CASTROLIBERO (CS) – Bilancio positivo per la prima edizione del Festival del Fico

Si è chiuso, con successo, a Castrolibero, la prima edizione del Festival del Fico, finanziatodalla Regione Calabria, in partenariato con la locale Pro Loco, Parco S.O.S. Art Sas e Maccaroni Chef Academy’, che ha animato e inondato di gusto e sapori il borgo antico della cittadina cosentina. 

Il sindaco, Giovanni Greco, lassessore alla cultura, Nicoletta Perrotti, e Sergio Chiatto della commissione Cultura, hanno evidenziato la loro soddisfazione per la riuscita di questa prima edizione. Un progetto su cui l’amministrazione ha creduto e ha voluto, fortemente, realizzare, nel rispetto delle norme anti covid.

«Un’iniziativa, a cui abbiamo creduto sin dallinizio e sposata, finanziando il progetto, anche dalla Regione Calabria – ha affermato il primo cittadino – e che ha avuto, pur se ridotto nelle manifestazioni, un grande eco, soprattutto mediatico, grazie ad una comunicazione mirata ed efficace e che ha travalicato i confini regionali e nazionali».

«Molto interesse, infatti, – ha aggiunto Greco – ha suscitato, anche tra i nostri corregionali all’estero, un frutto legato ai ricordi e alla memoria del passato e che oggi ritorna, in maniera preponderante, come prodotto ed eccellenza non soltanto delle nostre terre ma del Made in Italy. Riscoprirlo e valorizzarlo darà lustro ai nostri territori, alla storia dei nostri centri storici, motivo di sviluppo non solo culturale ma anche socio economico».

L’assessore Perrotti ha da parte sua affermato: «Il bilancio è, senza dubbio, positivo soprattuto se pensiamo che è un festival organizzato in pochissimi giorni ma che ha visto la collaborazione di molte persone e coinvolto tanti professionisti ed esperti. È stato un momento in cui la macchina amministrativa si è rimessa in moto, anche sotto il profilo dell’organizzazione degli eventi e delle manifestazioni, rimaste ferme a causa della pandemia, ma che rappresentano momenti importanti di conoscenza e di aggregazione sociale e culturale».

E nel ringraziare tutti, ha sottolineato: «È stato anche emozionante, ritrovarsi e rivivere luoghi e riscoprire tradizioni e storia. Abbiamo scelto i giorni che precedono le festività natalizie anche per questo, per lanciare un messaggio di augurio e di speranza».

La parola è, poi, passata al parterre dei relatori, moderati dalla giornalista, Fabrizia Arcuri, che hanno relazionato su un frutto e una varietà, quella del Dottato di Cosenza, conosciuto già dai tempi dei greci e dei romani. Un prodotto tipico, una grande eccellenza delle Serre Cosentine, ma anche un esempio di buone pratiche messe a sistema. Valorizzazione, tutela, biodiversità, università, azioni in rete ne hanno garantito il grande successo. 

Francesco Rosa, in rappresentanza del Consorzio di tutela Fichi di Cosenza Dop e della Camera di Commercio della città bruzia, ha evidenziato il lavoro svolto dai due enti che hanno riservato una grande attenzione a questo prodotto, attraverso un’intensa attività di promozione e ricerca, ancora prima del riconoscimento della Dop.

Un lavoro certosino, intensificato negli ultimi anni attraverso sinergie e condivisione d’intenti, che ha visto protagonisti anche la Coldiretti, presente Vincenzo Abbruzzese, la Cna di Cosenza, al tavolo il presidente Francesco Citino, e il Gal Sts, Savuto, Tirreno, Serre cosentine, rappresentato dal membro del cda, Lucio Di Gioia.

