L’OPINIONE / Donatella Monteverdi: “Una notte al museo” format vincente per far scoprire i luoghi

di DONATELLA MONTEVERDI – Dopo il successo nel periodo natalizio di “Una notte al museo” al Complesso monumentale e nelle Gallerie del San Giovanni, l’Amministrazione comunale ha avuto conferma della strada positiva intrapresa collaborando e co-progettando con le giovani energie catanzaresi. Siamo stati e saremo ancora a supporto nella programmazione di un evento che caratterizza in maniera entusiasmante la città e che contribuisce a rendere vivo il nostro patrimonio.

Iniziative ormai consolidate, come quella ideata da Artemide, sono in grado di esprimere tutta la loro potenzialità, offrendo l’occasione di coinvolgere fette di pubblico nuove e diversificate. Le sale del museo gremite di giovani, in occasione dello scorso appuntamento, sono la rappresentazione plastica di come è possibile far vivere i luoghi della cultura attraverso delle formule accattivanti e innovative.

Un plauso, quindi, ai giovani di Artemide che, con passione e tenacia, portano avanti attività mirate alla valorizzazione territoriale, coniugando le visite guidate con il divertimento e facendosi portatori sani dei valori delle tradizioni e del senso di comunità. Per apprezzare i tesori della nostra città è necessario, in primis, farli conoscere avvicinando specialmente le nuove generazioni alla fruizione di contenitori culturali spesso lontani dalle loro abitudini. In tal senso, la rete che si è costituita a sostegno di queste esperienze, che partono dal basso, ha bisogno di essere sempre più rafforzata, immaginando una partnership pubblico-privata di ampio respiro.
Oltre al Comune di Catanzaro, diventa prezioso il ruolo delle altre amministrazioni, dell’Università e degli enti culturali, come l’Accademia di Belle Arti e il Conservatorio, per far sì che le “Notti al museo” siano sempre più numerose e variegate, interessando gli spazi culturali disseminati sul territorio e facendo da traino anche per le attività economiche e commerciali del centro storico e non solo. (dm)
[Donatella Monteverdi è assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro]

CATANZARO – Presentato all’Aba il documentario “Badolato – Le voci dentro”

È stato presentato, all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, il documentario Badolato – Le Voci Dentro di Antonio AleoMaurizio Galella Mottola.

Prodotto con il sostegno dell’Accademia da due studenti della stessa, il documentario è un viaggio demoetnoantropologico nello straordinario borgo che domina il Golfo di Squillace, teatro di importanti esperienze di accoglienza e che negli ultimi anni ha trovato una nuova vitalità attraverso l’arte e la cultura. Dei temi narrati e delle scelte tecniche del documentario si è parlato nel corso del forum tra studenti dell’Accademia, autori del lavoro e docenti, con la moderazione della coordinatrice del Dipartimento di Didattica dell’Arte, Amelia Lasaponara.

Il lavoro non è solo uno strumento per la riscoperta e la promozione di uno dei più bei paesi della Calabria, bensì è stato l’occasione per raccontarne l’evoluzione, le tradizioni, il contesto sociale che lo caratterizza: «La genesi del progetto è del tutto spontanea – ha spiegato Gallella Mottola–. Dagli studi in Accademia, sui beni culturali, sulla loro tutela e la loro valorizzazione, sulla Pedagogia, sulla Storia dell’Arte, si è innescato un processo che ci ha portato a voler approfondire la conoscenza di Badolato. Da lì alla decisione di realizzare un documentario, il passo è stato quasi naturale. Abbiamo quindi messo insieme i nostri know-how, il mio legato alla conoscenza del mondo demoetnoantropologico e quello di fotografo di Antonio Aleo, dando vita ad un prodotto che l’Accademia ha inteso sostenere con entusiasmo».

«Nella realizzazione del documentario ho inteso mettere in atto un approccio in stile “conversation host” – ha spiegato Aleo – cioè dialoghi tra l’intervistato, Maurizio Gallella Mottola, e i protagonisti delle storie da raccontare. Tutto, però, è avvenuto in maniera spontanea, senza aver scritto nulla, per far sì che venissero fuori le emozioni, la poetica dei personaggi narranti e del luogo narrato. Volevo far emergere la semplicità del luogo, ma anche le caratteristiche del litorale jonico catanzarese, che hanno una spiccata personalità».

