Convenzione tra Comune di Reggio e Autorità Portuale dello Stretto per il Museo del Mare

È stata firmata, a Messina, la convenzione tra il Comune di Reggio e l’Autorità di Sistema Portuale per l’utilizzo delle aree dove sorgerà il Museo del Mare, la mega opera ideata dall’archistar Zaha Hadid che andrà ad impreziosire l’area a nord del Lungomare Falcomatà, immediatamente a ridosso del porto cittadino, costituendo un importante attrattore culturale di livello internazionale per la città dello Stretto.

La convenzione, sottoscritta dal Commissario dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Ammiraglio Antonio Ranieri e dall’assessore con delega al Museo del Mare Carmelo Romeo, per conto del Comune di Reggio Calabria, determina di fatto il passaggio di consegne sull’area, atto propedeutico alla firma definitiva dei contratti con le imprese che si occuperanno di realizzare l’opera.

Oggi è avvenuta la consegna dell’area all’impresa che si occuperà di avviare, nel giro di qualche giorno, la bonifica bellica dell’area, già interessata da numerosi rilievi, sia in mare che a terra, per il completamento della fase progettuale. A valle della concessione delle aree, la firma del primo contratto, costituisce impegno giuridicamente vincolante per l’avvio del cantiere, in linea con il cronoprogramma che prevedeva, rispetto ai due finanziamenti ottenuti dall’Amministrazione comunale reggina guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, di concludere entro la fine di marzo le attività propedeutiche al cantiere.

«Ringrazio in maniera sentita e non rituale l’Ammiraglio Ranieri per la proficua collaborazione – ha affermato l’assessore Romeo a margine dell’incontro – siamo lieti di poter annunciare questo ennesimo decisivo passo in avanti verso l’avvio dei lavori di una infrastruttura che consideriamo strategica nello scacchiere cittadino e di grande rilievo anche nelle dinamiche complessive di sviluppo del Mezzogiorno e dell’Italia nel contesto euromediterraneo».

«Da mesi ormai – ha aggiunto Romeo – insieme al sindaco Falcomatà lavoriamo a questo obiettivo, mettendo allo stesso tavolo tutti gli enti che hanno competenza sull’area del futuro cantiere ed ottenendo, passo dopo passo, tutti gli atti propedeutici all’avvio dei lavori. Un risultato conseguito quindi grazie ad un proficuo lavoro di squadra, per il quale mi sento di ringraziare gli uffici amministrativi del Comune e naturalmente i tecnici dell’Autorità Portuale e degli altri enti coinvolti».

«Conclusa la fase concessoria – ha spiegato ancora Romeo – già domani incontreremo i rappresentanti dell’impresa che si occuperà della bonifica bellica dell’area per firmare il contratto ed avviare le operazioni. Di fatto già un’attività di cantiere, con la delimitazione delle aree, cui seguirà l’avvio delle demolizioni e l’inizio della realizzazione della nuova opera».

«Nel frattempo – ha specificato ancora Romeo – sta proseguendo il dialogo con il legale della società attualmente titolare della concessione per il cantiere nautico che era stato oggetto di una controversia giudiziaria per la quale si sta lavorando alla ricollocazione, che comunque non influirà sulla fase di avvio del cantiere, in linea con il cronoprogramma previsto».

«Si realizza, quindi – ha concluso – l’ennesimo obiettivo concretizzando ogni giorno di più gli indirizzi di un’amministrazione che pur tra mille difficoltà in questo ultimo decennio, è riuscita a chiudere i conti col passato, pur lavorando su attività di programmazione in grado di intercettare i fondi necessari alla realizzazione dell’opera che ora assume un ruolo strategico per il futuro del nostro territorio». (rrc)

Il presidente Agostinelli fa il punto sui Porti in Calabria e sui programmi futuri

Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, in conferenza stampa, ha fatto il punto sullo stato dell’arte relativo alla programmazione infrastrutturale in corso, con lo sguardo rivolto al futuro. 

«Anche quest’anno – ha esordito Agostinelli – lo scalo di Gioia Tauro conferma la sua posizione di leader del transhipment in Italia, registrando una costante crescita, che vede il terminal container, in concessione a MedCenter Container Terminal, superare i 3 milioni di teus con un incremento di oltre il 7 percento». 

«Ma il 2022 – ha aggiunto – è stato, soprattutto, l’anno della rinascita straordinaria del terminal autovetture, gestito da Automar Spa, che ha realizzato una ripresa dei traffici che, in termini percentuali rispetto allo scorso anno, ha superato il 243 percento. A Gioia Tauro l’anno che sta per volgere alla fine è stato, anche, quello che ha reso strutturale la piena intermodalità dello scalo, animato dagli intensi traffici in arrivo e partenza dal gateway ferroviario, collegato con gli hub di Padova, Bologna, Bari e Nola, e dall’istituzione di due fast corridor, (Gioia Tauro/Bologna e Gioia Tauro/Padova) avviati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, primi e unici nel Mezzogiorno d’Italia».

«Con lo sguardo rivolto ai lavori infrastrutturali nel porto di Gioia Tauro – ha proseguito – sono stati aggiudicati i lavori di cold ironing per l’elettrificazione della banchina ro-ro, con un investimento economico di due milioni di euro, che, in una seconda fase, saranno replicati lungo tutta la banchina di levante. Sempre nella banchina di ponente, nei tratti E ed F, sono stati completati i lavori di ristrutturazione delle banchine esistenti dedicate al traffico ro-ro». 

«Assumono strategica rilevanza – ha spiegato ancora – i lavori di allineamento della banchina di ponente, completati al 75%, per un complessivo impegno finanziario di 110 mln di euro. L’obiettivo è quello di ottenere la larghezza uniforme del canale portuale a 250 metri per permettere il sorpasso delle ultra-large lungo tutto il canale portuale e per poter altresì accostare il futuro bacino di carenaggio. Al fine di mantenere costante la peculiarità dello scalo calabrese, capace, grazie ai suoi fondali, di ricevere le navi più grandi al mondo, si procederà ai lavori di approfondimento e consolidamento del canale lungo la banchina di levante nei tratti A-B-C, con un finanziamento pari a 50 milioni di euro. Nel contempo è stata avviata la gara di aggiudicazione dei lavori di adeguamento strutturale di incremento della portanza della pavimentazione della banchina C, con un impegno finanziario di 3,5 milioni di euro». 

