Luigi Strangis: atto d’amore per Lamezia

di PINO NANO – Venite con me e accompagnatemi nel viaggio più entusiasmante della mia vita». È questo il mantra di Luigi Strangis, il cantautore e polistrumentista calabrese, strepitoso vincitore dell’edizione 2022 di Amici, che arriva giovedì 25 agosto in Calabria, allo Stadio D’Ippolito di Lamezia Terme, la sua città natale, per il suo tour 2022.Sarà un evento di grande suggestione mediatica, assicura Ruggero Pegna. Il concerto di Lamezia Terme è infatti organizzato dallo stesso promoter calabrese  Ruggero Pegna nell’ambito di Fatti di Musica 2022, 36esima edizione del suo storico Festival del Miglior Live d’Autore

Prodotta e organizzata da Vivo Concerti, la tournée di Luigi Strangis, questo straordinario musicista che ogni qual volta suona e canta in pubblico ammalia e affascina i suoi fans, sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i brani tratti dal suo primo lavoro discografico Strangis, appunto, pubblicato su etichetta 21co e distribuito da Artist First, che ha debuttato al primo posto della classifica italiana. 

Per il musicista calabrese è un ritorno a casa,nella sua città natale, che è Lamezia terme, e dove Luigi da ragazzo ha incominciato a strimpellare le sue prime cose, dimostrando già allora un talento fuori dal comune.Luigi inizia a suonare la chitarra a 6 anni. Oggi, che ne ha 21 anni, oltre alla chitarra suona il pianoforte, la batteria, le percussioni e il contrabbasso, una rivelazione e un performer di altissimo livello musicale. Proprio grazie alla sua esperienza come polistrumentista – ci raccontano a Lamezia Terme- a 15 anni inizia ad autoprodurre i suoi pezzi. A settembre 2021 Luigi presenta poi ad Amici, il programma di Maria De Filippi, l’inedito Vivo, brano che gli regala l’ingresso al programma e lo proclama finalmente artista degno delle grandi platee nazionali.

Dopo Vivo seguono i brani Muro, Partirò da zero, Tondo e in ultimo Tienimi stanotte. Durante le puntate serali del programma Luigi interpreta più volte cover di successo mettendosi alla prova come musicista e arrangiatore,un successo strepitoso dietro l’altro. 

Luigi, che ha deciso di intitolare il suo primo Ep con il suo cognome Strangis nella certezza che questo lavoro rappresenti totalmente chi è lui, ha raccontato che «Questo Ep rispecchia la mia personalità libera da ogni genere ed etichetta. È libertà di poter cambiare, libertà di lasciarsi vedere senza nascondersi, libertà di lasciarsi conoscere e accettarsi. Strangis – prosegue Luigi – È frutto di duro lavoro, mio e di tanti altri che hanno creduto in me come artista e come persona. Spero sia solo l’inizio”.

Parlando dei suoi esordi, Luigi aggiunge: “è stato per me un grande onore sapere che alcune delle maggiori major discografiche avevano fatto una proposta per pubblicare il mio primo Ep con la loro etichetta ma quando Mamo Giovenco, responsabile musicale di Amici, mi ha prospettato la possibilità di rimanere a lavorare con la struttura e le persone che mi avevano seguito fin da quando sono entrato ad Amici, continuando quindi a farmi sentire in famiglia, ho pensato che rimanere con 21co sarebbe stata per me la scelta migliore. Sono sicuro che continueranno a capirmi come hanno fatto dal primo giorno, spronandomi a lavorare a testa bassa per costruirmi un futuro nel mondo della musica”.

Il ragazzo è più “avanti” di quanto non si immagini, un ragazzo che ha faticato duro per arrivare al successo, e ora che al successo ci è arrivato non ha nessuna esitazione a riconoscere che anche nel mondo della musica il rispetto per i propri amici è cosa quasi sacra: “So che 21co può non avere la stessa forza di grandi major, abituate a lavorare negli anni con giovani usciti da talent show come Amici e non solo, ma spero e credo che proprio per questo il gruppo possa concentrarsi al meglio su di me e favorire al meglio il mio percorso futuro. Superando, come purtroppo ho visto accadere a molti, lo scoglio delle mere leggi di mercato che ci vogliono sempre “artisti di successo”, disco dopo disco, altrimenti vieni subito messo da parte. Quello che so e che posso assicurare ai miei amici e ai miei fans è che io ce la metterò tutta per realizzare i miei sogni”.