«Abbiamo lavorato su una fotografia semplice, ma con l’intenzione di renderla introspettiva, immaginato quasi come una serie di fotografie animate», ha aggiunto Aleo.

Il lavoro di Gallella Mottola e Aleo nasce dopo la Summer School realizzata dall’Accademia proprio nel borgo di Badolato, nel 2022: «Amiamo contaminare il territorio con l’arte e la bellezza – ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro –. In questo caso, i nostri studenti lo hanno fatto attraverso un lavoro straordinario di ricerca e di narrazione, per testi e immagini, che prende le mosse proprio da quell’attenzione al territorio che l’Accademia quotidianamente riserva in ogni sua attività».

«Per noi è motivo di fregio, che mi inorgoglisce, produrre, con un atto disseminante – ha concluso – cultura e ricchezza per il territorio in cui operiamo. Siamo felici che questa impostazione, cioè che il nostro lavoro, sia accolto con grande favore: questa è la strada che abbiamo scelto e che vogliamo continuare a perseguire». (rcz)

CATANZARO – Al Politeama la residenza e il solo di danza “Atto bianco”

Ritorna la grande danza sul palco del Teatro Politeama di Catanzaro. Sabato 20 gennaio, alle ore 21, sarà messo in scena, come momento finale di una residenza artistica, “Atto bianco” – un solo prodotto da Oscenica e sostenuto da Primavera dei Teatri, Fondazione Armunia e Marche Teatro – che riflette sul lutto e sulla fragilità, un coming of age che passa attraverso l’esplorazione delle zone d’ombra del percorso di una danzatrice.

Il bosco delle villi – richiamando Giselle, balletto cardine dell’epoca romantica – si trasforma in una foresta incantata, ma anche nel luogo in cui una donna ricorda il parco sotto casa dove da bambina si perde per la prima volta. Un viaggio nell’inconscio in cui l’attenzione è sul corpo, che esponendosi alla vulnerabilità della vita attraversa il cambiamento danzando.

La Fondazione Politeama ha inteso, quindi, assicurare la piena disponibilità e supporto concedendo gli spazi del teatro per l’intera durata della residenza, mentre per la serata di spettacolo sono disponibili i biglietti ai prezzi agevolati di 15 e 10 euro.

Protagonista sul palco Roberta Racis, artista che dal 2018 ad oggi ha sviluppato la propria ricerca coreografica come ospite di numerosi progetti europei ed internazionali (Performing Gender, D&D Dance and Dramaturgy, Crisol Creative Processes). Ha lavorato in Italia, Portogallo, Francia e Belgio e collabora attualmente con Alessandro Sciarroni, Enzo Cosimo, Francesco Marilungo. Nel 2023 è stata coreografa ospite per l’Attakkalari Dance Company e docente presso l’Attakalari Centre for Movement Arts di Bangalore in India.

Il progetto musicale è curato da Samuele Cestola, sound designer e performer che ha debuttato alla Biennale di Venezia con il progetto registi Under 30 “The making of Anastasia”, seguendo anche il progetto sonoro per la tournée internazionale (Cile, Uruguay, Argentina, Grecia, Spagna, Italia) dello spettacolo “Real Heroes”.

L’impianto drammaturgico è, inoltre, stato concepito in collaborazione dalla ricercatrice e traduttrice Dea Merlini, attualmente impegnata nel campo editoriale e con esperienze di lavoro anche all’estero, e dalla regista e autrice Martina Badiluzzi che ha scritto l’opera di teatro musicale “Silenzio”, progetto vincitore della III edizione del concorso Fringe, e successivamente “Penelope” con in scena Federica Carruba Toscano (candidata agli Ubu come miglior attrice under 35 per questo spettacolo). (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – A teatro “Caino si è fatto prete” di e con Sasà Palumbo