È stato presentato il progetto definitivo dei lavori di realizzazione della cittadella delle ispezioni, una struttura polifunzionale di ispezione transfrontaliera – doganale e fitosanitaria, finanziata con fondi di Bilancio dell’Ente, da realizzare in una superficie di cinque ettari, coperti con materiale di scarto ricavato dall’esito di altri lavori infrastrutturali secondo principi di sostenibilità ambientale. Adiacente a questa area, è in corso di realizzazione il Punto PED/PDI per l’ispezione frontaliera PCF per un valore economico dei lavori di 2,7 milioni di euro. 

Al fine di mantenere costante la profondità dei fondali, è in corso l’attività di spianamento delle dune marine, create dalle eliche delle navi in movimento lungo il canale portuale. Si tratta di un progetto triennale del valore di quattro milioni di euro, organizzato in diciotto interventi.

Tra i lavori avviati e completati nel 2022, quelli di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale puntano a migliorare la viabilità interna al porto di Gioia Tauro, in un sistema di intermodalità che vede coesistere il trasporto su ferro e gomma. 

Il sostegno che l’Ente rivolge all’infrastruttura portuale passa, anche, attraverso l’offerta di servizi essenziali legati all’attività di prevenzione sanitaria e lavorativa a beneficio dei lavoratori portuali, per cui è stato appena presentato il progetto definitivo di realizzazione degli spogliatoi. 

In una costante attività di sinergia istituzionale, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio realizzerà gli alloggi della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, per i quali sono stati consegnati i lavori per un impegno economico di 5,5 milioni di euro. Consegnata, anche, la progettazione definitiva dei lavori di urbanizzazione dell’area industriale portuale, finanziati attraverso fondi del Pnrr (10 mln di euro), e la progettazione dei lavori di riqualificazione e ammodernamento dell’area del retroporto (6 mln di euro provenienti dal MIT). 

Con lo sguardo rivolto agli altri porti, ad inizio anno prossimo, a Crotone partiranno i lavori di demolizione dei ruderi presenti nell’area Ex Sensi, a cui seguirà la riqualificazione ambientale e, quindi, la realizzazione di un centro polifunzionale. Nel contempo, al fine di offrire alla città un’infrastruttura portuale che possa essere funzionale alla collettività e agli ospiti in arrivo a Crotone, è in corso la validazione del progetto di riqualificazione del Porto Vecchio e delle sue vie di accesso (3 milioni di euro). A sostegno dell’operatività del Porto Vecchio, sono in fase di aggiudicazione i lavori lungo il molo foraneo (7 mln di euro) mentre sono stati aggiudicati quelli relativi al rifiorimento della mantellata per un valore di 2 mln di euro. 

Nel porto di Vibo Valentia Marina, interessato alla riqualificazione strutturale delle sue banchine, sono stati aggiudicati i lavori relativi alla riqualificazione delle banchine Pola e Tripoli, (6 mln di euro) mentre la gara per l’affidamento dei lavori delle banchine Papandrea e Buccarelli è andata deserta. 

Nel porto di Taureana di Palmi sono stati aggiudicati i lavori di completamento della banchina di Riva per un valore economico di quattro milioni di euro. 

Nel prossimo anno, nel porto di Corigliano Calabro sono stati pianificati i lavori di risanamento e adeguamento tecnico del molo di accesso nord. Mentre, a sostegno dell’attività della pesca, dopo aver proceduto alla elettrificazione dell’area e aver terminato l’incameramento degli immobili della Lega Navale, si procederà alla riqualificazione della banchina e alla realizzazione della vasca di alaggio. (rrc)

Il Comune di Villa S. Giovanni: Il silenzio assordante dell’Autorità Portuale dello Stretto

L’Amministrazione comunale di Villa San Giovanni, guidata dal sindaco Giusy Caminiti, ha dichiarato tramite nota che «registriamo, anche noi,  amministrazione comunale, il silenzio assordante dell’Autorità Portuale di Sistema dello Stretto dopo la delibera consiliare assunta all’unanimità lo scorso 13 settembre e trasmessa alla stessa Autorità entro la scadenza indicata: lo registriamo con preoccupazione perché mai Villa accetterà di essere seduta ad una mensa già imbandita da chicchessia».

