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Il Documento programmatico del Comitato Magna Graecia per rilanciare l’Arco Jonico

Un documento che analizza le problematiche che caratterizzano il Crotonese e la Sibaritide, nonché le aree Silane e del Pollino di levante, è stato redatto dal Comitato Magna Graecia.

Il documento, che ha raccolto ad oggi oltre 300 adesioni, è indirizzato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai Ministeri, ai leader politici regionali e nazionali, alle forze sindacali e ai sindaci del Crotonese e della Sibaritide, e chiede un incontro pubblico, in area Jonica, con il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi.

È stato posto l’accento sulla rivoluzionaria proposta di riequilibrare il dato demografico e territoriale degli Ambiti d’Area Vasta al fine di fornire una straordinaria ricetta risolutiva agli atavici ritardi che l’Arco Jonico sconta rispetto alle aree dei Capoluoghi storici, vere e proprie alcove politiche del centralismo.  Si è inteso elaborare un documento che analizzasse le problematiche che caratterizzano il Crotonese e la Sibaritide, nonché le aree Silane e del Pollino di levante.

«Partendo dal presupposto – si legge in una nota – che nessuna operazione di miglioramento potrà mai essere effettuata, se prima non si porrà attenzione ad una seria e concreta revisione degli ambiti provinciali che, ad oggi, rappresentano diseconomie e differenziazioni, il focus è stato improntato sulla necessità di ristabilire i capisaldi della giusta equità e la omogenea rappresentatività tra le Aree della Regione».

«Il Comitato – continua la nota – assieme ad una già nutrita partecipazione delle Associazioni Joniche, nel corso di diversi dibattici tematici tenuti in appositi e cadenzati webinar, sono giunti alla conclusione che solo allargando ad un nutrito numero di Associazioni e Personalità, il flebile grido Jonico potrà trasformarsi in un urlo tale da far convergere le forze politiche verso un’idea, diffusamente convinta, che persistere nello stato attuale non potrà che rappresentare la naturale eclissi dell’Area Jonica».

Diverse le tematiche trattate: dal problema dei trasporti alla sanità, dal dissesto idrogeologico all’erosione costiera, dal mancato decollo turistico ai problemi dell’artigianato, agricoltura e della marineria. Trattato anche il problema dello spopolamento dell’Area e l’ultimo rapporto Svimez a riguardo. «Insomma – si legge nella nota – tutte le tematiche che accomunano, senza soluzione di continuità, i comuni compresi tra Rocca Imperiale e Cutro, passando San Giovanni in Fiore ed Acri».

Il documento potrà essere sottoscritto tramite questo link fino al 7 aprile 2021. (rkr)