di PIETRO MOLINARO – La protesta di ieri degli Agricoltori Calabresi alla Cittadella Regionale, giunti da tutte le province con i trattori, è la fotografia di quanto sia profondo il fossato tra il Palazzo e la vita reale nelle campagne.
L’OPINIONE / Pietro Molinaro: 1209 giovani agricoltori calabresi traditi dalla Regione
di PIETRO MOLINARO – Dal 15 gennaio 2019, 1209 Giovani che hanno presentato la domanda per ottenere la agevolazioni del PSR per avviare un’impresa agricola, attendono la graduatoria del bando.
Mammoliti (PD): Chiede di vietare attività nei campi agricoli nelle ore più calde
Tramite interrogazione con richiesta di risposta immediata, il consigliere regionale del Partito Democratico, Raffaele Mammoliti, ha chiesto al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, quali sono i provvedimenti che si intendono adottare per disciplinare l’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole.
Mammoliti, infatti, ha rilanciato la richiesta inoltrata dai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil che – dopo la morte di un bracciante agricolo debilitato dal caldo nei campi di Corigliano-Rossano – si sono rivolti al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore al ramo, Gianluca Gallo, per emanare una ordinanza che vieti l’attività nel settore agricolo nelle fasce orarie più calde. Come è già accaduto in Puglia.
«La Calabria, come il resto dell’Italia, è investita, ormai da alcune settimane, da una intensa ondata di calore, con temperature che assai spesso superano i 40 gradi – scrive Mammoliti nell’interrogazione –. Le alte temperature, oltre ad aver compromesso le produzioni dell’intero comparto agricolo calabrese, mettono a serio rischio la salute dei lavoratori agricoli, impegnati nei campi anche nelle ore più calde della giornata. In ragione di quanto sopra alcune amministrazioni regionali, al fine di salvaguardare la salute dei lavoratori, hanno emanato ordinanze che vietano, per i mesi di luglio ed agosto, il lavoro nei campi nelle ore più calde della giornata e nei giorni segnalati ad alto rischio».
«Negli ultimi giorni – si legge – si stanno moltiplicando gli appelli, del tutto condivisibili, al Presidente della Giunta regionale, non ultimo quello del Segretario regionale della CGIL Calabria, affinché emani un’ordinanza che vieti anche in Calabria il lavoro nei campi nelle ore più calde della giornata, sulla scorta di quanto fatto in altre regioni e, lo scorso anno, anche in Calabria; analoghe preoccupazioni ed analoghe richieste, anche queste condivisibili, vengono poi avanzate dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori dell’edilizia per quei lavoratori impegnati nei cantieri edili e stradali non proteggibili dal sole; che sarebbe, dunque, opportuno che si valutasse l’emanazione di un’ordinanza che raccolga le preoccupazioni espresse dal mondo del lavoro al fine di tutelare la salute dei lavoratori esposti al sole in maniera prolungata». (rrc)
Primo tavolo di confronto sulla Pac tra Regione e Partenariato economico e sociale
Si è svolto, in Cittadella regionale, il primo tavolo di confronto sulla Pac 2023-2027 tra la Regione Calabria e il partenariato economico e sociale, con l’obiettivo di «disegnare l’agricoltura calabrese del futuro».
L’incontro, infatti, è stato programmato con la finalità di dare un naturale seguito ai tavoli partenariali nazionali, al fine di coinvolgere il mondo rurale calabrese rispetto al Piano Strategico Nazionale, che sostituirà i 23 Psr regionali della passata con notevoli cambiamenti rispetto al passato, per quanto riguarda sia il primo sia il secondo pilastro.
Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, «la sfida è dotarsi di un piano agricolo regionale, lavorando ad una programmazione seria e condivisa» e questo momento «è fondamentale per stabilire come orientare l’agricoltura calabrese del futuro».
«Bisogna riconoscere – ha aggiunto – che il Governo sta mostrando un’attenzione particolare al settore primario e in questa fase ritengo sia importante fornirci a vicenda spunti di riflessione per poter pianificare insieme il prossimo quinquennio, sia dal punto di vista dell’agricoltura, che della forestazione, dei sistemi irrigui e di tutto ciò che riguarda il comparto cardine dell’economia regionale».
L’assessore ha invitato quindi il partenariato a riflettere sui risultati della programmazione 2014-2020 e sulle modifiche ed integrazioni in prospettiva opportuni, favorendo anzitutto la qualità della spesa e, di conseguenza, la qualità delle produzioni, la sicurezza alimentare, la competitività e la redditività delle aziende calabresi.
«Per far questo – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – al di là dei tecnicismi burocratici, dobbiamo alzare l’asticella e disegnare insieme in maniera organica i contorni dell’agricoltura calabrese».
Il direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, dal canto suo ha illustrato i 76 interventi di sviluppo rurale del Piano Strategico della PAC, individuati nel tavolo tecnico nazionale tra il Mipaaf e le Regioni e divisi in 4 macrogruppi.