Dopo Lametia Terme  Luigi Strangis sarà sabato 27 agosto 2022 a Zafferana Etnea (CT) @Anfiteatro Falcone Borsellino; sabato 3 settembre 2022 a Ortona (CH) @Italian Style Festival – Piazza San Tommaso; mercoledì 16 Novembre 2022 a Milano @Alcatraz; e domenica 20 novembre 2022 a Roma @Atlantico. I biglietti per le date di Luigi Strangis sono disponibili su vivoconcerti.com. 

La Bertè a Reggio, innamorata dei Bronzi e stasera il concerto

Concerto gratuito di Loredana Bertè questa sera a Reggio in Piazza del Popolo programmato dalla Città Metropolitana in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria.

Un concerto che segnerà il ritorno nella sua terra di una vera e propria icona internazionale del pop-rock.

Loredana Bertè, originaria di Bagnara Calabra, è fra le voci più graffianti, suggestive, potenti e significative della storia della musica italiana, tra le artiste italiane più apprezzate anche sulla scena internazionale. Cantante pluridecorata, nella sua lunga carriera ha scolpito ed interpretato vere e proprie pietre miliari come Sei bellissima, Dedicato, Non sono una signora, E la luna bussò, Il mare d’inverno fino alle più recenti  Figlia di… o Mare malinconia.

«Sarà una serata ricca di passione, entusiasmo e voglia di stare assieme», hanno commentato i sindaci facente funzioni della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, Carmelo Versace e Paolo Brunetti. «La grinta della Bertè – hanno aggiunto – è quello che ci vuole per continuare a camminare e crescere dopo due anni di restrizioni e chiusure, in particolare in questo anno importante che segna le celebrazioni del cinquantesimo dei Bronzi di Riace e sta suscitando un enorme interesse in ottica turistica, con numeri davvero incoraggianti non solo come visitatori al Museo, ma anche nei tanti eventi che stanno caratterizzando la città e l’intero comprensorio metropolitano, coinvolgendo cittadini e turisti in una lunga maratona culturale dedicata ai due guerrieri».

Anche i consiglieri delegati alla Cultura ed ai Grandi Eventi per Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio, Filippo Quartuccio e Nino Malara, si aspettano «una grande partecipazione per la tappa reggina di un tour che sta facendo registrare il sold-out in tutta Italia». «Il fascino della Bertè – hanno sottolineato – è quello di riunire tante generazioni assieme sotto il sound potente di ritmi rock, pop e blues. Loredana Bertè è una vera icona, un “Manifesto” nel senso autentico della parola, un’immagine impressa nei secoli come un’opera di Andy Warhol, che lascerà certamente il segno anche nel pubblico reggino. Un evento di spicco che contribuirà attraverso l’affascinante spettacolo di Loredana Bertè a celebrare al meglio questo anno per noi importante che segna il 50esimo dei Bronzi di Riace».

Trovandosi a Reggio Loredana Bertè non voluto perdere l’occasione di una visita ali bronzi, al Museo Archeologico nazionale: una visita a sorpresa, la cantante però è stata accompagnata dai sindaci ff Carmelo Versace e Paolo Brunetti, dai Consiglieri delegati Filippo Quartuccio e Nino Malara e dall’Assessora Irene Calabrò.

«Felice di essere qui – ha affermato Bertè a margine della visita – ringrazio tutti per l’accoglienza. Andremo via da Reggio con un’emozione in più». (rs)

Il successo travolgente di Irama a Diamante al Festival Fatti di Musica

Successo strepitoso a Diamante per il concerto di Irama nell’ambito di Fatti di Musica, la manifestazione di Ruggero Pegna, giunta alla sua 36.ma edizione. Un autentico uragano di musica ed energia chiamato Irama ha travolto Diamante al Festival del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, che presenta in spettacolari location della regione alcuni dei live più prestigiosi e attesi, premiati in varie sezioni con il “Riccio d’Argento” del celebre orafo calabrese Gerardo Sacco, l’oscar del festival.