«Del resto, abbiamo registrato con amarezza la visita del presidente Mario Mega nel mese di ottobre alla banchina portuale, senza che lo stesso abbia sentito la necessità, a posizioni assunte, di approfittare di quella stessa visita per confrontarsi con i rappresentati dell’esecutivo e del consiglio comunale – si legge nella nota –. Al presidente Mega avremmo spiegato il nostro punto di vista sull’accusa di immobilismo decennale mossa da lui a mezzo social: quell’immobilismo è certamente attribuibile a un vecchio modo di fare politica che non ci appartiene, perché non siamo noi a voler mantenere uno status quo che mortifica la Città e arreca danno ambientale e danno alla salute dei villesi».
«L’Autorità Portuale dello Stretto – viene evidenziato – non può sacrificare gli interessi di Villa con la giustificazione di decisioni non assunte nel corso di decenni: deve essere questa comunità a pagare il prezzo per ciò che non è stato preteso dalla politica nel passato? Finalmente anche per Villa è arrivato il momento di decidere nel suo esclusivo interesse, a maggior ragione se questo non compromette in alcun modo il sistema della mobilità dinamica dello Stretto. Le colpe del passato (individuate dal presidente Mega) non devono ricadere ancora su questa comunità. Questa Città vuole respirare, vivere e svilupparsi».
«Il consiglio comunale ha dettato una posizione condivisa anche da quanti hanno interloquito (prima e dopo il 13 settembre) – prosegue la nota – con quest’Amministrazione: no a nuovi ormeggi all’interno del porto storico; no ai 20mila metri quadrati di banchina per ospitare i mezzi veloci ma sì all’ottimizzazione degli attracchi dei mezzi veloci per implementare i servizi ai passeggeri; immediata realizzazione, con i fondi già a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, di una passerella coperta sulla banchina attuale prospiciente via Marinai d’Italia e distinzione, ai fini della sicurezza, dei flussi pedonale e veicolare; interventi urgenti sui quattro terrenti che sfociano nelle aree di competenza dell’Autorità (Solaro, Lupina, Immacolata e Campanella)».
«L’Unico progetto della Città, su cui investire i fondi del Pnrr, rimane quello unanimemente voluto dal civico consesso: autoporto di Castelluccio (con i fondi residui del DPCM), bretella di collegamento – spiega la nota – nuovi banchinamenti-piazzali operativi-stazione marittima-nuovi approdi a sud dell’attuale porto storico ferroviario, ripascimento della spiaggia di Acciarello, restituzione alla Città degli approdi dismessi dalle società private da convertire in porto turistico comunale per la nautica da diporto, realizzazione da parte dell’ente degli approdi turistici in località Croce Rossa».
«È alto l’interesse della comunità rispetto a questo tema – conclude la nota – e rimaniamo disponibili a una continua interlocuzione: partiti politici, movimenti, associazioni e cittadini si intendano chiamati ad un tavolo permanente di confronto. L’interesse della nostra Città prima di tutto!». (rrc)

Il sindaco Caminiti di Villa S. Giovanni: Proposta dell’Autorità dello Stretto manca di metodo tecnico-scientifico

Il sindaco di Villa San Giovanni, Giuseppina Caminiti, ha evidenziato come «la proposta avanzata dall’Autorità di Sistema dello Stretto nelle due successive ipotesi progettuali del 27 luglio (poi protocollata l’1 agosto 2022) e del 25 agosto non tiene conto delle posizioni già espresse al presidente Mario Mega con riguardo all’inaccettabile potenziamento dell’attraversamento del traffico nello Stretto con la localizzazione di approdi/scivoli a nord dell’attuale stazione marittima, nell’area cosiddetta ex lido Cenide».

«Quella dell’amministrazione comunale non è una posizione di oggi, perché la stessa è già stata espressa il 27 luglio a poche ore dal focus e anche durante la seduta del consiglio comunale del 5 agosto, sia nelle comunicazioni del sindaco al civico consesso sia nella discussione del punto all’ordine del giorno» ha detto il primo cittadino, ribadendo «la mancanza di un metodo tecnico-scientifico, in quanto l’ipotesi progettuale non è ad oggi supportata da studi preliminari, progetto di prefattibilità, studi che comprovino la necessità di ulteriori approdi per il traffico dei mezzi da e per la Sicilia, studio di manovrabilità, batimetriche interne ed esterne all’area portuale, solo per dirne alcune».

«Ma soprattutto – ha aggiunto – ribadiamo che l’interesse della comunità villese è quello di essere finalmente liberata dall’attraversamento intraurbano che ha reso la Città schiava di un sistema trasportistico inadeguato e non più sostenibile: la Città ha chiesto e continua a chiedere lo spostamento degli approdi a sud nelle immediate adiacenze del porto ferroviario con il ripascimento della spiaggia di Acciarello e, conseguentemente, la restituzione degli attuali attracchi in concessione alle società private di navigazione per ampliare l’area diportistica e la restituzione dei piazzali autostradali come polmone a verde».

«Queste sono le posizioni da noi espresse già – ha proseguito – e questo è il contributo su cui lavoreremo per presentarlo all’Autorità di Sistema dello Stretto dopo aver acquisito le proposte/osservazioni dei portatori di interesse ed esserci confrontati con la minoranza consiliare.  Già il 27 luglio abbiamo chiesto all’Autorità Portale dello Stretto di impegnare le somme a sua disposizione (30milioni di euro) nella progettazione del porto a sud e negli investimenti propedeutici alla realizzazione dei nuovi approdi a sud, perché anche quella soluzione dovrà essere supportata da una corretta analisi costi benefici, in termini non soltanto trasportistico-economici, ma anche e soprattutto ambientali, di salvaguardia della costa e della spiaggia di Acciarello, di un nuovo modello di sviluppo sostenibile per Villa San Giovanni».
«Così come già allora e già in consiglio comunale – ha specificato – abbiamo chiarito che la strada per l’autoporto di Castelluccio è già tracciata: l’ente già ha un progetto definitivo che dovrà essere mandato a bando in forma integrata con i fondi residui del Decreto di Emergenza ambientale. Aver in data 5 agosto deliberato in giunta per il concorso di idee per la trasformazione del molo sottoflutto in approdo/porticciolo turistico è anch’essa una indicazione precisa della volontà di quest’amministrazione comunale: realizzare l’opera attingendo ad un successivo finanziamento perché diventi per la Città occasione di sviluppo turistico, economico ed occupazionale.
Sugli interventi riguardo all’autoporto e riguardo all’area del molo sottoflutto il presidente Mega ha già preso atto della volontà dell’ente, assicurando che gli stessi sarebbero stati stralciati dal DPSS».
«Stiamo valutando la proposta – ha riferito il sindaco Caminiti – sulla localizzazione degli attracchi dei mezzi veloci nell’area dell’ex lido Cenide per l’implementazione dei servizi ai passeggeri, così come la costruzione di una nuova stazione marittima in quel sito (anche a servizio della Città): la continuità con la Sicilia e le Isole Eolie interessa anche Villa che, peraltro, avrà a poche decine di metri un’area di sosta multimodale in via Mazzini.   Se l’Autorità ha fretta, la Città no! Soprattutto dopo aver per quarant’anni atteso risposte: abbiamo chiesto la proroga al 15 ottobre del termine di presentazione dei contributi (inizialmente fissata al 15 settembre) sulla base della nuova documentazione fatta pervenire lo scorso 25 agosto».
«Ci faremo trovare comunque pronti – ha concluso – assieme alla minoranza, durante i lavori del prossimo consiglio comunale e avendo acquisito il contributo dei villesi, certi che quest’ultimo non mancherà.
Questa è una fase pre procedimentale ma che riteniamo fondamentale per arrivare alla fase decisionale dopo aver coinvolto, come è corretto che sia, il civico consesso e la Città in tutte le sue anime e componenti». (rrc)

