MINISTRO FRANCESCHINI, SALVI IL MARRC
DALL’OBLIO E DA UN INEVITABILE DECLINO

di MIMMO NUNNARI – Se il vecchio cronista avesse un pur minimo potere chiederebbe al Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini di salvare dall’oblio i Bronzi di Riace e dal declino il Museo Nazionale Archeologico di Reggio, uno dei più importanti del Mediterraneo, pure più del Museo di Atene, scrisse sul Corriere della Sera Cesare de Seta. Tempi passati.

Ora, mentre il Museo Egizio di Torino riparte con l’Aida per celebrare il 150° anniversario del debutto dell’opera di Giuseppe Verdi al Cairo, a Reggio per il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi, nella prima iniziativa, nell’ambito del progetto pensato per il grande evento, la luce che brilla è quella di Anna Falchi. Una “spruzzata di pop” su un avvenimento dedicato al bene culturale più identitario della Calabria, ha scritto su questo giornale Paride Leporace, richiamando alla memoria le passeggiate di Valeria Marini e Lele Mora, arruolati anni fa per promuovere “l’immagine” della città.

Anna Falchi è una bellezza statuaria. Niente da dire. Certo, le sue presenze più rilevanti in Calabria, come testimonial, in precedenza, riguardano l’inaugurazione di uno stabilimento caseario e una sfilata di moda. Ma non è la bella attrice il problema. La questione, più in generale, al di là del programma per il cinquantenario dei bronzi che ci auguriamo eccellente, riguarda la dimensione culturale attuale del Museo e la sua gestione.

Ospitato nel Palazzo progettato da Marcello Piacentini (uno dei massimi esponenti dell’architettura del primo Novecento) il museo reggino non splende, come dovrebbe splendere. Recentemente è stato anche imbruttito da una terribile sopraelevazione. Forse, c’era la necessità di ricavare nuovi spazi, ma stravolgere un edificio simbolo dello stile con cui il famoso architetto Piacentini fu capace di dare una svolta all’architettura italiana, reinnestandola nel circuito europeo, non è un’operazione da elogiare.

Tutt’altro. Era un monumento da salvaguardare Palazzo Piacentini, come è da proteggere la piazza De Nava, antistante il museo, prossima anch’essa ad un discutibile e radicale restyling, con un progetto per il quale la Fondazione Mediterranea (presidente Enzo Vitale) raccogliendo il comune sentire delle associazioni culturali e della cittadinanza e avvalendosi di qualificate consulenze si è opposta, fino a scrivere al ministro Franceschini e poi a presentare un esposto alla Procura delle Repubblica.

Dentro il palazzo Piacentini che con la raccolta dei materiali più diversi (ori, bronzi, terrecotte, pinakes, sculture, specchi, marmi ed acroteri fittili, corredi funerari esposti nella loro integrità) racconta la vita quotidiana magnogreca, c’è (nonostante i cospicui investimenti in arrivo dalla Regione) il grigiore del declino. Sono lontanissimi i tempi di quando questo grande museo italiano, dopo la collocazione dei bronzi, si animava con la presenza di autorevoli studiosi nazionali e stranieri. Il successo, richiamò personalità di calibro internazionale: il presidente francese Mitterrand, il ministro della Cultura greca Melina Mercuri, per citare i primi che vengono in mente.

Senza contare i ricordi più lontani – di quando ancora i bronzi erano sommersi nel mare di Riace – delle frequentazioni di re Gustavo di Svezia: “Il Re archeologo”, che trascorreva molto del suo tempo in Calabria, peregrinando tra i siti archeologici.  Quando arrivarono a Reggio i bronzi, dopo il restauro di Firenze e la “passerella” al Quirinale, fortemente voluta dal presidente Sandro Pertini, il museo ebbe echi nel mondo intero.

Nel 1981 i bronzi diventarono – seducendo milioni di persone – i personaggi dell’anno. Si produssero servizi televisivi, reportage, elzeviri, riflessioni per spiegare l’innamoramento collettivo verso le due sculture. A Roma, il primo a vederli, si racconta, è stato l’avvocato Gianni Agnelli, giunto sull’uscio del Quirinale verso le sette del mattino. Più tardi giunsero il presidente Pertini e Giovanni Spadolini presidente del Consiglio dei ministri. Poi, a Reggio, migliaia di visitatori paralizzarono la città, quando tornarono a casa. La media giornaliera era di ottomila visitatori.