Una bella commedia in arrivo per il pubblico di Lamezia Terme. Il fine settimana a teatro del pubblico de I Vacantusi promette ancora risate. Dopo lo straordinario sold out dello spettacolo comico “Tutta colpa del poliamore” del duo siciliano I Soldi Spicci, che ha trascinato la platea gremita in un dialogo esilarante e coinvolgente, divertendo i tantissimi giovani presenti con battute e riferimenti a tendenze e mode dei nostri giorni e appartenenti al decennio passato, aprendo uno squarcio sul modo di intendere i rapporti di coppia e una riflessione profonda sul significato di amore e “appartenenza”, ancora in programma una serata a sfondo umoristico che celerà non troppo velatamente una morale su cui riflettere.

Il prossimo sabato, 20 gennaio, alle ore 21, infatti la rassegna Vacantiandu accoglie lo spettacolo “Caino si è fatto prete”. Scritto, diretto e interpretato da Sasà Palumbo, la commedia promette di trasportare il pubblico in un viaggio tragicomico attraverso le sfide e le speranze di una comunità in un quartiere a rischio di Napoli. La trama, ambientata in una parrocchia già alle prese con numerosi problemi, si sviluppa intorno al personaggio di padre Fedele che trova l’opportunità ideale per i suoi loschi affari, approfittando della scarsa affluenza di giovani e fedeli. Tuttavia, il destino ha in serbo una svolta inaspettata quando don Angelo, stanco degli intrighi e del declino spirituale della sua parrocchia, decide di reagire. Il suo alleato improvvisato è il suo gemello Carmine, un cuore buono e ignorante che, con il suo arrivo, cambierà il corso degli eventi e darà vita a situazioni esilaranti e commoventi.

“Caino si è fatto prete” offre uno sguardo unico sulla redenzione e la forza dell’unità comunitaria, il tutto condito con un tocco di umorismo irresistibile. La trama, che gioca con l’idea di “come può essere contraddetto un testo biblico”, si sviluppa in modo sorprendente, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile.

Oltre al carismatico Sasà Palumbo, il cast include Raffaele Wirz, Orlando Rea, Franco Tortora, Antonella Romano, Rosa Cece, Daniele Lops, Laura Minichini, Fabio Sautariello, Fatima Sugliano, Luca Palumbo, Diego Palumbo, Diego Sugliano, Miriam Guadagno, Sofia Sautariello. La scenotecnica è curata con maestria da Raffaele Guadagno.

Lo spettacolo è un mix perfetto di commedia e dramma che non mancherà di catturare il cuore del pubblico.
“Caino si è fatto prete” in cartellone il 20 gennaio prossimo arricchisce la rassegna Vacantiandu 2024 che sta già registrando un grandioso successo di pubblico per una programmazione ricchissima in cui compaiono nomi di spicco del panorama italiano e spettacoli internazionali.

Tutte le informazioni riguardanti biglietti e prevendite sono disponibili sul sito www.ivacantusi.com o presso la segreteria organizzativa di Corso Giovanni Nicotera, 237. (rcz)

Il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie promuove il progetto della “Grande Catanzaro”

Gli esperti del Programma Italie, che fa capo al Dipartimento Affari Regionali e Autonomie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha promosso La grande Catanzaro, il progetto portato avanti dal sindaco di Catanzaro, Nicola f<iorita e da altri 14 sindaci dell’Area, definendolo «una novità e una rottura con un passato isolazionista».

«Le prime evidenze di Italiae – ha commentato il sindaco Nicola Fiorita – confermano che siamo sulla strada giusta. Sarà un percorso non breve e non privo di ostacoli, ma per la prima volta un progetto di rafforzamento dell’Area Catanzarese prende forma concretamente. Ringrazio i sindaci dei Comuni per la loro apertura mentale, per la loro sensibilità culturale e politica che sta andando al di là delle appartenenze e degli schieramenti».

«Emerge la consapevolezza – ha concluso – che tutti assieme possiamo diventare una forza e nello stesso tempo migliorare la qualità della vita delle nostre popolazioni. È un’idea forte e strategica di sviluppo che porteremo avanti con determinazione, consapevoli che ci vorrà tempo, ma soprattutto tanto lavoro».

