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CASSANO (CS) – XX edizione della Strata Majstra

Accese le luci di Natale e riconsegnato alla città Corso Cavour. È iniziata così ieri sera la festa della “Strata Majstra”, giunta alla XX edizione, che si è celebrata proprio su quel Corso Cavour che era l’antica strada dei maestri artigiani degli antichi mestieri e oggi si sono persi ma che questa festa vuole recuperare.

Presenti il sindaco Giovanni Papasso, l’amministrazione comunale al completo con assessori e consiglieri comunali con in testa il presidente del consiglio Lino Notaristefano, dirigenti e dipendenti comunali, la preziosissima squadra manutenzione e tantissimi cittadini che hanno letteralmente invaso Corso Cavour per la sentita manifestazione. Sul palco, ad aprire l’evento, anche Roberto La Regina, presidente dell’associazione ‘a Streata Majstra che ha ideato oltre vent’anni fa l’omonima manifestazione e l’ha organizzata quest’anno insieme al Comune di Cassano.

Il “via” del sindaco Papasso all’accensione dell’illuminazione di Natale è avvenuto dal palco posto in Piazza Plebiscito, nel cuore del centro storico cassanese. Subito dopo è stato inaugurato e riconsegnato ufficialmente alla cittadinanza Corso Cavour di recente ammodernato dall’amministrazione comunale. Un intervento seguito e preceduto da tutta una serie di lavori che interessano l’intero centro storico cassanese che tornerà a splendere come nel passato e che sarà al centro anche dei percorsi turistici e amministrativi futuri. Il programma della serata ha previsto poi il Black & White Choir con “Canta&Suona con noi… laboratorio itinerante”, zampognari e mercatini di natale, area food con stand enogastronomici di prodotti tipici come i tradizionali “vissiniddri”, “Din Don Dan – The voice of soul, coro di voci bianche e Banda musicale Città di Cassano” e dalle 21:00 musica live fino a tarda sera.

In apertura del suo intervento il sindaco Papasso ha ringraziato Roberto La Regina «per averci portato su Corso Cavour per attirare, negli anni, l’attenzione di governava la città per dire che il centro storico è antichissimo e non deve cadere a pezzi ma va valorizzato». Papasso ha annunciato che, dopo aver dichiarato lo stato emergenza per centro storico in giunta e consiglio comunale, la questione è stata portata in due Comitati dell’ordine della sicurezza pubblica convocati dalla Prefettura di Cosenza in riferimento alle possibili conseguenze dell’abbandono. Relazione, poi, inviata al Ministero dell’Interno e che ha riguardato anche le aree circostanti alle case popolari. Poi il racconto sul centro storico partendo dai lavori su Corso Cavour.

«Nello specifico – ha spiegato – sono stati rifatti i sotto servizi (la rete idrica, la fognatura, la raccolta delle acque bianche e la rete elettrica) ed è stata sostituita la pavimentazione nel tratto che va dal punto centrale non attualmente ammodernata fino al ponte sito nei pressi di piazza Plebiscito (nei pressi della sede del Cidis) di modo da uniformare lo stile del basolato eliminando le parti attualmente bitumate». Il totale speso per l’intervento è stato di 300.000 mila euro. Ma gli interventi in corso e che partiranno sono molti altri.

«Nell’ambito dei progetti per la Rigenerazione urbana – ha continuato – abbiamo destinato quasi 3 milioni di euro ad un altro massiccio intervento che riguarderà altri punti nevralgici del centro storico come via Guerrazzi (‘a nzaliket), via Mazzini, “u chión i patarin”, via Rattazzi, via Ginnasio, via e vico 4 Novembre e traverse, via Municipio, via Centrale, via Indipendenza. Senza dimenticare che nello stesso intervento rientra il rifacimento della Villa Comunale». Interventi per il quale il sindaco ha ringraziato anche assessori, consiglieri, tecnici e dirigenti comunali per il prezioso lavoro svolto.

Il presidente La Regina, dal canto suo, ha ringraziato l’amministrazione comunale e, in particolare, il sindaco Papasso, le assessore Sara Russo ed Elisa Fasanella per il prezioso lavoro fatto per organizzare a tempo di record la manifestazione con l’auspicio di preparare la XXI edizione in modo più ricco e puntuale. In chiusura tradizionale brindisi e scambio di auguri con la speranza che le feste trascorrano serene e all’insegna della solidarietà e del calore familiare. (rcs)