Tutti, allunisono, hanno convenuto sulla necessità di unirsi e camminare insieme, pubblico e privato, verso un connubio fattivo di valorizzazione, conoscenza e promozione del Fico. Il tutto, attuando quelle buone pratiche che permettano un rilancio completo, attraverso anche una maggiore tutela e difesa di un prodotto che risente fortemente delle condizioni meteorologiche e dei cambiamenti climatici. Innovazione, quindi, nei sistemi di coltivazione che puntano a mantenere integro il prodotto e di commercializzazione, così da poter ambire ai mercati internazionali.

A margine dellincontro, è stato presentato il Pandosino, cioccolatino di Castrolibero, realizzato, appositamente per loccasione, da una sapiente maestra cioccolatiera, Isabella Mascaro. Prelibatezza unica che ha estasiato i palati dei presenti e che sta riscontrando grande successo.

La pralineria, prende il nome da Pandosia, descritta dallo storico Strabone quale antica capitale del popolo degli Enotri oggi, appunto, Castrolibero. Unesegesi del nome, brillantemente esposta, nel suo intervento, dal vice sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, il quale ha, poi, messo in evidenza come riscoprire la storia, la cultura, le eccellenze della nostra terra siano importanti per il rilancio della stessa ma da soli non bastano.

«Bisogna sostenere e incrementare la valorizzazione con maggiore convinzione e porre in essere azioni concrete. Nel caso dei prodotti tipici è necessario incrementare le produzioni ma, allo stesso tempo, aiutare i produttori ad imporsi nei mercati, soprattutto esteri. Soltanto così si può parlare di reale sviluppo economico e di crescita», ha sostenuto l’ex consigliere regionale.

E ha chiosato: «Il Festival, vista la riuscita di questa prima edizione, diventerà un appuntamento fisso e strumento di valorizzazione che porterà questa nostra eccellenza all’estero. Molte già le interlocuzioni aperte, proprio in questi giorni grazie all’eco e alla visibilità che ha avuto questa iniziativa».

A chiudere i lavori l’Assessore regionale all’Agricoltura, risorse agroalimentari e forestali, Gianluca Gallo, che, nel complimentarsi per l’iniziativa, ha sottolineato l’impegno profuso dalla Regione Calabria nella tutela e la promozione di questo prodotto. Ingenti sono stati e continuano ad essere i finanziamenti, come particolarmente importante è il sostegno da parte di tecnici dellArsac e del Dipartimento agricoltura, che hanno da sempre seguito tutto il processo di filiera, sostenendo il lavoro del Consorzio di tutela e delle associazioni di categoria. 

Nei saluti finali la consegna del premio, alla vincitrice Patrizia Filippelli, del concorso fotografico Il Fico tra tradizione e innovazione, patrocinato dallassessorato alla cultura e organizzato dalla commissione preposta del comune, e consegnato da Gisella Florio.

Lappuntamento è, quindi, per il prossimo anno con l’ambizione, l’impegno e una certa visione, da parte dell’amministrazione comunale, di non soltanto istituzionalizzare il Festival ma di farlo diventare itinerante, travalicando anche i confini nazionali. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Il convegno-dibattito su “Il fico di Calabria tra tradizione e export”

Domani pomeriggio, a Castrolibero, alle 18, nella ex Chiesa San Giovanni, il convegno-dibattito su Il fico di Calabria tra tradizione e export, organizzato nell’ambito della prima edizione del Festival del Fico, finanziato dalla Regione Calabria, in partenariato con la locale Pro Loco, Parco S.O.S. Art Sas e ‘Maccaroni Chef Academy’.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco della città cosentina, Giovanni Greco, dell’assessore alla cultura, Nicoletta Perrotti, e di Sergio Chiatto della commissione cultura, relazioneranno, moderati dalla giornalista, Fabrizia Arcuri, Anna Garofalo, presidente del Consorzio di tutela ‘Fichi di Cosenza Dop’, Francesco Citino, presidente di CNA Cosenza, il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto, e Lucio Di Gioia, del Cda Gal STS, Savuto, Tirreno e Serre cosentine. 