La considerazione di sintesi è contenuta nel primo rapporto stilato da Italiae dopo i confronti preliminari con i sindaci, gli assessori e i dirigenti di Borgia, Botricello, Caraffa, Cropani, Gasperina, Gimigliano, Girifalco, Marcellinara, Pentone, San Floro, Sellia Marina, Settingiano, Simeri Crichi, Stalettì.

Un documento preliminare, denominato Prime evidenze, ma che contiene fondamentali indirizzi per il lungo lavoro che attende i sindaci dell’Area, impegnati ad ottimizzare le loro azioni di governo e ricondurle ad un unico progetto di sviluppo.

Da questa indagine condotta in parte sul campo e in parte attraverso l’esame di documenti, “Italiae” ha tratto tre indirizzi molto condivisi dai sindaci: il primo, l’unione deve avvenire gradualmente e mantenendo l’autonomia dei singoli Comuni; il secondo, tutti convengono sul fatto che aumenterà il peso politico sia del Capoluogo sia dei singoli Comuni;il terzo, la gestione condivisa dei servizi può essere una soluzione per sopperire alle carenze di personale e di professionalità.

Uno dei nodi affrontati dagli esperti di Italiae è quello della forma tecnico-giuridica più opportuna per la governance dell’Area. Nel mentre tutti i sindaci sono favorevoli ad un percorso di associazione dei servizi, una buona maggioranza considera l’Unione tra Comuni una possibile soluzione, da preferire al sistema delle convenzioni dirette tra Comuni che spesso non hanno funzionato come sperato.

Il documento analizza le principali fragilità dell’area, riconducibili in massima parte al deficit infrastrutturale, alla disoccupazione giovanile, all’assenza di una filiera turistica, alla marginalità del comparto agricolo, alla criticità nei processi di relazione urbana e mobilità reciproca, ai livelli non omogenei di sviluppo tra i vari Comuni, alla mancanza di una visione/traiettoria condivisa.

Gli esperti di “Italiae”, poi, hanno individuato alcuni importanti fattori di “sblocco” dello sviluppo: interventi infrastrutturali,  una vera politica del turismo, la maturazione di una consapevolezza della particolarità/unicità del territorio.

Secondo “Italiae”, i servizi che possono essere associati sono: il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile, i tributi (anche con la bollettazione), lo sviluppo del distretto turistico, la polizia locale e la protezione civile, la gestione delle infrastrutture e gli uffici tecnici, la cultura (positivo il riscontro della Carta dei Comuni del Politeama), la SUA e i servizi sociali.

Esistono anche degli ostacoli che appaiono però, a parere degli esperti, superabili: di natura cultura,e legati a mentalità improntate al localismo; di natura gerarchica, “evitare imposizioni dall’alto”; di costi, fare attenzione alla ripartizione dei costi. (rcz)

A Catanzaro la Festa regionale della Polizia Locale

La città di Catanzaro ospiterà la Festa regionale della Polizia locale, in programma domani.

La ricorrenza, prevista dall’articolo 5 della legge regionale n.15/2018 che ne disciplina i servizi, ha lo scopo di approfondire, nel giorno di San Sebastiano patrono del Corpo, le tematiche relative alla sicurezza, alla conoscenza del codice della strada e all’educazione alla legalità, ed è occasione per conferire particolari riconoscimenti agli operatori che si siano distinti per azioni e condotte, meritevoli, nello svolgimento delle funzioni di polizia locale.

Particolarmente nutrito il programma della festa, che vivrà due momenti. Il primo è previsto alle 10 nella sede del Comando in via Daniele con, in apertura, i saluti del sindaco Nicola Fiorita, del presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso, del consigliere regionale Antonio Montuoro in rappresentanza del presidente della Regione Roberto Occhiuto, e dell’assessore con delega alla P.L. Filippo Pietropaolo.

