione flash del telegiornale regionale all’interno del contenitore mattutino “Buongiorno Regione”, realizzato in collaborazione con la sede regionale Rai. Un modo per evitare discriminazioni e garantire parità di accesso al mondo dell’informazione».

Sul versante dei non vedenti, invece, si darà vita – attraverso il progetto “Potrei” – alla realizzazione di specifici programmi ad personam, allo scopo di garantire integrazione socio-culturale e lavorativa.

«Diamo corso – ha concluso l’assessore Gallo – ad azioni concordate con associazioni ed enti di rappresentanza di ciechi e sordi, primo passo di un più ampio piano di misure pensato per promuovere l’uguaglianza dei diritti e portato avanti con impegno, passione, tenacia dagli uffici regionali». (rcz)

Russo (Cisl Calabria) scrive all’assessore Gallo per riforma regionale del Welfare

Tonino Russo, segretario generale della Cisl Calabria, ha inviato una lettera all’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo, in merito alla riforma del Welfare in Calabria.

«Nel corso degli incontri con le parti sociali da Lei promossi – ha scritto Russo – per affrontare le difficili tematiche che investono le Politiche Sociali nella nostra Regione, si è appalesata la necessità di dare prosecuzione e stabilità a tale metodo di confronto continuo, stante la delicatezza degli argomenti che sono in gioco, a partire dal Piano Sociale e dalla riforma del welfare»

«La Cisl – si legge nella lettera – intende contribuire costruttivamente alla più corretta ed efficace opera di rinnovamento delle politiche sociali, non solo a livello di programmazione regionale, ma anche nei territori, dove quelle riforme dovranno poi concretizzarsi con la pianificazione zonale ad opera dei Distretti. I nostri responsabili territoriali sono stati a tal fine attivamente coinvolti e preparati anche con idonee attività formative. Per poter operare in maniera concreta ed efficace, è nondimeno necessario poter disporre di dati conoscitivi ufficiali in merito alle risorse a disposizione di ciascun Ambito Territoriale Intercomunale, con riferimento, in particolare, al Fondo Sociale Nazionale e Regionale, al Fondo per la Non Autosufficienza, “Dopo di Noi”, Piano Azione Coesione (1° e 2° riparto), Sostegno per l’Inclusione Attiva, altri fondi nazionali successivi per il contrasto della povertà, Fondi per il sistema integrato educazione e istruzione  (DGR 318/2020 e 369/2020) e ogni altra risorsa a disposizione dei Comuni Capofila che sono oggetto della pianificazione integrata dei servizi».

«In occasione degli incontri – continua la lettera – per la definizione dell’atto di indirizzo relativo ai Servizi educativi per l’Infanzia (asili nido e servizi integrativi), abbiamo anche chiesto al Settore competente di voler fornire la mappatura di tali servizi in ambito regionale, distinguendo i servizi accreditati rispetto a quelli solo autorizzati. Anche questo dato ci è utile al fine di sollecitare i Comuni ancora inadempienti, sempre in maniera costruttiva e collaborativa».

«Questa Segreteria regionale Cisl – ha scritto Russo – sta anche seguendo l’evoluzione, a livello nazionale, della Riforma del Terzo Settore che avrà ripercussioni importanti per la Calabria. A tale riguardo, siamo anche interessati a conoscere lo stato di attuazione delle procedure per l’attivazione dell’Ufficio Regionale che dovrà farsi carico del riconoscimento degli Enti del Terzo Settore, per come prevede  il recente Decreto Ministeriale n. 106 del 15 settembre 2020 (pubblicato in G.u. il 21 ottobre 2020) con il quale sono disciplinate – in attuazione dell’art. 53, comma 1 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (riforma del Terzo Settore) – le procedure per l’iscrizione delle organizzazioni interessate nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Siamo, infatti, consapevoli che questa riforma avviata a livello nazionale si intreccia con la riforma del welfare in atto nella nostra Regione e costituisce una occasione importante per la valorizzazione delle numerose organizzazioni sociali operanti in Calabria».