È volato via tra urla, ovazioni, applausi, cori, tappeti di lucine accese, scene di visibilio dei fan, l’attesissimo concerto del ventiseienne cantautore di Carrara, il cui vero nome è Filippo Maria Fanti, che ha confermato di essere uno degli idoli più amati ed acclamati dalle nuove generazioni e non solo. Lo splendido Teatro dei Ruderi dell’Area Archeologica di Cirella a Diamante (Cosenza) si è presentato gremito già all’apertura dei cancelli, anticipata alle 18:30 proprio per l’arrivo di comitive di fan fin dal mattino. Un sold out strepitoso e una cornice di pubblico fantastica hanno reso indimenticabile anche questo appuntamento del Festival. Ad Irama è stato assegnato il  prestigioso premio di “Fatti di Musica” nella sezione riservata ai “Migliori Tour dell’Anno” per “Irama Live 2022”, prodotto da Vivo Concerti.

Fra gli artisti italiani più talentuosi degli ultimi anni, l’entusiasmo visto  a Diamante ha attestato in modo inequivocabile quanto siano strameritati tutti i record di questo giovane cantautore: dai 31 dischi di platino, all’oltre un miliardo e 500 milioni di streaming, con circa un milione di visualizzazioni. Accompagnato da Giulio Nenna, tastiere, Francesco Monti, chitarra, Mauro dell’Acqua, basso, Ernesto Lopez Maturell, batteria, Oumy N’Diaye e Ariane Diakite ai cori,  Irama ha eseguito uno dietro l’altro tutti i suoi successi, da quelli dell’esordio come vincitore di  “Amici 2018”, fino ad Ovunque Sarai, con cui si è imposto al 72° Festival di Sanremo,  secondo brano italiano più ascoltato al mondo su Spotify e certificato disco di platino. Non sono mancati i successi del nuovo album Il Giorno in Cui ho Smesso di Pensare, progetto musicale maturo e vicino alle musicalità americane ed europee che mixa la musica urban con quella tipicamente di matrice latin/pop. Con l’esplosivo Pampampampampampampampam, l’hit raggaeton dell’estate, il teatro si è trasformato in una polveriera di entusiasmo contagioso, con tutti gli oltre tremila fan a saltare e ballare presi da una sorta di gioioso delirio collettivo.

Nonostante avesse accusato problemi di salute nel pomeriggio, che hanno richiesto l’intervento dei sanitari e fatto temere il rinvio del concerto, Irama ha fatto di tutto per salire sul palcoscenico dandosi al suo pubblico con grande generosità, ma costretto ad evitare foto e autografi finali.

La serata è stata aperta dal mini live di Francesco Monti, molto apprezzato da tutti. Il concerto di Irama a Diamante è stato organizzato in collaborazione tra la Show Net srl e DedoEventi di Alfredo De Luca, direttore del Teatro, con il Patrocinio del Comune di  Diamante.

 Cresce l’attesa, intanto, anche a Lamezia Terme per il concerto del lametino Luigi Strangis. Sono circa 3500 i biglietti già venduti, a ruba anche gli ormai famosi occhiali bianchi usati dal giovane artista. Ad aprire la serata saranno altri tre talenti lametini che hanno confermato la loro presenza: Mozik (vero nome Mario Amendola), Chiara Vescio ed Enrico Cuomo, ognuno con 2 brani. Luigi Strangis, anche al suo primo disco d’oro con “Tienimi Stanotte”, sarà accompagnato dalla band composta da Luca Monaldi, batteria, Salvatore Giovanni Sciabbarrasi, pianoforte, Umberto Scaramozza, chitarra e Nicolò Pagani, basso. L’allestimento del palcoscenico e della struttura scenotecnica che ospiterà il concerto inizierà il 24 agosto. Previsti anche due ledwall giganti ai lati del grande palcoscenico che proporranno primi piani del concerto. (rs)

Si inaugura il Teatro all’aperto di Locri con il soprano Carly Paoli

Finalmente s’inaugura il teatro all’aperto di Locri: il 24 agosto la solenne apertura con il concerto del soprano Carly Paoli. La struttura, in grado di ospitare 3.500 persone si trova in località Moschetta.

Sarà il sindaco di Locri Giovanni Calabrese ad aprire le porte della maestosa ed imponente opera culturale. Una inaugurazione che richiamerà l’interesse di tutti coloro che credono nella cultura, nel proprio territorio e intenderanno ammirare il nuovo teatro all’aperto del Comune di Locri realizzato in prossimità del Parco Archeologico Nazionale Locri Epizefiri.  L’imponente struttura con capienza di 3500 posti a sedere rappresenta una elevata ed importante opportunità di sviluppo, oltre che di “riscatto” sociale e culturale, per l’intero territorio della Locride.