Si tratta, nello specifico, di 37 interventi agro-climatico-ambientali basati sulla superficie o capo (inclusi l’agricoltura biologica, il benessere animale e le indennità compensative); 19 interventi di investimento per le aziende agricole ed agroalimentari, le foreste e le aree rurali, compreso l’avviamento di nuove imprese; 4 interventi di gestione del rischio (a gestione nazionale); 16 di cooperazione (compresi il Leader e la promozione) e innovazione e trasferimento delle conoscenze.
«Ci siamo posti l’obiettivo di valutare, nell’ambito della massima semplificazione, i risultati ottenuti dalle varie misure nella passata programmazione – ha specificato Giovinazzo – e di aggiustare il tiro rispetto a quegli interventi che si sono dimostrati poco appetibili, poco efficienti o particolarmente problematici”.
Il dg ha quindi invitato il partenariato a ragionare sulle indicazioni del Dipartimento e dell’Assessorato, rispetto alle misure da attivare nella prossima programmazione. Ha esortato inoltre il partenariato a concordare degli incontri di approfondimento tecnico, prima del successivo appuntamento partenariale, in programma per l’8 Luglio prossimo, considerato che le schede delle nuove misure dovranno essere caricate sul sistema Sfc della Commissione europea entro il 20 luglio. (rcz)
Dalla Regione circa 16 mln per le aziende agricole
Sono quasi 16 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione per gli imprenditori calabresi. Lo ha reso noto l’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo.
Nello specifico, con il decreto 132 saranno 1.081 i beneficiari del Psr che riceveranno complessivamente 4.316.675,34 euro per misure a superficie: 660 imprenditori zootecnici regionali riceveranno (in totale) 3.471.276,58, in riferimento alla misura 14 “Benessere degli animali”; rispetto alla misura 10 “Pagamenti agro-cimatici-ambientali”, saranno liquidati 834.294,58 euro in favore di 412 beneficiari; per la 11“Agricoltura biologica”, 4 beneficiari riceveranno 4.902,39 euro; infine 5 beneficiari della misura 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” percepiranno 6.201,79 euro.
Il kit decreto n. 133, invece, coniuga pagamenti relativi alle misure sia a superficie sia strutturali. L’importo complessivo è pari a 11.655.284,38 euro e i beneficiari sono in tutto 1.462.
La fetta più cospicua di risorse andrà ai beneficiari della misura 4 “Investimenti in immobilizzazioni materiali”: 65 imprenditori agricoli riceveranno 2.977.442,47 euro. In ordine alla misura 6 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, 18 beneficiari avranno diritto a 362.000 euro; per la misura 8 “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, 18 i progetti finanziati, per un valore di 379.749,66 euro.
A 7 beneficiari della misura 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione” sono riservati 35.426,01 euro, mentre all’unico beneficiario della misura 3 “Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” saranno erogati 46.464,86 euro. Per la misura 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader” saranno liquidati 344.426,36 euro in favore di 12 beneficiari; 2.458.494,43 euro, invece, andranno a 6 beneficiari della misura 20 “Assistenza tecnica”.
In ultimo, le misure a superficie: 2.670.519,63 euro a 582 beneficiari della misura 11; 1.124.264,99 euro a 129 beneficiari della misura 14; 700.745,73 euro a 151 beneficiari della 10 e 555.750,24 euro a 473 beneficiari della 13. (rcz)
L’OPINIONE / Pietro Molinaro: In Calabria a rischio il futuro dell’Agricoltura
di PIETRO MOLINARO – I numeri sono impietosi (fonte Coldiretti) ma possono aiutare convergere verso la direzione giusta anche per la programmazione dei fondi comunitari in corso di definizione, con il monitoraggio e la valutazione delle politiche da mettere in campo. In ‘Italia, la superficie media dei percettori degli aiuti della Politica Agricola Comune è di 14 ettari, in Calabria si abbassa a 3,5 ettari. Le aziende agricole guidate da Giovani sono 1 su 10 nella nazione ma in Calabria scendono a 0,5 su 10.
Nel 2021, in Italia, sono nate 17 aziende agricole al giorno guidate da giovani, in Calabria abbiamo registrato il segno meno. Fino al 2019 la Calabria era tra le Regioni con più peso dei giovani in agricoltura, oggi si è fermato il ricambio generazionale. Tra gli Agricoltori attivi, il 49% sono già pensionati con una prevalenza di ultra settantenni. Più volte è stata sollecitata l’approvazione della graduatoria sul Bando Giovani annualità 2018 del PSR-Calabria; sono ben 1209 domande per investimenti.
Il Dipartimento Agricoltura Regionale non da risposte, nel mentre già tante Regioni hanno emesso nuovi bandi. La non scelta di puntare sugli Agricoltori Professionali e l’inevitabile tendenza fisiologica all’abbandono dei pensionati fanno tremare i polsi sul concreto rischio di decrescita dell’agroalimentare calabrese. Servono scelte coraggiose con politiche e atti amministrativi immediati. La Calabria è una Regione Agricola. (pm)
Agricoltura, Gallo: Pronti pagamenti per oltre 31 mln
L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha reso noto che sono stati elaborati e mandati in pagamento due diversi kit relativi al Programma di sviluppo rurale della Calabria 2014/2020, per un importo complessivo di 31.278.371 euro.