Nell’ambito del convegno, interverranno, poi, il presidente della Camera di commercio bruzia, Klaus Algieri, e il vice sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale alle politiche agricole, Gianluca Gallo. 

Un’iniziativa che va a chiudere una tre giorni ricca di gusto, tradizioni culinarie e storia con un unico filo conduttore: il fico. Frutto simbolo di conoscenza, abbondanza e fecondità, così come citato nell’Antico Testamento. L’origine della coltivazione del fico risale al tempo della Magna Grecia. Un documento, risalente all’età murattiana, riporta come i fichi di Cosenza “venivano già esportati al di fuori del Regno di Napoli”. Si hanno notizie del commercio dei fichi secchi in Calabria a partire dal ‘500 quando, nell’opera ‘Descrittione di tutta Italia’, lo storico bolognese Leandro Alberti, soffermandosi sui luoghi visitati, cita i fichi come una tra le colture agricole più diffuse della provincia bruzia. 

L’evento, così come tutto il ‘Festival del Fico’ è organizzato nel rispetto delle norme anti Covid – 19. Per partecipare agli incontri, verrà richiesto il Green Pass, la distanza interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo della mascherina per la protezione delle vie respiratorie. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – La prima edizione del Festival del Fico

Prende il via giovedì 16 dicembre, a Castrolibero, la prima edizione del Festival del Fico, progetto finanziato dalla Regione Calabria, in partenariato con la locale Pro Loco, Parco S.O.S. Art Sas e ‘Maccaroni Chef Academy’.

Fino al 18 dicembre, dunque, il centro storico diventerà teatro di una kermesse che vuole valorizzare e promuovere la conoscenza del Fico Dottato Dop di Cosenza e rinnovare antiche tradizioni, con un programma ricco e variegato che avvolge, in un abbraccio, tutti i cinque sensi.

Oltre agli stand gastronomici e gli show cooking faranno da corollario al Festival, incontri, passeggiate esplorative, animazione per i più piccoli e un contest fotografico. Il gusto, sarà, poi, un altro protagonista fondamentale che inebrierà di pralinerie, leccornie e bontà dolciarie i palati più esigenti. E su tutti dominerà il ‘Pandosino’: il cioccolatino di Castrolibero, realizzato appositamente per l’occasione da una sapiente maestra cioccolatiera, Isabella Mascaro. A sposare e a condividere il Festival esperti, rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e dell’associazionismo, storici e agronomi che hanno contribuito attraverso interviste e vari interventi, consultabili sulla pagina social del comune di Castrolibero, alla conoscenza di un frutto che bandiva le tavole dei greci e dei romani, tra gli alimenti principe della Dieta Mediterranea, ancora oggi domina nella nostra cucina.

«Stiamo puntando molto anche ad un recupero del borgo antico – ha sottolineato il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco – attraverso il racconto dei luoghi, legati alla tradizione. Valorizzare un frutto come il fico – ha continuato il primo cittadino – che è patrimonio storico della nostra comunità e della Calabria intera, può diventare motivo di sviluppo delle nostre terre. Oltre a far riscoprire il valore delle nostre peculiarità e l’originalità delle nostre comunità».

«È un evento su cui abbiamo puntato molto – afferma invece il vicesindaco Orlandino Greco – perché il fico è uno dei prodotti legati alla storia stessa dell’antica Pandosia e di cui Castrolibero è depositaria. L’istituzionalizzazione del Festival, grazie al lavoro profuso dei tanti che hanno lavorato e collaborato all’iniziativa diventa motivo di vanto e di un impegno che ci vede già a lavoro per le prossime edizioni. Immaginando, già dal prossimo anno, un palcoscenico molto più ampio travalicando anche i confini regionali e nazionali».

Un evento, dunque, che vuole lasciare il segno e che si colloca in un momento storico particolare e anche la scelte delle date in prossimità delle feste natalizie, non è un caso.