REGGIO, SI REALIZZA IL FRONTE DEL PORTO
AUTORITÀ DELLO STRETTO: ECCO 72 MLN

È una vera e propria «autentica rivoluzione», quella di cui saranno protagonisti i porti di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Saline Joniche, con l’importante piano di investimenti da 72 milioni presentato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Il presidente, Mario Mega, nel corso della conferenza stampa svoltasi all’Hotel Excelsior di Reggio, alla presenza di Domenico Latella, segretario generale dell’Autorità di Sistema, Alberto Porcelli, membro del Comitato di gestione dell’organismo, ha spiegato che tale risorse sono disponibili per importanti opere di ristrutturazione e rilancio delle aree portuali delle due sponde dello Stretto.

Tra gli interventi previsti, l’elettrificazione delle banchine dei porti dello Stretto permetterà di ridurre in maniera significativa le emissioni e gli inquinanti atmosferici nelle aree portuali, in particolare i particolati e gli ossidi di azoto. Nello specifico, il porto di Reggio verrà attrezzata per le navi da crociera la banchina Nuova di Levante, mentre poi saranno attrezzate per i maxi yacht e per i mezzi le veloci la banchina Margottini ed il Pontile Eolie.

«L’intervento – si legge nel documento – prevede una manutenzione straordinaria dei fondali a garanzia dell’operatività portuale mediante la movimentazione di sedimenti in accordo a quanto previsto dal Piano triennale Dragaggi, redatto dall’AdSP dello Stretto. In particolare nel Porto di Reggio Calabria agevolerebbe la manovra delle navi da crociera di media dimensione».

Attualmente, viene spiegato nel documento, «sono in corso indagini e analisi propedeutiche alla progettazione ed al rilascio delle autorizzazioni ambientali per la movimentazione dei sedimenti».

Per un importo di 30 mln, è previsto l’intervento per realizzare nuovi ormeggi per navi traghetto e mezzi veloci e della stagione marittima passeggeri nel Porto di Villa San Giovanni: «L’intervento – viene spiegato – consentirà la costruzione di n.2 nuovi scivoli per navi traghetto, ricavati ampliando l’attuale banchinamento del porto, e di n.4 ormeggi per i mezzi veloci. Presso i nuovi banchinamenti è, inoltre, prevista la realizzazione di una stazione marittima che consentirà una migliore gestione dei flussi passeggeri dei pendolari dello Stretto e favorirà un agevole collegamento diretto con la stazione ferroviaria».

Sempre a Villa, previsti lavori di risanamento dello scivolo “0” nel Porto, che «non comporta modifiche alla destinazione delle aree portuali interessate quanto piuttosto risponde ad una razionalizzazione degli spazi oggetto dei lavori contribuendo al perseguimento di standard d’uso in maggiore sicurezza della struttura in questione».

 Al Porto di Reggio, previsti anche lavori di risanamento e consolidamento statico della banchina Margottini, compreso il ripristino dei piazzali e di tutti gli arredi di banchina con posa in opera di nuove bitte e nuovi parabordi e la realizzazione di nuovi impianti a servizio degli spazi portuali riqualificati».

Con 5 mila euro, saranno svolti lavori di riqualificazione delle aree del Molo di Levante, dove «insistono diversi fabbricati realizzati in periodi storici diversi senza alcuna pianificazione – viene spiegato – con volumetrie edilizie architettonicamente disomogenee».

«Queste aree – viene spiegato ancora – da destinare al diportismo di transito ed ai maxi yacht dovranno essere adeguatamente attrezzate, anche mediante la realizzazione di immobili da destinare alle attività commerciali, ricreative e turistico-ricettive».

Poi, per «inserire il Porto di Reggio nel circuito crocieristico internazionale, occorre dotarlo di servizi per l’accoglienza e per il controllo dei passeggeri». Per questo, sarà realizzato nella banchina nuova di Levante, un terminal passeggeri dotato di spazi anche per la promozione turistica.

Tra gli interventi, si segnala la volontà di realizzare a Reggio, un collegamento ciclopedonale longitudinale al porto, improntato a favorire la mobilità sostenibile assicurando l’attraversamento del porto e il collegamento diretto tra la stazione marittina dei mezzi veloci e la stazione di Santa Caterina.

Un altro obiettivo che l’Autorità si è prefissata, la rifunzionalizzazione del porto di Saline Joniche. A tal proposito, è stato affidato al Dipartimento di Ingegneria dell’Università Mediterranea il compito di realizzare degli studi propedeutici che riguarderanno lo stato delle infrastrutture e il livello di degrado esistente, compresa la valutazione preliminare della massa di sedimenti da allontanare dal bacino portuale.

«Saranno, anche – si legge – eseguite indagini batimetriche, studi meteo-marini e geologici. Dette attività sono necessarie per definire  la fattibilità preliminare: del ripristino dei moli di sopraflutto e sottoflutto nei tratti soggetti a danneggiamenti e crolli; della ristrutturazione delle banchine nei tratti ammalorati e danneggiati; del dragaggio dei fondali e del piano di gestione dei sedimenti.

Tra le altre attività, previste operazioni di bonifica al Porto di Reggio Calabria e nelle aree demaniali limitrofe in località Candeloro, con la demolizione di superfetazioni e manufatti abusivi insistenti  sulla spiaggia, rimozione di ingenti quantitativi di rifiuti tra i  quali imbarcazioni abbandonate, copertoni, rifiuti urbani di  varia natura e messa in sicurezza di manufatti pericolanti; un “viaggio di familiarizzazione“ allo scopo di promuovere la destinazione «Reggio Calabria e la sua area metropolitana» ed i propri servizi tra gli operatori del settore. 