Ci fu una giornata record, con oltre diciannovemila visitatori. I bronzi, con forza, fecero uscire Reggio, città tra le più belle del Mediterraneo, dall’isolamento. Si fecero simposi internazionali (uno all’Università della Calabria coordinato da Luigi Lombardi Satriani) con i maggiori esperti al mondo. Passato e presente si davano la mano nel Museo.

C’erano i bronzi di Riace, ma c’erano (e ci sono) anche le testimonianze culturali che s’intrecciavano con l’ambiente, con un territorio di testimonianze archeologiche che sembrava fatto apposta per collegare passato e presente. Oggi, tutte queste cose, sono senz’anima. Giacciono, i reperti, e i bronzi. E per animarle ci vuol altro che Anna Falchi, o magari Bocelli, che, si dice, farebbe un concerto ad agosto. Serve il meglio del meglio, per gestire il museo con una visione internazionale, perché i bronzi, la ricca collezione di reperti provenienti da tutto il territorio calabrese, sono un patrimonio culturale dell’umanità. (mn)

La sottosegretaria Nesci: Garantire risorse per il Cinquantenario Bronzi di Riace

La sottosegretaria per il Sud, Dalila Nesci, ha reso noto di aver presentato «al Ministero della Cultura l’istanza, espresse dalla città metropolitana di Reggio Calabria, di poter promuovere eventi di valorizzazione delle opere attraverso risorse adeguate».

«I Bronzi – ha spiegato – sono tra le testimonianze più significative della storia greca e della cultura mediterranea, simboli della Calabria e dell’Italia che da mezzo secolo attirano e affasciano turisti e studiosi. Sono sicura che il ministro Franceschini, riconoscendo l’importanza di questo anniversario, vorrà adoperarsi per consentire al nostro territorio di celebrarlo nel modo migliore». (rrm)

 

Cinquantennale dei Bronzi, i lavori saranno coordinati dalla Metrocity RC

La Città Metropolitana di Reggio Calabria coordinerà i lavori per il Cinquantennale del ritrovamento dei Bronzi di Riace.

Nel corso dell’incontro tenutosi nella Sala dei Lampadari Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, sono emerse le diverse iniziative messe in campo dagli Enti promotori. Coinvolti al tavolo, in presenza o in videoconferenza, il sindaco ff della città Metropolitana Carmelo Versace, il sindaco ff del Comune Paolo Brunetti, il Direttore del Museo Carmelo Malacrino, il Consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana Filippo Quartuccio, l’Assessora comunale alle Attività Produttive Angela Martino, l’Assessora alla Cultura Irene Calabrò, l’Assessora all’Istruzione Lucia Nucera, Dirigenti e funzionari dei settori cultura di tutti gli Enti interessati, il presidente della Camera di Commercio Ninni Tramontana e tutti i rappresentanti delle Associazioni di categoria che hanno successivamente dato vita ad un proficuo dibattito sulle proposte da mettere in rete per il Cinquantennale dei Bronzi.

I lavori del tavolo, che si intensificheranno nelle prossime settimane, saranno coordinati dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, in stretta sinergia con il Comune, la Direzione del Museo, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria. Gli attori istituzionali hanno rilanciato la necessità di finalizzare il fitto calendario di iniziative previste per le celebrazioni entro il prossimo mese di febbraio. 

«Ringrazio tutti i partecipanti a questo tavolo per lo spirito costruttivo con il quale si sono approcciati al lavoro che abbiamo di fronte – ha dichiarato il sindaco ff Carmelo Versace a margine della riunione – il Cinquantennale dei Bronzi rappresenta per tutti noi una straordinaria opportunità in grado di allargare le prospettive di crescita in termini culturali e turistici del nostro territorio».

«Come Città Metropolitana – ha proseguito – siamo onorati di poter svolgere il ruolo di coordinamento dei lavori del Comitato, naturalmente dialogando con tutti gli attori in campo, a partire dal Museo, dalla Camera di Commercio e dalle Associazioni di categoria che risultano pienamente coinvolte in questo percorso».

«Stiamo svolgendo un lavoro proficuo – ha concluso – ci siamo dati una prima scadenza per il mese di febbraio per poter cristallizzare un calendario di iniziative. Il tempo stringe e abbiamo necessità di correre e di arricchire il programma degli eventi che deve essere qualificato e rappresentare al meglio lo straordinario patrimonio culturale che caratterizza il nostro territorio».