«Da ultimo, ma non meno importante – ha concluso il segretario generale Russo nella lettera all’Assessore regionale Gallo – ci permettiamo di segnalare gli adempimenti relativi alla L.R. 16 maggio 2018, n. 12 recante “Norme in materia di tutela, promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”, in particolare l’art. 11 (Conferenza permanente sulle problematiche degli anziani e dei pensionati)». (rcz)

Welfare, la Calabria avrà il suo Piano Sociale regionale per il triennio 2020-2022

La Calabria, dopo anni di vuoto, si appresta a dotarsi del Piano Sociale Regionale, grazie al via libera dalla Conferenza Unificata, composta dai rappresentati della Regione, dei Comuni e del Terzo settore calabresi.

L’accordo è maturato in coda al confronto portato avanti negli ultimi mesi su impulso dell’assessorato regionale al Welfare, guidato da Gianluca Gallo. A curare l’interlocuzione, in particolare, il settore Politiche sociali, diretto da Saveria Cristiano.

Si tratta di uno strumento che disegna, per il triennio 2020-2022, l’assetto organizzativo della governance territoriale del welfare, attraverso la predisposizione di progetti e azioni in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze e ai bisogni dei calabresi.

«Il Piano licenziato dalla conferenza – ha commentato l’assessore Gallo – è frutto di un lavoro condiviso, che va a colmare vuoti risalenti nel tempo e consegna ai Comuni, veri interpreti delle politiche sociali sul territorio, i necessari criteri di programmazione».

«Il Piano sociale regionale, fondamentale per la redazione dei Piani sociali di zona – è scritto nella nota – contiene una serie di indicazioni fondamentali per la redazione degli stessi: tra le altre, la pianificazione degli obiettivi di benessere sociale da perseguire; l’individuazione degli stati di bisogno e delle azioni prioritarie di intervento; la fissazione dei parametri per la valutazione delle condizioni di accesso alle prestazioni e delle modalità di erogazione di esse; la specificazione delle modalità di verifica dei risultati; la specificazione delle esigenze e degli ambiti di formazione; la definizione del fabbisogno delle strutture residenziali e semiresidenziali; la previsione delle modalità per il coinvolgimento degli utenti nel controllo della qualità dei servizi».

«Si tratta, insomma – aggiunge Gallo – di un passo essenziale per un cambiamento di prospettiva ormai indispensabile, dal momento che si sono consolidate realtà che vanno necessariamente trasformate per ottimizzare i costi, riqualificare la spesa, rispondere ai bisogni con soluzioni più funzionali e sostenibili, favorendo un maggior protagonismo dei Comuni, come degli operatori del settore e dei fruitori dei servizi erogati, così da raggiungere attraverso un impegno corale il perseguimento dell’interesse generale e del bene comune».

Prossimo passaggio, adesso, quello in terza commissione, prima, e in Consiglio regionale, poi, per la definitiva approvazione.

«Il giudizio positivo espresso all’unanimità dalla Conferenza unificata – ha concluso l’assessore Gallo – testimonia la bontà del lavoro svolto, mai influenzato da logiche di appartenenza. C’è in gioco il bene comune e sono convinto che il percorso di condivisione tracciato sarà portato a compimento, con analogo senso di responsabilità, ancor più in un momento difficile come quello attuale».

Welfare, al via bando per sostenere le Associazioni di Volontariato

Sono oltre 1,2 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione Calabria per sostenere il mondo del volontariato e le Associazioni che, negli ultimi mesi, si sono spesi per contrastare l’avanzata della pandemia da Covid-19.

Sul portale istituzionale della Regione Calabria (nella sezione Sanità), infatti, è stato pubblicato un bando, su iniziativa dell’assessorato regionale al Welfare e curato dal dipartimento Tutela della salute, diretto da Francesco Bevere, attraverso il settore Politiche sociali, guidato da Saveria Cristiano, per l’erogazione di finanziamenti a organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale impegnate nell’emergenza Covid-19.

A disposizione oltre 1,2 milioni di euro, assegnati alla Calabria dal ministero delle Politiche sociali.