La cerimonia di inaugurazione vedrà come ospite la grande e celebre soprano Carly Paoli, cantante di fama internazionale più volte al fianco di artisti come Andrea Bocelli, scelta dal Vaticano come testimonial per l’inno ufficiale per il Giubileo della Misericordia di Papa Francesco che la definì “la voce di un angelo”.

 «Tutto ha avuto inizio qui – ha detto il soprano Carly Paoli –, la cultura, il teatro, la poesia, l’eco di una grande civiltà è ancora viva.  La musica è un ponte immaginario che unisce passato e presente ed io sono felice di poterlo costruire per una sera a Locri con la mia voce. Quando ho ricevuto l’invito a cantare per l’inaugurazione del teatro all’aperto di Locri ho subito pensato che sarebbe stata una cosa non soltanto magnifica ma anche molto giusta. La gente e i luoghi di questa Terra sono meravigliosi».

Carly Paoli sarà accompagnata dall’orchestra calabrese “Senocrito festival Orchestra” composta dai migliori musicisti del territorio regionale, che saranno diretti per l’occasione dal famoso direttore d’orchestra Gianluca Marcianò che debutterà per la prima volta in Calabria.

Carly Paoli

È un teatro all’aperto ispirato alle realizzazioni classiche del periodo magno greco e romano, di cui restano vestigia importanti nell’area di Locri Epizefiri, poste a poche centinaia di metri dal parco archeologico di Locri meta e luogo di storia e cultura che impreziosisce la sua valenza grazie anche al nuovo allestimento del museo di recente inaugurato.  Il teatro è stato completato due anni fa dopo i lavori di costruzione avviati nel 2009. Infatti, con deliberazione Giunta Municipale n°176 del 17 novembre 2009 veniva approvato il quadro economico relativo ai lavori di realizzazione di un teatro all’aperto per le rappresentazioni teatrali classiche in località Moschetta per un importo complessivo di €.1.200.000,00 su un terreno donato dalla famiglia Capogreco Paravati.

Per esigenze derivanti dalla reale disponibilità finanziaria il progetto messo a gara è stato un primo stralcio funzionale che ha permesso di realizzare la struttura del teatro, con gradinate rivestite in pietra per circa 3200 posti a sedere, camerini e servizi igienici per il pubblico, oltre ad una sommaria sistemazione degli spazi esterna e della viabilità di accesso. I lavori oggetto del 1° stralcio funzionale sono stati appaltati e realizzati, secondo le previsioni di progetto, ma l’opera necessitava di un ulteriore intervento migliorativo finalizzato alla sistemazione degli spazi esterni e delle viabilità di servizio oltre che alla dotazione di attrezzature ed impianti volti a rendere la struttura più accessibile e corrispondente alle attuali misure di sicurezza e controllo, nei locali di pubblico spettacolo. Per cui è stato chiesto il contributo della Regione Calabria guidata dal presidente Roberto Occhiuto che con apposita delibera ha finanziato il completamento della prestigiosa struttura. 

«Evocare il passato e costruire il futuro. Il teatro che abbiamo realizzato rappresenta una ghiotta e qualificata opportunità di sviluppo turistico culturale per l’intera Locride. È un momento di svolta dal punto di vista turistico-culturale» – è il commento del sindaco Giovanni Calabrese.
Si tratta di una struttura imponente che consentirà alla Locride di poter realizzare una serie di eventi importanti e di qualità nel contesto dell’area archeologica del parco di Locri-Epizephiri che saranno seguiti grazie all’Assessorato alla cultura, guidato da Domenica Bumbaca. «Faremo diventare tutta l’area un moderno “hub culturale” strategico per lo sviluppo turistico dell’intero territorio» – aveva già detto Calabrese a maggio durante la visita dell’assessore regionale al turismo Fausto Orsomarso. (rs)

SCILLA (RC) – Grande successo per lo Scilla Jazz Festival

Si è chiusa con successo la sesta edizione dello Scilla Jazz Festival, con la direzione artistica di Francesco Barillà.

A concludere la rassegna, due straordinari momenti musicali che si sono avvicendati sul palco la sera dell’11 agosto e hanno conquistato un pubblico che non ha lasciato Piazza San Rocco, gremita fino al termine delle esibizioni ben oltre la mezzanotte.

