Vono (IV): Mes indispensabile per Sanità dell’Italia e della Calabria

Per la senatrice di Italia Vivai, Silvia Vono, il Mes è indispensabile per la sanità dell’Italia e della Calabria, e «va inquadrato in un discorso di emergenza ed esigenza sanitaria».

«Da parlamentare calabrese ritengo – ha dichiarato la senatrice – consapevole dei disagi della nostra sanità, commissariata da troppo tempo, che sia arrivato il momento di assumersi la responsabilità delle decisioni e per questo continuerò a stare in prima linea a difesa della necessità di una sanità pubblica che tenga in debito conto i fabbisogni dei cittadini». (rp)

Le Associazioni e Comitati ambientalisti alle Istituzioni calabresi: salviamo il nostro mare

A Grisolia, c’è stata grande partecipazione alla riunione che ha visto protagoniste le AssociazioniComitati Ambientalisti che, nello stabilimento balneare “Ultima Spiaggia”, hanno discusso della salvaguardia del mare calabrese.

Nello specifico, sono il Comitato Torremezzo Bene Comune, Milleneansarts San Lucido, Comitato Ambientale Presilano, Legambiente Riviera dei Cedri e Calabria, V.A.S. Calabria, Mare Pulito Salviamo il Tirreno Cosentino, LIPU Calabria, WWF Calabria Citra, Costa Nostra, MediterraneanMedia, I Giardini di Eva, Italia Nostra Sezione Alto Tirreno Cosentino, Comitato Difesa Ambiente Diamante e Cirella, Associazione Culturale Artemis, Associazione Culturale Calabria Nuova a lanciare l’appello alla Regione Calabria e ai sindaci calabresi, affinché venga affrontato il problema della qualità pessima del mare calabrese.

«Cercheremo, da subito – si legge in una nota – di far sentire la nostra voce e la nostra presenza attiva facendo emergere, dalle secche in cui è stata relegata in questi anni, l’assoluta urgenza del problema della depurazione per la salvaguardia del Mare e del Turismo, come abbiamo documentato questa estate con centinaia di foto che abbiamo reso pubbliche e che mostrano un mare a volte addirittura inguardabile».

Le Associazioni e i Comitati riunitasi a Grisolia – che sono 15 in totale – hanno spiegato di non aver aspettato l’inizio della prossima estate per muoversi: «lo abbiamo fatto – si legge in una nota – quando ancora questa estate non era finita, raccogliendo i molteplici appelli di tanti cittadini che, di fronte ad un mare che va sempre peggiorando di anno in anno, si sono rivolti a noi Associazioni non trovando riscontri confortanti, con qualche eccezione, nell’operato di chi amministra la cosa pubblica».

«Noi faremo di tutto, casomai con più entusiasmo e con più determinazione – prosegue la nota – di quanto comunque avremmo fatto, sapendo che il problema che abbiamo di fronte, incancrenitosi nel corso di questi anni, necessita di un’azione concreta in cui anche i cittadini sono chiamati a fare direttamente la loro parte».

L’auspicio, da parte dei soggetti coinvolti, è che sindaci e Regione «abbiano la sincera volontà politica di affrontare una buona volta, tutti insieme, questo problema ormai annoso della qualità divenuta pessima del nostro mare di Calabria in tantissimi territori costieri e, tra questi, il tratto tirrenico».

«La qualità delle acque di balneazione del nostro mare – si legge ancora nella nota – è strettamente legata alla gestione del ciclo integrato delle acque (sistema fognario depurativo). È, ormai, evidente che i sistemi di depurazione vanno tutti ripensati soprattutto nell’ottica del carico antropico che devono sopportare. È altrettanto risaputo che molti impianti   vengono sottoposti d’estate ad una pressione antropica ed anche meccanica rilevante  che legata ad una scarsa e non costante  manutenzione degli impianti,  determina le criticità del mare che tutti conosciamo».

«Accanto al problema della depurazione – continua la nota delle Associazioni e dei Comitati – pure di primaria importanza, vi è la questione della corretta gestione dei canali, dei fiumi e dei torrenti che sfociano in mare. Quasi sempre il controllo è inesistente, il più delle volte questi corsi d’acqua sono veicolo di inquinamento con scarichi fecali, di rifiuti e di ogni sorta di materiali inquinanti».