D’accordo il Direttore del Museo Carmelo Malacrino che ha preso parte ai lavori del tavolo. «Tante forze in campo – ha commentato a margine – che concretamente stanno lavorando insieme, in sinergia, per dare il giusto valore ad un anniversario che costituisce una grande opportunità di promozione e di valorizzazione per il nostro territorio. Siamo qui insieme per mettere in rete le tante iniziative che caratterizzeranno i prossimi mesi, per offrire ai turisti, ma anche agli stessi calabresi, un calendario di grande valore culturale». 

«Il mondo della cultura sarà certamente protagonista degli eventi del Cinquantennale – ha poi affermato l’assessora alle Attività Produttive Angela Martino – ma non possiamo non cogliere questa straordinaria occasione anche per sviluppare il comparto delle attività produttive che operano sul territorio cittadino. Abbiamo voluto in questo senso, grazie alla disponibilità ed allo straordinario lavoro della Camera di Commercio, coinvolgere tutte le associazioni di categoria, perché questo evento possa essere un motivo di crescita per le nostre aziende, anche per dare forza a questo periodo di ripresa dopo la crisi pandemica. Gli operatori economici hanno tante proposte e sono desiderosi di porle all’attenzione delle istituzioni cittadine, il mondo produttivo è certamente molto vivace e questo tavolo non potrà che fare tesoro delle tante idee che verranno messe in Comune». 

Soddisfazione a margine dell’incontro è stata espressa dal consigliere metropolitano delegato alla Cultura Filippo Quartuccio. «Siamo onorati di poter svolgere questo ruolo di coordinamento con tutti gli attori del territorio, compreso naturalmente il Comune di Riace che fa parte dell’area metropolitana. Stiamo lavorando in maniera congiunta per presentare in tempi brevi un cartellone di eventi di qualità. Ci sono tante attività già predisposte, ci sono tante risorse umane impegnate e naturalmente individueremo anche delle risorse economiche. Vogliamo dare un’impronta più alta, di livello internazionale, a queste celebrazioni. È un momento veramente molto importante per il nostro territorio». (rrc)

50esimo dei Bronzi di Riace, il Comitato di Coordinamento: Serve stabilire subito un’agenda di lavoro

Il Coordinamento Istituzionale del Comitato che sta lavorando sul progetto di celebrazione dei 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, ha ribadito la necessità di stabilire «un’agenda di lavoro da subito, al fine di poter condividere con gli attori che si aggiungono al comitato da noi costituito le finalità e le attività propedeutiche alla realizzazione del grande evento».

«Da oltre un anno, come noto – si legge in una nota – e come sacramentato da una convenzione sottoscritta con la prestigiosa Fondazione Italiani, stiamo lavorando sul progetto di celebrazione dei Bronzi di Riace in occasione della ricorrenza dei 50 anni dal loro ritrovamento, in considerazione anche del grande riscontro mediatico del quale i due Bronzi hanno goduto in questi primi cinquant’anni».

«Abbiamo costituito – si legge ancora – un comitato di coordinamento istituzionale di altissimo profilo e siamo lieti che la Regione Calabria, per come annunciato anche sulla stampa, non solo abbia sposato l’iniziativa da noi ideata e promossa, ma abbia anche voluto aggiungere una serie di azioni, di professionalità e soggetti che potranno a vario titolo offrire un addizionale contributo alla grossa mole di impegno e di risultati già acquisiti da tempo dal Comune di Riace e dalla Fondazione Italiani. La Regione Calabria, con l’impegno assunto direttamente con noi dal presidente Occhiuto già nei giorni antecedenti il Natale, dove lo stesso ha avuto modo di apprezzare il nostro progetto al punto da volerlo pienamente sposare e condividere con i colleghi di Giunta e gli organi amministrativi della Regione Calabria, saprà individuare ulteriori strumenti attuativi per consolidare  un progetto di grande qualità e spessore, capace di far apprezzare al mondo un patrimonio culturale, storico, artistico di primissimo piano, contribuendo ad offrire un’immagine straordinaria della nostra amata Calabria».

