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Medici

L’Ordine dei Medici: Serve creare sinergia tra le parti per superare le difficoltà

Serve un «un valido coordinamento tra le attività di tutte le categorie mediche inerenti la medicina di prevenzione, l’ospedale, i Mmg e i pediatri per creare così un valido supporto tra le parti che è fondamentale soprattutto, in un momento difficile come quello attuale». È quanto è emerso dalla riunione della Commissione Ospedale-Territorio di Reggio Calabria.

L’incontro si è svolto nella sede dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, e ha visto partecipare i dottori, Consiglieri dell’Ordine, Giuseppe Zampogna, Vincenzo Nociti, Francesco Biasi, Rocco Cassone, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Sandro Giuffrida e i rappresentanti dei sindacati Domenico Catalano  (FISIMU), Bruno Cristiano (FIMMG), Antonio Gurnari (FIMP), Pietro Scordo (FIMMG). 

Ad aprire l’incontro, il dottore Nociti che si è soffermato sulla «necessità di creare una giusta sinergia tra le parti per superare le difficoltà oggettive che pediatri e medici di MMG, specialmente in questo periodo di notevole carico lavorativo, devono quotidianamente affrontare sulle criticità relative all’appropriatezza prescrittiva, alle esenzioni da vaccino anti Covid-19, ai certificati medici di guarigione». 

Tutti i partecipanti hanno sottolineato l’urgenza di avere «un valido coordinamento tra le attività di tutte le categorie mediche inerenti la medicina di prevenzione, l’ospedale, i Mmg e i pediatri per creare così un valido supporto tra le parti che è fondamentale soprattutto, in un momento difficile come quello attuale». 

«Le normative di riferimento sono in continuo aggiornamento ed è opportuno che, attraverso incontri programmati, si traccino linee guida da seguire per creare una sinergia tra le parti per la risoluzione delle varie criticità che si presentano», ha affermato il dottore Zampogna.

Il dottore Biasi invece, si è soffermato su «l’importanza del lavoro portato avanti dai Mmg e dai pediatri che, soprattutto, in questo periodo di emergenza, è stato sottovalutato creando a volte disorientamento tra le competenze delle singole categorie mediche». 

In conclusione, il dottore Cassone ha posto l’accento «sull’importanza di tale coordinamento tra le parti che può portare non solo ad una valida visibilità sull’attività costante di interscambio soprattutto, con l’Azienda Ospedaliera ma anche, far emergere e segnalare le criticità da affrontare». 

Punti pienamente condivisi da tutti i relatori, specialmente dai dottori Giuffrida e Catalano che hanno ribadito l’importanza di «tali incontri che devono essere svolti con una certa frequenza per un confronto costruttivo e per sanare eventuali criticità». (rrc)