Associazioni e Comitati, dunque, si dicono pronti «a dare battaglia per il diritto di questa regione e di ogni suo cittadino a pretendere ed avere un mare pulito. Insieme ci possiamo provare». (rrm)

Anastasi: La Santelli ascolti il Consiglio regionale per l’emergenza sanità in Calabria

Il capogruppo di Io Resto in CalabriaMarcello Anastasi, a seguito dell’approvazione della mozione presentata dal consigliere regionale Carlo Guccione, sull’utilizzo dei fondi provenienti dal Mes per risollevare la sanità calabrese, ha ribadito come sia importante che la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, «riconosca e rafforzi il ruolo della massima Assemblea legislativa calabrese facendosi sentire in sede di Conferenza Stato-Regioni».

«Il segnale arrivato dalla seduta del Consiglio regionale di ieri – ha proseguito Anastasi – era proprio quello che avevo auspicato nei giorni scorsi: chi ha il compito di rappresentare gli interessi del popolo, al di là delle casacche di partito, non può far finta di niente mentre sui territori pazienti e operatori sanitari sono costretti a fare i conti con situazioni non degne di un Paese civile».
«Non è possibile – ha aggiunto – come accaduto di recente nella Piana di Gioia Tauro, di domenica ci sia una sola ambulanza a disposizione per un’area in cui vivono 180mila persone. Non è accettabile, come accade per il Centro di Neurogenetica di Lamezia Terme, che si vada a smembrare un polo di eccellenza che rappresenta una speranza per decine di migliaia di malati di Alzheimer. Non è pensabile che nel reparto di Cardiologia di un presidio come quello di Polistena, unico “grande” ospedale rimasto funzionante nella Piana, non ci sia il servizio di Emodinamica che può salvare moltissime vite umane».
«Sono solo alcuni esempi – ha spiegato il capogruppo di Io Resto in Calabria – delle tante disfunzioni della sanità calabrese, a fronte delle quali, però, non sembra possibile avere alcun confronto con i commissari che guidano le Asp né tantomeno con la Struttura commissariale che decide le sorti del Servizio sanitario regionale. Sia i rappresentanti istituzionali che gli operatori del settore non trovano interlocutori che li ascoltino».
«A fronte di questa situazione – ha proseguito Anastasi – che non fa che aumentare l’emigrazione sanitaria verso le altre Regioni, è dunque necessario che la presidente Santelli raccolga le determinazioni assunte democraticamente dal Consiglio regionale e faccia la voce grossa con il Governo centrale affinché si ascoltino le richieste d’aiuto che arrivano dai territori e si eliminino le disuguaglianze tra Regioni».
«Sono certo – ha concluso Anastasi – che la presidente della Regione non mancherà di dimostrare la sua particolare sensibilità verso un problema che tocca quotidianamente tutti i calabresi». (rrm)

Fiscalità di vantaggio, Sofo (Lega): per le infrastrutture solo briciole

L’europarlamentare della Lega, Vincenzo Sofo, accoglie positivamente l’entrata in vigore, a partire da oggi, della fiscalità di vantaggio per il lavoro al Sud, sottolineando come «gli sgravi fiscali proposti sono una buona base di partenza e concordo anche con l’idea di destinare il 34% del Recovery al Meridione, che pur essendo stata l’area meno colpita dalla crisi sanitaria sarà quella che soffrirà di più le conseguenze economiche».

«Peccato – ha aggiunto – che proprio dalla lista di progetti da presentare per il Next Generation Eu il Governo abbia riservato briciole agli investimenti per le infrastrutture dei territori meridionali. Lo sviluppo infrastrutturale del Sud è imprescindibile per consentire alle aziende di investire e commerciare e dunque a questa area di rilanciarsi, creando quelle opportunità di lavoro che sono il fulcro della misura economica».

«Senza adeguati investimenti in strade, ferrovie, porti e aeroporti – ha concluso – il Governo lascerà il Sud zoppo vanificando anche le buone intenzioni della fiscalità di vantaggio».

Per il presidente di Confindustria CosenzaFortunato Amarelli, «poter contare su una fiscalità di vantaggio a favore della creazione di nuove opportunità di lavoro è un dato certamente positivo», e saluta con favore «l’entrata in vigore, a partire da oggi, della misura che prevede un taglio del 30% nei contributi a carico dell’impresa per tutti i dipendenti la cui sede di lavoro si trovi in una regione meridionale».