«L’emergenza sanitaria – ha commentato l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo – rischia di sfibrare anche quella rete di enti che, grazie all’encomiabile dedizione di migliaia di volontari, da marzo a oggi si sono spesi senza riserve, tra pericoli e difficoltà, per garantire l’integrità del tessuto sociale. Per questo è importante garantirne l’attività, mediante un supporto economico che consenta da un lato di coprire spese importanti sostenute per far fronte al Coronavirus e, dall’altro, di portare avanti progetti basati sulla promozione dei legami sociali e della cittadinanza attiva, nonché di sensibilizzazione sui fondamentali temi della tutela dell’ambiente e della biodiversità».

Le risorse finanziarie saranno destinate ai presìdi impegnati sul territorio, ad esempio, per rispondere ai bisogni fondamentali e alle esigenze straordinarie della popolazione e in particolare delle persone fragili; ad assicurare la funzionalità di centri sociali, aggregativi e ricreativi; a promuovere azioni di sostegno alle persone in condizione di fragilità e di svantaggio al fine di prevenire e contrastare fenomeni di impoverimento, marginalità e di isolamento sociale; a programmare misure di recupero dei beni alimentari e non a fini di solidarietà sociale.

Saranno tenute in considerazione le iniziative messe in campo a partire dall’8 marzo scorso e verranno reputate ammissibili, tra l’altro, le spese sostenute per la gestione di immobili, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e l’adozione di misure di contrasto alla diffusione della Covid-19, per il personale e i rimborsi spese ai volontari coinvolti nelle attività specifiche.

Il contributo massimo erogabile, anche a fronte di spese ammissibili superiori, è di 7mila euro.Sarà possibile presentare le domande entro le ore 12 del 29 dicembre tramite il sistema online disponibile alla pagina indicata dal link in basso. (rcz)

Buoni spesa, i Comuni autorizzati a usare gratuitamente la piattaforma digitale Welfarecalabria

Su iniziativa dell’assessorato regionale al Welfare, guidato da Gianluca Gallo, d’intesa con Anci Calabria, la Regione Calabria ha deciso di consentire ai Comuni che ne faranno richiesta l’utilizzo gratuito della piattaforma digitale Welfarecalabria.

«Allo scopo di sostenere il lavoro dei Comuni in una fase già di per sé complicata – ha commentato l’assessore Gianluca Gallo – abbiamo deciso di compiere questo passo, oltre le formalità di ordine burocratico e organizzativo legate all’erogazione delle risorse stanziate dal Governo a sostegno del fondo di solidarietà alimentare».

Welfarecalabria è una piattaforma digitale, già utilizzata dagli stessi Comuni per l’erogazione delle misure di solidarietà in favore dei nuclei familiari in difficoltà, che consentirà, in maniera gratuita, semplice e pratica, di assegnare i buoni spesa destinati alle persone più fragili, utilizzando tutte le risorse trasferite dallo Stato per i nuclei familiari bisognosi.

Lo scopo è consentire agli enti locali una gestione facilitata delle risorse e delle richieste, ferma restando la titolarità in capo agli stessi di qualsiasi responsabilità in ordine alla corretta erogazione delle provvidenze.

Inoltre, attraverso la piattaforma sarà possibile la puntuale verifica della posizione dei beneficiari così da permettere, di conseguenza, l’immediata attivazione dei buoni spesa alimentari per i nuclei familiari realmente bisognosi. I cittadini selezionati avranno a disposizione un proprio account personale e il Comune potrà controllare in tempo reale utilizzi e consumi dei buoni spesa.

I Comuni interessati all’utilizzo della piattaforma dovranno presentare istanza utilizzando il modello di domanda che sarà disponibile proprio su www.sis.welfarecalabria.it a far data dal 10 dicembre 2020, restituendolo poi, debitamente compilato in ogni sua parte, attraverso la pec politichesociali.salute@pec.regione.calabria.it, specificando nell’oggetto “Richiesta utilizzo piattaforma welfarecalabria gestione Buoni spesa”. (rrm)

La Regione pronta a commissariare i Comuni inadempienti, Gallo: una scelta necessaria

La Regione Calabria è pronta a commissariare i Comuni inadempienti rispetto alle previsioni dettate, per la gestione del Welfare, a seguito della delibera di Giunta regionale 503/2019.

