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Il turismo in Albania potrebbe essere un modello per la Calabria

«Nel 2012 l’Albania ha fatto registrare un aumento di 7,5 milioni di turisti. Per il 2023 le stime parlano di circa 9 milioni di visitatori attesi. Più della metà di questi sono viaggiatori ed ospiti che hanno visitato e si sono emozionati con l’entroterra. Si tratta di un risultato importante che si inserisce nell’ambito delle strategie che il Governo Rama sta direzionando sulle zone rurali dove non c’è altro che l’identità. In questa cornice il settore agrituristico è diventato trainante e riqualificante rispetto al posizionamento e alla reputazione della destinazione Albania in Europa e nel mondo. Puntiamo molto sulla promozione e valorizzazione del cibo autentico, delle filiere e dei prodotti certificati, sull’agricoltura di qualità e, soprattutto, sulla trasformazione che rappresenta il vero valore aggiunto di tutto il potenziale agricolo. Tutti investimenti, questi, che incentivando proposte di turismo esperenziale e destagionalizzando la capacità ricettiva, ci stanno anche consentendo di frenare lo spopolamento delle zone interne e di far ritornare tanti giovani in modo manageriale alla terra».

È stato, questo, uno dei messaggi principali condiviso dal Ministro dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale dell’Albania Frida Krifca con la platea di rappresentanti istituzionali, sindaci dell’Arberia calabresi e di altre regioni e della rete imprenditoriale regionale, intervenuti per la tavola rotonda ospitata nei giorni scorsi a Palazzo Marino dal titolo “Ritorno all’agricoltura, south working and innovation, rivoluzione digitale e sviluppo competitivo del Mediterraneo identitario e distintivo” che ha aperto la lunga giornata della 18esima edizione del concorso dei vini Arbëreshë.

Il Ministro era accompagnato da una delegazione di ristoratori, produttori ed albergatori. Tra gli altri c’erano anche quello dell’agriturismo Mrizi i Zanave, una delle più importanti attività albanesi ed il Presidente dei ristoratori di Tirana Kujtim Dervishi.

Aprendo la serie di interventi il sindaco di Vaccarizzo Antonio Pomillo ha voluto accogliere e dare il benvenuto simbolicamente alle donne presenti nel parterre con un omaggio floreale. Ha quindi consegnato in dono al Ministro la bambola vestita dell’abito tradizionale e ha ricevuto, in cambio, un catalogo di scatti d’autore dedicato all’entroterra dell’Albania, un autentico inno al valore turistico, al ritorno alla terra e all’entroterra.

Coordinati da Lenin Montesanto, responsabile Comunicazione Strategica ed Istituzionale del Comune di Vaccarizzo Albanese insieme al Primo Cittadino sono intervenuti anche il sindaco di Berat Ervin Demo che ha presentato tutte le strategie messe in campo per rilanciare il turismo esperenziale tutto l’anno insieme alla promozione dell’enogastronomia e ha invitato la delegazione italiana a partecipare ad ottobre ad un importante evento sul vino; l’Agrichef ed Ambasciatore della Calabria Straordinaria Enzo Barbieri che ha ufficializzato il progetto di istituire a Vaccarizzo Albanese e ad Altomonte una scuola di formazione e di pensiero sulla valorizzazione cultuale ed economica dell’identità agroalimentare; il Consigliere Regionale Pasqualina Straface, che, portando il saluto del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha sottolineato l’attenzione che l’Esecutivo regionale annette alle minoranze linguistiche tanto da avere assegnato un’apposita delega all’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo. La Straface ha annunciato quindi l’avvio del volo diretto Lamezia/Tirana che sarà inaugurato nel mese di luglio, uno dei primi impegni assunti e mantenuti dal Presidente Occhiuto in questa direzione.