«La fiscalità di vantaggio per il lavoro al Sud – ha dichiarato il presidente degli industriali cosentini Amarelli – crea le condizioni per pensare a rapporti di lavoro qualificati, stabili e duraturi, consente di pianificare scelte di investimento importanti per le imprese e di favorire l’occupazione in territori a ritardo di sviluppo. Il gap tra le diverse aree del Paese è sotto gli occhi di tutti e le conseguenze della pandemia da Covid-19 potrebbe acuirle. Come ha avuto modo di ribadire il presidente di Confindustria Carlo Bonomi in occasione dell’Assemblea nazionale, serve coesione sociale ed un impegno mirato e responsabile da parte di tutti per lavorare al progetto di rilancio del Paese».

«La misura straordinaria presentata dal Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano sulla fiscalità di vantaggio per il lavoro nel Mezzogiorno – ha spiegato Amarelli – nasce dalla constatazione che fare impresa a queste latitudini è più gravoso a causa dei deficit di produttività connessi ai mancati investimenti decisi dai Governi che si sono succeduti nel tempo».

«La priorità, quindi – ha aggiunto – è il rilancio degli investimenti pubblici e la creazione di nuovi posti di lavoro se si pensa che – secondo dati di Bankitalia – la disoccupazione nel Mezzogiorno coinvolge oltre il 18% della forza lavoro, pari a 1 milione e 400 mila persone, con un divario di 11 punti percentuali rispetto al Centro Nord. Una situazione ancora più grave tra i giovani con meno di 35 anni, una fascia d’età dove i senza lavoro arrivano quasi al 34%, 19 punti in più rispetto alle regioni settentrionali. In valori assoluti si stima che circa 1 milione e 700 mila giovani meridionali, oltre un terzo del totale, uno dei valori più alti d’Europa, non lavora né accumula conoscenze».

Per il numero uno di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli «infrastrutture, scuola, salute, innovazione ed attrazione degli investimenti sono le macro direttrici che occorrerà seguire con cura anche in riferimento al Recovery Fund. Senza tentazioni egoistiche occorrerà tendere all’equilibrio socio economico del Paese come condizione necessaria per dare avvio ad una nuova stagione solida e duratura di crescita e di sviluppo». (rrm) 

Fino al 31 dicembre il Frecciargento Sibari-Napoli rimane attivo

Una buona notizia, per tutti i cittadini calabresi: è stato prolungato, fino al 31 dicembre, il collegamento del Frecciargento tra Sibari e Napoli, connesso all’alta velocità Roma-Napoli.

Aggiornando il contratto di servizio con Trenitalia, la Regione Calabria ha inteso così tutelare il trasporto pubblico della Sibaritide consentendo di ricevere prestazioni di qualità per i cittadini che hanno esigenza di andare e tornare in tempi brevi da Roma e Napoli.

Si tratta di due corse indispensabili per le comunità della dorsale Jonica che consentono a tutti i viaggiatori di essere collegati con il resto l’Italia.

«Era un nostro dovere – ha dichiarato la presidente Santelli – rispondere alle esigenze del territorio jonico che ha il giusto diritto a ricevere servizi di qualità per una mobilità moderna ed efficiente. Un ulteriore tassello di una strategia più vasta che siamo certi in pochi anni modificherà radicalmente il trasporto pubblico calabrese». (rrm)

Tallini: il Governo dica cosa vuole fare in Calabria con i soldi del Recovery Fund

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, ha ribadito che il Recovery Fund rappresenta «un’occasione unica per rilanciare la ripresa delle Regioni meridionali, penalizzate, da sempre, nell’attribuzione delle risorse tra Nord e Sud del Paese», e chiede le intenzioni del Governo sul suo utilizzo in Calabria.

«Intende confrontarsi con la Regione oppure deciderà in maniera verticistica? Chi stabilirà quali sono le cose migliori da fare, gli investimenti più utili, i settori su cui puntare per uscire dalla crisi?» ha domandato il presidente Tallini, ricordando che «le domande sono più che legittime, nel momento in cui il Governo ha trasmesso alle Camere le linee guida per il Recovery Fund».

Per il presidente, c’è poco tempo, dato che entro il 15 ottobre il Governo dovrà presentare il proprio piano e le schede degli interventi all’Europa, suggerendo, poi, su quali opere e infrastrutture puntare in Calabria, «che possono essere utili a tutto il Paese».

«La principale – ha spiegato Domenico Tallini – è sicuramente il ponte sullo Stretto, su cui il Governo fa tanta confusione, al punto da ipotizzare un irrealistico tunnel sottomarino oppure improbabili strade con pista ciclabile. Il ponte potrebbe essere il simbolo della ricostruzione post Covid dell’Italia, oltre che un eccezionale fattore di sviluppo e crescita del Meridione. C’è posto per il ponte, quanto meno per un suo adeguamento progettuale, nel Piano che il presidente Conte presenterà all’Unione Europea? Non lo sappiamo».

