;
Intesa tra l'Aba di Catanzaro e il Comune di Badolato per recupero e valorizzazione patrimonio artistico

Intesa tra l’Aba di Catanzaro e il Comune di Badolato per tutela patrimonio artistico

Recupero, tutela e  valorizzazione del patrimonio artistico, culturale, materiale e immateriale del borgo con un’attenzione particolare alle azioni volte a contrastare lo spopolamento delle aree interne calabresi. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e il Comune di Badolato.

Il documento, sottoscritto dal direttore dell’Accademia, Virgilio Piccari, e dal sindaco di Badolato, Giuseppe Nicola Parretta, alla presenza dell’assessora comunale alle Politiche Sociali, Pia Russo, suggella e rafforza una collaborazione tra le due istituzioni nata già nel 2019 e proseguita negli anni con sempre maggior intensità, tra Summer School, residenze d’artista e valorizzazione del territorio: con la firma dell’accordo, i due Enti strutturano nuove forme di collaborazione.

Tra le iniziative previste dall’accordo, l’attivazione di tirocini curricolari ed extra universitari; la progettazione di attività pratiche e laboratoriali; la progettazione di interventi artistici; la promozione di cicli seminariali e workshop di portata nazionale ed internazionale; la progettazione congiunta per la partecipazione a bandi nazionali ed internazionali.

L’accordo ha consentito anche di ufficializzare la donazione, da parte dell’Accademia al Comune di Badolato, delle opere realizzate dagli artisti Luca Sivelli (“Hello from Badolato”, video, 2022) , Francesco Sena (“Siamo niente e per questo possiamo tutto”, pittura, 2022) e Andrea Grosso Ciponte (“Casa è tutto ciò che mi assomiglia”, 10 tele, olio su tela, 2022) nel corso della Summer School 2022 tenutasi a Badolato nel 2022.

Dopo la firma, l’incontro è stato caratterizzato dagli interventi dei docenti Aba Simona Caramia, coordinatrice del Progetto “Ceilings” e del Dipartimento Arti Visive, Maria Saveria Ruga, coordinatrice della Scuola di Fashion Design, e Sonia Golemme, oltre a quello di Guerino Nisticò, operatore turistico e animatore culturale badolatese che negli anni ha collaborato alla realizzazione delle iniziative promosse dall’Accademia nel borgo del basso Ionio catanzarese. La cerimonia si è conclusa, infine, con la donazione di un quadro dell’artista badolatese Roberto Giglio all’Accademia.

«Ancora una volta voglio sottolineare il mio orgoglio nel rappresentare l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro – ha detto Piccari nel suo intervento –. Questa iniziativa suggella un percorso virtuoso di “contaminazione del territorio”, come amiamo dire, che negli ultimi anni ha prodotto risultati importanti sia dal punto di vista artistico, che da quello della formazione offerta agli studenti e soprattutto della valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico-culturale di Badolato».

«Il nostro obiettivo – ha spiegato – era quello di offrire strumenti per attivare azioni di contrasto allo spopolamento del borgo: abbiamo contribuito con incontri, seminari, occasioni di confronto con i residenti di Badolato, interventi artistici finalizzati a realizzare un museo diffuso per il paese, riqualificazione di strutture perché possano essere incluse in percorsi di valorizzazione futuri. Ma oggi non si chiude un ciclo, anzi questo è un punto di ripartenza per nuovi momenti di confronto e condivisione con il territorio, per nuove occasioni di valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e artistico che vogliamo portare avanti con sempre maggior attenzione: grazie a questo protocollo, quindi, definiamo un nuovo perimetro di collaborazione che, credo, potrà diventare una best practice da portare in altri Comuni calabresi».

«Le iniziative sin qui prodotte dalla sinergia tra Comune di Badolato e Accademia hanno dato ottimi risultati – ha aggiunto il sindaco Parretta –, siamo convinti questo protocollo stimolerà ulteriori azioni concrete per la tutela e la valorizzazione del nostro borgo che a tutt’oggi nasconde meraviglie ancora da scoprire».

«Penso, ad esempio, al patrimonio immobiliare del paese o alle molteplici opere d’arte custodite nei magazzini e nelle cantine nelle numerosissime chiese di Badolato che meritano di essere scoperte, conosciute e, quindi – ha proseguito – trasformate in un attrattore culturale e storico di prestigio. Vogliamo fare un salto di qualità affinché Badolato possa accogliere iniziative e attività durante tutto l’anno. Badolato si presta a questo tipo di collaborazione per ridare vita al borgo e contrastare lo spopolamento». (rcz)