«Il progetto che abbiamo presentato – viene spiegato ancora – e che il presidente Roberto Occhiuto ha convintamente apprezzato e sostenuto, è ispirato alla scoperta, e riscoperta dei Bronzi, ma è finalizzato anche alla promozione di nuove indagini, studi e ricerche archeologiche sui fondali marini di Riace. A sostegno del segmento scientifico abbiamo previsto tutta una serie di attività più votate alla valorizzazione culturale e alla promozione turistica, soluzioni espositive ed esperenziali, un grande evento televisivo denominato Riace 50 che andrà in onda su Rai 1; una vetrina internazionale presso la mostra del cinema di Venezia; il premio “Riace” nel contesto della Festa del Cinema di Roma; un convegno di studi “Nel segno dei Bronzi”; un percorso multimediale “Bronzi 5.0”; con Poste Italiane e Ministero dello Sviluppo Economico, si è pensato alla realizzazione di un francobollo commemorativo di “Riace 50”, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente; la realizzazione di una multipiattaforma capace di valorizzare pienamente le attività e tutto ciò che ruoterà attorno al Brand dei Bronzi».

«Siamo sicuri – continua la nota del Comitato – che sinergicamente con la Regione Calabria, la Fondazione Italiani e il Comune di Riace si potranno definire ulteriori apporti aggiuntivi al grande progetto che abbiamo sostanziato e che però, viste le scadenze temporali davvero prossime, ha un bisogno immediato di procedere con i prossimi step. La qualità e il livello già raggiunti hanno richiesto tempi e investimenti materiali e immateriali assai significativi che non possono essere dispersi con lungaggini o ripartendo da un punto zero».

«Già nei prossimi giorni – conclude la nota – attendiamo di poter definire con la Giunta Occhiuto e con il management della Regione Calabria la fase operativa di un progetto in essere, dove abbiamo avuto modo già di perfezionare una serie di accordi e partnership istituzionali, nazionali e internazionali di primissimo piano, una serie di attività insostituibili e che saprà offrire al mondo un’immagine fantastica e qualificante della Calabria». (rrc)

I Bronzi di Riace – Ultime ricerche: il webinar dell’Associazione Italiana di Cultura Classica di Locri

Domani pomeriggio, alle 17, su Meet, è in programma un webinar dal titolo Il Bronzi di Riace – Ultime ricerche, organizzato dall’Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione della Locride “Maria Stella Triolo”.

Intervengono Daniele Castrizio, ordinario di NUmismatica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne all’Università di Messina e Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne Università di Messina e presidente onorario Aicc Delegazione della Locride “Maria Stella Triolo”.

I saluti sono a cura della presidente Aicc Locride, Maria Caterina Aiello(rrc)

Bronzi di Riace: un Comitato regionale per festeggiare i 50 anni del ritrovamento

Sarà un Comitato di coordinamento istituzionale a guidare le celebrazioni per i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. La proposta della vicepresidente della Regione Calabria Giusy Princi è stata accolta dalla Giunta che l’ha approvata mostrando il grande interesse dell’Ente per valorizzare un evento di grande rilevanza, non solo di promozione culturale ma anche turistica.

«Si tratta – ha detto la Princi – di un primo passo volto a pianificare e realizzare, nel corso di tutto il 2022, un grande programma unitario di valorizzazione dei guerrieri che tutto il mondo ci invidia».

Accanto al VicePresidente, il Comitato vede impegnati l’Assessore regionale allo Sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Varì, e l’Assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e mobilità, Fausto Orsomarso, e mira a coinvolgere tutte quelle Istituzioni che a vario titolo intervengono in modo preminente nel processo di promozione del patrimonio museale di Reggio Calabria. Infatti, entreranno a far parte di esso anche il Direttore del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il Dirigente generale del Segretariato Regionale per la Calabria del Ministero della Cultura, il Direttore del Polo museale della Calabria, il Sindaco della Città di Reggio Calabria, il Sindaco del Comune di Riace, il Sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, il Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e il Dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria. Il Comitato coinvolgerà anche Dirigenti dei Dipartimenti interessati: Istruzione, Formazione e Pari Opportunità, Sviluppo economico e attrattori culturali, Turismo, marketing territoriale e mobilità. Parallelamente sarà istituito un gruppo di lavoro tecnico-operativo arricchito dalle Associazioni del territorio funzionali al progetto.