Il dato è emerso nel corso di un incontro che si è svolto in Cittadella lo scorso 1° dicembre. La riunione, convocata dopo la richiesta del consigliere regionale Francesco Pitaro, ha visto partecipare, insieme all’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo, lo stesso Pitaro che sul tema, nei giorni scorsi, aveva presentato un’interrogazione, auspicando il commissariamento degli enti inadempienti, i referenti di diverse strutture socio-assistenziali degli Ambiti di Catanzaro e Crotone; i vertici dell’Ordine degli assistenti sociali della Calabria; il presidente della terza commissione consiliare regionale, “Politiche Sociali”, Baldo Esposito, e i rappresentanti del mondo del volontariato.

Al centro del confronto, i ritardi di molti Comuni capi ambito nell’attuazione delle previsioni della Dgr 503/2019, in più di un caso con il conseguente blocco dei convenzionamenti e dei pagamenti in favore delle strutture che, da mesi, continuano responsabilmente a erogare i loro servizi, senza tuttavia ricevere i dovuti compensi dai Comuni, nonostante la Regione, da oltre sei mesi, abbia trasferito in favore di questi ultimi le risorse dovute e necessarie.

«Sebbene, fortunatamente, con il supporto degli uffici regionali, la gran parte dei Comuni si sia adeguata e abbia dato corso agli adempimenti prescritti – ha evidenziato l’assessore Gallo – altri, purtroppo, sono rimasti sordi alle sollecitazioni e finanche alle ripetute diffide notificate dalla Regione, ponendo in grande e grave difficoltà non soltanto le strutture e centinaia di lavoratori, ma anche l’efficienza del sistema, peraltro già duramente provato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria».

«Sono evidenti – ha aggiunto – i limiti di una normativa che ho sempre avversato con pochi altri e che presto, d’intesa con il Terzo settore e gli stessi Comuni, sarà finalmente modificata nei punti più critici. Ma intanto occorre andare avanti e garantire diritti e servizi».

«Nei giorni scorsi – ha concluso l’assessore – si è proceduto alla nomina del commissario ad acta per Crotone. Nelle prossime ore, ad esito delle verifiche già svolte dal settore Politiche sociali, porterò in Giunta la proposta di delibera con la quale intendiamo procedere al commissariamento anche di altri Comuni: è necessario tutelare la legalità e i diritti dei cittadini come dei lavoratori». (rrm)

Dalla Regione 500 mila euro a sostegno delle famiglie calabresi

Sono 500 mila euro la somma stanziata dalla Regione Calabria a sostegno della genitorialità, del lavoro e della natalità.

Con questo Avviso, la Regione, infatti, intende promuovere politiche di promozione del lavoro, della natalità e della genitorialità mediante l’apposito fondo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che per l’annualità 2020 ha visto la Calabria destinataria di uno stanziamento pari a 493.200 euro, in coda al lavoro di concertazione portato avanti dal Dipartimento Tutela della Salute e, nello specifico, dal Settore Politiche Sociali.

Nello specifico, tre saranno i settori di intervento: lavoro e natalità in periodo Covid; supporto alla genitorialità nei centri famiglia; supporto alla genitorialità nei consultori. Per tutti e tre potranno presentare manifestazione di interesse i Comuni Capofila degli ambiti territoriali, mentre la partecipazione delle Asp è limitata esclusivamente alla terza area.

«Il lavoro svolto – ha commentato l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo – consentirà di intervenire in campi di rilevante importanza, consentendo l’attuazione di misure di cui v’è un grande bisogno, ancor più alla luce della crisi non soltanto economica scatenata dalla pandemia».