A seguire, un momento di riflessione sulle funzioni, i compiti e le attività del Corpo, nel corso del quale sono previsti gli interventi del neo comandante dei vigili del Capoluogo Vincenzo Ruocco e di Salvatore Lopresti, dirigente regionale per la Sicurezza e la P.L. Successivamente, alle 11 alla chiesa di San Pio X, l’arcivescovo della Diocesi di Catanzaro-Squillace, S.E. monsignor Claudio Maniago, celebrerà la santa messa. La festa si concluderà subito dopo il rito con un momento conviviale presso il Comando.

«Sono particolarmente lieto di vivere questo bel momento, così significativo, a poche settimane dal mio insediamento – ha commentato il comandante Ruocco –. Ma sono anche onorato di vestire i panni del padrone di casa per accogliere colleghi da tutta la regione nel nostro Comando che, non dimentichiamolo, contiene al suo interno l’unico museo della Polizia Locale esistente in Calabria, testimonianza di tradizione, dedizione e spirito di servizio».

L’assessore comunale con delega alla Sicurezza, Marinella Giordano, dal canto suo si è detta «compiaciuta del fatto che sia il Capoluogo di Regione a ospitare la ricorrenza proprio nel momento in cui l’Amministrazione comunale sta producendo una serie di sforzi per irrobustire il Corpo dei vigili urbani».
«Un lavoro – ha aggiunto – che ha già prodotto risultati importanti come la nomina del nuovo vertice e che si accinge a produrne ancora con le assunzioni di nuove unità attualmente in itinere. La Polizia Locale è il presidio di maggiore prossimità tra l’Istituzione e i cittadini ed è nostra ferma intenzione continuare a impegnarci per garantire efficienza e qualità al servizio». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Ic Nicotera Costabile, si presenta l’offerta formativa della primaria di Salutano

Nuova offerta formativa all’istituto comprensivo Nicotera Costabile. Dal 18 gennaio al 10 febbraio 2024 saranno aperte le procedure di iscrizione per il prossimo anno scolastico, e il plesso di scuola primaria a tempo pieno “Savutano” aspetta i genitori dei bambini delle future classi prime per le iscrizioni in una realtà educativa divenuta oramai centrale nel territorio lametino.

L’inclusione e la centralità del bambino sono da sempre i modelli di riferimento a cui questo istituto ispira la propria azione educativa attraverso progetti condivisi con il territorio, le famiglie, gli enti locali e tutte le agenzie educative che possono contribuire alla crescita armoniosa di tutti i nostri piccoli “uomini”.

Coerentemente con le Indicazioni Nazionali per il curricolo, viene offerta ai bambini e alle bambine che dovranno iniziare il loro percorso d’istruzione un’offerta formativa diversificata capace di accogliere i diversi modi di apprendere di ciascuno, ponendo l’unicità di ognuno al centro del proprio processo di apprendimento.

Gli ambienti di apprendimento sono costruiti ed organizzati in funzione di una didattica esperienziale e improntata sull’innovazione, attraverso la promozione della Scuola Ibrida, senza però abbandonare la consolidata esperienza di docenti che hanno costruito nel tempo una propria professionalità capace di accompagnare i piccoli alunni verso un successo formativo riconosciuto e apprezzato nei livelli successivi d’istruzione.

I modelli di apprendimento cooperativi, che facilmente si sposano con strategie di insegnamento dinamiche e fluide, fanno delle aule del plesso “Savutano” luoghi in cui poter apprendere rispettando stili, tempi e attitudini di ciascuno promuovendo, al contempo, l’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza del proprio sé, aiutando i nostri bambini nella costruzione e nello sviluppo di una personalità che possa far loro prender consapevolezza dei propri talenti e li renda consapevoli di poter realizzare dei veri “capolavori”.

Il Plesso “Savutano Mascagni” sorge in un quartiere residenziale, facilmente raggiungibile e lontano dal traffico cittadino. È dotato di ampio cortile e area verde, ascensore, biblioteca, aula multisensoriale ricca di sussidi, palestra con attrezzature adatte ad ogni fascia di età, aula informatica dotata di Lim e collegamento in rete con 25 postazioni, angolo di robotica con tanti sussidi didattici a carattere prettamente digitale e arredi, aule spaziose e luminose fornite di Lim e digital board.