«È un periodo che definisco di rinascita dopo questi lunghi mesi di restrizioni segnati dal lockdown – ha affermato l’assessore alla cultura, Nicoletta Perrotti –. C’è voglia di ritornare nelle piazze, tra la gente per condividere la voglia di stare insieme, ritrovando nelle origine, nelle peculiarità e nell’identità dei luoghi lo stimolo per ripartire».

«Il Festival del fico nasce, proprio, da questa esigenza. In più – ha continuato Perrotti – abbiamo cercato di trovare un’idea che ci rappresentasse e che mettesse insieme storia, cultura e tradizione. Il fico fa parte delle coltivazioni delle nostre terre da sempre, soprattutto nelle lavorazioni. Nelle contrade, nelle viuzze della nostra città, è ancora possibile ritrovare signore che lavorano i fichi, che dai gesti ai profumi riescono a trasmettere emozioni».

«L’evento – ha concluso l’assessore Nicoletta Perrotti – è soprattutto una scommessa e una speranza di ritornare a vivere». (rcs)

 

Castrolibero vince il premio “Riuso e recupero dei beni per un sistema di economia circolare”

Prestigioso riconoscimento per il Comune di Castrolibero, che ha vinto il Premio Riuso e recupero dei beni per un sistema di economia circolare, per lo sviluppo sostenibile dei territori, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.

Il premio rientra nellambito di Cresco Award- Città sostenibili 2021, promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Anci e con il patrocinio della commissione europea, del Ministero della transizione ecologica e della Conferenza delle regioni e province autonome.

Il progetto, è stato avviato nel novembre 2019 e terminato nel giugno 2020.

«Una prima parte – ha dichiarato la consigliera alle politiche ambientali e alla sostenibilità, Annamaria Buono – prima dellavvento del Covid-19 e unaltra in pieno lockdown e nasce per far prendere consapevolezza che TUTTI hanno un ruolo importante nel processo di rinnovamento per ridurre la propria impronta ambientale e ostacolare i cambiamenti climatici. Sono stati coinvolti non solo i ragazzi delle scuole del territorio, ma anche genitori ed i nonni».

«Abbiamo cercato di unire – ha spiegato – capacità degli anziani e dei piccoli per lelaborazione di ricette del riuso”, realizzato dei laboratori per il recupero e riciclo creativo del packaging e anche degli scarti alimentari e creato il sapone, partendo dallolio delle fritture di cucina. Durante la chiusura generalizzata nel periodo Covid-19 – ha continuato Buono – abbiamo, invece, realizzato un Festival dellambiente 2.0 multimediale».

«Una serie di corsi e laboratori programmati on-line sui canali social del Comune (Facebook e Youtube)– ha continuato – per coinvolgere sui temi del rispetto dellambiente e la biodiversità, quanti hanno seguito levento da casa propria: Con occhi nuovi” – corso di Fotografia Naturalistica e Macrofotografia; laboratorio di lettura Dalla Luna Alla Terra. Cinque Ecofiabe per un pianeta da Salvare”; visita in fattoria, conosciamo gli animali diamo loro da mangiare e laboratorio SeminiAmo il futuro; visita virtuale allinterno della piattaforma di raccolta e selezione dellazienda che si occupa del servizio di raccolta differenziata sul territorio. Tutti questi video sono ancora disponibili sul canale Youtube dellente».

«Questiniziativa – ha detto ancora Annamaria Buono – è stata premiata, tra laltro, oltre che per il prestigioso riconoscimento anche con un premio che consiste in 30 contenitori per la raccolta differenziata che verranno distribuiti allinterno delle classi dellistituto comprensivo di Castrolibero e in un corso di formazione, tenuto dalla società premiante, per conoscere in maniera interattiva e giocando le regole della raccolta differenziata e il ciclo e riciclo dei rifiuti».