«Continuiamo ad immettere liquidità nel circuito finanziario agricolo – ha detto l’assessore Gallo – per sostenere le aziende del comparto ed offrire loro certezze».
Nello specifico, Arcea ha decretato la liquidazione del kit n. 128, grazie al quale circa 27 milioni di euro saranno corrisposti in favore di 29.958 beneficiari, per le misure 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici”; 10 “Agricoltura biologica”; 11 “Pagamenti agro-climatico-ambientali”.
Attraverso il kit decreto n. 129, invece, saranno ripartiti gli aiuti legati al “Benessere degli animali” e ad altre misure strutturali. Il decreto n. 129 comprende inoltre rimborsi Iva per alcuni Comuni calabresi. (rcz)
La Regione al fianco degli agricoltori calabresi: Verso il rilancio di volumi d’acqua per le coltivazioni
A partire dal 19 aprile, a cura della società concessionaria, avrà luogo il rilascio anticipato e graduale dei volumi d’acqua richiesti per le coltivazioni nel comprensorio di Isola Capo Rizzuto e Cutro, che necessitavano del reintegro dei volumi idrici dell’invaso Sant’Anna, al fine di evitare il fallimento delle colture in corso e di quelle da avviare nelle prossime settimane.
Per questo, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, d’intesa con l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, si è tenuta una riunione in Cittadella regionale alla presenza, dell’Assessore Gallo e del Presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, del Capo di Gabinetto della Giunta, Luciano Vigna, e dei direttori generali dei Dipartimenti Ambiente e Agricoltura, rispettivamente Gianfranco Comito e Giacomo Giovinazzo, dove è stata confermata il rilascio anticipato del volumi d’acqua richiesti.
Inoltre, il 20 aprile si terrà una riunione sul tema della carenza di risorse idriche nel Crotonese, attorno ad un tavolo al quale prenderanno parte anche i referenti del Consorzio di Bonifica territorialmente competente. (rcz)
L’OPINIONE / Pietro Molinaro: Pagare tutti i premi e aiuti agli agricoltori calabresi è una risposta possibile
di PIETRO MOLINARO – Analizzando i dati del “monitoraggio pagamenti” sul Psr – Calabria e Domanda Unica, dall’annualità 2021 emerge che non sono stati ancora pagati agli Agricoltori circa 60milioni di euro La causa è imputabile alle “famigerate anomalie” sull’istruttoria delle domande di aiuto.
L’istruttoria manuale da parte del Dipartimento Regionale Agricoltura, necessaria per sbloccare i pagamenti, va a rilento per la cronica mancanza di personale dedicato. Questo accade in una fase di grande crisi economica-finanziaria per effetto dei minori ricavi legati alla Pandemia Covid-19 e i maggiori costi derivanti dalle speculazioni per la guerra in Ucraina.
La situazione merita una risposta urgente, per recuperare il ritardo accumulato e fare fronte alle sollecitazioni e proteste degli Agricoltori che si stanno moltiplicando sul territorio regionale. Serve maggiore consapevolezza e attenzione verso chi, Agricoltori e Allevatori, soffrono e tentano di resistere.
L’OPINIONE / Pietro Molinaro: Un flop l’iniziativa dell’autosufficienza della produzione agroalimentare calabrese
di PIETRO MOLINARO – Sono un totale di 99 (dicasi novantanove) gli ettari disponibili censiti dall’ARSAC per il reperimento di terreni seminativi per contrastare gli effetti della guerra Russia-Ucraina. Lo straordinario impegno del Dipartimento Regionale Agricoltura verso l’autosufficienza della produzione agroalimentare calabrese, affidata all’ARSAC con D.G.R. n.125 del 28/03/2022, si rileva non solo un flop ma un danno d’immagine alla reputazione istituzionale.
L’enfasi dei giorni scorsi, sembrerebbe avesse stimolato anche la Fao; oggi, leggendo la delibera del Direttore Generale dell’ARSAC la n.35 dell’11/04/2022, che certifica i 99 ettari, si è trasformata, in una sceneggiatura di uno “sketch su scherzi a parte”. Nel merito poi, è incomprensibile la scelta strategica del Dipartimento Regionale Agricoltura di richiedere all’ARSAC di dare priorità agli Allevatori del settore latte, che in Calabria sono 149 su 19.584 complessivi. Diverso e sicuramente necessario sarebbe decidere di attuare l’inventario dei terreni non solo nella disponibilità di Arsac, ma anche di Calabria Verde e dei Comuni nonché dei tanti proprietari privati da far confluire nella “Banca della Terra”, già operante in altre Regioni.
Una metodologia logica, questa si, per recuperare migliaia di ettari incolti e destinarli prioritariamente ai Giovani Agricoltori. Meno slogan e più Progetti strategici con la visione di uno sviluppo vero e duraturo. Mi auguro che questa azione di pura propaganda non venga inserita negli indicatori premianti della burocrazia coinvolta. (pm)