I progetti, a pena di esclusione, dovranno obbligatoriamente e dettagliatamente indicare obiettivi specifici, attività, crono programma, modalità di utilizzo del fondo, analisi dettagliata della spesa presunta, congruità dei costi in relazione alle azioni progettuali, destinatari in valore numerico, estensione dell’area di intervento, rilevazione dei bisogni, analisi territoriale.

Gli stessi saranno successivamente valutati da una Commissione interna del Settore 13, della quale potranno essere chiamati a far parte anche funzionari dipendenti o in utilizzo presso il Dipartimento Tutela della Salute. Le candidature andranno formalizzate esclusivamente a mezzo pec, all’indirizzo politichesociali.salute@pec.rgione.calabria.it, entro il termine ultimo del 7 Dicembre 2020.

Modalità e criteri sono meglio specificati nell’avviso, già disponibile – insieme agli allegati – sulla piattaforma welfarecalabria e sul sito del Dipartimento Tutela della Salute e Servizi Sociali e Sociosanitari. Maggiori informazioni potranno essere altresì richieste al responsabile di procedimento, Giovanni Latella, attraverso il contatto telefonico 0961 858482 oppure a mezzo mail, all’indirizzo giovanni.latella@regione.calabria.it. (rrm)

La Regione punta sulla formazione: al via percorsi formativi per gestione delle politiche sociali

L’Assessorato regionale al Welfare, guidato dall’assessore Gianluca Gallo, con il Dipartimento Tutela della Salute ed il Settore Politiche Sociali, ha promosso una serie di eventi formativi per accompagnare i Comuni nell’attuazione delle misure del Welfare.

L’iniziativa si avvale della piattaforma web sis.welfarecalabria.it, fondamentale strumento di comunicazione destinato a creare una rete di contatto ed interscambio tra la Regione, da un lato, ed i Comuni e i 32 Ambiti territoriali calabresi, dall’altro, offrendo altresì ai cittadini la possibilità di divenire attori attivi e consapevoli nella costruzione dei propri piani assistenziali individuali, in maniera mirata e trasparente.

«Puntiamo a recuperare vecchi ritardi – ha dichiarato l’assessore Gallo – e a stringere relazioni più intense e proficue con Ambiti e Comuni, reali interpreti dell’attuazione delle politiche socioassistenziali sul territorio, garantendo loro l’assistenza e l’accompagnamento indispensabili. Voltiamo pagina, in piena armonia e puntando a tutelare l’interesse dei cittadini a servizi adeguati e sempre più efficienti».

Il percorso formativo in atto, promosso in collaborazione con Ntt Data e Banca Mondiale, si rivolge a dirigenti, assistenti sociali e personale amministrativo di Comuni e Ambiti, per un confronto su contenuti e modalità di attuazione delle politiche sociali e del funzionamento della piattaforma. A partire da oggi, in particolare, prenderanno il via i moduli formativi online (ciascuno della durata di 5 ore) riservati agli Ambiti: consentiranno, nello specifico, di apprendere e sperimentare potenzialità di sis.welfarecalabaria.it, ad iniziare dalle tre specifiche sezioni dedicate – rispettivamente – alla elaborazione e gestione del Piano sociale di zona, ai controlli anagrafici, all’utilizzo della cartella sociale.

Inoltre, si procederà all’approfondimento di ruoli e funzioni dei diversi attori coinvolti. (rrm)

Welfare, la diffida dell’assessore Gallo ai Comuni inadempienti

«I limiti della cosiddetta riforma del welfare si stanno manifestando in tutta la loro evidenza, divenendo chiari ed inconfutabili» ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Gianluca Gallo, annunciando la diffida ai Comuni che non hanno ancora recepito le previsioni normative in materia di prestazioni socio-assistenziali.

Nello specifico, gli Ambiti destinatari della missiva, a firma del dirigente del settore Politiche Sociali, sono Cariati, Crotone, Castrovillari, Amantea, Lamezia Terme, San Giovanni in Fiore.