Lo scopo del meeting sarà quello anche si presentare i progetti di infrastrutturazione del Porto di Reggio Calabria e creare consapevolezza delle opportunità che il territorio può costituire per le compagnie da crociera. Allo stesso tempo cominciare a creare reti e costruire relazioni tra i tour operator internazionali e gli operatori locali. 

Il fam-trip sarà organizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria e la Camera di Commercio e coinvolgerà tutti gli operatori turistici e culturali interessati. 

Grande soddisfazione, poi, è stata espressa dal deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro che, guardano il documento, ha evidenziato come «vedo prendere forma l’emendamento Cannizzaro, con cui dalla Legge di Bilancio dello Stato del 2021 abbiamo vincolato 15 milioni di euro ad opere infrastrutturali in favore del Porto di Reggio Calabria».

«Un impegno economico il cui obiettivo è cambiare i connotati alla principale porta sul mare della nostra Città. E mi sento profondamente orgoglioso che le principali opere saranno eseguite grazie anche alla mia attività parlamentare», ha spiegato.

I 15 milioni, prevedono la realizzazione di apprestamenti di security delle aree portuali, riqualificazione dell’area del molo di Levante,realizzazione di un terminal passeggeri per scalo crocieristico, riconversione di edifici disponibili nell’area porto in strutture funzionali ai servizi portuali, al crocierismo ed alla nautica da diporto, implementazione dei pontili di ormeggio e potenziamento della stazione passeggeri.

Il deputato, infatti, ha sottolineato come questi interventi «sono già programmati e finanziati: somme già disponibili e obiettivi di sviluppo chiari. Il nostro è un porto destinato ad aumentare il traffico passeggeri in maniera esponenziale, a cui si darà una forte identificazione per il turismo da diporto, sviluppando pure il settore crocieristico. Tutto ciò ovviamente in parallelo con il pendolarismo da e per Messina, spendendosi per dare maggiori confort agli utenti calabresi e siciliani».

«E sono felice che dalle carte, da mere cifre, si passi finalmente ai dati di fatto – ha concluso –. Il primissimo segnale è stato l’inizio della rimozione (finalmente!) dei silos per il cemento, che per legge ha dovuto eseguire a proprie spese la ditta privata. Quegli obbrobri per troppo tempo hanno deturpato il fantastico paesaggio offerto dal nostro Stretto. E di certo non sono compatibili con il nuovo layout del Porto di Reggio del domani. Così come non lo sono tanti altri aspetti di come oggi si presenta l’infrastruttura, che negli anni a venire sarà letteralmente stravolta». (rrm) 

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto firma il “Patto per la parità di genere”

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Mega, ha sottoscritto il Patto per la parità di genere, redatto da Assoporti e già sottoscritto dalle Autorità di Sistema Portuale.

La sottoscrizione è avvenuta nel corso della tavola rotonda Un patto per la parità di genere: l’impegno dei porti dello Stretto, svoltasi in modalità streaming dopo l’evento nazionale di Assoporti. Hanno partecipato, moderati da M. Cristina LauràMariella CrisafulliPaola Caebone, consigliere di parità delle Città Metropolitane di Messina e Reggio, Rosi Perrone, segretaria generale Cisl Reggio Calabria, la prof.ssa Cinzia Ingratoci, Ordinario dell’Università di Messina e le due operatrici portuali Mariagiovanna Cacopardi, raccomandataria marittima, e Alessandra Latino, Managing Director dei Cantieri Palumbo.

Il presidente Mega ha sottolineato come la valorizzazione del ruolo della donna anche nel cluster portuale possa costituire un fattore di successo e di indiscusso progresso sociale, economico e culturale. Massima adesione all’iniziativa da parte della sen. Barbara Floridia, sottosegretario di Stato, che ha portato il suo saluto evidenziando la grande attenzione del governo nazionale con politiche a sostegno della parità di genere.

Il confronto proficuo ha fatto emergere numerose azioni concrete da avviare sin da subito in seno alla stessa AdSP e quali buone prassi per l’intero cluster portuale per il passaggio dall’uguaglianza formale all’uguaglianza sostanziale. Fra queste, l’attivazione del Comitato Unico di garanzia-Cug per rafforzare la tutela di lavoratrici e lavoratori attraverso azioni propositive, consultive, di verifica e di conciliazione; la redazione del Bilancio di genere, importante strumento per valutare l’impatto delle politiche aziendali sui dipendenti; l’avvio ed il consolidamento di politiche e misure di welfare aziendale che garantiscano a lavoratrici e lavoratori pari opportunità e pari riconoscimento di potenziale e competenze individuali nonché la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

E ancora, il monitoraggio e la verifica periodica delle politiche aziendali poste in essere; la previsione di quote di genere, unico grimaldello per poter accedere ai tavoli decisionali; maggiore attenzione a linguaggio e lessico di genere utilizzati in qualsiasi contesto e documento scritto; la collaborazione con Università e Istituti scolastici per attività di mentoring e orientamento delle giovani donne verso le professioni legate al mare, fino ad ora considerate di esclusiva appartenenza maschile, al fine di superare definitivamente gli stereotipi di genere.

«La Tavola Rotonda – ha dichiarato il presidente Mega – ha mostrato l’entusiasmo di avviare un percorso fattivo per la definitiva riduzione del gender gap nei porti di nostra competenza. Mi sono impegnato personalmente a istituire in tempi brevi una Consulta per la parità di genere dei Porti dello Stretto, per condividere con tutto il Cluster portuale l’adozione di politiche comuni finalizzate alla piena applicazione del patto che abbiamo siglato».

