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Innovazione e Terzo Settore, a Reggio il focus su buone pratiche di coprogettazione

Innovazione e Terzo Settore, a Reggio il focus su buone pratiche di coprogettazione

A Palazzo Alvaro di Reggio Calabria si è svolto un importante evento formativo Innovazione e Terzo Settore: co-programmare, co-progettare organizzato dal Consorzio Macramè nell’ambito del progetto Giano – Conoscere il passato e guardare al futuro del Pon Legalità 2014-2020 in partenariato con Legacoop Calabria e il Forum del Terzo Settore Calabria.

Nel corso dell’evento, tenutosi a Palazzo Alvaro, sono intervenuti il Capo di Gabinetto Francesco Dattola ed il dirigente dell’ente, Pietro Foti, che hanno rappresentato l’esperienza della MetroCity sull’Avviso Pnrr Beni Confiscati fondata proprio su cooperazione e concertazione degli interventi. Nello specifico, l’obiettivo è stato quello di rigenerare i beni confiscati coinvolgendo le realtà del terzo settore in un ampio percorso partecipativo confluito nel progetto approvato nell’ambito del bando “Interventi speciali per la coesione territoriale – Investimento 2 – Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU”, finanziato con fondi del Pnrr missione 5 Inclusione e Coesione.

Al Consorzio Macramè ed al suo direttore, Giuseppe Carrozza, sono andati i ringraziamenti quali «parte integrante del tavolo di costituzione della Fondazione di Comunità dell’area metropolitana di Reggio Calabria».

Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha, così, voluto commentare quella che è stata «un’esperienza molto avvincente», entrando nel vivo del bando, finanziato dal Pnrr, che vede «la realizzazione di dieci programmi di riqualificazione, su altrettanti beni sottratti ai boss, acquisiti al patrimonio dell’Ente e dati in gestione, tramite procedura di selezione ad evidenza pubblica, a realtà del Terzo Settore del territorio metropolitano».

«Ringrazio per questo – ha aggiunto nella nota trasmessa a margine dell’iniziativa di Palazzo Alvaro – Consorzio Macramé, le associazioni, gli enti e le cooperative che contano fra soggetti i più virtuosi del comprensorio che, da anni, sono impegnati nella gestione dei beni confiscati nell’area reggina. Il loro contributo, in questo percorso, non è stato soltanto prezioso, ma fondamentale. Proprio dal confronto fra realtà associative di straordinario valore, si è sviluppata una condivisione di intenti, idee ed esperienze che ci ha fatto segnare un grande passo in avanti in termini di civiltà e sviluppo dell’intero comprensorio».

«Nella circostanza odierna – ha continuato il sindaco facente funzioni – la Città Metropolitana, nel solco del programma tracciato e condiviso dal sindaco Giuseppe Falcomatà, continua ad investire su un piano di gestione leale e trasparente dei beni acquisiti da chi vuole il male della nostra terra. E lo fa ascoltando e dialogando con la parte sana della nostra società. Questo, ovviamente, va letto come un duplice successo che supera l’aspetto prettamente simbolico ed assume i connotati del vero e proprio riscatto sociale attraverso l’opera di quanti sono impegnati all’interno del mondo del Terzo Settore».

«Dunque – ha concluso Versace – è con immenso piacere e profondo orgoglio che la Città Metropolitana ha ospitato quelli che, in un certo senso, possono considerarsi gli stati generali dei servizi sociali, il lavoro di uomini e donne proiettati concretamente al miglioramento della qualità della vita del comprensorio. E’ stato, quindi, un momento di proficua e profonda riflessione che spinge noi amministratori a fare sempre meglio e di più affinché la nostra terra possa finalmente affrancarsi dal giogo mafioso e costruire, per davvero, una società migliore».