Sono previsti, progetti di accoglienza per i bambini i cui genitori hanno necessità di portare a scuola i propri figli, prima dell’inizio delle lezioni; progetti Pon, Por e la nuova programmazione PNRR, sia durante l’anno scolastico che al termine delle lezioni. Inoltre, come ormai proposto dalla scuola da vari anni, sarà possibile in fase di iscrizione, optare per la frequenza della classe prima di scuola primaria a tempo pieno presso il plesso centrale “Nicotera”.

All’apertura delle iscrizioni, il Dirigente scolastico, garante dell’azione educativa dell’Istituto, i referenti di plesso e gli uffici di segreteria accompagneranno le scelte dei genitori con un concreto supporto tecnico alle procedure telematiche di iscrizione e attraverso un dialogo aperto che li potrà sostenere nel delicato passaggio dei propri figli dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. (rcz)

LAMEZIA TERME (RC) – La preside dell’Einaudi ringrazia per la Fiera enogastronomica

di ROSSANA COSTANTINO – Grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso straordinaria la II edizione della Fiera Enogastronomica e del Turismo presso l’Ipssar Einaudi di Lamezia Terme, svoltasi nelle giornate del 12 e 13 gennaio scorso. Evento arricchito dall’inaugurazione dei nuovi laboratori enogastronomici intitolati al compianto preside Franco Cappelli e dal rito liturgico della benedizione celebrato dal Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Sua Eccellenza Mons. Serafino Parisi.

Voglio esprimere un profondo ringraziamento al personale interno: docenti, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi, che hanno lavorato instancabilmente, dimostrando grande dedizione e spirito di squadra.

Un grazie particolare al Dsga, dott.ssa Maria Angela Iannazzo, per il suo ruolo fondamentale nella realizzazione dell’evento.

Un riconoscimento speciale va al segretario del Distretto del Cibo del Lametino, dott.ssa Anna Mancini, che con la sua magistrale azione comunicativa ha contribuito ad allargare la platea dei partecipanti e rendere l’evento un successo.

Non possiamo dimenticare di ringraziare i nostri generosi sponsor, in particolare la Banca di Credito Cooperativo di Calabria Ulteriore, la Fondazione Augurusa, il Consorzio Mercato Agroalimentare (Comalca) e la Callipo Group. Il vostro supporto ha reso possibile il successo di questa manifestazione e ha contribuito a promuovere la cultura enogastronomica.

Un ringraziamento particolare va al fotografo Francesco Mendicino che ha catturato gli attimi preziosi dell’evento, rendendoli indelebili nei nostri ricordi.

Grazie a tutti per aver reso possibile questa straordinaria celebrazione della cultura enogastronomica e del talento degli studenti. Siamo grati per la vostra presenza e il vostro contributo. (rc)

(Rossana Costantino è dirigente scolastico dell’Ipssar Einaudi di Lamezia Terme)

LAMEZIA TERME (CZ) – Iniziano i lavori di messa in sicurezza della discarica di Bagni

Una discarica pronta alla bonifica. Venerdì 19 gennaio alle ore 10 in Lamezia Terme, località Bagni, si prenderà atto della consegna e dell’inizio dei lavori di messa in sicurezza, bonifica e risanamento ambientale della ex discarica ivi allocata in favore della ditta aggiudicataria Rti Cericola s.r.l. Eco Piana s.r.l.

Si tratta di altro importante finanziamento di ben euro 9.665.948,33 ottenuto dall’amministrazione Mascaro nell’ambito della tutela del territorio che conferma l’attenzione ai temi ambientali e la grande capacità dell’amministrazione stessa di intercettare risorse e di proficuamente utilizzarle.