«L’attuazione di tutte le misure individuate – ha concluso – sarà un obiettivo strategico dell’AdSP dello Stretto che potrebbe mirare anche ad ottenere la certificazione di genere proposta dal governo Draghi nel Pnrr come elemento di premialità per assicurarsi fondi aggiuntivi». (rrm)

 

Piano regolatore del Sistema Portuale, firmato il protocollo d’intesa per rilancio del porto di Reggio

Con la firma del protocollo d’intesa tra il Comune di Reggio, guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Paolo Mega, al via la procedura di redazione del Documento di indirizzo alla Pianificazione (Dip) preliminare alla predisposizione del Piano Regolatore di Sistema Portuale.

Si tratta di un documento di rilevanza strategica, che sintetizza il quadro operativo per il rilancio e lo sviluppo del Porto di Reggio Calabria e, nel contempo, fa sue le importanti novità intervenute con il completamento del Rhegium Waterfront, la cui inaugurazione è in programma domani pomeriggio.

Presenti, alla firma del protocollo, oltre al sindaco Falcomatà e al presidente Mega, l’assessore comunale all’Urbanistica e alla Mobilità Sostenibile, Mariangela Cama.

«Si vanno componendo i vari pezzi del puzzle che sta ridisegnando le prospettive del nostro porto e più in generale del nostro litorale – ha messo in evidenza il sindaco Falcomatà a margine della presentazione del protocollo d’intesa – grazie ad una proficua attività di programmazione coordinata fra tutte le autorità che hanno competenza e responsabilità in materia di sviluppo portuale e all’attento lavoro condotto dall’assessore Cama e dal presidente Mega».
«Adesso – ha aggiunto – sappiamo chi deve fare cosa e dunque possiamo guardare alla crescita e allo sviluppo del nostro porto anche alla luce delle buone notizie che arrivano sugli altri investimenti e attività pianificate nella zona portuale. Penso ad esempio al finanziamento del Museo del Mare e al quartiere Candeloro per il quale, nei prossimi giorni, aspettiamo altre buone novità. La nostra visione delinea un porto passeggeri, ovvero un’infrastruttura che coniughi tutte le attitudini della nostra realtà e del nostro litorale, con spazi per la diportistica, per le navi da crociera, che mantenga la sua anima commerciale e che soprattutto si apra finalmente alla cittadinanza e ai turisti che devono poterlo frequentare e vivere tutti i giorni».
«Questo protocollo è il grande contenitore delle tante giornate passate insieme – ha messo in evidenza l’assessore Cama – nel segno della condivisione di idee e indirizzi con l’Autorità di sistema portuale e di grandi visioni, progetti e obiettivi. Siamo contenti di poterlo finalmente presentare alla cittadinanza perché è lo strumento di programmazione non solo delle aree all’interno del porto ma anche delle relazioni che in esso si possono sviluppare. Adesso daremo il via ad una fase di ascolto e dialogo con tutti gli attori sociali perché tutti siano protagonisti delle scelte strategiche nel medio e lungo termine. Il protocollo peraltro sposa in pieno la visione progettuale già in atto, penso al Waterfront e al Museo del Mare e quindi rappresenta una nuova grande occasione per rafforzare il nuovo percorso di sviluppo intrapreso dalla città».
«Uno dei nostri primi impegni quando l’autorità è nata, circa 18 mesi fa –  ha messo in luce Mega – ha riguardato la creazione di una forte sinergia con le istituzioni per costruire insieme la pianificazione delle funzioni portuali. Reggio ha un porto che può svolgere bene la funzione passeggeri sviluppando bene anche il collegamento con Messina. Si deve puntare anche sul crocierismo, mettendo ordine in un porto che si trova al centro di una città che sta scommettendo con grande determinazione sul proprio litorale. E in questa direzione il porto deve svolgere un ruolo centrale, in termini di servizi ma anche quale luogo in grado di promuovere iniziative di sviluppo». (rrc)

Approvato il Piano Operativo Triennale con interventi di 425 milioni di euro

È stato approvato, all’unanimità, il Piano Operativo Triennale 2020-2022 del Sistema Portuale dello Stretto.

Il documento, che per la prima volta riguarda tutti i porti dell’area dello Stretto – Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria – prevede interventi da circa 425 milioni di euro, che saranno utilizzati per sostenere lo sviluppo dei traffici portuali ed avviare la creazione di un sistema portuale integrato a supporto di una moderna mobilità nell’area sia per i passeggeri che per le merci.

Nello specifico, gli interventi saranno suddivisi così: 343.000.000 circa a Messina, 17.000.000 di euro circa a Reggio Calabria, 55.000.000 di euro circa a Milazzo e 10.000.000 di euro a Villa San Giovanni. Tale cifra, non sarà utilizzata solo per le opere infrastrutturali prioritarie da realizzare, ma anche il potenziamento e la riorganizzazione degli uffici, il rilancio del lavoro portuale, la programmazione strategica e l’aggiornamento di tutti i Piani Regolatori dei porti, lo sviluppo delle Zes, l’utilizzo dei fondi dell’Unione Europea, le politiche ambientali ed energetiche e l’integrazione con i territori.

Soddisfatto, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Mario Mega, che ha definito l’approvazione del Piano Operativo Triennale come la chiusura della «prima fase di vita dell’Adsp dello Stretto», perché «dopo la costituzione degli Organi – ha spiegato – ora disponiamo di un documento guida condiviso da tutti gli attori che consentirà di avviare tante iniziative ed attività. Durante questi primi mesi di mandato ho avuto modo di ascoltare sia i rappresentanti delle Istituzioni che gli Operatori, ma anche molti portatori di interesse e rappresentanti della società civile e delle associazioni di cittadinanza attiva, che hanno fornito spunti e contributi che oggi sono alla base del Pot. Ringrazio tutti della grande disponibilità e dei consigli e sono certo che tutta la rete di relazioni instaurata, che trova nell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare il luogo principe del confronto, continuerà a supportarci nella realizzazione di tutti gli interventi previsti».