«Ho inteso riunire allo stesso tavolo tutti i diversi attori territoriali che operano nell’ambito della valorizzazione del patrimonio museale di Reggio Calabria, per condividere un percorso di programmazione mirato alla promozione di un evento tanto importante – spiega la Vicepresidente Princi –. I Bronzi sono notoriamente il simbolo più significativo della nostra territorialità, non hanno un valore esclusivamente di tipo archeologico e storico. Rappresentano la nostra cultura, la nostra forza, le nostre radici. Ed è proprio per questi motivi che dobbiamo celebrare il loro ritrovamento in grande, far arrivare a tutto il mondo un messaggio positivo della Calabria. Ho inteso il Comitato non come un’entità chiusa e autoreferenziale, bensì quale organismo che si apre all’ascolto di tutto il territorio che vorrà contribuire a rendere unico questo progetto di valorizzazione e arricchimento. Presto, insieme ai colleghi Assessori, convocherò la prima riunione per avviare i lavori e passare alla fase fattiva. Investire sui bronzi – conclude la Vicepresidente – significa investire sull’immagine di tutta la Calabria a livello internazionale. Lo sa bene il Presidente Roberto Occhiuto, che ha già dato un forte impulso alla nascita del progetto e continuerà a farlo per dare alle celebrazioni il risalto che meritano.  (rcz)

Il ministro dell’Università Messa ha incontrato i Rettori Calabresi e visitato i Bronzi di Riace

Un’importante e prestigiosa visita, per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, che ha visto il ministro dell’UniversitàMaria Cristina Messa, ospite del Museo, accompagnata dal sindaco Giuseppe Falcomatà.

Il ministro, in visita istituzionale negli Atenei regionali, insieme al Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio, Marcello Zimbone, è stata accolta dal direttore del Museo, Carmelo Malacrino, che ha illustrato la struttura e le collezioni, presentando anche la grande mostra Salvati dall’oblio. Tesori d’archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Grande emozione alla visita dei Bronzi di Riace, della Testa del Filosofo e della Testa di Porticello.

«È stato un piacere accogliere il Ministro nelle sale espositive del MArRC – ha commentato Carmelo Malacrino –. È un momento importante, che ci vede tutti impegnati nell’organizzazione degli eventi per il Cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. Le due statue sono diventate negli anni icone di questo territorio e grandi attrattori per la regione».

«Lavoriamo in sinergia con le Istituzioni, la Camera di Commercio, le Associazioni e le Università – ha aggiunto il direttore – per rafforzare la valorizzazione della loro storia in chiave di promozione culturale per tutto il territorio. I Bronzi sono, senza dubbio, capolavori del Mediterraneo».

Per la Città Metropolitana e il Comune di Reggio Calabria erano presenti il sindaco, Giuseppe Falcomatà e l’assessore alla Cultura, Rosanna Scopelliti. Presenti, anche, i Rettori degli atenei calabresi Marcello Zimbone (Mediterranea), Antonino Zumbo (UniStraDa), Giovanbattista De Sarro (Catanzaro), dell’ateneo di Messina Salvatore Cuzzocrea e del Direttore Generale dell’ateneo reggino Giuseppe Zimbalatti.

«Si tratta senza dubbio di un gesto di grande attenzione per la città – ha affermato il sindaco Falcomatà – e ringrazio il Rettore, Marcello Zimbone, per aver promosso questo incontro con le istituzioni scegliendo il Museo quale centro principale della cultura, ma anche luogo dal quale iniziare un percorso di sinergia istituzionale per la valorizzazione del territorio».

«Al Ministro Messa – ha continuato il primo cittadino – ho rinnovato la richiesta di sostegno e partecipazione fattiva del Governo alle celebrazioni per i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi. In questa direzione, assieme al direttore Malacrino, al delegato Filippo Quartuccio e all’assessore Rosanna Scopelliti, abbiamo già tracciato un percorso di condivisione che coinvolga tutta la città. I Bronzi costituiscono un patrimonio collettivo del Paese e l’obiettivo è rendere la celebrazione dei 50 anni un momento di partecipazione e condivisione nazionale. Scriveremo al Ministro Franceschini perché ci sia l’attenzione e la presenza del Mibact, quale parte integrante delle celebrazioni».

Alla presenza dei Rettori degli atenei calabresi, dell’ateneo di Messina e del Direttore Generale dell’ateneo reggino, al ministro è stata mostrata, in anteprima,  un’applicazione multimediale per la ricostruzione digitale dei Bronzi di Riace.