Secondo Alessandro Beda, consigliere delegato di Fondazione Sodalitas’ “mai come in questo momento è fondamentale rafforzare la resilienza dei territori e la sostenibilità delle comunità. In questa sesta edizione di Cresco Award’ – ha dichiarato – i comuni hanno dimostrato come lattuazione e lintegrazione dellAgenda 2030 e dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile siano una priorità sempre più concreta».

«La convinta partecipazione al premio – ha chiosato Beda – conferma le municipalità tra gli attori principali nellimpegno per una ripresa sostenibile delle comunità, al fianco di istituzioni, imprese e società civile». (rcs)

 

CASTROLIBERO (CS) – Dal 16 dicembre la prima edizione del Festival del Fico

Dal 16 al 18 dicembre, a Castrolibero, è in programma la prima edizione del Festival del Fico, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune e promosso dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria.

Obiettivo della kermesse, valorizzare e promuovere uno dei frutti pregiati del territorio, rendendo unico, dal punto di vista naturalistico, enogastronomico e culturale il territorio calabrese. Un’esplosione di bontà, racchiusa all’interno di un frutto, unico nel suo genere, e alimento ricco di suggestioni e gusto.

L’intento degli organizzatori è quello di valorizzare e promuovere la conoscenza del Fico e, nella fattispecie, il ‘Dottato di Cosenza’ che ha trovato nelle Serre consentine il suo habitat naturale, diventando un’eccellenza territoriale, tanto da aver ottenuto da qualche anno il riconoscimento DOP. Un’iniziativa, che vuole avvicinare ed educare le comunità alla fruizione dei beni naturali e ambientali, tutelare e promuovere il patrimonio immateriale culturale della Calabria, potenziare la filiera della cultura e della conoscenza, coordinandosi con tutte le strutture preposte e quelli che sono gli attori attivi del territorio.

Una prima edizione con l’ambizione di promuovere un evento innovativo di interesse regionale che possa configurarsi come una manifestazione viva e attiva tutto l’anno, con cadenza annuale e utilizzare la kermesse come attrattore culturale in grado di catapultare l’attenzione dei visitatori. Infine, sostenere il territorio e il suo indotto economico, massimizzare gli impatti previsti dalle attività, in termini di ricaduta economica e turistica, costruire, promuovere e diffondere itinerari culturali, ambientali, enogastronomici tematici, aumentare l’attrattività delle risorse e del territorio, attivare collaborazioni e coinvolgere operatori, associazioni, esperti, docenti che vivono sul territorio e che operano nel settore della valorizzazione ambientale e culturale.

Passeggiate esplorative, animazione per i più piccoli, saranno le attività realizzate in collaborazione con la Pro Loco di Castrolibero, partner di progetto. Il gusto, sarà, poi, un altro protagonista del ‘Festival del Fico’ con stand enogastronomici, allestiti grazie al supporto del partner S.O.S. Art Sas, e gli show cooking che faranno da contorno all’iniziativa, coordinati dalla ‘Maccaroni Chef’. Momenti di alta cucina, realizzati grazie alla sapienza di chef rinomati del comprensorio che presenteranno e proporranno deliziosi piatti e pietanze. Dulcis in fundo, la presentazione del ‘Pandosino’: il cioccolatino di Castrolibero, realizzato appositamente per l’occasione da una sapiente maestra cioccolatiera, Isabella Mascaro, dell’azienda ‘’Non solo cioccolato’’ di contrada Ortomatera. Le pralinerie sono arricchite da ingredienti quali il fico, l’arancia, il marzapane e la cannella.