«Siamo giunti anche quest’anno alla conclusione del nostro viaggio musicale e artistico – ha detto Barillà – grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Scilla nella veste del sindaco Ciccone e dell’assessora Gattuso. Grazie a loro oggi lo Scilla Jazz Festival è diventato una realtà continuativa della città e un punto di riferimento culturale.  Speriamo di continuare a lavorare negli anni a venire per portare i più importanti nomi del mondo del jazz qui da noi, ma l’aspirazione dello SJF è anche quella di fungere da volano di sviluppo per il territorio e da riflettore per le tante eccellenze che provengono da questi luoghi».

«Proprio per questo – ha concluso – stasera abbiamo scelto di portare sul palco Nicola Sergio, partito da Galatro dopo aver studiato a Reggio e oggi artista di fama internazionale.  Ma spazio alla Calabria anche nel concerto di apertura con il giovane talento del trio Correale, Freno, Morabito e il loro promettente progetto che stasera avrà il generoso pubblico dello SJF da conquistare».

L’ultimo appuntamento con lo SJF entra nel vivo con la presentazione in anteprima del nuovo album di Nicola Sergio, dal titolo “Flamants Roses”, i cui brani sono stati ascoltati per primi proprio dagli spettatori della rassegna scillese. Un album costruito intorno a una metafora: l’immagine dei fenicotteri rosa in cui l’artista identifica tutti coloro che si battono per i propri sogni.

Il pianoforte di Nicola Sergio e il flauto del coreano Ujin Ko ammaliano gli spettatori trasportandoli in un viaggio che procede dalla Costa degli dèi sino all’antica Rhegion e raccontato magistralmente da Sergio, il quale ha introdotto i brani di volta in volta con affascinanti descrizioni: «Nella Grecia Antica la musica era qualcosa di diverso rispetto ad oggi – spiega il musicista – perché non aveva lo stesso modo di fruizione ed era legata al teatro o alla poesia. Questa sera proporremo dei brani che mi sono stati commissionati dall’associazione reggina Archigramma. Tempo fa sono stati scoperti dei papiri greci risalenti al V secolo a.C. che con grande perizia sono stati decodificati dall’università di Oxford e l’associazione di Reggio, innamorata della propria terra, mi ha chiesto di riarrangiarne i brani. Mi sono ritrovato a ricostruire la musica da piccoli frammenti e sono nati pezzi come “Nemesys”, “Invocation to a muse” e “Tarantella dell’Antica Grecia” che ascolterete stasera».

I due musicisti hanno eseguito, poi, pezzi provenienti dallo straordinario humus culturale reggino come “Pur dolente son io” del grande compositore Francesco Cilea, passando a una sofisticata reinterpretazione di “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini e arrivando al brano “Scilla”, scritto da Sergio e a cui sono legate una serie di fortunate coincidenze raccontate dall’artista e capaci di generare un vortice di emozioni che dal palco ha coinvolto tutti i presenti.

A sorpresa, poi, sul palco sale per salutare il pubblico dello SJF la grande concertista francese Dona Sévène, un’inattesa presenza che ha portato un’altra grande suggestione in musica.

Durante la serata, spazio anche per i giovani talenti del nostro territorio grazie al concerto di apertura affidato al trio di Roberto Correale, Antonio Freno e Marco Morabito che dopo aver completato gli studi ora stanno muovendo i loro primi passi sulla scena musicale con il progetto “A Simple Day”, un album che vuole descrivere un processo di crescita, in cui si scopre qualcosa di nuovo e l’alternarsi di momenti di tensione e distensione.

Una conclusione in grande stile per una manifestazione che si è ancora una volta distinta per aver osato e proposto valore nel panorama artistico-culturale della regione.

Una riuscita commistione tra arte e musica alla quale il pubblico ha risposto con una partecipazione sentita ed entusiasta, sancendo una continuità con il passato del festival e stabilendo una fiduciosa curiosità per la prossima edizione che non sarà disattesa.
Appuntamento al prossimo anno, quindi, con la VI edizione dello “Scilla Jazz Festival”. (rrc)

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Il 20 agosto il concerto di Ermal Meta

Il 20 agosto, a Roseto Capo Spulico, è in programma il concerto di Ermal Meta al Parco Qualità della Vita.