Sono intervenuti anche il Commissario della Fondazione Istituto Regionale Comunità Arbëreshe di Calabria Ernesto Madeo che ha rilanciato la necessità di pensare alla istituzione di Zes di montagna (Zona Economica Speciale) e di investire nell’entroterra come frontiera dello sviluppo della Calabria, del Sud e del Mediterraneo; in rappresentanza di Confagricoltura Cosenza Filomena Greco, che ha portato i saluti della Presidente Paola Granata ed ha espresso apprezzamento per la guida al femminile del dicastero albanese all’agricoltura; il funzionario del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria Francesco Chiellino che sottolineando insieme agli altri l’importanza dei Mid, ha illustrato tutte le iniziative messe in campo dal dipartimento guidato da Giacomo Giovinazzo e dall’assessorato guidato da Gallo ed i risultati raggiunti dalla Calabria che, nell’ambito dei fondi Psr risulta fra le regioni più virtuose nella spesa.

A concludere è stato il Senatore Ernesto Rapani che sottolineando a più riprese gli obiettivi del Memorandum d’intesa sottoscritto pochi mesi fa con il Ministro alla sovranità alimentare Francesco Lollobrigida sulla cooperazione nel settore agroalimentare, della pesca e della trasformazione agroalimentare, volto in particolare a promuovere la cooperazione agricola e agroalimentare fra le due Nazioni, ha apprezzato il messaggio della Krifka di pensare insieme ad un brand Italo – Albanese sull’agroalimentare. – L’evento si è concluso con la proiezione del clip Città del Costume e della cultura arbëreshë realizzato da Roka Produzioni che ha emozionato tutti e con l’intonazione degli inni nazionali, italiano e albanese.

Nel pomeriggio il Ministro Krifka è stata accompagnata in visita al Museo degli Ori arbëreshë. Ha indossato il llambadhor, prezioso e antico abito da sposa tipico di Vakarici, dalla gonna di seta e oro e dal ricco corpetto che fa parte della collezione del Museo, in segno di riconoscimento e ha camminato per le strade del salotto diffuso, accompagnata dal Sindaco Pomillo e dai sindaci di Spezzano Albanese, Civita, Firmo, San Giorgio albanese, San Cosmo, San Demetrio Corone, Santa Sofia d’Epiro, Brindisi di montagna, San Marco Argentano, San Martino di Finita soffermandosi a salutare cittadini, ospiti, i rappresentanti delle cantine arbëreshë, calabresi e albanesi.
Tra le varie esperienze della due giorni, il Ministro Krifka ha illuminato anche l’Orologio in Piazza Scura, reinstallato recentemente ed è ripartita domenica mattina, non prima di aver fatto una tappa al mare e lungo la costa.

Il Ministro con Pomillo ha premiato in piazza i vincitori del Concorso. Per la categoria vini rossi si è aggiudicato il primo posto Pierfrancesco Godino di Vaccarizzo Albanese. Sul secondo gradino è salito Salvatore Bua sempre di Vaccarizzo Albanese e sul 3° Leopoldo Bellucci di San Demetrio Corone. Angelo Maria Marcoricchio di Spezzano Albanese, Costantino Barbuto di San Benedetto Ullano e Giuseppe Ferrari di Frascineto, sono rispettivamente il primo, il secondo ed il terzo classificato della categoria vini bianchi. Raffaello Tocci di San Cosmo Albanese è il vincitore della categoria vini Rosati. Luigi Vangieri e Giorgio Scaramuzzo, entrambi di San Giorgio Albanese si sono posizionati al secondo e terzo posto. Sono, questi, i nomi dei vincitori dell’edizione da record del Concorso dei Vini Arbëreshë realizzato con il contributo della Regione Calabria – Calabria Straordinaria, svelati nella centralissima via Skanderbeg con ospiti e visitatori da tutta la Calabria.

Impreziosito da musica e stand enogastronomici, è stato possibile seguire l’evento dai maxischermi allestiti di piazza Skanderbeg e Scura. Portato ad un livello altissimo dall’Esecutivo Pomillo, il Concorso si inserisce in una programmazione annuale che insieme al Fish Festival e alla Rassegna del Costume arbëreshë continuano a fare di Vakarici un punto di riferimento importante nella promozione dell’Arberia. (rcs)