Da segnalare che, nel prossimo aggiornamento annuale del Pot, è già previsto che verrà aggiornata la programmazione infrastrutturale per i porti calabresi del sistema per i quali non risulta essere disponibile progettualità pregressa e sui quali sono ancora in corso le attività tecniche di rilevazione dei fondali e di verifica dello stato delle infrastrutture marittime che sono condizioni preliminari per stabilire il quadro esigenziale.

Su tutti l’intervento di realizzazione del nuovo Porto per il traghettamento dei mezzi rotabili da trasferire dal porto di Villa San Giovanni per cui è previsto che si avvii al più presto un apposito studio di fattibilità per l’individuazione della migliore localizzazione.

«L’ approvazione del Pot dell’ Autorità di Sistema Portuale dello Stretto – ha dichiarato Mimmo Battaglia, rappresentante della Città Metropolitana di Reggio Calabria – apre una fase storica importante per le Città metropolitane di Messina e Reggio, nel segno di una più compiuta conurbazione. Il documento programmatico definisce una prima fase di interventi atti a migliorare le condizioni dei nostri Porti, per poter assicurare un sempre più efficiente “sistema di mobilità”. Ad avviso di Battaglia “lo Stretto, nodo strategico nazionale, può rappresentare una importante occasione di sviluppo del nostro Meridione e dell’ intero Sistema Paese».

Per Alberto Porcelli, rappresentante della Regione Calabria, è importante tenere presente che «dallo sviluppo dei porti può ripartire il rilancio dell’economia e del turismo dei nostri territori, che della loro posizione in riva allo stretto possono e devono farne una risorsa».

«La rimodulazione delle intere aree dei porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni – ha aggiunto – così come quelle siciliane, con la realizzazione di siti turistici, e con l’eliminazione di strutture inutilizzate, permetterà di impiantare attività imprenditoriali, ludiche e di servizi con destinazione prettamente turistica, integrandosi con le infrastrutture delle città. Infine, sollecita l’integrazione tra porto ed aeroporto affinché ci possa essere una intermodalità rapida e più efficiente per l’intera utenza dell’Area dello Stretto».

Il rappresentante della Città metropolitana di Messina,  Caldarera ha dichiarato che «il Piano, seppur tarato sul triennio, in realtà si proietta oltre tale orizzonte temporale perché le tematiche organizzative e di sistema affrontate superano tale ristretto limite operativo».

«In particolare – ha proseguito – mette conto evidenziare che oltre agli aspetti strettamente attinenti ai tratti caratteristici del sistema portuale (anch’essi proiettati in ottica futura) vengono affrontati i problemi di conurbazione delle varie realtà portuali e di integrazione con i territori, in un’ottica che trascende la mera gestione dei porti e dei loro traffici. In questa prospettiva si segnalano ad esempio, per quanto riguarda il territorio messinese, gli interventi di valorizzazione e recupero della Real Cittadella o di recupero dell’area dell’ex Fiera Campionaria oltre alle iniziative per mitigare gli impatti ambientali delle attività portuali anche attraverso l’uso di nuove fonti energetiche».

«In altri termini – ha aggiunto il rappresentante della Città metropolitana di Messina – il Piano prende atto della realtà fattuale costituita dalla esistenza di porti “incastonati” all’interno di centri urbani e della conseguente necessità che tutte le iniziative di sviluppo dei porti debbono essere condivise e coordinate con le realtà urbane che ospitano i sistemi portuali in un rapporto di mutua “alleanza” tendente a realizzare l’interesse pubblico comune».

Il contrammiraglio Giancarlo Russo, direttore marittimo della Sicilia orientale, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di procedere secondo una programmazione strategica in ordine agli interventi sugli immobili e sugli arredi portuali tenendo conto delle esigenze collegate all’uso degli stessi, ai servizi resi e prioritariamente all’operatività e alla sicurezza dei porti.

Alla riunione del Comitato di Gestione ha partecipato l’on. Roberto Traversi, sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, in questi giorni in Sicilia per una visita istituzionale presso l’Adsp dello Stretto per acquisire informazioni sull’attività amministrativa dell’Ente e per confermare l’attenzione sua e del governo nazionale allo sviluppo dei Porti dello Stretto.

«L’approvazione del Pot per un’Autorità di Sistema Portuale  – ha dichiarato Traversi – è un momento importante e per quella dello Stretto lo è ancora di più perché si tratta del primo documento di programmazione da porre alla base delle future azioni. Il piano proposto appare completo e pieno di contenuti interessanti con l’indicazione delle priorità da affrontare per avviare concretamente un sistema di mobilità marittima sullo Stretto di cui beneficeranno non solo gli abitanti di Messina e di Reggio Calabria ma tutti quelli che per lavoro o per turismo dovranno raggiungere la Sicilia».

«Il governo ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha aggiunto – che mi onoro di rappresentare in questa sede, sosterranno questa nuova Autorità di Sistema Portuale che sta dimostrando, anche grazie all’attività attenta e professionale del suo presidente Mario Mega, quanto fosse corretta la scelta di avere un unico ente a gestire lo sviluppo dei Porti dello Stretto. Istituzioni pubbliche ed operatori delle due sponde hanno contribuito attivamente alla costruzione del Pot e questo è il miglior viatico per avviare la soluzione di tanti problemi che ancora oggi a volte rendono difficoltoso e critico l’attraversamento dello Stretto di Messina». (rrm)

Autorità Portuale dello Stretto, incontro con l’assessore Catalfamo per il Piano Operativo

Nella giornata di venerdì 3 luglio, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, ha partecipato all’incontro organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, guidata da Mario Paolo Mega, sul Piano Operativo Triennale 2020-2022 dei porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni.

«L’incontro – ha dichiarato l’assessore Catalfamo – ha costituito un’importante occasione per condividere anche con gli altri partecipanti le osservazioni e le proposte che l’Assessorato aveva formalmente avanzato con una nota del 1 luglio, indirizzata al presidente Mario Paolo Mega, cui va l’apprezzamento per tale modalità partecipata di redazione del Piano».