Un’idea e un evento, dunque, che coinvolgono i cinque sensi, un programma che animerà il borgo (nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid-19) e che avrà come vetrina la pagina social del comune di Castrolibero, dove sarà possibile seguire i tre giorni, con dirette e una web serie con interviste e contributi di esperti, rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e dell’associazionismo, storici e agronomi, alla scoperta di un frutto antico che ci riporta alla Magna Grecia. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Sabato la presentazione del libro “Sangue del mio Sangue”

Sabato 21 novembre, a Castrolibero, alle 17,30, a Palazzo “Isabella Quintieri”, la presentazione del libro Sangue del mio Sangue, di Fabrizia Rosetta ArcuriSergio Caruso e edito da Falco M. Edizioni.

L’evento è stato organizzato nell’ambito della rassegna Gocce di Cultura, organizzata dall’Associazione Culturale Agorà, volta alla cultura e alla presentazione di libri di scrittori calabresi.

Interverranno e dialogheranno con gli autori il giornalista Antonlivio Perfetti, Direttore di Cam Tele3 e Salvatore Panaro, Criminologo e Dirigente Sappe.

Nel corso della presentazione, saranno eseguite alcune letture tratte dal libro, a cura di Alessandro Chiappetta, giornalista e regista della Compagnia teatrale Quinta Scenica. Saranno presenti allevento: Orlandino Greco, vicesindaco e Nicoletta Perrotti, assessore con delega alla cultura del comune di Castrolibero.

I saluti iniziali saranno introdotti dalla presidente dellassociazione Agorà, Evelina Cascardo.

Sarà, inoltre, visitabile una mostra pittorica sulle donne dipinte dagli artisti Stefania Vena, Guido Maria Astorino, Armando Greco e Mariafrancesca Longo. La serata si concluderà con un buffet finale.

Sangue del mio Sangue è la storia della più grande strage familiare avvenuta in Italia, la strage di Buonvicino, in Calabria. Scritto a quattro mani fornisce due chiavi di lettura quella dello psicanalista. Nel primo caso, il testo ha l’intento di analizzare attraverso concetti scientifici ed etici la casistica di un fenomeno sempre più crescente definito Family Mass Murder” e rappresenta anche un chiaro invito alla prevenzione.

 Nel secondo caso, vi è una sorta di autobiografia del dolore e dell’aspetto introspettivo delle cosiddette vittime secondarie, di cui nessuno parla o si ricorda. Il libro vuole essere anche una denuncia aperta nei confronti dello Stato su quest’ultimo aspetto. Dopo 25 anni è la prima volta che si parla della strage e a farlo anche uno dei due superstiti con una testimonianza diretta, Marco Benvenuto, che allora aveva 3 anni. Valente è stato condannato a 30 anni, ne ha scontanti 25 e ora è libero ed è tornato a vivere a Diamante, esattamente a 100m da casa della famiglia delle vittime. Nel libro c’è tutto e tanto altro. La prefazione è del prof. Francesco Bruno, allora consulente del PM, e le conclusioni sono state affidate a Manuela Iatì, giornalista SkyTg24. (rcs)

 

 

CASTROLIBERO (CS) – Il 12 luglio lo spettacolo “Diciassette Case”

Lunedì 12 luglio, a Castrolibero, alle 21, all’Anfiteatro Vincenzo Tieri, in scena lo spettacolo Diciassette Case, scritto e diretto da da Alessandro Chiappetta e allestito dalla Compagnia Quinta Scenica.

Lo spettacolo è la conclusione dell’omonimo progetto realizzato col contributo della Regione Calabria (Pac 2014-2020, asse 6, azione 6.7.1, azione 3 tipologia 3.1, annualità 2019) nell’ambito della valorizzazione di eventi storici e personalità rilevanti a livello regionale in ambito culturale e artistico.

