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È nata A. Fe. Ro, l'associazione per il ripristino delle tradizioni locali di Rosarno

È nata A. Fe. Ro, l’associazione per il ripristino delle tradizioni locali di Rosarno

di CATERINA RESTUCCIASempre attuale il detto “Di necessità virtù”. Ad oltre due anni dal commissariamento del Comune di Rosarno, con la manifesta delusione dei cittadini nei confronti delle Istituzioni, ma allo stesso tempo con le caute e dovute risposte da parte delle stesse, i rosarnesi reagiscono. Si coalizzano e stringono sodalizio per sostenere la città, per ripararne i danni e generare  Associazioni nuove e di immediata efficacia agli eventi con finalità ben precise. Già il RoPAM aveva dimostrato grande coesione sociale ed aveva prodotto pratici risultati per l’apertura del Parco Archeologico di Medma, ma adesso tocca al ripristino delle tradizioni locali, alle feste religiose e civili e nasce A. Fe. Ro. (Associazione Feste Rosarnesi).

L’associazione scaturisce dall’idea del cosiddetto Gruppo Portatori di San Giovanni Battista del Duomo di Rosarno, da decenni sotto l’egida di Don Pino Varrà, oltretutto Vicario Generale della Diocesi di Oppido – Palmi, con l’intento di animare la città tramite iniziative ricreative.

Si costituiscono così in assemblea il 27 aprile del corrente anno i seguenti soci: La Torre Giuseppe Antonio, Lombardo Antonio, Gentile Andrea, Porretta Antonio, Circosta Bruno, Scandinaro Francesco, Sgrò Francesco, Marasco Vincenzo, Reitano Vincenzo, Spataro Vincenzo, Sibio Fabio, Fazzari Giorgio, Madonna Giovanni, Papasidero Giuseppe, Lombardo Matteo, Bruzzese Domenico, Gioffrè Giuseppe

Il Gruppo in occasione dell’imminente festa patronale ha organizzato due serate del mese di giugno, ossia il 23 e il 24 rispettivamente con l’esibizione dell’Orchestra all’italiana, tributo a Renzo Arbore, e il noto Complesso ed intramontabile Matia Bazar.

In tal modo esordisce una nuova azione sociale che vuole recuperare dalla memoria quelle usanze e quelle tradizioni del luogo da troppo tempo sopite e neglette e che, invece, oggi riescono a fare da collante ad una comunità trascurata, ma con grande desiderio di risveglio e ripresa. (cr)