Con riferimento al primo documento di programmazione della nuova Autorità, constatato il maggiore approfondimento del Piano in termini di dati, criticità, azioni strategiche ed interventi sui porti siciliani, una delle richieste dell’Assessore avanzate con la nota del 1 luglio è quella di «accelerare il necessario processo di concreta estensione delle competenze e priorità anche sui porti calabresi», accogliendo favorevolmente la scelta di aprire una sede distaccata dell’Autorità sulla sponda calabrese.

La stessa nota contiene un elenco puntuale di interventi già finanziati dalla Regione Calabria sui porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni e di proposte di azioni strategiche per le quali l’Assessorato sta svolgendo un ruolo di coordinamento rispetto alle strategie di sviluppo del territorio, coinvolgendo anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i concessionari statali, Anas e Rfi. È in questo contesto che sono nate le proposte di potenziamento del servizio di collegamento veloce sullo Stretto avanzate al Ministero nel mese di giugno e le recenti analisi di fattibilità per l’intermodalità con il sistema ferroviario del porto di Reggio Calabria.

La nota richiama anche l’attenzione sulla necessità di sfruttare le potenzialità connesse alla realizzazione del progetto di autostrada intelligente “Smart Road”, esteso con finanziamento della Regione anche allo svincolo di Villa San Giovanni, con la conseguente possibilità di previsione dei traffici di attraversamento dello Stretto e di localizzazione delle merci pericolose. Nel corso del proprio intervento l’Assessore si è soffermata in particolare sulla necessità di una adeguata valutazione della scelta del punto di traghettamento sulla sponda calabrese, almeno per i mezzi pesanti, direttamente collegato alla rete autostradale ed esterno alle aree urbane.

L’Assessore Catalfamo, richiamando i contenuti della propria nota, ha ritenuto che ciò debba essere inserito fra le azioni strategiche in maniera esplicita e ferma nella certezza che su questa tematica ci sarà una precisa attenzione dell’Autorità. I confronti con l’Autorità di sistema Portuale sono stati aggiornati al prossimo mese, in attesa che gli altri stake-holders avanzino le proprie osservazioni per giungere ad un documento che si ritiene potrà trovare la sua principale efficacia nella condivisione con gli Enti e le istituzioni che operano sui territori delle due sponde con una metodologia che conduce a grandi passi verso l’Area Integrata delle Stretto. (rrm)

Turismo, accordo tra il Museo Archeologico di Reggio e l’Autorità Portuale dello Stretto

Un accordo per avviare un percorso condiviso per lo sviluppo di attività di promozione, valorizzazione e comunicazione e di progetti volti al perseguimento delle reciproche finalità istituzionali dei due Enti sottoscrittori è stato siglato tra il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, guidato da Carmelo Malacrino e l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, guidato da Mario Paolo Mega.

«L’Accordo di Collaborazione con il MArRC – ha dichiarato il presidente Mega – si innesta perfettamente nel percorso che già dai primi mesi del mio insediamento abbiamo attivato con le Istituzioni di Messina, Milazzo e Reggio Calabria e che ha portato l’AdSP dello Stretto a partecipare anche al Tavolo Interistituzionale permanente sul Turismo su invito del Presidente della Camera di Commercio di Reggio».

«L’obiettivo – ha proseguito il presidente Mega – è sempre quello di incrementare il traffico crocieristico nei porti di competenza, ma la strategia innovativa è presentare l’Area dello Stretto come destinazione turistico-culturale unica e raggiungibile sia per i crocieristi in sbarco a Messina che per quelli che, ci auspichiamo, potranno presto attraccare numerosi a Milazzo piuttosto che a Reggio Calabria. Le attrattive escursionistiche del territorio sono di incommensurabile bellezza e di grande varietà e il Museo Archeologico con i suoi Bronzi di Riace rappresenta una delle principali icone dello Stretto e meta imperdibile per i visitatori provenienti da tutte le parti del mondo».

L’attuale blocco forzato del settore crocieristico internazionale a causa del Covid-19 non ha demoralizzato l’Adsp che sta, invece, proseguendo con un’intensa azione di promozione, fra cui il lancio del nuovo logo e del brand Porti dello StrettoDove il Mare incontra la Cultura. Al contempo, stanno per essere avviati i lavori di adeguamento dell’attuale terminal crociere di Messina per assicurare che le future operazioni di imbarco e sbarco dei crocieristi avvengano in piena sicurezza e nel rispetto delle nuove prescrizioni in materia. Il nuovo layout e l’aggiornamento delle procedure sono stati preventivamente concordati con tutte le Autorità e le Forze dell’ordine operanti nell’area portuale e consentiranno la netta separazione dei flussi in imbarco ed in sbarco, il passaggio dei passeggeri in appositi tunnel di sanificazione e la realizzazione di aree coperte esterne per le attese precedenti alle operazioni di imbarco. Il Porto di Messina si prepara, quindi, a tornare a pieno titolo fra gli scali italiani impegnati in prima linea nel settore delle crociere nell’attesa di consolidare le nuove strategie di promozione dell’Area dello Stretto, allargando le attività anche agli altri porti del sistema portuale.

«Lavorare insieme per promuovere il patrimonio culturale e paesaggistico anche in chiave turistica – ha dichiarato il direttore Malacrino – è un obiettivo assolutamente prioritario. Il ministro Franceschini ha inteso legare fortemente i musei al loro territorio e il MArRC in questi anni si è aperto a innumerevoli forme di collaborazione per un percorso condiviso con Istituzioni, Enti e Associazioni».

«Abbiamo lavorato con entusiasmo – ha concluso il direttore del MArRC – per giungere a questo accordo con l’Autorità del Sistema Portuale dello Stretto, che porterà iniziative e progetti utili anche a incrementare il traffico crocieristico. Ringrazio il Presidente Mega e tutto il suo staff per aver voluto consolidare questo rapporto, che darà presto i suoi frutti a vantaggio delle due regioni unite dallo Stretto». (rrc)