Alla consegna dei lavori, alla quale sono invitati gli organi di stampa, sarà presente, unitamente al Rup ed al Dirigente del Settore Tecnico, l’amministrazione comunale. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Forza Italia denuncia la situazione del Polo integrato Asp Cz-Inail

di SALVATORE DE BIASE – La situazione del polo integrato Asp Cz-Inail, non può rimanere isolato e non adeguatamente sostenuto!! Lo meritano i sacrifici per aprirlo per l’intero sud, come sforzo politico del tempo con tutte le prerogative, nonché i posti di day hospital intensivi.

L’auspicio che ne consegue, che ogni problematica di seguito riportata, venga presa in mani sicure per ogni soluzione possibile.

Si prende atto che la navetta prevista da e per il polo di che trattasi, svolge il suo ruolo a favore di chi necessita della stessa;

L’attenzione che richiama il polo integrato Asp Cz-Inail e soprattutto la fisioterapia annessa e collocata presso l’area industriale, vanno rivisti nella loro impostazione.

Il Commissario Straordinario, Generale Antonio Battistini e quanti conoscono la materia e capacità di intervenire siamo certi, non si sottrarranno al compito di risolvere a breve ogni difficoltà, e questo è l’auspicio a cui guarda il Partito di Forza Italia.

Come risaputo il Centro Protesi Inail, nasce come progetto ambizioso, e la sua allocazione e prospettiva, poneva ottimismo per l’area comprensoriale lametina e l’intero sud.

Budrio, quale settore specialistico, doveva operare a Lamezia per le protesi, e come viene riportato, oggi tutti gli obiettivi prefissati, non si sono verificati.
Emerge soprattutto che il settore fisioterapico, si presenta come sostituto dell’ospedale lametino, ovvero come centro riabilitazione, fuori dall’ospedale e così non va.

Da qui la posizione di FI, dove in un incontro col gruppo consiliare, il capogruppo Matteo Folino, i consiglieri, Maria Grandinetti, Paradiso Tranquillo, Anna Caruso, e il coordinatore cittadino Salvatore De Biase, auspicano che gli organi competenti, avviino a breve, ogni iniziativa utile che possa far offrire servizi migliori e finalizzati per tutta la cittadinanza.

Il rivedimento della impostazione attuale? La considerazione che il servizio fisioterapico, merita? La possibilità che torni, in modo concreto, nella struttura storica ospedaliera lametina?

Certamente lo smantellamento della fisioterapia storica, è stato un errore, soprattutto perché il trasferimento presso il l’ex area industriale, ha mostrato difficoltà motivate giornalmente da cittadini e operatori. Da più parti si afferma che le Analisi sangue con navetta è a giorni non continuativi e se serve un esame urgente, occorre attendere la venuta 118 con tutti i ritardi? Consulenze per le quali risulta spessissimo difficili avere risposte, (sempre con il 118 ed infermiere d’accompagno?).

È’ vero che manca postazione di pagamento ticket? E se ciò è vero, chi dimentica di pagare prima? Tornare indietro e trovare Farmacie di Lamezia? È’ vero che manca la magnetoterapia unica prescrivibile; con la domanda: dove si trova l’attrezzatura?

Possibile che l’unico centro pubblico dove fare detta terapia, è lasciato in abbandono.? E se è vero ciò, bisogna ricorrere ai privati o a Cz? È’ vero che i pazienti riabilitati sono solo quelli dal punto di vista ortopedico, mentre quelli neurologici non sono possibili?

Di certo l’Unità operativa recupero e riabilitazione allocata presso Fondazione Terina non è mai decollata rispetto al progetto iniziale di creare una sinergia con Inail.

Dopo tanti anni e ingenti risorse investite, la situazione attuale è che la Struttura gestisce i pochi ricoveri provenienti dal reparto di ortopedia del solo ospedale di Lamezia.

Le prestazioni ambulatoriali offerti con una sede distante dai centri cittadini e con la difficoltà di raggiungere la struttura, non aiuta sicuramente.

Non si sa più nulla dei rapporti tra Asp ed Inail e se vi sia ancora alcun interesse di sviluppo.
La posizione di FI è quella di segnalare, e attendere una auspicata risposta, nella consapevolezza che una opportuna soluzione, sarà posta in essere. (sdb)

(Salvatore De Biase è il coordinatore cittadino di Forza Italia)