«Ma non c’è solo il ponte. C’è Gioia Tauro – ha aggiunto – uno dei porti più importanti del Mediterraneo, con la sua Zes che stenta a partire. C’è il sistema degli aeroporti, Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, da potenziare. Ci sono le linee ferrate locali da riconvertire in chiave ecologica, occorre dotare di bus ecologici le aziende dei trasporti cittadini. C’è una sperimentazione da fare nel settore delle energie rinnovabili, ci sono i parchi e le oasi naturali da valorizzare, c’è un orizzonte illimitato nel settore del digitale (si pensi alla possibilità di formare tanti giovani all’artigianato di qualità in 3d)». 

«Un discorso a parte – ha evidenziato il presidente Tallini – merita la sanità. Servono risorse per completare o avviare i lavori per i nuovi ospedali – si pensi alla storia infinita di quello di Catanzaro – e per adeguare la dotazione tecnologica».

«Sul fronte della ricerca – ha proseguito Tallini – c’è tanto da fare nel settore della farmaceutica, dove si potrebbe pensare ad un polo industriale legato alle esperienze delle facoltà di Catanzaro e Cosenza. Vanno potenziate le Scuole di specializzazione della facoltà di medicina allo scopo di formare una nuova classe medica».

«Servono risorse – ha ribadito il presidente del Consiglio regionale della Calabria – per contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico, per migliorare l’edilizia scolastica, per alzare il livello dell’istruzione. Certo, i soldi a disposizione non basteranno a fare tutto questo, ma ce ne saranno abbastanza per fare ripartire lo sviluppo e l’occupazione nella nostra regione. Se migliora la Calabria, migliora tutto il Meridione. Se migliora il Meridione cresce tutto il sistema Paese».

«La presidente Jole Santelli, con la sua autorevolezza e la sua lungimiranza – ha dichiarato Tallini – farà ben valere le ragioni della Calabria con un Governo che purtroppo appare autoreferenziale e poco disponibile al confronto. La Calabria reclama il suo ruolo e presenterà – se ne avrà l’occasione – le sue proposte».

«I parlamentari calabresi, di ogni schieramento e di ogni partito, facciano la loro parte – ha concluso il presidente Tallini – pretendendo in fase di dibattito sulle linee guida l’inserimento di specifici obiettivi per la nostra regione». (rrm)

 

Amarelli protagonista a Napoli nella mostra “Tocchiamo Terra”

Amarelli e la sua liquirizia sono i protagonisti e testimonial, a Napoli, di una mostra dal titolo Tocchiamo Terra di Luciano Ferrara.

La mostra, ospitata al Pio Monte della Misericordia e visitabile alla Scala della Misericordia fino al 27 settembre, è composta da 11 scatti – in bianco e nero – e racconta le fasi dell’estrazione della liquirizia, un’operazione delicata che risale al 1500: una lama entra nella terra, scava un fosso di oltre un metro e mezzo e poi vengono tirate le radici con le mani, gradualmente in modo da non spezzarle.

Tocchiamo Terra, inoltre, non è composto solo dalle fotografie sull’estrazione della liquirizia: sul tavolo, infatti, sono esposti degli scatti, a colori, che il fotografo ha fatto nel periodo del lockdown, ritraendo la vita di persone a lui più o meno note, anche solo di vista.

Soddisfazione è stata espressa da Pina Amarelli, presidente del Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, per l’attenzione che i presidi culturali di tutta Italia continuano a destinare all’esperienza e allo storytelling Amarelli, fatto di storia ed innovazione, passato e futuro. (rcs)

La reggina Giorgia Calabrò vincitrice del “A Voice for Europe/Una Voce per l’Europa: Italia”

È la reggina Giorgia Calabrò la vincitrice dell’edizione 2020 di A Voice for Europe/Una Voce per l’Europa: Italia, il concorso canoro internazionale organizzato da Nove Eventi, nato 52 anni fa per lanciare nuovi cantanti nel panorama musicale.