Un evento imperdibile con un artista straordinario, che vanta nel suo palmares numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui la vittoria nel 2018 del Festival di Sanremo e del Best Italian Act agli MTV Europe Musica Awards, oltre a 8 dischi di platino e 7 dischi d’oro negli ultimi anni. Al suo attivo numerose collaborazioni con i grandi nomi della musica italiana, come Marco Mengoni, Emma, Francesca Michielin, Elisa, e l’ultima nata con Giuliano Sangiorgi, dalla quale è nata la hit “Una cosa più grande”.

Per questo grande evento è stato confermato l’impianto organizzativo sperimentato la scorsa estate, proponendo il concerto a pagamento con un prezzo calmierato dalla compartecipazione economica dell’Ente. I biglietti per il concerto sono disponibili sui principali circuiti di ticketing online, su Ticketone e nelle biglietterie fisiche del territorio calabrese e nell’Alto Ionio Cosentino. (rcs)

ACRI (CS) – Il concerto di Rkomi

Domani sera, ad Acri, alle alle 21.30, all’Anfiteatro, è in programma il concerto di Rkomi, per la 36esima edizione di Fatti di Musica, lo storico Festival-Premio del Miglior Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna.

L’unico concerto in Calabria dell’ “Insuperabile Summer Tour 2022” di Rkomi, prodotto da Thaurus Live, inizierà alle ore 21:30 nell’ Anfiteatro Romani di Acri, il teatro all’aperto più grande della regione, organizzato in collaborazione con Dedo Eventi di Alfredo De Luca, direttore della struttura e il Patrocinio del Comune di  Acri. Quest’altra splendida località turistica a pochi chilometri da Cosenza, inserita tra le location dell’edizione 2022 del Festival, porta Nord della Sila ricca di ritrovamenti archeologici e bellezze paesaggistiche, si prepara ad accogliere gli oltre 3000 fan del ventottenne rapper e cantautore milanese, autentico mattatore dell’estate e tra i protagonisti assoluti della nuova musica d’autore.

Ad Acri, anche lui riceverà il Riccio d’Argento del celebre orafo Gerardo Sacco, il prestigioso oscar del festival, per il successo del tour e di “Insuperabile”, brano con cui ha partecipato al Sanremo 2022, tra quelli più scaricati e radiodiffusi dell’anno. Dopo l’esperienza sanremese,  l’inarrestabile corsa di Rkomi è proseguita con una serie di sold out dal vivo, insieme alla travolgente band con cui sbarca domani sera anche in Calabria.  Intanto, continuano ad aggiungersi nuovi riconoscimenti: “Taxi Driver”, il suo ultimo progetto discografico gli regala ancora soddisfazioni, anche ad oltre un anno dalla pubblicazione della sua prima edizione: i Dischi di Platino sono diventati 6, l’equivalente di 300mila copie vendute! L’album, già il più acquistato nel 2021, è in vetta anche ai titoli più venduti quest’anno, spinto dal brano “Insuperabile” e dai tanti successi recenti che Rkomi sta presentando anche nel suo tour estivo, tra cui l’altra hit La coda del diavolo (feat. Elodie) certificata platino.

Partito il 24 giugno, Insuperabile Tour si è rivelato uno dei tour di maggior successo e il modo migliore per Rkomi (nome d’arte di Mirko Manuele Martorana) per celebrare e festeggiare un anno di risultati straordinari insieme ai fan. Nonostante un avvio legato al rap puro, Rkomi si è presto proposto come esponente dell’indie rap. Nella sua musica propone spunti autobiografici, sfruttando la resilienza come tema chiave delle sue canzoni. Il disco “Io in terra” è considerato un esempio di hip hop influenzato dai generi prog e funk, per via delle basi originali ed innovative, con strumenti come il basso elettrico, la chitarra e la tromba. Con “Ossigeno – EP”, l’artista ha cominciato ad approcciare una versione più funk e pop del rap, stabilendo una nuova dimensione musicale con l’album “Dove gli occhi non arrivano”, caratterizzato da sonorità e compartecipazioni puramente pop.

PAOLA (CS) – Il concerto di Paola Pizz

Questa sera, alle 22, a Paola, a Piazza mandarini, è in programma il concerto della cantautrice calabrese Paola Pizz, organizzato nell’ambito di Margini – Abitiamo spazi e tempi.

A seguire il DJ set dell’ospite speciale Gerry Pulci, paolano d’origine, programmatore e Dj di Radio 105.