L’applicazione, in fase di ultimazione, è nata dalla collaborazione tra l’Università di Messina e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nell’ambito di un accordo di collaborazione con il MArRC. Si tratta di un importante strumento didattico, che ha visto l’impegno scientifico del prof. Daniele Castrizio, dell’ing. Gabriele Candela e del dott. Maurizio Cannatà, responsabile dei Servizi educativi del Museo.

«Un’applicazione interattiva molto originale – ha commentato il Ministro – che testimonia l’efficacia della collaborazione tra musei, università e ricerca. Sinergie certamente da rilanciare e da mettere a sistema nel rispetto delle reciproche competenze, per unire i saperi che abbracciano il ramo della storia, della scienza dei materiali, dell’ingegneria».

E sui Bronzi di Riace ha aggiunto: «Restano capolavori di una bellezza straordinaria, dal significato profondo, per la forma, i materiali e il sapiente restauro. Rivederli e ammirarli rimane sempre un’emozione molto forte». (rrc)

REGGIO – Al MArRC il quinto incontro tra ‘Bergamotto di Reggio e Bronzi di Riace’

Domani sera, a Reggio, alle 21, al Museo Archeologico Nazionale, il V Incontro tra il Bergamotto di Reggio Calabria e i Bronzi di Riace. Due Eccellenze Mondiali di Reggio Metropolitana, organizzato dal MArRC, dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dal Comitato per il Bergamotto di Reggio Calabria.

L’incontro sarà aperto dal direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, e dalla Presidente del Cis Calabria, Loreley Rosita Borruto e imperniato su una breve conversazione dello storico prof. Pasquale Amato, docente Universitario della “Dante Alighieri” e componente del Comitato Scientifico del Cis, nonché Presidente del Comitato che promuove il Principe Mondiale degli agrumi.

Durante l’evento il pittore reggino Alessandro Allegra realizzerà un dipinto in estemporanea. La Serata si concluderà con la consegna del 2° Premio Bergamotto di Reggio Calabria ai tre vincitori: Francesco Crispo, storico dirigente ed esperto del Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria; Marcello Cortese, titolare dell’Azienda Giò Profumi che ha al suo attivo una linea ininterrotta di prodotti “al Bergamotto di Reggio Calabria” senza omissioni; Antonia Nato, protagonista dell’idea originale del B&B “Profumo di Bergamotto di Reggio Calabria”.

Alla premiazione, parteciperanno i soci Fondatori del Comitato, l’artista Enzino Barbaro (autore del pregevole Premio in Legno di Bergamotto di Reggio Calabria) e Martina De Lorenzo, Miss Sorriso Calabria e candidata alle Finali Nazionali di Miss Italia. Saranno ospiti graditi alcuni rappresentanti istituzionali.

«Il Bergamotto di Reggio Calabria e i Bronzi di Riace sono due eccellenze mondiali che la Città Metropolitana può vantare. E il loro accostamento come beni identitari è stata una intuizione felice condivisa con il Direttore Malacrino», afferma il professore Amato.

«Il “principe mondiale degli agrumi” – ha detto ancora Amato –  al cui Olio Essenziale è stato riconosciuto nel 2001 dall’Unione Europea il marchio Dop (Denominazione di Origine Protetta) – ha da secoli la sua area di produzione ottimale nella fascia costiera reggina che va dalla mitica Scilla a Monasterace. Le condizioni microclimatiche e di ventilazione e le caratteristiche del terreno fanno sì che attecchisca e si sviluppi florido soltanto in quest’area. Quindi è molto più di un prodotto tipico regionale, come sovente viene presentato. E’ un prodotto unico del Made in Italy nel mondo».

«La Calabria è conosciuta nel mondo per i suoi beni identitari – ha spiegato Malacrino – tra questi, soprattutto i Bronzi di Riace e il Bergamotto di Reggio. Quest’ultimo è chiamato “l’oro verde” perché costituisce una ricchezza del territorio nei diversi usi che se ne fanno nel mondo: nell’alimentazione, nell’industria agro-alimentare e dolciaria, nei prodotti per la cosmesi e di profumeria». (rrc)

Bronzi in tv su Geo: il bel racconto del direttore Carmelo Malacrino

È stato molto bravo ed efficace il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio arch. Carmelo Malacrino nella sua diretta con Geo, l’apprezzata trasmissione di Rai3 condotta da Sveva Sagramola. Un bel racconto sugli Eroi venuti dal mare, vanto e orgoglio del Museo reggino, testimonianza straordinaria dell’arte classica del V secolo a.C., tra le pochissime sculture arrivate intatte ai nostri giorni, messaggeri della civiltà millenaria della Magna Grecia.