Il concorso, andato in scena al Parco Acquasanta di Chianciano Terme (SI), ha visto i 16 finalisti valutati da una giuria composta dai Maestri Vince Tempera, Andrea MingardiLoris Ceroni e Maurizio TIrelli, che hanno assegnato a Giorgia Calabrò il primo posto, a Riccardo Mazzi, di Reggio Emilia, il secondo posto, al trio perugino Frammenti, formato da Simone Federici, Eugenio Maglio e Federico Maracaglia. Podio anche per i veneto-friulani Tweakeduo, Ettore Baccichet e Laura Sandrin, qualificati in quarta posizione.

I premi sono stati consegnati dal Maestro Angelo Valsiglio, presidente di Nove Eventi e grande scopritore di talenti, e dal vicesindaco di Chianciano Terme, Rossana Giulianelli.

I verdetti sono arrivati al termine di una serata di grande musica e spettacolo presentata da Francesco Anania, insieme alle miss rappresentanti di Miss Reginetta d’Italia 2019.

Diversi i premi ottenuti dai ragazzi in gara. Alla vincitrice assoluta Giorgia Calabrò è stato assegnato anche un premio Ditutto, che le riserverà un intervista esclusiva che verrà pubblicata sul portale ditutto.it e sul magazine cartaceo Ditutto, nonché l’inserimento del vincitore nell’albo ufficiale.

A lei anche la possibilità di inserire un brano nei digital store e di promuoverlo a livello radiofonico grazie al premio fornito da Spc Sound. Al giovane  emiliano Riccardo Mazzi, secondo classificato, un contratto di ufficio stampa con MTmusic per l’uscita del suo primo singolo.

Al trio Frammenti, la masterizzazione di un brano presso Pjrecording. Al duo Tweakeduo, il presidente di BmuEttore Caretta, ha consegnato il premio per migliore esibizione live, che consentirà loro di aprire un concerto/festival da loro organizzato. Giordano Tittarelli di Astral Music ha inoltre consegnato il premio “miglior presenza scenica” che consiste nell’apertura di un canale Devo della durata di un anno.

Sul palco, oltre ai concorrenti, anche Martina Affidato, vincitrice di Una Voce per l’Europa 2019. Un tocco di glamour e grande bellezza è arrivato grazie alle ragazze di Miss Reginetta d’Italia, che hanno dato vita ad una sfilata di grandi brand italiani presentata da Jo Squillo.  (rrm)

Anastasi (Iric): formazione tirocinanti, proroga dalla Regione di due mesi

Il consigliere regionale di Io Resto in CalabriaMarcello Anastasi, ha reso noto che «la Regione ha preso atto dei disagi causati a migliaia di tirocinanti calabresi dal sovrapporsi della formazione on the job e della formazione a distanza e ha autorizzato una proroga di due mesi per le attività formative».

Anastasi, infatti, nei giorni scorsi aveva chiesto dei provvedimenti per la formazione dei tirocinanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, per quanto riguarda la formazione a distanza (Dad) e ha voluto ringraziare «il dirigente generale del dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche sociali, Roberto Cosentino, per la sensibilità dimostrata rispetto al problema sollevato che, com’è noto, riguarda tantissimi disoccupati o ex percettori di ammortizzatori sociali che hanno concluso positivamente la formazione on the job e che intendono portare a compimento la Fad per il conseguimento della qualifica professionale».

«È chiaro, però – ha aggiunto – che la Regione non deve limitarsi a questo ma deve essere parte attiva nell’ascoltare e nel dare seguito alle richieste dei tirocinanti che mirano esclusivamente a rendere funzionale ed efficiente il percorso che li vede coinvolti».

«Con nota inviata il 4 settembre – ha spiegato il consigliere regionale di Iric – ai rappresentanti legali della Agenzie formative assegnatarie del finanziamento di cui al D. D. 7050 del 6 luglio 2020, il dirigente del Dipartimento ha autorizzato la proroga delle attività formative per un massimo di due mesi inclusi gli esami finali, precisando che si possono prevedere calendari didattici di un numero di ore giornaliero inferiore a quattro o organizzare lo stesso in giorni alterni. Ora le Agenzie che ritengono opportuno prorogare le attività devono, obbligatoriamente, darne comunicazione al Dipartimento e trasmettere il nuovo calendario con la data presunta di fine corso».
«Si tratta – ha proseguito il consigliere Anastasi – di un primo passo nella direzione di superare disagi come quello causato dalla sovrapposizione tra Fad e tirocinio presso le sedi ospitanti, ma ora è necessario che la Regione si impegni direttamente, senza delegare tutto alle Agenzie formative, per rendere pienamente agevole ed efficace la formazione e il lavoro dei tirocinanti. Oltre a ciò, ovviamente, anche il Governo deve impegnarsi affinché si giunga prima possibile a delle soluzioni che consentano ai tirocinanti calabresi quotidianamente impegnati in tantissimi uffici pubblici di uscire dal limbo della precarietà e di vedersi garantita una retribuzione adeguata ai servizi che prestano».
«Quella dei tirocinanti – ha concluso Anastasi – è una questione da affrontare innanzitutto dal punto di vista umano. Si tratta di circa 7mila persone che meritano di essere trattate come tali e non come “merce” nell’ambito di un sistema che rischia di risultare poco incline ai bisogni dei fruitori e, di contro, accondiscendente verso chi si occupa dell’erogazione e dei relativi guadagni». (rrm)