Dopo il successo della prima serata, il secondo appuntamento accorcia le distanze verso la prima edizione di un festival attesissimo: Margini – Abitiamo spazi e tempi, una manifestazione culturale nata dall’iniziativa dell’associazione CoLPo e organizzata in sinergia con numerose realtà paolane: Corto Circuiti, Comitato di quartiere Rocchetta, Tirrenide, Stare Insieme, Oltre il confine, Museo Biblioteca Stillo Ferrara e con il Patrocinio del comune di Paola. (rcs)

Il 16 agosto esce il brano “Bronzi di Riace Original Soundtrack”

Si intitola Bronzi di Riace Original Soundtrack la colonna sonora realizzata da nove pluripremiati compositori in occasione del 50esimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

Supernova Collettive, Marco del Bene, Demiurgo, Vittorio Giampietro, Roberto Lobbe Procaccini, Massimiliano Stefanelli, Dario Vero sono gli artisti coinvolti in una narrazione sonora che, partendo dal tema, si propone di esplorare l’Oro di Calabria: la Magna Grecia e i Bronzi di Riace in chiave contemporanea e cinematica.

Il progetto, ideato e curato nella veste di direttore artistico e compositore da Marco del Bene, creatore del sound logo originale, vede coinvolta una squadra di eccellenze italiane in un panorama di stili che va dalla musica classica all’elettronica. Nove tracce musicali basate sullo sviluppo della sequenza di Fibonacci e ispirate alla bellezza e al mistero dei Bronzi di Riace.

Bronzi di Riace Original soundtrack è un viaggio mistico e misterico attraverso i suoni e sulla scia dei Bronzi di Riace e del loro ritrovamento. Nove quadri di una storia che si sviluppa nella magia di Dario Vero in Parco di Laos, nella struggente dinamica sinfonica di Massimiliano Stefanelli delle tracce Epizerifi Skilletion, a cui si contrappone l’elettronica di Demiurgo in Tauriana. La profondità del racconto di Roberto lobbe Procaccini di Hipponion accompagna la poesia di Vittorio Giampietro in Sibari, gli echi epici dei Supernova Collective di Archeoderi e l’energia instagrammatica di Marco Del Bene – coordinatore del progetto – in Kaulon, che chiude la tracklist con una versione mistica del tema in Medma.

«I Bronzi di Riace sono cittadini della terra di Calabria – ha dichiarato Marco Del Bene –. La loro storia è intrisa di fascino e mistero. Così vicini e cosi distanti nella loro sensualità eterna, i bronzi sono immense icone di bellezza a cui è impossibile rimanere impassibili. Cercavo qualcosa che potesse sintetizzare la magia, la bellezza ed il mistero, qualcosa che potesse accompagnare i bronzi e l’anniversario del loro ritrovamento nella forma di sound logo. Una melodia ancestrale che potesse far risuonare l’ascoltatore facendogli percepire la profondità di questa storia straordinaria».

«Sono partito, così, dalla scrittura di un tema musicale ispirato alla sequenza di Fibonacci – ha proseguito –. Come per un film, da questo tema si è sviluppata una colonna sonora chiamando a raccolta colleghi, talenti della musica audiovisiva e non solo. Artisti che, con grande entusiasmo, si sono messi in gioco condividendo il percorso con divertimento e grande responsabilità in un omaggio a tutto tondo. Ogni autore, nel pieno rispetto del proprio stile, ha sviluppato la sua visione della melodia sulle base delle suggestioni dettate da un’ipotetica sceneggiatura. Ogni traccia ha un titolo dedicato ad un sito archeologico della Magna Grecia dedicando l’intero progetto a questi due testimonial di eccezione».

L’intera colonna sonora sarà a supporto della campagna di promozione Bronzi50. Il progetto è un percorso contemporaneo che mette al centro la Calabria e la sua capacità di farsi riscoprire grazie all’arte, alla bellezza e alla cultura.

Bronzi di Riace original soundtrack è solo uno dei progetti contemporanei che vedranno i Bronzi di Riace protagonisti di nuove narrazioni in Italia e nel mondo. Se da luglio a settembre verrà rilanciata e valorizzata in toto l’eccellenza della Calabria, in grado di proporre un’offerta che spazia dal teatro al cibo, dalla musica al divertimento, forte di una rete museale accessibile e articolata, da ottobre a dicembre la Calabria “viaggerà” in Italia e nel mondo, raccontandosi attraverso interventi artistici dal linguaggio contemporaneo che ne presenteranno la bellezza e la ricchezza nelle grandi città europee.