Il direttore Malacrino non ha mai nascosto l’entusiasmo che guida il suo lavoro, con l’instancabile passione del ricercatore e del divulgatore che mette la propria competenza al servizio di tutti: non è stata, quella in diretta tv, una lezione noiosa di storia dell’arte, al contrario il suo è stato un magnifico racconto intessuto di curiosità e di dettagli che funzionano a stuzzicare interesse e curiosità.

Reggio ha un tesoro ancora pressoché sconosciuto al resto del mondo: servono, però, molte più trasmissioni come quella della Sagramola, le cui finalità divulgative raggiungono sempre un invidiabile successo, serve una narrazione, competente e “pulita” come quella offerta ieri dal direttore Malacrino, ma serve anche l’impegno di amministratori e forze politiche perché si possa costruire un turismo di cultura con il traino dei Bronzi. L’arch. Malacrino non nasconde, giustamente, l’orgoglio di custodire il Museo delle meraviglie della Magna Grecia (e non solo ci sono straordinarie testimonianze dell’antichità e delle ere geologiche che hanno lasciato segni indelebili): quando la pandemia lo permetterà – dovrà impegnarsi a raccontare la storia dei Bronzi e del Museo (che dirige in maniera eccellente) a tutto il mondo. E dovrà contare sul sostegno concreto della Regione, degli amministratori locali, dello stesso ministero del Turismo perché attraverso i Bronzi possa essere veicolato il messaggio del mediterraneo culla della civiltà del mondo moderno.

Fino ad oggi si è data scarsa importanza all’attrazione che i due Bronzi di Calabria (Riace è solo il luogo del ritrovamento) riuscirebbero a suscitare con un’adeguata campagna di comunicazione a respiro mondiale. Nel 2022 saranno 50 anni che i Bronzi vennero scoperti nelle acque dello Jonio: oggi meritano di diventare patrimonio dell’umanità. L’Unesco dovrebbe metterli sotto la propria tutela: sarebbe il giusto riconoscimento a un tesoro che il mondo merita di scoprire e condividere. Con la coinvolgente passione del direttore Malacrino – si può dire, senza sbagliare – non sarà un’impresa ardua. Grazie, direttore. (s)

REGGIO – Domenica “Alla scoperta dei Bronzi di Riace”

Un San Valentino all’insegna della cultura e della bellezza è stato organizzato dall’Associazione Calabresi in Germania e l’Associazione AsSud di Paludicon l’evento online Alla scoperta dei Bronzi di Riace, in programma alle 17.

A guidare il pubblico alla scoperta dei Bronzi sarà uno dei massimi esperti in materia: il prof. Daniele Catrizio, archeologo e membro del Comitato Scientifico del Museo di Reggio Calabria che custodisce i due guerrieri.

Trag li ospiti, si segnalano Giovanna Giordano (coordinatrice delle Relazioni pubbliche della Casa d`Italia di Montreal), il prof. Domenico Servello (direttore Centro Scuola e Cultura Italiana di Toronto), prof. Domenico Audino (presidente Federazione Calabro-Canadese Est -Canada), la prof.ssa Elisabetta Maino (docente Istituto Cultura Italiana di Lisbona).

A condurre le danze, Giuseppe Sommario (AsSud e direttore del Piccolo Festival delle Spartenze) e Parise Silvestro (presidente dell‘Associazione Calabresi in Germania e neo eletto Consultore della regione Calabria) che intratterranno gli ospiti e parleranno della collaborazione fra le due Associazioni, impegnate in progetti comuni tesi alla promozione e alla valorizzazione della Calabria e die Calabresi nel Mondo.

Il tutto sarà accompagnato dagli interventi musicali di Carmine Sangineto (campione mondiale di Organetto), e quelli di Domenico Audino  (maestro della musica popolare e tradizionale calabrese)  che non mancheranno di dedicare una serenata a tutti gli innamorati.

L’evento sarà trasmesso in diretta giorno 14 Febbraio alle ore 17.00 pm Roma, sulla pagina Facebook dell`Associazione Calabresi in Germania e su quella del Piccolo Festival delle Spartenze. (rrc)