‘Rotolando verso la Calabria’ tra le meraviglie e i tesori della nostra terra

«Mi chiamo Stefano, ho 25 anni, vengo da Salerno ma vivo a Milano. Viaggio sempre con il sole in valigia». Si presenta così Stefano Maiolica, il fondatore della pagina Facebook Unterroneamilano e del progetto Rotolando Verso Sud, una road trip di 15 giorni per girare una docuserie che racconti il sud Italia attraverso le sue storie, tradizioni e meraviglie tutte da scoprire.

«In questi 4 anni al nord – ha spiegato Maiolica – mi sono reso conto che le persone quando parlano del sud raccontano sempre una storia a metà. Si parla del mare e del sole (come se l’avessimo creati noi al sud), della mafia e del fatto che si mangia in continuazione (il che è abbastanza vero). Ma dov’è finita l’altra metà? Dove sono finite le storie di successo dei meridionali? Le grandi innovazioni arrivate “da giù”? I valori e le tradizioni che si fondono con il moderno creando qualcosa di unico?».

«Vogliamo girare – ha aggiunto – una serie a puntate con uno stile documentaristico (non ho idea di chi incontreremo) con l’obiettivo di dar voce alle storie delle persone con cui verrò a contatto. È per questo che raccoglierò le vostre storie e, in base a queste, sceglierò le tappe da affrontare».

Il gruppo, composto da Maiolica, Pietro TotaroGiulia RoscoMichele Cesario e Mouad, dopo la tappa di Matera, è giunta in Calabria: «Lo sapete che in Calabria esiste un borgo meraviglioso, con una vista incredibile ma quasi totalmente abbandonato?» ha scritto Maiolica sulla sua pagina Facebook, parlando di Belmonte Calabro, e della storia di Rita, «una ragazza di 29 anni che dieci anni fa si è trasferita a Londra per studiare architettura. Dopo i suoi studi si è detta “visto che architetti e designer devono fare pratica, perché non sperimentare direttamente in zone che hanno bisogno?”».

«Così – prosegue il post – ha convinto studenti, neolaureati e professori provenienti da tutto il mondo ad andare a Belmonte per studiarla e progettare delle soluzioni innovative, creative e sociali. Oggi, questo progetto prende il nome di La rivoluzione delle Seppie, ed è veramente una grandissima idea!».

Dopo Belmonte, non poteva mancare la tappa a Cosenza, dove il gruppo è stato guidato da Francesco «che ci ha mostrato lo stato di abbandono in cui verte uno dei borghi più belli che io abbia mai visto».

«Francesco sta lottando in tutti i modi – spiega Maiolica su Facebook – per riqualificare la parte più storica della città, ma le difficoltà sono tante. Bisogna crederci di più e investire in questa meravigliosa città perché è davvero un enorme peccato. Meravigliosa anche la parte nuova arricchita dalle opere del MAB, il museo all’aperto Carlo Bilotti. Visitate Cosenza, ne vale la pena!».

E ancora, dopo una breve sposta a Tropea – dove Maiolica scrive «il paradiso me lo immagino come Tropea» -, il tour non poteva che concludersi nel cuore di una delle specialità simbolo della Calabria: Spilinga.

«Dopo lo shock iniziale – ha raccontato Maiolica su Facebook – dovuto alla scoperta che la pronuncia corretta è simile al francese: “ndugia” e non “nduglia”; ho avuto il piacere di osservare come viene prodotta e di conoscere la sua storia. Antonio ci ha aperto le porte dell’azienda di famiglia, ‘Nduja San Donato, e abbiamo pranzato con prodotti tutti a base di ‘nduja (si, ho sofferto dopo)». (pa)

In copertina, foto da unterroneamilano, nella tappa a Belmonte Calabro