In proposito, dopo aver trasferito agli Ambiti già a Maggio il 60% delle risorse finanziarie loro destinate, negli ultimi mesi la Regione ha intessuto un serrato confronto con gli enti locali, garantendo anche assistenza e supporto ai fini del superamento delle difficoltà di ordine tecnico e burocratico lamentate dai Comuni. Un lavoro che ha consentito di superare in gran parte problemi e criticità, almeno per il presente. Resta tuttavia da definire la posizione di alcuni Ambiti, rimasti sin qui indifferenti ad ogni sollecitazione.

«Tra i Comuni destinatari della diffida vergata dal settore Politiche Sociali – ha sottolineato l’assessore – ve ne è qualcuno che solo di recente, a seguito delle elezioni, ha ritrovato una guida politica. Confidiamo che il ritardo accumulato possa essere recuperato in fretta, in sintonia con la Regione. In caso contrario, di fronte al perdurare dell’inerzia, saremo nostro malgrado costretti ad attivare i poteri sostitutivi».

In mancanza, concreto sarebbe il rischio di un blocco delle attività socio-assistenziali in favore delle fasce deboli della popolazione, a detrimento anche delle strutture socioassistenziali, «che sino ad oggi, in condizioni di estrema precarietà», riconosce l’Assessore, «hanno continuato a garantire l’erogazione di servizi essenziali, tutelando inoltre migliaia di posti di lavoro». (rrm)

Gallo incontra Cgil, Cisl e Uil: al via il tavolo permanente per welfare e agricoltura

L’assessore regionale al Welfare e alle Politiche Agroalimentari, Gianluca Gallo, ha incontrato i vertici di Cgil, Cisl e Uil e, da questo incontro, è stata presa la decisione che il confronto proseguirà attraverso la costituzione di un tavolo permanente che si occupi di tutte le questioni legate ai mondi del welfare e dell’agricoltura.

All’incontro, presenti i vertici di Cgil, Cisl e Uil, nelle persone del segretario regionale generale Cgil Angelo Sposato e del suo collega Cisl Tonino Russo (entrambi anche in rappresentanza del segretario regionale Uil Santo Biondo). Con loro, anche Pasquale Aprigliano (Spi Cgil), Mimmo Zannino (Fnp Cisl), Pasquale Barbalaco (Uil confederale), Caterina Vaiti (segretaria confederale Cgil), Federica Pietramala (Flai Cgil), ed ancora Michele Sapia (Fai Cisl), Bruno Costa (Flai Cgil) e Nino Merlino (Uila Uil). Presenti anche il direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo; il suo omologo del Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali, Roberto Cosentino, e la dirigente del Settore Immigrazione, Edith Macrì.

Al centro del confronto, diversi temi: anzitutto, le questioni legate allo sviluppo del comparto agroalimentare e del contrasto al caporalato, toccando i punti legati all’immigrazione ed alla regolarizzazione dei migranti, con analisi ed approfondimento dei bandi in proposito di recente pubblicati dalla Regione per garantire sicurezza sanitaria negli insediamenti informali e promuovere azioni di contrasto all’emergenza abitativa. A ruota, la riflessione sulla proroga dei progetti sulla non autosufficienza. Quindi, l’approfondimento relativo allo stato del welfare.

Al riguardo, l’Assessore ha relazionato sulle iniziative già promosse dall’Assessorato e dalla Giunta, soffermandosi anche sulle criticità ravvisate in ordine alla tenuta complessiva del sistema, con la conseguente necessità di procedere a sostanziali, radicali modifiche dell’attuale impianto. Un percorso, ha precisato Gallo, da svolgere secondo le modalità di condivisione e partecipazione fissate per legge e nell’alveo di un confronto ancor più ampio. Da qui l’annuncio dell’imminente convocazione della Consulta dei Comuni e del Terzo Settore, con invito esteso anche a Cgil, Cisl e Uil, ma pure la volontà – condivisa dai presenti – di dar corso alla costituzione di un tavolo permanente con i sindacati in relazione alle questioni afferenti le deleghe detenute dallo stesso Gallo.

Al termine della riunione, soddisfazione ed apprezzamento sono stati espressi da Cgil, Cisl e Uil per l’approccio metodologico ispirato alla concertazione manifestato dall’Assessore Gallo. (rcz)