Sul palco,  Alessandro Chiappetta, Luana Giordano, Fabio Contino, Raffaele Galiero, Marilena Morabito, Stefano Milazzo e Aldo Curcio, quest’ultimo anche autore della scenografia. Completano il cast le giovanissime Sara Bombino e Michaela Vizza.

l testo racconta la rinascita di uno dei tanti paesi della Calabria che fu duramente colpito dal terremoto dell’8 settembre 1905. Il paese è Castrolibero la cui ricostruzione ebbe un impulso davvero particolare. Dopo i lutti e le macerie, infatti, la situazione era drammatica al punto che addirittura il re d’Italia, Vittorio Emanuele III, venne di persona sui luoghi colpiti dal sisma. Dopo due mesi dal terremoto, però, un comitato di filantropi napoletani organizzò la ricostruzione e vennero create dal nulla e poi regalate alle famiglie sfollate, diciassette case nuove, ancora oggi abitate e ben riconoscibili per chi attraversa il centro storico di Castrolibero. I lavori durarono appena due anni, un tempo record per l’epoca.

Una storia di grande solidarietà tra popoli, quindi, una storia di rinascita, di speranza e di fiducia nel prossimo e nel futuro. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Il 6 luglio l’incontro “Calabria e calabresi, storie di successo”

Il 6 luglio, a Castrolibero, alle 18, alla ex Chiesa di Santa Maria della Stella, è in programma l’incontro Calabria e calabresi, storie di successo, promosso dal Comune di Castrolibero.

Dopo i saluti del sindaco Giovanni Greco e dell’assessore alla cultura, Nicoletta Perrotti, seguiranno gli interventi della scrittrice e Timoniere d’oro del turismo Nuccia Carmagnola, del sociologo e docente Unical Carlo De Rose, di Tiziana Nicotera, ricercatrice Unical, della già dirigente della Regione Calabria, Rosaria Guzzo e dell’ex consigliere regionale Orlandino Greco. A presiedere ai lavori il presidente f.f. della Regione Calabria, Antonino Spirlì.

Argomento dell’incontro è una lettura in diverse chiavi della funzione istituzionale, politica e culturale dei calabresi all’estero, con uno sguardo particolare al cosiddetto turismo di ritorno” o delle radici” che muove oggi un mercato dai numeri importanti. Nel corso degli anni un enorme patrimonio di risorse umane (forza lavoro, competenze, conoscenze, cervelli, cuori, braccia, sentimenti) ha lasciato il Paese per affermarsi altrove, 7milioni sono i calabresi sparsi nel mondo. Un patrimonio umano che da sempre reclama una considerazione maggiore e che chiede di non essere trattato come un dato statistico o moda” o semplicemente letto attraverso quel legame sentimentale che ormai appartiene più alla retorica che alla realtà di oggi.

È necessario studiare e osservare il fenomeno attraverso l’aspetto sociologico, antropologico, demografico ma anche economico e di opportunità. Dal ricordo malinconico del passato ad una progettualità seria e mirata, in sinergia con diversi attori che mira a mettere in campo una serie di attività che consentano di ricostruire un legame soprattutto con gli i discendenti di seconda, terza, quarta generazione e che hanno avuto e avranno la possibilità di ritornare nei luoghi dei padri per riscoprire le proprie origini. Importante rilevare che ciò determinerà un ritorno dimmagine, sociale ed economico notevole per i luoghi interesse. Questo l’obiettivo dell’incontro, moderato dalla giornalista Fabrizia Arcuri, che vedrà al tavolo rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico, della politica e dell’informazione.

«È  facile togliere un calabrese dalla Calabria che la Calabria da un calabrese», così afferma Tony Brusco, originario di Paola, tra i più grandi industriali e mecenati di New York, al quale il comune consegnare una targa di riconoscimento.

Seguirà degustazione di prodotti tipici. (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – È tra i Comuni Ricicloni 2020

Importante riconoscimento per la città di Castrolibero, che è tra i Comuni Ricicloni 2020.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giovanni Greco, che ha ringraziato Legambiente «per l’importante riconoscimento che ci incoraggia ad andare avanti nel percorso intrapreso, ed esprimo grande soddisfazione, non solo per le alte percentuali di raccolta differenziata attestandosi al 76,6%, ma per la continuità negli anni di un processo in cui tutti sinergicamente sono stati protagonisti in un prezioso quotidiano impegno: i cittadini per la sensibilità dimostrata, l’attuale gestore del servizio di raccolta porta a porta, la giunta, i consiglieri, i tecnici e l’intera amministrazione comunale per il lavoro svolto».

