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la Polizia di Stato della provincia di Vibo Valentia, che paventavano lo spostamento del Reparto Prevenzione Crimine da Vibo verso Catanzaro

Mangialavori (FI): Il Reparto Prevenzione crimine deve rimanere a Vibo

Il deputato di FI, Giuseppe Mangialavori, in merito all’allarme lanciato dalle sigle sindacali della Polizia di Stato della provincia di Vibo Valentia, che paventavano lo spostamento del Reparto Prevenzione Crimine da Vibo verso Catanzaro, ha evidenziato come «il Reparto Prevenzione Crimine, come bene hanno affermato i sindacati di Polizia, è un patrimonio di Vibo Valentia e tale deve rimanere».

«Sono certo che non vi siano concrete intenzioni – ha aggiunto – di spostamenti verso il capoluogo di regione, ma qualora si dovessero ipotizzare scenari di questo tipo non staremmo certo a guardare».

«Non si tratta di questioni campanilistiche – ha concluso il parlamentare vibonese – ma della funzionalità stessa di una struttura di fondamentale importanza per il contrasto alla criminalità».

Sull’argomento è intervenuta, anche, la sindaca Maria Limardo, auspicando che «l’allarme lanciato dai sindacati di Polizia della provincia di Vibo Valentia finisca presto con uno scampato pericolo».

«Qualora ciò non dovesse accadere – ha ribadito –, la politica tutta è chiamata determinarsi per evitare che il Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato venga spostato da Vibo Valentia, dove ha sede da oltre dieci anni e dove deve continuare a stare».

«La sede di Vibo  – ha ricordato il sindaco Limardo – era stata scelta dal ministero dell’Interno nel 2013, tra l’altro, poiché qui era possibile ‘rendere più incisivo il dispositivo di controllo del territorio, garantendo un più razionale impiego delle risorse e minori costi di esercizio’».

«La centralità di Vibo Valentia nel bacino della Calabria centrale è indiscussa – ha concluso – oltre a rappresentare, la nostra, una città in prima linea che necessita della presenza concreta degli apparati dello Stato. Per tale ragione sono pronta ad assumere tutte le iniziative possibili per contribuire a mantenere qui quello che è un presidio di legalità oltre che un reparto di assoluto livello nel contrasto al crimine organizzato». (rp)