L’intera progettazione di Bronzi50 è stata fortemente voluta dalla Regione Calabria.

È possibile rimanere aggiornati su eventi e iniziative sui social ufficiali, Facebook e Instagram, @bronzidiriace50 e seguendo l’hashtag ufficiale #bronzi50. Inoltre sul sito www.bronzi50.it saranno periodicamente pubblicate tutte le novità, con approfondimenti e interviste disponibili anche sul canale YouTube dedicato, Bronzi di Riace Official.

L’Evento celebrativo Bronzi50 1972-2022 è voluto e promosso dalla Regione Calabria in collaborazione con il Segretariato Regionale per la Calabria del Ministero della Cultura, il Comune di Reggio Calabria ed il Comune di Riace, della Direzione Regionale Musei Calabria, del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, dell’Università della Calabria e di Unioncamere Calabria e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria. (rrm)

A san Giovanni in fiore successo per il concetto di Joe Bastianich e la Terza Classe

Grande successo, a San Giovanni in Fiore, per il concerto di Joe Bastianich e la Terza Classe, appuntamento organizzato nell’ambito del programma dell’ Estate Florense 2022.

L’evento è stato fortemente voluto dal sindaco Rosaria Succurro e realizzato in collaborazione con “Fatti di Musica”, il Festival del  miglior live nazionale  e internazionale diretto da Ruggero Pegna.

Popolarissimo per essere stato giudice di Masterchef, imprenditore della ristorazione ed eclettico personaggio televisivo di fama internazionale, Joe Bastianich continua a sorprendere e mietere consensi anche da cantante e musicista di altissimo livello, accompagnato da una band di musicisti davvero straordinari. Il suo bluegrass statunitense, tra country, blues, folk e jazz, ha coinvolto e trascinato fino al ballo anche il numerosissimo pubblico che ha gremito il Teatro all’aperto dell’Abbazia Florense, ai piedi dell’imponente abbazia edificata nel 1215 in uno dei centri storici più suggestivi e preziosi della Calabria.

Spalti pieni già alle 21:45, quando è salito sul palcoscenico Dalen, giovane cantautore crotonese in seminale al Premio musicale europeo “Music for Change”, che ha seguito quattro pezzi nella versione chitarra e voce. Alle 22:00, annunciato dalla conduttrice della serata Roberta Marzullo, è così iniziato puntualmente l’atteso concerto di Joe Bastianich e La Terza Classe, nonostante avesse piovuto fino a sera producendo un notevole ritardo nel sound check: un live di oltre due orevolato via un successo dietro l’altro, fino ai brani del nuovo album “Good Morning Italia”, come il programma tv da lui condotto su Sky Arte.

Nell’entusiasmo dei tantissimi giovani presenti, che si sono accalcati sotto il palcoscenico a ballare su invito della stessa band, come in una grande discoteca, sono arrivati brani orami popolarissimi come Fall in Between, Longway HomeLike Stopping Waterfalls, Good Morning Italia e tutti gli altri. Un live convincente che, anche a San Giovanni in Fiore, ha fatto apprezzare l’altro volto di Bastianich, a tanti meno conosciuto, quello di cantante e musicista, leader di un gruppo affiatato di virtuosi musicisti. Applausi continui hanno scandito gli impasti vocali e i suoni di un genere che ha dato sin da subito un tocco d’internazionalità alla serata. Per l’ “Estate Florense 2022” una notte da incorniciare.

Joe Bastianich, nato a New York il 18 settembre del 1968, ha riscaldato una serata piuttosto fredda con tutto il suo amore e la sua passione per la musica coltivata sin da piccolo, ascoltando dai Led Zeppelin ai Ramones passando per David Bowie e i Rolling Stones. Una passione emersa anche in altri programmi televisivi come On The Road, nel quale  si è confrontato con la grande musica popolare italiana e ha avuto modo di conoscere La Terza Classe, band napoletana appassionata di folk e bluegrass approdata al noto show tv americano Music City Roots, che ieri sera ha letteralmente incantato tutti. Prima dell’ultimo bis, Bastianich ha ricevuto il “Premio per il Successo Internazionale”, co nsegnatogli dal vice sindaco Daniela Astorino e dagli assessori comunali Claudia Loria e Antonello Martino. Al termine foto e autografi per i tantissimi ragazzi e turisti arrivati da tutta la provincia. (rcs)