«I risultati raggiunti – ha aggiunto – dovremmo inquadrarli in un raggio d’azione più ampio, non sono la conseguenza dell’applicazione di un obbligo di legge, non si inventano in un giorno, né si improvvisano, ma sono frutto di una visione strategica, oserei dire un viaggio nel tempo».

«La sottoscrizione della Carta di Aalborg e il patto dei sindaci – ha proseguito il primo cittadino – sono stati i primi atti condotti dall’Amministrazione comunale nell’ambito dei piani di azione locale per la tutela del clima e la salvaguardia dell’ambiente. L’obiettivo che ci siamo posti dall’inizio, è stato quello di raggiungere uno sviluppo durevole e sostenibile. Negli anni, il territorio di Castrolibero è stato luogo di molteplici attività, tra cui l’introduzione di incentivi per il costruire sostenibile, la riqualificazione di spazi verdi e delle reti tecnologiche, l’attivazione del Servizio Energetico integrato, l’attivazione di un sistema di raccolta differenziata anche attraverso l’installazione di isole interrate».

«In applicazione della Legge regionale n. 14 del 2014 per il riordino del servizio di gestione dei rifiuti urbani in Calabria– ha detto ancora – oggi, più che mai, siamo chiamati a lavorare in forma associata attraverso gli ambiti territoriali ottimali secondo i principi di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza e sostenibilità ambientale al fine di raggiungere la piena autonomia con impianti tecnologici avanzati che ci consentano di trattare il rifiuto come risorsa. Tanti passi sono stati fatti ma ancora tanti bisognerà farne per un cambio culturale faticoso ma indispensabile».

«Vi è la necessità – ha concluso – di un rinnovato patto pubblico/privato, intergenerazionale, interistituzionale e dal punto di vista operativo l’urgenza di realizzare l’impiantistica che ci consenta di generare anche in Calabria mercati di economia circolare». (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – Il Festival dell’Ambiente 2.0

Lo scorso 5 giugno si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Ambiente, promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e, il Comune di Castrolibero, ha voluto aderire alla manifestazione con il Festival dell’Ambiente 2.0, organizzato dalla consigliera con delega assessorile alle Politiche Ambientali e Sostenibilità, Annamaria Buono, in programma il 13 e il 14 giugno.

Nel rispetto dei protocolli sanitari e di sicurezza la modalità di partecipazione e fruizione sarà diversa proponendo una serie di attività multimediali attraverso corsi e laboratori programmati on-line sui canali social del Comune (Facebook e Youtube) per coinvolgere sui temi del rispetto dell’ambiente e della biodiversità e finalizzate a far nascere una riflessione comune e condivisa.

Le attività spazieranno dalla Fotografia Naturalistica e Macrofotografia, a cura di Chrystian Filice fotografo emergente castroliberese, al laboratorio di lettura Dalla Luna Alla Terra. Cinque Ecofiabe per un pianeta da Salvare, a cura de Il Calamaio –  Cartolibreria e Centro Didattico; visita in fattoria, conosciamo gli animali diamo loro da mangiare e laboratorio SeminiAmo il futuro – a cura della Cooperativa sociale Arcadinoè, e ancora, il percorso di uno scarto fino al suo recupero e laboratorio di riciclo creativo, a cura del settore comunicazione ambientale di Calabra Maceri e Servizi S.p.A.; video per la realizzazione di oggetti con materiale di recupero e vademecum per rimettere in sesto la propria bici per una mobilità sostenibile a cura dei membri della commissione sostenibilità del Comune di Castrolibero. (rcs)